di Lord Wilmore
L'America del Nord è il continente con il più basso rapporto al mondo tra numero di stati e superficie totale: questo enorme subcontinente infatti comprende soltanto due Stati sovrani, il Canada e gli Stati Uniti. A dir la verità la definizione di Nordamerica non è univoca: nella cosiddetta Angloamerica, cioè nel Canada anglofono e negli Stati Uniti, esso è ritenuto quasi sempre sinonimo proprio di Stati Uniti e Canada. In altri casi, invece, anche il Messico è incluso nel Nordamerica, mentre altri lo collocano nel Centroamerica o nell'America Latina. Alcuni vi includono anche Saint-Pierre-et-Miquelon, una collettività francese che politicamente fa parte dell'Unione Europea, al largo del litorale atlantico del Canada. Altri includono nel Nordamerica anche le Bermude. Comunque, pure includendo Messico, Saint-Pierre-et-Miquelon e le Bermude, il numero degli Stati sovrani che formano l'America del Nord salirebbe fino ad un massimo di cinque: ancora un numero molto piccolo, rispetto all'estensione del continente (circa 20 milioni di Km quadrati).
Ma questo non significa che era destino che fosse così: molte rivolte, sommosse ed aneliti di indipendenza dei popoli nordamericani hanno dovuto essere schiacciate per formare questi due grandi monoliti. A Matthew White è perciò venuta un'idea: che sarebbe accaduto se queste sommosse avessero avuto successo, e il Nordamerica oggi fosse spezzettato come l'Europa? Su sito Web di White fin dagli anni novanta si trovano parecchie soluzioni possibili a questo dilemma, nonché un elenco dei possibili POD che potevano portare a questa situazione. In questa pagina Web prenderemo in considerazione questa mappa tolta dal suo bellissimo sito, che vi invito a visitare:

Indubbiamente si tratta di un'America "balcanizzata", come lo stesso White scrive. Ma lasciamo la parola a lui stesso: « In questa realtà alternativa, l'espansione diretta a ovest dei bianchi anglo-americani è continuata pressoché come ha fatto nella nostra realtà, ma l'espansione territoriale degli Stati Uniti non è andata di pari passo con essa, ed ogni crisi di identità nazionale si è risolta invece a favore dei separatisti. Sulla cartina sovrastante sono indicate le aree che:
1) cominciarono ad
amministrarsi autonomamente come nazioni sovrane;
2) presero le armi per ottenere o mantenere la propria indipendenza;
3) o almeno minacciarono di farlo. »
Un avvertimento importante: le tribù dei Nativo Americano tentarono tutte e tre queste vie, ma White si è limitato ad indicare solo tre enclavi indigene. Ed ecco i vari POD elencati da White:
a) Nel 1787, un incendio nella State House di Filadelfia uccide George Washington, Benjamin Franklin, James Madison ed altri importanti membri della Convenzione incaricata di redigere la Costituzionale. Ciò conduce ad una Costituzione radicalmente differente e ad un'unione fondamentalmente più debole.
b) Il Vermont era uno Stato indipendente fino a che non si unì agli Stati Uniti come quattordicesimo stato nel 1791. Non nella cronologia di White: « Contrario all'indirizzo che il nuovo governo federale di John Adams stava dando agli Stati Uniti, il Vermont rifiutò di aderire all'Unione, dichiarandosi una repubblica indipendente. »
c) Il presidente Aaron Burr (in realtà era allora soltanto vicepresidente, ma soltanto per breve tempo) infastidisce i francesi a tal punto che Napoleone rifiuta di vendere il gigantesco territorio della Louisiana agli Stati Uniti.
d) Nel 1812, dopo una fallita invasione degli Stati Uniti da parte degli inglesi del Canada, la Nuova Inghilterra secede. Napoleone vende allora la Louisiana superiore agli Stati Uniti, ma mantiene la zona densamente popolata intorno a Nouvelle Orléans.
e) La Louisiana francese si dichiara indipendente nel 1815, rifiutando di riconoscere la dinastia dei Borboni, che ha recuperato il trono dopo la sconfitta a Waterloo di Napoleone.
f) Le tribù indiane ad est del Mississippi sono cacciate dai coloni bianchi e si rifugiano in quella che più tardi si chiamerà la Terra delle Cinque Nazioni (più o meno il nostro Oklahoma).
g) Nel 1835 la Louisiana sostiene l'indipendenza del Texas dal Messico a condizione che la nuova repubblica non aderisca agli Stati Uniti.
h) Gli indiani Seminole in Florida, insieme agli schiavi fuggiaschi, cacciano gli invasori statunitensi nel 1837.
i) I Mormoni fondano lo stato teocratico di Deseret all'interno del territorio messicano.
j) Il Canada superiore e il Québec si ribellano alla Gran Bretagna ed ottengono l'indipendenza nel 1837-41.
k) La querelle tra gli stati schiavisti e quelli antischiavisti in questa Timeline si risolve a favore dei primi, impedendo l'annessione dell'Oregon e dei suoi coloni agli USA. L'Oregon perciò dichiara l'indipendenza nel 1846.
l) La Corsa all'Oro in California ha luogo come nella nostra Timeline, ma induce la California e lo stato di Deseret ad ottenere l'indipendenza dal Messico (in 1852); di conseguenza il Texas spinge il confine sud fino al Rio Grande. Il Messico riesce a mantenere soltanto le nostre Arizona e Nuovo Mexico.
m) Abraham Lincoln è eletto Presidente, il Sud secede; il Nord, non avendo a disposizione il motore industriale della Nuova Inghilterra, non può battere il Sud. Le cinque nazioni ne approfittano per dichiarare l'indipendenza.
n) La cattiva gestione canadese dei rapporti con i métis, una popolazione mista di francesi e nativi) nel 1870-72 conduce ad una riuscita sommossa lungo il Red River, nasce la Nazione Métis.
o) Il manipolo del Generale Custer è annientato a Little Bighorn in 1876, e ciò porta all'istituzione della Nazione Dakota.
Non è nominato in questa cronologia di White, ma è presente sulla cartina il Dominion Marittimo, un rimasuglio britannico sul continente nordamericano (New Brunswick e Nuova Scozia); e Terranova, un Dominion britannico separato o uno Stato indipendente. Questo Nordamerica "balcanizzato" è composto di non meno di 17 o 18 stati e territori con differenti sovranità. Rispetto agli Stati Uniti della nostra Timeline, che si allunga "dal mare al sea", questi USA sono stati ridotti ad una condizione assolutamente subalterna, come è accaduto alla nostra Serbia nei confronti dell'ex Jugoslavia!
Potete visitare il Sito Web di Matthew White cliccando qui.
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Parliamo adesso dell'Alaska. Ucronia classica pensata da Perchè no?: nel 1867 l’Alaska non é venduta agli Americani e rimane russa. Nel 1917 scoppia la rivoluzione, ma i generali « bianchi » che lottavano, soprattutto l’ammiraglia Koltchak, riescono a organizzare in Estremo Oriente una piccola Russia Bianca sostenuta attivamente dagli USA e dal Giappone. Questo territorio é costituito dall’Alaska ma anche dalla penisola del Kamchatka e dalle isole del Nord del Pacifico. Nel 1922 quando nasce l’URSS gli USA convincono i generali a creare una Repubblica di Beringia, che presto si sviluppa con l’aiuto economico e l’arrivo di fuggiaschi del regime sovietico.
Negli anni trenta i legami con gli USA si raffreddano quando la Beringia, con l'obiettivo di riconquistare l’URSS, entra a far parte dell'Asse accanto alla Germania e al Giappone. Nel 1939 la Beringia non si muove per affari che non sono suoi, però partecipa all'operazione Barbarossa e poi dichiara guerra agli USA dopo Pearl Harbour. Si deve ammettere che le forze beringiane non rappresentano un grande potenziale bellico, e non riescono ad avanzare pericolosamente in Siberia; peggio, le truppe canadesi avanzano rapidamente in Alaska. La flotta americana annienta la flotta beringiana nella battaglia delle isole Attu e Kiska a fine 1942. Poco dopo tutta l'Alaska é occupato mentre i Sovietici resistono in Siberia. I Giapponesi non riescono a impedire agli Americani di sbarcare in Kamchatka e nelle isole Kurili nella primavera del 1943 (con il consenso di Stalin che non é in condizione di impedirlo), per insediarvi aeroporti capaci di bombardare l'intero Giappone: è possibile per questo che la Guerra del Pacifico finisca con mesi di anticipo).
Alla fine della guerra Stalin vorrebbe recuperare la Kamchatka, però le truppe americane la occupano. Si aprono due possibilità: gli USA possono negoziare uno scambio tra la Kamchatka e una ritirata limitata in Europa, e annettere l’Alaska. Oppure, seconda possibilità, rifiutano di lasciare la zona e ricreano la Repubblica di Beringia, uno stato fantoccio strategico nella guerra fredda con importanti basi militari e annessione delle isole Kurili. Oggi la Beringia rimane uno Stato indipendente anche se esiste un movimento di riunificazione con la Russia, però ha la sua propria cultura in gran parte americanizzata. Le azioni di spionaggio della guerra fredda in questo strano paese sono state rese popolari dal film di James Bond : « Agente 007 – Dalla Beringia con amore »...
Ecco la bandiera della Repubblica di Beringia disegnata da Perchè no?:

Un'alternativa possibile è la Repubblica Sovietica di Alaska, ideata invece da Never75 e da Simone. L'opinione pubblica statunitense all' epoca non era entusiasta di acquisire una "terra squallida di orsi e foche",come riportato dai libri di A.Maurois e R.Rinaldi sulla storia degli Stati Uniti.
Ora, supponiamo che nel 1867 il Congresso si opponga all'offerta russa di vendita dell'Alaska e che il presidente Andrew Johnson si rifiuti di aprire i cordoni della borsa; in tal modo l'Alaska resti zarista. Supponiamo anche che nel 1917 la Russia, nonostante il caos rivoluzionario, riesca a conservare quella provincia periferica e dimenticata da Mosca stessa. Se anche essa non sarà determinante per ricevere rifornimenti bellici dagli USA alleati, data la sua posizione ultraperiferica, enormi saranno le conseguenze a lungo termine sulla Guerra Fredda. Stalin costruirà basi militari e missilistiche a due passi dagli USA e in pieno continente americano. Anziché la crisi dei missili su Cuba abbiamo la crisi dei missili dell'Arcipelago Alessandro. In questo caso gli USA si sentono ancora più in pericolo sul loro stesso continente, accerchiati sotto minaccia missilistica a nord e sud, e concentrano la maggior parte delle loro armi, nucleari e non, al confine col Canada, che in questa Timeline svolge un ruolo di primissimo piano, trascurando alquanto lo scacchiere europeo.
Ecco la bandiera della Repubblica Socialista Sovietica di Alaska (in russo Alaskaja Sovetskaja Socialističeskaja Respublika):

Tutto ciò alla lunga provoca minori ingerenze statunitensi in Europa Occidentale, la quale è costretta quindi a difendersi quasi da sola, e deve per forza di cose cercare almeno di confederarsi e di adottare una politica estera il più possibile condivisa da tutti gli stati membri (è prevedibile che la parte da leone in tal senso la faranno il Regno Unito ed in seguito la Francia a causa dei rispettivi arsenali nucleari). Intanto gli USA collaborano ancor più strettamente con il vicino Canada, ed a lungo andare non è impossibile ipotizzare anche un'unione politica dei due colossi nordamericani. Si crea così una Federazione Nordamericana che diventa in pratica, dopo la fine della guerra fredda, la nazione più vasta, la più forte economicamente ed una tra le più popolose del Pianeta. Tale primato le può venire conteso solo dalla Nuova Unione Europea, mentre Cina ed India, ancora divise tra di loro ed incapaci di collaborare, rimangono ancora in disparte, e la nuova partita economica si gioca solo tra nazioni di popolazione europea, lasciando al Giappone un onorevole terzo posto, distaccatissimo però dai due mega-colossi occidentali.
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Infine, un'altra curiosa ucronia nordamericana, che incredibilmente deriva da un fatto di cronaca:

La vodka Absolut ha trovato un modo infallibile per veder crollare in picchiata le proprie vendite negli Stati Uniti. Gli è bastato utilizzare in una campagna pubblicitaria messicana la cartina soprastante, che mostra come apparirebbe il Nordamerica in un "Absolut World": si tratta di un gioco di parole, dato che "Absolut World" può voler dire "il mondo della vodka Absolut" ma anche "un mondo perfetto". Come si vede, una gran parte dell'Ovest degli Stati Uniti è annessa al Messico. Inutile dire che molti americani sono arrivati a chiedere il boicottaggio della vodka svedese. In effetti gli Stati Uniti derivano dai territori strappati a più riprese al Messico, che allora era assai più vasto di oggi: nel 1836 i coloni americani hanno ottenuto l'indipendenza del Texas dal Messico, e l'annessione agli Stati Uniti del Texas nel 1845 ha provocato la guerra messico-americana del 1846-1848, in conseguenza della quale il Messico è stato costretto a cedere 525.000 miglia quadrate di territorio, cioè il 42% del suo territorio prebellico, che costituisce il 12% del territorio attuale degli Stati Uniti. Il Messico non ha avuto molta scelta: un esercito americano occupò Città del Messico, e alcuni pensarono addirittura all'annessione totale del Messico agli USA. Alla fine i messicani dovettero cedere i territori dell'Alta California e del Nuovo Messico, da cui ebbero origine gli attuali stati della California, del Nevada, dell'Utah e vaste zone dell'Arizona, del Colorado, del New Mexico e del Wyoming. In questa versione "Absolut" del mondo, invece, gli Stati Uniti ed il Messico hanno estensione quasi uguale. Un'ucronia interessante, che però è riuscita ad offendere così tanti Americani da costringere la Absolut a una pubblica dichiarazione di scuse.
Ma se il mondo fosse davvero "Absolut"? Come cambierebbe la storia del Messico? E quella degli USA?
Lord Wilmore