L'impero degli Aviz

di Filobeche


POD: Manuel I di Portogallo eredita la corona di Spagna alla morte di Isabella e Ferdinando in quanto marito di Maria d’Aragona, figlia secondogenita dei Re cattolici.

Commento a “L’impero degli Aviz” di Felipe Becheros
Università degli studi della Lega Italica, Firenze, 1990


L’impero degli Aviz: Per sua maestà Graziosa, la regina Manuela di Iberia dal servo fedelissimo Phelipe Becheros. 

Introduzione: Gli antichi ci hanno portato a studiare la storia ed a cercare nei rivolgimenti di questa le ragioni dell’andare avanti e del progresso del mondo.
Ora, voi maestà graziosa, che siete cresciuta avete espresso di sapere come mai il nostro paese da piccolo che era divenne grande e potente e come poi stanco rinunciò al manto del potere per godere come si conviene ai vecchi, di una lunga e meritata pensione che ancora porta i frutti e pare quasi che circondato dall’amore dei suoi figli passi serenamente una seconda giovinezza negli agi e begli ozi della vecchiezza.

L’introduzione, scritta verso la fine dell’800, si apre con la dedica alla giovane regina Manuela II (1833-1891), la quale era da poco salita sul trono (1880).
Dunque già alla fine del secolo scorso gli storici, e tutti sanno che Becheros, benché principalmente un ricercatore, fosse una delle punte di diamante della ricerca, avevano chiara la coscienza che l’impero Iberico era crollato sotto il suo stesso peso, non prima, però di essersi assicurato la pace e la sicurezza.
Il regno di Manuela IIa, per quanto breve, la regina morì poco dopo per una malattia renale, fu identificato con un periodo di pace e prosperità che si è visto tornare solo in questi ultimi recentissimi anni.


Parte I: Di come gli Aviz, nella persona di Manuel I ereditarono la Spagna.

Vi è una parte precedente molto didascalica e noiosa, secondo lo stile detto Cervantiano, dell’epoca che tratta dell’espansione dovuta alla riconquista e della scoperta delle Americhe e di come Isabella e Ferdinando governarono la Spagna.
Il testo conosciuto come L’impero degli Aviz inizia cosi:


Detto questo [come spiegato sopra un breve e noioso riassunto della Spagna N.d.C] nel 1479 capitò alla famiglia reale dei cattolicissimi e piissimi re di Spagna la peggior tragedia che Dio altissimo possa mandare su una famiglia, la morte di un figlio.
Infatti in quell’estate [stava precedentemente trattando dell’anno 1479 N.d.C.] il giovane principe Giovanni di casa Trastamara aveva dimostrato di aver contratto il terribile morbo della Tisi che di li a poco lo farà perire; quale fu lo sgomento dei due cattolicissimi e reali genitori lo lasciamo immaginare, dopo un solenne e grandissimo e bellissimo funerale il corpo di Giovanni venne seppellito con tutti gli onori che spettano ad un re nella bellissima chiesa di Burgos.
Era diventata erede al trono, e con lei il marito, Maria d’Aragona.
Se fosse salita al trono avrebbe offerto tutte e tre le corone iberiche al marito Manuel I di Portogallo, noto condottiero e grande navigatore come il padre suo.
Perciò nonostante tutto il dolore Isabella e Ferdinando furono contenti di avere un siffatto genero e non dover sopportare il Tedesco.

La morte di Giovanni Trastamara fu assai inaspettata e fu un colpo durissimo per i sovrani di Spagna, si dice addirittura che Isabella cadesse pure in depressione e soffrisse molto, comunque effettivamente Manuel I fece pervenire doni e molte volte visito i suoceri.
Benché da altre fonti si sappia che non celasse le sue ambizioni di essere “imperatore” di Iberia come lo era stato Alfonso il saggio, egli fu sempre cortese con i genitori della Sposa e mai, prima dell’incoronazione fece trasparire la sua volontà di dominio.
Becheros qua vi fa un breve accenno e non sviluppa il caso per intero, comunque il ”tedesco” citato è Filippo d’Asburgo detto il bello marito di Giovanna terzogenita dei Trastamara e detta la “felice” per il buon matrimonio.
C’era a corte ostilità per i tedeschi soprattutto perché il marito di lei non aveva mai fatto uno sforzo per imparare alcun che di Spagnolo salvo qualche bestemmia.


Approfittandosi della giusta congiuntura fece entrare il Portogallo nella corsa al nuovo mondo e nel 1494 firmò con i suoceri il trattato di Tordesillas, che dopo una bolla Papale, garantiva al Portogallo il diritto, una volta unificato con la Spagna, a colonizzare gli spazi del nuovo mondo, ma lasciava libero arbitrio ai colonizzatori di origine Spagnola di andare ad insediarsi nelle terre Portoghesi in Africa ed Estremo oriente.
Non minore importanza ebbe agli occhi degli Hidalgos spagnoli, anche il fatto che Manuel I inviasse duemila fanti in soccorso dei re cattolici nell’assedio di Granada.

Non c’è da stupirsi: Granada era una provincia ricca e sarebbe entrata a far parte del suo regno, e dunque, anche per non sfigurare con i suoceri vi partecipò con due reggimenti e soprattutto con la flotta, furono sue le navi da guerra che strapparono ai mori l’importante fortezza di Gibilterra la cui posizione prometteva agli Aviz la possibilità, una volta assicuratesi il trono di Spagna di avere un ponte per l’Africa.

Non furono solamente tempi di avventure Spagnole per il Portogallo ma anche tempi di grande espansione coloniale, Manuele I aggiunse all’impero Portoghese il Brasile, sotto le grandi gesta di Pedro Alvarez e Alfonso D’Albuquerque, con impresa che fece meraviglia, rese sicura la via per le Indie aperta da poco da Vasco de Gama e rese stabile il predominio Portoghese nell’Indiano oceano e fin nel Pacifico.

Prima di diventare re di Spagna e dover interessarsi alle vicende delle Indie Spagnole Manuele, come appunto nota il Becheros fece grande utilizzo delle piccole risorse del Portogallo da un lato per non rimanere indietro alla più popola Spagna, dall’altro per far si, una volta uniti i tre regni di cui era erede, il Portogallo fosse quello più ricco e che potesse in questa maniera diventare di diritto la guida della monarchia iberica.

Isabella di Spagna rese l’anima a Dio poco tempo dopo nell’anno del signore 1504, rimaneva solo re Ferdinando d’Aragona il quale però, facendo pervenire a Manuele le insegne regie della Castiglia si ritirò a reggere solo il governo dell’Aragona, con particolare attenzione alla questione Italiana dove da poco Carlo VIII di Francia aveva tentato di assumere la corona di Napoli.
Benché vano il tentativo aveva suscitato grande apprensione a Toledo (e di conseguenza anche a Lisbona), L’Italia Francese avrebbe rischiato di compromettere anche la Sicilia Aragonese [cioè Spagnola] e con essa il controllo del mediterraneo occidentale da parte delle corone Iberiche.
Onde rafforzare questa sua politica marinara, Manuel richiama dalle indie, nell’anno 1512, un promettente giovanotto di media classe tal Casitigliano Hernan Cortez.
Sin da quando era immigrato nelle Indie occidentali [i Caraibi N.d.C] Cortes aveva progettato di esplorare la costa del nuovo continente, ora però tornava in Spagna e gli veniva affidata una nuova e più pericolosa missione.


Filobeche ci ha inviato anche una Timeline della sua ucronia. Eccola:

POD: Manuele I di Portogallo, sposato a Maria d’Aragona succede ai re Cattolici di Spagna, poiché sua moglie non muore, ed unifica tutte e tre le corone Iberiche.

Note: Ho deciso d’infilare in questa ucronia anche Israele in America e la Lega Italica, perciò non sarà lineare come le mie solite Ucronie ma avrà alcuni "sbandamenti".
Nota per gli Italiofili: non è detto che la lega Italica vi piacerà

1479: Giovanni Trastamara, unico figlio maschio dei re Cattolici, muore per malattia, e dopo un solenne funerale è inumato nella cattedrale di Burgos.

1492: Granada cade nelle mani dei re di Spagna dopo una lunga e feroce battaglia, la riconquista è considerata conclusa.
Durante l’assedio il marinaio Genovese Cristoforo Colombo offre alla regina il suo progetto di raggiungere le Indie navigando verso occidente.
Pochi mesi dopo essere partito da Palos Colombo incontra terra si tratta del continente Americano fino ad allora ignoto.

1494: I re Cattolici inaugurano, sotto la direzione di Tomas de Torquemada, e con la benedizione del Papa, l’inquisizione reale Spagnola, che diventa di fatto la polizia segreta dei due sovrani; essa è infatti usata per spezzare ogni opposizione specie quella che proviene dai Moriscos e dagli Ebrei.

1494-1498: Carlo VIII di Francia, invade l’Italia per impossessarsi del trono di Napoli che egli reclama come erede degli Angiò.
Sebbene il re Francese occupi Napoli, facendo crollare la lega Italica, a causa dell’isolamento diplomatico in cui si trova e dell’opposizione dell’Aragona che ha mobilitato la flotta deve ritirarsi.
Ferdinando d’Aragona assume la corona di Napoli. 
Viene firmato da Spagna e Portogallo il trattato di Tordesillas che sancisce le sfere di colonizzazione e d’influenza tra le due nazioni.

1496: Davide Ben Salomon, un giovane pastore sostiene di aver ricevuto una visione dall’Angelo Gabriele che gli ordina di abbandonare la Spagna e lasciare l’Europa per il nuovo mondo appena scoperto.

1497: Davide convince alcuni rabbini della bontà della sua visione ma la richiesta portata davanti ai re Cattolici non ottiene il via libera. 

1500: Pedro Cabral scopre il Brasile e subito i mercanti e gli avventurieri Portoghesi si insediano nella regine 

1501: Manuele di Portogallo sposa Maria d’Aragona e diventa erede presuntivo al trono di Spagna.

1504: Isabella la Cattolica muore dopo un lungo e prospero regno, Manuele I entra a Toledo acclamato “Rex Hiberiae” dalla gente, Ferdinando d’Aragona cede il governo della Castiglia a Manuele e si ritira a Governare i soli regni della corona aragonese.
Manuele firma con Giovanna, detta la Felice per il fortunato matrimonio con Filippo d’Asburgo, il trattato di Valladolid nel quale la giovane duchessa di Borgogna rinuncia ai diritti sulle corone di Castiglia e d’Aragona, non cosi la terza figlia Isabella maritata a Enrico VIII che rifiuta di firmare il documento.
Il trattato di Tordesillas viene abrogato e rinnovato con il trattato di Oporto che praticamente lascia al re di Portogallo ogni decisione finale in merito allo stanziamento di colonie in Africa, Indie orientali ed occidentali.

1506: Hernan Cortes, un brillante giovane hidalgo immigrato nelle indie all’età di 18 anni, propone al viceré delle Indie occidentali di attaccare le coste del Messico, il vicerè, seguendo le direttive che giungono da Lisbona, adesso sede del trono, rifiuta ed rimpatria Cortez.
Cortez si fa conoscere a corte per un tipo intraprendente e spietato.
Carlo V eredita dal padre Filippo il ducato di Borgogna e l’arciducato d’Austria, il regno di Boemia ed il ducato di Slesia, praticamente diventando il sovrano più potente della Germania.
Massimiliano, ancora imperatore, si ritira a governare il ducato di Tirolo.
Carlo è erede presuntivo al trono imperiale. 

1503-1515: Alfonso di Albuquerque conduce una campagna navale e terrestre sia nell’oceano indiano che nella penisola Araba.
Dopo aver rapidamente sconfitto le arretrate marinerie del sultanato di Zanzibar e preso possesso dell’Isola persiana di Ormuz (rinominata in Portoghese Homoz) fa vela con alcuni compagni per Goa che viene conquistata e messa al sacco.
Da Lisbona a Goa il traffico navale Portoghese è praticamente senza rivali.

1506: Filippo il bello d’Austria muore, gli succede sul trono di Borgogna, non senza difficoltà, il giovane figlio Carlo d’Asburgo. 

1510: Giunge la notizia che il Messico è occupato da un ricco e potente impero indigeno che possiede inesauribili risorse d’oro, dopo alcuni fallimentari esplorazioni ordinate dal Viceré delle Indie, Bartolomeo De Las Casas, un giovane prete, chiede ed ottiene da Re Manuel di poter evangelizzare gli Indios, inizia la sua predicazione presso i popoli Caraibici.
Viene fondata Vera Cruz in seguito al riuscito sbarco sulla costa.
Martin Lutero, dopo lunga ed attenta riflessione, scrive ed attacca alla porta della cattedrale di Wittemberg, le sue 95 tesi, nasce la riforma protestante.

1515: Diventa re di Francia Francesco I che cerca in tutte le maniere di diventare imperatore ma l’ingenti somme di denaro che vengono a Carlo dai tributi delle Fiandre garantiscono all’Asburgo il titolo d’Imperatore.
Manuele I permette agli Ebrei di lasciare l’Iberia e d’insediarsi, come coloni della Corona nel nuovo mondo.
Gli israeliti, dopo una breve sosta all’Avana, sbarcano in gran numero nella terra detta Florida dove costruiscono la città di Efraim.
Cortes abbandona la Spagna per l’India, diventa vicerè d'India ed inizia una campagna di sottomissione degli stati indù meridionali.

1517-1521: Hernan Cortes contando sulla superiorità della flotta Portoghese, è viceré e ammiraglio generale delle indie Vasco de Gama, sulla potenza e l’addestramento dei soldati spagnoli, sulla fame di terra degli Hidalgos e puntando sul fatto che gli stati di Mysore e Hyberabad sono mussulmani(e cioè di fatto le guerre in india sono una continuazione della riconquista) ottiene vittorie sfolgoranti.

1517-1518: Cortez, forte di un esercito di 15.000 mila uomini, dalla città di Goa marcia alla volta di Magalore e Calicut appartenenti ai cosi detti Sultanati Deccan che erano in aperta guerra civile.
La presa delle città divenne un mito della storiografia Iberica e fu coronata dal successo tanto che con l’oro e le spezie che vennero raccolte Manuele I poté pagare le truppe per le campagne successive.

1521: Dopo un accesa lotta con Francesco di Francia, Carlo diventa imperatore dei romani con il nome di Carlo V.
Tuttavia nel frattempo si è diffusa nei paesi del nord la fede evangelica, propagata dall’ex-monaco agostiniano Martin Lutero che vuole riportare la chiesa alla purezza evangelica.
Cortez assedia ed espugna Bjapur dove per un mese lascia le sue truppe libere di compiere i peggiori misfatti nella maggior libertà possibile.
A Manuele I succede il figlio Giovanni III, tutti e tre i regni Iberici lo riconoscono quale re, solo la Castillia, tramite le Cortes si agiterà per alcuni mesi.

1522-1525: Prima guerra di Milano, Francesco di Francia rivendica per motivi dinastici il trono di Milano; tuttavia Carlo che non vuole lasciare un feudo cosi importante nelle mani di Francesco scende in Italia con un grande esercito.
Benché a Melegnano le truppe Francesi siano vittoriose sugli Svizzeri al soldo degli Asburgo, la vittoria si trasforma in una pesante sconfitta a Pavia dove lo stesso Francesco è Catturato

1523: Cortez, praticamente signore del Bjapur pradesh, espande l’impero iberico anche nel Nord ponendo la città di Ahmadnagar a vassallaggio verso la corona iberica.
In Svezia Gustavo I di casa Vasa, sconfigge i Danesi, che erano per l’ennesima volta penetrati nel regno nordico con l’intenzione di annetterlo, diventa re di Svezia e proclama il luteranesimo fede di stato, inizia l’ascesa della Svezia a potenza del nord.

1526-1530: Si forma la Lega di Cognac che vede contrapporsi all’imperatore Venezia, Francia e Papato.
Infatti Francesco, dopo essere stato liberato da Carlo prende di nuovo le armi contro di lui, tuttavia la guerra non procede neppure stavolta come sperato, difatti le truppe tedesche, i famigerati Lanzichenecchi; soldati mercenari di fede evangelica, dopo aver messo a sacco Prato e Firenze(quest’ ultima per farvi rientrare i medici contro una repubblica appoggiata dai Francesi), metteranno a sacco pure Roma, suscitando lo sdegno dell’intera cattolicità.

1528: Francesco approfittando della possibilità offerta si rivolge alla Spagna, la cui comprovata fede cattolica è inattaccabile, offre a Giovanni III la possibilità di spartirsi l’Italia e formare una nuova lega da contrapporre all’Imperatore.

1529: Il Papa, il re di Iberia nel ruolo di re di Napoli, la Repubblica Senese, Il re di Francia come Duca di Milano, i Duchi di Mantova e Ferrara partecipano a Spoleto alla conferenza di Spoleto.
Viene decisa la creazione di una Lega Italica per tenere a bada l’impero, definito dal Papa “Germanico” e dissacratore, tutti gli stati membri si offrono d’inviare soldati e navi nella guerra e di pagare congiuntamente le spese fatte.

1530-1535: Seconda fase della guerra di Cognac.
Venezia e Genova costrette ad entrare nella Lega Italica(IIa lega Italica), Carlo impegnato a Nord non può impedire che Cortez, richiamato dall’India, invada Firenze e deponga i Medici.
Dopo altri quattro anni di guerra, Carlo accetta la pace di Cambrai.
La pace porta il Piemonte alla Francia, neutralizza Milano instaurando una repubblica sul modello di quella Svizzera (si costituiscono quattro province a governo comunale, più Modena che però si regge sul governo di una ramo di casa d’Este), La lega Italiana è riconosciuta ma è palesemente uno strumento Franco-Ispanico per governare l’Italia

1531: I principi Tedeschi di fede Evangelica si costituiscono nella lega di Smalcalda con l’intenzione di “proteggere la fede Evangelica e le libertà tedesche”.
Bartolomeo de Las Casas raggiunge, Tenochtitlan capitale del potente impero Atzeco ed inizia a predicarvi la Fede. Gli Indigeni lo riconoscono come Quetzalcoatl e iniziano ad ascoltarlo.

1531-1535: Guerra della lega di Smalcalda, Carlo cerca di forzare i principi al Cattolicesimo ma questi, grazie all’aiuto di Francia (che ha tutto l’interesse a vedere debole l’Impero), Danimarca e Svezia, pur venendo sconfitti non vengono sottomessi.

1535: Un altro esploratore iberico, Francisco Pizarro, sbarca in America e conquista gran parte della costa del Brasile, sconfiggendo i nativi e penetrando per miglia lungo il corso del Rio delle Amazzoni, qua riceve la notizia di un immenso e ricchissimo impero che si estende oltre le montagne.

1536-1540: Pizarro arriva alla corte di Manco Capac II, Inca dei Quechua e vi scopre un impero ricchissimo d’oro.
Tuttavia Giovanni III rifiuta la sua conquista preferendo l’espansione in India e nel pacifico.
Pizarro comunque partecipa alla guerra civile, ancora in corso tra Manco Capac II che regna nel centro e nel sud del paese contro Huescar II che regna da Quito sul nord del paese.
Le armi iberiche danno la vittoria a Manco Capac II che cede la provincia, detta poi Ecuador, a Pizarro che la dona a Giovanni III.
Pizarro rimarrà , però, governatore e vita della provincia dove introdurrà il cristianesimo e esporterà oro e guano a Lisbona diventando immensamente ricco.

1537: La Toscana viene eretta a Ducato sotto la famiglia Rucellai, il primo duca di casa Rucellai sarà Alessandro I.
Un tentativo dei medici di prendere Firenze con l’aiuto di mercenari svizzeri fallisce; Le proprietà medicee vengono confiscate e cedute alle famiglie magnatizie fiorentine che appoggiano i nuovi duchi.

1537-1538: Giovanni III di Iberia si scontra con le flotte turche, ma viene sconfitto dalla flotta di Solimano guidata dal corsaro Barbarossa.
Il trattato di pace impone all’Iberia di non molestare per 20 anni le coste africane.

1537-1542: Hernan De Soto conquista, per ordine del re Giovanni III, sia l’isola di Borneo, che la penisola di Malacca strappandola ai rispettivi sultani.
Quando però cerca di muovere in Thailandia (Regno di Ayuttha) viene sconfitto ed ucciso.
Il trattato di Phnom Penh conclude la guerra riconoscendo all’Iberia il controllo di Malacca.

1540: L’imperatore Atzeco Chauctmal si converte al Cristianesimo e fonda la prima chiesa cristiana dedicata a San Bartolemeo.

1541: Stefano Degama, per ordine del re, assiste le truppe Etiopi nella guerra dell’Imam (un conflitto locale tra il Negus d’Etiopia ed un locale Imam islamico che si era rivoltato), Degama con 150 fucilieri prende Massaua che viene ceduta al Portogallo, insieme a 1500 schiavi neri, come riparazione per le spese sostenute.

1545: Bartolomeo De Las Casas raggiunge ed evangelizza Quito; poi spinto dal desiderio di portare la vera fede agli Inca raggiunge Cuzco attraversando tutto l’impero attraverso un viaggio lungo e pericoloso ma, vuole la leggenda, costellato di miracoli.

1545-1550: A differenza degli Atzechi gli Inca Quechua non riconoscono subito Bartolomeo per un Dio ma comunque gli permettono di predicare la sua religione.
Dopo molte sofferenze, persino una fustigazione in pubblico e la prigionia per tre anni sulle Ande (1546-1549) , Manco Capac III si converte pubblicamente dopo, dice lui, aver sognato Viracocha che gli diceva di essere il Cristo predicato da Bartolomeo.

1550: Dopo una lunga campagna militare Gustavo I Vasa di Svezia conquista definitivamente la Finlandia e fonda Helsingborg ( HL Helsinki) come fondaco per la flotta e base avanzata verso la Russia.

1551: Mentre in Germania i protestati chiamano in aiuto Enrico II di Francia per combattere Carlo V, in Inghilterra viene dato alle stampe il “Book of Common Prayer” che sancisce definitivamente la nascita della chiesa di stato inglese.

1551-1559: Montezuma III imperatore del Messico, converso alla fede Cristiana lancia una serie di campagne militari verso il nord ed il sud del Messico per “conquistare e sottomettere i pagani”, poi con la fede del converso recente distrugge e perseguita la casta sacerdotale Atzeca fino a farla sparire.

1553: Maria, poi detta la Sanguinaria, regina di Scozia diventa regina d’Inghilterra, i tentativi di tenere sul trono Jane Gray fatti dai protestanti falliscono.
Inizia la lotta alla riforma.

1554: Filippo di Fiandra, unico figlio di Carlo V, sposa a Winchester Maria d’Inghilterra, mentre Elisabetta, figlia di Edoardo IV, viene rinchiusa nella torre di Londra, insieme a diversi sostenitori, alcuni decapitati.

1555: La pace di Augusta tra Carlo V Enrico II ed i principi protestanti segna la nascita del concetto di “cuius regius eius religio”, praticamente riconosce ai principi riformati libertà di culto e ai Francesi le conquiste fatte.
Filippo viene nominato erede dell’impero, a scapito di Ferdinando d’Austria.

1556: Filippo II diventa imperatore, ma vede riaccendersi le lotte con i Francesi; in India le forze Moghul catturano Delhi e Akbar è incoronato imperatore (Gran Moghul) d’India.
Primi scontri tra truppe Iberiche e Moghul.

1557: L’Inghilterra entra in guerra contro la Francia a favore dell’Impero Germanico, le vittorie imperiali non portano a nulla di decisivo anche per la prudenza di Filippo; nella pace che viene siglata, però, la Francia riceve le conquiste del 1554 ma cede alcune città in Fiandra.
La città Cinese di Macao viene conquistata dalla flotta Iberica che ne fa il centro principale del commercio con la Cina.

1557-1563: Emanuele Filiberto, detto testa di Ferro si rivolta contro i Francesi nella speranza di recuperare il suo ducato, sperando nell’aiuto di Carlo V e Filippo di Borgogna, ma il loro intervento è limitato è non è decisivo.

1559: Una rivolta di palazzo depone Maria d’Inghilterra, diventa regina Elisabetta I° che proclama l’atto di Supremazia e rinforza la chiesa nazionale.
Pace definitiva tra Francia ed impero a Cateu-Cambresis, il Piemonte viene diviso tra la casa di Savoia (che mantiene le terre avite) mentre il Piemonte viene ceduto alla Francia.

1560: Montezuma III in presenza dell’ambasciatore Iberico e del governatore Iberico di L’Avana dedica la grande piramide del sole di Tenochtitlan all’apostolo Bartolomeo in onore di Las Casas.

1562: Notte di San Bartolomeo in Francia, dove i cattolici guidati da duchi di Guisa uccidono centinaia di ugonotti per le strade di Parigi.

1564: Guerra di Malta contro i Turchi da parte dell’Iberia, nello stesso anno truppe Iberiche sbarcano nelle isole Pacifiche (HL Filippine) ed iniziano a conquistarle con brutalità.

1566: Filippo II rifiuta agli stati generali olandesi, in maggioranza calvinisti, di radunarsi, questi fanno scoppiare la ribellione preludio a più di ottanta anni di guerra.
Filippo assegna al Fratello Giovanni di Boemia la repressione della rivolta; vengono cacciati i protestanti anche dai paesi bassi del sud, specie dalla “capitale” Gand.

1567: In Francia scoppia la seconda guerra di religione, mentre Giovanni nei paesi bassi reprime ancora più duramente la rivolta olandese ma cosi facendo essa aumenta d’intensità e violenza.
Maria di Scozia è costretta ad abdicare in favore del figlio Giacomo VI.

1570: Papa Pio V scomunica la regina Elisabetta d’Inghilterra ed invita Filippo a “riportare l’ordine” nella nazione Inglese accompagnandolo “alla lotta contro l’eresia ed alla propaganda della vera fede cristiana”

1571: Sebastiano di Iberia e varie nazioni della lega Italica, ma non la Francia impegnata nella guerra dio religione, scendono in campo per difendere Venezia attaccata dall’impero Ottomano.
Viene messa in mare, al comando del duca di Braganza, un’imponente flotta da guerra che cerca di raggiungere l’Isola di Cipro; si ha l’imponente battaglia di Lepanto dove le marinerie cristiane sconfiggono quella del sultano.
Dato che la lega si sente potente, attacca Cipro con tutta la massa dei suoi soldati e libera l’Isola veneziana dalla minaccia.

1572: Trattato di Costantinopoli, La lega Italica (sotto il controllo di Venezia) mantiene il controllo dell’Isola di Cipro.
In Francia scoppia, a seguito del terribile massacro di San Bartolomeo, la quarta e più grave guerra di religione che sembra mettere a dura prova lo stato Francese.
Emanuele Filiberto si ribella ancora e stavolta conquista Torino; Filiberto accetta la fede riformata, ma cosi facendo provoca l’ira di Filippo
e di Sebastiano d’Iberia, che minacciano di muovere guerra al Savoia.

1575: Un tentativo di chiamare alla guerra i principi protestanti contro l’Olanda ribelle risulta un fallimento: i principi rifiutano di prendere le armi contro l’Olanda eccetto il Brandeburgo che invia 2000 soldati, nasce il mito del “Tradimento di Berlino”

1576: Pesantissime rivolte dei soldati Austriaci, a cui non è pagato il denaro, mettono in crisi Filippo, i ribelli mettono a sacco Anversa e altre città riformate, Filippo dichiara bancarotta.

1578: Sebastiano I di Portogallo entra trionfale in diverse città del Marocco dopo la sua stupenda vittoria a Al Kasr al Kebir grazie alla superiore tecnica bellica dei Tercios castilliani.
La vittoria apre al Portogallo il controllo dell’Africa del nord.
Annesse Ceuta e diverse altre piccole località che rendono stabile il controllo Iberico del mediterraneo occidentale.

1579: Francis Drakes rivendica per Elisabetta I il New found land è inizia la colonizzazione, specie tra le sette più radicali dei puritani, di una massiccia immigrazione in america.

1581: Il Parlamento Inglese proibisce la religione cattolica Romana, mentre intanto la guerra in Olanda diventa sempre più grave, i principi protestanti favoriscono i ribelli, inviando denaro ed armi, tanto che le province del nord riescono a proclamare l’indipendenza ed a diventare una repubblica guidata dalla casa d’Orange.

1583: Iberia, Borgogna, Austria ed Ungheria, la Francia e gli stati Italiani aderiscono al calendario Gregoriano che fa slittare la data di dieci giorni per recuperare il tempo andato perso con il calendario Giuliano.

1585: Filippo II riesce, più o meno bene a recuperare il controllo dei paesi bassi meridionali, ma l’Olanda continua a sfuggire.
La Colonizzazione Inglese procede anche verso sud soprattutto presso la città di Roanoke fondata da Sir Walter Raleigh in quella terra che verrà chiamata Carolina.

1586: Francis Drake attacca Efraim e saccheggia alcune città sulla costa, gli Efraimiti rispondono costruendo il forte di Miapolis (HL Miami) e cercando di attaccare Roanoke, la flotta Efraimita viene attaccata ed affondata lo stesso anno.

1586: Filippo II lancia un’offensiva contro l’Inghilterra, e per cercare di tenerla fuori dagli affari Olandesi, e per vendicare la morte di Maria di Scozia, giustiziata da Elisabetta per un tentato colpo di stato.

1587: Sigismondo Vasa viene eletto re di Polonia e Lituania 

1586-1589: Guerra d’Inghilterra, le forze Germanico-Borgognone marciano sul Londra, che espugnano facilmente, Elisabetta Ia è costretta alla fuga e si ritira a York.
Filippo riceve la corona di Principe di Galles da una delegazione di nobili Gallesi, e quasi subito incominciano le persecuzioni contro gli Anglicani che fuggono in massa verso Roanoke, dove la flotta imperiale è sconfitta da Francis Drake.
York cade nel 1588 e con lei la “regina Vergine” che viene giustiziata a Londra.
Filippo viene proclamato re di Inghilterra e sposta la sua capitale da Ghent alla City, qua assume il nome di Filippo I d’Inghilterra; la Scozia sentendosi minacciata dichiara guerra e occupa alcune regioni del nord dell’Inghilterra.

1590: Le truppe Borgognone sono sconfitte però dai soldati Scozzesi presso l’antico vallo romano di Adriano e costrette ad impegnarsi in una guerra su due fronti avendo a sud l’Olanda da distruggere ed a nord la Scozia da invadere.
Tuttavia l’invasione dell’Irlanda da parte del duca di Stiria Ferdinando ha successo e Ferdinando diventa Re d’Irlanda.

1591: Maurizio di Nassau sconfigge ripetutamente l’esercito imperiale in una serie di clamorose battaglie praticamente liberando l’intera Olanda moderna.

1592: Enrico IV di Navarra accetta il cattolicesimo e diventa re di Francia, fine delle guerre di religione Francesi; Sigismondo III Vasa diviene anche re di Svezia creando un super impero nordico, egli accetta il luteranesimo e costringe il Sejem polacco-lituano a riconoscere questo cambiamento, in compenso promette di non alterare la religione cattolica in Polonia. 

1593: Francis Drake viene riconosciuto come capo della colonia di Roanoke che si da una costituzione repubblicana sul modello dell’Olanda ribelle, un secondo tentativo di occupare le colonie americane dell’Inghilterra si trasforma in un insuccesso anche grazie all’intervento della flotta di Efraim che blocca quella imperiale alle Bahamas.
Trattato delle Bahamas tra Repubblica di Virginia e Efraim (riconosciuto dall’Iberia a cui, tecnicamente, Efraim deve fedeltà)

1595: William Shakespeare fa mettere in scena per la prima volta il suo più celebra dramma “Romeo e Giulietta”, Filippo II tra gli spettatori.

1598: L’Olanda inizia la sua attività colonizzatrice nell’oriente anche in seguito alle ripetute sconfitte inflitte agli imperiali (spesso con il contributo, decisivo delle sovvenzioni deigli stati luterani imperiali), Filippo III, succeduto al padre, accetta il trattato di Edimburgo che pone fine alla guerra di Scozia, firma anche con gli Olandesi la cosi detta tregua dei venti anni.
Sigismondo III sconfigge lo zio Carlo Alberto e occupa Stoccolma, il parlamento svedese ed il Sejem polacco lo confermano re di Svezia, Polonia e Lituania, e dopo aver assistito all’emanazione dell’editto di Nantes da parte di Enrico IV, che garantisce libertà di culto agli Ugonotti, Sigismondo passa l’editto di Cracovia garantendo libertà di culto ai Cattolici in Svezia ed agli evangelici in Polonia-Lituania.

1604: I Francesi fondano Montreal in quello che sarà il Quebec, l’Iberia favorisce l’immigrazione di puritani e riformati inglesi in America per contenere l’Egemonia Asburgica in Europa.

Filobeche

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Ed ecco ora un'altra proposta dello stesso autore:

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L'Aragona indipendente

POD: Enrico IV di Castiglia detto l'impotente non ebbe figli e per una pura congiuntura dinastica sua sorella Isabella, maritata a Ferdinando d'Aragona, divenne anche regina di Castiglia, unificando insieme al marito i due regni e dando vita a quella congiuntura di casualità che portò poi Carlo V a governare metà dell'Europa Cristiana.
E se invece Enrico avesse avuto un figlio?
I due regni iberici sarebbero rimasti divisi e la storia dell'Europa sarebbe stata assai diversa.


TIME LINE:

1461: Enrico IV di Castiglia e la moglie Juana di Portogallo hanno un figlio che viene chiamato Giovanni.
Si dice che in realtà sia figlio della regina Juana e del suo amante Beltran della Cueva, ma il re annuncia che gli è stata fatta la grazia da San Giacomo Matamoros e per questo costruisce una nuova cappella dedicata a Sasn Giacomo a Toldedo che in breve tempo diventa la residenza ufficiale del re di Castiglia.

1474: Enrico IV muore, gli succede il giovane figlio Giovanni III, tuttavia a causa della minore età del figlio sia il re di Portogallo Alfonso IV di Portogallo sia la sorellastra di Enrico, Isabella e sua Marito Ferdinando d'Aragona, reclamano il diritto a guidare il consiglio di reggenza.
I Francesi, che temono Ferdinando possa usare le risorse della Castiglia per rafforzare il potere della sua monarchia, invadono l'Aragona da Nord e marciano nel Rossiglione, mentre una parte dei nobili Castigliani, appoggia apertamente Isabella poiché la ritengono meno potente e pericolosa del re di Portogallo.

1475-1479: Cosi detta guerra della reggenza, Ferdinando V d'Aragona, grande leader militare sconfigge prima i Francesi nella battaglia di Guipozcoa nel 1476 praticamente tagliando loro ogni possibilità d'intervento cosi poco dopo ottiene la vittoria annientando l'esercito portoghese presso il fiume Toro e con esse le speranze di Alfonso IV di diventare reggente per il piccolo Giovanni.

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