Tutto comincia con questa dichiarazione d'intenti di William Riker:
Cari amici, annuncio un nuovo progetto ucronico che mi è stato suggerito dall'amico Sandro Degiani che ci ha ricordato la trasmissione "Fascisti su Marte" e la sua irresistibile sigla. L'idea è questa: anticipare la conquista dello spazio di 30 o 40 anni, facendo sì che il primo uomo vada nello spazio verso il 1930 ed i primi uomini mettano piede sulla Luna verso il 1939. La corsa sarà condotta dal Terzo Reich contro l'URSS o dal Terzo Reich contro gli USA? Non l'ho ancora deciso ma propendo per la prima ipotesi. Naturalmente bisognerà rimuovere in entrambe le opzioni il crollo di Wall Street del 1929, altrimenti non ci sono i mezzi economici per compiere la scalata allo spazio. Oltre che "Fascisti su Marte" ad ispirarmi è stato "Sky Captain and the World of Tomorrow", film ambientato negli anni '20 in cui però compare una tecnologia avanzatissima (oltre alla folgorante bellezza di Gwineth Paltrow): tipico esempio del genere "steampunk" (la fantascienza fatta con le macchine a vapore). Sarà l'occasione per sviluppare con larghezza uno dei miei pallini, la Umatematica e la Ufisica. Qualcuno vuole cimentarcisi con me?

A raccogliere il testimone è stato proprio Sandro Degiani:
Oddio, ho scatenato un Ucronia!
L'idea di anticipare la corsa allo spazio di quarant'anni mi piace proprio.... è una possibilità mica tanto remota.
Per esempio se invece di prendere per i fondelli Goddard ed i suoi missili gli USA ci avessero visto quello che ci hanno visto i tedeschi la storia sarebbe stata forse diversa.
Ed ecco qui una prova di contributo "attivo", ho solo tratteggiato... non approfondito.
Goddard compie i suoi esperimenti sulla propulsione a elementi liquidi (ossidante + comburente) nel 1926, Gli USA lo guardano con diffidenza e freddezza. Il mondo scientifico lo deride e lo sconfessa. I militari credono ancora nella potenza del cannone, nella forza delle corazzate e della fanteria. In un giro di conferenze in Europa, nel 1927, Goddard viene in Italia. Dopo una conferenza a Napoli, affascinato dalla interprete italiana che gli è stata affiancata, una bruna bellezza mediterranea tipo Cucinotta, fugge con lei a Capri e dopo due settimane ritorna annunciando il suo matrimonio e l'intenzione di stabilirsi in Italia e fondare una "Scuola Missilistica" nella Piana del Fucino. Mussolini gongola per il genio acquisito, lo nomina Cavaliere dell'Impero e decide di portare nella Piana del Fucino tutta l'avanguardia scientifica italiana. Viene fondato ex-novo un modernissimo centro di ricerche, una università ed un campus enorme per ospitare docenti e studenti. Arrivano Enrico Fermi, i ragazzi di via Panisperna, Marconi. Si mettono le basi per un Centro Europeo di Studi Spaziali. In tre anni i missili sviluppati da Goddard arrivano ad immettere in orbita una satellite artificiale. Marconi ne approfitta e realizza la prima rete radio satellitare per coprire il continente Europeo. La voce dell'Italia giunge adesso dalle Canarie agli Urali e da Capo Nord alle oasi della Libia. Nel 1934 Fermi intanto con il contributo di Oppenheimer e Einstein ha realizzato la prima fissione atomica controllata a Frascati e vince il Premio Nobel. Nel 1935 viene lanciato il primo essere vivente nello spazio, un cane di nome "Balilla", che ritorna vivo dalla missione e riceve l'onore di una statua bronzea nel Vittoriale tra gli Eroi d'Italia. Nel 1936 è la volta di un uomo, il Comandante Junio Valerio Borghese, che è il primo uomo nello spazio e compie 24 orbite, tante come gli anni del Nuovo Impero.
La corsa verso Marte vede impegnata Italia e Russia (o altri fate voi!) la corsa diventa affannosa e poi frenetica. Il Duce è categorico... L'Italia deve mettere per prima il piede su Marte e mantenere il primato italico nello spazio. La sua frase "Il piede su Marte per la prima volta si mette una volta sola nella Storia, quel piede deve essere un piede Italiano e la mano deve impugnare il tricolore, ogni molecola ed ogni energia deve essere orientata verso questo traguardo" Dalla Germania che guarda con invidia il successo italiano arriva un giovane, Wernher Von Braun.
Nel 1943 viene lanciata una navetta che deve "sperimentare" la propulsione e la logistica della Missione verso Marte. Equipaggio di tre uomini che devono arrivare al Pianeta Rosso, circumnavigarlo e ritornare. Non è previsto l'atterraggio dato che la navicella è priva di modulo di discesa. Ma il Comandante De Pinedo non resiste e disobbedisce agli ordini. In orbita attorno a Marte esce dal portello di emergenza e si lascia cadere sul Pianeta stringendo al petto la Bandiera Italiana, sarà il primo uomo a toccare il suolo marziano anche se ovviamente morirà nell'impatto. Nella caduta la sua ultima frase sarà "Consegno Marte nelle mani del DUCE e dell'Italia portando con me la bandiera della Rivoluzione Fascista! Viva il Duce, Viva l'Italia! " Mussolini informato dell'accaduto sta per avere un accesso di ira per il gesto di disobbedienza che rischia di rovinare tutto... ma i giornali del mondo escono con la notizia in prima pagina "L'Italia su Marte" e plaudono al gesto di De Pinedo. Mussolini nomina solennemente in una cerimonia al Campidoglio e poi nel ricostruito Foro Mussolini De Pinedo "Primo Martire della Rivoluzione Fascista" e dichiara il giorno dell'eroico sacrificio Festa Nazionale, giornata festiva e intitolata all' Eroe dello Spazio. La spedizione successiva sarà quella dello sbarco e scenderà nel punto dove De Pinedo è caduto. Porta con se una lapide di marmo bianco con impresse in oro il nome e la data dell'eroico gesto e seppellirà con gli onori militari il corpo riportando sula Terra la bandiera che De Pinedo aveva portato con sé nell'ultimo volo. La Bandiera è esposta nella Sala d'Onore del Centro Spaziale Italiano.
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Falecius risponde incuriosito:
Ovviamente in questo caso Mussolini, tutto preso da suo programma sapaziale, neanche ci pensa ad entrare in guerra?
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Sandro Degiani riprende il filo della sua fantasia:
Direi di si, ma non solo, non farei proprio scoppiare la Seconda Guerra Mondiale. Il Boom Spaziale innescato dall'Italia nel 1927 innesca una crescita esponenziale della richiesta industriale e tecnologica che contrasta il declinio delle economie nel dopoguerra. Innesca anche una serie di analoghe iniziative di emulazione in paesi occidentali o di spinta nei settori collaterali per ricaduta tecnologica o per richiesta di mercato. I satelliti spaziali lanciano prima la radio mondiale, poi la TV che globalizza il mondo 50 anni prima. Questo boom economico evita il crollo delle Borse del 1929 ed il conseguente tsunami inflazionisitico e di depressione che travolgerà l'Europa e vedrà la Germania sconfitta ed impoverita oltre ogni limite di umiliazione buttarsi in braccio al nazismo ed a cercare la rivincita nella Seconda Guerra Mondiale.
La Germania invece, in piena ricostruzione, si concentra sugli aspetti tecnici ed industriali e fonda una solidissima tecnocrazia "militarizzata" e nazionalsocialista che, ispirata da una ideologia che si ispira al fascismo ma senza le forzature paranoiche del nazismo, vede nel 1932 un Krupp eletto presidente della Germania. Questi prima e suo figlio poi si dedicano alla realizzazione di uno Stato ideale, dove la tutela statale ed il benessere di tutti sono la premessa e la base della produzione di una sbalorditiva qualità e quantità di prodotti industriali. La Germania di Krupp punta esplicitamente ad una conquista anzi colonizzazione " tecnologica ed industriale" dell'Europa e del Mondo. Il Simbolo dei Tre Cerchi Intrecciati è l'equivalente della Svastica di questa Ucronia. Albert Speer è uno degli uomini che guidano questa macchina industriale con le sue eccezionali doti organizzative. La Germania di Krupp si allea con il Giappone che sta uscendo con Hirohito dall'isolamento millenario e ne fa' la filiale nel Sud Est e nel Pacifico della sua tecnologia. Il Giappone non ha la mano d'opera necessaria a reggere la sfida ed invece di dichiarare guerra alla Cina si allea con lei e ne usa l'enorme massa lavorativa e le risorse alimentari e minerarie per spingere e accelerare il ritmo di espansione. Dal 1930 al 1940 il ritmo di crescita dei 15 paesi più industrializzati viaggia costantemente oltre il 15% con punte del 20. La Borsa letteralmente esplode, tutti diventano più ricchi. Spendono pazzamente e i consumi che si impennano fanno impennare le produzioni. Nasce la corrente architettonica "Stile Impero Spaziale", gli edifici diventano come quelli dei fumetti di Flash Gordon, altissimi, pieni di pinnacoli e ponti aerei, arditi e stravaganti, con giardini pensili collegati da monorotaie. Le auto hanno pinne da missile ed abitacoli a bolla e corrono su strade sopraelevate. In basso solo giardini e prati. La città del futuro è verticale e verde. La gente vuole vedere il futuro diventare realtà.... per questo è disposta a lavorare pazzamente, e gli si da' quello che vuole.
Per spiegarmi, ecco una foto della FIAT "Balilla" del 1937 (in ricordo dell'eroico cane primo essere vivente nello spazio) e della superutilitaria supereconomica "Topolino" del 1939:


Lo studente Matteo Bonalanza vuole dire la sua:
Bella l'idea! Fate conto però che lo sviluppo di razzi nello spazio è strettamente collegato allo sviluppo di razzi per uso militare; ergo o il reich va a vincere la guerra per superiorità di mezzi o la rivoluzione comunista si propaga a tutto il mondo...
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William Riker ribatte:
Giusta osservazione, Matteo. Lei preferisce un mondo nazificato con i partigiani della Weisse Rose che lottano contro il Führer, o un mondo sovietizzato in cui Gianfranco Fini fa l'ultimo giapponese nella giungla? :-) Ma comunque si tranquillizzi: sviluppare razzi non significa poi vincerle, le guerre, come le V2 tedesche dimostrano!!
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Certo, ma poter colpire il nemico a continenti di distanza mentre quello non può rispondere è un vantaggio che non può non portare alla vittoria...
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Ma se entrambi possono colpire a continenti di distanza il vantaggio è annullato e si va a una nuova guerra fredda... Ha pensato che questo potrebbe evitare la seconda guerra mondiale?
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Giusto...Però così il nazismo non crolla...(il comunismo sì, aveva un errore di fondo e non poteva reggersi economicamente), e diventa potenza egemonica mondiale al posto degli U.s.a.(che rimangon poveri, il loro vantaggio economico è basato anche sulla seconda guerra mondiale)
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E se evolvesse pacificamente dopo l'assassinio di Hitler con un leader meno sanguinario, come per esempio Klaus von Stauffenberg, cattolico e ostile al Führer? Se l'attentato di Rastenburg riuscisse...
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Anche il nazismo non poteva funzionare ( economicamente ) sul lungo periodo senza conquistare sempre nuove terre. Doveva dominare... o morire. Senza l Seconda guerra mondiale, ci sarebbe stato l'attentato di Rastenburg?
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Pensavo ad un ALTRO attentato, operato non da oppositori alla guerra ma da oppositori ad Hitler (ciò presuppone una opposizione interna al Führer ed una minoranza interna all'NSDAP).
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I gerarchi insorgerebbero, alcuni per prendere il comando, altri per difendere l'ideologia nazista, guerra civile, la Russia se è ancora in piedi si avvantaggia e li conquista,o lo fa l'america, sennò secessione della Germania e muro di Berlino fra tedeschi nazisti convinti e moderati o fra seguaci dei diversi generali... stati deboli...
Filobeche interviene a sua volta:
Su questa voglio dire una cosa. Se il nazismo va al potere in Germania non c'è dubbio che una seconda guerra mondiale si farà prima o poi... fossero anche arrembaggi nello spazio tra navigli spaziali stile Steampunk o spazio 1899(Due bellissimi giochi di ruolo vittoriani con magia, alieni, e tanta tanta tecnologia alternativa basata sul carbone) Ora non dico ne una ambientazione cosi fantasy e neppure una Gernsback (Cioè dove la tecnologia sia al livello 2100 mentre siamo nel 1920) però mi sembrava dalle discussioni iniziali che promettesse meglio di una generale pace mondiale originata dai razzi. Se si fossero inventati i razzi la guerra si sarebbe semplicemente trasferita o nello spazio o si sarebbe combattuta in maniera un pò più calda della nostra guerra fredda. Infine credo che Hitler fosse pazzo da usare bombe atomiche o quello di parimenti terribile avessero inventato loro sugli Usa anche ben sapendo che questi potevano rispondere magari lo avrebbe fatto dichiarando "Una pira di funeraria degna del Reich tedesco".
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Sandro Degiani non demorde:
Rilevo una deriva della Ucronia e la storia si spinge laddove uno ritiene preferibile si diriga. Gli storici ucronici (si chiamano così?) partono per la tangente.... io sono solo uno scrittore e cerco la bellezza creativa e lo spunto ricco e fertile. Vedo già accantonata la Italica ipotesi nata da uno strale di Cupido e colta al volo dal Duce in una ispirata decisione storica e fatale. La possibilità di una corsa allo spazio puramente ed autenticamente italiana.. no eh? Non piace a nessuno e non è credibile. Perchè questa sfiducia nelle italiche risorse intellettuali ed energie industriali? Si finisce sempre lì.... i tedeschi che non hanno perso contro gli USA che non possono perdere, i russi perdono sempre e comunque per tara genetica congenita (sicuri che il comunismo non possa funzionare? Io non così tanto.... anche se l'avidità e la disonestà umana lo rendono perdente, in un mondo eticamente superiore il comunismo funzionerebbe benissimo e ci sono fior di esempi in piccoli microcosmi che lo stanno a dimostrare). E sempre la Domanda Eterna... se Hitler moriva... se Hitler vinceva... se Hitler non invadeva la Russia... Per me Hitler in una Germania non umiliata, non piegata dall'inflazione e dal debito di guerra, in forte ripresa economica ed industriale, non mutilata della Alsazia e della Lorena, non avrebbe maturato il suo risentimento e i suoi propositi di rivincita. Sarebbe tornato ad essere un maestro di Scuola, decorato, invalido, apprezzato acquerellista e magari avrebbe vissuto una vita "normale". Perchè non è mica nato cattivo... non è mica un essere uscito dagli inferi... troppo facile assolversi ed assolverlo con queste etichette. Con tutto il disgusto e l'orrore dei suoi atti politici e crimini commessi, Hitler è un essere umano, è il risultato, come ognuno di noi, di un percorso. E ha fatto ciò che ha fatto perchè il momento, le condizioni erano quelle giuste. Ritengo il Lombroso un cialtrone e ritengo l'ipotesi "genetica" del male, della criminalità scritta nel DNA o nella fisiognomica una balla ed una pericolosa idea. Un comodo paravento che rende ineluttabile il destino, assolve il criminale in parte ed assolve la repressione interamente, che giustifica con poco sforzo pulizie etniche, campi di concentramento e foibe. Che assolve "i buoni" che sono tali solo per destino superiore e purezza genetica e non devono mai mischiarsi con "i cattivi". Un manicheismo rivoltante che porta al Ku-Klux-Klan ed alla peggiore cultura americana.
Scusate l'excursus...
Io preferisco la possibilità romanzesca di ricamare su una Italia eroicamente all'avanguardia e che lotta per una Galassia Tricolore. Non per apoteosi del Fascismo ma solo perchè da' spunti letterari maggiori. Voglio una Galassia un po' stracciona un po' gaglioffa... molto meglio che una chiassosa e pacchiana Galassia Multinazionale con un Mac Donald su ogni asteroide e Basi Spaziali a forma di lattina di Coca Cola rosse e bianche, molto meglio di una Galassia "tedesca" organizzatissma, fredda e crudele dove le astronavi hanno ritardi misurabili in centesimi di secondo e le burocrazie sono enormi, efficientissime ed opache. Posso lasciare la Terra a Krupp III°. Occhio ragazzi non è un "nazista".. ma nazionalsocialista.. che è MOLTO diverso... è un socialismo con venature patriottiche e realisticamemte calato nella società, e poi non è un politico, è un imprenditore di successo (perdonate il parallelo con Il Cavaliere). La classe capitalista a cavallo del '900 credeva veramente di poter miscelare socialismo, paternalismo e buon governo e rendere tutti felici... oggi lo crede solo più Berlusconi. Per chi non l'avesse mai letto o non lo ricordi bene consiglio "i 500 milioni della Begum" un poco noto romanzo di Julius Verne, ed avrete un efficacissimo ritratto e confronto/scontro tra il mondo "Francese" e quello "Tedesco" visto con l'occhio della fine secolo. Una bellissima Ucronia!
Scusate l'inciso...!!!
Ma per me gli italiani colonizzeranno le Stelle e si lanceranno con lo spirito di Cristoforo Colombo con rappezzate astronavi bricolate mischiando geniali macchinari e propulsioni con tanto filo di ferro, nastro adesivo e improvvisazione. Un corno di corallo rosso appeso sul quadro di comando e poi via... più veloci della luce! Per giungere là dove nessuno è arrivato prima d'ora.....
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Jeck86 chiude per ora le danze così:
Questa ucronia mi piace. Magari provo ad aggiungere due cosette. Prima di tutto metterei un substrato economico e culturale.
Per la corsa allo spazio ci vogliono un sacco di soldi e molti di più ce ne vogliono per bruciare le tappe come in questa ucronia. Da dove li prendeva,l'Italia,tutti questi soldi?
Il sistema economico corporativo ha dimostrato la sua efficacia nella nostra timeline permettendo all'Italia di uscire per prima dalla crisi economica. Diciamo quindi che la ricerca in campo spaziale è stata pagata con i ricavati di dazi doganali e monopoli di stato.
In particolare i dazi doganali hanno procurato qualche disagio alla popolazione spingendola sull'orlo dell'autarchia (In questa timeline non ci sono state le inique sanzioni. La guerra di Libia forse si o forse no).
Lo scontento della popolazione è stato però notevolmente ridotto dalla propaganda di partito ma, soprattutto, dal futurismo. Il movimento futurista galvanizza le folle e spinge l'italia verso l'innovazione tecnologica.
Il 24 dicembre 1938 Enrico fermi abbandona l'Italia per trasferirsi negli USA (in questa timeline dove non vi sono le leggi razziali, però la partenza potrebbe essere provocata dalla morte di Marconi, dall'antipatia per il regime o da un taglio nei fondi della ricerca).
Lo stesso anno si dà inizio al progetto spaziale americano, che prende il nome di Progetto Manhattan.
Pontecorvo invece si trasferisce nell'URSS e da inizio al progetto spaziale Russo.
Ma il gruppo di via Panisperna in Italia continua il suo lavoro.
Anche negli USA la corsa allo spazio trova terreno fertile nella cultura popolare americana dei fumetti e delle riviste di racconti di fantascienza. Gli USA inviano il secondo satellite geostazionario, il secondo uomo nello spazio e costruiscono la prima base spaziale Apollo.
Isaac Asimov saluta il programma spaziale Americano con la frase: "La realtà a volte supera la fantasia!"
Anche in URSS lo stile artistico nazionale è il futurismo e come quello italiano spinge le folle a sognare lo spazio. I Sovietici, infatti, non vogliono essere da meno delle potenze fasciste e capitaliste e, nello stesso anno, creano la seconda stazione spaziale Mir che viene assemblata direttamente nello spazio, ed inviano il primo uomo sulla luna con la spedizione Selene: é in tutto e per tutto una guerra fredda scientifica che vede contrapposti i tre blocchi.
Il duce non vuole essere superato dai Bolscevichi, e dà ordine di preparare la spedizione su Marte.
Ed ora un po' di steampunk...
Von Braun collabora con gli italiani che sviluppano i razzi a lunga gittata. Gli americani copiano il progetto di von Braun, ma magari i russi inventano un altro modo di raggiungere lo spazio. Sparano una capsula con un cannone gigantesco tipo "Dalla Terra alla Luna" di Giulio Verne. La capsula è dotata di razzi per correggere la rotta e per tornare indietro.
Si risparmierebbe così una gran quantità di carburante, però la partenza sarebbe molto traumatica per il passeggero. Inoltre il cannone dovrebbe essere veramente enorme... E poi?
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