di Basileus TFT
Nel 1203-1204 l'imperatore in esilio di Bisanzio Alessio IV Angelo propose immense ricompense alla flotta veneziana, comandata dal Doge Enrico Dandolo, in cambio dell'aiuto latino contro l'usurpatore Alessio III. Il mancato rispetto dei patti (trattato di Zara), unito alla voglia matta dei crociati di fare bottino e terre a spese dei bizantini, portò i latini a saccheggiare Costantinopoli e a instaurare l'Impero Latino d'Oriente.
Ora poniamo il caso che Alessio III venga assassinato nel complotto del 1195, che nella nostra timeline fallì, insieme al successore Alessio IV; come cambia la storia?
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1195: lo scontento contro l'incapacità di Alessio III raggiunge il culmine, si ordisce quindi una congiura, capitanata dal futuro Alessio V, un abile cortigiano ben visto dalla nobiltà e soprattutto con un'ottima preparazione amministrativo-militare. Alessio III è strangolato intorno alle 3 di notte nel suo letto, circa mezzora dopo la sorte capita anche all'inetto Alessio IV, il probabile successore in linea dinastica. Finisce così la dinastia degli Angeli, mentre viene incoronato Imperatore, nella basilica di Santa Sofia, Alessio Ducas, con il nome di Alessio V di Bisanzio.
1195-1203: Alessio V riforma l'esercito, scrive personalmente un nuovo Strategikon, rinvigorisce il bisante e da un po' di fiato alle oramai secche casse imperiali, lasciate vuote dalla pessima politica degli Angeli. Alessio V si prepara per varie spedizioni militari, suo obbiettivo immediato è riprendere il porto-chiave di Sinope, per ricollegare Trebisonda al resto dell'Impero via terra, altri obbiettivi sono la riconquista rapida dei balcani superiori, delle puglie, della calabria e di Antiochia. Seguendo l'esempio di Manuele I Comneno, cerca un' alleanza con il Papa, andando in visita a Roma, per riunire definitivamente le due Chiese.
1203: Dopo 8 mesi di trattative, sono stabilite le condizioni di unità ed alleanza: Alessio V riconosce al Papa il titolo di "Vescovo Superiore fra i Vescovi, Patriarca d'Occidente, Vicario di Cristo in Terra, Despota di Roma, del Lazio e della Romagna". Il purgatorio viene accettato dagli ortodossi e altre divergenze religiose sono appianate con soddisfazione da entrambe le parti, il Papa mantiene la sua importanza politica e spirituale in occidente, mentre il credo orientale non viene danneggiato. Il Papa Bandisce una nuova crociata diretta contro Damietta, in Egitto, nerbo del potere Islamico. Alessio V e il papa si alleano una volta per tutte in funzione antinormanna (come fece a suo tempo Manuele I), in caso di vittoria, i Bizantini sarebbero diventati i nuovi protettori del Papa, Alessio V sarebbe stato incoronato Imperatore(nonostante già lo fosse per i Bizantini ), rendendo vuoto e vacuo il titolo del Sacro romano impero.
1204: Alla crociata prende parte il fiore della nobiltà franca e fiamminga, le truppe sono trasportate da Venezia e Enrico Dandolo assume il comando della spedizione. La città di Zara, in Dalmazia, è saccheggiata e data a Dandolo come pagamento per il trasporto. Il Papa condanna questo atto, minacciando di scomunica chi ne compirà un altro contro una città cristiana. I Crociati continuano la loro marcia e infine sbarcano a Damietta che è presa dopo 42 giorni di assedio, il delta del Nilo e le zone limitrofe sono ora in mano ai Crociati
1205 Il Papa e l'Imperatore di Bisanzio attaccano i Normanni, infliggendogli una pesante sconfitta nei pressi di Bari, contemporaneamente ad un'altra nei pressi di Napoli. L'esercito alleato avanza, supportato da mercenari slavi e nobili normanni ribelli: la battaglia di Cosenza pone fine alla presenza Normanna nell'Italia peninsulare. Frattanto i crociati, imbaldanziti dal successo, proseguono la loro marcia all'interno dell'Egitto, dove a causa del caldo e della superiorità numerica dei musulmani, vengono sconfitti durante il tentato assedio de Il Cairo. Enrico Dandolo Conclude una pace con il Sultano egiziano, senza ottenere sostanzialmente nulla per gli stati Latini.
1206: L'ultimo regnante della Famiglia Altavilla viene ucciso nella battaglia Navale dello Stretto di Messina. È concordata la Pace d Bari che stabilisce: Ai Bizantini spetta la sovranità sulle puglie e sulla calabria, al Papa quella su Napoli e ai Normanni quella sulla Sicilia. La sovranità del regno di Sicilia è data ad uno dei nobili ribelli che ha aiutato Bisanzio nella sua spedizione. Il Papa incorona Alessio V a San Pietro. Ottone IV, Imperatore del Sacro Romano Impero, si sente completamente defraudato da quest'atto e minaccia guerra contro il Papa, tuttavia non può fare nulla visto che i suoi vassalli, desiderosi di prendere un pezzo di terra in più, gli si ribellano e danno vita ad una guerra civile.
1207: Papa Innocenzo III scomunica Giovanni Senza Terra per il suo rifiuto al pagamento di imposte papali. Alessio V organizza, con l'appoggio del Papa, una spedizione militare contro il Regno armeno di Cilicia, da usare come testa di ponte per il successivo attacco ad Antiochia. L'invasione di Sinope è ancora rimandata. La Francia di Filippo Augusto entra in guerra contro Ottone IV. Il giovane Federico di Svevia, possibile erede al trono di Sicilia, viene ucciso da alcuni sicati bizantini sotto commissione del Duca di Sicilia.
1208: Ottone si trova accerchiato su tutti i fronti, anche la Danimarca entra in guerra contro l'Impero, che subisce una sconfitta dietro l'altra. Il regno Armeno di Cilicia, notando la superiorità bizantina, accetta la protezione dei romani, divenendo a tutti gli effetti un vassallo di Costantinopoli.
1209: Sentendo avvicinarsi la vecchiaia, Alessio V nomina suo co-Imperatore Costantino Lascaris, che già aveva dato prova di grande abilità ed era sostenuto dal Patriarca di Costantinopoli e dalla nobiltà. Innocenzo III si dichiarò indifferente alla questione.
1210: Ottone IV venne nuovamente sconfitto nei pressi di Amburgo, la guerra era oramai agli sgoccioli, Francia, Danimarca e ducati tedeschi si sarebbero spartiti il Sacro Romano Impero, sempre che il Papa non fosse intervenuto cambiando la situazione. Tuttavia pareva che Innocenzo si disinteressasse momentaneamente della cosa, anzi, chiese a Alessio V di aiutarlo nella sua spedizione contro i Giudicanti sardi, in cambio il Papa avrebbe chiamato una nuova e poderosa crociata, stavolta contro i Turchi di
Icono, nemici diretti di Bisanzio.Di fonte ad una prospettiva così rosea l'Imperatore non
poté rifiutare.
Alessio V muore di morte naturale, seguito il mese successivo da Costantino Lascaris, morto di polmonite. Sul trono viene posto Teodoro Lascaris, con l’appoggio della nobiltà, mentre anche stavolta il Papa si proclama indifferente alla questione. Teodoro I appoggia il Papa nell’invasione della Sardegna, che capitola dopo una brevissima resistenza ed è incorporata nello Stato Pontificio. Innocenzo III prende le redini della situazione germanica, nominando Ottone V, tuttavia non più Imperatore del Sacro Romano Impero ma Imperatore dei Germani, con soddisfazione da parte di Teodoro I. Alla Francia e alla Danimarca vengono assegnati alcuni territori di confine, con la promessa di partecipare alla prossima crociata, promessa che compie anche Ottone V.
1211: Il Papa indice una nuova crociata, stavolta l’obbiettivo è Icono. I cristiani occidentali sono un po’ titubanti, aspettandosi una crociata contro Gerusalemme, ma tutto sommato la chiamata da i suoi frutti. Il fantoccio Ottone V comanda personalmente la spedizione. Pochi mesi dopo anche la Danimarca si muove per la crociata. La Francia parte in concomitanza con Ottone, ma per via mare. Alla chiamata rispondono anche alcuni cavalieri milanesi particolarmente desiderosi di conquiste.
1212: Teodoro tuttavia non si fida molto dei latini, al contrario dei suoi predecessori, e pensa che questa crociata si svolgerà in modo speculare alla prima. Decide quindi di mandare alcuni sicari ad uccidere dei nobili Serbi e Bulgari, facendogli portare lame con lo stemma del re di Danimarca e di Germania. Come Teodoro sperava, i Bulgari e i Serbi sospettarono dei crociati da poco giunti nelle loro terre, scagliandogli quindi addosso i rispettivi eserciti. I Danesi riescono a battere i Bulgari nella battaglia del Danubio, mentre i germani sconfiggono i Serbi, i cavalieri milanesi vengono in buona parte massacrati.
1213: Teodoro I approfitta della situazione per “aiutare i confratelli cristiani in viaggio verso le terre della vita di Nostro Signore”, scagliando le proprie truppe in Serbia e Bulgaria, per i due popoli non c’è nulla da fare. Le loro terre passano sotto il diretto controllo di Bisanzio, ai Danesi e ai tedeschi viene però concesso il permesso di tenere il bottino e razziare alcune città. Nonostante questo il re Danese si ritira dalla Crociata, mentre le forze di Ottone, seppur indebolite, proseguono fino a Costantinopoli. L’esercito francese sbarca ad Adana, controllata dai Bizantini e parte verso Icono, tagliando in due i territori Turchi.
1214: Muore Innocenzo III, a cui succede Onorio III, la cui politica non è molto filo bizantina, nonostante questo conserva l’alleanza fatta dal suo predecessore. L’esercito francese, unito a quello tedesco, sconfigge i turchi presso Dorileo e mette sotto assedio Icono, che cade dopo 4 mesi di resistenza. LA campagna finisce a est presso Cesarea, che cade in 28 giorni.
1215: Come Teodoro si aspettava, i crociati non restituirono i territori conquistati, ma crearono dei propri domini personali. Teodoro andò su tutte le furie e minacciò il papa di un nuovo scisma, ma soprattutto di attaccare e saccheggiare Roma. Onorio III mediò quindi la questione, ottenendo che le zone costiere e la città di Antiochia, ancora in mano crociata, fossero cedute ai bizantini, in cambio della pace e dell’amicizia del Basileus con il Santo Padre e i nuovi stati latini. Teodoro acconsentì.
1216: i Memelucchi approfittarono della situazione per attaccare quel che rimaneva degli stati crociati in palestina. La pace venne comprata in brevissimo tempo con l’oro e la cessione di un’ulteriore fazzoletto di terra, di quel poco che rimaneva dei domini crociati.
Come si evolve poi la situazione? Per comunicarmi il vostro parere, scrivetemi a questo indirizzo.
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Ed ecco ora una cronologia alternativa, che parte più o meno dallo stesso presupposto, scritta stavolta da Camillo Cantarano:
1202: Durante la Quarta Crociata Alessio IV il giovane stipula con i crociati il trattato di Zara, che dà aiuti ai soldati provenienti da tutta Europa in cambio di un aiuto nella riconquista del trono, che Alessio III, suo zio, gli ha usurpato.
17 luglio: Costantinopoli viene assediata dai latini, che cacciano Alessio III e lo fanno giustiziare.
POD: Alessio fornisce subito aiuti militari ai crociati, e riconosce la supremazia del Papa di Roma.
10 gennaio 1203 : I cristiani partono per la Terrasanta.
1 febbraio: le truppe cristiane latine e bizantine hanno il primo scontro con gli islamici a Tripoli, che si risolve in una schiacciante vittoria.
12 febbraio : i crociati scendono in Terrasanta, facendo cadere le principali piazzeforti. A fine marzo l’esercito crociato arriva a Gerusalemme, che viene liberata. I cristiani massacrano la popolazione islamica, e costringono gli ebrei a convertirsi al cristianesimo.
Aprile 1204 : Dopo battaglie difensive, i crociati ripartono. I califfi egiziani, impauriti dall’ avanzata delle truppe cristiane, decidono di sottoscrivere la pace di Alessandria: la Terrasanta e parte del Sinai vengono cedute ai cristiani. Il papa, per rafforzare i rapporti con Costantinopoli, dona al Basileus la Contea di Edessa e il Principato di Antiochia. Fine della quarta crociata.
1247: Muore Alessio IV, detto il Grande. Gli succede suo figlio Giustino.
1258 : I mongoli saccheggiano Baghdad. I cristiani di Terrasanta si alleano con i mongoli, e li convincono a non andare all’attacco dell’Anatolia, ma in Egitto.
I mongoli arrivano in Egitto, e il califfato crolla; l’Egitto è diviso in tre parti:
Nord-ovest ai bizantini; Nord-est ai cristiani di Terrasanta; il Sud ai mongoli.
1260: I bizantini decidono di cedere i loro possedimenti in Terrasanta ai crociati in cambio dell’ Egitto, e così nasce l’impero egizio-bizantino.
1261: I mongoli egiziani si staccano dall’ impero ilkhanide e, sentendosi minacciati dai bizantini, muovono loro guerra. L’ impero, anche grazie all’aiuto di un esercito inviato dagli stati cristiani, riesce a resistere, e nella battaglia di Tebe il regno mongolo-egizio viene annientato e ceduto ai bizantini con il trattato di Abu Simbel. Cominciano i primi contatti con gli etiopi, cristiani, e molti si convertono al cattolicesimo.
1280: Avviene una fusione pacifica di Etiopia ed impero Egitto bizantino. La Somalia però oppone una grande resistenza. L’impero subisce diverse sconfitte, finche i somali non vengono sottomessi nel 1307.
1295: Periodo di lotte fra i due eredi Eraclio e Manuele.
1297: Manuele entra in città con un esercito numeroso il doppio rispetto a quello di suo fratello, che viene risparmiato.
1300: avvengono i primi contatti con un nuovo soggetto politico: l’impero ottomano, nato dalla popolazione dei Turchi che sono stanziati a Baghdad. Gli ottomani creano scompiglio nell’Anatolia, arrivando ad assediare importanti città bizantine.
1326: L’influenza della Chiesa sull’impero d’ Oriente è sempre maggiore, e in Anatolia il potere del Basileus stesso è messo in discussione.
1354: gli ottomani superano lo stretto di Dardanelli; Bisanzio diventa una città circondata da territori nemici; la capitale è temporaneamente spostata ad Alessandria d’Egitto.
1360: Vecchissimo, muore anche Manuele. Sul trono arriva Costantino XI, che ripristina il latino come lingua ufficiale.
1402: Tamerlano attacca l’Anatolia, e l’ impero ottomano si ritira temporaneamente. I bizantini non hanno il coraggio di reclamare l’Anatolia, che è una provincia di un impero immenso.
1405: muore Tamerlano.
1410: Diventa basileus Giustiniano, figlio di Costantino XI.
1449: L’impero di Tamerlano si scioglie; i bizantini approfittano della sua debolezza per riportare sotto il loro controllo tutta l’Anatolia. la capitale è riportata a Costantinopoli.
1450: Inizio delle guerre africane: l’impero bizantino si annette il Kenya.
Seconda metà del ‘400: A Bisanzio inizia il Rinascimento, e gli imperatori Comneni diventano i finanziatori di questo nuovo movimento che presto si estende a tutta l’ Europa. Nello stesso periodo Bisanzio decide di finanziare esploratori.
1476: Mumbai e la zona circostante è colonizzata dai bizantini.
1490: Un esploratore bizantino arriva in Madagascar, e decide di reclamare quell’enorme terra a nome del basileus.
1491: Muore Giustiniano, il suo successore è Belisario, che comincia una politica improntata sull’esplorazione.
1493: Bisanzio fonda la sua prima colonia in America, la Comenena, corrispondente all’ estremità del nord-est del Brasile.
1494: I bizantini sottoscrivono il trattato di Tordesillas, che divide le loro aree di influenza: il limite dei possedimenti di Bisanzio è un territorio corrispondente al Brasile; Spagna e Portogallo si spartiranno il resto dell’America Latina. Bisanzio è in rapporti un po’ tesi con la Spagna.
1517: Riforma luterana. Belisario aderisce al protestantesimo, e quello di Bisanzio diventa l’impero protestante (in contrapposizione con quello cattolico di Spagna).
1520: Il nuovo imperatore di Costantinopoli è Ivan I.
1571: Battaglia di Lepanto. La flotta bizantina subisce una grave sconfitta ad opera della flotta cattolica.
1575: Muore Ivan I, e viene designato suo successore suo nipote Alessio.
1528: Infuria la guerra in Europa e nelle Americhe. Nelle Americhe prevale Carlo V, invece in Europa il basileus annette i vari stati balcanici. L’esercito bizantino vince ripetutamente, fino a compiere il primo assedio di Vienna.
1529: pace di Granada: a Bisanzio vengono restituiti i territori delle Americhe e viene riconosciuto il suo dominio sulla Serbia. Carlo V invece riottiene i territori di Austria ed Ungheria.
1618: Scoppia la guerra dei trent’anni: l’impero bizantino partecipa, e insieme alla Francia conquista il nord Italia e fa capitolare Budapest. Nel 1619 occupa poi Ravenna, lo stato della Chiesa e il sud Italia. Papa Paolo V è costretto alla fuga in Francia.
1625: Muore Alessio. Sotto il suo regno Bisanzio aveva raggiunto una ricchezza incredibile. A lui succede Giustino.
1648: con la pace di Westfalia viene riconosciuto a Bisanzio il dominio su Venezia, l’Emilia ed il sud Italia, ma non su Roma, che diventa un territorio cattolico circondato dai protestanti. L’impero bizantino, grazie all’ influenza di Venezia, diviene uno degli stati più progrediti dell’ Europa nel campo navale.
1699: Muore Giustino. Suo nipote, Marco il fanciullo, gli succede all'età di 9 anni.
1701: Scoppia la guerra di successione spagnola, a cui Bisanzio partecipa a fianco della coalizione che vuole i Borboni sul trono di Spagna.
1704: Viene occupata dagli austriaci l’ Emilia e il territorio di Venezia.
1707: I bizantini subiscono diverse sconfitte anche nel Sud Italia.
Aprile 1708: Il malcontento nei confronti dei Comneni cresce, Marco viene così deposto ed esiliato. Inizia la dinastia dei Paleologi con l’ imperatore Michele.
Settembre 1709. Le tre battaglie di Reggio Calabria, Napoli e Gaeta ridanno ai bizantini il controllo del sud Italia.
Febbraio 1710: I bizantini riprendono tutti i territori che avevano perduto, e assediano per la terza volta Vienna. Questo diventa il grande errore di Bisanzio.
Marzo 1710: L’ assedio si ferma. Contemporaneamente un grosso contingente austriaco attacca e sconfigge ripetutamente i bizantini. Perdita definitiva del Friuli e del Veneto. Resiste solo Venezia ed un piccolo territorio adiacente.
1711: Gli arabi della Libia attaccano l’Egitto con l’intenzione di riconquistarlo e reislamizzarlo. Michele è costretto a sottoscrivere una pace frettolosa con l’Austria, cedendole tutto il nord Italia, ad eccezione di Venezia.
1712: I bizantini mettono in piedi una delle armate più grandi mai viste nella storia: 20.000 Arcieri, 70.000 Lancieri, 20.000 Cavalieri e 2.000 soldati d’ elite.
Giugno 1712: Da Alessandria parte la riscossa bizantina: presto i Libici vengono respinti, e con la battaglia navale di Tripoli, il 18 ottobre, la Libia cade sotto il controllo bizantino. I nuovi dominatori sono tolleranti, e per evitare rivolte riconoscono l’Islam come religione ufficiale della Libia insieme al cristianesimo. Manuele decide di estraniarsi dalle faccende europee per concentrarsi sugli affari in Nordafrica.
1714: Michele ha un nuovo progetto: la costruzione di una nuova basilica nel nord dell'Egitto, per rendere Alessandria una delle capitali del cristianesimo. Fine della guerra di successione spagnola.
1716: Il basileus decide di espandersi verso il sud della Libia, che è ancora controllato da piccoli principati islamici. Sicuri della loro superiorità, i bizantini reclutano al volo un esercito e dichiarano guerra a tutti i principati del sud della Libia. Questa guerra, ma organizzata, e naturalmente persa dai bizantini, che sfidano dei libici i quali usano la tecnica della "terra bruciata", compiendo però la grande sciocchezza di incendiare intere oasi.
1717: I bizantini si ritirano dal sud della Libia, ma per la tattica della terra bruciata, la Libia del sud diviene una zona completamente arida, non adatta alla vita. I libici sono costretti ad una fuga verso zone meno aride. La Libia diviene territorio bizantino solo nominalmente, perché nessuno ha voglia di vivere in un deserto così arido.
Gennaio 1718: Michele decide di intraprendere una nuova campagna in India, dove l’ impero Moghul gli oppone resistenza. Si decide prima però di annettere gli stati più deboli dell’India.
1720: In India arrivano i bizantini, che colonizzano Ceylon, per la sua importanza strategica.
Aprile 1721: inversione di rotta: Michele, vedendo la vastità dell’ India, decide di accontentarsi di Ceylon, senza entrare in una guerra che avrebbe consumato troppi mezzi e risorse.
E poi?
Camillo Cantarano
Se volete farci sapere che ne pensate, scriveteci a questo indirizzo.
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E ora, una proposta di Falecius:
Primo POD: Baldovino IV non soffre di lebbra: non muore giovane e non lascia il potere a Guido di Lusignano.
I tentativi di Saladino di riconquistare la Palestina sono frustrati: non c'è bisogno della terza crociata, con Riccardo Cuor di Leone che anticipa lo scontro con Filippo II Augusto e quindi la possibilità che i capetingi siano più deboli rispetto alla HL.
Inoltre non si verifica la Quarta Crociata, con le guerre civili bizantine che pur indebolendo l'impero, non provocano il suo collasso ed il ruolo delle repubbliche marinare è più limitato.
Secondo POD: i Tatari Merkit nel 1176 oltre ad uccidere Yesugei, eliminano anche suo figlio Temüjin che non diventerà mai Gengis Khan. Tutto il processo che porta in pochi anni alla creazione dell'impero mongolo non ha luogo.
Conseguenze:
1) La frammentazione cinese continua ed il processo di riunificazione è più lento:
a) o i Manciù si trovano davanti una dinastia in ascesa, invece che in
decadenza e quindi non riescono ad entrare nella Cina...
b) ...oppure sono i Manciù ad unificare la Cina stessa.
2) La Corasmia continua ad essere un attore di primo piano nelle lotte di potere del mondo islamico.
3) Due ipotesi sull'Iraq:
a) Il califfato, senza la distruzione Ilkhanide, procede la sua evoluzione come autorità puramente spirituale, simbolo dell'unità dei credenti al di là delle divisioni politiche;
b) ipotesi più affascinante che però impone un terzo POD, ossia che nei Nizariti la qiyama di Hasan II abbia successo, con l'abrogazione della legge islamica e la sostituzione di questa con la volontà dell'Imam, rappresentante di Dio in terra.
Sì può ipotizzare che i Nizariti (meglio noti come Assassini) intorno al 1315 conquistino Baghdad e creino un equivalente delle attuali monarchie assolute del Golfo. In più, come tradizione, cominciano a litigare con i vicini musulmani, spartendosi con i bizantini il sultanato d'Iconio.
Contemporaneamente la pressione in Siria costringe gli Ayyubidi (che eventualmente potrebbero anche in questo caso perdere l'Egitto a favore dei Mamelucchi) ad allearsi con il regno di Gerusalemme.
4) La Georgia continua ad essere una grande potenza ed i Bagration non indulgono al vizio famigliare di autoproclamarsi principi indipendenti di mezzo metro quadrato.
5) I Cumani non migrano in Ungheria, non modificando le cultura del paese.
6) La storia russa è diversa, con un processo di unificazione ben differente, articolato su tre poli:
a) Nord orientato alla Lituania ed alla Svezia o alla
Lega Anseatica;
b) La Russia centrale ("Moscovia") anticipa l'espansione delle steppe;
c) La Russia di Kiev alleata di Bisanzio, il cui impero per la costellazione di eventi continua a vivere e prosperare.
7) La Slesia non si germanizza, ma rimane polacca.
8) Niente grande peste del 1348 in Europa.
E poi?
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Chiudiamo con questa nuova, geniale idea di Basileus TFT: la Grande Creta!
Nel 1204 L'isola di Creta fu incorporata nell'Impero latino d'Oriente. Dopo la caduta di Costantinopoli molti nobili e potentati locali cercarono di creare un proprio regno, dichiarandosi discendenti dei bizantini. Questo successe anche a Creta, dominata da un gruppetto di Signori locali fra cui spiccano alcuni rami minori di note famiglie (possono essere Paleologi o Cantacuzeni). Baldovino, purtroppo per lui, non dispone di una flotta abbastanza forte da battere la marina cretese e di conseguenza si trova ad esercitare un'autorità solo nominale. IN questo scenario arrivano i veneziani, che si offrono di comprare creta, tuttavia il prezzo è decisamente basso, visto che l'Imperatore Latino non può fare altrimenti. E se invece Baldovino decide di tenersi l'orgoglio e Creta?. Faccio un rapido resoconto.
XIII secolo: Creta rimane sostanzialmente indipendente. Forma una corte attorno ad Hiraklion, puntando su una grande flotta. Le esportazioni di vino e ceramica, unita ai dazi commerciali sui suoi sicuri porti la rendono rapidamente uno stato ricco. Nel 1235 i cretesi affondano facilmente la flotta di Baldovino, giunta per prendere possesso concreto dell'isola. Nel 1266, mentre i Paleologi spopolano e riconquistano la Grecia i cretesi lanciano le loro offensive. Riescono a conquistare Rodi, Nasso e diversi isole egee.
XIV secolo: è un'epoca di felice economia, benessere ed espansione. Nel 1340 l veneziani tentano di impossessarsi dell'isola ma sono sconfitti, grazie all'aiuto di Genova. Nel 1390 inizia una fase discendente, gl ottomani si danno sempre più forti e minacciano le rotte commerciali cretesi.
XV secolo: Costantinopoli cade e vano è il moderato aiuto inviato da Creta. Nel 1490 la stessa Rodi deve essere ceduta. Nel 1499 è la volta di Nasso.
XVI secolo: Creta partecipa attivamente alla battaglia di Lepanto e alla Lega Santa. Da ospitalità al noto avventuriero Macario Melisurgo. Molti profughi dai Balcani fuggono nella piccola isola, che raggiunge una popolazione di 100mila abitanti.
XVII secolo: Creta rischia due volte l'invasione da parte degli ottomani. Prima nel 1605, riuscendo a resistere, infine nel 1640, dove riesce a cavarsela ma diventa tributaria dei turchi.
XVIII secolo; Depressione, spopolamento e varie angherie da parte dei turchi.
XIX secolo: Creta è la base di partenza della Guerra d'Indipendenza greca. Gli ottomani liberano la Grecia nel 1830, concedendo la Morea. Vent'anni dopo un attacco austro russo-cretese fa si che i turchi cedano anche Nasso, Rodi e alcune isole egee. Nel 1890 i turchi cedono Atene.
XX secolo: Guerre balcaniche, la Grecia occupa la Tessaglia e arriva fino all'importante porto di Tessalonica. La capitale è spostata ad Atene. Partecipa alla prima guerra mondiale ed ottiene tutte le isole egee, inclusa Lesbo. Inoltre occupa l'intera Tracia. I turchi stracciano il trattato e combattono ma la flotta cretese è troppo forte, e alla fine la Repubblica turca si forma sostanzialmente in Anatolia. La seconda guerra mondiale vede la Grecia invasa dall'Italia, una volta che tutto è finito come ricompensa i greci ottengono la zona di Valona. Tensioni con la Turchia per Cipro negli anni '70 e '80. Nel 1989, con la caduta del comunismo, la capitale è spostata a Adrianopoli, non più vicina alla pericolosa Bulgaria
XXI secolo: Periodo di prosperità economica fino al 2009, quando la crisi colpisce lo stato mediterraneo. Creta rimane il fulcro dell'economia nazionale con la sua produzione di navigli e pesce.