L'ucronia di Paolo Avitabile  

di Andrea Marcobelli


Spesso prendo spunto per le ucronie dai libri che ho letto.

In particolare, in questo caso ho preso spunto da "Il napoletano che domò gli afghani" di Stefano Malatesta, una biografia di Paolo Avitabile, personaggio poco conosciuto ma interessante (in senso storico, moralmente è un macellaio). Nella prima metà del XIX secolo, mentre quella terra cominciava a diventare il terreno del Grande Gioco tra l'imperialismo russo e quello britannico, chiamato dal maharaja del Punjab a governare la turbolenta città di Peshawar, seppe imporsi sulla popolazione (di maggioranza pashtun), riducendola all'ordine con metodi da Tamerlano, impiccando, fucilando, impalando o gettando dai minareti tutti coloro che non seguivano alla lettera le regole dell'impero sikh e del governatore in particolare. Ancora oggi nei territori circostanti il mitico Khyber Pass si mormora con un misto di orrore e rispetto il nome di quell'uomo, Abu Tabela, riduzione afghana del nome di Paolo Avitabile, oriundo napoletano. Un cannoniere di Murat che seppe diventare generale e governatore dell'imperatore sikh, sulla scia di tanti militari europei che, dopo Waterloo, andarono a offrire i propri servigi presso i potentati d'Oriente, dalla Turchia all'Indocina. La sua perizia militare contrastava violentemente con l'inettitudine di tanti suoi connazionali gallonati, che non seppero far fronte alla resistibilissima impresa garibaldina. Ma a quell'epoca Abu Tabela era già morto: poco dopo esser tornato a casa ricco e colmo di onori, nel 1850, all'età di 59 anni, Paolo Avitabile moriva, forse avvelenato dalla giovane moglie.

E se... Paolo Avitabile non fosse morto ma, tornato a casa, si fosse arruolato nell'esercito borbonico, magari senza ottenere un posto di altissimo rilevo , ma comunque contrastando in maniera efficace l'avanzata garibaldina, magari nell'Aspromonte , territorio montuoso a lui congeniale? Sarebbe sicuramente riuscito a far franare l'impresa dei Mille. E allora, che conseguenze ci sarebbero state per la politica europea? Questa è la mia ucronia.

 

POD:

1850: Paolo Avitabile, di ritorno dall'Afghanistan , scopre di essere stato oggetto di un tentativo di avvelenamento da parte della moglie. Furibondo, la fa gettare nelle prigioni borboniche (aveva un caratteraccio). A causa delle ristrettezze economiche si arruola nell'esercito borbonico, rinnegando il passato napoleonico (lo facevano in molti) e ottenendo il grado di tenente colonnello.

Negli anni successivi si distingue per esperienza (e ferocia) e gli viene affidato un reparto nell'Aspromonte.

1860: Spedizione dei Mille. Paolo Avitabile ha 69 anni ma è ancora arzillo e al comando del suo reparto in Aspromonte, che ha reso una divisione da montagna d'elite, in grado di contrastare e sconfiggere anche forze molto superiori.

Le navi dei Mille sbarcano a Marsala l'11 maggio. Due navi da guerra borboniche, giunti nel frattempo, tardano a bombardare gli invasori, poiché incerti circa le intenzioni di due navi britanniche presenti nel porto.

Il 14 maggio a Salemi Garibaldi dichiara di assumere la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele.

I Mille vincono, seppure a fatica, un primo scontro nella battaglia di Calatafimi il 15 maggio, contro circa 2000 soldati borbonici. Nel frattempo i mille sono diventati circa 1200 con l'arrivo di popolazione locale.

Aiutato da un'insurrezione popolare, tra il 27 e il 30 maggio Garibaldi conquista Palermo.

Il 20 luglio le truppe borboniche vengono sconfitte nella battaglia di Milazzo. Nei giorni successivi il Medici ottiene dal generale borbonico Clay la neutralizzazione della fortissima cittadella di Messina e del suo numeroso esercito con, in soprannumero, la liberazione della città.

Il 19 agosto Garibaldi sbarca sulla spiaggia di Melito Porto Salvo, in Calabria. Garibaldi dispone, ormai, di circa ventimila volontari, e del sostegno degli Inglesi, ma non ha fatto i conti con Paolo Avitabile e la sua divisione d'élite.

(Nella storia "reale", in Calabria i borbonici non seppero offrire una dignitosa resistenza: interi reparti dell'esercito borbonico si disperdevano o passavano al nemico. Il 30 agosto l'esercito borbonico, comandato dal generale Ghio, venne disarmato a Soveria Mannelli.)

Il 22 agosto un reparto garibaldino cade in un'imboscata del gruppo speciale di Avitabile a Brancaleone Marina, e viene completamento sterminato.

Avitabile punisce con particolare ferocia i volontari siciliani al servizio di Garibaldi.

Garibaldi prova a contrattaccare, ma il 25 agosto a Villa San Giovanni viene fermato di nuovo da Avitabile, che approfitta anche del fatto che nessun locale fornisce appoggio ai Garibaldini, dato il clima di terrore da lui instaurato.

Garibaldi è sconcertato, non pensava di trovarsi di fronte un reparto così preparato ed esperto nel combattimento rapido (che Avitabile ha "copiato" dalle incursioni afghane).

Dopo due pesanti sconfitte, e privo dell'appoggio locale, Garibaldi si viene a trovare in una situazione spinosa.

Gli Inglesi non possono scoprirsi apertamente con un appoggio diretto, così gli consigliano di allontanarsi dalla Calabria e tentare uno sbarco in Campania, supportato dalla loro flotta.

Garibaldi sbarca a Ascea il 10 luglio, mentre una rivolta popolare, fatta scoppiare dagli agenti inglesi, toglie Napoli al controllo dei Borbone.

Avitabile, divenuto popolarissimo per le sue vittorie, viene richiamato in Campania, dove, organizzatosi con una rapidità impressionante, il 15 luglio schiaccia a Battipaglia l'esercito garibaldino.

Lo stesso Garibaldi viene preso prigioniero, mentre fra il 17 e il 20 luglio le truppe di Avitabile reprimono con la solita crudeltà la rivolta napoletana, e il 20 luglio Garibaldi stesso, su incitamento di Avitabile, viene impiccato a Napoli, davanti ad una folla atterrita.

Gli Inglesi si defilano velocemente dal disastro garibaldino, e in breve tempo i Borbone riprendono il controllo anche della Sicilia, dove, nella battaglia di Enna, Avitabile distrugge anche le ultime forze garibaldine, comandate da Nino Bixio.

Gli Inglesi mantengono il controllo delle Eolie, di Lampedusa e di Linosa, che diventano fortezze dell'Impero sul modello di Malta (il Regno delle Due Sicilie non ha i mezzi per riconquistarle per via navale).

Avitabile diventa comandante in capo delle truppe borboniche, si guadagna la tristissima fama di "Massacratore dell'Aspromonte" e riorganizza l'esercito contro la minaccia piemontese, dotandolo di un addestramento valido, grande rapidità e efficienza.

Al Nord, Cavour, visto l'andazzo, sconsiglia dall'avventurarsi in nuovi disastri militari. Il Re Vittorio Emanuele , sconvolto dall'accaduto, segue il suo consiglio.

Nel frattempo, il papa Pio IX, pur deplorando, inorridito, l'estrema violenza di Avitabile e del suo gruppo, vede nel momento di debolezza dello Stato Sabaudo un'occasione per riprendere le zone passate di recente sotto controllo piemontese, e invia il generale Schimdt, capo delle guardie Svizzere, a riconquistare Bologna, l'Emilia e a conquistare la Toscana.

Il re Vittorio Emanuele decide di difendere le nuove conquiste, ma agli occhi dell'opinione pubblica internazionale passa (grazie all'influenza francese, che da ex-alleata è diventata sempre più scettica sulla necessità di uno Stato unitario italiano) per l'aggressore del Papa e della cristianità, e, grazie al determinante contributo francese e all'appaseament britannico (dato che gli inglesi temono di incorrere in nuove e disatrose sconfitte), viene sconfitto a Pavullo e a Ferrara.

La guerra sabaudo-pontificia si conclude nel maggio 1861 con la Pace di Roma: il papato torna ai vecchi confini e annette gli ex ducati di Modena e Reggio e di Toscana come danni di guerra.

Poco dopo Cavour muore (il 6 giugno 1861, come nella nostra Timeline) e il regno del Nord Italia attraversa una fase difficile.

Concentrandosi in Piemonte e Lombardia, il regno prosegue la sua politica di rinnovamento economico, ma dopo le batoste dei Mille e della guerra con il Papa, Vittorio Emanuele non ha più voglia di impelagarsi in avventure militari (tanto più che Cavour è morto e il Papa gode del sostegno francese).

Al Sud, Avitabile riorganizza l'esercito ed ottiene poteri sempre maggiori, divenendo una sorta di "Primo Console" (come Napoleone, sotto cui aveva servito), senza tuttavia urtare le sensibilità religiose della popolazioni (non ne ha alcun vantaggio).

Alla sua morte, nell'agosto 1863, il Regno Borbonico è diventato una piccola macchina da guerra (come la Prussia di Bismarck), senza però velleità politiche e senza essere mutato granché nelle condizioni di vita dei cittadini.

Nel frattempo, come nella nostra Timeline, la Prussia batte l'Austria nel 1863, occasione per una timida invasione sabauda del Veneto, prontamente respinta a Custoza.

Al termine della guerra la Prussia riesce comunque a imporre agli austriaci la cessione del Veneto a favore del Regno del Nord Italia (gli austriaci sdegnosamente lo cedono alla Prussia, che lo cede a sua volta al Nord Italia).

Pio IX riorganizza anch'egli l'esercito sul modello di quello delle Due Sicilie, e mantiene il potere temporale.

Nel 1870 la Francia crolla sotto i Prussiani, ma i Sabaudi non ne possono approfittare in quanto il loro tentativo di invadere l'Emilia viene bloccato con successo dall'intervento delle Guardie Svizzere a Piacenza.

Nel 1878 papa Pio IX muore, lasciando al suo erede Leone XIII uno stato ancora vasto e con un esercito in buone condizioni.

Leone XIII, figlio di un militare (storico), lo potenzia ulteriormente, rendendolo pari a quello del Sud o (per qualità, non certo per quantità) a quello tedesco (la Prussia si è costituita in Reich Germanico - il secondo Reich - nel 1870).

Leone XIII fa però concessioni politiche: rende lo Stato più efficiente, elimina le leggi più odiose, concede una costituzione, libera i prigionieri con grandi atti di clemenza.

Lo Stato Pontificio, a questo punto, è divenuto uno stato quasi liberale, dotato di istituzioni solide e di un buon esercito, e discretamente esteso.

Nel 1903 Leone XIII muore, e gli succede Pio X.

Al Sud, nel frattempo, le cose vanno male: dopo la morte di Avitabile l'esercito era rimasto in buono stato, ma lo sviluppo manca e (a parte alcuni timidi tentativi, come la concessione di alcune amnistie), la Politica è fortemente repressiva e reazionaria, mentre il vicino stato della Chiesa si liberalizza.

Pio X e i Borbone rimangono comunque in buoni rapporti, mentre il Nord Italia si sviluppa.

Pio X è più reazionario del predecessore, ma mantenne buoni rapporti con tutti gli stati (Nord Italia compreso), eccetto l'anticlericale Repubblica Francese.

Lo scoppio della Prima Guerra mondiale vede il Papato favorevole alla cattolica Austria, e contro Francia e Russia, così come il Sud Italia.

Il Nord Italia resta invece neutrale, in quanto minacciato da ogni parte e, seppur tecnologicamente più avanzato, in rapporti di decisa inferiorità militare.

Nella prima Guerra Mondiale gli Austriaci e i tedeschi estromettono la Russia (come nella nostra Timeline), ma subiscono pesanti sconfitte a ovest, nonostante l'appoggio di tre divisioni borboniche (e di una di Guardie Svizzere) sul fronte del Reno.

Il crollo degli Imperi Tedesco e Austriaco favorisce l'annessione, nel dopoguerra, di Trentino, Friuli e parte della Venezia Giulia (Trieste) al Nord Italia.

Nel Sud si segnalano sporadiche rivolte, represse sempre nel sangue, mentre lo Stato Pontificio si erge a paladino del quieto vivere.

Nella Seconda Guerra Mondiale Hitler, non ostacolato dai fallimentari insuccessi di Mussolini (qui semplice giornalista nato nello stato pontificio, rifugiatosi a Salò nel Regno del Nord), riesce a piegare la Russia Sovietica, a controllare l'Europa e a ingaggiare una "guerra fredda" con gli USA.

In Italia il regno delle Due Sicilie si allinea alle posizioni Naziste e invia le sue famose legioni d'elite di montagna nella Campagna degli Urali, nel 1944, contribuendo a schiacciare la resistenza sovietica; diventa insomma una sorta di Spagna franchista ancora più reazionaria (avendo come "Primo Console" dapprima Enrico De Nicola, poi un triumvirato fra Paolo Cirino Pomicino, Ciriaco De Mita e Giovanni Leone).

Il Nord si libera degli inetti Savoia nel dopoguerra e diviene una Repubblica filo-nazista con a capo Giorgio Almirante.

In tutta Europa, solo la Gran Bretagna (difesa dagli USA) e lo Stato delle Chiesa rimangono fuori dal controllo nazista. Hitler non osa attaccare direttamente lo Stato del Vaticano, per timore di alienarsi l'opinione pubblica cattolica, ancora molto forte in Europa, ma scatena piccoli "incidenti di frontiera" che nel 1962 sfociano nella Crisi dei missili di Mantova, dove fotografie satellitari americane mostrano la presenza di batterie di missili V-6 puntate direttamente contro il territorio pontificio e Roma.

Il mondo è sull'orlo di una guerra nucleare fra USA (che difendono il papato) e Germania nazista, ma il "papa buono" Angelo Roncalli, ovvero Giovanni XXIII , con acume e coraggio non comuni, riesce a mediare. Hitler é stupefatto: la sua provocazione (voleva realizzare "ostruzione mediante autodistruzione", visto che gli USA lo stanno battendo nelle ex-colonie britanniche e francesi, e non riesce a porvi rimedio) si è ritorta contro di lui, e ha perso la faccia verso l'opinione pubblica cattolica. Muore nel 1963 per la bile.

Negli anni seguenti i suoi successori Martin Bormann , Joseph Goebbels, Reinhard Heydrich (morto nel 1972 in un attentato ceco) e Baldur Benedikt von Schirach non decelerano lo sfacelo nazista nelle colonie, e devono arginare le numerosissime rivolte cattoliche in Spagna, Sud Italia, Francia e persino in Germania e Austria ("Weisse Rose").

Negli anni Ottanta il Nazista moderato Helmuth Kohl avvia una politica di rinnovamento e transito verso la Democrazia ("Erneuerung und Durchsichtigkeit", Rinnovamento e Trasparenza).

L'ultima ribellione dei vecchi nazisti è , nel 2001, la cosiddetta battaglia del Bundensrat, che si conclude con la loro sconfitta e la dissoluzione del Terzo Reich.

Angela Merkel, tedesca rifugiata nello Stato Pontificio, diviene cancelliere.

In Italia il Nord e il Sud Italia si uniscono al Regno Pontificio, che nel 2002 diventa Repubblica Italiana dello Stato Pontificio, dato che il papa Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II, dato che Giovanni Paolo I era morto prematuramente, forse avvelenato da un complotto filonazista dei Borbone; lo stesso Giovanni Paolo II sfuggì nel 1981 per miracolo ad un attentato il cui mandante era con ogni probabilità l'establishment nazista), ha dichiarato decaduta l'autorità papale in campo strettamente politico, riservandosi il potere di "benedire, istruire e confermare nella carica" il Primo Ministro italiano, attualmente il bolognese Romano Prodi. Gli ultimi strascichi di neonazismo sono in Germania , Francia (Le Pen) e Italia (Fini), ma il mondo forse si è liberato dall'incubo della dittatura.

Oggi Internet, invenzione USA nella "Guerra Fredda" contro il nazismo, ha avuto un successo strepitoso, e proprio su Internet un giovane ex-pontificio (di Jesi) emigrato, dopo la fine del Nazismo, a Trieste, scrive un bizzarrissimo racconto secondo il quale Avitabile sarebbe morto ucciso dalla moglie, lo Stato pontificio sarebbe stato assorbito dal Regno d'Italia, che ovviamente avrebbe rimediato le sue batoste nella Seconda Guerra Mondiale e sarebbe divenuto una repubblica già nel 1946, Hitler sarebbe stato sconfitto e al suo posto avremmo avuto Stalin, e il mondo di oggi starebbe proseguendo verso una spirale di odio causata indirettamente anche dai conflitti in Medio Oriente fra Ebrei e Arabi (mentre gli Stati Arabi sotto tutela americana sono stati, assieme a quello pontificio, l'unico baluardo per gli ebrei!).

Cose da pazzi...

Andrea Marcobelli

Per farmi sapere che ne pensate, scrivetemi a questo indirizzo.

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Lasciamo ora spazio a questa nuovissima idea di Sandro Degiani: l’Impero Austro-Italico!

« Io sono io, e me ne vanto; non voglio niente dalle altre e per le altre. Io valgo molto più di loro. Riconosco che posso non sembrare buona, dato il mio carattere fiero, franco e libero, che mi fa essere talvolta cruda e dura. Così qualcuno mi detesta; ma ciò non mi importa non ci tengo a piacere a tutti. »

Virginia Elisabetta Luisa Carlotta Antonietta Teresa Maria Oldoini, duchessa di Castiglione

La Contessa di Castiglione (1837-1899)

La Contessa di Castiglione (1837-1899)

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Come ben sappiamo, nel 1856 Cavour spedisce alla Corte di Napoleone III la moglie del cugino Conte Verasis di Castiglione con la missione di usare, lei, la più bella nobildonna d’Europa, le sue ambite grazie per portare vicino alla causa dell’Unità d’Italia la Francia e magari anche l’Inghilterra.

La Duchessa di Castiglione finisce nel letto di Napoleone III ed inizia a parlare in favore dell’Italia Unita e libera come grande paese alleato… ma a un ricevimento di corte durante il Congresso di Parigi incontra ed impressiona talmente Otto Von Bismarck.

Il grande statista, colpito dalla sua intelligenza e bellezza, le propone di accompagnarlo a Berlino per presentarla al Re di Prussia Federico Guglielmo IV.

La Duchessa non se lo fa ripetere due volte, da donna energica e ben consapevole della sua intelligenza e superiorità, prende un sua iniziativa politica. accetta e va a Berlino.

Qui al ricevimento coglie uno sguardo di desiderio nell’imperatore d’Austria e inizia la schermaglia,,civetta, resiste, cede e poi si nega, finché fa letteralmente impazzire il Federico Guglielmo IV.

Nell’alcova, suggerisce di non attendere che il Piemonte con l’appoggio di Francia ed Inghilterra si prenda con la guerra e con lo spreco di tante giovani vite umane ciò che un giorno sarà inevitabilmente suo.

Perché non fa un gran gesto, degno di un Augusto imperatore, e dona libertà alle terre d’Italia?

In cambio l’Italia potrebbe diventare la sua più fedele alleata…

Poi ritorna a Parigi e nel letto di Napoleone III e qui gli racconta che sarebbe bello che invece di scontrarsi i due più grandi personaggi d’Europa si stringessero una volta per tutte la mano e facessero un sacro patto, magari con un gesto plateale di comune accordo come appoggiare la causa dell’indipendenza dell’Italia.

Federico Guglielmo IV ci pensa su , Napoleone anche, poi contattano direttamente i Savoia che cascano dalle nuvole ma colgono la palla al balzo.

Mazzini insorge scandalizzato dal cambiamento di fronte… Cavour vede crollare i suoi disegni ma entrambi vengono messi a tacere e considerando il vantaggio di anni di lotte, enormi somme di denaro speso in armi e migliaia di vite umane.

Nasce l’Italia che entrerà a far parte dell’Impero Asburgico.quando Guglielmo I si proclamerà Imperatore dell’Impero Austro Italico. La Francia non vede ciò come una minaccia ma un diversione verso Sud degli interessi dell’Austria e la tensione sull’Alsazia cala. La Guerra Franco-Prussiana del 1866 non ci sarà…

Ulteriori sviluppi da ampliare:

Amedeo Ferdinando Maria Savoia (figlio di Vittorio Emanuele II) non diventa Re di Spagna e non fonda il ramo dei Duchi d’Aosta, ma riceve la Corona del Messico al posto di Massimiliano d’Asburgo-Lorena…il Messico retto dalla saggia mano del Savoia dopo Alamo, sconfigge gli eserciti dell’America del Nord e si tiene California, Texas ed Arizona, fondando una grande Unione degli Stati del Sud in cui poi confluiscono gli altri stati del Sud. Il confine Est si fissa sui percorsi dei fiumi Ohio, Missouri, North Platte e Humboldt. Sacramento. Kansas City e Louisville sono città di confine.
Infine, prima di passare la mano al figlio Vittorio Emanuele Savoia, Conte di Torino come ultimo atto prima di abdicare abolisce la Schiavitù nera nel 1869. 
Non si verifica la Guerra di Secessione (o guerra civile americana) ed il Nord rimane una piccola nazione industriale filobritannica, fedele membro del Commonwealth...

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Per farmi sapere che ne pensate, scrivetemi a questo indirizzo.


Un diverso 1860

di Nomad93

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11 Maggio 1860: A differenza della nostra timeline, le navi inglesi Argus ed Intrepid NON proteggono le due navi di Garibaldi. Due navi Duosiciliane bombardano le due navi di Garibaldi. Le navi di Garibaldi vengono seriamente danneggiate, i volontari Garibaldini riescono comunque a sbarcare a Marsala, ma in numero ridotto. Dei 1089 garibaldini,solo 942 sbarcano a Marsala.

14 Maggio 1860:Garibaldi dichiara di assumere la dittatura della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele II.

15 Maggio 1860: A Calatafimi l'esercito Borbonico, forte di 3500 uomini, sconfigge l'esercito Garibaldino di quasi 1500 uomini, di cui un sostegno di 500 "picciotti" siciliani. A differenza della nostra timeline, Ferdinando Lanza non si ritira mentre si trova sul punto di vincere. Dei quasi mille Garibaldini 231 vengono uccisi. I picciotti anche vengono ridotti a 111.

27-30 Maggio 1860: Insurrezione a Palermo. Palermo insorge in favore di Garibaldi. Come nella nostra timeline, l'insurrezione scaccia i Duosiciliani.

3-4 Giugno 1860: Rinforzi dalla Calabria(ben 4400 uomini)arrivano in Sicilia per fermare le insurrezioni e scacciare Garibaldi.

Giugno 1860: Volontari meridionali si aggregano ai Mille.

17-20 Luglio 1860: Battaglia di Milazzo. I Duosiciliani a differenza della nostra timeline sono circa 7000. I Garibaldini circa 6000. La battaglia viene vinta dai Duosiciliani (al contrario della nostra timeline in cui vince Garibaldi) per diverse ragioni. Prima di tutto ci sono i rinforzi dalla Calabria arrivati a Giugno. Poi, sempre a differenza della nostra timeline, gia da Maggio, cioè dallo sbarco di Marsala, la marina Duosiciliana era impegnata in pattuglie della costa Siciliana e si riesce a prevenire l'arrivo di munizioni per Garibaldi dal Piemonte. L'esercito di Garibaldi va in rotta fino a Palermo insorta.

22 Luglio 1860: Palermo viene assediata dai Duosiciliani. Le munizioni e il cibo per i Garibaldini mancano, e a questo si aggiunge il bombardamento del Porto dalla Marina Duosiciliana.

3 Novembre 1860: Breccia nelle mura di Palermo. L'esercito Duosiciliano sfonda le mura della città. 10. 000 soldati borbonici (di cui 3000 rinforzi dal continente) assaltano la città.

6 Novembre 1860: I Garibaldini e gli insorti finiscono le munizioni. Ci si arrangia con armi improvvisate o strumenti da fattoria.

8 Novembre 1860: Palermo viene conquistata dai Duosiciliani. Garibaldi viene ucciso. A comando della spedizione dei Mille (o di quello che ne rimane) viene messo a comando Nino Bixio, che si ritira verso Paceco, vicino Trapani. L'esercito Duosiciliano li insegue. Dei "Mille"rimangono solo 200 uomini.

5 Dicembre 1860: Viene catturata Paceco. Anche Bixio muore. Tutti i Duecento vengono uccisi. La Sicilia viene DEFINITIVAMENTE riconquistata.

Gennaio 1861: Francesco II scopre che diversi generali duosiciliani erano stati corrotti da Garibaldi. Alcuni però avevano rifiutato. I generali corrotti vengono eseguiti. Quelli leali vengono premiati. Si reclutano nuovi generali per rimpiazzare quelli morti.

Febbraio 1861: Viene convocato il Congresso di Salerno. Con il congresso viene rinnovato il Regno delle Due Sicilie. Il Regno assume una struttura federale, con le varie regioni del Regno delle Due Sicilie rinnovate in stati.

Settembre 1868: Patto di amicizia tra Siciliani e Savoia, pagamento dei piemontesi dei danni di guerra causati da Garibaldi e dai Mille, rinunzia alle mire espansionistiche nel sud . In realtà questa alleanza è contro lo Stato della Chiesa.

Inizio 1871: La Germania è unificata dalla Prussia. Nelle Due Sicilie, ora una media potenza industriale, nascono intanto ambizioni colonialiste sulla Libia, terra in mano all'Impero Ottomano. Il Regno di Sicilia comincia una procedura di modernizzazione militare del Real Esercito Siciliano e della Real Marina Siciliana. Intanto, con l'apertura del canale di Suez (1869) nascono le prime ambizioni colonialiste dei Savoia sulle lontane terre dell'africa orientale.

13 Giugno 1878: Incidente di Tripoli: punto d'ebollizione: Una corvetta Ottomana affonda un convoglio Siciliano nel momento in cui attracca nel porto di Tripoli, in Libia. Viene mobilitato l'esercito e la marina. Ci si accorgerà che l'incidente fu una messinscena Siciliana solo 123 anni dopo.

14 Giugno 1878: Dichiarazione di guerra del Regno di Sicilia all'Impero Ottomano. La flotta Siciliana si muove al largo di Tunisi e Tripoli, rispettivamente in Tunisia e Tripolitania.

16 Giugno 1878: Sbarco dei Siciliani a Tunisi con sconfitta della debole guarnigione Ottomana. Marcia verso sud.

25 Giugno 1878: La Tunisia è completamente occupata dai Siciliani. L'Impero Ottomano chiede la pace, ma i Siciliani rifiutano, e procedono con la marcia in Tripolitania.

3 Luglio 1878: I Siciliani sbarcano in Cirenaica, a Bengasi. Marcia per la cattura di tutta la penisola della Cirenaica.

11 Luglio 1878: Battaglia di Tobruk: 18. 000 fanti e 4000 ussari si scontrano contro l'esercito Ottomano, forte di 30. 000 uomini. Vittoria Siciliana, ma con gravissime perdite da parte degli Ottomani, ammontanti a 21. 000 uomini.

23 Luglio 1878: Pace di Reggio tra Re Francesco II di Sicilia e Abdul Hamid II. La pace prevede la cessione dei territori occupati alla Sicilia, gli Ottomani accettano. Nei giorni seguenti ci si chiederà a che cosa possa servire la Tripolitania, definita "Nu scatulon e'sabbia".

24 Luglio 1878: Formazione delle colonie di Libia e Tunisia.

1880: Inizio dei lavori per la costruzione della ferrovia Altavilla (battezzata così in onore dell'antica casa regnante Normanna) in Tripolitania e Tunisia, che collegherà Tripoli con Tunisi. Si prevede che un viaggio medio da Tripoli a Tunisi con la Altavilla possa durare solo 8 ore, un record per l'epoca.

1881: Il Regno di Sardegna, dopo aver annesso il nord Italia negli anni 60 e 70, invade, insieme al Regno delle Due Sicilie, il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa: Toscana e Umbria vanno ai Savoia, mentre il Lazio e le Marche ai Duosiciliani.

1889: si forma la Confederazione Italiana, composta Dal regno di Sardegna e quello delle Due Sicilie, unione però di stati sovrani con capitale simbolica Roma.

Bandiera della Confederazione Italiana

1890: I Savoia occupano l'eritrea e la Somalia ( due delle poche nazioni africane indipendenti).

1895-96: Guerra d'Etiopia: I Duosiciliani penetrano dalle coste Eritrea e Somala in mano ai Savoia e la occupano completamente.

1898: In base al trattato di Mogadiscio con la Francia e la Gran Bretagna la Somalia Francese e quella Inglese vanno ai Savoia.

1901: Le dinastie dei Savoia e dei Borboni si uniscono nella persona di Vittorio Emanuele III di Savoia-Borbone, viene proclamato l'Impero Italiano.

1903: Scoppia la guerra di Suez: Italia e Inghilterra contro impero ottomano. Gli ottomani tentano di penetrare in Egitto per controllare il Canale di Suez e riconquistare l'Egitto. Dopo un iniziale sbandamento delle truppe italo-inglesi, dopo la Battaglia di Alessandria gli Ottomani si ritirano e dopo 8 mesi la guerra viene vinta dagli italo inglesi: L'Inghilterra cede parte del sudan all'italia come premio per la partecipazione e gli italiani occupano anche alcune isole egee. L'Inghilterra occupa la Palestina.

Colonie italiane nel 1904

1907: Si forma la Quadruplice Intesa (Italia, Inghilterra, Francia e Russia) che si oppone alla Triplice Alleanza (Imp. Ottomano, Germania e Austria).

28 Giugno 1914: SCOPPIA LA PRIMA GUERRA MONDIALE (come nella nella nostra Timeline)
L'italia entra subito in guerra e L'Intesa (tranne l'Impero Russo che nel '17 si ritira per la rivoluzione bolscevica) Sfonda su tutti i fronti.

Novembre 1918: FINE DELLA GUERRA: L'Italia ottiene Il Trentino-Alto Adige, Trieste, l'Istria, ma per l'insistenza del Presidente americano Wilson non le vengono assegnate le isole della Dalmazia e neanche una colonia africana. Inoltre scoppiano malcontenti popolari da parte dei nazionalisti e reduci di guerra : si inizia a parlare di "vittoria mutilata".

Marzo 1919: l'ex socialista Benito Mussolini fonda i fasci di combattimento.

Novembre 1921: Viene fondato il Partito Fascista (PNF).

30 Ottobre 1922: Mussolini, dopo la Marcia su Roma (28 ottobre) diventa Primo Ministro d'Italia.

Anni 1923-1926: Il fascismo diventa un regime totalitario, gli altri partiti vengono sciolti, Mussolini dittatore incontrastato.

1929 Patti Lateranensi : conciliazione tra Santa Sede e Italia.

1933: In Germania Hitler diventa Cancelliere e , alla guida del partito nazista, si proclama Führer..

1938: Annessione nazista dell'Austria, il duce si oppone alle pretese di Hitler, ma con la Conferenza di Monaco annette anche i Sudeti.

1939: Per dare una prova di forza e spaventare Hitler l'Italia invade l'Albania, il 24 agosto Patto di Non Aggressione Germania-URSS.

1 Settembre 1939: Hitler invade la Polonia spartendola con l'URSS, immediata dichiarazione di Guerra di Inghilterra e Francia, l'Italia si dichiara neutrale nonostante i corteggiamenti alleati e nazisti. Infatti il Duce sa bene che in poco tempo sarebbero entrati in guerra gli USA in favore degli alleati ma prepara il suo esercito che sarà pronto per la guerra non prima del 1942.

Giugno 1940: Dopo aver invaso Norvegia, Danimarca e Benelux, i Nazisti invadono la Francia, che si arrende il 24 Giugno, formazione del regime fantoccio di Vichy e inizio della resistenza della Francia Libera con a capo Charles De Gaulle.

Estate 1940: Battaglia d'Inghilterra, per l'uso britannico del radar i tedeschi vengono sconfitti che cosi' non possono invadere l'Inghilterra.

Settembre 1940: Patto bipartito tra Germania e Giappone che ha iniziato la conquista dell'estremo oriente.

Per tutta la fine del 19 40 e l'inizio del 19 41 Hitler tenta di convincere Mussolini ad entrare in guerra con l'Asse mentre gli inglesi cercano di convincerlo ad entrare in guerra al loro fianco; in realtà il Duce aspetta l'intervento Americano.

22 Giugno 1941: Invasione a sorpresa dell'URSS da parte dei tedeschi andando verso quattro obbiettivi: Leningrado, Mosca, Stalingrado e i pozzi petroliferi del Caucaso. Iniziali successi tedeschiche occupano Ucraina, Bielorussia, le tre repubbliche Baltiche e parte della Russia europea dirigendosi verso gli obbiettivi prefissati.

7 dicembre 1941: attacco giapponese a Pearl Harbour: gli USA entrano in guerra.

Gennaio 42: Inizio della controffensiva sovietica.

10 Gennaio 1942: dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini annuncia l'entrata in guerra dell'Italia con gli alleati anglo-americani. In caso di vittoria all'Italia andranno Nizza, la Corsica, Malta, la Dalmazia (occupata dai Nazisti) , il resto del Sudan e il controllo insieme a Francia e Inghilterra del Canale di Suez.

15 Gennaio: Battaglia delle Alpi nord-orientali, gli italiani non riescono a penetrare nell'Austria Tedesca e i nazisti invadono il nord Italia con obiettivi Venezia e le fabbriche del triangolo industriale Milano - Torino - Genova.

22 Marzo: Occupazione completata del nord Italia , avanzata verso Roma.

30 Marzo: Conquista di Firenze.

5 Maggio 1942: Conquista di Roma, il governo fascista di Mussolini si ritira in Nord Africa a Tunisi, ma dall'Italia giungono delle incredibili notizie: per non perdere la corona l'imperatore Umberto II ( divenuto sovrano dopo l'abdicazione del padre il 2 Maggio) firma l'armistizio: secondo l'armistizio i Tedeschi occupano il nord , il centro sud e le colonie vanno all'Impero collaborazionista Italiano con Primo Ministro Dino Grandi, inizia la resistenza partigiana.

6 Maggio: Mussolini, adirato per il tradimento, si dichiara disposto a riconquistare l'Italia con gli alleati Anglo-Americani e proclama la Repubblica Sociale Italiana (comprendente tutte le colonie tranne l'Albania collaborazionista) con capitale provvisoria Tunisi. Formazione della Marina Nazionale Repubblicana, dell'Esercito Nazionale Repubblicano e dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana grazie alle forze coloniali d'Africa.

Ottobre 1942: dopo aver cominciato la riconquista del Pacifico, gli americani sbarcano in Marocco e gli Inglesi insieme agli italiani e ai francesi di De Gaulle Invadono l'Algeria Completandone l'Invasione nel Marzo 1943, in concomitanza con la cacciata dei nazisti dall'URSS.

9 Luglio 1943 sbarco degli Alleati in Sicilia, occupazione dell'isola in agosto e risalita della penisola entrando a Roma il 4 Giugno 1944 dove avviene la fucilazione di Dino Grandi e l'esilio di Umberto I in Germania. I Tedeschi oppongono resistenza nel nord occupando anche la Toscana.

6 Giugno 1944: Sbarco degli Angloamericani in Normandia, allo sbarco partecipa anche uncontingente italiano, in agosto la Francia è praticamente libera dalla Wermacht.

4 Agosto '44: Liberazione di Firenze, il fronte si attesta sulla Linea Gotica.

Resto del 1944: Il Reich Nazista è chiuso in una morsa letale : a est i russi, a ovest gli anglofrancoamericani, a sud gli italoangloamericani.

25 Aprile 1945: Liberazione di Milano e insurrezione antitedesca nel nord, in Germania Russi e alleati si incontrano sull'Elba, il 30 aprile Hitler si suicida in una Berlino assediata dai sovietici.

2 Maggio1945 : Fine della Battaglia di Berlino , capitolazione della Germania.

6 Agosto 1945: gli americani sganciano una bomba atomica su Hiroshima e il 9 una su Nagasaki, capitolazione del Giappone. FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.
La Germania viene divisa in cinque zone di occupazione: Britannica, Americana, Sovietica, Francese e Italiana, l'Italia ottiene la Corsica, Nizza, le isole della Dalmazia , Malta il Sudan Inglese e il controllo insieme a francesi e inglesi del canale di Suez.

1 Gennaio 1948: Viene approvata la nuova Costituzione, fascista e corporativa, tramite referendum l'Alto Ticino svizzero si annette all'Italia e tramite un altro referendum Rodi e il Dodecaneso rimangono italiani.
1949: Le zone d'occupazione americana, britannica, francese e italiana danno vita alla Repubblica Federale Tedesca, quella sovietica alla Repubblica Democratica Tedesca. Nasce la NATO a cui aderisce anche l'Italia. Inizia la Guerra Fredda.

1950: In Libia viene scoperto il petrolio, particolarmente abbondante nel Fezzan, con esso inizia il boom economico italiano che fa diventare l'Italia la seconda potenza europea, anche se non verrà sfruttato a lungo perchè Mussolini ammette che nel giro di 15-20 anni anche l'Africa Italiana verrà decolonizzata formando una specie di Confederazione di Stati Italofoni.

1953: L'inutile Albania diventa indipendente, ma rimane sotto l'orbita italiana, viene Creata la Comunità di Stati Italofoni (CSI).

1955: Nelle colonie dell'Africa Orientale iniziano le prime guerriglie anti-colonialiste, intanto il 26 Marzo dello stesso anno si apre il congresso del partito: Mussolini medita le dimissioni a favore del genero Galeazzo Ciano. 
25 Luglio 1955: Dopo 33 anni di potere Mussolini si dimette a 72 anni, il 52enne Galeazzo Ciano, suo genero, diventa il nuovo Duce della Repubblica. Il nuovo Ministro della difesa è il Generale Junio Valerio Borghese, Mussolini diventa Senatore a Vita e Ministro delle Colonie.

5 Febbraio 1958: Nel Deserto Libico viene fatta esplodere la prima Bomba Atomica italiana con potenza doppia rispetto a quella di Hiroshima. Galeazzo Ciano, da Palazzo Venezia annuncia il successo dell'esperimento.

1960: Somalia, Eritrea ed Etiopia diventano indipendenti ed entrano nella CSI, L'anno dopo è il turno del Sudan. Iniziano le prime guerriglie anti-colonialiste in Libia e Tunisia.

1964: Dopo molti malcontenti popolari e bagni di sangue viene revisionata la Costituzione Fascista e vengono ammessi al governo altri partiti, ma non quello comunista (scelta appoggiata anche dagli USA) . Da ora in poi il Presidente della Repubblica Sociale Italiana verrà eletto dal popolo e rimarrà in carica per 4 anni.

Elezioni Presidenziali Italiane del 1965: Ciano lascia il posto di leader del PNF a Giorgio Almirante che viene eletto presidente della RSI con il 60% dei voti segue con il 25% dei voti Sandro Pertini del Partito Socialista. Nel suo governo Borghese è Ministro della Difesa, Ciano delle Colonie. L'82 enne Mussolini insieme a Ciano è un Senatore a Vita.

1966: Muore a 83 anni Benito Mussolini.

1968: La Libia e la Tunisia, le più antiche colonie italiane, diventano indipendenti: dopo 90 anni di colonialismo italiano, per l'Italia la decolonizzazione è compiuta. Tutte le ex-colonie si riuniscono nella Comunità degli Stati Italofoni (CSI) , comprendente Italia, Albania, Tunisia, Libia, Sudan, Etiopia e Somalia, l'Eritrea dopo un referendum si è unita all'Etiopia.
Re Idris di Libia assicura all'Italia forniture di petrolio a prezzo basso, mentre i potenti servizi segreti italiani nel 1969 sventano il colpo di stato del colonnello libico Muammar Gheddafi.
Il 1968 è l'anno delle rivoluzioni che coinvolgono anche l'Italia: l'ormai debole regime fascista (se regime lo si può ancora definire) collassa e Almirante è costretto a revisionare di nuovo la costituzione ammettendo anche il Partito Comunista alle elezioni. Ormai la Repubblica Sociale Italiana non ha motivo di esistere e viene proclamata il 2 Giugno 1968 la Repubblica Italiana, repubblica non piu' presidenziale come la RSI. Almirante è il Presidente ad interim e provvisorio, viene nominato Premier provvisorio il 65enne Galeazzo Ciano, vengono fissate per il Marzo del 1969 le elezioni politiche per rinnovare una volta per tutte il Parlamento.

BANDIERA REPUBBLICA ITALIANA

Elezioni Marzo 1969: Il Democristiano Aldo Moro viene eletto Presidente del Consiglio, giura di fronte ad Almirante ma un mese dopo il Parlamento elegge il nuovo presidente: il socialista Sandro Pertini.

21 Luglio 1969: Gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin sbarcano sulla Luna.

1975: Giorgio Almirante cambia il nome del partito da Partito Nazionale Fascista a Movimento Sociale Italiano Fascista (MSIF).

1991: L'Urss si dissolve, gli Stati Uniti vincono la guerra fredda.

L'Italia degli anni 2000 è una delle nazioni più sviluppat e e potenti d'Europa che, alleata stretta degli USA, possiede la Bomba Atomica ed esercita una forte influenza sugli stati membri della Comunità degli Stati Italofoni (CSI) .

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PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA:

Benito Mussolini 1942-1955
Galeazzo Ciano 1955-1965
Giorgio Almirante 1965-1968

PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

Giorgio Almirante 1968-1969
Sandro Pertini 1969-1976
Giovanni Leone 1976-1983
Francesco Cossiga 1983-1990
Oscar Luigi Scalfaro 1990-1997
Carlo Azeglio Ciampi 1997-2004
Giorgio Napolitano 2004-2011
Romano Prodi 2011-in carica

Nomad93

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