Beowulf, Sigfrido e Re Artù!

di Jeck86


Cosa accade se Beowulf non aiuta re Hrothgar contro Grendel ma va, invece, a saccheggiare la Francia?
Chi darà aiuto a Hrothgar? Magari Sigfrido...
Che cosa accadrebbe se questi personaggi leggendari fossero esistiti davvero?
E se fossero vissuti tutti nello stesso periodo storico?
Attila invaderà comunque la Burgundia?
Il tutto vuole essere molto ironico e poco serioso.
Come si adatteranno a questo nuovo contesto storico personaggi leggendari e storici coevi come Artù o Flavio Ezio?
Come cambia la storia dei secoli successivi?

.

Chi non conosce la storia di Beowulf, Sigfrido o Artù vada in fondo al testo, dove c'è una piccola sintesi delle leggende che li vedono protagonisti.

.

Commedia ucronica

Beowulf, re dei Geati, corre in aiuto del re danese Hrothgar.

Feste e danze in onore dell'eroe.

-Dimmi un po', amico, contro chi è che mi devo battere?Un orda barbarica?Un cavaliere in armatura?un generale Romano?-Domanda giustamente Beowulf

-No, contro un mostruoso demone che appare di notte e sbrana la gente viva, amico.-

-Tutto qui?-

-No, poi devi uccidere anche sua madre che è una strega che sbrana la gente viva.-

-E poi basta?-

-Se ti avanza tempo ci sarebbe un drago...-

-Che sbrana la gente viva?-

-No, tranquillo. Sputa solo fiamme infernali.-

-E poi?-

-Poi, se lo vorrai, sposerai la mia bella figlia e diventerai re.-

-Meno male!-

-Ma prima dovrai convertirti al cristianesimo, non potrai più mangiare carne di venerdì e dovrai alzarti presto tutte le domeniche mattina per andare a messa fino al giorno della tua morte.-

-Ah... interessante... vado un attimo a posteggiare meglio il drakkar che ho lasciato in seconda fila.-

-Torna presto!-gli dice la figlia di Hrothgar-

-Contaci!-

Ciò detto, raduna i suoi uomini, monta sulla sua nave e parte per una spedizione vichinga in Francia dove non ci sono mostri cannibali ma solo barbari.

(l’idea della figlia di Hrothgar è mia, nella saga originale non mi sembra che ve ne siano)

Alla chiamata di Hrothgar, allora, risponde il giovane Sigfrido re dei Volsunghi.

-Salve nobile Hrothgar-

-Salve nobile... come ti chiami?-

-Sigfrido-

-AH AH AH! Che nome stupido!-

-Ha parlato il tizio con il nome che comincia per h. Di che aiuto hai bisogno?-

-C'è un tizio, chiamato Grendel, che ci da noia. Roba da nulla... una bazzecola. Lo sconfiggerei io stesso ma devo portare il cane al cinema...-

-Tutto qui?-

-Devi sistemare anche sua madre.-

-La vecchietta ha le ore contate.-

-...Già... poi ci sarebbe un'altra cosetta. Una lucertolina.-

-Basta che non sia un drago. Ne ho appena ammazzato uno e per poco non ci lasciavo le penne. Allora, che cosa è che devo fare, ancora?-

-Ti piacerà andare in chiesa.è come una discoteca.-

Grazie alla sua invulnerabilità Sigfrido ammazza Grendel, sua madre, il drago e, dopo essere stato a digiuno una volta di venerdì, anche Hrothgar.

Sposa la di lui figlia e diventa re al posto suo.

Poi vivrà a lungo felicemente.

Non sedurrà valchirie ma neppure verrà scannato in una battuta di caccia.

Frattanto Beowulf ha scarsa fortuna nel saccheggiare la Francia, la quale, dopo tante invasioni barbariche, piange miseria peggio della Scandinavia.

Decide allora di arruolarsi come mercenario nell'esercito Romano d'occidente.

Con la sua abilità in combattimento fa rapidamente carriera ed in breve tempo diventa il vice di Flavio Ezio.

Arriva Attila in Europa, impone un tributo a Bisanzio poi conquista il regno Burgundo di re Gunther.

Di tutta la corte di Gunther, riesce a salvarsi solo la sorella del re, Crimilde, che inizia una vita raminga di esilio.

Nessun regno d'Europa la vuole ospitare per paura di inimicarsi Attila.

Ad Attila di correre dietro a Crimilde non gli passa manco per la capa.

Dopo lunghe peregrinazioni Crimilde arriva alla corte del Britannico Artù.

Artù è stato recentemente mollato dalla moglie Ginevra per l'amico Lancillotto.

Da allora ha smesso di tagliarsi la barba e di lavarsi ed è finito in uno stato di depressione, abbrutimento e malattia.

I suoi cavalieri si sono divisi in due fazioni: quelli che vogliono che sul trono salga Mordred e quelli che vogliono trovare la misteriosa reliquia che ha nome Graal per curare il loro re.

Sir Kay, fratellastro del re e siniscalco d'Inghilterra, respinge brutalmente la bella Crimilde.

Artù vede da lontano la scena ed all'istante ha un colpo di fulmine.

-Che dici mai, fratello?La nostra cavalleria ci impone di portare aiuto alla signorina...-

-...Crimilde- dice Crimilde.

-Crimilde. Che bel nome!Non ho mai conosciuto nessuno con questo nome...-

-Ma, maestà, Attila non...-

-Attila è lontano e, se mai si farà vedere, mi troverà ad attenderlo in armi. Sa, signorina, che sono piuttosto forte?-

-Lo vedo. HI HI HI- ride Crimilde.

-Maestà, c'è qui Parsifal che chiede di incontrarvi.-

-Parsifal? Che vuole mai? Non ha più intenzione più cercare il Graal. Ora lo vuole cercare ora non lo vuole più. Che faccia un po' cosa gli pare e non mi disturbi. I giovani d'oggi...-

-No, è già tornato dalla sua cerca, con il Graal e vuole donarlo a voi.-

-Bene!Mettilo nello sgabuzzino con le scope vecchie.-

-Ma si tratta del calice da cui bevve Nostro Signore.-

-Un calice, dici?Allora mettetelo tra l'ergenteria. E quindi mi diceva, signorina...-

-Maestà...-

-Che c'è ancora?-

-C'è suo figlio, Mordred a Salisbury Plain con un esercito di mille uomini ansiosi di combattere contro di voi.-

-Rimanda. Non vedi che sono occupato? Sa, signorina, come sono i figli? Sono ragazzi...-

-Non è possibile rimandare.-

-Allora manda Lancillotto a combattere al posto mio!-

-Ma Lancillotto e Ginevra sono in disgrazia.-

-Per quella vecchia storia?Acqua passata. Dì a Lancillorro che se mi porta Mordred e Morgana, vivi ed in catene, lui e Ginevra hanno il mio perdono e l'assoluzione reale con tanti auguri per un futuro matrimonio.-

Sir Kay esegue, contento che suo fratello sia guarito e, soprattutto, sperando che ricominci presto a lavarsi.

Artù si rivolge di nuovo alla bella Crimilde:

-Le va di vedere la mia collezione di spade magiche?-

Frattanto Attila continua i suoi saccheggi in tutta europa ed un giorno decide di attaccare la Danimarca, dove pare vi sia un guerriero invincibile.

Presso Herot le orde di Attila si scontrano contro l'invincibile Sigfrido.

Durante la battaglia il povero Sigfrido bestemmia contro il dio dei Cristiani dicendo:

-Prima il drago ed i mostri cannibali ed ora un'intera orda Unna. Al prossimo scherzetto che mi fai mi converto di nuovo al paganesimo.-

Vince facilmente la battaglia. Attila si ritira e non attaccherà mai più la Danimarca.

Attila, però, riorganizza in fretta il suo esercito ed attacca la Francia ma viene nuovamente sconfitto dall'esercito congiunto di Flavio Ezio, Beowulf ed i Visigoti presso i campi Catalauni.

L'esercito è battuto ed Attila, nella fuga, si perde in un bosco.

Attila, che davanti al papa Leone si era quasi convertito al cristianesimo, adesso bestemmia il dio dei cristiani perchè ha messo in Germania le foreste invece di una bella steppa uniforme.

-Come era bella la Tartaria- pensa Attila.

Ma, quando ormai dispera di ritrovare la strada, vede un una radura circondata da un gran cerchio di fuoco e nel centro esatto una bella giovine addormentata ed armata di tutto punto: è la valchiria Brunilde.

Accadeva così nei tempi antichi, quando non c'erano ancora i navigatori satellitari. Ti perdevi in una foresta e non sapevi mai se avresti trovato un orco cannibale o una pentola d'oro o addirittura una casetta di marzapane.

Poi c'è il caso di Dante che ha trovato l'entrata dell'inferno. Ma quella è sfiga.

Attila si avvicina alla valchiria e la sveglia con un bacio.

Poi utilizza il metodo standard di approccio maschile alle donne.

Quello che tutti gli uomini usano per corteggiare le ragazze sin da quando, nella preistoria, hanno smesso di prenderle a botte in testa con una clava.

-Ti offro qualcosa da bere?-

Poi, la variante Unna: -Ho con me del latte di cavalla fermentato. Delicatissimo!-

Brunilde, fredda come il marmo, squadra l'ometto con gli occhi a mandorla davanti a lei.

Non è brutto, ha un che di macho, ma è più basso di lei di una testa e più.

-Se vuoi sposarmi devi prima battermi in duello. Se vincerò io ti ammazzerò.-

Attila è forte ma preferisce usare l'astuzia alla forza bruta. Ci riflette un po' su, poi risponde: -Io sono un potente re. Molti regni mi pagano ricchi tributi.-

-E allora?-risponde Brunilde.

-Posso comprarti un infinità di abiti, scarpe ed una nuova collezione di spade da guerra della serie MiracleBlade di quelle pubblicizzate dallo Chef Tony-

-Prendimi subito!- risponde Brunilde.

Frattanto, a Ravenna, Ezio, contando sulla fedeltà dell'armata di Beowulf, ha esautorato Valentiniano III di ogni potere lasciandolo imperatore solo di nom,e e lo ha spedito al confino in un'isoletta per tutelarsi contro future congiure ordite dall'imperatore stesso.

Giusta Grata Onoria, sorella di Velentiniano, ha una tresca con Beowulf che non si fa scrupoli ad ammazzare il senatore Flavio Basso Ercolano, di lei marito, ed i due si fanno sposare dal Papa in persona dopo averlo minacciato con un'ascia da guerra.

Beowulf è molto benvoluto da Ezio, ma è troppo anarchico ed incontrollabile.

Viene, quindi, convinto dal magister militum ad andarsene.

Prende i suoi uomini e Giusta Grata Onoria e se ne torna nel regno dei Geati.

Il suo regno, con l'introduzione, da parte di Onoria, di un efficiente amministrazione di tipo romano, diventa una piccola potenza regionale.

Ezio ringrazia caldamente Beowulf per tutto l'aiuto che gli ha dato fino ad ora e, prima della di lui partenza, gli dona una montagna d'oro presa dalle casse imperiali.

Ezio ha dato volentieri l'oro a Beowulf perchè pensa che la lontananza di una intrigante come Onoria sia senza prezzo.

Ezio non ha, infatti, dimenticato l'episodio in cui Onoria ha inviato un anello ad Attila, mettendo in pericolo tutto l'occidente.

Attila ritorna nella sua capitale itinerante la sua nuova fiamma, la tostissima Brunilde.

Divorzia da tutte le sue precedenti mogli, che erano di seconda mano (Presso i tartari era abitudine che alla morte di un Khan il di lui harem passasse al suo erede ed eccezione della di lui madre. Ciò avveniva per garantire la sicurezza economica alle vedove di un khan) e le licenzia con un vitalizio regale.

Si può permettere tutti quei divorzi, tanto paga Bisanzio.

Alcuni guerrieri di Attila storcono la bocca nel vedere una donna guerriera ed alcuni si lasciano sfuggire qualche parola indispettita di troppo. Brunilde non ha la mano leggera e pochissimi di loro vedranno un'altra primavera.

Con una guardia del corpo come Brunilde nessuno osa attentare alla vita di Attila, il quale, passerà il resto della sua lunga vita a consolidare l'amministrazione il suo gigantesco impero.

Dopo la partenza del suo luogotenente, Ezio fortifica la sua posizione sposando Galla Placidia, madre dell'imperatore.

I due, francamente, si detestano, ma quest'alleanza politica è utile ad Ezio per dare inizio al suo progetto politico: L'unione europea o ONU medievale.

Viene quindi creato un congresso permanente nel quale le principali potenze discutano per favorire la pace tra loro e, eventualmente, per allearsi contro un nemico comune.

Nel congresso, per gli Unni, siede lo stesso Attila.

Ezio è impegnato a respingere i vandali e ad impedire il sacco di Roma e quindi, anche per dimostrargli che non gli vuole male, spedisce Valentiniano.

Artù, che nel frattempo, grazie all'aiuto di Lancillotto, ha pacificato la Britannia e sposato la principessa Crimilde, invia tre suoi ambasciatori: Parsifal, Galahad ed il nipote Galvano, sostituito, dopo che quest'ultimo ha preso i voti monastici, dall'insignificante Bors. (Bors è un po'insignificante. Sfido chiunque a dirmi una cosa importante che ha fatto Bors nel ciclo Arturiano.Compare solo nella ricerca del Graal e fa da tappezzeria per tutto il tempo!)

Sigfrido vi spedisce il nobile Unfert (ex primo ministro di Hrothgar) principalmente perché non lo sopporta e lo vuole il più lontano possibile.

Beowulf manda come propria ambasciatrice la moglie Onoria, che è l'unica in tutto il suo regno che sappia usare la diplomazia invece di spiegarsi più speditamente con un fendente di spada.

In seguito si aggiungono anche i delegati di Bisanzio e dei Franchi.

L'Europa non è proprio in pace ma quasi...

Jeck86

.

Due o tre cose che vanno sapute per gustarsi appieno questa ucronia: 

Beowulf:
Nella saga di Beowulf, Hrothgar è un re danese la cui reggia, ogni notte, è attaccata da un mostro di nome Grendel.
Arriva dalla Svezia l'eroe Beowulf che uccide il mostruoso Grendel.
Ma gli omicidi continuano, ed allora Beowulf riparte per ammazzare anche la mostruosa madre di Grendel.
In tarda età Beowulf dovrà scontrarsi anche con un drago; pur riuscendo a ucciderlo, morirà anch'egli nello scontro.

Sigfrido:
Sigfrido è un guerriero germanico.
Un giorno uccide un drago e ne eredita il tesoro.
Poi si bagna nel sangue del drago e la sua pelle diventa più dura dell'acciaio.
In una foresta trova un valchiria addormentata di nome Brunilde, la sveglia ed i due si innamorano.
Diventa vassallo del re dei Burgundi, Gunther, poi gli viene fatta una fattura perchè si innamori della sorella del re, Crimilde, ed i due si sposano.
Il re dei burgundi vuole sposare la regina d'Islanda che è proprio Brunilde.
Ella impone a tutti gli uomini che vogliono sposarla di battersi con lei e Sigfrido aiuta Gunther ad ottenere la mano di Brunilde.
Brunilde si ricorda di Sigfrido ma Sigfrido, sotto incantesimo, non si ricorda di lei.
L'invidioso primo ministro di Burgundia, Hagen, uccide Sigfrido a tradimento colpendolo nel suo tallone d'achille (la spalla) .
La vedova Crimilde decide di vendicare il suo amato sposando Attila e convincendolo a distruggere la Burgundia.

La leggenda di Re Artù:
Artù è figlio del re di Britannia Uter Pendragon.
Uter muore conficcando la propria magica spada in una roccia.
Artù è adottato da un nobile.
Artù estrae la spada dalla roccia e diventa nuovo re.
Artù consolida il suo regno sposando la principessa pitta Ginevra.
Artù fonda un ordine di Cavalieri detto della tavola rotonda.
Lancillotto è il più abile cavaliere del regno.
Lancillotto seduce Ginevra.
I due fuggono assieme.
Artù si ammala.
Approfittando del male del re, la strega Morgana, sua sorellastra, lo seduce e concepisce con lui un figlio che chiamerà Mordred.
Mordred rivendica il trono.
I cavalieri di Artù si dividono tra coloro che parteggiano per Mordred e coloro che vanno alla ricerca del Graal, misteriosa reliquia, per guarire il proprio re.
Parsifal trova il Graal e guarisce Artù.
Artù e Mordred combattono nella battaglia di Salisbury Plain e si uccidono a vicenda.

P.S.: Il Kumis è la bevanda tipica dei popoli delle steppe eurasiatiche ed è ottenuto dalla fermentazione del latte di giumenta.


Ucronache del ghiaccio e del fuoco

di Jeck86

.

Le "Cronache del ghiaccio e del fuoco" sono una saga fantasy ambientata in un mondo medievaleggiante. Può una tale ambientazione svilupparsi in una timeline alternativa della nostra storia? Secondo me, sì.

POD: nel 78 d.C. Giulio Agricola è nominato governatore,non della Britannia, come accade nella nostra timeline, ma dell’Africa dove apprende che alcuni marinai cartaginesi commerciano con delle isole in occidente credendole Atlantide (in realtà sono le Azzorre).

Nella nostra timeline la sua ambizione e la sua audacia lo spinsero a tentare la conquista della Scozia e dell’Irlanda;in questa ucronia, invece,il suo spirito avventuroso lo porta ad armare tre navi e a tentare l’esplorazione dell’Atlantico.

Le tre navi si chiamano: la parva (piccola), una grande galea; la pitta (perché costruita in Britannia) e la Giunone, una quadrireme cartaginese.

Gli alisei lo portano a toccare le coste non delle Azzorre ma di Cuba, che diventa l’avamposto più occidentale dell’impero Romano.

Al suo ritorno, l’imperatore Domiziano, geloso dei suoi successi, lo richiama a Roma.

235 d.C.: Alessandro Severo scampa all’ammutinamento del generale Massimino il Trace e, mentre l’impero precipita nel caos, prende con sé la sorella, la moglie, pochi fedeli, tre navi e dieci elefanti da guerra di cui si è servito nella campagna contro i Persiani, e parte alla volta di Cuba che ribattezza “isola dell’elefante”.

Con loro i Romani hanno portato anche sette statue delle sette divinità olimpiche principali:

Giove, il padre degli déi
Giunone, la madre degli déi
Marte, il dio guerriero
Vulcano, il fabbro degli déi
Demetra, la natura, adorata sotto forma di una vecchia
Diana, la vergine cacciatrice
Plutone, il dio della morte

Dopo qualche anno, preso il controllo dell’isola e raccolte informazioni sul nuovo continente, parte per la conquista delle Americhe che ribattezza Westeros.

Da li inizia la conquista del nuovo mondo grazie a tre vantaggi tecnologici: il cavallo sconosciuto agli indigeni, le armi ed armature di ferro, e soprattutto l’elefante, che gli indigeni non hanno mai visto e considerano un drago.

Tale terrore psicologico è sapientemente utilizzato dall’Augusto, il cui tutolo viene storpiato in Aegon.

Gli elefanti possono essere usati come cavalleria pesante per rompere la formazione nemica, ma soprattutto come postazione mobile per gli arcieri, ed è soprattutto così che vengono impiegati da Alessandro.

Se gli arcieri sull’elefante scoccano una gran quantità di frecce incendiarie a ripetizione dal dorso dell’animale sembra proprio che questo sputi una pioggia di fuoco.

Piano piano, la dinastia dei Severi conquista quasi tutto il nuovo mondo.

A differenza dell’impero romano che era uno stato centralizzato e parlamentare, il nuovo impero ha una struttura feudale: i re ed i capitribù che si sottomettono all’imperatore come vassalli e alleati mantengono il dominio sui loro possedimenti.

Per coloro che rifiutano la resa invece non c’è pietà.

Il nuovo continente è diviso in 7 province con una struttura feudale a piramide: un imperatore ha 5 lord vassalli discendenti di quei signori che si erano sottomessi durante la conquista. Ogni lord ha, a sua volta, un gran numero di valvassini chiamati “alfieri”. Ogni alfiere ha al suo servizio un gran numeri cavalieri pesanti. Il cavallo, infatti, ha fatto grande impressione sulle popolazioni autoctone, ed i cavalieri pesanti sono diventati i principali componenti dell’esercito. Al gradino più basso della scala sociale sta la plebe.

La 7° provincia è la punta più meridionale del continente (Argentina del sud), chiamata Dorne o Lancia del Sole.

Nonostante le ripetute campagne di conquista della dinastia regnate contro di loro, i Dorniani continuano a ribellarsi.

Solo per mezzo di una politica matrimoniale anche questo regno è annesso all’impero, ma con notevoli eccezioni rispetto agli altri: i sovrani di Dorne hanno il titolo di principi e non di lord, essi hanno leggi differenti dal resto dell’impero, tra maschi e femmine vi è parità assoluta e le donne servono negli eserciti come gli uomini.

Solo il gelido Canada, abitato da barbari detti Bruti, resta invitto.

Sulla frontiera tra l’impero ed il Canada è costruita una gigantesca muraglia di ghiaccio chiamata Barriera, pattugliata continuamente da un esercito di guardiani raccolti tra i criminali, i prigionieri di guerra, i vassalli felloni e gli avanzi di galera.

In quella che per noi è l’America Latina su diffonde velocemente il culto dei 7 dei olimpici, mentre nel nord sopravvivono i culti autoctoni della natura e degli alberi.

A partire dal 1000, nella zona della Groenlandia si stabiliscono un gran numero di Vichinghi, chiamati dai popoli dell’occidente uomini di ferro, e la zona prende il nome di Isole di Ferro.

Frattanto in Europa, dopo l’abbandono del continente da parte di Alessandro, l’impero è andato progressivamente sgretolandosi, ma la cosa non è necessariamente un male. Là dove sorgeva l’autocratico impero romano, ora sorgono una infinità di città dette “libere”, libere da ogni signore della guerra. Si tratta di piccole repubbliche democratiche simili alle polis greche o ai comuni medievali.

La religione Zoroastriana ed il Mitraismo, considerati una unica religione, si sono espansi in tutta l’Eurasia, mentre il Cristianesimo è rimasto minoritario, come oggi in Egitto. Il culto orientale del fuoco si è mescolato al culto molto simile celebrato a Roma dalle vestali. Il risultato è una religione dualista e che venera il fuoco come principio purificatore dell’universo.

Le popolazioni turche e mongole scorrazzano per le steppe eurasiatiche come nella nostra timeline. E poi?

.

Per farmi sapere che ne pensate delle mie ucronie, scrivetemi a questo indirizzo.


Torna indietro