La Persia Eterna


In questa ucronia i Persiani possono arrivare al dominio del mondo con quattro inizi diversi:

1) Dario sconfigge Alessandro Magno a Gaugamela e uccide Alessandro: le guerre civili tra i generali del Macedone lo aiuteranno a riconquistare i territori in precedenza perduti.

2) Dario ascolta il consiglio del greco Memnone: adotta una politica di terra bruciata ( è l'ipotesi più verosimile, ma anche la meno divertente).

3) Besso attacca il nord dell'India e lo conquista nello stesso anno in cui Alessandro sbarca in Anatolia. Alessandro vince Dario, ma quest'ultimo non viene ucciso e continua la lotta legittima, presso i Battriani ed i Sogdiani.

4) Durante la spedizione dei diecimila Ciro il Giovane vince e restaura la grandezza dell'Impero.

Sfrutto ora la prima possibilità:

331 a.C.: Nella battaglia di Gaugamela Besso, invece di ritirarsi, salva il centro dello schieramento facendo caricare i suoi catafratti, che mettono in fuga il nemico, uccidendo Alessandro Magno. Intanto Mazeo, satrapo di Babilonia e comandante dell'ala sinistra aggira lo schieramento nemico e lo spezza in due. Dario, con un ultimo attacco frontale dà il colpo di grazia ai Macedoni, che si ritirano disordinatamente. Il Gran re decide di non inseguire il nemico, ma di levare un'altra armata.

330 a.C.: scoppia la guerra civile tra i generali di Alessandro, mentre in Grecia aumentano i disordini. Parmenione assume ufficialmente il trono, al posto del fratello ritardato (sul serio!) di Alessandro. In Macedonia questa decisione non viene apprezzata e viene nominato re un certo Perdicca, appartenente ad un ramo cadetto della casa reale.

329 a.C.: Un'armata al comando di Mazeo oltrepassa l'Eufrate e sconfigge l'armata comandata da Filota, figlio di Parmenione. Cratero a pochi chilometri di distanza aveva prima rifiutato di soccorlerlo , Mazeo punta poi verso Nisibi e Melitene (nell'interno dell'Anatolia).

327 a.C.: Mazeo, dopo aver svernato a Melitene assedia Tarso. L'assedio durerà un anno.

326 a.C.: In Macedonia calano i Traci, che conquistano Pella, minacciando la Grecia stessa. Le poleis greche formano una coalizione contro il nemico e preparano un esercito, il regno macedone non esiste più.

326 a.C.: Il Gran re attacca Parmenione con un esercito di centomila effettivi, arriva fino alle coste del Mar Mediterraneo, dove le città della Fenicia passano dalla parte degli Achemenidi. I generali macedoni non fanno nient'altro che combattersi : Perdicca e Seleuco, sconfiggono Clito, prima di ritirarsi verso Tapso, senza sapere che la città è assediata dai Persiani.

325 a.C.: Battaglia di Tapso, Mazeo viene sconfitto e deve ritirarsi a Melitene.

324 a.C.: In Egitto Parmenione, non potendo mantenere il controllo del paese, impone un nuovo faraone : Nectatebo III, nasce la trentunesima dinastia. Pace tra il nuovo regno dei Traci ed i Greci.

323 a.C.: Dario punta verso Gerusalemme e Gaza, i Macedoni sono obbligati a ritirarsi dall'Egitto ; poco dopo i Nubiani, che prima fornivano soldati ai Persiani, invadono l'Egitto conquistando Tebe (ci sarà un secondo Psammetico).

322 a.C.: Parmenione torna in Europa per conquistare la Grecia, conquistaBisanzio e Apollonia, ma si ferma. Lascia Filota, che fa subito uccidere Cratero.

320 a.C.: Il faraone Nectatebo III, con pochi mezzi ed in una campagna folgorante, riconquista Tebe. Suo figlio Nitocris III va ancora più a sud, conquistando Siene.

319 a.C.: Muore Dario III, sarà ricordato dai posteri come il " Grande ". Gli succede un imperatore marionetta imposto dalla corte, Arses.

318 a.C.: La dinastia legittima, non quella di Dario, ma quella di Artaserse III, rimonta sul trono con Artaserse IV, uno dei pochi sopravviventi al massacro perpetrato dall'eunuco Bagoas.

315 a.C.: Mazeo attacca Tarso, difesa da poche truppe locali. Parmenione, dopo aver fatto affluire truppe dall'Anatolia, attacca i Traci. Si trova contro una coalizione di Traci e di Greci, viene ucciso durante l'assedio di Filippopolis. Entro l'anno 315 a.C. tutti i grandi protagonisti della guerra di Alessandro sono morti, la scena politica è dunque già interamente diversa.

310 a.C.: Perdicca, ex re dei Macedoni arriva in Egitto ed, in modo misterioso, diventa amico e consigliere del faraomne Nectatebo III, che gli dà il compito di conquistare Cipro.

300 a.C.: I Traci conquistano l'Epiro, la Tessaglia e l'Etolia. Il loro re, Teres III, si fa chiamare Re di Macedonia, re d'Epiro e dell'Etolia. Atene è minacciata dalle armate trace.

299 a.C.: Muore Seleuco, Artaserse conquista Milasa, Priene, Efeso, arriva fino all'Ellesponto. Sotto Artaserse IV la natura del potere dell'impero cambia : gran parte dei satrapi viene rimpiazzata da membri della tavola reale, la capitale diventa unicamente Babilonia, l'esercito viene diviso in una parte professionale (in genere formata da persiani), costituita da circa duecentomila uomini, pronta ad intervenire subito in caso di pericolo, e da un'armata di leva, reclutata dai diversi satrapi e molti dinasti locali vengono rimpiazzati da Persiani.

295 a.C.: Besso spinge i confini dell'impero più ad est, avvicinandosi alla Cina.

292 a.C.: Una nuova minaccia per l'impero : l'impero Gupta, guidato da Bindusara, attacca i confini dell'impero, Artaserse IV, che assediava Eraclea, deve marciare verso l'India. Besso si avventura fino al lago d'Aral.

289 a.C.: Battaglia campale tra Gupta e Persiani presso Pattala, non c'è nessun vincitore, viene stipulato un trattato di pace ed i Persiani ricevono in dono dai Gupta circa duecento elefanti da guerra già addestrati.

286 a.C.: Muore Artaserse IV, gli succede Ciro II il Giovane (se si salta il Ciro delle Anabasi).

283 a.C.: I Traci sottomettono le tribù illiriche, Atene, pur di rovinare qualcuno (Sparta), passa dalla parte dei Traci.

282 a.C.: Con i loro 200 elefanti i Persiani passano in Europa e prendono Bisanzio; Ciro non può ancora guidarli : ha solo quattordici anni, ma sta simpatico all'esercito.

281 a.C.: Battaglia d'Apollonia : i Persiani manovrano in modo che gli elefanti carichino i Traci alle spalle, vincono i Persiani.

278 a.C.: A sessant'anni Perdicca diventa faraone; inizia la trentaduesima dinastia. Dà sua figlia in mano a Ciro II e muore pochi mesi dopo. Gli succede suo figlio Nectatebo.

273 a.C.: I Persiani si spingono fino in Illiria 270 a.C.: Un'ambasceria persiana arriva a Roma. Ciro II muore, gli succede Dario IV.

269 a.C.: Da Pasagarde Dario IV attacca l'India, vince i piccoli regni indigeni e vi pone un satrapo, che è il suo fratello Arse.

250 a.C.: Dario IV muore, c'è una lunga guerra civile, la vince nel 235 a.c un certo Artaserse V Alessandro, si tratta del figlio minore di Ciro e nipote di Perdicca.

246 a.C.: Muore Nectatebo, l'Egitto passa all'impero. L'Impero in poco tempo si trasforma in una specie di Unione tra stati di diversa entità con un esercito solo, ma più capitali ed un governo decentralizzato.

234 a.C.: Artaserse Alessandro, per le sue origini greco-macedoni, è considerato bene dagli Elleni e crea dei reparti di falangi comandati da ufficiali persiani.

230 a.C.: I Cartaginesi attaccano una flotta persiana presso la Cirenaica; i Persiani si alleano con i Romani per distruggere Cartagine.

228 a.C.: In una battaglia navale presso la Sicilia la flotta Romano-persiana sconfigge i Cartaginesi, che tuttavia nella loro fuga attirano i nemici in una tempesta. Le conseguenze sono calamitose.

220 a.C.: I Romani conquistano la Spagna, i Persiani avanzano verso Cartagine; il Gran re ha riunito un'armata di 250.000 uomini, il Gran Re li guida.

218 a.C.: I Romani sbarcano in Africa. Durante il regno di Artaserse Alessandro (discendente di Alessandro Magno, per ironia della sorte) si crea nelle corti reali uno stile d'arte, detto Greco-Persiano, che mette al servizio di temi persiani un interessante miscuglio di diversi stili artistici tra cui quello Greco, Persiano, Babilonese e Tracio. Il migliore artista di quella corrente artistica è un certo Artashata Arsamene (forse si tratta di due artisti che operararono in stretto contatto tra loro), che ha scolpito ottime statue di tema religioso.

215 a.C.: Cartagine viene occupata dai Persiani, mentre i Romani prendono l'Africa occidentale, la Spagna ed il Sud della Gallia.

197 a.C.: Muore Artaserse Alessandro e con lui si estingue la branca reale degli Achemenidi. Scoppia una guerra civile.

195 a.C.: Una spedizione che si spinge fino all'Asia centrale scopre un regno barbaro governato da dinasti persiani, discendenti di Besso.

194 a.C.: La guerra civile continua. Artabano V, discendente di Besso, si interessa alla lotta al trono e si accorge che l'impero si è indebolito molto; cala in Persia, batte gli altri concorrenti al trono e diventa Gran re. Nascono i Bessenidi.

188 a.C.: Un esercito romano prende l'Illiria e conquista tutta la Grecia in pochi mesi. Solo la Tracia continua a resistere.

187 a.C.: I Bessenidi concentrano 300.000 soldati in Tracia ; fra poco avverrà la battaglia campale.

186 a.C.: I Persiani marciano sul nord della Grecia riconquistando il nord della Grecia (Epiro, Etolia, Tessaglia) e si portano fino ai confini dell'Italia. Degli inviati persiani concludono un'alleanza con i Galli ed i Germani, che attaccano i Romani in Gallia.

178 a.C.: I tre eserciti alleati spezzano la resistenza di Roma, che si vede invasa da Persiani e barbari. Roma viene saccheggiata, mentre i Persiani estendono il loro potere in Europa occidentale. Regna la pax persica, la pace del Gran Re.

172 a.C.: Dopo la morte di Artabano V muore l'ultimo Bessenide. Sale sul trono un certo Dario V, lontano discendente degli Achemenidi.

162 a.C.: Le satrapie della Grecia, della Macedonia, della Tracia e dell'Illiria si rivoltano, mentre in Africa i Numidi fanno incursioni sempre più frequenti. I Galli si uniscono, seguendo l'esempio dei Persiani, in una specie di unione sacra.

160 a.C.: I Galli dilagano nell'Illiria e nella Grecia, mentre in Egitto l'impero deve affrontare un'altra rivolta.

158 a.C.: Dario IV muore.

158-120 a.C.: A poco a poco i Persiani perdono il controllo delle province europee ed anatoliche. L'Egitto, sotto la tentatresima dinastia, ritorna indipendente. 

115 a.C.: Un certo Arse sale sul trono dopo un lungo interregno.

115 a.C.: Non è passato un anno ed Arse è già stato assassinato, dietro a questo si trova l'ennesimo castrato di cui il nome (toh, che sorpresa !) è Bagoas.

105 a.C.: Le tribù germaniche, grazie alle tribù stanziate sul Reno, formano una confederazione a carattere religioso tra tribù. Il capo della confederazione viene eletto da un consiglio di sacerdoti, di cui i membri rappresentano ognuno una tribù germanica.

99 a.C.: Gli Iberi ed i Germani attaccano l'Impero Gallico, che vacilla.

95 a.C.: Ormai l'Impero Achemenide è ridotto al solo Iran ed all'Asia centrale. In India si sono creati vari regni indo–persiani.

93 a.C.: Gli Egizi conquistano le città-stato della Siria. Un Egitto rinvigorito fa la sua entrata nella scena internazionale.

91 a.C.: Battaglia di Alesia tra Germani e Galli. Per questi ultimi è una cocente sconfitta; le tribù iberiche ne approfittano per estendere il loro dominio verso Massilia.

89 a.C.: Le tribù iberiche vengono unificate per formare un potente stato dall'esercito temprato da lotte continue e da secoli di mercenariato.

83 a.C.: Sale sul trono Serse III, che leva subito un nuovo esercito.

81 a.C.: Le città siriane ed i regni arabi formatisi nell'attuale Iraq vengono sconvolti da un brutale attacco persiano. Serse prende rade al suolo numerose città ed arriva in sei mesi alla frontiera dell'Egitto. Il conflitto tra le due potenze è inevitabile.

79 a.C.: Gli Ebrei stanziati in Palestina si rivoltano contro gli Egizi. Serse coglie l'occasione ed in breve tempo prende Aleppo, Damasco e Scitopoli. Gli Egizi si ritirano verso il Sinai, mentre Gerusalemme resiste ai Persiani.

78 a.C.: Dopo un assedio durato sei mesi Serse prende Gerusalemme. Si dice che l'abbia conquistata scavando gallerie sotto le mura nemiche, per poi farle crollare. Il Tempio viene distrutto e saccheggiato, mentre gli Ebrei vengono dispersi in tutta la Persia per essere rimpiazzati da coloni persiani.

77 a.C.: Campagna del faraone Psammetico contro i Nabatei, Petra viene conquistata e gli Egizi si trovano a controllare il commercio dell'incenso.

73 a.C.: Serse fa un trattato di pace con gli Egizi e si volge contro le città greche dell'Anatolia. Le conquista una ad una installandovi oligarchie filo – persiane.

67 a.C.: Caduta dell'impero gallico, l'Impero Pagano Germanico prende l'attuale Gallia, mentre gli Iberi annettono il nord della Spagna.

50 a.C.: Con l'annessione del Ponto l'Impero persiano ritrova la sua grandezza precedente.

48 a.C.: Nel centro Italia, dopo la dissoluzione dell'impero gallico, si formano vari stati di cultura estrusca, che conquistano le colonie greche (ve lo immaginate, un'Italia di matrice etrusca ?).

42 a.C.: Serse dà in sposa sua figlia al figlio del faraone Psammetico, il genero si chiama Pi'anky.

29 a.C.: Alla morte di Serse sale al trono il figlio di Pi'anky : Artaserse Psammetico I ; una dinastia egizia domina un impero persiano che, a sua volta, domina l'Asia.

23 a.C.: Gli Iberi varcano lo stretto di Gibilterra ed entrano in conflitto coi Numidi, che chiedono aiuto agli Egizi ed all'Impero persiano, uniti in una duplice monarchia.

17 a.C.: Le armate persiane, dopo la battaglia di Leptis Minus, respingono gli Iberi e sbarcano in Spagna.

13 a.C.: Gli Etruschi attaccano i Germani che dominano l'attuale Nord Italia e nella battaglia di Placentia sgominano il nemico il loro condottiero viene chiamato da allora Claudio Germanico.

5 a.C.: Battaglia del fiume Talas, in cui i Persiani attaccano i Cinesi. Le sorti della battaglia sono confuse ed entrambi gli eserciti ritornano nei loro accampamenti rispettivi.

Maggioriano

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E ora, un'idea di Pedro Felipe:

Nel 491 a .C. Dario I di Persia, in previsione del suo attacco alla Grecia, organizzò una spedizione in Tracia, giungendo fin oltre il Danubio. Mettiamo che si faccia prendere la mano, e decida di completare la sottomissione di quei popoli rozzi e facili da sconfiggere, invece che tentare la difficile conquista della Grecia. In breve tempo riesce a conquistare tutti i Balcani, e a questo punto avrebbe due direttrici d'espansione: verso est, alla conquista della sterminata pianura sarmatica, territorio simile all'Asia centrale e quindi familiare ai persiani, oppure verso ovest, direttamente nel cuore dell'Europa.

In questo caso Dario piomba in Italia settentrionale, dove costringe i Celti a fuggire verso sud, travolgendo una Roma ancora giovane. Mentre i Celti si stabiliscono nell'Italia centro-meridionale, il Gran Re continua la conquista dell'Europa, invadendo la Francia. Nel 485 muore, mentre stava preparando un'ambiziosa esplorazione dell'Oceano. Gli succede il figlio Serse. Il nuove re si dirige subito verso la Spagna, dove incontra la resistenza delle colonie cartaginesi, che vengono però sconfitte.

L'anno successivo in tutta la Spagna sotto il controllo dei persiani scoppia una rivolta, che si conclude con l'incendio di Sagunto, capitale della satrapia. Serse quindi organizza un'enorme spedizione punitiva contro Cartagine: fa costruire un ponte di barche sullo stretto di Gibilterra per far passare il suo enorme esercito, che spezza la resistenza dei 300 numidi che tentano di opporsi ai persiani bloccando un passo dell'Atlante, e riesce ad incendiare Cartagine. I cartaginesi però evacuano la popolazione sull'isola Djerba, nelle cui acque sconfiggono i persiani, che vengono ulteriormente sconfitti a Zama.

I persiani sono costretti a ritirarsi in Europa. Nel frattempo i legami tra Asia e Europa si fanno sempre meno stretti, e quando Alessandro Magno attacca la parte orientale i satrapi occidentali si rifiutano di contrastarlo, felici che il condottiero macedone stia portando il baricentro del suo impero sempre più lontano dall'Europa, e di non dover più sottostare ai pesanti tributi imposti dall'oriente. Nasce così l'Impero Persiano d'Occidente, che comprende Balcani, Italia centro-settentrionale, Francia e penisola iberica, con capitale Sersepoli, in Francia meridionale. Riuscirà a mantenere la sua unità e a fronteggiare i popoli germanici? Fin dove riuscirà ad arrivare?

Si potrebbe anche inventare un'ucronia nell' ucronia:

Alessandro Magno attacca la parte occidentale invece di quella orientale, conquistandola. Mentre stava preparando l' attacco a quella orientale muore, e l' Europa viene suddivisa tra i diadochi che creano i regni ellenistici, nei quali convivono elementi greci, persiani e celtici. A Tolomeo tocca l' Italia, a Lisimaco i Balcani e Seleuco tutto il resto.

In Asia l'impero persiano sopravvive, ma lentamente perde il controllo dell' Asia Minore, conquistata dal regno di Pergamo, e dell' Egitto, resosi indipendente. Dopo qualche secolo la situazione è la seguente: in Europa l'elemento greco è quasi scomparso, a vantaggio di quello celtico, e i regni ellenistici vengono retti da dinastie indigene; in Asia l' impero persiano si è sgretolato in seguito alle invasioni dei popoli delle steppe, che sono riusciti a prendere il controllo dell'Asia centrale. In Persia gli Achemenidi hanno lasciato il posto ai Parti, mentre in Mesopotamia Babilonia e Ctesifonte lottano per la supremazia e il Levante è tornato sotto l' orbita egiziana. A beneficiarne sotto le poleis greche, liberate dall'egemonia persiana, e Cartagine, che estende indisturbata il suo dominio sul Mediterraneo occidentale. In questa situazione non nasce nessun grande impero.

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Gli risponde Bhrihskwobhloukstroy Bhrghowidhon:

I punti caldi, a prima vista, potrebbero essere:

- perché conquiste così facili (dove anche i Romani hanno impiegato secoli)?

- perché un itinerario così lontano dalle classiche direttrici imperialistiche dell'epoca (le coste urbanizzate)?

- perché Sersepoli in Gallia Transalpina anziché, per esempio, a Bisanzio?

- perché l'attacco alla Spagna cartaginese, che di fatto era più affidabile che una normale satrapia?

- perché i Celti cisalpini migrano (unici tra tutti i popoli sottomessi dal Gran Re)? Cosa accade alla Cisalpina?

- perché uniformare l'ucronia (una delle più 'eversive'!) così strettamente al modello della storia di Roma? (In particolare: il fatto più clamoroso è la formazione di un enorme impero dall'India all'Atlantico: ma poi si rompe sùbito 'riducendosi' a meno ancora che i confini romani, quando invece gli stessi Romani avevano come pressoché unico obiettivo la conquista della Persia...)

Inoltre, secondo me è necessario precisare il termine "Balcani": ho un po' perso il filo su quale fosse il confine settentrionale. "Balcani" farebbe supporre che il confine fosse il Basso Danubio, ma Dario l'aveva oltrepassato storicamente, quindi immagino che il confine sarà più a Nord, ma dove? Di per sé fino ad Augusto l'Italia era solo quella vera e propria, cioè la Penisola Appenninica. Anche in questo caso? (Nel quale però mi pare che i Persiani ne avessero conquistato solo una parte.)

E l'espressione "tutto il resto": Gallia e Iberia? La Cisalpina era la Gallia per antonomasia (ma l'Angulus Venetorum no): va a Seleuco? (Direi di sì, anche considerata la vicinanza a Sersepoli)

Infine, caro Pedro, la tua ucronia è chiaramente simmetrica, cioè hai voluto come risultato che l'Impero Persiano giocasse il ruolo (e la fine) dell'Impero Romano (d'Occidente). Sono le ucronie che preferisco, ma allora il gioco consiste nel discutere di quale sia il punto di divergenza più adatto.

Qui la proposta è "Dario - Serse - Alessandro conquistatori dell'Europa"; un'occasione parallela e più economica potrebbe essere però anche quella (meravigliosamente dettagliata) di Rasenna: un Impero Etrusco (sviluppo - non fatto da Rasenna - per seguire Pedro Felipe: Etruschi come i Persiani; Alessandro in Occidente; Italici come i Frigi, col tempo ellenizzati; Parti come i Romani, conquistano la Grecia e l'Italia, alla fine si dividono in Impero Partico d'Oriente con capitale Ctesifonte e d'Occidente con capitale Bisanzio o Durazzo o Taranto; Reti come i Parti, resistono ai Parti che fanno i Romani, poi però vengono sostituiti di nuovo dagli Etruschi, guerra prolungata tra Etruschi e Parti d'Occidente = Bizanto-/Dirrachio-/Tarantini, alla fine ne approfittano i Pannoni...)


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