L'impero delle donne


POD: il regno di Hatshepsut é giunto fino all’anno XVIII; Tuthmôsis III non muore, é Neferourê a morire (sotto la guardia di Senenmut che é disgraziato in questo momento). Tuthmôsis III prende il potere senza violenza, sembra che Hatshepsut abbia lasciato il potere senza complicazioni. Non é provato l’odio del re nei confronti della zia, le distruzioni delle opere della regina sembrano essere dovute a motivi religiosi, ma credo che se non la odiava, non la amava di sicuro. I nomi di regine sono veri, sono i nomi delle Prime spose degli faraoni, i rapporti di famiglia descritti sono più o meno esatti (eccezione fatta di Nehesy II) per quanto che sappiamo.

Hatshepsut I: 1479-1458
Hatshepsut (« la prima delle donne nobili ») é la figlia del faraone Tuthmôsis I e della figlia di Amenhotep I (dunque discende dalle grande regine Tetisheri e Ahmès-Nefertari). Sposa suo fratello, il faraone Tuthmôsis II, ma quest’ultimo muore presto lasciando solo un bambino, figlio di una sposa secondaria, Tuthmôsis III. Hatshepsut prende dunque la reggenza fino all’anno VII di Tuthmôsis III, quando si fa incoronare faraone dal Primo Profeta di Amon Hapuseneb, prende i vestiti maschili (nemès e barba cerimoniale) e governa in armonia con il giovane faraone (ma il potere é nelle sue mani), prende il nome di Mâatkarê (la Mâat é il ka di Rê) Hatshepsut. Per legitimmarsi propaga la dottrina della Teogamia, in realtà é la figlia di Amon stesso (aveva presso i tratti di Tuthmôsis I), che sarà raccontata sulle pareti del suo tempio: il magnifico Djeser Djeseru (Deir-el-Bahari), costruito dal suo principale ministro (e amante?) Senenmut. La regina governa saggiamente l’Egitto, ricostruisce il paese dopo l’occupazione hyksos, rende dinamica l’economia, amplia il tempio di Amon, sotto il suo regno il paese vive nella prosperità.
Nell'anno VIII lancia una spedizione verso il mitico paese di Punt (Somalia), comandata dal generale Nehesy, la spedizione torna l’anno dopo con uno vero tesoro d’oro, incenso, piume, gioielli, animali (giaguari e giraffe). Queste ricchezze saranno la sua più grande vittoria e la promessa per futuri sviluppi commerciali.
Nell'anno XII la regina stessa prende la testa dell’esercito e parte in Nubia domare una ribellione locale, sottovoce si mormora che ha forse l’idea di aprire una strada terrestre verso il Punt, ma torna in Egitto.
Nell'anno XVIII avviene il dramma: il giovane re Tuthmôsis III, speranza d’Egitto, grande uomo molto popolare nell’esercito e sempre più ambizioso e preoccupato dal potere della zia, muore all’improvviso durante una piccola spedizione contro dei Beduini, colpito da una freccia nella schiena. Hatshepsut era preoccupata dal nuovo interresse del re per gli affari, ma era re legittimo e intendeva lasciarlo diventare re in pieno, stava per ritirarsi quando avviene la catastrofe. Si dice che Senenmut non sarebbe estraneo a questa morte senza prove (era uno uomo potente solo per grazia della regina e odiato dal re).
L’Egitto é davanti a una crisi di successione, non rimangono più che due bambini di Tuthmôsis, tutti due sono figlie, Neferourê (che é ritirata della guardia di Senenmut che sparisce misteriosamente) e la giovane Merytrê-Hatshepsut. I nobili di tutto il paese iniziano a organizzare congiure e le due principesse diventano mira delle ambizioni.
Per questo Hatshepsut, ormai invecchiata con l’appoggio dell’amico di sempre, vizir e Primo Profeta di Amon, estende la Teogamia alle sue figlie, annunciando che sono figlie di Amon (Sat-Amon) e Neferourê é fatta erede pienamente legittima del trono senza bisogno di un uomo. Nello stesso momento il generale Nehesy riprende in mano l’esercito, e con l'oro ricavato da una spedizione verso la Nubia ne fa uno strumento fedele. Dopo la congiura del nobile Puyemrê l’insieme del paese é sotto controllo.
Nell’anno XXV, Hatshepsut raggiunge suo padre Amon ed é seppellita nella sua tomba della valle dei Re. Sua Figlia é proclamata faraone (sotto apparenza maschile) come Menkheperrê ("la manifestazione di Rê é durabile") Neferourê. Nelle primo anno é appoggiata da Hapuseneb e dopo la sua morte da Nehesy e da suo figlio che porta li stesso nome.

Neferourê I: 1455-1425
Il ventennio del regno di Neferourê I trascorre in stato d’emergenza: la regina-vergine, come il popolo la chiamava, ha fatto di tutto per mostrarsi come un grande capo sopratutto nei confronti dell’esercito. Respingerà sempre tutte le offerte di matrimonio come offese al dio e pericoli per il nuovo regime.
Nell’anno V sulla Grande Verde (il Mediterraneo) avviene una grande catastrofe: l’isola madre del popolo Keftiu (cretesi minoici) é devastata, i suoi palazzi annientati, rasi al suolo da un terremoto e uno tsunami, le carestie e il panico travolgono l’isola. Una piccola ambasciata di mercanti keftiu insediati in Egitto supplica la magnifica regina di aiutare il loro povero paese. I Keftiu sono importanti partner commerciali e sono più apprezzati dei barbari asiatici, considerati come un popolo abbastanza civilizzato. Così il generale Nehesy il giovane é mandato nell’anno VI sull’isola con una flotta (armata e finanziata dai mercanti) per riportare l’ordine e nutrire il paese. Durante alcuni anni funge da vero governatore dell’isola che passa sotto giurisdizione egiziana, respinge i pirati Ahhiyawa del Nord, e ricostruisce Festo, centro del nuovo potere. Le elite superstite dell’isola firmano il trattato di Festo, l’isola é ormai un protettorato egiziano. Le civiltà minoica accetta facilmente il potere egiziano in ringraziamento e per di più considera la faraona egiziana come il corrispondente delle proprie regine-pretesse e delle loro famiglie matriarcali. Cosi nasce l’epoca neo-palaziale detta anche epoca minoico-egiziana.
In Egitto Neferourê I prosegue la politica economica della madre, la prospérità si mantiene, sono costruiti grandi templi, il complesso di Djeser Djeseru si amplia di obelischi. La faraona, volendo far accettare agli uomini il potere di una donna, metterà in opera una grande politica familiare. Le donne in Egitto avevano sempre avuto grandi poteri nella famiglia, potevano lavorare in molti mestieri (medicina, industria, artigianato) e avevano gli stessi diritti giuridici degli uomini; però con la legislazione di Neferourê possono ormai ereditare come il figlio primogenito, tutti i mestieri sono ormai aperti loro.
Per accontentare l’esercito ella mette in azione il sogno del vecchio Nehesy, tornare nel Pûnt e conquistare il paese (già governato da regine nere). Nell’anno XII é inviata una nuova flotta (costruita da keftiu emigrati), e uno esercito é mandato nel Pûnt dove é fondata la città di Ta Neteru, futura base di una colonizzazione egiziana (partecipano anche alcuni keftiu).
Nell’anno XIII Neferourê guida lei stessa una nuova spedizione contro la Nubia, la totalità del paese di Kush é conquistata e Kerma diventa il centro del potere egiziano, dove sono costruiti un grande tempio di Amon e uno in onore della vittoria di Neferourê; la regina inizia una feroce politica di egiziazione del paese e lo fa pesantemente occupare dall’esercito.
Allorché sta progettando di conquistare tutto il Sud oltre il Kush, la regina deve tornare in emergenza nel Nord dove il Delta si muove e le frontiere iniziano a essere minacciate da Canaaniani e da nuovi nemici, gli Ittiti. Nell’anno XVIII riporta l’ordine e dopo una passeggiata militare in Palestina mostra agli Ittiti che la regina egiziana é abbastanza forte per respingerli (l’esercito egiziano a quest’epoca é il risultato degli sforzi militari e disciplinari del defunto Tuthmôsis III, che ne ha fatto uno feroce strumento). Neferourê fonda nel Delta la città di Pi-Neferourê dove insedia una guarnigione. Ormai il regno é tranquillo all’interno e all’esterno.
Nell’anno XX la faraona muore di stanchezza dopo tanti sforzi é lascia il trono alla sorella Merytrê-Hatshepsut secondo le prescrizioni della Teogamia. Lascia un impero prospero é esteso, l’esercito controlla la Nubia intera e fa sfruttare le sue numerose miniere d’oro, i keftiu ormai sotto dominio egiziano sviluppano liberamente il negozio marittimo ed emigrano in massa ne Delta e nel Pûnt. La città di Ta Neterou cresce e l’esercito mantiene l’autorità egiziana sulle coste del paese.

Merytrê-Hatshepsut II: 1425-1420
Il breve regno della seconda figlia di Hatshepsut é purtroppo importante. Niente spedizioni militari o economiche, perchè la fragile Senakhtenrê Merytrê-Hatshepsut II non è forte come la madre o una vergine guerriera come la sorella. Si appoggia su Nehesy II che diventa suo vizir. Però sarà la prima faraona a farsi rappresentare da donna portando le insigne del potere (eccezione fatta della barba). Il regime diventa apertamente femminile, sempre più accettato dai suoi ministri e generali. Nell’anno IV nomina ufficialmente Nehesy II come suo consorte (con il titolo di Primo Profeta di Hathor) e gli affida compiti religiosi (mantenere l’armonia) ma non politici, benché avesse un certo peso. Nehesy II é gia padre della loro figlia unica Merytamon (niente figli), ma ovviamente sotto la dottrina della Teogamia.

Merytamon I: 1420-1400
Durante i primi anni del suo regno sarà sotto la reggenza del Santo Padre Nehesy (muore nell’anno VI). Sotto il suo regno la società egiziana imita sempre più la struttura matriarcale keftiu e puntica. Appaiono i primi ministri donne e il primo Grande profeta d’Amon donna. Le colonie di Pûnt e Keftiu si sviluppano, la minaccia ittita é mantenuta lontana. Il complesso monumentale di Djeser Djeseru supera quasi Karnak in lusso e importanza. La faraona si farà scavare la più grande tomba della Valle dei Re. La Teogamia di Stato é ormai accettata.

Tiâa (Neferourê II): 1400-1388
Ha la particolarità di essere la prima faraona senza legami con Hatshepsut I. La difficoltà del regime é di dare l’occasione alle faraone di dare vita a degli eredi. Tiâa é cugina di Merytamon dalla famiglia del Santo Padre Nehesy. Prende il potere con l'aiuto di militari e mercanti keftiu legittimandosi con la teogamia, e sposa il figlio di Merytamon, il giovane Amenhotep senza potere. È da quest'epoca in poi che il consorte ha cosi pochi poteri, la regina é la più ricca persona dell’impero ed è circondata da una corte di donne pronte a sorvegliare e risolvere tutti i problemi. Questo gruppo di nobildonne controlla e sposa i più importanti uomini della corte (in una maniera piacevole che diventerà leggendaria come modo di governare all’egiziana). A questa epoca l’interno del paese di Pûnt é conquistato e la Palestina diventa un regno vassallo.

Mutemuia I: 1388-1379
Figlia della precedente, sarà la prima faraona a sposare suo fratello, il principe Tuthmôsis; i poteri di quest’ultimo sono sopratutto religiosi.

Tiyi (Hatshepsut III): 1379-1358
Usurpatrice, prende il potere uccidendo Mutemuia (é crescita sotto il suo favore) e sposa il figlio della faraona, il principe Amenhotep. Regno durissimo ma splendida per le arti. Conquista del Sudan fino al Quinta cateratta e fondazione del vice-regno di Napata (Ouaouat). Apertura della via terrestre tra Napata e Pûnt. Conquista della Libia. Tiyi é per metà keftiu, e sul mare iI keftiu colonizzano le isole del mare (Cipro) ma non osano ancora sbarcare contro gli Ahhiyawa.

Iset I: 1358-1352
Figlia della precedente. Niente di notevole, sviluppo notevole della potenza ittita in Amurru (Fenicia).

Nefertiti: 1352-1331
Figlia del fratello di Tiyi (Youya) che diventa Santo Padre. Sposa il figlio di Tiyi, il principe Amenhotep, curioso individuo che prova a lanciare una riforma religiosa basata sul culto di un dio unico, Aton (si farà rinominare Akhenaton). Durante il suo regno pacifico la regina limiterà le ambizioni del consorte, sempre fedele al culto di Amon base della teogamia. Forte epidemia di peste nell’impero, la regina muore all’improvviso.
Il potere si trova in competizione tra le sei figlie legittime della regina: Meritamon II, erede legittima, sposa il principe Smekhkaré, suo fratello, e combatte le ambizioni sempre crescenti della setta atoniana, ma muore assassinata da sua sorella Makétaton.
Inizio della guerra civile, Ânkhesenpaamon (e il suo consorte Toutankhamon) lotta contro sua sorella Maketaton. Le altre sorelle Neferuaton, Neferourê III, Setepenrê provano a sollevare i loro partigiani (Neferourê III si rifugia in Keftiu), ribellione del Sudan. In Medio Oriente gli Ittiti invadono gli staterelli vassalli dell’Egitto e progettano d’invadere l’Egitto stesso.

Moutnedjemet:
Dopo cinque anni di Guerra la sorella di Nefertiti s’impone grazie alla forza del suo consorte, il prode generale Horemheb, dopo la morte di Neferuaton, giustiziata dai preti di Amon. Periodo di ricostruzione dello Stato e del paese. Horemheb riorganizza l’esercito e respinge la minaccia ittita, che però rimangono padroni dell’Amurru. Neferourê III si sottomette ed é nominata regina-pretessa di Festo, vassalla dell’Egitto. Il Sudan rimane in ribellione.

Touya (Neferourê IV):
Senza legami con la dinastia, sale al trono come favorita della regina e sposa il cugino di Horemheb, il principe Ramesse. Inizio della XIX dinastia. Spedizione nel Sud, Napata é sottomessa, conquista della sesta cateratta e fondazione di Meroé.

Nefertari I
Battaglia di Megiddo contro gli Ittiti, lo stau quo si mantiene, trattato di pace e spartizione pacifica del Medio Oriente. L’Egitto si accontenta della Palestina a Sud di Megiddo come regno vassallo, zona di protezione. L'impero di Hatti é egemonico nel Medio Oriente ed alleato con l’Egitto (matrimonio con il consorte Zananza, figlio di Hattusili III). Conquista della zona di costa, realizzando un legame terrestre con il Punt egiziano. Apogeo del Delta minoizzato. La capitale è trasferita ad Abu (Assuan) sulla prima cateratta.

Iset II:
Conquista dell’intera zona delle cateratte, Iset II arriva fino alla divisione del Nilo tra Nilo bianco e Nilo azzurro, fondazione di Pi-Nefertari. Sviluppo delle vie terrestri attraverso l’Etiopia. Il viceregno di Punt si estende al Sud. Costruzione del grande tempio di File. Sotto il suo regno i Keftiu dell’isola conquistano qualche città Ahhiyawa, allorché questa civiltà sta crollando nelle lotte interne.

Meritamon III

Takhat I


Takhat II

Taousert:
Ultima grande regina del Nuovo Regno, conquista delle coste arabe ma questo potere non sarà mai molto sviluppato. Inizio dei movimenti autonomisti in Keftiu e nel Delta, dove la popolazione keftiu si agita. Il potere si appoggia sempre più sul Sud. Spostamento della capitale a Napata.

Iset III

Tiyi II (Hashepsut IV):
Indipendenza del Keftiu e del Delta dove si insedia la XXe dinastia minoica di regine-pretesse. Il potere sempre più nubiano del Sud non prova neanche a riconquistare il Nord e legittima la sua indipendenza con un trattato. L’impero egiziano si volta sempre più verso l’Africa profonda. I primi esploratori egiziani arrivano nella zona dei grandi laghi e sulla costa fino al Madagascar. Il regno deltaico dei Keftiu riuscirà a respingere le invasioni dei popoli del mare, però essi devono lasciare l’egemonia sul mare e sono cacciati dalle loro fortezze del continente, anzi fortificano l’isola di Keftiu. Però conquistano la costa libica e impongono il loro dominio sulla Palestina (ne saranno cacciati durante il X secolo dai popoli ebraici).


Qualche prospettiva:

- Sotto la doppia influenza egiziana e minoica il popolo ebreo muta e si fonda su una logica matrilineare. Quando la Bibbia é scritta nell'VIII-VII secolo, YHWH é presentato come una persona femminile e sarà Adamo a commettere il peccato originale: quello d’orgoglio. E anche se sono dei re alla testa di Israele, le donne avranno un maggiore peso. Sulla costa araba (Yemen) il regno delle regine di Saba, egizianizzato ma indipendente, entra in contatto con Salomone e diventa israelita.
- Creazione di un impero matrilineare di Saba in Arabia.
- Divisione del mondo tra le società matriarcali e quelle patriarcali (Mesopotamia, Grecia).
- I Keftiu sopravissuti nel Mediterraneo continuano la loro storia, colonizzano la Libia, il Delta egiziano e prendono il posto della Fenicia sotto il controllo degli diversi imperi mediorientali e limitati sul mare dai Cretesi.
- L’Egitto, protetto a Nord dal Delta e dalla Palestina, è più al sicuro e le dinastie del Sud (Tebe, frontiera Nord) sviluppano una cultura egiziana-africana sul modello di Meroe (ma più ricca) basato sul potere delle regine (Candace).
- La civiltà egiziana sopravvive e si estende a tutta l’Africa orientale, la storia africana é del tutto cambiata.
- Sviluppo della costa orientale dell’Africa, entrata delle civiltà africane nella storia, formazione di regni, tutti matrilineari (notevoli quelli di Etiopia, Axum, Saba e Zimbabwe).
- La Creta fonda Neapolis al posto di Cartagine e ne assumerà il ruolo nella storia (penso a un ruolo maggiore per Didone). Immaginate una donna al posto di Annibale che minaccia Roma di distruzione!
- I Greci sono particolarmente ostili al potere delle donne (le Amazzoni sono infatti le regine egiziane e cretesi). Saranno il popolo meno aperto alle donne.
- Creta cade nelle mani dell’impero achemenide ma sarà liberato da Alessandro.
- Tolomeo I Sotere é il primo uomo con Alessandro ad essere accettato come re maschile, però deve designare come erede sua figlia Arsinoé Filadelfa (sposata con il fratello Tolomeo II).
- Quando conquista l’Egitto fino alla prima cateratta, Augusto deve pacificare il paese nominando Livia Augusta come regina d’Egitto. Prima introduzione del potere femminile nelle istituzioni romane. Più tardi Agrippina Minore proverà a prendere il trono per sé. Possibilità di apparizione di un'imperatrice romana nel secondo secolo.
- Roma è una società maschile, però conquistando dei paesi matriarcali come Creta, la Libia, l’Egitto, l’Arabia (e forse più oltre in Africa) introduce nella società romana una grande tolleranza riguardo al posto delle donne nella società. Liberalizzazione della società.

Questo mondo é del tutto diverso dal nostro mondo, l’altra metà dell’umanità prende il suo posto legittimo accanto agli uomini (due volte più grandi eroi, scienziati, criminali, artisti ecc.). Però, come si vede, non penso che sarebbe stato più pacifico. Che sia Hatshepsut, Teodora, Elisabetta I, Caterina da Medici, Vittoria, Margaret Thatcher, le donne al potere non sono mai state più pacifiche degli uomini; forse, più astute e senza scrupoli.
Forse svilupperò più oltre un'Africa che prende un ruolo maggiore, nella storia ma sarà uno grosso sforzo di costruzione!

Perchè no?


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