Niente Heysel

un'ucronia sportiva di Enrico


1984/85: la finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool, anzichè giocarsi nel fatiscente stadio di Bruxelles, viene disputata a Madrid senza nessun incidente fra le tifoserie. La Juventus vince nettamente per 3-0 e conquista la sua prima Coppa dei Campioni, trascinata da Michel Platini.

1985/86: la Juventus conquista la seconda Coppa dei Campioni consecutiva battendo per 1-0 la Steaua Bucarest con rete di Aldo Serena. In Italia scudetto ai bianconeri e grande novità per il redivivo Milan, acquisito dall'imprenditore Silvio Berlusconi. Mondiale all'Argentina (3-2 sulla Germania Ovest).

1986/87: nel calciomercato estivo la Juventus acquista Diego Armando Maradona suscitando tumulti a Napoli, tanto che la squadra partenopea subirà ben quattro giornate di squalifica del campo per gli incidenti della tifoseria. La Juventus compie una clamorosa impresa vincendo lo scudetto senza perdere neppure una partita. Platini è quasi al termine della propria carriera, ma decide di proseguire al fianco dell'argentino per qualche anno ancora. Il Milan è secondo in classifica, mentre il Napoli si assesta a metà classifica. In Coppa dei Campioni Juventus sconfitta in finale dal Bayern Monaco.

1987/88: Con i suoi due assi, la Juventus vince per la terza volta consecutiva lo scudetto, mentre il Milan, rinforzato dagli arrivi dei partenopei Ciro Ferrara e Claudio Garella, è secondo in classifica e vince la Coppa Uefa. Il Napoli retrocede in Serie B sul campo e viene penalizzato per la stagione successiva a causa di una partita truccata dal direttore sportivo Luciano Moggi, radiato dalla federazione.

1988/89 Il dominio della Juventus si interrompe in Italia (vince l'Inter del Trap, al quarto scudetto consecutivo dopo i tre di Torino), ma non in Europa. I bianconeri conquistano per la terza volta la coppa nella finale di Barcellona dove il Real Madrid viene steso per 4-2. Michel Platini lascia i bianconeri dopo sei stagioni, tornerà in patria per giocare con il Paris Saint Germain.

1989/90 Nuovo scudetto dei bianconeri che rimediano all'assenza di Platini con l'acquisto dell'ex milanista Marco Van Basten. In Coppa dei Campioni vince l'Inter, brava ad eliminare i bianconeri in semifinale e superare ai rigori l'Arsenal a Vienna. Berlusconi, deluso dall'unica Coppa Uefa conquistata in quattro anni, decide di operare una campagna acquisti maestosa e a fine stagione porta in rossonero Totò Schillaci, Roberto Baggio, Lothar Mattheus e il campione del mondo argentino Caniggia. Ai mondiali di Italia '90 azzurri battuti in finale dall'Argentina per 1-0, gol decisivo di Maradona.

1990/91 Maradona, dopo il mondiale, vive una stagione di stanca e la Juventus ne risente conquistando solo il quarto posto. Lo scudetto è della Roma che approfitta di una caduta all'ultima giornata dell'Inter. Nonostante i campioni, il Milan è solo terzo e giocherà la Coppa delle Coppe solo grazie alla sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Roma.

1991/92 Dopo un'estenuante trattativa, Maradona viene ceduto all'Olimpique Marsiglia dove ritrova Michel Platini. La squadra francese, con Boksic, Deschamps e Papin, vince la Coppa dei Campioni. In Italia è crisi per la Juve, fuori dall'Europa assieme al Milan, clamorosamente indebitato e costretto a cedere i più forti giocatori. Scudetto al sorprendente Parma.

1992/93 La Juventus acquista Baggio ed il sampdoriano Gianluca Vialli, ma lo scudetto rimane a Parma. La società gialloblu trionfa all'ultima giornata superando l'Inter, sconfitta a Roma dalla Lazio. Annata mediocre per il Milan, sesto. Si ritira Michel Platini a 38 anni. Il francese saluta il calcio allo Stadio Delle Alpi di fronte a 60mila tifosi.

1993/94 Silvio Berlusconi si dimette da presidente del Milan per tentare un'improbabile e fallimentare esperienza in politica. Lascia la società nelle mani di Galliani, esperto del mestiere, ma privo di liquidi. I rossoneri sono destinati a fare da comprimaria nel calcio italiano, mentre lo scudetto torna dopo 20 anni alla Lazio, seguita dalla Juve e dal Parma. I mondiali in America sono l'ennesimo trionfo di Diego Armando Maradona: l'argentino trascina i suoi nella finale contro il Brasile vinta per 4-1. A settembre esce la prima biografia del "Pibe" che rivela di essere stato cocainomane negli anni di Barcellona e Napoli e di essere stato recuperato dalla Juventus.

1994/95 Stagione avvincente in Serie A, con l'Inter campione d'Italia a 5' dal termine del campionato dopo una rimonta stupenda ai danni di una Juventus fantasiosa, ma costituita da elementi troppo giovani ed inesperti. All'ultima giornata Juventus e Inter sono a pari punti, ma i bianconeri cedono a Bari, mentre Dejan Savicevic porta l'Inter allo scudetto con un gol decisivo in extremis a Genova. Lazio campione d'Europa, al Parma la Coppa Uefa.

1995/96 Torna in Serie A, dopo quasi un decennio, il Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis. I partenopei erano retrocessi addirittura in Serie C1 tre anni prima dopo una crisi economica, ma rilevati dall'imprenditore cinematografico ritrovano la massima serie ed un ottimo quinto posto. Terzo scudetto del Parma. Alla Juventus la decima Coppa Italia.

1996/97 Clamoroso crac di Parmalat e Cirio, entrambi scoperti nel mese di luglio. Arrestati i presidenti Tanzi e Cragnotti con relativa crisi economica per le squadre. Difficoltà enormi anche per la Fiorentina di Cecchi Gori, costretto a cedere alla neonata Telecom Italia la propria emittente Telemontecarlo. Il campionato è molto bello e combattuto, ma verso la metà della stagione si inizia ad intuire che i tempi memorabili per Parma e Lazio sono conclusi e le due squadre cedono i big nel mercato invernale. Dopo sette anni lo scudetto torna alla Juventus, mentre dietro si piazza l'ottimo Napoli, qualificato in Coppa dei Campioni grazie ad una modifica del regolamento. All'Inter la Coppa Italia, ma la notizia clamorosa è la terza retrocessione del Milan, da anni ormai divenuto una provinciale senza ambizioni. Rossoneri battuti addirittura 6-1 dalla Juventus nel match di campionato.

1997/98 Diego Maradona torna a Napoli a 38 anni per chiudere con il calcio, ma è accolto con una certa freddezza dai tifosi dopo l'addio di undici anni prima. I partenopei però dispongono di un'ottima squadra, composta dal francese Zidane, dal giovane portiere Buffon (prelevato dal Parma), dai difensori Thuram e Cannavaro e dall'estrosa punta Filippo Inzaghi. Proprio grazie a questi campioni il Napoli vince la Coppa dei Campioni (1-0 al Real Madrid, rete di Roberto Muzzi). Lo scudetto rimane ad una buona Juventus che fa sua anche la Coppa Italia proprio ai danni degli azzurri. In Serie B il Milan non risale e viene acquistato da una cordata di tifosi, decisi a contribuire alla risalita della società. Ai Mondiali francesi l'Italia gioca stupendamente, guidata da Fabio Capello, ma perde ai rigori la finale con la Francia.

1998/99 Parma e Lazio, a metà classifica nell'ultimo campionato, falliscono senza appello e sono costrette a ripartire dalle serie minori. Il Parma riesce ad iscriversi alla Serie B grazie all'interessamento degli imprenditori locali, mentre la Lazio riparte addirittura dalla Serie C2, diventando la terza squadra romana. Durante la stagione è crisi anche per la Fiorentina che arriva ultima e retrocede. Scudetto meritatamente al Napoli, mentre Inter e Juventus si contendono il secondo posto (ai nerazzurri). A campionato in corso la Champions League si apre alle prime quattro squadre e a beneficiarne è la Sampdoria di un ritrovato Vialli, chiamato però al ritiro dopo la meravigliosa stagione. Il Milan manca la promozione per un punto. Si ritira anche Maradona, dopo alcuni mesi al Boca Juniors.

1999/00 Serie A praticamente monca con Juventus, Inter e Napoli favorite e altre big come Parma, Milan e Fiorentina in B. In Serie B ritroviamo anche la Lazio che, dopo la vittoria in C2, ottiene un posto vacante lasciato dalla Fidelis Andria, fallita. Lo scudetto è della Juventus fra le polemiche: all'ultima giornata i bianconeri hanno un punto di vantaggio sul Napoli e a fine primo tempo impattano 0-0 a Perugia, ma si scatena un'acquazzone e la partita viene sospesa. Si gioca l'indomani con il Perugia già in vacanza e la Juve determinata a vincere per portare a casa il titolo numero 28. Perugia-Juventus 0-4. In Europa il calcio italiano latita, salvato solo dalle prestazioni del Napoli, ormai contraddistinto dalla presenza di soli stranieri. Dalla stagione successiva l'Italia avrà solo tre posti in Champions. Ritorna in A il Milan, assieme a Parma e Fiorentina. Niente da fare per la Lazio, ancora in cantiere.

2000/01 Nell'anno del Giubileo le romane sorridono: la Roma, dopo un decennio da comprimaria, torna a festeggiare lo scudetto, mentre la Lazio ritorna in Serie A. Al Napoli la seconda Champions in un San Siro clamorosamente colorato di azzurro.

2001/02 Con tutte le big nuovamente nella massima serie (il Milan ha addirittura ritrovato un posto in Coppa Uefa), il calcio italiano guadagna credito e tornano le stelle internazionali. Il titolo è combattuto da Napoli e Inter: festeggiano i nerazzurri dopo un sofferto spareggio a Roma. Gol decisivo di Ronaldo, le cui lacrime di gioia rimarranno impresse per sempre nei cuori dei tifosi. Ai mondiali in Corea del Sud l'Italia arriva terza convincendo critica ed avversari, fermata solo da una forte e determinata Germania.

2002/03 E' senza dubbio la stagione più bella mai vissuta in Italia. Il Milan, caratterizzato dai grandi investimenti dei tifosi e da un settore giovanile stellare, parte fortissimo, ma viene raggiunto presto da Inter e Juventus, mentre il Napoli latita. All'ultima giornata la classifica dice Juventus e Inter 65, Milan 63. La Juventus gioca con il Modena già retrocesso, ma essendo impegnata in Coppa dei Campioni preferisce schierare le riserve e pareggia per 0-0. Il Milan vince facile e Perugia per 3-1 e aggancia la Juve, ma lo scudetto sembra indirizzato alla Milano neroazzurra perchè, con un gol di Vieri, l'Inter sta battendo l'Atalanta fino a quando il giovane Cristiano Doni non ribalta la situazione portando i bergamaschi in Champions League e l'Inter fuori dalla lotta per il titolo. Al "San Paolo" di Napoli lo spareggio premia la Juventus.

2003/04 La Juventus bissa il titolo dell'anno precedente, questa volta con meno pathos, ma conquista anche la Champions battendo proprio l'Inter. Parabola discendente del Napoli che termina fuori dalle coppe Europee.

2004/05 Un campionato bellissimo gettato nel fango: il Genoa, neopromosso in Serie A, acquista i semisconosciuti Lavezzi e Milito che trascinano la squadra al primo posto. All'ultima giornata si gioca Genoa-Venezia con i veneti già retrocessi: i rossoblu si impongono per 3-2 e conquistano lo scudetto dopo 81 anni di attesa. La gioia viene spenta dopo pochi giorni, quando si scoprirà che il presidente Preziosi aveva addomesticato l'incontro. La disciplinare retrocede il Genoa ed assegna lo scudetto a tavolino all'Inter. Champions League ancora alla Juventus e ancora contro l'Inter.

2005/06 L'Inter festeggia un nuovo scudetto, mentre il calcio italiano, piagato dall'ultimo scandalo, offre meno spettacolo. Juventus terza, Napoli lontano dal grande calcio. Milan quarto per il secondo anno consecutivo, ma sfortunatissimo nella finale di Champions League dove viene rimontato dal Barcellona a Parigi. Ai mondiali Italia fuori agli ottavi.

2006/07 Il calcio italiano incorona, dopo un attesa di quasi trent'anni, il Milan. Curiosamente, nello stesso anno spopola nelle librerie il romanzo "Febbre a 90°" di Nicola Orbati, un quarantenne tifoso rossonero passato nel giro di un decennio dall'umiliazione della serie cadetta alla festa per uno scudetto insperato. Il titolo viene vinto all'ultimo minuto dell'ultima giornata in un sofferto incontro con la Juventus.

2007/08 Anno della riscossa per il Napoli, che vince scudetto e Coppa Uefa, lasciandosi alle spalle Juventus e Inter. Piccola pausa per il Milan, costretto ad un breve ricambio generazionale. L'Italia di Cesare Prandelli vince gli Europei in Austria grazie ai gol di Antonio Cassano, attaccante del Napoli cresciuto a Bari Vecchia in mezzo a gang delinquenziali e salvato dal pallone. Le bizze del fenomeno pugliese vengono prontamente ripagate da una valanga di gol che gli vale il Pallone d'Oro.

2008/09 Titolo all'Inter, ma graditissimo ritorno del Torino, da anni fuori dalla scena. Ritornato in Serie A da due stagioni grazie all'impegno della famiglia Ferrero, il Toro arriva secondo e vince, dopo sedici anni di attesa, il derby. Male la Juventus, settima e fuori dalle coppe europee. Retrocede in Serie B la Fiorentina dopo un paio di stagioni in Europa, torna in Serie A il Genoa.

2009/10 Quello del Torino si rivela tutt'altro che un exploit temporaneo: i granata si rafforzano (grazie anche all'acquisto dello Stadio Olimpico, in contrapposizione alla Juventus che costruisce la Juventus Arena dove giocherà a partire dall'anno successivo) e vincono lo scudetto ai danni del Milan. In Coppa Italia vince il Napoli, mentre la Coppa Uefa è dell'Inter, uscita anzitempo dalla Champions. Il mondiale sudafricano è soddisfacente: l'Italia esce ai quarti dopo aver perso ai rigori con l'Olanda, ma il gioco di Prandelli viene lodato in tutto il pianeta.

2010/11 Diego Maradona diventa allenatore del Napoli, ma la sua bravura come calciatore non si rispecchia in panchina ed i partenopei sono solo quarti. Lo scudetto rimane a Torino, ma questa volta passa alla sponda bianconera del Po. Seconda l'Inter, terzo il Torino e quarto il Milan. A macchiare la stagione un nuovo caso di scommesse in cui vengono coinvolte l'Atalanta ed il Siena, alle quali viene negata la promozione in Serie A a beneficio di Parma e Cosenza (oltre al già promosso Cagliari).

E poi?

Enrico

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