di Maggioriano
In questa ucronia il Regno di Romania diventa una potenza locale inglobando la Moldavia e gran parte dell'Ucraina. Come riuscirebbe un exploit simile? Innanzitutto i Russi Bianchi dovrebbero vincere la guerra e fare concessioni territoriali alla Romania, all'epoca governata dal re Ferdinando I. Vediamo ora una cronologia alternativa per il regno costituzionale rumeno.
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1919: I Russi Bianchi, dopo aver resistito alla controffensiva sovietica a Kazan, conquistano Mosca e successivamente Leningrado. La Romania, adducendo come pretesto l'insicurezza delle frontiere, annette l'attuale Transnistria e parte dell'Ucraina.
1920: La Russia Bianca, che mal sopporta tale annessione, denuncia l'azione rumena alla società delle Nazioni, che si rivelano impotenti.
1921: La Russia Bianca è nel caos: oltre ad avere l'arduo compito di pacificare la Siberia e la Russia, il governo deve far fronte alla rivolta dei Cadetti, che viene crudelmente repressa. I cadetti si rifugiano in Ucraina e vi fondano uno stato indipendente, protetto dalla Romania.
1923: La Russia Bianca attacca e conquista il nuovo stato. La Romania ne approfitta per annettere altre fasce del territorio ucraino. La guerra tra le due nazioni è imminente.
1924: I paesi occidentali sovvenzionano la Romania per difendere i Balcani dalla Russia: temono che i Bianchi si possano alleare con la Germania per un nuovo conflitto mondiale.
1925: L'esercito rumeno fa notevoli progressi e può permettersi una corazzata da 35000 tonnellate, che viene chiamata la Mircea.
1926: La flotta russa si rivolta contro il governo. Una parte di essa si saborda ed altri elementi raggiungono il porto di Costanza, in mani rumene.
Fine 1926: Il re Ferdinando viene colto da un malore e non è più in grado di regnare. Il suo figlio, Carol II, una persona discutibile, prende le redini del potere. Re Ferdinando I, che ha regnato dal 1914 al 1927.
1927: Muore il Re Ferdinando I.
Metà 1927: I Russi Bianchi chiedono al governo rumeno l'estradizione degli elementi della flotta rifugiatisi in Romania. Il governo rumeno fa l'orecchio del mercante.
1928: La Romania stipula un trattato di alleanza con la Turchia ed il regno di Jugoslavia.
Fine 1928: Scoppia la seconda guerra mondiale che vede la Russia Bianca, la Bulgaria e l'Ungheria contro la Romania, la Jugoslavia, il Montenegro e la Grecia. I Russi sferrano un'offensiva presso Odessa e riescono a spingersi fino a Timospol. L'Ungheria ( che rivendica parte della Transilvania ) e la Bulgaria ( che vuole indietro la Dobrugia ) intervengono a fianco dei Russi.
Inizio 1929: Controffensiva rumena presso Timospol: le truppe russe, rischiando l'accerchiamento, devono ripiegare.
1929: Grande crollo
finanziario a Wall Street ; gli Alleati non sovvenzionano più i Rumeni.
I Bulgari vengono respinti,
mentre gli Ungheresi riescono a minacciare Timisoara.
1930: La flotta russa del Baltico, inviata verso il Mar Nero, viene intercettata dalla Mircea, da cinque cacciatorpediniere e da due incrociatori presso i Dardanelli. La flotta russa deve tornare indietro.
Fine 1931: Con una fulgida manovra d'accerchiamento l'Arciduca Nicola, capo di un'armata russa, prende Iasi. La situazione è grave.
1932: La Romania contrattacca. In questa manovra vengono impegnati più di settanta reggimenti, fra qui il
reggimento della Guardia. I Rumeni ottengono una rottura del fronte e, subito,
sfruttano la breccia per dividere l'esercito russo in due tronconi, per poi
annientarli. Un'armata russa, rinchiusasi a Iasi, si arrende dopo due settimane
di strenui combattimenti. Le fanterie rumene puntano verso Chisinau e Tiraspol.
Gli Ungheresi vengono fermati
da un corpo d'armata Jugoslavo.
1933: La guerra finisce. La situazione finale è praticamente uguale a quella iniziale: certo, i Russi hanno preso il porto di Odessa, ma esso è circondato da territori in mano rumena. Gli Ungheresi hanno avuto diritto ad una piccola rettificazione delle loro frontiere, mentre i Bulgari non hanno ottenuto niente.
1934: Colpo di stato dei
militari. L'impopolare re Carol II viene rovesciato e sul trono viene posto il
re Mihail I, ancora bambino. L'esercito viene affidato ad un certo Ion Antonescu...
Intanto è il colonnello
Titescu ad assumere il potere. In Germania Hitler assume il potere.
1935: Titescu raddoppia gli effettivi dell'esercito e crea un'aciazione di circa mille unità, in previsione di un'altra guerra Balcanica.
1936: La Russia Bianca, di cui il regime è molto simile a quello Prussiano nel XIX secolo, conclude un trattato d'amicizia con la Germania. Tecnici tedeschi vanno in Russia; l'esercito russo viene equipaggiato di nuove armi tedesche.
1937: Il colonnello Titescu compie importanti modifiche urbanistiche a Bucarest: la via e la Piazza della Vittoria vengono allargate, mentre a Strata Lipscani vengono edificati nuovi edifici.
1938: Il corpo fascista dei legionari viene crudelmente represso ( grande massacro di Boulvard General Magheru ) ed il generale Antonescu, che li appoggiava, viene silurato.
1939: Hitler invade la Polonia insieme alla Russia Bianca; la Romania, vedendosi in pericolo conserva una neutralità favorevole agli alleati...
1940: Mussolini invade la Grecia, ed, a causa di un errore, una parte del territorio bulgaro viene bombardato da S79 italiani. Bulgaria, Romania e Jugoslavia concludono un patto di amicizia e di mutuo soccors.
Fine 1940: La Grecia, che
respinge ancora gli Italiani, chiede aiuto agli Jugoslavi ed ai Rumeni.
Ha luogo un'offensiva Runmeno–Jugoslava,
che minaccia il dominio italiano in Albania. Viene conclusa l'alleanza con gli
Inglesi.
1941: Il porto italiano di Valona è inservibile: è sotto costante bombardamento da parte delle forze Jugoslave. A fini preventivi i Rumeni lanciano un'offensiva contro i Russi. I Rumeni progrediscono difficilmente e prendono Odessa. Viene costituita una nuova armata corazzata, equipaggiata con carri armati francesi ed inglesi.
1941: Gli Italiani hanno perso l'Albania, le loro truppe si trovano rinchiuse nei Balcani. I Tedeschi attaccano la Jugoslavia ed, in un mese, se l'annettono. La Romania è direttamente minacciata.
Fine 1941: L'America entra in guerra a fianco degli alleati. Il Giappone resta neutrale.
1942: Le Armate tedesche e russe prendono la Moldavia e la Transilvania. In Valacchia trenta divisioni rumene resistono e respingono i Tedeschi da Bucarest. I Bulgari, i Greci e gli Inglesi intervengono inviando ognuno un corpo d'armata.
1942: I Tedeschi prendono Pitesti e le industrie pesanti della Romania. Battaglia corazzata presso Targovite: l'armata rumena attacca la IX divisione corazzata tedesca, impantanatasi presso la foce del Danubio, ai lati e l'annienta.
Fine 1942: Comincia ad essere considerato il progetto alleato di invadere il Reich attraverso uno sbarco. L'Italia viene bombardata massicciamente dagli alleati ed è successivamente invasa; chiede la pace. L'Africa del Nord appartiene ormai agli alleati.
1943: La progressione degli Alleati in Italia viene bloccata. Con una ritirata preventiva le truppe rumene si rifugiano presso le zone paludose della foce del Danubio. I Tedeschi vengono fermati dalla nuova linea di difesa. Il Porto di Costanza resta tuttavia in mani rumene e può essere rifornito di armi, mezzi corazzati e viveri dagli Alleati.
1943: Tedeschi e Russi
sottomettono la resistenza della Bulgaria e minacciano la Grecia. Attraverso
l'Africa Inglesi e Americani sbarcano centomila uomini in Grecia. Si tratta del
Grande Sbarco nel Pireo.
Movimento delle Truppe
Tedesche, Russe e Rumene durante la guerra. Legenda: verde = Movimenti delle
armate rumene; Rosso = movimenti delle armate tedesche; Viola = Movimenti delle
armate russe.
Inizio 1944: Ingente offensiva rumena contro i Russi I Rumeni riescono a spezzare le armate nemiche in due tronconi e poi a distruggerle. I carri armati rumeni arrivano fino a Ploiesti.
1944: Per far fronte all'attacco rumeno i Tedeschi si ritirano dalla Bulgaria, inseguite dagli alleati. Le truppe tedesche stabiliscono una nuova linea di difesa presso Brasov. Il colonnello Titescu viene rovesciato dai partigiani della monarchia costituzionale di re Mihail I.
Luglio 1944: L'attentato contro Hitler riesce. I militari che prendono il potere in Germania chiedono la pace. La Germania manterrà la sua integrità territoriale e riceverà il corridoio di Danzica, la Russia sarà obbligata a cedere alla Romania Odessa, la Crimea e Nicopol. L'Italia perderà i suoi possedimenti coloniali e Mussolini verrà rimpiazzato da Ciano. La Jugoslavia si frammenta in numerosi stati.
1945: Un colpo di stato da parte dei cadetti rovescia il governo legittimo. La Russia si frammenta in più stati fra cui la Repubblica Federale di Mosca e San Pietroburgo, La Repubblica democratica di Smolensk ed il regno di Perm. In Siberia regna il caos.
1950: Re Mihail I muore in un incidente automobilistico. I militari riprendono il potere, sotto il controllo di Ion Antonescu e di un oscuro politico, certo Nicolau Ceausescu...
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Come continuarla? Per suggerirmelo, scrivetemi a questo indirizzo.
di dDuck
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POD: nell’800, la classe dominante ungherese riesce nell’opera di magiarizzazione del bacino pannonico, almeno in una maniera più forte che nella
nostra Timeline.
Dopo il 1866, l’opera di magiarizzazione si accelera e ne fanno spese soprattutto gli slovacchi, i ruteni (ucraini) e i rumeni della Transilvania, mentre la Croazia rimane slava in netta maggioranza.
1920
Il trattato di Trianon nel nostro scenario sarà meno gravoso con l’Ungheria, ma sempre umiliate, la Croazia e la Voivodina vengono unite al regno dei serbo-croati, il Burgenland alla repubblica austriaca, mentre la Transilvania e la Slovacchia rimangono ungheresi, la Romania viene ricompensata con il Banato (oltre alla Bessarabia a alla Bucovina) rimasto a maggioranza rumena.
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In giallo: la nuova Ungheria uscita dal trattato di Trianon
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Non nascerà la Cecoslovacchia ma solo la repubblica Ceca (Boemia, Moravia e Alta Slesia) che rivendicherà il territorio slovacco.
Per gli ungheresi anche questo Trianon sarà una sciagura comunque, mentre per i rumeni e i cechi sarà una vittoria mutilata.
Primo
dopoguerra
Nel primo dopoguerra le popolazioni magiarofone del Banato, della Voivodina, della Croazia del Burgenland emigrano nella nuova Ungheria, soprattutto in Slovacchia e in Transilvania, andando a colonizzare nuove terre, mentre la minoranza rumena della Transilvania migrerà verso il Banato, la Valacchia e la Moldavia ora rumene.
Negli anni 30 la Transilvania sarà a netta maggioranza Magiara.
Seconda Guerra Mondiale
L’occupazione delle truppe dell’Asse provoca un temporaneo spostamento dei confini, la repubblica Ceca viene compensata con parte della Slovacchia per la cessione dei Sudeti alla Germania, la Romania alleata dell’asse annette parte della Transilvania.
Alla fine della seconda guerra mondiale vengono ristabiliti i vecchi confini ungheresi, la minoranza tedesca, come in molti paesi dell’est viene espulsa, aumentando ulteriormente la percentuale di
magiarofoni.
Anni '90
Dopo il crollo del comunismo l’Ungheria diviene una repubblica democratica, e il nuovo governo è più favorevole alla protezione delle minoranze, anche per la decisa protesta delle repubbliche ceca, romena e ucraina (appena nata dallo scioglimento dell’Unione Sovietica).
In quest’Ungheria più dell’90% della popolazione è di madre lingua ungherese, mentre lo slovacco, il ruteno e il rumeno della Transilvania sono in una condizione simile al basco o al
gallese.
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Che ne pensate? Per farmelo sapere, scrivetemi a questo indirizzo.
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E c'è posto anche per quest'idea di Dago, che riguarda invece la Polonia.
Come evolve la storia europea in caso di vittoria bolscevica e di occupazione della Polonia da parte dei russi, giunti così a confinare direttamente con una Germania in piena crisi post-bellica e reduce dai conflitti interni tra Spartachisti e Freikorps?
La battaglia di Varsavia si svolge a metà dell'agosto 1920. Nello stesso periodo Bela Khun, ex leader comunista ungherese è stato appena liberato ed espulso dall'Austria in Russia. Viene mandato in missione in Germania, ma con risultati deludenti, pertanto Lenin lo richiama. Nella nostra ipotesi potrebbe essere forse lui il leader della Germania Comunista. Viste le sue origini ed un comprensibile sete di vendetta, potrebbe scatenare eversioni e conflitti nell'intera area danubiana, fino ad invadere Cecoslovacchia, Austria ed Ungheria, e scontrarsi poi con la Romania. Bisogna però valutare fin dove la Russia bolscevica, reduce dalla sua guerra civile, vuole appoggiare il suo "agente". A quel punto gli altri paesi occidentali come reagiscono? Si può formare una coalizione anticomunista guidata da Francia ed Inghilterra, a cui aderiscono Belgio, Olanda, Danimarca, Portogallo, Grecia, Turchia, Germania Ovest, forse Spagna. In Italia i disordini e le lotte tra comunisti e fascisti possono ben diventare una vera guerra civile, con Monarchia ed esercito ancora più schierati a destra. Nel dettaglio il conflitto in Italia si concentra fra Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Lombardia, il Veneto è una roccaforte "bianca", il Piemonte un caposaldo monarchico, Roma e il Lazio un bastione cattolico, il sud teatro di dure lotte tra le milizie dei grandi agrari e i braccianti che chiedono terra, inquadrati dai reduci della guerra mondiale.
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Così commenta Toxon:
La Russia arriverebbe a inglobare i paesi baltici e ad avere un confine sulla linea Curzon con venticinque anni di anticipo. La Polonia invece diventerebbe un paese comunista, il primo satellite sovietico dopo la Mongolia. Ma è interessante soprattutto vedere come la situazione si evolverebbe in Germania. Per come la vedo io scoppierebbe di sicuro una guerra civile, che probabilmente sarebbe seguita da una divisione in due del paese: non credo nè che i comunisti potrebbero prendere il potere in tutto il paese, nemmeno con aiuti sovietici, nè che sarebbero sconfitti di nuovo così facilmente come l'anno prima. Quindi Germania Est e Germania Ovest con relativa guerra fredda e cortina di ferro già negli anni '20, senza però intervento americano. E' molto probabile inoltre che, per dare alla Germania Ovest la forza di resistere, il trattato di pace sia un po' ammorbidito. Hitler (posto che non muoia nella guerra civile) cosa fa?
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E MAS:
Davanti alla caduta di Varsavia, probabilmente i paesi dell'Intesa, dopo qualche promessa o concessione alla Germania, sarebbero intervenuti con l'invio di truppe sul fronte che a quel punto sarebbe giunto alle frontiere tedesche post-Versailles (c'erano già truppe dell'Intesa nel Caucaso, ad Arcangelo ed in estremo oriente, o se ne erano appena andate, dovrei ricontrollare).
Il rischio di vedere i Paesi Baltici, la Romania, la Finlandia e sopratutto la Germania cadere sotto i Bolscevichi sarebbe stato troppo grande e avrebbe costretto Regno Unito, Francia, Italia e USA a rimobilitarsi e ad inviare un cospicuo esercito ai confini tedesco-sovietici; quasi certamente la guerra si sarebbe conclusa con una vittoria marginale occidentale, con l'URSS costretto indicativamente nei confini della ns. LT (solo un riaccendersi della guerra civile avrebbe potuto permettere agli occidentali di tentare una soluzione più drastica puntando ad una vittoria totale ed alla conseguente caduta dei Bolscevichi).
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