di MAS
Ecco la proposta di MAS per il nostro gioco ucronico consistente nello scrivere tutti un'ucronia che preveda una Prima o una Seconda Guerra Mondiale "alternativa". Chi vuole commentare o partecipare,scriva al Webmaster a quest'indirizzo.
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28/06/1914
Attentato di Sarajevo durante la visita di Francesco Giuseppe e di Francesco Ferdinando in quella città, entrambi muoiono
(come l'Arciduchessa Sofia) e Carlo viene proclamato imperatore/re; egli promette varie riforme che decentrino ulteriormente il potere,
riconoscendo immediatamente il Regno di Boemia e Galizia e quello di Croazia e Bosnia, in attesa di eventuali ulteriori modifiche alla
compagine Imperial/Regia.
Iniziano febbrili contatti con Italia e Germania per concordare l'azione contro la Serbia con compensazioni in Trentino e nell'Istria
a favore dell'Italia in caso di acquisizione dell'Austria-Ungheria nei Balcani.
23/07
Invio di un ultimatum dell'Austria-Ungheria alla Serbia
28/07
Dichiarazione di guerra dell'Austria-Ungheria alla Serbia
01/08
Dichiarazione di guerra della Germania alla Russia
02/08
Le truppe tedesche occupano il Lussemburgo
03/08
La Germania dichiara guerra alla Francia
04/08
La Germania invade il neutrale Belgio; il Regno Unito dichiara guerra alla Germania dopo che questa non rispetta la
neutralità belga; l'Italia dichiara guerra alla Francia, al Regno Unito e alla Russia
05/08
Il Montenegro dichiara la propria neutralità
06/08
L'Austria dichiara guerra alla Russia; la Serbia dichiara guerra alla Germania
08/08
Dopo un forte bombardamento navale (flotte congiunte italo-austriache nonché navi germaniche Goeben e Breslau) la guarnigione
britannica di Malta è costretta alla resa
09/08
La Francia dichiara guerra all'Austria-Ungheria
13/08
La Gran Bretagna dichiara guerra all'Austria-Ungheria
15/08
San Marino dichiara guerra a Regno Unito, Francia e Russia
20-28/08
I tedeschi occupano il Belgio; il Giappone dichiara guerra alla Germania e all'Austria; l'Austria dichiara guerra al Belgio.
Malgrado l'attacco Russo in Prussia e in Galizia, i tedeschi decidono di non ritirare forze dal fronte occidentale e non indeboliscono
l'ala destra. delle loro forze; gli italiani ottengono alcuni piccoli successi sul fronte occidentale e occupano Mentone ed alcuni altri
centri nella valle della Roja (inviano anche un corpo d'armata in
Lorena per rinforzare il dispositivo tedesco)
06/09
Le truppe tedesche, che hanno superato la Marna, entrano a Parigi
20/09
Truppe italiane entrano a Nizza; Genova è bombardata dalle flotte dell'Intesa
30/09
L'impero Ottomano dichiara guerra a Regno Unito, Francia e Russia
03/10
Mentre le forze tedesche attaccano alle spalle le forze francesi in Lorena e sui Vosgi, raggiungendo nel contempo la
Loira, nei pressi di Orleans, la Spagna dichiara guerra a Francia e Regno Unito
04/10
La Russia dichiara guerra alla Spagna
05/10
La Bulgaria dichiara guerra alla Serbia
06/10
L'Italia occupa alcuni porti dell'Albania che dichiara guerra a Serbia, Francia,
Regno Unito e Russia
12/10
Il Montenegro dichiara guerra a Serbia, Regno Unito e Francia
14/10
Gibilterra è in mani spagnole
19/10
Regno Unito e Russia dichiarano guerra alla Bulgaria; la Russia dichiara guerra al Montenegro
22/10
La Francia firma l'armistizio a Bonn (le forze tedesche erano giunte a Lione e alle porte di Bordeaux, quelle italiane a Cannes e
quelle spagnole a Perpignano) e si ritira dal conflitto, trasferendo il governo da Bordeaux a Vichy
27/10
Le ultime forze serbe si arrendono nei pressi del confine con la Grecia; quest'ultima dichiara guerra al
Regno Unito
01/11
Il Giappone firma un accordo con la Germania ed esce dal conflitto
23/11
La Romania dichiara guerra a Regno Unito e Russia; gli Austriaci lanciano una controffensiva nei
Carpazi
01/12
Vittoria schiacciante dei tedeschi c/o i laghi Masuri; inizia una rapida ritirata russa sul
Dnestr, dalla Galizia (eccetto Tarnapol), in Polonia, dove gli austro-tedeschi giungono alle porte
di Varsavia e in Lituania-Curlandia
07/12
Con un capovolgimento di alleanze il Giappone dichiara guerra alla Russia, ma non al
Regno Unito
21/12
Pesante sconfitta britannica nella battaglia navale dello Jutland
31/12
Bombardamento del Pireo da parte di una flotta britannica; per aumentare il controllo del Mediterraneo Centrale, gli italiani
occupano i principali porti tunisini (flebili proteste francesi)
06/01/1915
Una buona parte della flotta tedesca entra nel Mediterraneo
10/01
Iniziano gli sbarchi di forze degli Imperi Centrali (Alleate) a Cipro; gli italiani rioccupano la Marmarica (occupata dagli inglesi
nei primi giorni di guerra), spingendosi sino a Marsa Matruh; forze turco-austriaco-tedesche occupano il Sinai e interrompono in più
punti il canale di Suez
15/01
Il Regno Unito accetta la mediazione americana
e chiede un armistizio agli Alleati
21/01
Il Regno Unito firma l'armistizio a Cassibile (SR)
Nella tarda primavera del 1915, gli Alleati attaccano con vigore la Russia.
22/06
La Russia, in preda ad una serie di rivolte interne da parte delle forze progressiste, si arrende agli Alleati.
4-11/11
Trattati di pace di Vienna.
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Il trattato di pace di Vienna vede le seguenti modifiche all'assetto pre-guerra:
Francia - Cede Belfort e parte del dipartimento di Nancy alla Germania e deve smilitarizzare tutta la parte est del Paese (linea Abbeville-Ginevra e Ginevra-Camargue); cessione di Nizza e Corsica all'Italia; cessione del Rossiglione e di altri territori alla Spagna; Cessione di Tunisia e Somalia Francese all'Italia; Marocco (sia pur in condominio con la Germania) e Gabon alla Spagna; Africa Equatoriale (Ciad, Centrafrica e Congo Francese) e Dahomey alla Germania; Guayana alla Romania; Costa d'Avorio all'Ungheria. Cessione della flotta agli Alleati.
Belgio - Non subisce amputazioni territoriali ma entra a far parte dell'Impero Germanico, il Congo diventa Colonia di tale impero.
Serbia - La Serbia vera e propria viene incorporata nell'Impero Austro-Ungarico; la Macedonia viene ceduta alla Bulgaria; il Kosovo e il Sangiaccato all'Illiria.
Regno Unito - Cede Malta, la Somalia Britannica, la Sierra Leone, Trinidad & Tobago e il Kenya all'Italia; l'Uganda,la Nigeria, le Bermuda, le Bahamas, la Beciuania, la Papuasia e altri domini nel Pacifico alla Germania; il Ghana all'Austria; Cipro alla Grecia; l'Egitto diventa indipendente; Suez e il Territorio del Canale diventano internazionalizzati sotto il controllo delle Potenze vincitrici e dell'Egitto; il Sudan diviene italo-egiziano; Transvaal e Orange diventano indipendenti; il Québec diventa indipendente; Kuwait e altri possedimenti e protettorati nella penisola arabica alla Turchia); Mauritius e alcune isole caraibiche alla Francia; Gambia alla Bulgaria; Guayana alla Grecia, Gibilterra alla Spagna. Cessione di circa un terzo della flotta agli Alleati.
Romania - Cede la Dobrugia meridionale alla Bulgaria; ottiene la Bessarabia e parte della Transnistria (esclusa Odessa); alcune aree del Banato e della Transilvania dall'Ungheria.
Montenegro - Diventa Regno dell'Illiria (sotto un larvato protettorato congiunto italo-austriaco) e ottiene Sangiaccato di Novi-Pazar e Kssovo dalla Serbia; l'Albania a Nord di Valona (Valona e l'hinterland all'Italia, il resto alla Grecia).
Russia - Cede la Polonia all'Austria; i Paesi Baltici, la Bielorussia e la Finlandia alla Germania (diventando regni autonomi all'interno dell'Impero Germanico); la Bessarabia e la Transnistria alla Romania; la Crimea alla Turchia; Ucraina e Caucasia diventano indipendenti. La Rivoluzione viene vinta dai moderati di Kerenskij e la Russia diventa una repubblica, moderatamente democratica, almeno per alcuni anni).
Austria-Ungheria - dopo l'ascesa al trono di Carlo, si trasforma in uno stato federale (Austria tedesca con Dalmazia e Slovenia autonome [e Istria o Costiera Adriatica, qual dir si voglia, con capoluogo Pola, Triste Città Libera sotto il diretto controllo dell'Imperatore d'Austria, come Fiume, sotto il diretto controllo del Re d'Ungheria], Cechia, Polonia, Ungheria e Slavia del Sud) e cede all'Italia il Trentino e il Goriziano nonché l'Isola di Pelagosa a compensazione delle sua espansioni in Serbia.
Giappone - in cambio del voltafaccia, se è vero che restituisce Tsingao e parte della Micronesia (eccetto le Marianne Settentrionali) alla Germania, nel contempo ottiene anche la parte settentrionale dell'Isola di Sahalin e alcune isole del Pacifico settentrionale dalla Russia; le province Costiere e quelle dell'Amur (territori sottratti dalla Russia alla Cina nel XIX sec.) vengono cedute allo stato di Manciuria, divenuto indipendente da Pechino e sotto una forte influenza nipponica che si tramuterà in un vero e proprio protettorato negli anni a seguire. Il Giappone conseguentemente punta (gioco forza) su un area di risorse settentrionale e non meridionale come nella nostra Timeline, ed entra in competizione più con la Russia che con USA e Regno Unito.

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Troppo ottimista? Consideriamo che coi tedeschi (liberi ad oriente) alle porte di Parigi, gli italiani che, malgrado qualche batosta sul mare, avanzano lentamente in Costa Azzurra e gli spagnoli che, occupata Gibilterra, avanzano nel midi francese, con gli USA neutrali, Francia e Regno Unito si sarebbero dovuti arrendere.
Nella realtà il trattato di pace di Vienna non è poi così duro: la Francia mantiene l'Algeria, l'Africa Occidentale, il Madagascar, l'Indocina e varie colonie, nell'Oceano Indiano e nel Pacifico e nei Caraibi (addirittura riottiene alcune isole ed arcipelaghi sottrattile dal Regno Unito nel periodo Napoleonico); il Regno Unito mantiene India, Canada (escluso il Québec), Australia, Nuova Zelanda, Colonia del Capo, Malesia, Birmania, Ceylon e varie altre colonie e possedimenti.
Entrambe escono dal trattato di pace assai meno umiliate di quanto loro stesse fecero nella nostra Timeline a Germania e Austria-Ungheria (considerando che al momento degli armistizi del novembre 1918, il fronte era ancora in Belgio, con la Germania che occupava ancora Paesi Baltici, Polonia, Bielorussia e Ucraina e l'Austria-Ungheria che vede occupate alcune porzioni del Trentino e Trieste, ma che occupa ancora parte della Serbia, Romania, Montenegro e l'Albania settentrionale).
Tutto sommato le sottrazioni territoriali e coloniali sono molto modeste, e mentre la Francia deve cedere tutto il naviglio maggiore ad Italia e Austria-Ungheria, il Regno Unito cede solo un terzo della sua flotta alla Germania e alcune navi a Grecia, Turchia e Spagna; nella nostra Timeline sia Germania che Austria-Ungheria dovettero cedere praticamente tutti i natanti militari.
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Ed ecco il punto di vista di Perchè No?:
Tutto questo mi fa pensare ad una nuova serie di fumetti ucronici francesi, intitolata Jour J (Giorno G) ed iniziata con un racconto spaziale in cui l'URSS pone piede sulla Luna prima degli USA. La serie cresce con velocità impressionante, e conta ormai tre volumi su altri momenti della storia del XX secolo. Il secondo volume si intitola "Parigi, settore sovietico", e tratta di una storia di spionaggio in una Francia divisa tra Est ed Ovest, nido di spie della guerra fredda.

Il terzo e il quarto volume formano una dilogia : "Settembre rosso" e "Ottobre nero". La storia si svolge nel 1917. La Francia non ha avuto un Ferdinand Foch per vincere la battaglia della Marna ed é stata sconfitta già nel 1914: di conseguenza é occupata dai Tedeschi che hanno restaurato la monarchia. Le colonie francesi sono rimaste fedeli al governo repubblicano in esilio, diretto in Algeria da Clémenceau come un De Gaulle ante litteram. Il Regno Unito ha firmato la pace senza grossi problemi e la Russia rimane da sola a combattere contro le potenze centrali: non so come, ma il fronte inizia appena a crollare nel 1917, e lo Zar Nicola II sembra sul punto di accettare una pace di compromesso.
Per continuare a lottare la Francia repubblicana ha bisogno della Russia e Clémenceau vede una sola possibilità per impedire a Nicola II di firmare la pace : favorire una rivoluzione in Russia e la nascita di un fronte repubblicano contro le monarchie. Clémenceau assegna questa missione a uno dei suoi migliori agenti e fa uscire di prigione il suo nemico pubblico numero uno : Jules Bonnot , anarchico, ladro, vero gangster di casa nostra, personaggio leggendario in Francia in stile Battisti). I due arrivano a San Pietroburgo e si uniscono ai movimenti Bolscevichi. Lenin, Trotsky e Stalin sono dipinti di maniera cinica, tutti tirannici e crudeli anche se in maniere diverse. Jules Bonnot lancia una vasta operazione di terrorismo contro il potere e i suoi agenti (potere aiutato da agenti tedeschi), e la rivoluzione sta per scoppiare come nella nostra storia. Ma Bonnot inizia a non fidarsi più di Lenin e de i suoi. La rivoluzione scoppia, il regime di Nicola II, crolla ma stranamente durante uno discorso Lénin, Trotsky e Stalin sono uccisi da un'esplosione con tutti i capi bolscevichi, lasciando campo libero a gli anarchici della Makhnovchina e ai ribelli del Kronstadt. Qualche mese dopo l'agente francese tornato in Algeria racconta il prosieguo degli eventi: Clémenceau ha approfittato della situazione; il popolo russo, mobilitato da una febbre nazionalista, si é organizzato da solo con l'esercito in reggimenti e rovescia le linee tedesche, avanzando in Polonia. Clémenceau prepara uno sbarco in Provenza quando il re fugge da Parigi, a Berlino scoppia una rivoluzione spartachista, la guerra é finita più o meno ovunque lasciando il posto alla rivoluzione anarchica mondiale. La storia finisce con Bonnot che, in aereo sopra Parigi, lascia dei messaggi alla popolazione civile : "Arriviamo!"
Cosa ne pensate?


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Così gli risponde Lord Wilmore:
Complimenti: l'idea della Rivoluzione Anarchica Mondiale non era venuta in mente a nessuno di noi, né tanto meno quella di Clemenceau che fa il De Gaulle ante litteram. Perchè non immaginare uno sviluppo analogo a quello della Seconda Guerra Mondiale anticipata?
Le truppe del Kaiser piegano la Francia che si arrende e bombardano con cannonate pazzesche le isole britanniche usando il suolo francese come poligono per cannoni da cento metri di canna (analogo delle V1 e delle V2), ma non piegano Londra. L'Italia è rimasta fedele alla Triplice ed è scesa in guerra con le potenze centrali. In Russia Tedeschi e AustroUngarici assediano San Pietroburgo e penetrano in profondità fino a 50 Km da Mosca, lo Zar fugge a Ekaterinenburg al di là degli Urali, a Mosca scoppia una rivoluzione anarchica dopo che Jules Bonnot ha fatto fuori Lenin e soci.
A questo punto lo Zio Sam pensa: se i Tedeschi vincono, devo dire addio ai grossi prestiti fatti a Londra, Parigi e Mosca, e così con un pretesto gli USA entrano in guerra. Sbarco anglofrancoamericano in Sicilia, Re Vittorio Emanuele III è costretto a firmare la resa, ma i tedeschi occupano la penisola, il Re fugge a Brindisi sotto protezione alleata e i tedeschi insediano Gabriele d'Annunzio come leader di un governo fantoccio che ha sede a Gardone Riviera (perchè no?): il Regno di Gardone. Intanto gli angloamericani sbarcano in Francia (D-Day) e Clemenceau fa il suo trionfale ingresso a Parigi, mentre gli anarchici russi scacciano a poco a poco i tedeschi dal loro suolo patrio. La Russia sarà così divisa in Unione delle Repubbliche Anarchiche Sovrane (la Russia Europea) e in Impero di Siberia (i Romanov rimasti al potere oltre Urali).
In Italia Destra Monarchica e Partito Socialista si scontrano in una guerra civile che passa alla storia come "Resistenza", negli scontri cade anche il giovane Benito Mussolini. Il 4 novembre 1918 gli Alleati entrano a Berlino e il Kaiser si suicida. D'Annunzio è catturato e processato; Don Luigi Sturzo, Filippo Turati e Benedetto Croce proclamano la Repubblica Italiana. La Germania è divisa in zone di occupazione, l'impero AustroUngarico si sfascia, l'Italia deve cedere Valle d'Aosta e Sardegna alla Francia e Sicilia al Regno Unito, anche se Trento e Trieste si uniscono a Roma mediante plebiscito; gli USA emergono da subito come grande potenza. L'infezione anarchica si diffonde in Europa e nel mondo, inizia l'era della "Guerra Fredda" tra la NATO (USA, Regno Unito, Francia, Italia, Benelux, Germania Ovest, Austria, Danimarca, Norvegia, Grecia, Turchia, Impero Zarista) che si fa paladina della democrazia liberale e il Patto di Varsavia (Russia Europea, Polonia, Finlandia, Stati Baltici, Germania Est, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Jugoslavia, Albania, paesi arabi) che propugna l'anarchismo. Come andrà a finire?
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Non può mancare il parere di Bhrghowidhon:
L'idea è buona, ma D'Annunzio mi sembra davvero troppo antitriplicista per diventare sùbito uomo di fiducia degli Imperi Centrali (Mussolini, se non altro, ha impiegato 26 anni per una parabola analoga). Durante la Prima Guerra Mondiale le - poche - proposte di 'punizione' del Regno d'Italia prevedevano ancora una Restaurazione Asburgica (unica variante a tali proposte: Lombardia annessa alla Germania - insieme alla Svizzera - anziché parte del ricostituito Lombardo-Veneto, ma in questo scenario immagino che la Svizzera debba per simmetria restare neutrale). Ciò di per sé si risolverebbe nella riesumazione del Lombardo-Veneto, dei Ducati Padani, del Granducato di Toscana, quasi sicuramente anche dello Stato Pontificio e, almeno per qualche mese, del Regno di Napoli. La situazione inedita sarebbe costituita dalla fuga dei Savoia; per quanto riguarda Sardegna e Piemonte, si sarebbero potute combinare una più estesa rivincita asburgica (riportando i confini occidentali della Lombardia, ossia del Ducato di Milano come tradizionalmente chiamato dall'Austria, fino alla situazione antecedente alle Guerre di Successione del Settecento, ma con probabile incameramento degli ex-Feudi Imperiali, inoltre il recupero della Sardegna a 'indennizzo' della Sicilia, forse ricostituzione della Repubblica di Genova ma legata a Milano e infine un Principato di Piemonte assegnato a qualche ramo collaterale e 'collaborazionista' dei Savoia, a meno di lasciarlo a disposizione dei Re degli Stati Tedeschi).
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