di Filobeche
L'amico Filobeche ha proposto una nuova ucronia: cosa sarebbe successo se Carlo VIII e Francesco I fossero riusciti a stabilire la loro superiorità ed egemonia nella nostra penisola? le guerre d'indipendenza sarebbero state combattute contro la Francia? ed avremmo ceduto il Friuli all'Austria? o la Sicilia all'Inghilterra? Come sarebbe cambiata la nostra storia?
Ecco la sua proposta:
1483-1525: Carlo VIII e poi Francesco I nelle guerre d'Italia conquistano il Milanese e poi il regno di Napoli che viene unito alla corona di Francia (Sconfitta imperiale a Pavia). Francesco I imperatore del sacro romano impero.
1618-1648: Guerra dei Trent'anni: la Francia e la Svezia sconfiggono Spagna ed Austria; I Francesi trasferiscono il titolo imperiale a Gustavo Adolfo ed a Cristina di Svezia. L'Olanda ridotta ad uno stato fantoccio.
1714-1721: Guerra di successione Spagnola. I francesi conquistano la catalogna e mettono sul trono di Spagna Filippo di Borbone(Annessione alla Francia delle colonie Spagnole in America e quelle in Asia ed africa divise tra Svezia ed Olanda).
1754-1763: Guerra dei sette anni (Fra+Pru+NL vs Eng+Aus+Han); I francesi perdono le colonie in America del Nord a favore degli inglesi mentre l'Austria guadagna la Slesia e le sue risorse economiche.
1776-1783: Rivoluzione Americana; I francesi si vendicano sconfiggendo in america le forze Inglesi e conquistando per gli Usa una precaria indipendenza; la Louisiana torna alla Francia che annette direttamente la Spagna e ipoteca l'indipendenza del Portogallo.
1789-1793: Rivolta del terzo stato in Francia; le colonie e la quantità di terra disponibile evitano che il tumulto si trasformi in aperta rivoluzione; la casa dei Borbone viene esiliata(Regno di Haiti e Barbados) e sul trono vengono posti i Savoia (Unione personale di questa con il regno di Francia).
1795-1815: IIa Guerra europea(La prima è la guerra dei sette anni) che vede contrapposte Rus+Aus+Ing VS Fra+Nl+Sve la guerra volge a favore della Russia e dell'Austria ma poi il generale Napoleone Buonaparte (Un suddito italiano abitante nella tutelata repubblica di Genova) ribalta la situazione e sconfigge le potenze coalizzate. Tuttavia la Francia perde la Louisiana e la Florida a beneficio dell'Inghilterra; la Lombardia viene occupata dall'Austria(Rottura Austro-Russa perchè l'Austria per rispettare gli accordi con la Francia crea il regno Lombardo-Veneto); la Prussia guadagna la Westfalia e la corona di sacro romano imperatore tolta agli svedesi.
1815-1836: Stretta tutela dei regni Italici da parte della Francia(Annessione della Toscana e di Genova; Il Papa viene messo sotto stretta sorveglianza per evitare che stringa rapporti con il regno d'Austria(dal 1815). Dopo un fallito tentativo di rovesciare le guarnigioni Francesi in Toscana con l'appoggio pontificio il papa viene deportato ad Avignone (seconda cattività) da Carlo Alberto.
1836-1848: Moti rivoluzionari scoppiano in tutto l'impero Francese, in Spagna(Guidati dai Borbone) e nelle americhe, tuttavia il terrore che le rivolte possano diffondersi anche nelle colonie inglesi spinge Londra a tradire la sua politica antifrancese e sconfiggere i ribelli. In Francia Josef Mazzinì (primo ministro di Re Charles Albert de Savoie) pianifica di controllare l'Italia attraverso guarnigioni Sud- americane da posizionare nei capoluoghi strategici (Firenze-Roma-Napoli) Carlo Cattaneo cerca di far sollevare Napoli ma fallisce, Papa Pio IX fugge a Roma e solleva l'Italia (Vi partecipano anche truppe Lombarde e Venete) ma viene sconfitto a Bologna e costretto ad abdicare: deve lasciare l'Italia per il Portogallo.
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Per farmi sapere che ne pensate, scrivetemi a questo indirizzo.
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C'è poi questa proposta di Camillo Cantarano:
Dopo la Battaglia di Fornovo (6 luglio 1495) gli stati italiani si spartiscono il Regno di Napoli invece di restituirlo agli aragonesi. Cosa può succedere? Ciò potrebbe portare al rafforzamento di uno stato che si imporrà sugli altri? Oppure gli stati raggiungerebbero una potenza sufficiente per resistere agli attacchi esterni, ma anche quelli degli altri stati italiani, portando ad una situazione di stallo che durerebbe fino ad oggi? Oppure manterrebbero l'equilibrio una volta prese le signorie minori? Ed i Savoia in tutto questo se ne rimarrebbero con le mani in mano?
Secondo me, una volta morto Andrea Doria, niente impedirebbe a Milano di mettere le mani su Genova, anche se è costretta a cedere la Corsica a Firenze, che si è scoperta potenza marittima e, sotto un regime repubblicano, riesce a conquistare anche le rivali Siena e Lucca. Dopo la morte di papi ambiziosi come Giulio II lo Stato Pontificio, che dopo Fornovo ha ricevuto Campania e Abruzzo, rimane sostanzialmente stabile. Venezia riceve la Puglia, la Basilicata e la Calabria, che diventano lo scalo intermedio che la Repubblica desiderava tanto. Milano, dopo aver preso il controllo della Sicilia dopo Fornovo e aver annesso Genova, conquista anche l'Emilia e Trento, vescovato di un Impero molto meno vivo rispetto a quello che riesce ad "Ammassare" Carlo V. La Savoia, prossimo obiettivo di Milano, viene in parte conquistata, ed i Savoia sono deposti dal popolo che si consegna nelle mani degli Svizzeri....
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Così gli risponde Francesco Dessolis:
Secondo te, una volta morto Andrea Doria, niente impedirebbe a Milano di mettere le mani su Genova, ma nella nostra Timeline lo ha impedito la Francia. In un'altra Timeline , per mettere fuori gioco la Francia, Fornovo avrebbe dovuto essere una disfatta totale per Carlo VIII che dovrebbe essere ucciso o fatto prigioniero. E forse non sarebbe bastato!
Quanto poi allo Stato Pontificio, prima di Giulio II c'è Alessandro VI Borgia. Perderebbe l'occasione di dare Napoli al figlio Cesare? Ci ha provato anche nella nostra Timeline!
Passiamo a Venezia. La Serenissima ha effettivamente occupato alcuni porti pugliesi all'inizio del XVI secolo. Non credo che sarebbe stata interessata alla Calabria, e ancora meno alla Basilicata.
Infine, la Sicilia. Dopo Fornovo essa era ormai saldamente sotto il controllo di Re Ferdinando di Aragona (il Cattolico) , cugino del re di Napoli. Nella nostra Timeline poi Re Ferdinando tradì il cugino alleandosi con i francesi. In un'altra Timeline, con i francesi fuori gioco, chi poteva impedirgli di occupare l'Italia meridionale... come poi fece nella nostra?
In conclusione temo che, anche con una vittoria clamorosa italiana a Fornovo, per l'Italia meridionale non ci sarebbero state speranze. Meglio sarebbe andata per il centro nord: in particolare Venezia, Milano e Firenze...

Qui sopra: l'Italia dopo Fornovo secondo Camillo. In blu scuro: Svizzera. In blu chiaro: Ducato di Milano. In giallo: Repubblica di Venezia. In rosso: Stato Pontificio. In verde: Repubblica di Firenze.
Per contribuire alla discussione in corso, scriveteci a questo indirizzo.
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C'è posto anche per questa proposta di Ainelif: la schiavitù bianca!
Premessa: La schiavitù e la sua abolizione si riferiscono prettamente alla manodopera degli schiavi neri africani deportati dall'Africa nelle Americhe; non per questo gli schiavi comunemente detti furono solo "neri" ma di qualsiasi altro colore, dato che nelle antiche Grecia e Roma persisteva lo schiavismo tra classi sociali e nemici continentali; c'è anche da rammentare qualche milione di schiavi europei bianchi deportati dai turchi in Nordafrica a lavorare... e se da questi eventi prende piede la schiavitù bianca? Ecco una possibile cronologia di tale storia.
1571: Si svolge la celebre battaglia di Lepanto, le flotte dei paesi europei comandata dal doge veneziano Sebastiano Venier e da Don Juan d'Austria insieme ai Cavalieri di Rodi,
al Ducato di Savoia, alla flotta pontificia e ad altri riescono a fronteggiare e sconfiggere la flotta ottomana ma non trionfalmente come nella nostra timeline, l'Europa respinge a fatica le mire turche dal continente.
L'Impero Ottomano è ancora potente ed inizia con il beneplacito del sultano Selim II una
dura guerra di corsa in tutto il Mediterraneo.
1574: Iniziano le prime deportazioni verso l'Egitto, la Tripolitania, Algeria e Tunisia di migliaia di prigionieri europei catturati nei porti di Napoli, Marsiglia, Siviglia e Barcellona, durante incursioni turche che hanno messo a dura prova le città costiere e portuali mediterranee.
Inizia una progressiva penetrazione turca nell'Europa orientale, in paesi come Ungheria, Romania, Moldavia, Slovacchia e addirittura Polonia. Muore il sultano Selim II.
1580: Continua il processo di trasferimento di prigionieri europei in Nordafrica, la popolazione di Algeri è a maggioranza marsigliese o napoletana, gli Arabi sono un'esigua minoranza che preferisce stabilirsi in Marocco o nell'Africa sahariana.
Il sultano ottomano Murad III e la sua autorità sono minacciate dall'harem e con le pressioni della madre, ed emana in seguito un trattato che prevede il trasporto di tutti i giovani maschi polacchi e ceco-slovacchi in campi di lavoro libici ed egiziani.
1593: Enrico IV di Francia si converte al cattolicesimo ponendo fine alle guerre di religione
e decide di forzare la flotta turca al largo della Corsica, ma le navi francesi vengono sbaragliate.
L'antica città di Cirene (3000 abitanti arabi e berberi) viene adibita a centro e polo di smistamento degli schiavi bianchi in arrivo dall'Europa e si ingrandisce contando circa quest'anno 200.000 schiavi lavoratori europei sottoposti alla rigida struttura politica ottomana.
Mentre le guerre coloniali di Spagna e Portogallo ingrandiscono i domini europei
nelle Americhe, l'Impero Turco viene assuefatto dall'idea di poter dominare i bianchi e utilizzarli come manodopera servile
anziché dei neri, più stanziati nell'Africa del Sud.
1613: Michele I Romanov sale al trono russo; egli è
profondamente nemico dei Turchi e mira a riconquistare ed evangelizzare l'Europa orientale.
Rivolta polacca antiturca a Cracovia, le guarnigioni militari intervengono e reprimono nel sangue le aspirazioni indipendentiste.
Caicchi da guerra ottomani solcano un tratto di Atlantico e giungono fino in Aquitania e Bretagna a minacciare popolazioni inermi in villaggi, città e paesi, alla fine di questo anno il Nordafrica conta 15 milioni di bianchi europei, più tardi un nuovo trattato schiavista comprende anche
la Grecia i cui abitanti diventeranno servi delle famiglie ricche turche, come i neri africani in Brasile per i Portoghesi.
1635: La Guerra dei Trent'anni nel pieno delle sue attività vede il conflitto tra cattolici e protestanti, distogliendo Russia ed Inghilterra dal continente per guardare il concentrarsi dei bianchi europei nelle regioni egiziane e libiche.
Nasce il Duplice Patto tra Londra e Mosca per contrastare l'Impero Ottomano, oramai rinvigorito dalle sconfitte di un secolo prima, la flotta inglese a Cadice forza la base turca di Malàga senza però una vittoria effettiva, i Russi penetrano in Moldavia e Polonia settentrionale senza resistenze.
Per le estreme condizioni che gli schiavi sono ridotti tra il caldo torrido del deserto e l'avversità dell'ambiente in cui devono lavorare, Istanbul vorrebbe spopolare l'intere regioni europee che ha nel suo impero per popolare le zone disabitate nordafricane, anche sinti e rom vengono deportati in Nordafrica e pure austriaci prigionieri di guerra inglesi, francesi ed italiani.
1721: Pietro Romanov è acclamato "Imperatore di tutte le Russie" l'esercito russo contemporaneamente alla sua incoronazione sconfigge i Turchi a Varsavia, a Bucarest e a Buda, scacciandoli nei Balcani dove l'impero asburgico ha ripreso la sua avanzata e la flotta inglese può finalmente rientrare nel Mediterraneo più sicura.
La popolazione europea del Nordafrica raggiunge le 60 milioni di unità, le popolazioni arabe e berbere sentendosi minacciate si ritirano verso la penisola arabica, Corno d'Africa e Marocco.
Con la Guerra d'Indipendenza Americana le Tredici Colonie ottengono l'indipendenza dall'Inghilterra con il nome di Stati Uniti d'America, l'Impero Ottomano non riesce più a controllare i movimenti dei suoi schiavi che con una gigantesca ribellione appoggiata dalla Chiesa e dai Paesi europei e Russia frantuma i domini turchi in Nordafrica più di due secoli prima della timeline reale.
Cosa accade? La popolazione europea cresce incontrollata per numerosi anni, Egitto, Libia e Tunisia e parte dell'Algeria possono considerarsi a tutti gli effetti paesi europei d'oltremare dove le minoranze arabe sono ampiamente discriminate.
L'Africa non è un Continente Nero ma solo metà, compaiono chiese cristiane cattoliche ed ortodosse ovunque, sorgono più città e il progresso e lo sviluppo arrivano contemporaneamente alla Rivoluzione Industriale ottocentesca in Europa.
Le previsioni risultano difficile se si pensa alla corsa coloniale verso l'Africa verso il 1870, quali decisioni si prenderanno al Congresso di Berlino? Magari sorgono ante litteram una serie di stati federali europei sulle coste nordafricane che sono in grado di opporsi al dominio militare straniero.
Con la finale abolizione della schiavitù nei confronti dei bianchi quali scenari sono possibili nel XX secolo dopo la caduta dell'Impero Ottomano? Magari avremo più Lawrence d'Arabia e stati come Giordania o Siria saranno senz'altro più amichevoli nei confronti dei "Bianchi Nordafricani".
E ai giorni nostri? Al Qaeda e la Lega Araba come reagiranno?
Per farmelo sapere, scrivetemi a questo
indirizzo.
