La civiltà greca nel Mar Baltico!

di Pedro Felipe


Mi presento: sono Pedro Felipe, e vorrei sviluppare la seguente ucronia.

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Secondo il libro "Omero nel Baltico" di Felice Vinci, i poemi omerici sarebbero da localizzarsi nel mar Baltico e nell'Oceano Atlantico settentrionale, in quanto in Scandinavia, e in generale sulle rive del Baltico, sorgeva la civiltà Achea che poi, migrando in seguito alla fine dell'optimum climatico, cioè un periodo dove il clima era molto più mite, si trasferì in Grecia ribattezzando le nuove città fondate e le terre appena scoperte con i nomi della loro vecchia patria.

Ora, poniamo che il clima non si irrigidisca per qualche strano motivo, un possibile POD potrebbe essere la mancata esplosione dell'isola di Santorini, che secondo molti avrebbe, con le sue ceneri, raffreddato la Terra per qualche anno ( in questo caso anche la civiltà minoica sopravvivrebbe).

Dunque gli Achei, e con loro tutti gli altri popoli indoeuropei (la cui sede originaria è localizzata nell'estremo nord) rimarrebbero al loro posto, e la storia greca e romana si svilupperebbe intorno al Mar Baltico. Ed ecco quanto.

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1.600 a.C.- 1.100 a.C. ca.: Civiltà micenea nello Jutland/Ellade (Sparta, Micene, Argo, Tebe) sull'isola di Fionia/Peloponneso (Pilo, Tirino) e Sjaelland/Attica (Atene). Costruzioni delle mura di Micene e della tomba di Atreo nello stile delle altre costruzioni megalitiche dell'Europa settentrionale (Stonehenge e tumulo di Kivik).

1.250 a.C. ca: guerra di Troia: una coalizione formata dalle varie città achee attacca e saccheggia la città di Troia, nella Finlandia meridionale/Frigia. l'episodio verrà successivamente ingigantito dalla leggenda e narrato nel poema epico “Iliade” (1.150 a.C. ca.).

1.100 a.C. ca.: fine della civiltà micenea, causata dall'invasione dei Dori, provenienti dalla Svezia.

776 a.C.: prima olimpiade, svoltasi ad Olimpia sull'isola di Fionia/Peloponneso. Con questa data inizia ufficialmente l'età classica.

VIII e VII secolo a.C.: Nascita delle polis e fondazione di colonie nel Mar Baltico/Mar Nero, nella Gran Bretagna meridionale/Magna Grecia e in Normandia/Sicilia.

561-528 a.C.: tirannide dei Pisistratidi ad Atene, che termina con l'uccisione di Ippia e con la creazione della democrazia.

VI a.C.: il re persiano Ciro il Grande, partendo dai suoi domini in Persia/Moscovia crea un enorme impero, conquistando la Mesopotamia, fertile zona tra i fiumi Dnepr e Don, la Palestina (Lituania e Curlandia), la Siria (Oblast' di S. Pietroburgo), la Fenicia (Livonia) e l'Asia Minore (Finlandia). Cambise conquista l'Egitto (Polonia) e Dario si spinge fino alla Battriana (Russia meridionale).

499 a.C.: rivolta delle città greche della Ionia (Finlandia) e scoppio della prima guerra persiana, conclusa con la vittoria di Atene nella battaglia di Maratona (Koge, sull'isola di Fionia).

480 a.C.: seconda guerra persiana: il re Serse, con una forza di 200.000 uomini, attacca la Grecia, dopo aver attraversato l'Oresund su un ponte di barche. A nulla serve l'eroica resistenza dei greci, guidati dai 300 spartani del re Leonida, alle Termopili (sull'isola di Sjaelland), i persiani saccheggiano e incendiano Atene, ma la popolazione riesce a salvarsi, rifugiandosi sull'isola di Salamina (Samso), presso la quale viene combattuta la decisiva battaglia navale che porta alla sconfitta la flotta di Serse. I persiani sono costretti a tornare in Svezia, dove vengono sconfitti a Platea (Malmoe).

431 a.C.: Guerra del Peloponneso: scontro tra Atene e Sparta per il predominio sulla Grecia. Nel 413 a.C. disastrosa spedizione ateniese guidata da Alcibiade contro Siracusa (Calais) alleata di Sparta. Vittoria spartana ad Egospotami nell'Oresund nel 405 a.C. La guerra si conclude con la vittoria spartana e l'ingresso forzato di Atene nella Lega peloponnesiaca.

338 a.C.: battaglia di Cheronea: Filippo di Macedonia (Svezia meridionale) sconfigge ateniesi e tebani e unifica la Grecia (tranne Sparta) sotto la Lega di Corinto.

336 a.C.: Filippo viene assassinato, gli succede il figlio Alessandro.

335 a.C.: Alessandro conquista la Tracia (Svezia centrale).

334 a.C.: Inizio della conquista dell'impero persiano: Alessandro sbarca presso l'odierna Turku, dove viene attaccato dai persiani, che vengono duramente sconfitti nella battaglia del Granico, uno dei numerosi laghi della Finlandia meridionale. Dopo aver piegato la resistenza di Mileto (Helsinki), Alessandro arriva a Gordio (Kotka) dove viene posto di fronte al nodo gordiano. La leggenda infatti narrava che chi fosse riuscito a scioglierlo avrebbe dominato tutta l'Asia. Il macedone risolse la questione a modo suo, tagliando il nodo di netto.

333 a.C: battaglia dei Isso (Neva): Alessandro sconfigge il re persiano Dario. Successivamente assedia la città di Tiro, sull'isola di Vormsi in Estonia, costruendo un ponte di terra che la congiungeva alla terraferma. Dopo sette mesi di assedio la città cade.

332 a.C.: Alessandro conquista l'Egitto, proclamandosi faraone, e fonda Alessandria sulla foce del Nilo (Vistola), presso l'attuale Danzica. l'anno successivo si reca dall'oracolo di Amon nell'entroterra per conoscere il suo futuro.

331 a.C.: Alessandro torna in Asia e punta direttamente alla Persia. Sul fiume Gaugamela (Moscova) sconfigge nuovamente Dario, che verrà ucciso dal satrapo Besso. Alessandro entra a Persepoli nel 330 a.C. e si proclama re di Persia.

330-326 a.C.: Alessandro completa la conquista dell'impero persiano sconfiggendo i satrapi ribelli e spingendosi fino al Caucaso (nella nostra Timeline Hindu Kush), ma il suo esercito si rifiuta di seguirlo in India (Iraq).

323 a.C.: Alessandro muore a Babilonia (Minsk).

Pedro Felipe

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I Greci nel Baltico

Le Isole Italiane

Alessandro il Grande

L'Impero Romano

Alcuni disegni di Pedro Felipe (clic per ingrandire)

 

Cartina relativa alla Timeline suddetta, opera di Edoardo Secco (clic per ingrandire)

Cartina relativa alla Timeline suddetta, opera di Edoardo Secco (clic per ingrandire)


L'imperatrice di molte favelle

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Vale la pena di discutere anche questa proposta di William Riker:

Il più antico personaggio storico extrabiblico nominato nella "Divina Commedia" di Dante è probabilmente la regina assira Shammuramat, vedova del re Shamshi-Adad V (823-811 a.C.), nota agli storici greci con il nome di Semiramide. Dopo la morte del marito ella assunse il titolo di reggente durante la minore età del figlio Adad-Nirari III (il Nino degli storici greci), ma conservò il trono anche dopo l'ascesa di questi al trono.

Secondo la leggenda ella si sarebbe suicidata proprio dopo essere stata scacciata dal figlio; gli storici posteriori le hanno attribuito campagne militari irrealizzabili (dall'India fino all'Etiopia), la costruzione dei meravigliosi giardini pensili di Babilonia e soprattutto la fama di "mangiatrice d'uomini" che attraverso Paolo Orosio è giunta fino a Dante ("A vizio di lussuria fu sì rotta, / che libito fé licito in sua legge, / per torre il biasmo in che era condotta", Inf. V, 55-57): probabilmente propaganda maschilista assira contro l'unica grande regina della sua storia.

Ora, che accade se, come l'imperatrice Irene nella storia bizantina, Shammuramat fa eliminare il figlio e mantiene la corona fino alla morte? Come cambia la storia mesopotamica l'introduzione di un matriarcato al vertice dello stato? Anche l'ellenismo e Roma ne saranno influenzati? Che accadrà all'arrivo dell'Islam?

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Ad essa così risponde l'esperto Falecius:

L'Assiria dell'età del ferro è uno dei posti più improbabili per la costituzione di un matriarcato, il dominio maschile era sancito dalla legge in modo particolarmente duro. Del resto, la presenza di grandi regine come Irene a Bisanzio, Hatshepsut in Egitto o Elisabetta in Inghilterra non ha portato cambiamenti sociali importanti.

Shammuramat prese il potere a causa di una crisi al vertice dello Stato assiro, che era indebolito da lotte tra fazioni e governatori sempre più autonomi. Questa tendenza sarà bloccata alcuni decenni dopo da un re forte, Tiglatpileser III.

Ora, se Shammurat riesce a sbarazzarsi di Adad Nirari, è comunque probabile che questo non incida sulla struttura patriarcale della società assira nel suo insieme, ma potrebbe rafforzare il ruolo politico dell'harem al vertice dello stato. Si può pensare ad un periodo di "governo dei favoriti" simile a quello dell'Impero Ottomano nel Seicento (o della Russia sotto la zarina Anna). Un periodo cioè in cui l'espansione è paralizzata dagli intrighi di corte, più frequenti del normale, il potere è esercitato (in modo indiretto) dalle regine madri e dalle mogli dei re (fantocci) che vivendo nell'harem senza aver aveuto educazione politico-militare, difficilmente dimostreranno grandi capacità di governo (nel caso ottomano è stato così, e la condizione della donna di alto rango nella società assira era probabilmente anche peggiore in termini di isolamento e scarso accesso all'educazione; sotto questo profilo l'Islam non ha inventato niente).

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Anche Dorian Gray dice la sua:

Molto interessante! Il problema è che abbiamo pochi dati storicamente utili per poter determinare come avrebbe regnato Semiramide se fosse riuscita a eliminare il figlio. La stessa imperatrice Irene, che tu hai ricordato, riuscì a far fuori il figlio, ma poi fu deposta poco tempo dopo e mandata in convento a Lesbo.

È stato così anche nel caso dell'imperatrice Cixi, che governò la Cina prima come imperatrice consorte, poi come imperatrice madre, poi (dopo avere anche lei rovinato il figlio), come imperatrice vedova (sul trono si succedettero nipoti e pronipoti uno più sfortunato dell'altro).

Cixi, esperta di intrighi, ma non di governo, provocò con la sua politica ottusamente reazionaria, la fine della dinastia mancese e poi dello stesso Impero del Drago.

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Così allora risponde il comandante Riker:

E se allora Shammuramat provocasse una caduta anticipata dell'impero assiro, impedendo l'ascesa al potere della dinastia sargonide? Chi ne approfitterebbe? I faraoni nubiani potrebbero tornare ad avanzare pretese sulla Siria? L'impero neocaldeo sorgerebbe prima? O avrebbero buon gioco in anticipo i Medi e i Persiani? E re Achab d'Israele cosa farà? Avrà la forza di essere un nuovo Davide riunificando il paese ed abbandonando il culto di Baal imposto dalla sua sposa Jezabel, oppure sarà travolto da nubiani e neocaldei?

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Al che Dorian Gray aggiunge:

Certo si può dire che una caduta dell'impero assiro avrebbe anticipato l'ascesa del secondo impero babilonese, e questo avrebbe reso i regni di Israele e di Giuda molto esposti al pericolo. Forze Jezabel sarebbe diventata regina con l'appoggio dei babilonesi, ma qui non conosco bene gli anni. Anche sua figlia Atalia avrebbe potuto avere un ruolo più rilevante, sempre nell'ottica di una conquista neobabilonese. Quindi come vedi sempre di sovrane donne si tratta in questa ipotesi ucronica!

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E il grande Falecius:

A breve termine prevedo un'affermazione di Urartu, che potrebbe entrare in conflitto con i principali stati aramei di Siria (Hazrek, Hama), e una più precoce e più intensa arabizzazione in Siria e Palestina, contro la quale agirebbero gli Egiziani, non so con quanto successo. Probabile un impero caldeo già sotto Merodach-Baladan, in conflitto con l'Elam ma incapace di espandersi ad ovest contro una Siria ancora vitale (mancando le devastazioni assire). Continuirebbe lo slancio economico e sociale della Fenicia. Se l'Elam regge, i Persiani potrebbero restarne vassalli più a lungo, mentre i Medi potrebbero affermarsi prima e con più forza.

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Per dirci il vostro parere al riguardo, scriveteci a questo indirizzo.


I 17 Imperi

Dato che parliamo di imperi antichissimi, ecco il sagace contributo di Lord Wilmore:

Tempo fa avevo proposto di dividere la storia / le storie degli ultimi cinquemila anni in 17 epoche chiamate "imperi", perchè ciascuna di esse ha visto - spesso contemporaneamente, ma singolarmente per ogni regione fisica del globo terracqueo - il prevalere di un Impero:

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IMPERO EGIZIO (da Menes fino a Cleopatra)

IMPERO MESOPOTAMICO (Sumer-Akkad-Babel-Assur-Nabucodonosor; è però da qui che esce anche Israele e, più tardi, l'impero Arabo)

IMPERO PERSIANO (assorbe i precedenti; da Ciassare il Medo a Ciro e a Dario III, poi la dinastia Sasanide e quindi la Persia islamica dei Safawidi fino a Reza Palahvi ed oggi a Khomeini e Khatami)

IMPERO GRECO (da Minosse - Creta - a Micene, da Pericle -Atene - ad Epaminonda - Tebe -, fino ad Alessandro Magno e fino a che Roma non conquista i regni ellenistici)

IMPERO ROMANO (dagli Orazi & Curiazi fino a Romolo Augustolo e poi fino alla presa di Costantinopoli)

IMPERO ARABO (dai primi Quattro Califfi ad Al-Mansur agli Ottomani, e poi giù giù fino ai vari caudillos arabi locali come Bashar Assad, Gheddafi e Saddam Hussein)

IMPERO INDIANO (da Moenjo-Daro ad Asoka, ai Gupta, al Gran Mogol, fino alla dinastia Nehru)

IMPERO CINESE (dai leggendari Shang fino a Pu Yi, a Sun Yat Sen, a Mao Zedong e a Hu Jintao)

IMPERO GERMANICO (dai regni romano-barbarici fino a Carlo Magno e poi agli Ottoni, la dinastia di Franconia, gli Hohenstaufen, gli Asburgo, la corona austroungarica fino al 1918, ma anche il II Reich degli Hoenzollern e il III Reich di Hitler)

IMPERO SPAGNOLO (dal Cid Campeador fino a Carlo V e poi fino a Francisco Franco, ma anche i mille dittatorielli latinoamericani sarebbero eredi di questa tradizione)

IMPERO MESSICANO (dai Maya ai Toltechi, agli Aztechi, poi confluisce in quello Spagnolo)

IMPERO PERUVIANO (dalle linee di Nazca agli Inca a Macchu Picchu, poi confluisce in quello Spagnolo)

IMPERO SUDANESE (da Ghana al Songhay a Kanem-Bornu fino ai deboli stati africani attuali)

IMPERO RUSSO (dopo la caduta di Costantinopoli prosegue la tradizione di quello Romano attraverso Ivan IV il Terribile, i Romanov, Lenin, Stalin, Breznev, Gorbacev, Eltsin e Putin)

IMPERO FRANCESE (da una costola di Carlo Magno a Luigi XIV ed a Napoleone, e poi giù fino a Charles de Gaulle e alle guerre di Indocina e d'Algeria)

IMPERO INGLESE (da una costola del regno barbarico dei Sassoni e da Guglielmo il Conquistatore fino alla Regina Vittoria e all'attuale Commonwealth)

IMPERO AMERICANO (nato dal precedente, è l'Occidente di oggi impegnato nella Lotta al Terrore)

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Ecco dunque l'albero genealogico:

EGITTO + MESOPOTAMICO ----> ARABO
      PERSIANO
         GRECO
       ROMANO
RUSSO           GERMANICO 
        INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO <---- MESSICANO + PERUVIANO
     AMERICANO

INDIANO, CINESE e SUDANESE stanno a sé stante e solo saltuariamente interagiscono con Russo, Germanico, Francese, Inglese, Spagnolo, Americano.

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Ed ecco per finire il commento del mitico Bhrg'hros:

L'idea è geniale e degna di molto miglior fortuna. Dico davvero, perchè sarebbe una divisione preferibile a quella stantia di Antichità - Medioevo - Età Moderna.
A questo proposito mi permetto solo di proporre l'inserimento di una serie di imperi che nella mia suddivisione in epoca costituiscono un evo intero: le egemonie di popoli di lingua altaica (magari i Tungusi possono rientrare in quelli Cinesi; gli Unni in quelli Turchi; restano comunque i Turco-Tatari, appunto, e direi anche i Mongoli)

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Se volete contribuire, scriveteci a questo indirizzo.


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