Adolfo Itlerelli

di Ainelif


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Un tale di nome Adolfo Itlerelli, di origini italo-austriache, nel 1918 fonda a Venezia il Partito Nazionalsocialista Italiano, prendendo spunto dalle idee di Nietzsche.

Terminata la prima guerra mondiale, nel 1919 l'Italia viene umiliata nel trattato di pace a Parigi, ricevendo molto meno di ciò che si aspettava.

Nel 1920 senza troppi ripensamenti, Itlerelli tiene comizi energici e una propaganda gigantesca per vincere le elezioni del 1921.

Appunto i nazionalsocialisti (o nazisti) vincono le elezioni battendo i cattolici di Sturzo e i neonati comunisti di Gramsci.

Itlerelli riceve l'incarico da Vittorio Emanuele III di formare un nuovo governo, mentre in Germania prendono il potere i comunisti della Lega Spartachista, instaurando una dittatura di stampo sovietico.

I nazisti instaurano a loro volta un regime autoritario e dittatoriale, professando la xenofobia e il nazionalismo contro le minoranze slave e albanesi nella penisola.

Itlerelli, nominatosi "Conduttore d'Italia", firma i Patti Lateranensi nel 1929 con Papa Pio XI per cattivarsene l'appoggio, ma poi dichiara: "Sono l'unico uomo della storia ad avere ingannato il Vaticano!"

Tutti gli oppositori, popolari, liberali, comunisti e socialisti, vengono incarcerati o esiliati, ma talvolta assassinati: è il destino di Matteotti e di don Minzoni.

Bandiera Nazionalsocialista Italiana

Itlerelli vuole la rivincita italiana contro le nazioni che nel primo conflitto mondiale erano sue alleate ma la tradirono nel trattato di pace, considerandola uno stato di serie B: in primis, Francia e Inghilterra. Così, nel 1930, violando i patti militari di Versailles e poi quelli firmati da Briand e Kellog a Stresa, comincia il riarmo e l'ammodernamento dell'esercito italiano.

In pochi anni l'Italia ottiene una buona flotta navale, aerea e terrestre.

La Spagna sotto la dittatura di Miguel Primo de Riviera decide di allearsi con l'Italia, e vengono sventate le rivolte repubblicane e comuniste in tutta la penisola iberica. Viene così firmato ad Ibiza il Patto di Piombo ispano-italiano tra De Riviera e Itlerelli.

La Spagna segue la politica di ammodernamento dell'esercito militare, e l'anno di svolta è il 1939. Il 7 aprile le truppe italiane invadono il piccolo Regno d'Albania occupandolo in un solo giorno. La Spagna intanto invade il Marocco: la Gran Bretagna e Francia si riarmano in fretta per una guerra preventiva, ma è troppo tardi.

Il 1 settembre 1939 l'Italia invade la Grecia travolgendo anche i contingenti inglesi, il re Paolo II fugge a Creta dove forma un governo in esilio; Itlerelli riceve la dichiarazione di guerra di Regno Unito e Francia.

Gli italiani invadono anche il Regno di Jugoslavia ma incontrano fortissima resistenza alle porte di Belgrado.

La Spagna invade la Francia ma arriva solo a Narbona e viene fermata dalla controffensiva francese.

In Africa gli italiani entrano in Egitto arrivando a El Sidi Barrani, mentre gli spagnoli dilagano nell'Africa Occidentale Francese, verso l'Algeria e la Tunisia.

Itlerelli ordina anche l'invasione dell'Austria con la celebre frase: "domeremo i biondini!" Le truppe italiane entrano a Vienna instaurando un governo collaborazionista presieduto da Dollfuss.

Nel 1941 si ha l'invasione del Portogallo da parte della Spagna, il governo si rifugia a Londra sotto protezione inglese.

I francesi tentano un'invasione dell'Italia in Piemonte, ma fallisce ed anzi si ha per l'occupazione italiana della Corsica.

La Germania Sovietica dichiara guerra all'Italia occupando l'Austria del Nord, l'Inghilterra occupa invece le colonie italiane in Africa Orientale Italiana.

La Turchia di Kemal entra in guerra a fianco del Patto di Piombo e invade la Bulgaria e la Romania, mentre in Asia Minore dilaga nei mandati anglo-francesi di Siria, Libano e Giordania.

L'Unione Sovietica interviene occupando la Moldavia rumena e la Polonia e coalizzandosi con i tedeschi ccupa l'Ungheria e alcune regioni jugoslave.

Itlerelli sostiene che la razza mediterranea ma soprattutto italica non deve essere contaminata da quella africana e musulmana, perciò ordina un genocidio di musulmani in Italia, nella penisola balcanica e in Libia.

Con il paracadutamento nel 1942 dei turchi su Creta, il governo greco fugge in Egitto, mentre Cipro viene occupata.

La Spagna ricongiunge il Rio de Oro con il Marocco francese e comincia l'avanzata verso l'Algeria, mentre al nord il fronte rimane pressoché fermo.

L'attacco turco contro installazioni petrolifere di una compagnia americana provoca l'intervento degli americani che sbarcano in Africa e in Iraq, travolgendo rispettivamente le truppe spagnole e turche.

Intanto i russi respingono gli italiani a Vienna e fino in Carinzia, mentre gli americani sbarcano anche in Portogallo liberandolo dagli spagnoli con aiuti inglesi.

I francesi liberano la Corsica dopo duri combattimenti, gli italiani attuano una durissima repressione in Grecia e Jugoslavia contro i partigiani.

I turchi invadono la Russia attraverso la Georgia e l'Armenia, ingaggiando sanguinosissime battaglie.

Ma la guerra non è finita: il Giappone, che ha costituito un immenso impero in Asia, bombardando le Hawaii scatena una guerra contro gli USA. I giapponesi attaccano anche l'URSS invadendo la Siberia e aprendo nuovi fronti di guerra.

Churchill si incontra con Roosevelt, Liebknecht, Stalin e De Gaulle a Yalta per decidere i futuri assetti politico-geografici europei una volta terminata la guerra.

Nel 1944 gli americani arrivano in Tunisia scontrandosi con i nazisti italiani, liberando i campi di prigionia e bombardando Tripoli.

Gli inglesi scatenano una controffensiva in Egitto e conquistano la Cirenaica, ma con gravi perdite, mentre i franco-inglesi sbarcano in Siria respingendo i turchi e liberano Cipro.

Gli italo-spagnoli tentano una disperata offensiva ad Algeri che porta all'occupazione della città, ma i francesi entrano in Liguria e Piemonte arrivando a Milano.

Le truppe italiane resistono e compiono atti epici, Itlerelli ordina il mantenimento delle posizioni. I russo-tedeschi arrivano in Istria e a Trieste e nel 1945 arrivano a Venezia.

Gli anglo-franco-americani liberano tutta la penisola balcanica ed occupano quasi tutta la Spagna.

Itlerelli non si arrende e a Roma ordina una furiosa rappresaglia contro i prigionieri di guerra americani e inglesi. Il 30 aprile del 1945 tuttavia Itlerelli si suicida a Palazzo Madama con i suoi gerarchi, mentre il nuovo re Umberto II firmerà la pace incondizionata con i franco-russi a Milano. Intanto il Giappone è stato domato solo grazie alle bombe atomiche.

Con la conferenza di pace a Berlino l'Italia  è divisa in due zone: il Regno d'Italia che sopravvive al referendum del 1946, e la Repubblica Popolare Italiana comprendente il Friuli, il Veneto, la Lombardia, il Piemonte, la Liguria, l'Emilia-Romagna e la Toscana con capitale Bologna; primo segretario del Partito Comunista Italiano e capo del Soviet Supremo d'Italia è Palmiro Togliatti. Il Trentino rimane alla Repubblica Popolare Italiana, l'Alto Adige va all'Austria, la Val d'Aosta alla Francia, la Sicilia all'Inghilterra, Trieste e l'Istria alla Jugoslavia.

Bandiera del Regno d'Italia_______Bandiera della Repubblica Popolare Italiana

In Albania, Jugoslavia, Bulgaria e Austria si instaurano governi parlamentari filoamericani, mentre Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria e Romania diventano dittature comuniste. L'Albania viene restituita a Zog I. L'Armenia diventa indipendente dalla Turchia e diviene satellite dell'URSS. In Spagna si restaura la repubblica parlamentare ed il paese entra nell'orbita USA; nel 1951 un referendum sancisce l'indipendenza della Catalogna. In Grecia i monarchici vincono le elezioni sgominando le milizie  comuniste. La Turchia è suddivisa in vari settori di occupazione: sovietico, tedesco, inglese, francese e americano. Alla fine tedeschi e sovietici sgomberano, ma la Turchia deve scegliere la neutralità. Cipro diventa indipendente e filoamericana.

Gli USA varano il Piano Marshall e fondano la NATO che comprende anche Canada, Regno Unito, Francia, Spagna, Portogallo, Regno d'Italia, Austria, Jugoslavia, Albania, Grecia, Cipro, Israele, Danimarca, Norvegia e Islanda; come reazione, l'URSS fonda il Patto di Varsavia con Germania, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Armenia e Mongolia. Sono neutrali Svizzera, Svezia, Finlandia e Turchia. Inizia la Guerra Fredda.

Nel 1989, grazie all'azione di Giovanni Paolo II, cadono i regimi comunisti e si ha la Riunificazione Italiana sotto la corona di re Vittorio Emanuele IV. Gli ex stati del Patto di Varsavia più le tre repubbliche baltiche, divenute indipendenti dopo il tracollo dell'URSS, entrano ad una ad una nell'Unione Europea, fondata nel 1957 con i Trattati di Roma. La Jugoslavia resta unita e federale. Che per l'Europa si prospetti finalmente l'inizio di un'era di pace?

Ainelif

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E ora, un'altra creazione di Ainelif:

Adolphe Hitlére nacque il 20 aprile 1889 a Haguenau, nell'Alsazia germanica, il padre e la madre, svizzeri ginevrini erano emigrati per motivi economici nelle zone industriali tra Francia e Germania dove avevano aperto una locanda prosperosa. La Guide fu sempre molto legato alla sua cittadina natale, tanto da farla raffigurare su un francobollo nel 1938 dopo aver annesso l'Alsazia tedesca.

Fu bocciato due volte a Strasburgo in lingua tedesca, e per l'ammissione all'educazione superiore.

E' datato che nel 1904, per la forte componente anticattolica generata dalle politiche bismarckiane Hitlére meditò di farsi prete in questo periodo perchè era affascinato dalle celebrazioni religiose, un anno dopo terminata la scuola dell'obbligo fu trovato privo di sensi per ebbrezza, che indusse il dittatore ad elogiare l'alcol e il vino.

Nel 1907 venne a contatto con l'antisemitismo di Strasburgo, giunse alla conclusione che gli ebrei erano il rallentamento della lotta dei popoli contro l'oppressione dei potenti, e per ritrovare il giusto nazionalismo lavoratore.

Sua madre soffrendo di cancro al seno, un medico austriaco, Eduard Bloch tentò di salvarla ma invano, questi, ebreo durante la guerra chiederà allo stesso Hitlére di salvarlo e dargli la possibilità di fuggire in America, cosa che si realizzerà.

Nel 1913, un anno prima lo scoppio del primo conflitto mondiale, Adolphe frequentava abitualmente ambienti socialisteggianti francesi e allo stesso tempo con un sentimenti di unità nazionale, tali ideali fecero subito presa nel giovane Hitlére che era stato bocciato come pittore in importanti accademie d'arte.
Per sfuggire all'arruolamento degli Imperi Centrali prese la cittadinanza in Francia e si arruolò nell'esercito francese combattendo sul fronte occidentale contro tedeschi e contingenti austriaci, poi fu mandato sul fronte italiano, qui rimase gravemente ferito verso il 1918 poco prima la fine del conflitto, all'ospedale seppe della sconfitta della sua nazione.

Nel 1920 completamente dimesso da ferite di guerra, si ritrovò un paese nella completa anarchia, senza più un governo forte ma debole e corrotto che faceva il gioco dei vincitori, tradito dall'alleato inglese, e dimenticato dagli americani isolazionisti e capitalisti.

Nel 1923 condusse con il maresciallo Henri-Philippe Pétain il fallito "putsch" di Lione dove tentò di proclamare uno Stato operaio, la rivolta fu schiacciata dall'esercito inviato da Parigi, ed Hitlére fu incarcerato sull'isola del Diavolo come l'ufficiale ebreo Dreyfus, qui scrisse "Ma Bataille", un libro-trattato che divenne la "bibbia" del partito nazionalcomunista.

Fino al 1929, data della Grande Depressione, Hitlére rimase alla direzione clandestina del Partito Nazista, compiendo ritorsioni, spedizioni punitive, e fomentò rivolte nelle campagne e nelle periferie industriali, come la celebre rivolta "marsigliese" dove marinai ed operai si unirono nel prendere il controllo della città.

Il saluto dei fedeli nazisti era il pugno alzato a sinistra, per la prima volta fu usato dallo stesso Adolphe quando entrò nell'Assemblea nazionale parigina.

Dal 1930 al 1933, la Francia ricadde nel baratro economico che sembrava fosse senza scampo, i nazisti raccolsero sempre più consensi tra le classi scontente e disagiate, assaltando castelli, regge, chiese e cattedrali appartenenti ancora a famiglie nobili e al clero.

Nel 1932 la cattedrale di Notre Dame a Parigi venne incendiata ad opera dei nazisti, Hitlére si rese estraneo alla vicenda anche se ne fu il principale artefice, il Papa gli lanciò una bolla di scomunica, La Guide controbatté con una lettera al Vaticano "Le parole della Chiesa sono carta straccia, Dio è un'illusione" l'ultima frase suscitò parecchio scalpore a quei tempi nelle opinioni pubbliche internazionali.

Salito al governo, il suo regime dittatoriale si rese promotore di uccisioni assurde, lo Stato non era più laico ma ateo, qualunque forma di superstizione e religione era punita con l'impiccagione, si contano più di 10.000 religiosi, suore e preti rapiti ed uccisi, molte chiese dovettero essere sconsacrate per impedire che venissero distrutte da incendi dolosi e bombe.

Parigi con Hitlére conobbe un periodo di splendore, fu costruita sopra l'Arco di Trionfo, la Statua del dittatore per dimostrare la sua grandezza, alla pari e forse superiore di quella napoleonica.

Dalla presa di potere dei nazisti in Francia, tutte le colonie rimaste e sparse nel mondo divennero zone soggette ad un governo libero e democratico e ritenuto "legittimo" dalla SdN, ben presto il governo della Francia Libera fu assunto da Charles De Gaulle, fiero oppositore di Hitlére.

Numerosi scienziati e tecnici assoldati dal regime nazista furono incaricati di condurre ricerche per nuovi armamentari, che porterà alla scoperta dei razzi V-1 e V-2 e a prototipi minuscoli di bombe nucleari capaci di distruggere isolati interi, queste però rimasero sempre in sperimentazione nel Canale della Manica, alle Isole Normanne dove ne nacquero film e storie dell'orrore nel dopoguerra della ricaduta radioattiva sull'arcipelago, numerose spedizioni si registrano durante il conflitto in Antartide e in Africa, nel primo furono costruite diverse basi spaziali operative per la costruzioni di satelliti bellici, nella seconda si parlava di enormi giacimenti in miniere nascoste tra le foreste pluviali, capaci di compensare i vuoti delle casse dello Stato francese.

Il progetto "Madagascar" varato da Adolphe fu quello di deportare tutti gli ebrei rimanenti insieme ai "sottouomini reazionari" appunto in Madagascar, creando un sistema di carceri e prigioni inaccessibile dall'esterno per poter controllare meglio gli individui ritenuti nocivi dai nazi-sovietici, il progetto ebbe successo fino al 1943.

Il Patto Komintern o Patto di Varsavia sancì la nascita dell'alleanza ufficiale tra Unione Sovietica e Francia Nazista, nel quale si confermava per la vittoria contro gli Alleati una spartizione netta del continente europeo, l'Europa occidentale sarebbe passata sotto l'influenza francese insieme al Mediterraneo e i Balcani e alcune regioni moldave ed ucraine, la Russia si sarebbe annessa tutta la Scandinavia, Baltico, Polonia, Romania e probabilmente anche la Turchia ottomana (che aveva vinto la guerra sebbene con grossissime perdite e sconfitte ed era divenuta una monarchia costituzionale grazie a Mustafà Kemal).

Nei Paesi occupati dai nazi-sovietici furono create le Repubbliche Socialiste collaborazioniste, è il caso dell'intervento francese in Spagna a favore degli stalinisti nella guerra civile che annientarono sia le forze della Falange, sia quelle dei repubblicani ed anarchici instaurando sotto Francisco Largo Caballero un regime comunista a Madrid che successivamente schiacciò il regime fascista di Salazar in Portogallo, centinaia di migliaia di profughi franchisti e democratici fuggirono nel Marocco spagnolo e alle Canarie o si imbarcarono per gli Stati Uniti o l'Italia.

Dopo l'occupazione della Germania Imperiale, a Berlino e in molte altre città tedesche si consumò il dramma della resistenza nazionale contro l'invasore, il Kaiser Guglielmo II ormai anziano fu ugualmente fucilato nella pubblica piazza con tutta la sua famiglia, episodio che sarà ricordato su molte riviste e quotidiani, il cancelliere Von Papen fugge all'estero con tutto il governo legittimo mentre è messo alla guida della Repubblica Socialista Tedesca un tale di nome Goering.

Philippe Pétain, vecchio pupillo di Hitlére, disgustato dalla sua politica ha il permesso di fuggire in Inghilterra dove approva e si unisce a Radio Londra nell'incitare la resistenza europea e in particolar modo quella clandestina francese composta dai Maquis.

Dopo la distruzione del fronte italiano in Alta Savoia e nel Nizzardo, tutto il Norditalia è sottoposto al regime collaborazionista di Palmiro Togliatti, con sede a Bologna, dove crea la R.S.I., la Repubblica Socialista Italiana, il socialista Pietro Nenni tradisce il Komintern e si schiera dalla parte del Regno d'Italia, ormai divenuto Regno del Sud, Roma è piegata dai bombardamenti, il Vaticano è invaso dalle truppe nazi-sovietiche, migliaia di ebrei sono salvati nelle catacombe vaticane, Pio XII e altri cardinali sono fucilati in Piazza San Pietro, molti cattolici definiranno l'arrivo dei carro armati franco-russi "l'avvento di Satana"; è dichiarata finita la Chiesa cattolica romana apostolica.

L'Impero Austro-Ungarico schiacciato dalla Francia e dall'URSS crolla come un castello di carte, gli Asburgo però riescono a fuggire a Londra, l'Austria è unita alla repubblica socialista tedesca, l'Ungheria è messa sotto le direzioni di Bela Kun, mentre nei Balcani è creata la Repubblica Socialista di Jugoslavia sotto Josip Broz detto Tito.

In Grecia prende il potere l'ELAS che affianca Dimitrov in Bulgaria e Ceausescu in Romania, tutti posti dai russi dopo aver deposto le rispettive case regnanti, avvengono degli sconfinamenti al confine turco, ma Istanbul riesce a rimanere neutrale alla guerra.

Una volta in Africa settentrionale gli ispano-francesi inizieranno a perseguitare pure i neri e i musulmani che si uniranno alle file delle armate italiane dirette da Graziani e Rommel in Tunisia ed Algeria, l'incubo degli eserciti alleati sarà la Legione Straniera francese anche nel dopoguerra.

Altri grandi progetti di Hitlére furono quelli di intensificare la rete metropolitana parigina, riammodernare ed estendere le periferie e una grande svastica con falce e martello sulla punta della Tour Eiffel.

La pena di morte fu ulteriormente intensificata in tutto il territorio francese e nelle regioni occupate, fu addirittura ristabilita la ghigliottina, Hitlére aveva come idoli Robespiérre, Danton, il Re Sole (la sua potenza, come per Stalin lo era Ivan il Terribile) ed elogiava la pittura francese.

La Guide visitava abitualmente fabbriche e zone industriali, con urla di gioia ed emozioni per operai e manovali, con discorsi carismatici si sentiva il Messia contro la Reazione. I suoi ideali ispirarono Mao Tze-Tung nell'instaurare la Repubblica Popolare Cinese durante la guerra contro il Giappone e i nazionalisti di Chiang Kai-Shek.

Lo sbarco in Normandia nell'estate 1944 che consumò migliaia e migliaia di vite da entrambe le parti in lotta sancì la penetrazione alleata nella fortezza Europa, ci vollero solo tre mesi per espugnare Parigi dove le forze di Hitlére resistevano valorosamente, si ebbe la notizia che La Guide fosse scappato in Angola o in Sudamerica, in realtà fino all'ultimo scelse di suicidarsi il 30 novembre 1944 nel suo bunker sotto all'Eliseo, l'Armeé Français non si arrese e continuò a combattere fino al gennaio 1945 per poi arrendersi alla liberazione anglo-americana. Rimaneva l'URSS da distruggere, gli Alleati distrussero l'Armata Rossa a Berlino e a Praga, due aerei americani sganciarono su Minsk e Stalingrado due bombe atomiche che deflagrarono le due città con centinaia di migliaia di morti, la minaccia di sganciarne una terza su Mosca costrinse Stalin a firmare la resa, e subito dopo fu trovato morto per la troppa sbornia o per la paura di essere linciato dalla folla moscovita che assaltò il Cremlino.

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Vale la pena di inserire in questa sede anche la geniale idea di Basileus TFT:

Mussolini, inizialmente in buoni rapporti con l'URSS, cambia bandiera a favore della Germania firmando il patto anticomintern. Tuttavia l'annessione dell'Austria alla Germania distrugge i rapporti fra i due stati,tanto che Mussolini è seriamente tentato di dichiarare guerra al Führer ma non lo farà solo perchè sa bene di avere avverse le potenze democratiche. E se invece Mussolini,dopo l'annessione tedesca dell'Austria, fa dietro front e torna dal suo vecchio amico russo rispolverando i piani per eliminare la Germania?

La guerra civile spagnola viene vinta da Franco che è l'unico a ricevere rinforzi dall'estero (tedeschi),mentre Italia e URSS stanno a guardare con disinteresse. La timeline tedesca va come da noi,mentre italiano e russi decidono di spartirsi i balcani con il patto Molotov-Balbo: l'Urss si annette la Romania anziché la Finlandia (quest'ultima cede pacificamente alcuni territori di confine) mentre l'Italia invade l'Albania già nel 38.

Tedeschi e russi si accordano comunque per la spartizione della Polonia,che viene schiacciata come nella nostra LT,vedendo questo Mussolini ordina una immediata invasione della Grecia,che tuttavia resiste accanitamente e firma la pace con l'Italia dopo una guerra di tre mesi,cedendo l'isola di Creta. L'URSS invade poi le repubblica baltiche. Quando la Bandiera tedesca sventola su Parigi e viene creata la repubblica di Vichy sia Mussolini che Stalin si sentono pià che mai minacciati da un possibile intervento tedesco.

Nel 1941 l'Operazione Barbarossa è pronta...riuscirà il Vallo Alpino a tenere testa agli invasori tedeschi? La Grecia si alleerà con Hitler e darà vita alla Guerra di Continuazione contro gli italiani? A guerra finita come saranno spartiti i territori?

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C'è poi quest'idea di Konstantinos XI:

Novembre 1914, Ypres, Fiandre occidentali.

Avanza l'offensiva inglese contro il villaggio fiammingo ed il Ten. William Tandy durante uno scontro scorge un soldato tedesco ferito e lo inquada nel mirino. 
Inebetito dai combattimenti, il soldato tedesco attende inerte la propria fine, le braccia abbandonate dalla forza necessaria ad alzare il fucile. 
Per qualche freddo istante i due rimangono così, l’uno alla mercé all’altro. 
Il soldato inglese spara e fredda centrandolo alla testa il caporale in uniforme germanica. 
Un anonimo caporale di origine austriaca, un pittore di nome Adolf...Adolf Hitler.

Settembre 1932, Berlino.

Il Feldmaresciallo del Reich Erich Ludendorff si candida alle elezioni contro il suo ex compagno allo Stato Maggiore Paul von Hindenburg. 
Spalleggiato dal gruppo misto di matrice ultranazionalista e con simpatie socialiste guidato da Rudolf Hess, Hermann Göring ed Ernst Röhm, riesce con il suo prestigio di ex comandante di successo dell'esercito germanico a radunare attorno a se i nostaligici e revanscisti veterani di guerra e la sua linea politica autarchica e militarista gli conferisce l'appoggio dei grandi gruppi industriali con i quali era in eccellenti rapporti durante la grande guerra. Tuttavia gli rimangono ostili i grandi centri operai della Ruhr e della Slesia, bacini di utenza del Partito Comunista guidato da Ernst Thälmann. 
La media borghesia è spaventata dagli eccessi di entrambe le parti, sono ancora vive nella memoria le violenze commesse dagli Spartachisti a Berlino e dai Freikorps nella Ruhr subito dopo la fine della guerra e dalle SA di Röhm durante fallito Putsch di Monaco del '23. Una delle più inspiegabili conseguenze di queste rivolte fallite è proprio il fatto che i capi erano esattamente gli stessi Thälmann e Röhm che si candidano a governare il paese. E'la più totale confusione politica, poiché nemmeno il disastroso governo di Heinrich Brüning riesce più a dare sicurezza e speranza.
Il popolo tedesco si reca alle urne, ma nessuno in quel momento sa quale destino attende la Germania.

Chi continua la narrazione?

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Per farci sapere che ne pensate, scriveteci a questo indirizzo.


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