Il Regno del Kumari Kandam  

A volte le antiche leggende sembrano confermate dalla ricerca scientifica. Come riporta il numero di "Nature Geoscience" del 24 febbraio 2013, Bjørn Jamtveit, geologo dell'Università di Oslo, ha pubblicato i risultati di un suo studio in cui sostiene che sul fondale dell'Oceano Indiano tra India, Sri Lanka e le Mauritius si trovi un'isola sommersa, un vero e proprio microcontinente grande circa tre volte l'isola di Creta. Esso è stato battezzato Mauritia perché oggi si trova a circa 900 chilometri dalla costa del Madagascar, sotto l'arcipelago di Mauritius. Si sarebbe staccato dalla grande isola malgascia quando i movimenti tettonici hanno spinto il subcontinente indiano verso nord, contro la costa asiatica. I successivi spostamenti della crosta terrestre avrebbero causato l'affondamento dell'isola di Mauritia, ma la sua presenza sul fondale è dimostrata dal fatto che in quella zona la crosta terrestre è spessa più di 25 Km, contro i 5-10 Km della media dell'Oceano Indiano. Questa scoperta scientifica sembra avvalorare alcune antichissime tradizioni del popolo Tamil, che parlano di una terra sommersa durante il Pralaya, il leggendario diluvio delle tradizioni indù, e chiamata Kumari Kandam (tale nome è trascritto qui sopra in caratteri Tamil). Le leggende di civiltà e continenti scomparsi abbondano nella cultura umana fin dalla notte dei tempi, e l'evidenza che i nostri oceani nascondono davvero frammenti di terre un tempo emerse può accendere la fantasia di più di un cultore di antiche mitologie, ma io mi sono chiesto: e se questo mitico continente fosse esistito davvero, diventando la patria della nazione Tamil? Ecco cosa ho pensato...

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2 miliardi di anni fa: a quest'epoca risalgono frammenti di zirconi trovati sull'isola di Kumari Kandam, che risalgono all'epoca in cui era emerso l'antichissimo continente di Kenorlandia, uno dei primi supercontinenti della lunga storia geologica della Terra. Il Kumari Kandam comprende alcune dunque alcune parti di quel continente esistito nella notte dei tempi.

660 milioni di anni fa: nell'ultimo periodo del Precambriano emergono le rocce che daranno vita al continente di Kumari Kandam.

195 milioni di anni fa: il supercontinente meridionale di Gondwana si frantuma fatalmente; comincia ad aprirsi l'Oceano Indiano.

83 milioni di anni fa: il continente di Kumari Kandam si separa definitivamente dall'Africa.

61 milioni di anni fa: il continente di Kumari Kandam si separa anche dal Madagascar e flotta come una grande zattera attraverso il nascente Oceano Indiano. In esso continuano a prosperare i marsupiali ed i lemuri, che durante i lunghi milioni di anni di isolamento del continente danno vita a una fioritura di specie endogene. Sul continente si diffonde anche il Raphus cucullatus, uccello columbiforme inetto al volo che nidifica a terra, e che diverrà uno dei simboli della nazione Tamil. I portoghesi lo chiameranno Dodo.

2 milioni di anni fa: il continente di Kumari Kandam si avvicina tanto all'India da venire collegato ad esso per la prima volta. I mammiferi asiatici invadono il microcontinente e gli habitat di marsupiali e lemuri si riducono considerevolmente, senza però estinguersi del tutto, come invece è accaduto in India dopo la sua unione all'Asia. Durante il Pleistocene il Kumari Kandam si unisce e si separa più volte dal subcontinente indiano, a causa degli alterni movimenti del livello del mare in seguito alle glaciazioni.

500.000 a.C. : prime tracce di popolazione umana in alcune caverne nella zona delle pianure occidentali e nella regione centrale del Kumari Kandam, con ritrovamenti di utensili in selce e quarzo.

100.000 a.C.: secondo i linguisti, a quest'epoca risale l'origine del linguaggio Tamil, la più antica delle 85 lingue Dravidiche (da Dravida, uno dei nomi in lingua sancrita della nazione Tamil), senza alcuna relazione con le altre lingue conosciute, fatta forse eccezione per l'antico elamitico.

34.000 a.C. : il continente di Kumari Kandam viene colonizzato dal popolo Balangoda, il cui nome viene dalla località moderna dove sono stati fatti ritrovamenti archeologici. Questa popolazione paleolitica è dedita alla caccia e alla raccolta e vive nelle caverne, come quelle di Batadombalena e Fa-Hien. I paleontologi hanno dimostrato, tramite lo studio dei rituali di sepoltura e dalle decorazioni di alcuni artefatti, una forte similarità tra queste genti e le popolazioni dravidiche presenti nell'India meridionale. Il popolo Balangoda è responsabile della creazione delle pianure Horton, nel Kumari Kandam settentrionale, bruciando la boscaglia con lo scopo di facilitare la loro attività di caccia. Probabilmente i Balangoda sono gli antenati dei moderni Tamil.

20.000 a.C.: ritrovamenti di piccoli manufatti di granito, di resti di fuochi e di vasellame d'argilla nelle grotte di Varana Raja e di Kalatuwawa.

12.000 a.C.: fine dell'ultima glaciazione, il livello dei mari sale e il continente di Kumari Kandam si separa per l'ultima volta dal subcontinente indiano. Tale terra assume l'aspetto attuale: una catena montuosa centrale la divide in due zone pianeggianti, quella verso nord attraversata dal fiume Pahruli e quella verso sudovest solcata dal fiume Kumari. Il sud è ricoperto da una fittissima giungla tropicale, e per questo è pressoché spopolato.

Mappa dell'odierno Kumari Kandam

Mappa dell'odierno Kumari Kandam

11.000 a.C.: nell'estremo nord del Kumari Kandam la popolazione Balangoda si dedica per la prima volta all'agricoltura. Fondazione della città megalitica di Thenmadurai alla foce del fiume Pahruli. Le foci dei due fiumi distano 700 kavatam (antica unità di misura Tamil), equivalenti a circa 1.700 km. Il Dodo è considerato sacro dai Tamil, come dimostrano le sepolture dell'epoca contenenti resti di questo uccello; ciò ne assicura la conservazione, in aggiunta al fatto che le sue carni sono disgustose.

10.527 a.C.: data tradizionale dell'istituzione della Mudal Sangam, o Prima Assemblea, nella città di Thenmadurai. Tale Senato governa il popolo del Kumari Kandam, e secondo la tradizione è formato da 4449 saggi. Inizia la cosiddetta Era delle Quattro Sangam, poi cantata nel poema epico Tamil “Iraiynar Kalviyalurai”, composto nel X secolo d.C. ed attribuito al poeta Nakkirar (nella HL le Sangam sono Tre).

6087 a.C. : data tradizionale del Pralaya, il diluvio della tradizione indù. Un meteorite precipita nell'oceano indiano al largo della Birmania, e il conseguente tsunami devasta le coste del Myamnar, del subcontinente indiano e del Kumari Kandam (evento, questo, confermato da una grande estinzione di massa nel subcontinente indiano). La città di Thenmadurai viene spazzata via, e con essa la Prima Sangam. Fine dell'Età dell'Oro antidiluviana, inizia l'Età dell'Argento. Gli antenati dei Tamil emigrano verso l'interno e fondano la città di Kapatapuram, dove istituiscono l'Idai Sangam o Seconda Assemblea. Quest'ultima però attribuisce il potere regale a un unico signore, appartenente alla dinastia Chera: fine del potere oligarchico della nobiltà, inizio della monarchia.

5000 a.C.: secondo alcune leggende bengalesi i Munda, un gruppo di tribù aborigene diffuse negli stati indiani di Jharkhand, Bihar, Bengala Occidentale, Chhattisgarh e Orissa e in parte del Bangladesh, sono originari del Kumari Kandam. Le lingue Munda, piccola famiglia linguistica priva di correlazioni note con altre, sono caratterizzate dal fatto che non fanno distinzione tra genere maschile e femminile, ma piuttosto tra animato e inanimato..

4000 a.C.: alcuni ritrovamenti archeologici nel sito di Mehrgar, nella pianura di Kachi (Baluchistan pakistano), fanno pensare a contatti preistorici fra le culture neolitiche indiane e la Seconda Sangam.

3031 a.C.: secondo le tradizioni Tamil un principe della dinastia Chera compie alcune esplorazioni marittime nell'Oceano Indiano, approda nelle Isole Andamane dove trova la canna da zucchero selvatica e la riporta in patria, avviandone la coltivazione nel Kumari Kandam.

2800 a.C.: nel Kumari Kandam è inventata la scrittura.

2353 a.C.: un terremoto disastroso, stimato di magnitudo 8 della Scala Richter, distrugge quasi tutte le città del Kumari Kandam, inclusa la capitale Kapatapuram. Fine dell'Età dell'Argento, inizia l'Età del Bronzo. I Tamil interpretano tale fatto come una punizione divina nei loro confronti, e decidono di edificare Madurai, una terza capitale ancora più a sud, dove viene edificato il terzo Senato denominato Kadai Sangam. Il potere passa nelle mani della dinastia Pandya. Il paese Tamil è diviso in 49 distretti detti Nadu ("Territori"): sette "Territori del Cocco" (Elutenga Nadu), sette "Possedimenti dei Madurai" (Elumaturai Nadu), sette "Vecchi Territori Sabbiosi" (Elumunpalai Nadu), sette "Nuovi Territori Sabbiosi" (Elupinpalai Nadu), sette "Territori Montani" (Elukunra Nadu), sette "Territori Costieri Orientali" (Elukunakarai Nadu) e sette "Territori delle Palme Nane" (Elukurumpanai Nadu).

2000 a.C.: colonizzazione dell'India meridionale da parte dei Tamil, fondazione delle città di Adichanallur e Tirunelveli sul continente. Gli abitanti del subcontinente indiano chiamano Yakka (demoni) gli invasori provenienti dal Kumari Kandam.

1800 a.C.: nella città di Harappa, citata nei Veda e centro della Civiltà della Valle dell'Indo, sono ritrovati manufatti molto simili ad analoghi coevi ritrovati nel Kumari Kandam, che possono testimoniare contatti avvenuti fra le due civiltà all'alba della storia.

1500 a.C.: la cannella, pianta originaria del Kumari Kandam, è in uso nell'antico Egitto fin da questa data per le imbalsamazioni, e ciò dimostra che vi sono già allora relazioni commerciali tra la Terza Sangam e l'Egitto dei Faraoni. Il viaggiatore irlandese James Emerson Tennant (1804-1869) identificherà la leggendaria Tarsis di cui parla la Bibbia con la città di Gimhathiththa, oggi Galle.

1100 a.C.: vi sono prove archeologiche testimonianti contatti fra il Kumari Kandam e la cosiddetta "cultura della ceramica nera e rossa", una cultura della prima Età del Ferro della parte settentrionale del subcontinente indiano, associata con il periodo post-Rig vedico della civiltà vedica.

1000 a.C.: secondo le tradizioni dei Gond, un antico popolo sopravvissuto fino ad oggi nello stato indiano di Chhattisgarh, i loro antenati vengono dal continente di Gondwana ("Terra dei Gond"), posto a sud dell'India. Pochi dubbi che tale continente coincida con il Kumari Kandam. Questo nome passerà poi ad indicare il supercontinente nato dalla parte meridionale della Pangea, ed esistito fra le ere Paleozoica e Mesozoica.

911 a.C.: la capitale è spostata ad Anuradhapura, dove viene importata dal continente asiatico la lavorazione del ferro (anche se la cosiddetta Età del Bronzo durerà per quasi quattro secoli ancora). A quest'epoca risale anche la fondazione delle città di Aligala e di Sigiriya "dalle Possenti Mura".

800 a.C.: si fa allusione al Kumari Kandam nel 55° inno del IV libro del Rigveda, attribuito alla famiglia di cantori Vāmadeva.

655 a.C.: viene composto il Tolkappiyam, la prima grammatica Tamil nota, ed anche una delle prime opere della letteratura Tamil sopravvissuta fino ad oggi. È composta di tre libri: Ezhuttadikaram, Solladikaram e Poruladikaram, ciascuno dei quali è ulteriormente suddiviso in nove capitoli ciascuno.

600 a.C.: il Kumari Kandam ha contatti diplomatici ed economici con il regno di Assaka, uno dei sedici Mahajanapadas ("Grandi Regni") dell'India prebuddista menzionati nel testo buddista "Anguttara Nikaya".

566-486 a.C.: vita di Siddhārtha Gautama, il Buddha. La cronaca "Dipavamsa" gli attribuisce tre visite della terra di Kumari Kandam.

543 a.C.: anche Anuradhapura è distrutta da un terremoto, nel quale muore il re Ruvanaya. Nella nostra Timeline, secondo le tradizioni Tamil, quest'evento segna la fine dell'Era delle Tre Sangam (e della stessa terra di Kumari Kandam, che verrebbe sommersa come Atlantide). In questa, invece, si ha un semplice cambio di capitale e di dinastia: il nuovo re Vijaya porta la capitale a Tambapanni e fonda la Elupin Sangam o Quarta Sangam: fine dell'Età del Bronzo, inizio dell'Età del Ferro. Il Parlamento dei Saggi autorizza l'introduzione della religione buddista, inizialmente minoritaria rispetto al politeismo tradizionale, basato sul culto degli antenati.

495 a.C.: contatti commerciali tra il Re Tamil Panduvasdeva e il Re indiano Bimbisara (545-493 a.C.), fondatore dell'Impero Magadha. Il primo fa costruire la prima grande flotta Tamil, formata da grandi catamarani (la parola catamarano deriva dal Tamil kattu, "legare", e maram, "albero").

400 a.C.: su una montagna del Kumari Kandam alta 2.243 metri viene scoperta quella che appare una colossale impronta di piede umano, lunga circa 1,8 m. I buddisti la interpretano come un'orma del Buddha; gli induisti la attribuiscono al dio Shiva; gli ebrei (e poi i cristiani e i musulmani) la attribuiscono invece al patriarca Adamo, e da qui nasce la leggenda che il mitico Paradiso Terrestre sorgesse sul Kumari Kandam. I Tamil chiamano quella montagna Sivanolipatha Malai, mentre il suo nome in sanscrito è Sri Pada ("piede sacro"). Portoghesi e Olandesi lo chiameranno Picco di Adamo, e sarà luogo di pellegrinaggio per uomini di ogni fede.

326 a.C.: Alessandro Magno, dopo aver sconfitto il re indiano Paurava (noto ai greci come Poro) nella Battaglia dell'Idaspe, sente parlare del Kumari Kandam e si propone di avanzare a sud lungo il Deccan per arrivare a conquistare quel ricchissimo regno, che crede l'ultimo angolo del mondo, ma i suoi soldati si rifiutano di seguirlo oltre, ed egli è costretto al rientro.

310 a.C.: la cronaca buddista del Mahavamsa attesta in quest'epoca la presenza nel Kumari Kandam di alcune importanti comunità etniche originarie del nord-ovest dell'India, come i Muridi o Muruda, i Meraya e una comunità chiamata Mileka, identificabile con tribù immigrate dalla Malesia. Gli immigrati dal continente di stirpe indoeuropea vengono chiamati con i nomi di Sinhala o Shimapura, ma essi saranno sempre minoritari e malvisti nel Kumari Kandam.

300 a.C.: il geografo ed esploratore Megastene, ambasciatore in India per conto del Re di Siria Seleuco I (358-281 a.C.), è il primo greco a mettere piede sul Kumari Kandam. Probabilmente è lui a coniare il nome di Taprobane con cui lo conosceranno i greci e i romani, possibile corruzione di Tambapanni (ma secondo altri dal sanscrito Tamraparni, "Terra dalle Foglie del Colore del Rame").

296 a.C.: inizia l'attività missionaria nel Kumari Kandam del monaco buddista Mahinda. Con lui la religione buddista dilaga a macchia d'olio, grazie alla protezione del re Devānampiya Tissa, e presto essa sostituirà il politeismo tradizionale.

257 a.C.: il grande imperatore indiano Asoka Maurya invade il Kumari Kandam con i suoi elefanti da guerra e ne sottomette la parte settentrionale. Il sovrano Tamil Elāra, dopo quarantaquattro anni di regno, viene sconfitto e ucciso da Asoka nella Battaglia di Mannar La Quarta Sangam si ritira a Moratuwa, nel centrosud dell'isola.

232 a.C.: Asoka muore a Pataliputra; nella sezione del Kumari Kandam da lui occupata si insedia come sovrano un certo Uttiya, che sceglie come sua residenza la ex capitale Tamil Anuradhapura, ricostruita dopo il terremoto di tre secoli prima.

185 a.C.: trattato di amicizia ed alleanza tra la Quarta Sangam e Pusyamitra Shunga, generale che ha rovesciato ciò che resta dell'impero di Asoka, fondando l'Impero Sunga nell'India centro-orientale.

150 a.C.: contatti diplomatici tra la Quarta Sangam e la Dinastia Cinese degli Han Occidentali.

Colossale statua di Buddha alta ben 12 metri, che sorge a Kekirawa e risale al V secolo a.C.

Colossale statua di Buddha alta ben 12 metri,
che sorge a Kekirawa e risale al V secolo a.C.

101 a.C.: re Dutthagāmani, del casato di Rohuna, fin qui sovrano della sezione sudoccidentale del Kumari Kandam, riconquista Anuradhapura, vi riporta la sede della Quarta Sangam e riunifica il subcontinente insulare, avviando una nuova dinastia.

20 d.C.: il geografo greco Strabone di Amasea nomina il Kumari Kandam, dandogli però il nome di Damala, evidente corruzione di Tamil. La sua descrizione è esageratamente idealizzata: esso agli occhi dei Romani appare come un vero e proprio paradiso terrestre.

45: il re Chandamukha, che ha sentito parlare del potente Impero Romano da parte di alcuni mercanti parti, decide di inviare un'ambasceria in Egitto, guidata da suo fratello minore Yassalalaka. Quest'ultimo arriva fino a Roma ed è ricevuto dall'imperatore Claudio in persona. Claudio pensa allora di aprire una via commerciale diretta con il Kumari Kandam, onde commerciare le spezie senza l'intermediazione dei Parti.

50: i catamarani del Kumari Kandam giungono nel delta del Gange e aprono fondaci nelle città bengalesi.

56: il Kumari Kandam conquista il Regno di Oman e ne fa una base per il proprio commercio in Arabia, e quindi con la Persia e l'Occidente.

58: Nerone invia una spedizione esplorativa attraverso il Mar Rosso fino in Arabia meridionale. Nella HL egli cerca le sorgenti del Nilo, ma in questa Timeline, grazie al commercio con il Kumari Kandam, è maggiormente interessato all'Oceano Indiano. Gli esploratori visitano l'attuale Yemen e gli danno il nome latino di Arabia Felix, a causa di un equivoco: il nome arabo della regione, el-Yaman ("destro", cioè "meridionale", perché nella geografia semitica il sud si trova a destra, da cui il moderno nome di Yemen) può significare anche "felice". In effetti però, rispetto al resto della penisola arabica, tale terra può essere a buon diritto definita felice, essendo ricca di corsi d'acqua a carattere perenne, di palmizi e soprattutto di incenso, il cui commercio ha fatto la fortuna di tale area.

60: il Re del Kumari Kandam Subharaja rende vassallo l'impero Shatavahana nelle regioni centro-meridionali dell’India.

60-62: spedizione del generale Gneo Domizio Corbulone per conquistare l'Arabia Felix, inviato laggiù da Nerone dopo essersi distinto nelle campagne della Germania Inferiore; l'Armenia resta dunque uno stato vassallo dei Parti. Lasciato il porto di Berenice in Egitto con la sua flotta, Corbulone attraversa il Mar Rosso, fa tappa ad Adulis (oggi Zula, in Eritrea), porto del Regno di Axum, quindi sbarca a Muza ed avanza verso l'interno, prendendo Ma'rib, capitale del Regno dei Sabei. Dopo essersi impossessato di Eudaemon (Aden), Corbulone marcia verso nord e conquista Najran, sul bordo dell'Arabia Deserta, mentre il suo luogotenente Lucio Cesennio Peto avanza verso est e prende l'Hadramaut ("caldo ardente"), chiamato Homeritia dai Romani. Nel porto di Cana (oggi Qana') si incontrano gli ambasciatori romani e quelli del Kumari Kandam, che hanno occupato l'Oman, chiamato Macae dai Romani. Grazie alle conquiste di Corbulone, l'Impero Romano si affaccia sull'Oceano Indiano e può commerciare direttamente con l'India e con il Kumari Kandam.

64-66: nuova campagna del generale Corbulone, che parte da Siene (oggi Assuan), presso la Prima Cateratta del Nilo, e risale il grande fiume fino a Meroe (200 km a nord dell'attuale Khartoum), capitale della Nubia, della quale si impossessa, riducendola a Provincia. Il Re Zoskales di Axum (lo Za Haqala delle liste dei re etiopi) è costretto a riconoscersi vassallo di Roma.

65: il mercante siriano Cosma Indicopleuste ("Navigatore dell'India") parte da Cana ed è il primo occidentale a gettare l'ancora nei porti del Kumari Kandam, aprendo una via commerciale diretta tra l'Impero Romano e la nazione Tamil.

67: i catamarani del Kumari Kandam giungono per la prima volta nella penisola di Malacca.

68: Nerone, diventato invidioso dei grandi successi ottenuti da Corbulone, decide di sbarazzarsene accusandolo di essere l'ispiratore della congiura antineroniana ordita da suo genero Annio Vinciano. Corbulone, che si trova ad Alessandria d'Egitto, non ha avuto nessun ruolo in quella congiura; avendo però saputo che Nerone ha ordinato la sua esecuzione, il grande generale si ribella, si proclama fedele al Senato e si fa proclamare imperatore dalle sue truppe. Il Senato allora depone ufficialmente Nerone, che dopo un tentativo di fuga si fa uccidere il 9 giugno dal suo segretario Epafrodito, esclamando: "Qualis artifex pereo!" ("Quale artista muore con me!"). Corbulone, giunto a Roma, è acclamato imperatore, legittima il suo potere con un'adozione fittizia da parte di Claudio e subito elimina Otone, ex marito di Poppea e fedelissimo di Nerone. In seguito fa fuori anche Aulo Vitellio, che aspirava lui pure al trono, mentre Vespasiano resta a Gerusalemme a combattere la rivolta giudaica. Roma evita così il famoso "anno dei quattro imperatori".

71: l'imperatore Corbulone, che non ha figli maschi, dà sua figlia Domizia Longina in moglie a Tito, figlio del generale Vespasiano e principale autore della repressione della rivolta giudaica. Tito è in tal modo designato da Corbulone come suo successore.

72: il 3 luglio a Mylapore, nel nordest del Kumari Kandam, per ordine del re Vasabha è martirizzato l'Apostolo San Tommaso, che si è recato prima in Persia, poi in India e infine nella madrepatria Tamil per predicare il Vangelo. Egli è considerato il fondatore della Chiesa Kumarese, la più antica delle comunità cristiane dell'India, che oggi conta circa 2,5 milioni di fedeli tra India e Kumari Kandam.

73: Re Vasabha conquista la costa della Somalia, allargando il proprio impero oltremare.

75: siccome Re Vasabha del Kumari Kandam sta colonizzando buona parte delle coste dell'Oceano Indiano, Corbulone fa occupare dalla flotta romana lo strategico porto di Mosyllum, sul Corno d'Africa, onde proteggere i commerci romani con il subcontinente indiano. Plinio il Vecchio nel sesto libro della sua "Naturalis Historia" dà dell'Arabia e del Kumari Kandam una descrizione ben più realistica di quella di Strabone.

77: Corbulone è intenzionato a scoprire le sorgenti del Nilo ed incarica due suoi pretoriani nubiani di risalire il grande fiume partendo da Meroe. Secondo il loro racconto, i due raggiungono « una palude immensa coperta di erbacce, così fitta che né un uomo né una grande barca potevano passare, ad eccezione di qualche piccola barca con un uomo solo a bordo ». Tale descrizione corrisponde al Lago No, una palude malsana infestata da temibili coccodrilli, dalla malaria e dalla malattia del sonno, formata dalla confluenza del Bahr el Ghazal con il Nilo, e in certi tratti impenetrabile a causa dei fitti arbusti e delle sabbie mobili. I due pretoriani riescono tuttavia a superarla, arrivano nel territorio dell'attuale Uganda e affermano: « Abbiamo visto due rocce, dalle quali la corrente del fiume fuoriusciva con potenza ». Essi parlano delle Cascate Kabalega, dove il Nilo dal Lago Vittoria si immerge nel Lago Alberto, con un salto di quasi 50 metri, in una gola con soli 10 metri di larghezza; la corrente originata dal Lago Vittoria invia circa 300 metri cubi al secondo di acqua. Infine, dopo infinite peripezie, i due esploratori giungono sulle sponde di un lago di dimensioni mai viste, ed affermano meravigliati: « ex magno terrarum lacu ascendere », cioè (il fiume Nilo) « proviene da un lago molto grande di quelle terre ». Dopo un viaggio di quasi 2.500 km essi hanno avvistato il Lago Vittoria, il lago più vasto dell'Africa, dal quale il Nilo Bianco esce presso Jinja, oggi in Uganda. Il grande lago ha molti immissari, per cui i due non possono dire di aver localizzato le "sorgenti" vere e proprie del Nilo, ma questa impresa li colloca fra i più grandi esploratori di tutti i tempi.

79: il 23 giugno l'imperatore Corbulone muore all'età di sessantanove anni, un mese e sei giorni; secondo Svetonio, in punto di morte ha ordinato ai suoi schiavi di tirarlo su dal letto, perchè « un imperatore deve morire in piedi ». Gli succede il genero Tito, che deve subito affrontare la devastante eruzione del Vesuvio.

81: Tito spedisce suo fratello Domiziano, con cui non ha mai avuto ottimi rapporti (non gli ha concesso né l'imperium proconsulare né la tribunicia potestas), come ambasciatore presso Vasabha, Re del Kumari Kandam e suo alleato. Svetonio afferma che, con questa mossa, Tito ha voluto prevenire una congiura da parte del fratello, che aspirava a succedergli al trono (poco dopo infatti Tito fa giustiziare Valeno, suo medico personale, accusato di volerlo avvelenare). Domiziano raggiunge Berenice e poi l'Arabia Felice; dopo aver tentato inutilmente di ottenere l'appoggio dei Sabei e delle truppe romane là stanziate per rovesciare il fratello, Domiziano decide di proseguire per il Kumari Kandam. Qui il Re Vasabha gli dà in sposa sua sorella e lo nomina governatore di Chennai (meglio nota come Madras), la maggior colonia Tamil sulla costa sudorientale dell'India. In tal modo Roma su risparmia la sua tirannide.

83: conquista dell'isola di Mauritius (nota come Dina Arobi) e della Réunion da parte della flotta del Kumari Kandam.

86: l'imperatore Tito invia l'esploratore Giulio Materno attraverso il deserto del Sahara, alla ricerca del favoloso regno dei Pigmei di cui parlano gli autori classici. Giulio Materno parte da Leptis Magna per Garama, la capitale del regno dei Garamanti nel Fezzan libico, alleati dei Romani, punta diritto sull'Oasi di Cufra, entra nell'Ennedi ciadiano, attraversa la piana di Abechè e infine, dopo quattro mesi di viaggio, raggiunge la località africana di Agisymba, popolata da rinoceronti, elefanti e leoni. Si pensa che egli abbia superato il lago Ciad e raggiunto il fiume Bahr Salamat, al confine con l'attuale Repubblica Centrafricana. In questo modo Tito, attraverso la mediazione dei Garamanti, si assicura il controllo sulle vie carovaniere che portano nel cuore dell'Africa Nera.

89: il Kumari Kandam crea punti d'appoggio commerciali sulle coste di Sumatra.

90: l'imperatore Tito invia una nuova spedizione dall'Arabia Felix alla conquista dell'isola di Unguja, al largo della costa della Tanzania, cui dà il nome di provincia di Zanzibar (dal persiano Zang i Bar, "Terra dei Neri"): si tratta del più meridionale tra tutti i possedimenti romani, e riveste un ruolo chiave per il commercio con l'Africa Nera e le sue immense ricchezze. Schiavi neri e manufatti africani cominciano ad invadere Roma.

92: i primi missionari buddisti inviati dalla Quarta Sangam giungono nel bacino del Mediteraneo.

94: l'imperatore Tito dà sua figlia Giulia Flavia in sposa al generale Marco Ulpio Traiano, nativo di Italica (in Spagna), che si è distinto come governatore della Germania. In tal modo egli, che non ha avuto figli maschi, indica il generale spagnolo come suo successore, analogamente a quanto Corbulone aveva fatto con lui.

95: i catamarani del Kumari Kandam raggiungono la costa orientale del Madagascar.

Espansione dell'Impero Romano e del Kumari Kandam fino al 95 d.C.

Espansione dell'Impero Romano e del Kumari Kandam fino al 95 d.C.

98: il 27 gennaio l'imperatore Tito muore a 58 anni e 28 giorni di età, e gli succede il genero Traiano. Tito viene immediatamente divinizzato, e subito nasce il mito dell'"Optimus Princeps". Svetonio lo chiama « la Delizia del Genere Umano », gli scrittori cristiani lo esaltano per non aver scatenato persecuzioni contro i seguaci di Gesù, e circola la leggenda secondo cui, al termine di una giornata in cui non ha avuto occasione di fare del bene, egli avrebbe esclamato: « Ecco una giornata buttata via! »

100: definitiva redazione in lingua sanscrita del poema nazionale indù Ramayana (letteralmente "il viaggio di Rama"), attribuito al poeta Valmiki. In esso si narra la storia di Rama, una delle incarnazioni del dio Visnù, sovrano ideale e guerriero valoroso, la cui fedelissima sposa Sita viene rapita dal re dei demoni, Rhavana, che la trascina nell’isola di Kumara. Allora Rama e suo fratello Lakshmana si alleano con i Vanara, una specie di uomini-scimmia guidati dal valoroso Hanuman, e costruiscono un ponte che collega l’estremità meridionale dell’India con Kumara. L’esercito affronta l’armata dei demoni e Rhavana viene ucciso in duello da Rama, che torna vittorioso nella sua capitale Ayodhya e viene incoronato re. Evidentemente Kumara è la terra di Kumari Kandam, e Rhavana è da identificarsi con il sovrano Tamil Ruvanaya, ultimo del Terzo Sangam; la fine di quest'ultimo viene attribuita da Valmiki alla guerra portata da Rama. I demoni di cui parla il poema sono i Tamil del Kumari Kandam, considerati nemici acerrimi dagli Indù, che li chiamano anche Naga ("cobra"), per via del dio cobra da essi un tempo adorato.

101-106: Traiano conquista la Dacia per coprirsi le spalle nei confronti delle nuove, progettate spedizioni verso l'Africa (durante l'ultima parte del regno di Tito, i Daci avevano messo a ferro e fuoco la Mesia).

103: i catamarani del Kumari Kandam si spingono fino all'isola di Giava. Ad Alessandria d'Egitto viene edificato il primo stupa buddista.

105: il mercante romano Diogene si spinge via mare fino a Rhapta, un lontano emporio sulla costa dell'attuale Tanzania, presso l'odierna città di Mitwara, non distante dal confine col Mozambico, da dove marcia per venticinque giorni nell’interno del continente, fino a due grandi laghi dietro i quali si ergono imponenti le montagne innevate da dove secondo lui sorge il Nilo. Egli chiama "Monti della Luna" le vette innevate dei Monti Meru e del Kilimangiaro, "Lago della Luna" il Lago Vittoria e "Altopiano della Luna" tutta l'area dell'attuale Parco nazionale del Serengeti. Questa spedizione permette ai Romani di aprire una nuova via commerciale diretta con l'Africa Nera.

106: Rabbel II, ultimo re dei Nabatei, nell'Arabia settentrionale, muore senza eredi diretti e Traiano occupa il suo regno con un pretesto. La splendida città di Petra diventa capitale della nuova provincia di Arabia Petrea.

110: Traiano avanza da Petra nell'Arabia nordoccidentale e conquista la città di Dedan, oggi Al-'Ula, capitale dei Laianiti e snodo fondamentale sulla Via dell'Incenso, circa 110 km a sudovest di Tema e 380 km a nord di Yathrib (Medina). L'imperatore però rinuncia a penetrare ulteriormente nell'Arabia Deserta a causa della guerriglia scatenata contro di lui dalle tribù beduine, preferendo stipulare vantaggiosi trattati commerciali con i sovrani arabi.

111: il 25 dicembre muore Re Vasabha del Kumari Kandam, dopo un regno durato ben 44 anni, che ha visto il suo regno trasformarsi in un grande impero marittimo. Gli succedono il figlio Vankanasika Tissa e poi, nel 113, il nipote Gajabahu I.

115-117: campagna di Traiano contro il regno di Axum: la grande città etiope esportatrice di avorio, carapaci di tartaruga, oro e smeraldi viene conquistata dopo un lungo assedio, e le truppe romane penetrano nell'acrocoro etiopico, creando la nuova provincia di Etiopia. La campagna sembra risolversi in uno splendido successo, tanto che l'imperatore giunge fino sulla costa somala e comincia addirittura a progettare la conquista dello stesso Kumari Kandam, quando una vasta ribellione giudaica alle sue spalle mette in subbuglio Egitto e Palestina. Traiano è costretto a rientrare in Egitto, mentre il suo esercito si attarda ad assediare la città etiope di Bahar Dar, che resiste vittoriosamente agli attacchi dei legionari romani.

117: l'8 agosto Traiano muore ad Alessandria d'Egitto, mentre sta preparando una nuova campagna contro l'Etiopia, e sua moglie Giulia Flavia lo convince ad adottare in extremis come figlio ed erede il suo parente Elio Adriano, che di Giulia Flavia è stato amante. Adriano preferisce ritirarsi dall'Etiopia, giudicando le nuove conquiste indifendibili, mentre mantiene un ferreo controllo sulla Via dell'Incenso e sull'Arabia Felix, che egli visita personalmente.

120: un catamarano del Kumari Kandam sbarca per la prima volta sulla costa dell'Australia, ma giudica quella terra improduttiva e la abbandona.

121: viene costruito il primo stupa buddista a Roma. La flotta romana si dota di catamarani sul modello di quelli Tamil.

125: i coloni Tamil cominciano a popolare il Madagascar, che così diventa la terza nazione tamiliana dopo il Kumari Kandam e l'India meridionale, e nella loro lingua lo chiamano Ulakin Ellai, cioè "Confine del Mondo" (questo nella HL è anche il significato della parola malese "Madagascar").

128: costruzione di fondaci romani nelle principali città costiere dell'India occidentale. Adriano scambia ambasciatori con l'imperatore Kushano Kanishka I il Grande (127-147).

130: l'imperatore Adriano fa costruire in Egitto la città di Antinopoli, sul Mar Rosso, in onore del suo favorito Antinoo, bellissimo giovane che si è suicidato offrendo la sua vita per la salute dell'imperatore. Antinopoli diventa la principale porta del commercio romano con l'Arabia Felix, l'Africa nera e il Kumari Kandam.

140: Antonino Pio, figlio adottivo e successore di Adriano, istituisce la provincia romana di Azania sulla costa dell'attuale Tanzania, facendone una base per il commercio degli schiavi. Gli schiavi e i gladiatori neri sono molto apprezzati a Roma per la loro forza.

145: storica missione diplomatica inviata dall'imperatore romano Antonino Pio in Cina. La cronaca cinese dell'Hou Hanshu descrive lo scambio di merci con il Da Qin (nome cinese dell'Impero Romano): « Cose preziose dal Da Qin sono fini vesti in cotone, eccellenti tappeti di lana, profumi di ogni sorta, pani dolci, pepe, zenzero e sale nero. »

150: l'astronomo e geografo egiziano Claudio Tolomeo (100-175) e lo storico greco Arriano di Nicomedia (95-175) includono ampie descrizioni del Kumari Kandam nelle loro opere.

155: il poeta Tamil Ilango Adigal ("Principe Venerabile", probabilmente uno pseudonimo), parente di Re Bhatika Tissa, compone il "Silappadhikaram", una delle maggiori epopee della letteratura Tamil, composta di 5270 versi. Essa racconta le avventure della bellissima Kannagi che, dopo aver perso il marito per un errore giudiziario al la corte del re Pandya, sfoga la propria vendetta sui suoi sudditi.

157: Montano, neoconvertito al cristianesimo originario della Cappadocia, comincia a predicare insieme a Priscilla e a Massimilla una versione sincretistica del messaggio evangelico, commista ad alcuni elementi buddisti. Tra l'altro egli predica che l'inferno non è eterno, ma i dannati, dopo un tempo più o meno lungo di permanenza nella Geenna, si reincarnano e devono nuovamente guadagnarsi il Paradiso. Siccome durante il lungo periodo del Principato Adottivo (68-180) il cristianesimo è sostanzialmente tollerato dalle istituzioni, il Montanismo si diffonde in tutto l'Impero, venendo bollato dal cattolicesimo romano come un'eresia.

161: nelle "Metamorfosi" del romanziere romano Apuleio (125-170) compare per la prima volta nella lingua latina l'espressione « Namastaeas », dal sanscrito "mi inchino a te", tipica espressione di saluto del subcontinente indiano.

162: Marco Aurelio, genero, figlio adottivo e successore di Antonino Pio, invia suo fratello adottivo e coimperatore Lucio Vero a combattere contro i predoni dell'Arabia Deserta che assaltano i possedimenti romani in Arabia Felix, mettendo a rischio le vie commerciali con il Lumari Kandam. Lucio Vero sconfigge più volte gli Arabi ma muore nel 169, e le sue truppe, tornate nel bacino del Mediterraneo, vi diffondono la peste.

172: primi scontri tra navi romane e catamarani del Kumari Kandam al largo della Somalia: le due potenze, fin qui alleate, cominciano a percepirsi come rivali per il controllo delle vie commerciali attraverso l'Oceano Indiano.

180: alla morte di Marco Aurelio sale al trono suo figlio Commodo, che bada più ai giochi gladiatori che al governo dell'Impero (si dice in effetti che sia figlio illegittimo di un gladiatore). Egli riprende tra l'altro le persecuzioni contro i cristiani perchè si rifiutano di riconoscerlo come dio in terra oltre che come sovrano. Ha fine l'età del massimo splendore dell'Impero Romano.

190: il poeta Tamil Sīthalai Sāttanār alla corte del Re Kanittha Tissa scrive il "Manimekalai", seguito del "Silappadhikaram" in ben 30 canti, che racconta la conversione al buddismo del Kumari Kandam.

195: Settimio Severo riconquista la città di Axum.

208-211: Prima Guerra Taprobanica, combattuta da Settimio Severo contro le truppe del Kumari Kandam, per la conquista della Somalia. L'imperatore muore il 4 febbraio 211 a Mosyllum di febbre gialla, e gli succedono i due figli Lucio Settimio Bassiano detto Caracalla e Publio Settimio Geta. I due concludono la pace con il Re Tamil Voharika Tissa, e l'anno dopo Caracalla fa eliminare il fratello per restare unico sovrano.

213: il famoso apologeta cristiano Tertulliano (155-230) si converte al Montanismo.

218: dopo l'assassinio di Caracalla, viene elevato al titolo imperiale Sesto Vario Avito Bassiano, figlio di Giulia Domna, sorella della moglie di Settimio Severo. Quest'ultimo si converte al buddismo (è il primo imperatore romano seguace del Buddha), assume il nome di Marco Aurelio Gotamio (da Gautama, nome secolare dell'Illuminato) e tenta di imporre la sua religione in tutto l'impero, dichiarando Giove "falso dio". Ciò suscita una violenta opposizione da parte dei senatori legati alle antiche tradizioni romane, che considerano il buddismo un culto straniero ed estraneo. Il misticismo del sovrano, che passa ore a meditare anziché occuparsi degli affari di stato, gli attirano la derisione da parte del popolo di Roma e la riprovazione dei cristiani, i quali rifiutano l'idea della reincarnazione. Alla fine il giovane sovrano viene assassinato dai suoi pretoriani l'11 marzo 222 ed il buddismo è espulso dal Pantheon romano e relegato a filosofia orientale. Gli succede il cugino Alessandro Severo.

226: Ardashir, della Casa di Sasan, rovescia l'ultimo sovrano dei Parti Artabano IV, approfittando della spaventosa crisi in cui è piombata la Persia, tagliata fuori dalle grandi rotte verso l'Estremo Oriente dopo che i Romani si sono affacciati sull'Indiano. Nascita dell'Impero Sasanide.

237: salito al trono dopo l'assassinio di Alessandro Severo, Massimino il Trace, primo imperatore romano di origini barbare, compie vittoriose campagne sul confine danubiano e poi scatena la Seconda Guerra Taprobanica, sognando di conquistare la Somalia ed usarla come trampolino di lancio per invadere il Kumari Kandam, eliminato il quale Roma potrebbe commerciare direttamente con le Indie Orientali e con la Cina. La guerra si risolve però in un disastro militare, Massimino è eliminato dai suoi stessi soldati e sostituito con Gordiano III.

244: Filippo, nativo di Ma'rib, sconfigge l'imperatore Gordiano III ed è il primo Augusto originario della lontana Arabia Felix. Governerà fino al 249, quando verrà rovesciato da Decio. Secondo Giovanni Crisostomo ed Eusebio di Cesarea, Filippo è anche il primo imperatore romano di religione cristiana.

250: il Re Tamil Sangha Tissa I attacca in forze la Birmania e riduce a sue vassalle le città-stato Pyu di Sri Ksetra, Beikhtano-mio e Bagan, sulla rotta commerciale terrestre verso la Cina.

255: Mani, il fondatore del Manicheismo, afferma che i quattro stati più potenti del mondo sono Roma, la Persia, la Cina e il Kumari Kandam.

Shapur I cattura Valeriano in Arabia Felix

Shapur I cattura Valeriano in Arabia Felix

260: Shapur I, Shah di Persia e figlio di Ardashir, attacca in forze l'Oman in mano al Kumari Kandam e, dopo averlo conquistato, tenta di sloggiare anche i Romani dallo Yemen, in modo da riconquistare le rotte verso l'Estremo Oriente. L'imperatore romano Valeriano accorre in Arabia Felix per difendere quella terra, ma viene sconfitto e catturato da Shapur I, che fa scolpire il proprio trionfo nei rilievi a Istakhr, vicino a Persepoli. Valeriano morirà in prigionia.

265: Gallieno, figlio di Valeriano che gli è succeduto al trono, essendo tenuto impegnato dai Germani sul fronte renano e danubiano, affida il governo della sezione orientale dell'impero romano a Settimio Odenato, sovrano del regno di Najran, cliente dei romani. Questi assolda truppe tra i beduini arabi, attacca i Persiani, riconquista Ma'rib, Aden e l'Hadramaut, quindi si spinge nell'Oman e assedia lo stesso imperatore sasanide Shapur I nella città di Musqat (Mascate). Per questo  è insignito del titolo di "corrector totius Orientis", con giurisdizione su buona parte delle province romane orientali. Per merito delle sue vittorie i Persiani sono costretti a sgomberare l'Arabia Felix, anche se conservano il controllo dell'Oman, nonostante ben due spedizioni punitivi guidate da Jettha Tissa I, sovrano del Kumari Kandam.

267: Odenato è assassinato da un parente, ed allora sua moglie Zenobia (vero nome Bath-Zabbai) assume il titolo di Regina d'Arabia, si insedia ad Aden e controlla tutti i possessi romani in Arabia e la vicina città di Axum in Etiopia. Il suo colpo di mano riesce perchè gli Augusti Gallieno e Claudio II sono tenuti impegnati dai Goti in Occidente, mentre i Tamil sono occupati dalla guerra con i Sasanidi.

271: il nuovo imperatore romano Aureliano decide di chiudere i conti con Zenobia, sconfigge il suo generale Zabdas, riconquista l'Arabia Felix e assedia la regina araba ad Aden. Essendo stato ferito in battaglia, Aureliano propone a Zenobia un resa che la lascerebbe sostanzialmente al suo posto in cambio della sua sottomissione a Roma, ma la superba regina rifiuta, sperando nell'arrivo di rinforzi persiani dall'Oman. Dopo aver comprato a peso d'oro la neutralità dei Sasanidi e delle tribù arabe del deserto, Aureliano decide allora l'attacco frontale ad Aden. Zenobia e suo figlio Vaballato fuggono a dorso di dromedario verso l'Oman, ma sono catturati dalla cavalleria leggera romana e riportati ad Aden, che nel frattempo si è arresa ad Aureliano. I due sconfitti sono inviati a Roma, ma Vaballato muore durante il viaggio, mentre a Zenobia tocca l'onta di sfilare dietro il carro di Aureliano durante il suo trionfo. Aureliano però si mostra di nuovo magnanimo, e le consente di ritirarsi a vita privata in una villa di Tivoli. Zenobia diventa l'amante di un senatore e partecipa fino alla morte alla vita mondana della capitale romana.

284: Diocleziano prende il potere e pone fine a cinquant'anni di anarchia militare nell'Impero Romano.

296-298: Galerio, Cesare di Diocleziano, per ordine di questi combatte la Terza Guerra Taprobanica, che si risolve in un grande successo. Gran parte della Somalia è ridotta a provincia romana, il Kumari Kandam conserva solo alcune piazzeforti in Africa, oltre ovviamente all'Ulakin Ellai (il nostro Madagascar). Tuttavia Diocleziano se ne guarda bene dall'attaccare direttamente il Kumari Kandam, impegnato com'è a riformare un impero che ha ereditato quasi al collasso.

300: le colonie Tamil nell'Ulakin Ellai (il Madagascar) si erigono a stati indipendenti, anche se formalmente riconoscono la sovranità del Kumari Kandam. La città principale dell'isola è Madurai, presso la nostra Antananarivo.

303-311: grande persecuzione ordinata da Diocleziano contro tutti coloro che non accettano di seguire il culto di stato del Sol Invictus, e in particolare contro cristiani, ebrei e buddisti. La persecuzione si rivela controproducente perchè ormai il 10 % della popolazione dell'impero è cristiana, e il 5 % buddista (il buddismo è diffuso soprattutto in Egitto e in Siria).

313: con l'Editto di Milano, Costantino (la cui madre Elena è cristiana) concede libertà di culto ai seguaci di Gesù. Il suo collega orientale Licinio è costretto ad estendere l'editto alla sua metà dell'Impero, ma concede anche l'Editto di Pelusio che concede libertà di culto ai buddisti (pare che egli stesso sia di religione buddista).

322: una spedizione commerciale romana in cerca di nuovi mercati giunge nell'attuale Natal.

324: nella Battaglia di Adrianopoli Costantino sconfigge Licinio e riunifica l'impero nelle sue mani, ma non abroga l'Editto di Pelusio.

350: proprio mentre i Germani cominciano a premere con forza sempre crescente contro il confine romano del Reno e del Danubio, anche il Kumari Kandam subisce una sorta di "invasione barbarica" a partire da due direzioni. Da nord Mayurasharma, della casa di Kadamba, sovrano del Deccan (nell'odierno distretto del Kannada Settentrionale), occupa prima la città di Chennai e poi il Kumari Kandam settentrionale, accolto a braccia aperte dalla minoranza Sinhala; da est invece giungono gli Austronesiani provenienti dall'Indonesia, che anziché dirigersi verso il nostro Madagascar, occupano la sezione meridionale dell'isola-continente, fin qui quasi spopolata per via della fitta giungla equatoriale che la ricopre. L'etnia austronesiana principale sull'isola è quella dei Merina, che fondano la città di Antananarivo ("la Città dei Mille").

353: viene compilato il Dipavamsa, prima grande opera storica di ispirazione buddista del Kumari Kandam, messa per iscritto in un monastero della città di Anuradhapura. Il Dipavamsa servirà da fonte per un'altra grande cronaca buddista, il Mahavamsa.

378: lo storico della tarda latinità Ammiano Marcellino (325-391) scrive il "De Bello Taprobanico", nel quale descrive la lunga rivalità commerciale tra Roma ed il Kumari Kandam.

383: Chandragupta II, detto Vikramaditya ("Sole del Potere"), sovrano dell'Impero Gupta, si allea con il regno del Kumari Kandam, dando sua figlia Prabhavatigupta in sposa al re Upatissa I, onde cercare di frenare l'invasione dei Kadamba. Egli deve ritirare quasi tutte le guarnigioni Tamil dalle colonie rimaste, onde difendere l'integrità del proprio regno, minacciato in casa sua.

384: trattato di pace tra Teodosio I e lo Shah sasanide Shapur III: i due si dividono l'Arabia in sfere di influenza. Il Regno dei Ghassanidi, l'Higiaz e l'Arabia Felix vanno ai Romani, mentre il Regno dei Lakhmidi, la costa del Golfo Persico e l'Oman vanno ai Persiani. In modo analogo viene spartita l'Armenia. Questo trattato garantirà un secolo di relativa pace alla penisola arabica.

390: l'imperatore romano Teodosio il Grande promulga l'Editto di Tessalonica, con cui il cristianesimo è elevato a religione di stato dell'impero romano. I buddisti e i montanisti, numerosi in Oriente, sono tollerati ma malvisti.

395: il 17 gennaio Teodosio il Grande muore e divide l'Impero tra i suoi figli Onorio, cui tocca l'Occidente, e Arcadio, cui tocca l'Oriente. Meroe, Axum, l'Azania e l'Arabia Felix entrano a far parte dell'Impero Romano d'Oriente.

400: prime attestazioni, nella letteratura Tamil, del mito di un uccello colossale vivente nella giungla del Kumari Kandam meridionale; tale leggenda darà vita a quella araba dell'Uccello Roc.  Il mito si sarebbe formato perchè in Persia e in Arabia vengono esportate con il nome di "piume di Roc" le gigantesche fronde della palma da rafia, dall'aspetto molto simile a quello delle penne degli uccelli.

421: lo Shah sasanide Bahram V perseguita i cristiani dell'Arabia orientale dopo il tentativo di alcuni di loro di dare alle fiamme il Tempio del Fuoco di Asich, in Oman. L'imperatore romano d'oriente Teodosio II decide allora di inviare un grande contingente militare in Arabia Meridionale, da sempre contesa dalle due potenze confinati, al comando del magister militum Ardaburio, il quale sconfigge il generale persiano Narsete e saccheggia l'Oman, assediando della fortezza frontaliera di Sabath. Bahram, visto in pericolo il predominio persiano sull'Oman, decide di guidare personalmente l'esercito sasanide, ma giunto in Arabia meridionale è messo in difficoltà dalla defezione improvvisa dei suoi alleati Lakhmidi. Comunque la superiorità numerica sasanide e la presenza di elefanti da guerra impauriscono i Romani: Ardaburio ordina di levare l'assedio, e Bahram V a sua volta mette sotto assedio Cana e muove verso Aden, ma è fermato dal generale romano Procopio; nel frattempo Ardaburio sconfigge la guardia personale dello Shah, i cosiddetti Immortali, e impone la pace al sovrano sasanide.

436-463: dopo la morte del Re Tamil Mittasena, il Kumari Kandam è governato da una dinastia indoeuropea, fino a che il settimo ed ultimo di questi sovrani, Pithiya, è sconfitto dal principe Tamil Dhātusena.

451: la Chiesa Ortodossa Kumarese non accetta le conclusioni del Concilio di Calcedonia e si separa dalla comunione con le chiese greca e latina. La divisione dura fino ad oggi.

476: Odoacre depone l'ultimo imperatore romano d'occidente ed invia le insegne imperiali a Costantinopoli.

480: la provincia romana di Azania è definitivamente abbandonata perchè troppo remota, ma l'influenza romana su quei territori si fa sentire fino ad oggi.

483-540: vita di Bodhidharma, monaco buddista Tamil, ritenuto primo patriarca del Buddhismo Chán (Zen in Giappone), ed ideatore, secondo alcune tarde leggende, lo stile di combattimento di Shàolínquán.

502: lo Shah persiano Kavadh I, che è costretto a pagare un pesantissimo tributo agli Unni Eftaliti, chiede in prestito del denaro all'Imperatore d'Oriente Anastasio, ma al rifiuto di questi gli dichiara guerra: con una campagna fulminea, saccheggia tutta l'Armenia e l'Arabia Felix, espugnando la città di Teodosiopoli, oggi Ta'izz, dopo tre mesi di assedio. Anastasio prepara subito quattro eserciti per soccorrere la provincia di Arabia Felix, ma essi vengono sconfitti agevolmente dall'esercito di Kavadh. Il protrarsi del conflitto contro gli Eftaliti convince però Kavadh I a concludere la pace con l'Impero Romano d'Oriente. La tensione tra i due imperi tuttavia cresce in seguito alla decisione dell'Imperatore Anastasio di fortificare Cana e le altre città di frontiera.

524: il re arabo Dhū Nuwās, di religione ebraica, occupa l'Arabia Felix e perseguita i cristiani, massacrando la comunità cristiana di Najrān come rappresaglia per le persecuzioni bizantine contro gli ebrei. L'imperatore bizantino Giustino I invia in Arabia il generale Flavio Ipazio che riconquista Ma'rib e ricaccia Dhū Nuwās nel deserto. Secondo molti musulmani sarebbe lui la persona maledetta nel Corano per aver bruciato vivi i credenti (Sura 85, 4-8).

527: morto Giustino I, diventa imperatore suo nipote Giustiniano, il quale riorganizza l'esercito di stanza in Arabia. Siccome i Persiani hanno tentato di convertire alla religione di stato del loro impero, lo Zoroastrismo, alcune tribù arabe cristiane, Giustiniano nomina magister militum per Arabiam il suo generale Belisario, e lo invia nello Yemen a "dissuadere" i Sasanidi. La scelta si rivela indovinata: Belisario dà prova del suo valore sconfiggendo, grazie alla sua superiore abilità tattica, l'esercito sasanide nella Battaglia di Moscha del 530. Allora i Persiani sferrano una grande offensiva sperando di impadronirsi di Ma'rib: ma, pur infliggendo una sconfitta a Belisario presso Cana nel 531, si ritirano con pesanti perdite senza aver espugnato alcuna città. Dopo la morte di Kavadh I, suo figlio Cosroe I incontra presso il fiume Eufrate degli ambasciatori bizantini, con cui firma una pace eterna, che mantiene lo status quo antecedente alla guerra. I continui scontri però indeboliscono le due potenze, e finiranno per favorire l'ascesa degli Arabi.

535: a causa di un terremoto crolla la grande diga di Ma'rib, costruita per raccogliere le acque del Wādi Dana che consentiva all'uomo la sopravvivenza in quel territorio altrimenti semiarido. Questo è un gravissimo colpo per la provincia Romana di Arabia Felix, che comincia a decadere.

Le rovine della città romana di Ma'rib

Le rovine della città romana di Ma'rib

540: Giustiniano sfrutta la pace con i Persiani per riconquistare l'Africa Settentrionale e l'Italia, ma gli Ostrogoti convincono Cosroe I a tradire i patti e ad invadere l'Arabia Felix, conquistando Ma'rib, già provata dal crollo della diga, e deportandone la popolazione in Persia. Giustiniano allora richiama dall'Italia il suo generale migliore, Belisario, e lo spedisce in Arabia meridionale. La guerra durerà sino al 545, quando Belisario riconquisterà lo Yemen e firmerà con Cosroe I una pace di cinquant'anni.

570: alla Mecca nasce Abū l-Qāsim Muhammad ibn 'Abd Allāh ibn 'Abd al-Muţţalīb al-Hāshimī, meglio noto come Maometto.

576: Cosroe I si rimangia di nuovo la parola, invade l'Arabia Felix e saccheggia Ma'rib, ma è costretto a ritirarsi con pesanti perdite dopo una sconfitta inflittogli dal generale Giustiniano. I Bizantini sfruttano il momento favorevole penetrando profondamente nel territorio dell'Oman persiano e saccheggiandolo, ma la loro avanzata è fermata dal generale sasanide Tamkhusro, la cui inattesa vittoria spinge lo Shah a rifiutare le proposte di pace bizantine. Tiberio II decide di rimuovere dal comando Giustiniano e di sostituirlo con Maurizio, che si distingue subito in battaglia saccheggiando l'Oman e il Regno dei Lakhmidi. Cosroe apre di nuovo i negoziati di pace, ma muore a inizio 579 mentre le trattative sono ancora in corso, e il suo successore Ormisda IV preferisce proseguire la guerra.

582: Maurizio sconfigge i Sasanidi presso Costantina, oggi Salalah, battaglia in cui Tamkhusro cade. Poco dopo l'Imperatore Tiberio II muore senza eredi e designa quale suo successore proprio Maurizio.

589: il generale persiano Bahram Chobin si rivolta contro lo Shah Ormisda IV, reo di averlo rimosso dal comando. Ormisda viene assassinato in una congiura e gli succede il figlio Cosroe II; allora Bahram si impossessa della capitale Ctesifonte e del trono, costringendo il figlio di Cosroe alla fuga in territorio bizantino. Con l'aiuto militare offertogli da Maurizio, Cosroe riesce a deporre Bahram e a ritornare sul trono di Persia, e per questo, riconoscente nei confronti di Maurizio, Cosroe gli cede più della metà dell'Oman persiano.

590: in compagnia dello zio mercante Abū Tālib, Maometto compie viaggi nello Yemen occupato dai Romani, dove viene a contatto con il cristianesimo nella sua versione gnostica. Nel 595 egli sposa la ricca vedova  e può abbandonare la professione mercantile per dedicarsi interamente alla riflessione spirituale.

602: l'esercito romano, impegnato nei Balcani a contrastare le invasioni di Slavi e Avari, scontento nei confronti di Maurizio, si rivolta all'autorità imperiale e, capeggiato dal centurione Foca, si impossessa della capitale. Foca è acclamato nuovo Imperatore, mentre Maurizio e la sua famiglia sono trucidati. Cosroe II sfrutta l'assassinio del suo benefattore come pretesto per iniziare una nuova guerra contro i bizantini, favorito dalla rivolta del generale romano Narsete contro Foca; Cosroe inoltre ha alla sua corte un pretendente che sostiene di essere Teodosio, il figlio di Maurizio e il legittimo erede al trono, scampato alla strage. Nel 603 Cosroe sconfigge e uccide il generale romano Germano in Mesopotamia, e nonostante l'arrivo di rinforzi dall'Europa conquista le città bizantine una dopo l'altra.

608-652: i discendenti degli indoeuropei che hanno governato il Kumari Kandam nel V secolo tentano di riprendere il potere, rovesciando Re Sangha Tissa II ed iniziando una lunga guerra civile che vede l'isola divisa tra diversi gruppi belligeranti. Il regno decade ed è preda di scorrerie piratesche, con i Pāttya e i Chola dell'India meridionale che tentano di stanziarsi nella sua sezione settentrionale, fino a che il re Tamil Kassapa II riunifica l'isola sotto il suo scettro, trasporta la capitale a Polonnaruwa ed espelle gli invasori stranieri.

610: Foca è deposto ed assassinato da Eraclio, ma nel frattempo i Persiani invadono la Siria e poi l'Anatolia, mentre il generale persiano Shahrbaraz occupa tutto lo Yemen e praticamente espelle i bizantini dalla penisola arabica. Intanto Maometto comincia a predicare la sua nuova religione monoteistica.

613-620: i Persiani conquistano la Siria, la Palestina e l'Egitto, distruggendo tutte le chiese cristiane compreso il Santo Sepolcro, mentre gli Avari e gli Slavi ne approfittano per invadere i Balcani, portando l'Impero romano sull'orlo del collasso. Eraclio, disperato, pensa di spostare la capitale a Cartagine, ma viene convinto dal Patriarca a rimanere a Costantinopoli e a lottare fino alla fine per cacciare gli invasori persiani dalle sue terre.

621: Eraclio, dopo aver chiesto in prestito del denaro alla Chiesa, lancia una controffensiva che assume i caratteri di una Guerra Santa. Nel Caucaso infligge una sconfitta ai Persiani sotto il comando di Shahrbaraz, negozia una tregua con gli Avari e mette in fuga l'esercito persiano comandato da Cosroe in persona a Ganzaca in Atropatene.

622: i Quraysh, il clan tribale della Mecca che lucra vantaggiosamente sui pellegrinaggi degli Arabi politeisti, tentano di assassinare Maometto, che con una settantina di correligionari fugge a Yathrib, trecentoquaranta chilometri a nord della Mecca. Essa si chiamerà in seguito Madīnat al-Nabī, ("la Città del Profeta", da cui Medina). È l'Egira ("emigrazione"), che segnerà il primo anno del calendario islamico.

625: il poeta Tamil Dandin, sulla cui vita non si hanno notizie precise, se non che vive nelle colonie Tamil dell'India meridionale, pubblica due opere fondamentali. il "Kāvyādarça" ("Trattato di poetica"), il più antico saggio letterario del Kumari Kandam, e il "Daçakumāracarita", un romanzo scritto in età giovanile che è stato definito "il Decamerone Tamil" per la descrizione dell'ambiente sociale popolano fatto di furbastri, ladruncoli, imbroglioni e prostitute.

627: Eraclio stringe alleanza con Aggabodhi III, sovrano del Kumari Kandam, e lancia un'offensiva contro la Mesopotamia, dove infligge una decisiva e schiacciante sconfitta ai Persiani nella Battaglia di Ninive. Il 4 gennaio 628 saccheggia il grande Palazzo di Cosroe a Dastagird, arrivando ad assediare la capitale sasanide Ctesifonte e recuperando la Reliquia della Vera Croce, trafugata dai Persiani. Intanto un'armata bizantina al comando del fratello di Eraclio, Teodoro, sconfigge il generale persiano Shahin e riconquista lo Yemen e tutto l'Oman. Prostrato da tutte questa disfatte, Cosroe è eliminato da una congiura e gli succede il figlio Kavadh II, che firma un umiliante trattato di pace con i bizantini, accettando di ritirarsi da tutti i territori occupati. Eraclio ha trionfato e può ricostituire l'unità del suo impero. Ma già un'altra minaccia si affaccia al suo orizzonte.

630-632: Maometto marcia sulla Mecca e la conquista, quindi sottomette tutto il resto dell'Higiaz. Colui che sarà ricordato semplicemente come "Il Profeta" muore a Medina l'8 giugno 632.

633: con la "Guerra della Ridda" Abū Bakr, primo Califfo ("Successore"), conquista di fatto l'intera Penisola arabica, espellendo nuovamente, e stavolta definitivamente, i bizantini dallo Yemen e dall'Oman. Subito dopo le truppe islamiche penetrano in Arabia Petrea ed in Palestina con tre colonne di 3.000 uomini ciascuna; il patrizio Sergio, comandante militare locale, resta sul campo. Di fronte alla nuova invasione Eraclio invia un esercito al comando del fratello Teodoro,  che aveva già riconquistato lo Yemen, ma il 30 luglio del 634 questi riporta una sconfitta devastante presso Ajnādayn, a sudovest di Gerusalemme, ad opera del generale Khālid ibn al-Walīd, detto "la Spada di Allah". Il 10 settembre 635 anche Damasco apre le porte a Khālid, ed Eraclio è costretto a sgomberare la Palestina e la Siria. Nel 638, dopo sette mesi d’assedio, anche Gerusalemme si arrende ai musulmani. Intanto l'ultimo Shah Sasanide Yazdgard III è stato sconfitto nel febbraio del 657 nella Battaglia di al-Qādisiyya: inizia anche la conquista islamica della Persia.

640: l'Egitto apre le porte al generale arabo 'Amr ibn al-'Ās: i cristiani montanisti e i buddisti che lo abitano, a lungo perseguitati dai bizantini, preferiscono obbedire al califfo musulmano piuttosto che all'imperatore di Bisanzio, e ciò spiega la rapida caduta in mani arabe di gran parte dei territori bizantini. Nel 642 Alessandria d'Egitto si arrende agli Arabi, e poco dopo anche la Nubia cade in mani musulmane. Invece Axum ne approfitta per rendersi nuovamente indipendente sotto il re Ashama ibn Abjar detto "il Restauratore", citato anche dalle fonti arabe, che conserva la religione cristiana, e la conserverà fino al presente. Anche Zanzibar, rimasto tagliato fuori dall'Impero Bizantino, si erige a stato indipendente. L'impero bizantino è ridotto all'Anatolia, ai Balcani e ai possedimenti italiani ed africani (anche Cartagine cadrà in mani arabe nel 692).

651: con la morte dell'ultimo Shah Yazdgard III, l'Impero Sasanide cessa di esistere ed è inglobato nel Califfato arabo. I musulmani costituiscono una barriera impenetrabile, e così i bizantini e in generale i popoli del Mediterraneo restano isolati dai lucrosi commerci con il Kumari Kandam. L'imperatore bizantino Costante II (630-668) decide allora di aprire una via di comunicazione terrestre che parte dalle piazzeforti bizantine in Crimea, passa a nord del Mar Caspio ed arriva fino in India, giungendo così a commerciare con il Kumari Kandam attraverso il porto di Chennai.

663: il Re Dappula I autorizza la predicazione dei Manichei nel Kumari Kandam. Egli inoltre scambia ambasciatori con il Califfo Muhāwiya ibn Abī Sufyān, fondatore del Califfato Omayyade.

700: si diffonde nel mondo arabo-musulmano il mito dell'Uccello Roc, un animale mitologico dal piumaggio bianco e con 18 metri di apertura alare, in grado di sollevare anche elefanti, i cui luoghi di nidificazione sarebbero le montagne del Kumari Kandam. Si ritiene che il termine "Roc" sia un'abbreviazione storpiata proprio di (Kuma) RIK(andam).

750-1070: è il cosiddetto "Medioevo Kumarese", un'epoca di stagnazione del quale non restano molte testimonianze scritte.

770: anche nel Kumari Kandam si forma una nutrita comunità musulmana.

871: Aditya, figlio di Vijayalaya e signore dei Chola nell'India meridionale, si ribella ai Pallava di cui era vassallo; uccidendo Re Aparajita egli pone fine a tale dinastia facendo dei Chola la forza egemone nell'India del Sud. Per fermare l'espansione dei Chola i Pandya, altra dinastia del Deccan, si coalizzano con Sena II, Re del Kumari Kandam, ma ottengono solo risultati parziali.

907-950: regno del Re Chola Parantaka, che porta la dinastia Chola all'acme della sua potenza, sconfigge il Re Tamil Kassapa V e riduce il Kumari Kandam a un suo vassallo.

985-1014: il sovrano Chola Rajaraja il Grande si proclama anche Re del Kumara Kandam ed estende la propria influenza fino a Malacca e a Sumatra.

950: il poeta Nakkirar compone l'"Iraiynar Kalviyalurai", il poema epico nazionale Tamil.

1010: l'erudito persiano Al-Biruni (973-1048) visita il Kumari Kandam, indicandolo con il nome di Saladib, dal sanscrito Salabha, "Isola ricchissima". A partire da questa citazione viene scritta la favola persiana "I Tre Principi di Saladib". Inoltre con questo nome il Kumari Kandam è citato più volte nelle favolose avventure di Sinbad il Marinaio, leggendario navigatore originario di Bassora (Iraq) che è tra i protagonisti delle "Mille e Una Notte" (tra le sue imprese, anche un volo appeso alle piume dell'Uccello Roc).

1070: Vijayabahu I, re del Kumari Kandam, sconfigge gli invasori Chola e riunisce il subcontinente sotto il suo dominio. Per l'isola inizia un momento di grande splendore.

1120: scambio di ambasciatori tra Suryavarman II, sovrano dell'Impero Khmer in Indocina, e il Kumari Kandam.

1131: l'erudito Tamil Adiyarkkunallar scrive un grande commento ai poemi epici "Silappatikaram" e "Manimegalai"; tale commento rappresenta anche una preziosa fonte di informazioni per la storia del Kumari Kandam.

1153: sale al trono Parakramabahu I il Grande, nipote di Vijayabahu I, che porta il Kumari Kandam al culmine della sua potenza, sostituendo l'impero dei Chola. Sotto il suo regno fioriscono l'agricoltura ed i commerci, grazie anche alla realizzazione di avanzati bacini di irrigazione volti a non sprecare neanche una goccia dell'acqua piovana; tali bacini ancora oggi forniscono l'acqua per le coltivazioni a terrazza dell'isola, e grazie ad essi il Kumari Kandam è completamente autosufficiente dal punto di vista agricolo. Il maggiore di questi bacini è il Parakrama Samudraya o "Mare di Parakrama", ampio al punto da essere spesso confuso con l'oceano, dato che, data la sua ampiezza, da una delle rive è impossibile vedere quella opposta.

Statua di Parakramabahu I il Grande

Statua di Parakramabahu I il Grande

1159: Parakramabahu I conquista le isole Maldive, atolli di fronte alla costa occidentale del Kumari Kandam, ne scaccia i commercianti arabi che vi si sono insediati e vi importa il buddismo.

1162: la disponibilità di braccia guerriere spinge Parakramabahu I a una politica aggressiva; egli rifonda l'impero oltremare di mille anni prima riconquistando prima l'India meridionale e poi le isole Andamane.

1170: Parakramabahu I rioccupa parte della Somalia ed alcune zone costiere della Birmania.

1175: Parakramabahu I conquista anche l'isola di Zanzibar, sottraendo pure essa agli Arabi: i colonizzatori Tamil si mischiano con le popolazioni native bantu e con i discendenti dei coloni romani, dando origine alla cultura Swahili, in cui si fondono tratti africani, mediorientali e Tamil, come dimostra la stessa lingua Swahilie, essendo caratterizzata da una struttura grammaticale marcatamente bantu e da un vocabolario ricco di termini di derivazione Tamil.

1186: morte di Parakramabahu I, gli succede il nipote Vijayabahu II. Subito però il regno del Kumari Kandam comincia a decadere.

1215: approfittando del declino del Kumari Kandam, i Sinhala stanziati nel nord dell'isola fondano un loro stato indipendente a maggioranza induista nella penisola di Jaffna , nell'estremo nord del subcontinente. Tale stato, noto come Regno di Aryacakravarti, sopravvivrà fino al 1624. Ben presto sorgono altri stati Sinhala sulla costa nordorientale dell'isola.

1284: l'invasione da parte del conquistatore indù Chakrawarthi costringe i Tamil a spostare la capitale a Dambadeniya; perdita dell'impero oltremare. La Quarta Sangam continua ad aver sede a Tambapanni.

1289: l'esploratore veneziano Marco Polo rientra dalla Cina in Europa via mare attraverso l'Oceano Indiano, e sbarca anche nel Kumari Kandam, del quale lascia una vivida descrizione nel suo "Milione". Tra l'altro descrive la leggenda dell'Uccello Roc: « V'ha uccelli grifoni, e questi uccelli sono fatti come aguglie e apariscono certa parte dell'anno. È pigliano lo leonfante, e portalo suso nell'àiere, e poscia il lasciano cadere, e quegli si disfà tutto, e poscia si pasce sopra di lui. Ancora dicono, coloro che gli hanno veduti, che l'alie loro sono sì grande che cuoprono venti passi, e le penne sono lunghe dodici passi ».

1347: il viaggiatore berbero Ibn Battuta (1304-1369) visita il Kumari Kandam, vi soggiorna per sette mesi come ospite d'onore del re Bhuvanaikabahu IV, e ne lascia una vivida descrizione nel suo libro di viaggi.

1354: Parâkkamabâhu V sposta la capitale a Gampola e trascorre tutto la durata del suo regno a combattere contro i Sinhala.

1406: Vira Bahu II riporta la capitale del suo regno a Tambapanni, ma uno dei suoi feudatari si proclama re del Kumari Kandam e dà inizio a una guerra civile; non riuscendo a conquistare la capitale della Quarta Sangam, nel 1412 egli fonda un regno Tamil indipendente a Kotte.

1431: l'ammiraglio eunuco cinese Zheng He (1371-1434) piomba nell'Oceano Indiano con una flotta di 300 navi e 27.500 uomini, fa tappa nei porti di Champa (oggi in Vietnam), Giava, Palembang e Calcutta, gettando poi l'ancora nei porti del Kumari Kandam. Approfittando della decadenza del regno, Zheng He ne fa un suo vassallo, e per trent'anni l'isola dovrà pagare pesanti tributi all'imperatore Ming. In seguito la flotta prosegue per l'Arabia e il Mar Rosso, quindi fa ritorno in Cina. Zheng He muore durante il viaggio di ritorno ed è sepolto in mare. Dopo di lui i cinesi cesseranno le loro esplorazioni nell'Oceano Indiano.

1499: il navigatore portoghese Vasco da Gama (1469-1524) raggiunge Zanzibar nel corso della prima circumnavigazione dell'Africa, e lo annette all'impero coloniale portoghese.

1505: il navigatore portoghese Francisco de Almeida giunge nel Kumari Kandam dopo aver circumnavigato l'Africa, e lo trova diviso in cinque regni Sinhala nel nord, due regni Tamil nella parte centrale (con capitali a Tambapanni  e a Kotte) e i Merina austronesiani nell'estremo sud. Questi stati sono in perenne guerra tra loro, e quindi incapaci di difendersi dalle intrusioni straniere. Francisco de Almeida prende allora contatti con il Re Parakramabahu VIII, che regna da Kotte, da lui considerato il maggior sovrano Tamil dell'isola, ed ottiene il permesso di costruire un forte a Galle. Il sovrano scambia ambasciatori con il Re del Portogallo Manuel I e concede ai portoghesi di commerciare liberamente con il suo regno, in chiara funzione antimusulmana.

1520: i portoghesi fortificano la cittadella di Galle, contro la volontà del re Parakramabahu IX, che però è impegnato nella lotta contro i Sinhala e non può fare niente per impedirglielo. A poco a poco i portoghesi conquistano tutta la costa occidentale del Kumari Kandam, fondandovi cittadelle commerciali.

1525: scambio di ambasciatori tra Zahīr ud-Dīn Muhammad detto Bābur ("la Tigre", 1483-1530), fondatore dell'Impero del Gran Moghul, e il Re Parakramabahu IX; quest'ultimo spera di avere dal conquistatore dell'India aiuti contro i portoghesi, ma le sue speranze vanno deluse.

1549: il Re del Kumari Kandam Bhuvanekabahu VII tenta di nuovo di ottenere aiuti da Jalaluddin Muhammad Akbar il Grande (1542-1605), uno dei maggiori sovrani indiani della dinastia Moghul, ma questi non ha nessuna intenzione di inimicarsi i portoghesi, con cui fa buoni affari, e preferisce che questi ultimi si cerchino basi commerciali sul Kumari Kandam piuttosto che in casa sua.

1572: il poema epico nazionale portoghese "Os Lusiadas" di Luís Vaz de Camões (1524–1580) nomina l'isola di Kumari Kandam con il nome di Taprobane: « As armas e os barões assinalados, / Que da ocidental praia Lusitana, / Por mares nunca de antes navegados, / Passaram ainda além da Taprobana... »

1592: il re Vimaladharmasuriya I, della Casa di Dinajara, sposta la propria capitale e la sede della Quarta Sangam verso l'interno dell'isola, nella città di Kandy, più difendibile dagli invasori, nel cui santuario è conservata una reliquia preziosissima per i Tamil, il dente di Buddha.

1597: i portoghesi conquistano il regno di Kotte ed occupano anche la storica capitale di Tambapanni, cui danno il nome di São João de Taprobana, quindi puntano verso la nuova capitale Kandy, ma Vimaladharmasuriya I infligge loro una sconfitta umiliante nella Battaglia di Balana, e la Quarta Sangam è salva. Durante quest'epoca i portoghesi installano come re fantoccio di Tambapanni il governatore dell'India portoghese Dom Jeronimo de Azevedo (1540-1625), che si allea con i Sinhala, si comporta come un tiranno e si fa odiare dai Tamil. Tuttavia i portoghesi costruiscono anche numerose infrastrutture coloniali, tra cui grandi strade per agevolare il trasporto delle spezie. Almeno metà del Kumari Kandam è ormai una colonia di Lisbona, e molti Tamil si convertono al Cristianesimo.

1598: l'isola di Dina Arobi viene occupata dai nederlandesi, che le danno il nome di Mauritius, in onore del principe Maurizio di Nassau.

1600-1700: rimasto fuori dalla sfera di influenza delle grandi potenze europee, l'Ulakin Ellai (cioè il nostro Madagascar) diventa il rifugio ideale per i pirati che depredano le flotte mercantili in transito verso le Indie. Alcuni regni Tamil iniziano a trafficare schiavi con i pirati, ricevendo in cambio oro e armi da fuoco.

1602: il capitano nederlandese Joris van Spilbergen sbarca sull'isola di Kumari Kandam, ed il re Vimaladharmasuriya I gli chiede aiuto contro i Portoghesi, ma la supremazia di questi ultimi nell'Oceano Indiano è ancora schiacciante.

1638: i nederlandesi attaccano le basi portoghesi nel Kumari Kandam, approfittando del fatto che i lusitani hanno perso l'indipendenza a favore degli Asburgo di Spagna. Il Re Rajasinghe II li accoglie a braccia aperte ed inizia una lunga guerra contro gli occupanti.

1656: Tambapanni cade nelle mani dell'ammiraglio nederlandese Adam Westerwolt, e i nederlandesi prendono il controllo di tutte le coste occidentali del Kumari Kandam. Purtroppo, anziché restituirle a Rajasinghe II, essi fanno del Kumari Kandam una loro colonia, e non si dimostrano migliori dei portoghesi: perseguitano i Tamil di religione cattolica, tollerano appena il buddismo, tentano di imporre il calvinismo, favoriscono la minoranza Sinhala contro i Tamil e impongono tasse pesantissime. Nasce intanto la comunità dei Burgher, meticci frutto dell'unione tra nederlandesi e Tamil.

1687: Padre Joseph Vaz, sacerdote oratoriano nativo di Benaulim in India, comincia la sua predicazione sull'isola di Kumari Kandam, praticamente rifondandovi da zero una comunità cattolica nonostante l'opposizione dei nederlandesi calvinisti e della Chiesa Ortodossa Kumarese. Nel 1701 Papa Clemente XI lo nomina primo Arcivescovo Cattolico di Taprobane (questo è rimasto, nell'uso ecclesiastico, il nome latino di Tambapanni).

1698: i Tamil di Zanzibar, per metà buddisti e per metà convertiti al cattolicesimo, respingono un tentativo di conquista da parte del Sultanato dell'Oman, scacciano i portoghesi e si erigono a stato indipendente, che si arricchisce con il commercio di spezie e di schiavi neri.

1711: il 16 gennaio Padre Joseph Vaz muore a Tambapanni in concetto di santità. Papa Giovanni Paolo II lo proclamerà Beato il 21 gennaio 1995.

1715: i francesi prendono possesso dell'isola di Mauritius, ribattezzandola Île de France.

1720: i Tamil di Zanzibar conquistano la costa delle nostre Kenya e Tanzania, facendone una base per il commercio degli schiavi neri, e successivamente la costa della Somalia, importandovi il buddismo; qui però entrano in conflitto con i Galla, pastori e agricoltori di religione musulmana.

Re Vijayasinghe I del Kumari Kandam

Re Vijayasinghe I del Kumari Kandam

1739: Vijayasinghe I, della Casa di Nayakar, spodesta la dinastia Dinajara e sconfigge i nerlandesi, riconquistando parte della costa settentrionale del Kumari Kandam.

1754: il 28 gennaio, in una lettera all'amico Horace Mann, Horace Walpole (1717-1797) conia il neologismo "Saladipity", a partire dalla favola persiana "I Tre Principi di Saladib", nella quale vengono descritti tre personaggi del Kumari Kandam i quali trovano sul loro cammino per capacità di osservazione molte cose che non stavano cercando. Tale termine in campo scientifico indica la casualità di una scoperta inattesa che non è stata programmata, perché se ne sta cercando un'altra (nella HL si parla di "Serendipity").

1791: i clan dei Merina, che abitano nell'estremo sud del Kumari Kandam, sono unificati dal capo Andrianampoinimerina, che pone la sua capitale ad Antananarivo.

1796: la Francia Rivoluzionaria occupa i Paesi Bassi, e il Regno Unito, temendo che Parigi prenda possesso di tutto l'impero coloniale nederlandese, pensa ad una mossa preventiva e sbarca a Polonnaruwa, partendo dalle sue basi in India. Ma sul trono del Kumari Kandam ora siede Kumarasami I, che prima sconfigge le truppe nederlandesi riconquistando Tambapanni, e poi ingaggia una lunga guerra con i britannici per tenerli alla larga dal suo regno. Le truppe di Sua Maestà invadono l'interno e puntano alla capitale Kandy ma sono respinti subendo pesanti perdite: troppe per Londra, di questi tempi.

1801: essendo impegnato in Europa nelle Guerre Napoleoniche, il Regno Unito decide di porre fine alla guerra con il Kumari Kandam. Kumarasami I firma un trattato di amicizia con Londra, con la quale le consente di prendere possesso di alcune basi commerciali, tutte però situate nella zona controllata dai Sinhala prima della conquista portoghese e nederlandese. In tal modo Kumarasami I praticamente cede a Londra le regioni più riottose del suo regno in cambio della pace. Il Primo Ministro Britannico William Pitt il Giovane battezza la nuova colonia Ceylon (anglicizzazione di Sinhala); i Sinhala sono inizialmente molto contenti del nuovo status, preferendo il dominio britannico a quello Tamil.

1804: Kumarasami I riporta trionfalmente la capitale a Tambapanni e vi trasferisce la Quarta Sangam.

1810: Kumarasami I approfitta delle guerre in Europa tra Francia e Regno Unito per dichiarare la sua sovranità sulle Isole Seicelle, fin qui lungamente contese fra le due potenze.

1811: Radama, successore di Andrianampoinimerina, rafforza lo stato Merina e stringe accordi strategici con Kumarasami I, ottenendone l'appoggio militare ed economico allo scopo di ostacolare la presenza inglese nella zona.

1815: il 5 marzo muore Kumarasami I, gli succede il nipote Kumarasami II, 17 anni, il cui regno sarà lunghissimo. Il Congresso di Vienna toglie alla Francia l'Île de France e la Réunion, che vengono assegnate al Regno Unito. Londra le ribattezza rispettivamente Mauritius ed isola Wellington.

1820: gli occupanti britannici scoprono che le zone montuose del nord dell'isola di Kumari Kandam sono adatte per la coltivazione del importato dalla Cina, e così cominciano a comportarsi da dominatori: con la cosiddetta Wastelands Ordinance, le terre dei Sinhala sono confiscate e migliaia di contadini sono strappati alle loro terre e ridotti alla fame. Ne consegue una vasta sommossa detta Ribellione di Uva, dal nome di una delle province in cui è divisa la colonia, che viene domata nel sangue. I britannici utilizzano di nuovo la tecnica di mettere i gruppi etnici autoctoni l'uno contro l'altro, stavolta portando molti Tamil dall'India meridionale a lavorare nelle piantagioni, e favorendo i Burgher, per metà europei, che dal 1833 ottengono la semiautonomia politica e molti privilegi.

1824: Kumarasami II riconosce a Radama il titolo di Re dei Merina, in cambio del vassallaggio nei confronti del sovrano Tamil.

1837: il Kumari Kandam scaccia l'autoproclamato "Re" John Clunies-Ross (1786-1854) e annette le isole Cocos e Keeling, al largo dell'Indonesia, a metà strada tra India ed Australia.

1840: fallisce un altro tentativo di Sayyid Said bin Sultan Al-Busaid (1797-1856), Sultano dell'Oman, di impossessarsi di Zanzibar.

1845: lo scienziato prussiano Alexander von Humboldt (1769-1859), nel corso di una sua spedizione in Asia centrale e in India, nota la somiglianza tra la costa orientale dell'Ulakin Ellai (il Madagascar) e quella occidentale del Kumari Kandam, e fa per primo l'ipotesi che la seconda isola si sia staccata dalla prima e sia stata trascinata verso nord da forze tettoniche e da terremoti. Humboldt anticipa così la Teoria della Deriva dei Continenti.

1848: la coltivazione del tè si diffonde anche nel Regno di Kumari Kandam, con l'assenso di Re Kumarasami II. Il tè del Kumari Kandam diventa un prodotto di largo consumo nei mercati britannici, portando enormi ricchezze nelle tasche della Compagnia Britannica delle Indie.

1856: posata la prima linea telegrafica del Kumari Kandam.

1859: Re Kumarasami II concede al Regno Unito il possesso delle isole Chagos, a sudovest del Kumari Kandam; esse diventano un'importantissima base nel cuore dell'Oceano Indiano.

1862: la scrittrice britannica Anna Leonowens (1831-1915), da poco rimasta vedova a soli 31 anni, arriva nel Kumari Kandam con il figlio Louis per insegnare la lingua e la cultura inglese a Kurana, figlio primogenito ed erede al trono del Re Kumarasami II, e alla sua numerosa famiglia. Anna è una donna intelligente e determinata e questo piace al Re Kumarasami II, che sta ammodernando il suo antichissimo paese per salvarlo dalla minaccia del colonialismo, proteggendo nel frattempo le antiche tradizioni che danno al Kumari Kandam la sua identità unica al mondo. Anna dal canto suo si innamora del paese insulare, della sua arte e della sua cultura, e si affeziona in particolare a Kumarasami, primogenito di Kurana. Per ottenere la benevolenza degli inglesi, Kurana decide di tenere un sontuoso ricevimento, e affida ad Anna il compito di organizzarlo. Poco dopo però Kalyanavati, la nuova favorita del Re Kumarasami II, è accusata di adulterio con il fidanzato che aveva prima di essere portata a corte. Anna, di fronte al tribunale che la giudica, insiste che il Re sia misericordioso, ma proprio questo impedisce al sovrano Tamil di graziarla perché, se lo facesse, sembrerebbe dominato dalla volontà di una donna straniera, e questo non può essere tollerato. Per questo la donna e il suo fidanzato sono decapitati di fronte all'intera corte, nonostante la sentenza sia ritenuta da Anna terribilmente ingiusta. Lei medita di lasciare il Kumari Kandam, ma il Principe Kurana riesce a convincerla a rimanere.

1864: sebbene i lemuri oggi viventi si trovino solo nell'Ulakin Ellai e nel Kumari Kandam, la scoperta di famiglie di lemuri estinte dal Pakistan alla Malesia (ma non in Africa e nel Medio Oriente) fa sì che il geologo Philip Sclater nell'articolo "The Mammals of Ulakin Ellai" sul "The Quarterly Journal of Science" avanzi l'ipotesi che l'Ulakin Ellai e l'India fossero state un tempo parte di un continente più grande, chiamato Lemuria, del quale il Kumari Kandam sarebbe l'unica parte tuttora emersa. È un escamotage tipico della scienza ottocentesca, supporre l'esistenza di continenti scomparsi per giustificare l'esistenza di animali terrestri appartenenti ad una stessa specie ma separati da barriere geografiche insormontabili. La teoria si rivelerà inesatta quando si affermerà quella della Deriva dei Continenti, ma nella letteratura scientifica la madrepatria Tamil comincia ad essere indicata anche con il nome di Lemuria.

1865: costruita la prima ferrovia del Kumari Kandam.

1868: nel nord del Kumari Kandam, al confine con la colonia inglese di Ceylon, si ripetono gli attacchi contro i civili Tamil, ed allora Re Kumarasami II manda suo figlio minore Kalam ed il suo consigliere militare, il generale Rajendra, ad investigare. Tuttavia sotto gli attacchi c'è una macchinazione di Rajendra, il quale vuole mettere in atto un colpo di stato con l'assenso di alcuni settori del governo britannico, onde diventare nuovo Re e trasformare praticamente il Kumari Kandam in una colonia di Londra. Rajendra assassina Kalam a tradimento e si sposta nella colonia di Ceylon, dove si prepara ad invadere il regno Tamil con le truppe a lui fedeli. Il Principe Kurana, cui è affidata dal padre la campagna militare contro gli insorti, affida ad Anna Leonowens la sua famiglia, incluso il primogenito Kumarasami, poi con i soldati rimastigli fedeli si sposta a nord per affrontare Rajendra. I suoi soldati piazzano esplosivo ad alto potenziale sotto un ponte di legno sospeso su un canyon, mentre Rajendra ed il suo esercito si avvicinano. Il Principe Kurana ordina alle sue truppe di restare indietro e cavalca fino al ponte in compagnia di due soli soldati, mentre Rajendra, alla testa della sua armata, affronta il Principe sul ponte. A questo punto Anna e suo figlio Louis, che hanno seguito Kurana di nascosto, mettono in atto un brillante piano dal loro nascondiglio nella foresta: Louis usa il suo corno per imitare il suono di una tromba da carica, mentre Anna lancia innocui fuochi artificiali. L'inganno funziona: gli insorti, credendo che il Principe abbia portato con sé dei soldati inglesi, si ritirano in preda al panico; Rajendra cerca di fermarli, gridando: "È solo un trucco!", ma i suoi sforzi sono inutili. Egli rimane solo, ma il Principe si rifiuta di ucciderlo, condannandolo a vivere in compagnia della vergogna di essere un traditore. Non appena Kurana si volta per tornare a Tambapanni, Rajendra afferra un fucile e mira alle sue spalle, ma i soldati a lui fedeli fanno brillare le mine, e il ponte salta per aria insieme al traditore. E così la dinastia è salva. Anna deve ritornare in Inghilterra, ma prima che parta Kurana balla un'ultima volta con lei, e suo figlio Kumarasami capisce quanto il padre la ami; gli insegnamenti di Anna avranno una grande influenza su di lui, quando diverrà Re.

1877: il 1 febbraio muore re Kumarasami II. Siccome suo figlio Kurana è morto da poco, gli succede il nipote Kumarasami III. Questi firma una serie di trattati di amicizia con il Regno Unito, e come primo atto abolisce la schiavitù in tutto il suo Regno.

1882: il Regno di Zanzibar, indebolito dall'apertura del Canale di Suez, diventa oggetto delle mire del Kumari Kandam. Per non diventare una colonia di Tambapanni dopo aver respinto per secoli gli attacchi degli Arabi, dei Persiani e degli Olandesi, cerca alleati in Europa, e ne trova uno nel Presidente del Consiglio Italiano Agostino Depretis (1813-1887). Il suo predecessore Benedetto Cairoli (1825-1889) ha dovuto dimettersi a causa dello "Schiaffo di Tunisi" (la Francia ha preceduto l'Italia nell'occupazione di tale città e del suo territorio), e così egli cerca una "rivincita" contro la Francia, che in questo periodo è impegnata in una gara con il Regno Unito a chi conquista di possedimenti coloniali in Africa. Siccome nell'Evo Antico l'isola di Zanzibar è stata a lungo un possedimento dell'Impero Romano, prima di essere colonizzata dai Tamil, Depretis offre la sua "protezione" a questo paese in cambio del monopolio sulle ricchezze africane scambiate nei suoi mercati. L'offerta è accettata e Zanzibar diventa uno stato vassallo del Regno d'Italia, che così ha la sua prima "colonia" in Africa. Nasce il mito del "posto al sole", che sarà concime per la retorica nazionalista. La Francia inghiotte il boccone amaro, ma considera equo lo scambio Tunisi-Zanzibar, mentre il Kumari Kandam protesta formalmente, in nome del principio "i Tamil sudditi dello stato Tamil". Il Regno Unito, che aspirava a controllare i mercati di Zanzibar per mezzo di Tambapanni, si allontana diplomaticamente dall'Italia, che così si orienta verso la Triplice Alleanza con Germania ed Austria-Ungheria.

1883: dopo aver stretto la presa sul Regno Merina, Kumarasami III decide di fondare per la terza volta (le altre due nel I e nel XII secolo) un proprio impero coloniale e invia i propri catamarani a conquistare i Regni Tamil dell'Ulakin Ellai (il nostro Madagascar); la conquista è completata nell'arco di due anni, anche grazie al fatto che gli inglesi, alleati dei Tamil, rinunciano a qualsiasi pretesa sull'isola, in modo da sbarrare la strada ai francesi.

L'Impero Coloniale del Kumari Kandam

L'Impero Coloniale del Kumari Kandam

1884: Helena Petrovna Blavatsky (1831-1981), fondatrice di una scuola teosofica e sedicente profetessa di una nuova religione, sostiene che il continente di Kumari Kandam milioni di anni fa era abitato da una razza di ermafroditi spiritualmente puri, come avrebbe appreso da un (altrimenti ignoto) testo pre-atlantideo, il Libro di Dzyan. Secondo la teosofia di Madame Blavatsky, tali ermafroditi sarebbero una delle sette Razze Radicali attraverso cui si muove ciclicamente l'evoluzione dell'umanità. Alcuni esponenti delle frange più nazionaliste di Kumari Kandam si convincono di essere davvero i discendenti di quella razza radicale, e aderiscono alle dottrine teosofiche della Blavatski. Per essi Kumari Kandam diventa la "culla della civiltà" e la terra d'origine delle lingue umane.

1885: l'Egitto si ritira dal Corno d'Africa, e l'Italia ne approfitta per stipulare un accordo con il Re Tamil di Zanzibar, suo vassallo, per ottenere il pieno controllo della Somalia. La Gran Bretagna stavolta sostiene le mire italiane per ostacolare quelle della Francia, che ha già occupato lo strategico porto di Gibuti sul Mar Rosso.

1887: Ranavalona, regina dei Merina nell'estremo sud del Kumari Kandam, tenta di rendersi indipendente dai Tamil e cerca l'aiuto della Francia; come previsto dagli usi Merina, questo tentativo diplomatico è accompagnato da numerosi regali esotici inviati al Presidente della Terza Repubblica Francese François Sadi Carnot. La Francia, tuttavia, non vuole immischiarsi in una contesa nell'area dell'Indiano per non mettere in discussione le sfere di influenza reciproche concordate con il Regno Unito.

1890: il Kumari Kandam annette le isole Heard e McDonald, isole subantartiche disabitate che controlla fino al giorno d'oggi.

1892: nonostante le nuove proteste del Kumari Kandam, l'Italia incorpora definitivamente la costa della Somalia affacciata sull'Oceano Indiano nei propri possedimenti: nasce la Somalia Italiana. Gli italiani favoriscono i somali musulmani a discapito dei Tamil buddisti, e ciò crea malumore tra la popolazione.

1895: Ranavalona rifiuta di rispettare gli ordini imposti dalla Francia, e Kumarasami III reagisce inviando un esercito che prende Antananarivo senza grandi difficoltà. Ranavalona è accusata di alto tradimento e deportata prima a Tambapanni e poi, d'accordo con gli inglesi, in Australia, dove morirà. Il Regno Merina è abolito e integrato nel Kumari Kandam.

1894: Frederick Spencer Oliver (1866-1899) pubblica con lo pseudonimo di Phylos il Tibetano il romanzo "A Dweller on Two Planets", nel quale sostiene che i sopravvissuti di un continente sommerso chiamato Lemuria si sono ritirati a vivere in una città scavata nelle viscere del Monte Shasta, nel nord della California. I Lemuriani sarebbero addirittura stati avvistati fuori dalla loro montagna, mentre camminavano tra le rocce avvolti nei loro abiti bianchi. Pur trattandosi solo di un romanzo, molti esoteristi credono che la teoria sia vera e cominciano a setacciare sia il Monte Shasta, attorno al quale sorge una delle più longeve leggende metropolitane dei tempi moderni, sia le montagne del Kumari Kandam. La processione dei teosofi e degli ufologi nel continente Tamil prosegue tuttora.

1897: l'ultimo focolaio di resistenza nell'Ulakin Ellai viene domato, l'isola è completamente sottomessa al Kumari Kandam. Ovviamente il Regno Unito si assicura importanti punti di appoggio commerciali su di essa. 

1899: sotto l'influsso britannico viene fondato il Partito Popolare del Kumari Kandam (PPKK), di orientamento conservatore, il primo partito politico del Regno Tamil, il cui scopo è quello di trasformare lo stato in una monarchia costituzionale. Il partito però si divide quasi subito in fazioni, che riflettono le differenze etniche e di casta.

1901: il 16 agosto muore il re Kumarasami III, gli succede il figlio Kurana I. Sotto di lui vengono impiantati nel Kumari Kandam le prime industrie.

1904: dopo che alcuni catamarani del Kumari Kandam hanno raggiunto la costa antartica, re Kurana I rivendica per diritto di scoperta il territorio antartico compreso tra i meridiani il 44° 38' e 88° 11' Est, battezzato Terra di Kurana.

1915: il 24 maggio l'Italia scende in guerra contro gli Imperi Centrali. L'esercito prussiano del Tanganika attacca lo stato vassallo italiano di Zanzibar, occupandolo e costringendo gli italiani alla ritirata.

1916: Spedizione Punitiva anglo-italiana che porta alla riconquista di Zanzibar.

1917: viene fondato il Partito del Lavoro del Kumari Kandam (PLKK), di matrice marxista. Il Kumari Kandam resta neutrale durante la Prima Guerra Mondiale, e diffida i sottomarini tedeschi dal compiere atti di guerra nelle sue acque, cosa che provocherebbe un immediato coinvolgimento nel conflitto.

1919: il 2 maggio muore il Re Tamil Kurana I, dato che non ha figli maschi gli succede il figlio di suo fratello Kumarasami IV. Il nuovo sovrano crea una commissione per studiare l'introduzione di una Costituzione sul modello europeo, e così allineare il paese agli standard delle nazioni più avanzate.

1920: il 26 aprile a Tambapanni muore a soli 33 anni di amebiasi Srinivasa Aiyangar Ramanujan (1887-1920), matematico Tamil tra i maggiori del XX secolo. Bambino prodigio, ha imparato la matematica in gran parte da autodidatta, e a 10 anni già maneggiava la trigonometria. Ha studiato in Inghilterra e ha lavorato principalmente sulla teoria analitica dei numeri, scoprendo molte formule di sommatorie che coinvolgono costanti come pi greco, i numeri primi e la funzione di partizione. I suoi risultati hanno ispirato un gran numero di ricerche matematiche successive (basti pensare alla funzione theta di Ramanujan). Ripeteva spesso: « Un'equazione per me non ha senso, a meno che non rappresenti un pensiero di Dio ».

1921: l'11 settembre muore a Polonnaruwa Mahakavi Bharathiyar (1882-1921), pioniere della moderna poesia Tamil.

1923: fondazione del Partito della Nazione Tamil, movimento politico di destra sul modello del Partito Fascista Italiano, che propugna una politica aggressiva ed alimenta il mito della superiorità della razza Tamil sulle altre nazionalità asiatiche.

1926: il dittatore italiano Benito Mussolini impone anche al Regno di Zanzibar un regime fascista.

1930: il fisico Tamil Chandrasekhara Venkata Raman (1888-1970) vince il Premio Nobel per la Fisica per i suoi studi sulla diffusione della luce e per la scoperta dell'effetto Raman, che da lui prende il nome. Nel Kumari Kandam il 28 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata Nazionale della Scienza per commemorare la scoperta di Raman, annunciata nel 1928.

Bandiera del Kumari Kandam____Stemma del Kumari Kandam

Bandiera e stemma del Kumari Kandam

1931: il 1 gennaio è una data storica per il Kumari Kandam: il sovrano Kumarasami IV promulga la nuova Costituzione del Regno. La Quarta Sangam cessa di essere di nomina regia e diventa elettiva: tutti i cittadini Tamil maschi con oltre 21 anni possono candidarsi ad essa e votare, nonostante le forti proteste dei gruppi elitari delle varie etnie, contrarie al diritto di voto per la popolazione più umile. In tal modo la Quarta Sangam diventa un moderno Parlamento Nazionale.

1933: con un colpo di mano, Benito Mussolini detronizza il Re di Zanzibar Parindu VI; Vittorio Emanuele III di Savoia viene incoronato anche Re di Zanzibar.

1937: Heinrich Himmler (1900-1945), Reichsführer delle SS e Ministro della Polizia della Germania Nazista, fanatico cultore dell'occultismo, sostiene che Kumari Kandam è la mitica terra d'origine della "razza ariana" e finanzia una spedizione sul continente per cercare le prove che Madame Blavatsky aveva ragione; prove che, come si intuisce, non arriveranno mai.

1938: il 19 luglio muore il re Kumarasami IV, gli succede il figlio Kurana II.
Viene fondata la Federazione Calcio del Kumari Kandam.

1941: dopo iniziali successi italiani (era stato occupato il Somaliland britannico), in aprile gli inglesi conquistano prima Zanzibar e poi la Somalia italiana, ormai indifendibili. Il Re di Zanzibar Parindu VI torna sul trono, ma l'isola passa dal protettorato italiano a quello britannico.

1942: durante la Seconda guerra mondiale, il governo del Kumari Kandam guidato dal Conservatore Ganapathipillai Gangaser Ponnambalam (1901-1977) concede le sue basi navali e i suoi aeroporti ai britannici contro i Giapponesi, percepiti come rivali per la supremazia sull'Oceano Indiano. I Nazionalisti invece spingono per l'alleanza con il Giappone contro gli inglesi, e per questo molti esponenti del Partito della Nazione Tamil vengono arrestati. Il 5 aprile come rappresaglia gli aerei giapponesi bombardano la capitale Tambapanni, e il Kumari Kandam dichiara guerra al Giappone; siccome Italia e Germania dichiarano a loro volta guerra ai Tamil, il governo di Tambapanni risponde scendendo in guerra anche contro Fascisti e Nazisti, anche se non invierà mai truppe in Europa. Intanto i leader indipendentisti Sinhala, guidati da Robert Gunawardena, che vogliono liberarsi dal dominio inglese, si alleano con i giapponesi; tre di essi, arruolati nelle milizie coloniali inglesi, si ammutinano ma vengono catturati e fucilati, diventando gli unici soldati del contingente coloniale britannico ad essere condannati a morte durante la Seconda Guerra Mondiale.

1944: la scrittrice britannica Margaret Dorothea Mortenson ( 1903 – 1993), che ha sposato il missionario presbiteriano Kenneth Landon e con lui si è recata nel Kumari Kandam, pubblica il suo capolavoro, "Anna e il Principe del Kumari Kandam", ispirato alla storia di Anna Leonowens, dal quale vengono tratti un musical e diversi film di successo.

1945: il Kumari Kandam è tra i cinquanta stati fondatori dell'ONU.

1947: il 15 agosto l'India conquista l'indipendenza dal Regno Unito, e il Tamil Nadu diventa uno dei suoi stati federali.

1948: una rivolta indipendentista nell'Ulakin Ellai tiene impegnate per molti mesi le forze coloniali del Kumari Kandam. La rivolta è stroncata brutalmente, tanto che si parla addirittura di 100.000 morti, ma poco dopo dà inizio a una serie di riforme che consentiranno all'Ulakin Ellai una transizione pacifica verso l'indipendenza.

1949: la ex Somalia italiana è affidata dall'ONU in amministrazione fiduciaria al Kumari Kandam. Ciò scatena dure proteste tra la popolazione somala musulmana, che sfociano in violenze di piazza.

1951: a Broadway ottiene un enorme successo il musical "The Prince and I", su libretto di Oscar Hammerstein II (1895-1960) e musiche di Richard Rodgers (1902-1979), ispirato all'omonimo romanzo di Margaret Mortenson. Esso è interpretato da Yul Brinner (1920-1985) nei panni del Principe Kurana e da Gertrude Lawrence (1898-1952) in quelli di Anna Leonowens. "The Prince and I" vince i Tony Awards come miglior musical, e proprio quest'interpretazione lancia Yul Brunner nell'olimpo dello spettacolo: l'attore di origini russe interpreta il ruolo di Kurana sul palcoscenico per ben 4.500 volte!

1952: la colonia britannica di Ceylon è ceduta dal Regno Unito al Kumari Kandam, che ne fa la provincia del Sinhala Nadu, senza però concederle alcuna forma di autonomia.

1954: l'8 settembre il Kumari Kandam è tra i firmatari del Trattato di Manila che fonda la SEATO (Southeast Asia Treaty Organization), organizzazione di mutua difesa militare del sudest asiatico nata sul modello della NATO per fronteggiare la pressione politica e militare dei paesi comunisti dell'Asia. Di essa fanno parte Australia, Filippine, Francia, Kumari Kandam, Nuova Zelanda, Pakistan, Regno Unito, Thailandia, USA e Vietnam del Sud; la mancata adesione di nazioni come India e Indonesia ne limita però di molto l'efficacia.

1955: lo scrittore di fantascienza britannico Arthur Charles Clark (1917-2008) si trasferisce a vivere nel Kumari Kandam, dove scriverà opere celeberrime come "2001, Odissea nello Spazio" (1968).

1956: viene fondato il Partito Federale, che rappresenta la maggioranza dei Sinhala di etnia indoeuropea e religione induista abitanti nel Kumari Kandam, cioè circa il 6 % della popolazione, dopo la fine della presenza britannica a Ceylon. Esso, guidato da Wijeyananda Dahanayake (1902-1977), chiede a gran voce la parità di diritti tra Tamil e Sinhala, il riconoscimento di due lingue ufficiali (Tamil e Sinhala) nelle regioni settentrionali a maggioranza indù, e una notevole autonomia (sul modello dell'Alto Adige in Italia) per le aree da essi abitate. Nel luglio 1957 si arriva alla firma del Patto Bandaranaike-Chelvanayakam, con cui alcune delle istanze dei Sinhala vengono accettate, ma il governo del Kumari Kandam, ora guidato da Veluppillai Chelvanayakam (1898-1977), sconfessa l'accordo, e l'autonomia ai Sinhala è sostanzialmente negata.

1957: dal musical "The Prince and I" è tratto un film omonimo (in italiano "Il Principe ed io") diretto da Walter Lang (1896-1972), con Yul Brinner (1920-1985) nei panni del Principe Kurana, da lui già vestiti nella versione teatrale del musical, e Deborah Kerr (1921-2007) in quelli di Anna Leonowens. Esso vince la bellezza di cinque premi Oscar per l'attore protagonista, i costumi, la colonna sonora, il suono e le scenografie.

1958: il 14 ottobre i Merina ottengono il pieno autogoverno nell'ambito del regno del Kumari Kandam, con un proprio parlamento etnico. Vasabha Tsiranana è il primo presidente della Regione Autonoma. Ciò risponde a una ben precisa strategia: i Merina sono gli ultimi arrivati ed occupano le zone del continente di Kumari Kandam che nessuno ha voluto, mentre i Sinhala si sono insediati da secoli nel ricco nord dell'isola, controllano la strategica via di comunicazione con il continente attraverso lo stretto di Mannar, e sono "infedeli" perchè induisti mentre i Tamil in questa Timeline sono buddisti (il contrario della HL). Naturalmente questa decisione accresce pericolosamente il malumore dei Sinhala nei confronti dei Tamil.

1959: il 21 agosto il Kumari Kandam aderisce anche alla CENTO (Central Treaty Organisation), organizzazione di mutua difesa che rappresenta l'anello di congiunzione tra la NATO ad ovest e la SEATO ad est. Di essa fanno parte Iran, Iraq, Kumari Kandam, Pakistan, Regno Unito e Turchia.
Il 1 dicembre il Trattato Antartico, firmato a Washington da 18 paesi, congela tutte le rivendicazioni territoriali sui territori dell'Antartide a sud del 60° parallelo. Di conseguenza anche il Kumari Kandam congela la sua rivendicazione sul Territorio Antartico Tamil, ma non quella sulle Isole Heard e McDonald.

1960: il 26 giugno finalmente l'Ulakin Ellai diventa indipendente dal Kumari Kandam, nell'ambito del cosiddetto "Anno dell'Africa", durante il qual ben 17 stati africani raggiungono l'indipendenza. Sempre nell'ambito di tale Anno, il 1 luglio la Somalia conquista l'indipendenza; parte della popolazione Tamil buddista emigra verso il Kumari Kandam, temendo discriminazioni da parte dei musulmani, ma la maggior parte di loro rimane nel Corno d'Africa.

1961: il 14 ottobre muore il re Kurana II, gli succede il fratello Kumarasami V, che tuttavia muore a sua volta il 1 marzo 1962, lasciando il trono al figlio Kurana III.
Alle donne del Kumari Kandam è finalmente riconosciuto il diritto di voto, esteso ora a tutti i cittadini del Regno aventi più di 21 anni.

1962: il geologo americano Harry Hammond Hess (1906–1969) dimostra la veridicità della Deriva dei Continenti attraverso la teoria dell'espansione dei fondali oceanici, e mette definitivamente in soffitta l'ipotesi del continente di Lemuria, anche se esoterici e scrittori di fantascienza continuano a parlarne fino al giorno d'oggi; nell'universo Marvel, ad esempio, Lemuria è la città sommersa dei Devianti. Hess comunque ha dimostrato che il "ponte" tra i lemuri dell'Ulakin Ellai e quelli (estinti) dell'India è rappresentato proprio dal continente di Kumari Kandam, nel suo moto verso nordest attraverso l'Oceano Indiano, che ha portato con sé gli antenati dei lemuri odierna, e per questo alcuni scienziati seri continuano a definire "Lemuria" la madrepatria Tamil.

Bandiera dell'Ulakin Ellai ____Stemma dell'Ulakin Ellai

____Bandiera e stemma dell'Ulakin Ellai (il nostro Madagascar)

1963: fallisce un nuovo tentativo dei Sinhala di ottenere con mezzi pacifici l'autonomia nell'ambito del Kumari Kandam. Cresce la disillusione tra di loro nei confronti del governo Tamil.

1963: il 10 dicembre il Regno Unito concede la piena indipendenza a Zanzibar, che diventa una monarchia costituzionale. A differenza della HL, però, in questa TL essa non viene rovesciata, Zanzibar non si unisce al Tanganica (che resta una repubblica indipendente), essendo a maggioranza buddista, e la Tanzania non nasce.

1965: le isole Chagos vengono restituite dal Regno Unito al Kumari Kandam. Il Primo Ministro del Kumari Kandam Wijeyananda Dahanayake (1902–1997) invia aiuti alle truppe americane impegnate nella Guerra del Vietnam, ma nessun soldato Tamil prende parte ad essa.

1966: Devaneya Pavanar (1902-1981), uno dei massimi autori della moderna letteratura Tamil, nonché dravidologo e studioso della storia e della lingua del suo popolo, sostiene in un suo saggio che tutte le lingue della terra sono solo dei dialetti Tamil più o meno corrotti, e che il Tamil è la lingua più antica ("tol-moi", da cui Tamil) del pianeta Terra. La maggioranza dei linguisti e degli storici ovviamente non accetta le sue conclusioni, ma i Nazionalisti Tamil si impossessano subito delle sue teorie per giustificare la pretesa esistenza di una "Razza Tamiliana" (e addirittura di un Homo Dravida) superiore a tutte le altre.

1967: l'8 agosto il Kumari Kandam è uno dei paesi fondatori dell'ASEAN (Association of South-East Asian Nations), organizzazione formata dalle nazioni del Sudest asiatico sul modello della CEE, allo scopo di promuovere la cooperazione e l'assistenza reciproca fra gli stati membri, onde accelerare il progresso economico e aumentare la stabilità della regione. Di essa oggi fanno parte Birmania, Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Kumari Kandam, Laos, Malaysia, Singapore, Thailandia, Vietnam più la Papua Nuova Guinea e Timor Est, che hanno lo status di Osservatore.

1968: il 12 marzo Mauritius diventa indipendente dal Regno Unito e e riassume il nome originario di Dina Arobi. Esso controlla anche l'isola Wellington (quella che noi chiamiamo Réunion), San Brandon e Rodrigues.

1969: il 21 ottobre un colpo di stato in Somalia porta al potere Kandamar Barre, meticcio somalo-tamil che impone al paese una dittatura militare paternalistica, la quale riesce ad essere amica contemporaneamente degli USA, dell'Unione Sovietica, dell'Italia e del Kumari Kandam.

1970: viene istituita la Comunità delle Nazioni di Lingua Tamil; ne sono membri il Kumari Kandam, l'Ulakin Ellai, l'arcipelago di Dina Arobi, Zanzibar e lo stato indiano di Tamil Nadu. In seguito si aggiungeranno Somalia ed Isole Seicelle.

1974: la grande cantante Tamil Madurai Shanmukhavadivu Subbulakshmi (1916-2004) è la prima del suo popolo a ricevere il Premio Ramon Magsaysay, considerato una sorta di Premio Oscar Indiano.

1976: il 29 giugno le Isole Seicelle conseguono l'indipendenza dal Kumari Kandam.

1977: il 30 giugno la SEATO viene sciolta a seguito del suo evidente fallimento nel corso della Guerra del Vietnam. Nel 1979 la rivoluzione khomeinista in Iran provocherà anche la fine della CENTO.

1979: con un colpo di stato Alberto Kumarka prende il potere nelle Isole Seicelle e tenta di trasformale in un regime monopartitico comunista sostenuto dall'Unione Sovietica; in questa Timeline però le truppe del Kumari Kamari Kandam intervengono e stroncano il tentativo nel sangue.

1983: Il fallimento dell'ennesimo tentativo dei Sinhala di ottenere la devoluzione pacifica dal governo centrale del Kumari Kandam, dominato invece dai nazionalisti intransigenti, unitamente al peggioramento delle condizioni economiche e all'incarcerazione di alcuni leader indoariani, spinge le frange più radicali di quel popolo alla ribellione violenta contro il predominio dei Tamil e alla fondazione dei Leoni Sinhala. Questo movimento armato, che ha il sostegno dell'India, scatena una violenta guerriglia allo scopo di rendere il nord dell'isola pienamente indipendente dal Kumari Kandam. Il governo Tamil, guidato da Kumar Ponnambalam (1940-2000), risponde con la più dura repressione. Tale guerra, combattuta nel più completo disinteresse delle maggiori potenze, porterà in vent'anni circa 65.000 morti e un milione e mezzo di sfollati.

1986: prima centrale nucleare di tipo CANDU (ad acqua pesante) aperta nel Kumari Kandam, a Moratuwa.

1990: il Kumari Kandam partecipa alla coalizione internazione capeggiata dagli USA per costringere il dittatore iracheno Saddam Hussein a sgomberare il Kuwait, da lui invaso (Operazione "Desert Storm").
Al
Kumari Kandam viene assegnato il TLD .kk, mentre all'Ulakin Ellai è assegnato il TLD .ue, a Zanzibar il TLD .zn e all'arcipelago di Dina Arobi il TLD .di.

1991: R. Mathivanan, discepolo di Devaneya Pavanar e caporedattore del progetto di realizzazione del Dizionario Etimologico Tamil voluto dal governo del Kumari Kandam, afferma di aver decifrato la scrittura della civiltà dell'Indo, fiorita tra il 2500 e il 1800 a.C., che finora fa resistito ad ogni tentativo di decifrazione; secondo Mathivanan quelle iscrizioni sarebbero in lingua Tamil e testimonierebbero che le città monumentali di Moenjo-Daro ed Harappa sarebbero state edificate da genti emigrate dal Kumari Kandam. Secondo lui anche le famose "tavolette Rongo Rongo" dell'Isola di Pasqua , finora non interpretate, sarebbero scritte in lingua Tamil. Le sue argomentazioni non vengono giudicate convincenti dalla maggior parte del mondo accademico, però come al solito alimentano la propaganda dell'estremismo nazionalista Tamil nella sanguinosa guerra contro i Sinhala del Nord.

1992: dopo che il dittatore somalo Kandamar Barre è destituito da un colpo di stato, la Somalia precipita in un terribile conflitto tribale in cui tutti combattono contro tutti: Tamil contro Somali, e clan somali tra di loro, a causa della lotta spietata tra i vari "Signori della Guerra". A differenza della HL però la missione dei caschi blu ONU "Restore Hope", guidata dagli USA, ha successo grazie alla minore ostilità da parte della popolazione civile ed all'intervento in prima linea anche del Kumari Kandam e delle nazioni vicine. Grazie al cielo il paese africano esce dalla spirale di violenza nella quale è piombato nella HL mediante l'istituzione della Repubblica Federale di Somalia con presidenza a rotazione tra le varie tribù ed etnie, come in Bosnia-Erzegovina ed in Libano.

1995: il 20 e 21 gennaio Papa Giovanni Paolo II visita il Kumari Kandam, beatifica il missionario Padre Joseph Vaz ed incontra il Catholicos della Chiesa Ortodossa Kumarese Baselios Paulose II. Alcuni leader buddisti Tamil tuttavia rifiutano di incontrarlo, dal momento che il Santo Padre ha recentemente dichiarato l'incompatibilità tra cristianesimo e buddismo.

1996: il 21 dicembre, storica (e per ora unica) vittoria della Nazionale di Calcio del Kumari Kandam nell'edizione della Coppa d'Asia di Calcio organizzata in casa sua, battendo in finale ai rigori per 4-3 l'Arabia Saudita (i tempi supplementari si erano chiusi sullo 0-0).

1997: il 15 dicembre muore il Re del Kumari Kandam Kurana III, gli succede il figlio Kurana IV, che è tuttora sul trono. Il principe ereditario è suo figlio Kumarasami.

1998: un attentato rivendicato dai Leoni Sinhala danneggia il Santuario del Dente di Buddha, causando un'ondata di sdegno fra i fedeli Tamil, ed anche la condanna di Papa Giovanni Paolo II e del Dalai Lama.

1999: esce un remake del film dedicato alla storia d'amore ottocentesca tra il Principe Kurana del Kumari Kandam e l'inglese Anna Leonowens. Questa versione, intitolata "Anna and the Prince", vede come protagonisti l'indiano Sanjay Dutt (1959-), uno dei più famosi di Bollywood, nei panni del Principe, e l'americana Jodie Foster (1962-) in quelli dell'istitutrice inglese. Il film riceve due nomination all'Oscar, per la miglior scenografia e per i migliori costumi. Alcuni movimenti Nazionalisti Tamil tuttavia criticano il film, sostenendo che esso mette il Principe Kurana in una luce negativa.

2001: grazie alla mediazione del governo norvegese, il 1 dicembre i Leoni Sinhala e il governo Tamil del Kumari Kandam, ora guidato da Nalliah Kumaraguruparan (1958-), firmano una tregua. Dietro pressione del Kumari Kandam, tuttavia, in seguito agli attentati dell'11 settembre i Leoni Sinhala vengono dichiarati organizzazione terroristica da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e India.

Bandiera dei Leoni Sinhala

Bandiera dei Leoni Sinhala

2002: il 26 luglio Aboon Mor Baselios Thomas I è eletto nuovo Catholicos della Chiesa Ortodossa Kumarese. È tuttora in carica.

2003: snidato dal Pakistan nel quale si nascondeva, e braccato dalle forze speciali statunitensi, il terrorista saudita Osama Bin Laden ripara in Somalia, le cui zone tribali dell'interno sono ancora in mano a frange integraliste islamiche. I Tamil di Somalia partecipano attivamente alla caccia allo "Sceicco del Terrore".

2002-2007: lo scienziato Tamil Avul Pakir Jainulabdeen Abdul Kalam (1931-), originario del Tamil Nadu indiano, è eletto undicesimo Presidente dell'India.

2003: nonostante le pressione degli USA di George W. Bush e del Regno Unito di Tony Blair, il governo del Kumari Kandam rifiuta di aderire alla "Coalizione dei Volenterosi" voluta per porre fine al regime iracheno di Saddam Hussein.

2004: il 26 dicembre, proprio nel pieno della stagione turistica, le coste meridionali e orientali del Kumari Kandam sono devastate da un tremendo tsunami, causato a sua volta da un violentissimo terremoto al largo dell'isola di Sumatra, di magnitudine oltre 9 Richter. Il bilancio è di circa 40.000 morti, anche se risulta difficile stabilire una cifra esatta. Tra di essi vanno annoverati moltissimi turisti occidentali.

2005: il 1 marzo il Kumari Kandam annuncia al mondo di essersi dotato dell'arma atomica come forma di dissuasione nei confronti di eventuali aggressioni dall'esterno. È polemica tra i pacifisti di tutto il mondo.

2007: lo scacchista Tamil Viswanathan Anand (1969-) è insignito per la sesta volta del prestigioso Oscar per gli Scacchi. Egli è il campione del mondo di scacchi in carica, e il miglior giocatore di scacchi non russo dai tempi di Bobby Fischer.

2008: la crisi economica colpisce duramente il Kumari Kandam, e provoca una generale sfiducia verso i partiti politici tradizionali, che conoscono una profonda crisi. Viene allora fondato il nuovo Partito Democratico del Kumari Kandam (PDKK), ispirato alla linea politica degli omonimi partiti statunitense ed italiano.

2009: la cantante Tamil M.I.A. (vero nome Mathangi Arulpragasam, 1975-) ottiene una candidatura agli Oscar per la migliore canzone con la colonna sonora del film " The Millionaire". Il suo stile fonde elementi hip hop, reggae, dancehall, elettronica, reggaeton e funk. Il suo nome d'arte, "M.I.A.", è l'acronimo di "Missing in Acton", un gioco di parole tra "Missing in Action" ("disperso in missione", nel gergo militare di lingua inglese) e Acton, sobborgo di Londra nel quale si è trasferita a vivere. M.I.A. viene inserita dal magazine britannico "Time" nella lista delle 100 persone più influenti al mondo nella categoria "Artists & Entertainers".

2010: Paneer Selvam (1951-) è eletto nuovo Presidente dell'Ulakin Ellai (il nostro Madagascar).
Visita di Stato del Presidente USA Barack Obama nel Kumari Kandam.
Storica prima qualificazione della Nazionale di Calcio del Kumari Kandam al Mondiale Sudafricano. Essa si trova inserita nel gruppo G ed ha ben poca gloria: il 15 giugno all'Ellis Park Stadium di Johannesburg perde 2-1 con onore contro il Brasile, ma il 21 giugno al Green Point Stadium di Città del Capo incassa ben 7 reti dal Portogallo, e il 25 giugno al Mbombela Stadium di Nelspruit incassa tre reti anche dalla Costa d'Avorio, terminando il proprio girone a zero punti.

2011: il Partito Democratico del Kumari Kandam vince le elezioni politiche nel Kumari Kandam, nuovo Primo Ministro è il suo giovane leader Gajendrakumar Ponnambalam (1974-). Questi annuncia un decreto legge per l'abolizione della pena di morte in tutto il territorio del Regno.
Il 2 maggio il terrorista saudita Osama Bin Laden è ucciso in un'operazione segreta condotta da militari americani in uno sperduto villaggio dell'entroterra somalo, nel quale si nascondeva da tempo. Il Presidente USA Barack Obama si congratula con il governo federale somalo per aver reso possibile l'azione.

2012: l'ex attrice Jayalalithaa Jayaram (1948-) è la prima donna ad essere eletta Primo Ministro dello stato indiano del Tamil Nadu. Fabrizio Arpea è il nuovo ambasciatore italiano nel regno del Kumari Kandam.

2013: il 3 maggio è un'altra data storica per il Kumari Kandam. Grazie all'opera del giovane Primo Ministro Gajendrakumar Ponnambalam, che non ha i pregiudizi anti-Sinhala dei suoi predecessori, entra in vigore una riforma costituzionale che concede una larga autonomia ai Sinhala del nordovest del paese; come i  Merina del sud, anch'essi avranno un Parlamento autonomo e un ampio autogoverno. Nasce così la regione autonoma di Sri Lanka (dal sanscrito "venerabile risplendente"), con capitale Trincomalee. Primo Presidente del nuovo governo Sinhala è Mahinda Rajapaksa (1945-), un esponente politico moderato e non compromesso con le violenze dei Leoni Sinhala. Il 4 novembre Ponnambalam e Rajapaksa sono insigniti del Premio Nobel per la Pace, per aver risolto uno dei più sanguinosi conflitti degli ultimi decenni.

Enrica S.

Vista della moderna Tambapanni, capitale del Kumari Kandam

Vista della moderna Tambapanni, capitale del Kumari Kandam

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