Magna Italia


Ecco una domanda postaci dall'intelligente Bhrg'hros:

Sistematicamente le ucronie riguardanti il Regno d'Italia finiscono per coinvolgere l'annessione o il mantenimento di Corsica, Nizza, Savoia, Trentino, Alto Adige, Istria e Dalmazia. La lista delle rivendicazioni basate sui possedimenti delle Repubbliche Marinare (in questo caso Venezia e Genova), del Regno di Sicilia e degli Stati signorili (Savoia e Visconti, con l'aggiunta di qualche valle di pertinenza diocesana novarese, milanese o comasca) assommerebbe ai territorî in oggetto (appunto Corsica, Nizza, Savoia, Gondo, Ticino, Mesolcina, Bregaglia, Poschiavo, Trentino, Alto Adige, Istria, Dalmazia, Isole Ionie, Malta).

Come già rilevato, non esiste un criterio comune, anzi l'irredentismo linguistico è in contrasto con le tradizioni feudali. Poiché tuttavia in politica la coerenza non è pertinente e considerato che così tante ucronie finiscono per toccare la questione, chiederei esplicitamente: quali punti di divergenza (grazie all'arte della diplomazia, del compromesso e anche della guerra) avrebbero portato in maniera più diretta all'inclusione dei territorî citati (e solo questi, eventualmente con minimi aggiustamenti, ma non di più, perché altrimenti passiamo a un altro filone, per esempio quello della sopravvivenza dell'Impero Romano) entro il XX. secolo (d.C.) in uno Stato o in una Confederazione più o meno equivalente al Regno d'Italia del 1861-1946 (e/o alla Repubblica Italiana, 1946-2011)?

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Così gli replica William Riker:

Uhm... fammi pensare...

1861: il 17 marzo viene proclamato il Regno d'Italia con capitale Torino (nel 1864 sarà trasferita a Firenze).

1866: dopo la Terza Guerra d'Indipendenza, grazie alla vittoria di Custoza l'Italia conquista il Veneto (ma non il Trentino) e la città di Gorizia (ma non Trieste).

1870: dopo la sconfitta di Napoleone III nella guerra franco-prussiana, l'Italia occupa anche il Lazio, ma non il Vaticano; costituzione della Città del Vaticano, il più piccolo stato del mondo, per Papa Pio IX

1881: i francesi scippano all'Italia la Tunisia ma, davanti alle proteste di Roma, dato che a Tunisi esiste una forte comunità siciliana, accettano di cedere la Corsica all'Italia come contropartita. La Corsica diventa la sedicesima regione d'Italia, ed è divisa nelle province di Ajaccio e Bastia.

1882: l'Italia si consola della Tunisia avviando la colonizzazione di Eritrea e Somalia. Più tardi conquisterà anche la Libia e il Dodecaneso turchi.

1896: attacco della Francia all'Etiopia, dura sconfitta francese ad Adua, l'Etiopia resta indipendente ed alleata di Italia e Inghilterra.

1914: la Germania dichiara guerra a Francia e Russia, ma evita di attaccare il Belgio, cosicché l'Inghilterra non scende in campo. L'Italia allora accetta di entrare subito in guerra accanto alla Triplice Alleanza ed attacca la Francia; inizialmente deve retrocedere e parte di Liguria e Piemonte sono occupati dalla Francia.

1917: l'esercito russo, sconfitto sul fronte tedesco, ha invece la meglio sul fronte austriaco ed invade Bucovina, Galizia e Transilvania. I popoli soggetti all'impero austro-ungarico si ribellano, chiedendo a gran voce la fine della guerra, e l'Austria-Ungheria si sfascia: Carlo I d'Asburgo è costretto ad abdicare; Cechia, Slovacchia, Ungheria e Croazia (comprendente Slovenia, Croazia e Bosnia) si dichiarano indipendenti e si chiamano fuori dalla guerra. Ma anche in Russia la popolazione è stufa della guerra: Nicola II è rovesciato dai bolscevichi ed anche la Russia si chiama fuori. Con il trattato di Brest-Litovsk cede Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia alla Germania, e si ritira dall'Austria, ma ottiene la creazione di stati sovietici satelliti in Ungheria, Slovacchia e Romania.

1918: gli USA non sono entrati in guerra, la Francia deve chiedere l'armistizio a Germania e Italia. Fine della Grande Guerra. L'Italia incorpora Nizza, Savoia e Tunisia, mentre la Germania conquista il dipartimento di Nancy e molte colonie francesi. Inoltre l'Austria, rimasta un piccolo stato alpino, si unisce al Grande Reich tedesco. Mediante plebisciti il Burgenland ungherese va all'Austria, mentre il Tirolo meridionale, l'Istria, Fiume e Zara vanno all'Italia. Cechia, Polonia (con la Galizia ex austriaca), Lituania, Lettonia ed Estonia diventano stati indipendenti, satelliti di Berlino; Croazia e Albania sono stati satelliti di Roma.

1922: grazie alla vittoria non mutilata, Mussolini resta socialista e non fonda il Fascismo, diventando invece primo ministro di un governo di coalizione di sinistra, democraticamente eletto, né Hitler ha spazio di manovra in Germania, dove diventa invece un famoso fumettista, noto per i suoi soggetti horror. Invece in Francia si instaura un regime autoritario di destra con a capo il Maresciallo Pétain.

1931: sconfitta del Movimento Separatista Corso, da questo momento in poi i Corsi si integrano nella popolazione italiana.

1936: la Francia con un colpo di mano annette l'Etiopia, tra le proteste italiane e tedesche e la condanna da parte della Società delle Nazioni.

La Francia suddivisa in quattro zone di occupazione (grazie ad Enrico Pellerito)1939: Pétain, che ha dato vita a un imponente programma di rimilitarizzazione della Francia, tenta di recuperare le province perdute attaccando la Germania e l'Italia. La Croazia, che mira a scrollarsi di dosso il protettorato italiano e a riconquistare l'Istria, Fiume e Zara, si allea con Pétain ed attacca l'Italia da est. Anche la Svizzera, che ha abbandonato la neutralità, scende in guerra contro Italia e Germania ed occupa la Valtellina. La penisola è invasa e divisa in due parti, una al nord occupata dai francesi e una a sud, sotto il governo collaborazionista del Generale Graziani. l'Inghilterra scende in guerra accanto alla Germania.

1945: sconfitta della Francia dopo l'intervento in guerra degli USA, e liberazione dell'Italia dopo una lunga guerra partigiana. L'Italia annette alcune aree di confine con la Francia, la Dalmazia e Ragusa (Dubrovnik) dalla Croazia e il Canton Ticino più altre isole italofone dalla Svizzera, mentre la Svizzera Tedesca si unisce alla Germania e quella francese più tardi si unirà alla Francia, eccetto Ginevra che resterà città stato. La Germania vince ma risulta indebolita dalla guerra, come il Regno Unito nella nostra Timeline: con un plebiscito è costretta ad accettare che la Mazovia si unisca alla Polonia per assicurarle uno sbocco al mare. La Francia è divisa in quattro zone di occupazione: italiana, inglese, tedesca e americana. La Croazia è unita alla Serbia nella Repubblica Federale di Jugoslavia, alleata dell'Occidente, mentre in Albania, Grecia e Bulgaria si formano regimi sovietici alleati dell'URSS.

1949: dall'unione delle quattro zone di occupazione in Francia nasce la nuova Repubblica Federale Francese. Nasce la NATO.

1957: con la firma del Patto di Roma nasce la Comunità Europea, che comprende Germania, Francia, Italia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Regno Unito e Irlanda.

1960: l'Italia concede l'indipendenza alle sue colonie, esse formano la CSI o Comunità degli Stati Italofoni, che comprende Libia, Eritrea e Somalia. Il Dodecaneso resta all'Italia in seguito a referendum (Rodi non vuole unirsi alla Grecia comunista).

1964: con un referendum Malta si stacca dall'Inghilterra e si unisce all'Italia, ritorno sull'isola dei Cavalieri di Malta.

1989: crollo del comunismo ed allargamento progressivo verso est della Comunità Europea. Con un nuovo referendum il Dodecaneso si unisce alla nuova Grecia postcomunista. Un altro referendum respinge la proposta di restituire la Savoia alla Francia.

1990: dopo una lunga crisi politica, un referendum sancisce la trasformazione dell'Impero Tedesco nella nuova Repubblica Federale di Germania. Nancy è restituita alla Francia.

1991: un referendum rigetta la proposta di alcuni intellettuali albanesi di annettere l'Albania all'Italia.

2002: caduta definitiva delle barriere doganali tra i paesi dell'Unione Europea ed adesione di una moneta unica, l'Euro (solo il Regno Unito conserva la sterlina).

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Disclaimer: questo non è un progetto nazionalista, ma semplicemente un'ipotesi ucronica come altre che sono state avanzate in questa community virtuale. Naturalmente non è detto che qualunque progetto di espansione territoriale comporti l'oppressione delle minoranze, se è assicurato il bilinguismo nei cartelli e negli atti pubblici, trasmissioni radiofoniche e televisive nelle lingue delle minoranze e il loro insegnamento nelle scuole pubbliche; ma prima o poi nascerebbe comunque qualche rissoso nazionalista che cercherebbe di togliersi di dosso il giogo dell'italico oppressore, incitando la minoranza di cui fa parte a sollevarsi in armi. Scopo primario delle nostre ucronie è invece assicurare la "Pacem in Terris", come diceva il Beato Giovanni XXIII.

Magna Italia (grazie a William Riker)

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Questa invece è la proposta di Marco Busi:

Allora, possiamo cominciare con una vittoria dei conservatori nella guerra civile svizzera del 1847 che lascia i cantoni come entità molto indipendenti e meno unite culturalmente ed economicamente.

Nel 1860, al momento di preparare l'entrata in guerra dell'Italia a fianco della Prussia contro il nemico austriaco, il re decide di nominare ufficialmente il Generale Lamarmora comandante in capo chiarendo subito quali saranno le direttive operative e diminuendo seriamente possibili confusioni nella catena di comando e sulle scelte operative. Grazie a questo le prestazioni dell'esercito italiano sono migliori che nella nostra linea temporale (peggio era difficile), ma nonostante questo oltre al Veneto viene acquisita in più soltanto la provincia di Trento, in quanto gli accordi con Bismarck avevano già stabilito in precedenza le varie compensazioni territoriali, ed inoltre Parigi e Londra non vedrebbero di buon occhio un eccessivo indebolimento dell'Austria-Ungheria. Vienna però deve cedere il tutto direttamente all'Italia e non attraverso la Francia. Roma cerca e riesce ad ottenere un'informale alleanza con la Prussia, visti i buoni risultati ottenuti, e quest'ultima sembra discretamente impressionata dalle forze armate italiane.

Nel 1870 scoppia la guerra Franco-Prussiana e l'Italia decide di scendere in campo a favore della Prussia e lancia contemporaneamente due offensive una per riprendere Roma (pienamente riuscita) ed un'altra per riconquistare Nizza e Savoia (fallite per chiare difficoltà ad attaccare in territorio alpino), la marina italiana tenta alcune incursioni, ma la superiorità della Marine Nationale è troppo evidente, ed in breve è sulla difensiva. La guerra finisce come da noi con la sconfitta della Francia, ma l'Italia ottiene oltre a Roma solo la Corsica ed il riconoscimento della Tunisia come appartenente alla sfera d'influenza italiana, per via della non brillante prestazione delle nostre forze armate e delle forti pressioni Russe ed Inglesi, che vogliono mantenere un certo equilibrio politico-militare nel continente.

Tra il 1850 ed il 1870 la Confederazione svizzera gradualmente perde coesione e la decisione del Canton Ticino e dei Grigioni di unirsi al Regno d'Italia (con precise autonomie rispetto al potere centrale) sarà il colpo finale: entro un anno Francia, Germania ed Austria si dividono i cantoni rimasti.

La Francia dopo la sconfitta cerca e trova un'alleanza con l'Impero Asburgico in chiave sia anti-Italiana che anti-Germanica, dal canto loro i vincitori decidono di formalizzare la loro alleanza, diventando così il nuovo ed emergente blocco di potere del continente.

Vista la magra figura militare, gli italiani decidono di chiedere aiuto al nuovo alleato per riformare l'esercito, inoltre le indennità pagate dalla Francia riescono a fornire uno stimolo all'industrializzazione e all'economia, diminuendo così il numero di emigranti (una parte di quelli che partono viene assorbita dalla di fatto colonia di Tunisia, in cui vengono concentrati tutti gli sforzi coloniali italiani).

I decenni tra il 1870 e la fine del diciannovesimo secolo vedono una serie di crisi diplomatiche, economiche e militari che portano ad un serio peggioramento dei rapporti tra la Quadrupolice Intesa (Francia, Russia, Grecia ed Austria-Ungheria) e la quadruplice alleanza (Germania, Italia, Gran Bretagna ed Impero Ottomano): la tensione è tale che basta una sciocchezza come una disputa coloniale sul Marocco per scatenare una guerra come mai si era vista prima.

Dal 1902 al 1905 le due alleanze usano tutte le risorse a loro disposizione per annientare il nemico; nel 1904 il Giappone entra nella Quadruplice e dichiara guerra a Francia e Russia, gli USA mantengono una stretta neutralità anche se il presidente Teddy Roosevelt tenta in ogni modo di portare i contendenti al tavolo delle trattative.

La rivoluzione russa del 1905 fa uscire dal conflitto la Russia anche se a caro prezzo (praticamente un trattato analogo a Brest-Litovsk), in breve anche Francia, Grecia ed Austria sono alle strette e capitolano. L'Italia ottiene Nizza e la Savoia dalla Francia, e con la dissoluzione dell'impero austro-Ungarico anche l'Istria, la Dalmazia e l'Alto Adige (quest'ultimo per ragioni prettamente difensive e solo dopo estenuanti trattative con i tedeschi che pretendono assicurazioni sul trattamento dei madrelingua tedeschi e compensazioni monetarie e/o territoriali). Dalla Grecia l'Italia ottiene le isole Ionie.

Contemporaneamente le trattative segrete tra Roma e Londra decide il passaggio di Malta all'Italia dopo un plebiscito, in cambio del disinteresse italiano per le colonie francesi che verranno divise tra i britannici ed i tedeschi. Che ne dite?

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Lord Wilmore ha anche stilato l'elenco completo delle 24 regioni e delle 127 province di questa "Magna Italia" con le rispettive sigle, anche se nella sua versione mancano la Savoia e una parte della Dalmazia. Come si vede, il nostro Lord ha aggiunto alle province esistenti anche quelle dell'Alto Milanese in Lombardia, di Foligno-Spoleto ui Umbria, di Sulmona in Abruzzo e di Cefalù in Sicilia, mentre Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano sono considerati protettorati. La Val d'Aosta è regione bilingue italo-francese, l'Alto Adige è provincia bilingue italo-tedesca, Venezia Giulia e Dalmazia sono regioni trilingui italo-sloveno-croate. Da notare che in questa Timeline il Piemonte ha uno sbocco al mare attraverso Nizza.

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Abruzzo Lazio Sardegna
L'Aquila (AQ) Frosinone (FR) Cagliari (CA)
Chieti (CH) Latina (LT) Carbonia-Iglesias (CI)
Pescara (PE) Rieti (RI) Medio Campidano (VS)
Sulmona (SU) Roma (RM) Nuoro (NU) 
Teramo (TE) Viterbo (VT) Ogliastra (OG)
Olbia-Tempio (OT)
Alto Ticino Liguria Oristano (OR)
Bellinzona (TB) Genova (GE) Sassari (SS)
Lago di Lugano (LL) Imperia (IM)
Locarno e Valli (LV) La Spezia (SP) Sicilia
Savona (SV) Agrigento (AG)
Basilicata Caltanissetta (CL)
Matera (MT) Lombardia Catania (CT)
Potenza (PZ) Alto Milanese (AM) Cefalù (CF)
Bergamo (BG) Enna (EN)
Calabria Brescia (BS) Messina (ME)
Catanzaro (CZ) Como (CO) Palermo (PA)
Cosenza (CS) Cremona (CR) Ragusa (RG)
Crotone (KR) Lecco (LC) Siracusa (SR)
Reggio Calabria (RC)  Lodi (LO) Trapani (TP)
Vibo Valentia (VV) Mantova (MN)
Milano (MI) Toscana
Corsica Monza e Brianza (MB) Arezzo (AR)
Ajaccio (AI) Pavia (PV) Firenze (FI)
Bastia (BT) Sondrio (SO) Grosseto (GR)
Corte (CU) Varese (VA) Livorno (LI)
Lucca (LU)
Campania Malta Massa e Carrara (MS)
Avellino (AV) Malta e e Gozo (ML) Pisa (PI)
Benevento (BN) Pistoia (PT)
Caserta (CE) Marche  Prato (PO)
Napoli (NA) Ancona (AN) Siena (SI)
Salerno (SA) Ascoli Piceno (AP)
Fermo (FO) Trentino-Alto Adige
Dalmazia Macerata (MC) Bolzano/Bozen (BZ)
Ragusa/Dubrovnik (RD) Pesaro e Urbino (PU) Trento (TN)
Sebenico/Šibenik (SB)
Spalato/Split (ST) Molise  Umbria
Zara/Zadar (ZA) Campobasso (CB) Foligno-Spoleto (FS)
Isernia (IS) Perugia (PG)
Emilia-Romagna Terni (TR)
Bologna (BO) Piemonte 
Ferrara (FE) Alessandria (AL) Val d'Aosta/Vallée d'Aoste
Forlì-Cesena (FC) Asti (AT) Aosta/Aoste (AO)
Modena (MO) Biella (BI)
Parma (PR) Cuneo (CN) Veneto 
Piacenza (PC) Novara (NO) Belluno (BL)
Ravenna (RA) Torino (TO) Padova (PD)
Reggio Emilia (RE) Verbano-Cusio-Ossola (VB) Rovigo (RO)
Rimini (RN) Vercelli (VC) Treviso (TV)
Venezia (VE)
Friuli-Venezia Giulia Puglia Verona (VR)
Fiume/Rijeka (FM) Bari (BA) Vicenza (VI)
Gorizia/Gorica (GO) Andria-Barletta-Trani (AB)
Pola/Pula (PL) Brindisi (BR) Protettorati:
Pordenone (PN) Foggia (FG) Principato di Monaco (PRM)
Trieste (TS) Lecce (LE) San Marino (RSM)
Udine (UD) Taranto (TA) Città del Vaticano (SCV)

Le regioni e le province della Grande Italia (disegno di Lord Wilmore)

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Voi che ne dite? Per farci sapere il vostro parere, scriveteci a questo indirizzo.


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