di Deto
POD: Alla fine della glaciazione di Würm, il livello delle acque nel Mare del Nord è più alto, perciò la zona corrispondente alle nostre Germania e Francia (solo la parte centro-meridionale) vengono sommerse. ha così origine il Mare Cimmerio.
5000 a.C.: I Paleoeuropei danno origine a cinque ceppi culturali pre-indoeuropei: Liguri, in Costa Azzurra e sulle coste del Mare Cimmerio, Etruschi, in Toscana e nella Pianura Padana, Baschi, nel nord della Spagna, Sardi, in Sardegna, e Pelasgi, in Grecia.
4750 a.C.: I Baschi cominciano la loro espansione verso est e si scontrano con i Liguri, che vengono cacciati e si spostano sulle coste orientali del Mar Nero.
4500 a.C.: Arriva in Europa la prima ondata di popolazioni Indoeuropee, tra cui i Germani, che si stabiliscono in Danimarca, Scandinavia e sul Mar Baltico.
Celti e Cimmeri, arrivano alle soglie dell’Europa, i primi, si spostano nel Caucaso e in Kazakistan, i secondi attraversano l’intera Europa centrale e, attraversato il
Mar Cimmerio (da cui prenderà il nome) si stabiliscono in Cimmeria (attuale Normandia).
4000 a.C.: Una terza ondata di Indoeuropei formata da Iranici e Slavi, non entra in Europa poiché fermati dai Germani e dalle altre popolazioni già insediatesi nel continente, ma gli Iranici si spostano in Cina e India e gli Slavi vanno verso la Siberia.
3800 a.C.: Gli Iranici, dopo aver sottomesso le popolazioni dravidiche indiane, si stabiliscono nella valle dell’Indo.
2300 a.C.: Fondazione di Babilonia, che invece di nascere sulle rive dell’Eufrate, è sulle rive dell’Indo. Impero Babilonese.
1900 a.C.: I Cimmeri attraversano la Manica e colonizzano la Britannia.
1700 a.C.: I Baschi attraversano lo Stretto di Gibilterra e colonizzano l’Africa settentrionale. A Babilonia regna Hammurabi, politica espansionistica che porta i babilonesi in Cina e Persia.
700 a.C.: I Baschi entrano in Italia dalla Sicilia e si scontrano con le colonie Etrusche in Campania.
450 a.C.: Nasce l’Impero Basco (Euskal Inperioa).
205 a.C.: Alcuni gruppi di Germani tra cui Angli e Sassoni, si spingono in Britannia, Scozia e Irlanda. Gli Juti, approfittando della situazione lasciata in Danimarca da Angli e Sassoni, la conquistano.
95 a.C.: Liguri e Sardi cominciano a fondare colonie sulle coste dei rispettivi mari.
80 a.C.: I Celti sottomettono i Liguri, Baschi e Etruschi sottomettono i Sardi.
55 a.C.: Sardi e Liguri si proclamano indipendenti e nascono due sottospecie di Repubbliche Marinare; che mantengono l’indipendenza commerciando per i popoli confinanti.
40 a.C.: Gli Slavi e i Siberiani cercano di infiltrarsi in Europa e spingono in Germani verso ovest.
30 a.C.: L’Illiria e la Dalmazia sono invase da Vandali e Burgundi. I Visigoti invadono le coste del Mar Nero e entrano in contatto con Liguri e Celti. Gli Ostrogoti invadono la pianura padana e le coste del Mar Cimmerio. I Franchi fondano il loro regno nel Centroeuropa.

25 a.C.: Quando i Cimmeri decidono di spingersi a Nord si scontrano con gli Anglosassoni, contro i quali intraprendono una guerra che durerà più di 40 anni.
21 d.C.: I Cimmeri sconfiggono gli Anglosassoni (che fuggono verso l’Islanda) e conquistano Irlanda e Britannia. Nasce il Regno delle Tre Cimmerie.
34 d.C.: Guerre Civili nel Regno Vandalo-Burgundo e tra gli Slavo-Siberiani; i primi avevano un governo diarchico, e, alla morte del re Vandalo Suabar, il Burgundo Biber prese il comando singolarmente, perciò scoppiò una guerra interna tra Burgundi e Vandali, e i secondi, appoggiati dai Visigoti, la vinsero.
La situazione Slavo-Siberiana era diversa, agli Slavi vennero offerti i territori al di là degli Urali, invece essi volevano governare sulla Scandinavia, gli Slavi attuarono una rivolta contro i Siberiani, che, con l’aiuto di Unni e Mongoli, riuscirono a scacciare nuovamente gli Slavi dall’europa.
56 d.C.: I Liguri attraversano il Canale di Suez e fondano città sulle coste del Corno d’Africa, cominciano i commerci con i Babilonesi.
89 d.C.: I Siberiani rimasti da soli al comando dell’europa orientale vengono attaccati da Juti, Franchi e Visigoti, ma perdono una minima parte dei possedimenti e la questione si risolve con un semplice patto di non-aggressione e qualche donazione territoriale ai regni germanici. Nasce il Regno della Grande Siberia.
107 d.C.: I Giapponesi entrano in guerra con Babilonia, che trova sostegno da Unni, Mongoli e Celti, il Giappone viene sconfitto e se ne spartiscono i territori.
I Babilonesi cominciano la colonizzazione delle isole del sud-est asiatico.

127 d.C.: I Burgundi cercano di riprendere il controllo del Regno Vandalo, che appoggiato da Regno Ostrogoto, Franco e Visigoto reprime nuovamente i Burgundi.
128 d.C.: A Zara, in Dalmazia, nasce la Lega Germanica, un alleanza tra i regni Germanici (Franco, Visigoto, Ostrogoto e Vandalo) che promettono aiuto reciproco in caso di guerra; gli Juti (pur essendo germanici) non accettano di entrare in questa lega.
134 d.C.: La penisola della Kamkatcka viene attaccata da una popolazione di stirpe europea arrivata dallo Stretto di Bering, dopo alcuni giorni si scopre che erano gli Anglosassoni, che, fuggiti in Islanda, avevano continuato il loro viaggio verso ovest arrivando in Nauland (Terra Nuova, la nostra America) e colonizzandola.
138 d.C.: Gli europei, riappacificatisi con gli Anglosassoni, partono alla mercè della Nauland, vengono sottomesse le popolazioni locali (Olmechi e Zapotechi) e fondate alcune colonie.
140 d.C.: L’Euskal Inperioa fonda Mexiko Hiria.
142 d.C.: I Liguri circumnavigano l’Africa, si apre un’altra porta al colonialismo europeo.
45 d.C.: Il Regno delle Tre Cimmerie colonizza la costa orientale della Nauland e il Sudafrica.
147 d.C.: Gli Etruschi arrivano in Brasile, Argentina e in Etiopia.
149 d.C.: I Pelasgi colonizzano la Florida, i Carabi e il Golfo di Guinea.
153 d.C.: La Lega Germanica organizza spedizioni di colonizzazione in Venezuela, Colombia, Ecuador, Camerun e Tanzania.
164 d.C.: La Grande Siberia annette ai suoi possedimenti l’Alaska.
171 d.C.: I Sardi prendono il controllo dell’istmo di Panama e controllano i commerci tra Europa e Nauland. I Liguri prendono il controllo del Canale di Suez e controllano i commerci tra Asia, Africa ed Europa.
184 d.C.: I Babilonesi scoprono l’Australia e la chiamano Ishtiya (in onore della dea Ishtar), stringono un alleanza con gli aborigeni e colonizzano solo una parte dell’isola.
190 d.C.: I Babilonesi sbarcano in Cile e colonizzano la fascia andina del Sudamerica.
194 d.C.: I Burgundi si ribellano nuovamente al dominio Vandalo, che con l’aiuto della Lega Germanica, ne attua il genocidio; che non viene accettato dalle nazioni europee, scoppia la Prima Guerra Mondiale; che vede schierarsi da una parte la Lega Germanica (Ostrogoti, Visigoti, Franchi, Vandali), e dall’altra la Quintuplice Alleanza (Regno delle Tre Cimmerie, Etruschi, Euskal Inperioa, Grande Siberia e Pelasgi).
197 d.C.: Dopo tre anni di battaglie finisce la Prima Guerra Mondiale, che vede uscire la Quintuplice Alleanza sconfitta, i Baschi perdono i possedimenti in Costa Azzurra e Italia, i Pelasgi perdono la Puglia, gli Etruschi (che si allearono a metà guerra con i germani) prendono il controllo dell’Italia e la Siberia deve concedere l’indipendenza ai Cimbri.

200 d.C.: Nel Trattato di Buona Speranza, a Città del Capo, tutte le nazioni del mondo firmano un trattato per l’alleanza e il disarmo.
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E ora, altre proposte "fantageologiche". La prima è quella di William Riker del "ponte italico":
Ipotizziamo che per qualche arcano motivo, nella geologia si realizzi questa ipotesi, con due mari separati al posto del Mediterraneo ed un ampio ponte di terra che unisca l'Italia all'Africa, con la Sicilia che costituisca il relativo massiccio centrale... Come si modifica la storia?

Le premesse sono dunque:
1) Unione dell'Italia alla Sicilia ed alla Tunisia
tramite un ponte di terra molto ampio che si estende anche per parte del golfo della Sirte. Ciò divide il Mediterraneo in due mari
distinti: il Mar Tirrenico ad occidente ed il Mar Egeico ad oriente.
2) Presenza di un ampio mare interno, il Mare Atlantico, tra il Massiccio Tunisino e i monti dell'Atlante.
3) Trasformazione dell'Adriatico in un'ampia pianura, con un golfo residuale.
4) Ampliamento delle linee di coste in Anatolia ed in Grecia, che riduce l'attuale Egeo, trasformando in colline molte isole ed unendo Creta al Peloponneso.
5) Riduzione dell'estensione del Mar Nero.
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Lord Wilmore ha poi ideato quest'altra ucronia:
Recenti studi hanno mostrato come nell'Olocene il Sahara era attraversato da un fiume che dal massiccio del Tibesti si gettava nel Mediterraneo. Ammettendo che per qualche modifica del regime delle piogge sahariane anche questo fiume possa sopravvivere, assieme con il Nilo.
1) Se il comportamento è analogo all'altro grande fiume africano, nulla vieta la possibilità della nascita di uno stato analogo a quello egizio e suo rivale.
2) Se, come più probabile, mancando i grandi laghi africani il comportamento è analogo a quello del Tigri e dell'Eufrate, potrebbe svilupparsi una civiltà con un modello di sviluppo simile a quello mesopotamico.
In ogni caso, mancano probabilmente un sistema di rapide come quello Nilotico, i contatti tra il mondo mediterraneo e l'Africa nera potrebbero essere molto più stretti che nella nostra linea temporale.
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Così Edoardo Secco gli fa notare:
Questo post è interessante, perchè considerando la civiltà del fiume Sahariano, bisognerebbe anche ipotizzare che il Sahara non diventi un deserto quale è oggi, ma al massimo una distesa erbosa (almeno per un centinaio di chilometri da ambo le sponde del fiume all'intorno, dato che si sa che sotto il "nostro" Sahara si trovano laghi sotterranei).
Questa civiltà non avrebbe potuto avere forse scambi cultural-commerciali della stessa entità di quelli che aveva l'Egitto col Medio Oriente, ma si potrebbe pensare che grazie all'ambiente coltivabile (come detto prima, non diventa un deserto) riesca comunque a svilupparsi grandemente, avendo contatti con l'area del Niger-Congo. Invenzione di un altro metodo di scrittura oltre il cuneiforme mesopotamico e i geroglifici egizi?
I rapporti dell'Africa Nera con l'area Mediterranea sono più intensi, e se ipotizziamo che i Sahariani divengono avversari degli Egizi, i Romani vi troveranno un valente alleato (da sottomettere con comodo più tardi).
Inoltre, ben prima dell'espansionismo islamico, il Cristianesimo (Copto come nella nostra Timeline?) si diffonde molto più nell'Africa settentrionale, e al giorno d'oggi potremmo già aver avuto un "Papa nero"...
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Ora è il turno di questa proposta di Mattiopolis:
I popoli indoeuropei invadono il Vecchio Continente, ed influenzano la cultura di ogni singolo territorio in cui si stanziano... tranne uno. La civiltà cretese è così raffinata, per quei rudi guerrieri delle steppe asiatiche, che ne sono estasiati e ne adottano gli usi. Creta diviene così suddita di un èlite indoeuropea, che però diventa più "cretizzata" ogni giorno che passa, esportando la cultura di Minosse anche sul continente.
Si giunge così ad una singolare fusione tra le due culture, superiore a quanto accaduto nella nostra Storia: Micene scriverà la sua lingua in Lineare A e non in Lineare B, e reputerà Hera una divinità pari in dignità al suo consorte Zeus. Di conseguenza le donne saranno reputate uguali in tutto agli uomini, e per questo i Micenei consentono a loro di far parte dell' esercito, raddoppiando così la loro forza militare. I vestiti di foggia cretese e l' arte della stessa terra si diffondono tra i ceti alti e poi anche tra il popolo. Vengono costruite mura in stile miceneo, ma queste saranno probabilmente dipinte, come le case, magari con immagini apotropaiche o spaventose, per impressionare i nemici.
I Micenei adottano la consuetudine cretese di distribuire al popolo i beni necessari, creando una sorta di società socialista. La taurobolia perde il suo carattere sacro per divenire uno sport, che scatenerà passioni accese secoli prima delle Olimpiadi. Una civiltà così evoluta sarà padrona del Mediterraneo per secoli, Dori e Popoli del Mare dovranno fare i conti con una vera e propria superpotenza che concilia l'ardore guerriero indoeuropeo e la cultura cretese... riusciranno a conquistarli, ma con talmente tanta fatica che si arriverà quasi ad un pari e non ad una disfatta, e perciò conserveranno la cultura e l'organizzazione statale dei loro predecessori, replicando ciò che era successo tra minoici e micenei, evitando così il Medioevo Ellenico... Iliade ed Odissea saranno scritte secoli prima di Pisistrato, in una lingua greca con influssi micenei incalcolabili, e con anche qualche forma cretese. Si adotterà poi l'alfabeto fenicio per maggiore praticità, ma i caratteri ideografici della Lineare A rimarranno, creando una situazione simile a quella che è la lingua giapponese, dove hiragana-katakana e kanji convivono.
Le poleis si sviluppano quando il popolo decide di fare da se, togliendo il potere ai signori (che conserveranno però ruoli sacerdotali) ed istituendo democrazie elettive, in cui parteciperà gran parte del popolo, uguale per ricchezza in conseguenza del governo socialista di quello che era il palazzo, e uguale per condizione, essendo la schiavitù diffusa in misura molto minore rispetto alla nostra timeline. La filosofia nasce molto prima, date le condizioni favorevoli per il suo sviluppo, Omero ed Esiodo potrebbero essere dei Talete e Pitagora ante litteram, i quali metteranno le loro teorie per iscritto in bellissimi poemi. Il governo di uno solo si affermerà solo con Alessandro il Grande, e dopo la caduta del suo regno Grecia ed Asia Minore ritorneranno a furor di popolo alla democrazia "socialista" o a monarchie sul modello di quelle cretesi. Quando Roma conquisterà questa Grecia alternativa, le idee "progressiste" che questa veicolerà saranno talmente forti che l' idea di abolire la schiavitù, circolata in Grecia ed a Roma solo tra persone profondamente illuminate, potrebbe essere uno dei temi caldi discussi in Senato, così come la riforma del diritto romano per concedere uguaglianza e diritto di voto e di elezione alle donne...
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Gli replica Bhrg'hros:
Tutto benissimo e bellissimo, ma che gli Indoeuropei abbiano fatto un'invasione dell'Europa nel 2000 a.C. è una specie di mito colonialistico: attualmente ci sono anche altre due ipotesi, una che li identifica con gli agricoltori anatolici (all'origine degli stessi Cretesi!) espansisi pacificamente in Europa sudorientale e nordoccidentale nel 7000-3500 a.C., l'altra che li identifica con i popoli precedenti, cioè i cacciatori-raccoglitori paleolitici (i primi a popolare l'Europa).
La stessa lingua minoica può appartenere a tre famiglie (il dibattito è ancora aperto):
1) semitica;
2) indoeuropea (anatolica);
3) khattica (caucasica settentrionale?)
Comunque non cambia niente a parte le primissime parole dell'ucronia: basta sostituire "Arcadi" a "Indoeuropei".
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E Renato soggiunge:
Quindi gli Indoeuropei sarebbero giunti dall'Anatolia assieme ai buoi, al frumento, all'aratro e alle fave? Credo sia più plausibile della "calata da nord est". E poi, ironia della sorte, oggi in Anatolia non si parla più una lingua indoeuropea!
Comunque, ipotizzerei un Impero Cretese che ha a Cnosso la sua capitale e che si estende sulle coste mediterranee anche se con centro più spostato verso est, e quindi più interessato all'espansione in Mesopotamia e in Persia. L'area di cultura micenea potrebbe interessare quindi buona parte del continente europeo, le coste africane settentrionali, l'Arabia e la Persia.
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Cui segue la risposta di Bhrg'hros:
Che gli Indoeuropei siano giunti dall'Anatolia insieme al frumento è una delle (complessivamente) tre ipotesi; è detta Ipotesi Neolitica o di Sir Colin Renfrew. Quanto all'ipotesi della "calata da nord est", essa non nega che all'epoca delle invasioni calcolitiche (delle Culture dei Kurgany: ipotesi di Marija Gimbutas) ci sia stata un'espansione di Indoeuropei (parlanti indoeuropeo preistorico): semplicemente anche nei territorî invasi c'erano già (tanti) Indoeuropei (parlanti altri dialetti indoeuropei preistorici).
In Anatolia non si parla più una lingua indoeuropea solo dal 1922 (ed escludendo il Kurdistan), anche se la turchizzazione è iniziata nel 1071. Le lingue indoeuropee locali (anatoliche e frigio) sono però probabilmente cadute in disuso, almeno in gran parte, già in epoca bizantina.
Infine, tu hai immaginato un'ucronia ulteriore: ipotizzare che Creta alteri gli equilibrî nel Sistema Regionale del Vicino Oriente nell'Età del Bronzo. Davvero intrigante.
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