POD: Se a Costantinopoli non fosse stato inventato il fuoco greco?
- L'Anatolia araba e i Balcani
671: Costantinopoli viene presa dagli Arabi
690: l'Anatolia e il sud dei Balcani con buona parte della penisola ellenica e le coste albanesi sono parte dell'Impero Ommayade.
Il greco sviluppa una forma islamizzata in caratteri arabi (neogreco o grecarabo), cosa che non accade al persiano.
La deellenizzazione dell'Anatolia avviene, ma in misura minore (i greci rimangono prevalenti sulle coste), e a vantaggio di Arabi e Kurdi (ed eventualmente Slavi macedoni).
Il Khan Krum dei Bulgari (803-814) si converte all'Islam e introduce la lingua araba e l'alfabeto grecarabo. I Bulgari si assicurano l'egemonia sui bassi Balcani all'interno del califfato abbaside.
Armeni, Kurdi ed Arabi si dividono l'Asia minore, Slavi ed Arabi la Grecia.
- I variaghi
Essendo Costantinopoli solo una città provinciale ommayade, anzichè una capitale mondiale, il commercio variago attraverso la Russia è assai più ridotto e si dirige lungo la Volga ed il Don [sul Dnepr lungo la direttrice Novgorod-Kiev-Istambul], tramite Trebisonda e Rasht, facendo la prosperità di Bulgari del Volga, Khazary ed Armeni e non degli Slavi, assai più marginali.
- 749: il califfato abbaside
HL: Gli abbasidi sconfiggono gli ommayadi e portano il califfato da Damasco a Baghdad.
- Il Qaysar mu'tazilita di Istambul
Istambul:
a) 750 califfato abbaside à kazhary sciiti [cfr. fatimidi]
b) 833 califfato eterodosso mutazilita vs. kazhary sciiti, abbasidi hanbaliti
diventa la sede di un califfo eterodosso che potrebbe rivendicare di sedere nel centro del mondo come Cordoba. Sarebbe legittimato solo in base ad una eterodossia ostile ai califfi di Damasco o Baghdad, per i quali rappresenterebbe una minaccia potentissima e molto, troppo vicina.
L'Anatolia è il miglior posto per le eterodossie, come è stato storicamente dopo Manzikert. Contatto coi cristiani, montagne impraticabili, lingua straniera di prestigio...
Come importanza e prestigio, Costantinopoli ha un forte valore simbolico. La civiltà arabo-islamica si sviluppa con la civiltà greca, non quella persiana, come propria ispiratrice principale: la filosofia razionalistica nasce prima, e resta mainstream. Il sultano assomiglierà più al Basileus (Basilus/Qaysar) che non allo Shah. Il mu'tazilismo al posto dello ash'arismo come teologia dominante. La scuola hanafita, o qualcosa di molto simile, dominante. Ibn hanbal resterà un giurista marginale di una città provinciale e secondaria. Qaysar potrebbe diventare un titolo legittimamemnte islamico. L'anticonismo sarebbe assai più moderato in questo Islam. Averroè non sarebbe bollato come eretico, e forse nemmeno Sohrawardi, che non dovrebbe penare per piegare la ribelle lingua persiana alle sue esigenze gnostiche: avrebbe il neogreco bell'e pronto.
Ciò porta in definitiva ad una più rapida 'rinascità dell'autonomia irânica e quindi un distacco anticipato tra l'Islâm bizantino (quasi 'ottomano') e quello irânico (che in questa TL sarebbe più turco-irânico che nella HL)? Ripropone ancora la questione dei due o tre o più Califfati
- Maghreb, Egitto, Persia
In Egitto si affermano i Tulunidi, nell'Occidente musulmano un vasto impero idrisita.
La nazione neopersiana si sviluppa così come la conosciamo (Impero saffaride e poi ghaznavide, finchè non arrivano i mongoli), sia pure, ma dipende proprio dal ruolo dei Mamluk nel Califfato, con molte più città - ma solo le città - turcomanne in Persia.
- I turchi in India, in *Ucraina e nei Balcani
il principale ruolo assimilatorio dei Turchi sarebbe in India e nei Balcani. Logicamente la turchizzazione sarebbe da aspettarsi, come infatti giustamente accennato, in India occidentale, lungo l'onda di avanzamento islâmica e nei Balcani, nelle stesse condizioni; se la Germania viene conquistata dal Califfato, allora turchizzazione della Germania e non dei Balcani, anche se mi sembrerebbe più facile una slavizzazione, del resto realmente già molto progredita. Intanto prosegue turchizzazione ininterrotta (come nel 'nostro' Medioevo) del Bassopiano Sarmatico.
- I Khazary e la Rus'
Quarto focolaio di turchizzazione: i Khazary, che senza il 'tradimento' di Bisanzio (in favore della Rus') non verrebbero più automaticamente "spazzati via" dai Peceneghi, ma sceglierebbero di diventare sciiti, per entrare nella Umma islamica potenza mondiale mantenendo la loro autonomia geopolitica, e l'alleanza coi Franchi.
La Rus', marginalizzata, non arriva al Mar Nero: il nord (Tver e Novgorod), meglio inserito nel commercio internazionale via Volga, adotta l'Islam; nel sud (Kiev) invece, l'élite turcomanna diviene cristiana a causa dell'afflusso di profughi greci via Chersoneso. Per opporsi al sud cristiano e ai Khazary sciiti [omologhi dei fatimidi], la Rus'tende ad allinearsi alle politiche di Istambul [omologa di Baghdad].
I flussi turchi che hanno investito Azerbaigian ed Anatolia sono diretti verso Nord: si tratta di Ghazi musulmani in lotta contro un impero khazaro infedele.
- La (Semi)turchizzazione della Piana Indo-Gangetica
l'India si islamizza prima, forse nelle prime futuh: possibilità di una quasi scomparsa dell'induismo ariofono. Comunque l'anticipato incontro dell'Islâm con la realtà indiana porta a considerare almeno qualche Religione indiana come Religione del Libro, anche in base alle proporzioni demografiche.
La nomadizzazione resta complessivamente minoritaria [cfr. Selghiuchidi e Mongoli in Cina].
Di fatto in questo momento si é ricreato l'Impero Romano, anche se Islâmico. Diventa sempre più decisivo l'interrogativo se regga l'unità greco-irânica sotto l'egida islâmica.
Ricapitoliamo: la presa di Costantinopoli ha comportato quella di Roma; nel Mediterraneo non ci sono Superpotenze nemiche; la direttrice geopolitica principale diventa l'India; l'espansione turca prende quella direzione e l'Irânità ne viene investita maggiormente che nella nostra Storia.
I paralleli storici suggeriscono che l'unificazione del Subcontinente venga raggiunta con la Civiltà Islâmica; quindi Grande Apocatastasi dello Spazio Indomediterraneo. Verosimile prosecuzione dell'espansione in direzione Sud-Est (Indocina, Indonesia). Due scenarî successivi (alternativi):
1) rottura della fragile unità indomediterranea e riproposizione dello schema Ovest contro Est (con confine tra Mediterraneo Orientale e Irân)
2) intensificazione dei movimenti centroasiatici verso Sud (forse con alleggerimento della pressione sulla Cina??)
- l'Europa della Christianitas
Tre possibili scenari:
1) scenario minimo: l'espansione islamica si ferma al Sud Italia
2) scenario medio: gli arabi conquistano tutta l'Italia e l'Iberia, fermandosi alla linea Pirenei-Alpi-Carpazi; resistono Britannia e Franconia
3) scenario massimo: l'intera Europa, compresa la Franconia, viene islamizzata.
1) LA RESISTENZA TRA ITALIA E BALCANI
a) Gli Arabi si rendono conto della difficoltà logistica di avanzare nei Balcani. Si limitano ad occupare la Tracia. Il vuoto di potere permette la creazione di un forte stato o bulgaro o slavo. Vi sono tre possibilità:
a)
Colpito dalla superiorità della cultura araba si islamizza, magari adotta lo sciismo
per mantenere la sua identità rispetto al califfato;
b) Proprio per motivi di difesa della propria identità culturale, accentua la
sua identità cristiana, proclamandosi erede di Bisanzio;
c) Per distinguersi sia dai vicini arabi, sia da quelli germani adotta l'ebraismo,
replicando quanto fatto dai Kazari.
Gli effetti in Italia sono legati alla migrazione delle elite bizantine nel sud e a Roma.
a)
Il sud non longobardo accentua la sua grecità... nulla vieta la creazione di
uno stato neo-bizantino, basato su un'ideologia della reconquista,
analoga a quanto è avvenuto nella Spagna visigota, che ingloba Morea, Attica,
Negroponte, isole dell'Egeo
b) L'esarcato viene inglobato nei domini longobardi in anticipo rispetto a
quanto avviene nella nostra linea temporale; per difendersi il Papato:
b1)
o trova un modus vivendi con il regno longobardo
b2) o anticipa l'opzione franca, ipotesi meno probabile, vista la perenne
instabilità merovingia
b3) o si allea con lo stato neo-bizantino, replicando la dinamica Cesare - Patriarca, con Roma al posto di Bisanzio e rapporti di forza meno sbilanciati a favore del potere temporale
c)
minore possibilità di sviluppo per Venezia
d) una maggior ellenizzazione delle gerarchie ecclesiastiche, con una
rinascenza carolingia molto più "rinascimentale" della nostra linea
temporale
e) una diversa evoluzione nella storia del Papato
In tale scenario le crociate, se avvengono, sono dirette più in Asia Minore che verso il litorale siriano palestinese.
b) Lenta avanzata degli Arabi
Rispetto al precedente si creano dei ridotti cristiani nei Balcani,
che per avere appoggio militare, si orientano verso Roma ed i Franchi. In quelle
zone si ricrea la stessa dinamica che avviene in Occidente per la reconquista...
come un San Giacomo in Occidente,in Oriente si verifica un pellegrinaggio armato
per le reliquie di Sant'Andrea a Patrasso.
In Italia, la situazione è analoga a quanto descritto nello scenario
precedente, soltanto che vi è una maggior debolezza dello stato neo-bizantino,
più facilmente satellizzabile dai longobardi
Naturalmente, le crociate non avvengono.
c) Conquista lampo degli Arabi
La Situazione è analoga a quanto accaduto con la conquista turca. Gli arabi,
sempre per i problemi legati alle linee di comunicazione, non possono avanzare
ulteriormente, limitandosi alle loro scorrerie. Ciò accellera la creazione di
forte strutture politiche tra i Franchi e Germani, per reagire alla minaccia.
Tra l'altro, il punto focale della loro politica non è più l'Italia, ma i
Balcani. Contemporaneamente, i domini bizantini dell'Italia Meridionale sono
ancor più deboli dello scenario precedente e facilmente assimilabili dai
longobardi, che hanno una finestra di opportunità per inglobare nei loro domini
l'intera Italia.
Analogamente a quanto accade in Germania, la pressione araba sulle coste
adriatiche spinge sia ad una maggior centralizzazione del potere, sia alla
costruzione di una flotta
Le crociate sono sostituite da guerre balcaniche analoghe a quelle tra Austria e
Sublime Porta
2) IL MEDITERRANEO ISLAMICO E LA FRANCONIA CRISTIANA
- La conquista araba dell'Italia
Nel decennio successivo, l'italia meridionale bizantina e la Sicilia sono invase, e subito dopo tocca ai ducati longobardi. Benevento cada, mentre Spoleto e Fermo resistono.
Grande mobilitazione cristiana in difesa di Roma: le truppe arabe sono cammellate e il territorio italiano è lontano e la logistica dura. La via di rifornimento Tunisia-Sicilia è insidiata dai berberi di Dihya Al-Kahena, quella Grecia-Puglia dagli Albanesi, dai Valacchi e dai bulgari.
I Longobardi sono il più potente dei regni barbarici in questo momento, e reclamano l'eredità romana dopo la caduta di Costantinopoli.
Tuttavia la resistenza non dura a lungo: nel 730 Roma cade, gli arabi superano gli appennini e occupano l'intera pianura padana
Nel 749 gli Abbasidi prendono il potere in Medio Oriente; l'ultimo ommayade fugge a Roma [Cordoba], suo rifugio (Qurtuba), dove fonda una dinastia locale che finisce col rivendicare il califfato.
C'è da chiedersi se gli ommayyadi riuscirebbero a fondare delle Millet di stampo ottomano o quale altra soluzione inventerebbero, per comunità religiose i cui capi (il papa di Roma e il Patriarca Ecumenico) vivono in terra d'Islam, ma che sono anche le ideologie politico-religiose di importanti nemici come i Franchi ( o chi ne prende il posto)
- La Grande Franconia e il cristianesimo celtico
Il Pipinide Carlo unifica l'Europa Cristiana e avanza ad est fino almeno all'Oder se non la Vistola.
I Franchi possono salvarsi sconfiggendo separatamente i contengenti Arabi, del resto nemmeno l'attacco di Poitiers era "intenzionale"
L'espansione austrasica è dovuta alla maggiore intensità dell'assedio da sud e da su est, dalla ricerca di una "profondità strategica" franca, e dal voler eliminare un potenziale nemico alle spalle (i Moravi e gli Avari). essenzialmente un'espansione 'difensiva'; una volta attuatala, potrebbe essere una prospettiva invitante cercare di venire a patti col califfato.
Il Cristianesimo che sopravvive è quello celtico, che col suo prestigio riprende terreno tra i germani.
Il papato viene soppresso (dato che allora era semplicemente il patriarca di Roma ciò non causerebbe gravi scompensi) e rinascerebbe come Arcivescovado celtico di Cantwaraburh [Canterbury]
Una riconquista europea potrebbe essere tentata dai Vichinghi che sfondano nei Balcani oppure una più forte Germanizzazione della Russia.
Senza Roma il cristianesimo cambia completamente volto.
L'Impero arabo si attesta in Europa sulla linea Pirenei-Alpi-Danubio, oltre il quale dominano popoli turchi su una base di popolazione slava politicamente disorganizzata, e poi i Vichinghi. Britannia e Franconia sole restano cristiane, di un cristianesimo celtico. Il neogreco, scritta con caratteri arabi, è la lingua di cultura d'Europa assieme all'arabo. Il turco prenderà lo stesso ruolo ad est.
- I magiari
con una Germania francone i Magiari non si assimilano perché sono avamposto Cristiano verso gli Slavi Musulmani, con la funzione geopolitica di de-islamizzare la Pannonia, e sotto tutela dei Franchi;
Da chiedersi se gli Svedesi possano trovare l'islam più interessante di una cattolicesimo debole ed assediato.
3) L'EUROPA ISLAMICA
L'Italia fa la fine della Spagna, se Costantinopoli cade, e il Cristianesimo che sopravvive è quello celtico, che col suo prestigio riprende terreno tra i germani. C'è da chiedersi se gli ommayyadi riuscirebbero a fondare delle Millet di stampo ottomano o quale altra soluzione inventerebbero, per comunità religiose i cui capi ( il papa di Roma e il Patriarca Ecumenico) vivono in terra d'Islam, ma che sono anche le ideologie politico-religiose di importanti nemici come i Franchi ( o chi ne prende il posto)
Però, se l'Italia cade, quali speranze hanno i Franchi attaccati dai Pirenei e dale Alpi assieme? E, dopo di loro, i bavari, i Turingi ed i Sassoni? Anche i Cechi e gli Avari soccombono in fretta, e poi i Croati, le città dalmate e i Bulgari. l'Impero arabo si attesta in Europa sulla linea Oder Morava Danubio, oltre la quale dominano popoli turchi (non musulmani, giunti dal continente) su una base di popolazione slava politicamente disorganizzata (e spesso islamizzata), e poi i Vichinghi. La Britannia sola resta cristiana, di un cristianesimo celtico credo. Il neogreco (grecarabo) è la lingua di cultura d'Europa assieme all'arabo, scritta con caratteri arabi. Il turco prenderà lo stesso ruolo ad est.
- I magiari fissi in Etelköz
con una Germania incorporata nell'Islâm, i Magiari di per sé non hanno neppure un motivo per stanziarsi in Pannonia, e ben più probabilmente restano quello che erano sempre stati: "guardie di confine" dei Khazary alla frontiera col bacino danubiano (in questa TL arabo-islâmico-slavo-greco) o casomai alla frontiera caucasica, la più importante per i Khazary
- Le Americhe
prima o poi, o gli Arabi dell'Ovest o i Britanno-Anglosassoni cristiani scoprono l'America, (o scoprono la scoperta norvegese dell'America) e allora...
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Ed ecco il parere in proposito di Sandro Degiani:
Davvero un'ucronia ben realizzata. Certo, colpisce l'incredibile disparità tra lo splendore del Califfato con capitale Baghdad e l'attuale disordine che in Iraq sta rendendo la vita impossibile, a cominciare dagli iracheni medesimi. Un caso di inviluppo culturale che ha colpito tutta l'area Mediorientale... dove per trovare condizioni di vita civili bisogna andare indietro di almeno mille anni.
Io ne attribuisco la causa alla "corrente" vincente della religione islamica che ha privilegiato due aspetti neanche tanto centrali della dottrina in modo asimmetrico e progressivamente rigido:
1) La conservazione a tutti i costi ed al prezzo di ogni libertà individuale e collettiva della "tradizione" che sovente nulla ha che vedere con il Corano, dalla infibulazione al Burka.
2) L'instaurazione di regimi politici teocratici che sono in realtà dittature religiose dove la dissidenza è inconcepibile dato che coincide con la non ortodossia (e sappiamo bene che fine fanno i non ortodossi nelle Chiese con Potere Temporale... Giordano Bruno insegna)
In un mondo che evolve e cambia sempre più in fretta e radicalmente la "tradizione" è destinata a diventare sempre più una roccia che si oppone alla marea, solleverà spruzzi e romperà il flusso ma non fermerà l'onda. Chi si appella alla conservazione è oramai solo una voce dissidente e anacronistica sia essa quella di Bossi o di un ayatollah.
Il mondo diventerà globale con sacche di "preistoria" isolate, un po' una specie di Australia dove però gli aborigeni non saranno pacifici...
Proviamo solo a confrontarci noi "giovani" con i giovani di oggi e vediamo che siamo molto diversi, come noi lo eravamo per i nostri padri.
La lotta dei conservatori è alla lunga perdente ma sanguinosa e senza quartiere. Noi dovremmo lasciare in pace le cose, stiamo già bombardando Iraq, Iran Afghanistan e altri con tsunami di microonde che portano con loro le armi più raffinate e micidiali: le notizie, le mode,le canzoni, la cultura e le merci occidentali... e ogni telefonino, ogni computer, ogni Antenna le può captare e trasmettere...
Ben diverso quando leggevamo un articoletto di spalla sulla "La Stampa" che parlava di una misteriosa rivolta dei Boxer in Cina e scrollavamo le spalle.... l'unico cinese di Torino era a Porta Palazzo (non era nemmeno cinese ma giapponese) e vendeva cravatte di seta a dieci lire!!!
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Ora, tutta una serie di spunti per ucronie islamiche scritte da Iacopo, divise in periodi storici:
Ucronie islamiche fino alla battaglia di Kerbala
1. Niente semiti:
i semiti non lasciano la loro urheimat. Formazione di una compagine culturale
siro-armeno-anatolica, pagana.
2. Niente Mazdeismo: senza la predicazione di Zarathushtra gli iranici non sono ricettivi al
messaggio religioso arabo-ebraico. Il monoteismo stretto rimane una questione privata dei beduini.
3. Niente Cristianesimo: l'Impero Romano è saldamente pagano, il cristianesimo non sfonda, la componente cristiana
dell'Islam è sostituita da quella mazdea, la penetrazione in occidente più ardua.
4. Arabia Felix: l'Arabia è una provincia romana, la cultura greco-latina è matrice di quella araba (vedi Il
Canale di Augusto).
5. Hanif: Maometto rinuncia al messaggio "sociale", l'Islam si sviluppa come un buddhismo strettamente
monoteista. Niente Hijra, islam assimilabile all'esicasmo.
6. Uthman il predicatore: Uthman converte il Negus d'Abissinia, l'Islam penetra in Africa Orientale fin da subito, grandi scoperte geografiche in epoca
Fatimide.
7. Niente Khalifa: senza una guida singola, l'islam si frammenta già nel suo primo secolo di storia, non raggiungendo la sua attuale estensione. Alcuni processi storici sono più rapidi.
8. 'Alì primo Califfo: l'islam riconosce il carisma divino della famiglia del Profeta. Fitna fra la fazione del Califfo (radicale) e i neo-convertiti alleati dei mercanti meccani.
9. Niente 'Umar: invece di 'Umar diventa Califfo
'Uthman o Khalid. L'islam è privo del suo (forse) maggiore genio poliedrico. In pratica, l'islam
non esiste come noi lo consociamo. L'Arabia si rafforza ma non si espande. La lotta a due fra Sasanidi e Bizantini diventa una lotta
a tre. Infine, Arabia e Persia andranno comunque incontro ad un destino comune (salvo altre rivoluzioni), creando una compagine di
matrice persiana molto forte.
10. 'Alì successore di 'Umar: che sia la Shura ad essere forzata ad accettarlo, o
'Umar a favorirlo, 'Alì è il terzo Califfo. Avendo il tempo di portare avanti la sua riforma prima dell'inevitabile
fitna, forse ha successo. Pressappoco, è come se i Fatimidi succedessero direttamente ai
Rashidun. Resistenza dell'area iranica, che diventa un fronte durissimo per l'Islam. Oggi, forse, solo l'Iran sarebbe
sunnita.
11. l'inefficacia di 'Uthman: la distruzione degli apocrifi coranici portata avanti da
'Uthman non avviene: non esiste un solo Corano ma molti. Lo Shiismo di tipo ismailita ha vita molto più facile, sette come u Drusi o i Bahai si
diffondono in tutta la Umma, minandone alla radice la resistenza a lungo termine: l'Islam non è una religione unitaria, e spesso è difficile
distinguere fra Islam e Crisitanesimo.
12. Fitna contro 'Uthman: il progetto fiscale di
'Uthman gli si ritorce contro, i generali meccani non Umayyad gli si ribellano, e il Califfato finisce.
13. Niente clan Umayyad: le divisioni fra gli arabi non approdano all'egemonia di un solo clan.
Medina non decolla come capitale. I signorotti arabi si rivolgono in maniera più decisa ai propri affari, rimanendo isolati dalle masse (non si ha il grande investimento edilizio e quindi sociale di
'Uthman). Il risultano più probabile è l'impossibilità di una Rivoluzione
Abbaside. Col tempo, l'egemonia arabo-islamica, andrà estinguendosi e non penetrerà nel cuore delle popolazioni conquistate.
14. 'Uthman sa valutare gli uomini, oltre che gli affari: il Califfato non va incontro alla crisi, alla corruzione e alla fitna alla fine del regno di
'Uthman. Il saggio mercante riesce a contemperare le esigenze del suo clan e delle popolazioni di Egitto e Siria. Il periodo dei Rashidun continua per almeno un altro mandato -forse
Mu'awiya, se non è stato mandato a Damasco, di certo non 'Alì. Alì medesimo però, scavalcato per la QUARTA volta potrebbe alterarsi...
15. 'Alì rifiuta il potere: magari si crea un regno per
sé in Yemen, in Andalusia (!!!) o altrove, e volta le spalle ad una Umma che si è dimostrata indegna. Il regno dei Califfi si sfalda, e servirà ben più della rivoluzione Abbaside per
riunificarlo.
16. Niente Umayyad: 'Alì fa secco Mu'awiya al primo colpo (magari con l'aiuto di
Aisha), Marwan va in esilio. Rafforzamento dell'Umma, ma blocco di ogni successiva espansione:
né l'Asia centrale, né l'Africa Occidentale né la Spagna sono inserite nell'impero. Consolidamento in Iran Occidentale. Come prosegue?
17. Aishidi: Aisha ha successo nella sua insurrezione contro 'Alì. Basra rimane nelle sue mani, e così lentamente tutto l'Iraq. 'Alì è sconfitto e martirizzato, e
'Aisha fonda un Califfato ginocratico in Mesopotamia e nel Golfo. La Sunna sarà prima degli hadith di
Aisha, e forse ci sarà una terza setta, né shiita né sunnita.
18. Mu'awiya sconfitto a Siffin: 'Alì governa in pace per altri dieci anni,
cedendo poi il seggio califfale ad Hassan. Decadenza della Siria e mancato decollo dell'Islam nel mediterraneo.
19. Niente Kharigiti: guerra fredda nella Umma, ritorno alla situazione di stallo e di divisioni in due dell'area mediorientale precedente alla conquista islamica.
Umayyad e Abbasidi (in Asia centrale) contro Alidi e Fatimidi (in Africa Occidentale).
20. Hassan fra i Kharigiti: Hassan rifiuta il denaro offertogli da
Mu'awiya per rinunciare al califfato, e si rifugia fra i kharigiti portando avanti la lotta
iniziata da suo padre. Lo shiismo comincia a dare problemi fin da subito, penetra a fondo nella
cultura iranica, e forse la Rivoluzione Abbaside è marcatamente shiita.
21. La Shura sconfessa Mu'awiya: che sia perchè si è dissanguato contro gli oppositori, o perchè gli manca il supporto di qualche
alleato fedele, Mu'awiya non riesce ad imporre Yazid come suo successore. Le tribù arabe parteggiano per Husayn o per un terzo candidato, e l'impero
Umayyad finisce prima di cominciare.
22. Hussein vittorioso a Kerbala: è improbabile, ma se i partigiani dell'Alide avessero
resistito a lungo, forse le province si sarebbero ribellate, e Yazid non sarebbe potuto divenire Califfo a tutti gli effetti....
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Ucronie del Califfato Imperiale
1. Al
A'raf ovvero I Muraglioni:
gli Umayyad costruiscono un vallo contro i popoli dell'Asia Centrale. Prosecuzione
delle dinamiche turco-irancihe ad est, e profonda arabizzazione dell'Iran occidentale.
2. Hind: il Califfato conquista l'India politeista duecento anni prima di Mahmud
Ghazni. La Cultura indiana giunge a Baghdad e molte sono le traduzioni dal sanscrito all'arabo
- ed al latino!
3. Califfato perso-arabo: i persiani vengono integrati molto più
efficacemente già in epoca umayade (sa Dio come). Mancata fusione fra sciismo e
interessi iranici: lo sciismo si diffonde fra i turchi.
4. Da Merv con furore: Abu Muslim, scavalcati i suoi finanziatori
hashemiti, prende direttamente il potere a Damasco.
5. Banu Hashim per davvero: gli hashemiti trovano un punto di accordo con un Alide qualunque. Grande scisma dello
shiismo: gli Abbasidi saranno settimani (come i Fatimidi). Mancato sviluppo del
fiqh.
6. Rivoluzione industriale Abbaside: diffusione della manifattura, libera ricerca scientifica e nascita di un nuovo modello sociale. Il fiqh deve adeguarsi, anche se rimangono frange
luddiste.
7. Niente Ibn Hanbal: gli Abbasidi riescono a non perdere il controllo delle masse, gli
'ulema e i filosofi sono costretti a convivere, ma il fondamentalismo non si radica
- almeno non nella capitale.
8. Fatimidi in Spagna: Spagna sciita, traduzione in latino dei testi neoplatonici. Ibn 'Arabi è ancora più orientato verso lo
sciismo.
9. Niente Ghazali: per qualche motivo, uno dei più grandi geni dell'islam non si da alla filosofia, o se lo fa le sue opere non arrivano in
Andalusia. L'Occidente consocerà solo superficialmente Aristotele, ma molto bene
Plotino.
10. Talas mon amour: disastrosa sconfitta araba a
Talas, i turchi oghuz invadono l'impero ancora prima di essere islamizzati.
11. Sultan a chi?: Mahmud Ghazni decide che sarebbe bello essere Califfo, ed assume quel titolo in opposizione
all'abbaside. Gli Sciiti lo supportano creando una distinzione fra imam e
khalifa.
12. Shanameh: Mahmud ghazni accetta di comprare lo Shanameh da
Firdusi. Profonda intesa fra iranici e turchi.
13. Niente Hilal: i Fatimidi non devono spedire i Banu Hilal e i Banu Sulayman i
Nordafrica, o non hanno le risorse per farlo. Il Maghreb non viene arabizzato e rimane berbero fino ai giorni nostri.
14. Niente Manzicerta: Arpa Arslan, su consiglio del saggio
Nizam, non va a stuzzicare i Bizantini. Le crociate potrebbero dunque essere rimandate.
15. Il Terzo Califfato: Hassan Sabbah è trascinato in catene davanti a Nizam e a Malik
Shah. I Selgiuchidi creano un loro Impero, stabile e duraturo.
16. Assas-i: Malik Shah fa eliminare Nizam e si prende
Hassan Sabbah come Vizir.
17. Niente Mamelucchi: l'istituzione degli schiavi della sacra persona non si sviluppa, la reclusione del Califfo non è così totale. L'impero collassa prima, a causa delle sommosse urbane, ma i turchi hanno vita più dura.
18. Mamelucchi Africani: la conquista islamica dell'Etiopia porta gli africani nilotici ad essere acquistati come schiavi soldati. Una
seconda corrente migratoria sud-nord si aggiunge a quella turca nord-sud.
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Ucronie del Crollo
1. Crociate
Anatoliche: l'impegno dei Franchi si concentra in Anatolia. L'influenza turca è stroncata sul nascere e sostituita da quella armena.
2. Le Crociate riescono mediamente: minoranze cattoliche in tutto il Levante, di importanza tale da condizionare la politica dei secoli successivi.
3. Prete Gianni: alleanza fra Crociati e Mongoli. Ilkhan cattolici (!!!).
4. Corrado vince a Dorileo: la seconda crociata ha successo,. Damasco
è crociata e Federico II ha più influenza nell'outremer.
5. Egitto Crociato: Nureddin non si fida a mandare Salaheddin in Egitto, ed un generale meno
capace viene sconfitto dai crociati. Benché l'Imamato fatimide non cada,
l'Egitto diventa un covo di Assassini.
6. La Terza Crociata riesce: il Barbarossa non affoga, Filippo II non è un accidioso e Riccardo non è un punk. Gerusalemme resiste fino allo stallo, Saladino perde la benedizione degli
Ulema. Ovvero: Saladino Assassinato: senza l'Ayyubide, la resistenza islamica si sfalda. l'Egitto dovrà accettare un dominio sciita.
7. Federico II Mussulmano: lo Stupor Mundi si converte, creando
una nazione di cultura europea e religione islamica. Grande scandalo per entrambe le religioni.
8. Hulegu tira dritto: Hulegu risparmia Alamut. Rinascita islamica
ismailita.
9. Hulegu in Anatolia: la nascente civiltà dei ghazi turchi viene stroncata, il sufismo moderno non esiste e l'Asia Minore è una terra desolata non meno dell'Afghanistan.
10. Golia!: Hulegu stronca i Mamelucchi in Galilea, e marcia su Alessandria.
11. Khan d'Occidente: Hulegu non torna nelle steppe per il
Kuriltay, ma si ferma in Persia, da dove dirige la nascita del nuovo Khanato, compiendo un genocidio.
12. Ilkhan pagani: Ghazan non si converte allo sciismo
duedecimano.
13. Orda Rossa: i Khan dell'Orda d'Oro non si convertono all'Islam, forse fidandosi poco della mano tesa dei
Mamelucchi. Questi ultimi si rivolgono quindi ai Georgiani e agli Armeni, che avrebbero buoni motivi per darsi all'Islam. i mongoli della
Russia passano all'ortodossia.
14. Timur Buddhista: i finanziatori Ming preferiscono non rischiare, e Tamerlano riceve l'ordine di adorare i demoni come il suo antenato. L'Asia centrale è buddista.
15. Timur in Cina: il terribile tiranno riesce nel tentativo di rivoltarsi contro i suoi padroni: il
Turkestan orientale diventa definitivamente islamico.
16. Rinascita Mamelucca: il sistema conciliare dei Mamelucchi si diffonde: avremo
Mamelucchi in Mesopotamia e nei regni post-mongoli. Questo porterà lentamente ad un terzo impero, centrato sull'Egitto e con l'assemblea come organo fondamentale.
17. Niente Ottomani: Semplicemente, Othman è uno dei tanti. la spinta dei Ghazi si esaurisce contro il Bosforo e non nasce
nessun potere imperiale. L'Anatolia viene assorbita da Mamelucchi e Persiani.
18. Turchi Ortodossi: gli ultimi bizantini trovano il modo di creare una controcorrente di ghazi ortodossi.
19. Ankara mon Amour: Timur non si ritira dopo la vittoria di Ankara, ma prosegue scacciando gli Ottomani dall'Asia: rimane solo la parte europea del nascente impero.
20. Beyezid Yildrin Abu Dawud: ad Ankara, gli Ottomani, contro ogni previsione, trionfano. l'espansione turca è ancora più rapida, così come il crollo dei
timuridi.
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Ucronie dei Tre Imperi
Ottomani:
1. Mille
Millet: portando alle estreme conseguenze il sistema dei millet, la società ottomana viene divisa in gruppi sociali
verticali, corporazioni e sette. Lentamente scompare l'idea di islam universale, per essere sostituita da quella di islam settario.
2. I Leoni di Lepanto: i Turchi vincono a Lepanto. Le Baleari e la Sardegna cadono nelle loro mani, e forse la Sicilia. Italia e Spagna passano i successivi duecento
anni a difendersi.
3. Solimano il Navigatore: colonialismo turco in
Africa, apertura di un canale a Suez, rivalità mercnatili a lungo raggio fra portoghesi e turchi.
4. La Mela d'Oro: i turchi conquistano Vienna nel 1532. Per fare questo, Solimano deve riformare profondamente l'esercito e la logistica. La Germania trema, e il turco punta su Venezia.
5. Solimano il cattolico: su suggerimento del papa, Solimano si converte al cattolicesimo
giusto in tempo per apprezzare la santità di Lutero...
6. Leonard-i Vinis: Leonardo alla corte del Magnifico (Solimano).
7. Chaldiran e oltre: Selim I riesce a tenere
Tabriz. La Turchia è molto più grande e l'Iran più piccolo, e forse questo riduce
l'iniziativa turca in Europa.
8. Niente cappuccio e cornetto: Qara Mustafa trionfa a Vienna. i Polacchi sono respinti, la città cade ed è saccheggiata. Gli imperiali danno la colpa ai luterani. Asse
Parigi-Koningsberg-Costantinopoli. La riconquista dei Balcani non assume la forma imperale.
Safavidi:
1. Ismail il Pazzo:
cresciuto nascosto nelle grotte del Caucaso e adorato come un dio da lugubri turcomanni dal cappello rosso,
Ismail, prevedibilmente, sbrocca.
2. Ismail in India: Ismail conquista Delhi, inserendo il Punjab e tutto l'Afghanistan nel suo progetto sciita.
3. Chaldiran a rovescio: la superiore motivazione degli iraniani ribalta le sorti della battaglia. Le armi da fuoco si diffondono meno in oriente, l'Anatolia orientale e la Siria rimangono
safavidi. Ma soprattutto non avviene la despoliazione della regione compresa fra Anatolia e
Caspio, che rimane un ricchissimo motore economico-politico.
4. Abbas il Navigatore: dal porto di Hormuz le navi persiane giungono nell'Africa orientale e in Indonesia, dove nascono
città-fortezze bantu-iraniche dipendenti da Isfahan.
Mughal:
1. Babur in
Persia: Babur preferisce non rischiare in India e invade la Persia nel nome dell'Islam
sunnita.
2. Babur Sciita: i Mughal stringono relazioni ancora più strette
con i persiani.
3. Guru Akbar: Akbar riesce nel suo progetto di religione
sincretistica: con i sikh come suoi alleati, diffonde nel suo impero la Din-i 'llahi, la sua forma di unione mistica fra Islam e Paganesimo indiano.
4. Sulahkul eterna: Aurangzeb non rinnega la politica di tolleranza dei suoi antenati, la convivenza fra mussulmani e indù nei secoli successivi è più facile.
5. Akbar il Navigatore: tocca ai Mughal sviluppare una potente
flotta e colonizzare l'Indonesia.
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Ucronie islamiche del periodo coloniale
1. Vienna Brucia!:
Qara Mustafa sconfigge Sobieski e conquista Vienna. Crociata nei Balcani, gli ottomani si chiudono all'occidente. Niente Capitolazioni.
2. Mamelucchi Turchi: la carica di Sultano passa al successore attraverso il Devshirne e non
l'Hare,. I sultani saranno più qualificati, e la decadenza dell'impero più lenta.
3. Qajar Sunniti: i Qajar, tanto per non sbagliare, decidono di levarsi dalle scatole gli ulema sciiti, sprofondando la Persia in una guerra civile disastrosa.
4. Guerra Franco-Indiana: gli inglesi scacciano i francesi
dall'Acadia e dal Québec, creando un'unica enorme compagine coloniale in
Nordamerica, mentre l'iniziativa in India passa ai francesi stessi.
5. Yorktown: Cornwallis sconfigge Washington, le Tredici
Colonie rimangono oppresse dagli inglesi ancora per una generazione. Di riflesso, il potere inglese in India si consolida più lentamente.
6. Ogni Cosa si è Fatta Rossa: la Prima Guerra d'Indipendenza Indiana ha successo. La ribellione, profonda e inarrestabile, costringe gli inglesi a concedere ben più del
raj.
7. Napoleone fuma il Narghilè: Napoleone e Mohammed Alì si
coalizzano. Mentre il Corso torna in Europa, il rivoluzionario d'Oriente marcia su Costantinopoli. Grazie al supporto francese, l'Egitto diviene un paese rivoluzionario.
8. Niente Crisi del Cotone: gli Stati Uniti non vanno incontro alla guerra
civile, o per qualche altro motivo non si ha la crisi del mercato del cotone che spinge il khedivè Ismail ad investire su questo prodotto. L'Egitto non va in bancarotta e
resiste meglio all'influenza inglese. Come risposta, la Francia non invade l'Algeria.
9. Il Genocidio Algerino: i francesi fanno anche peggio. Centinaia di migliaia di
persone sono abbandonate a morire nel deserto, altre vengono deportate a forza in Marocco, Libia o
nelle colonie. L'Algeria diviene etnicamente francese. Otterrà l'indipendenza dubito dopo la guerra, in maniera cordiale, ed avrà problemi analoghi al Sudafrica.
10. Indie Orientali Inglesi: gli inglesi preferiscono
importare manodopera in Indonesia a partire dall'India piuttosto che dalla Cina. Così, invece che avere una recrudescenza islamista (anti-cinese), al momento dell'indipendenza, avremo una recrudescenza induista
(anti-bengalese).
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Ucronie della Riforma Islamica
1. Wahhabismo militante:
Ibn Saud fa assassinare Abdul Wahhab e si proclama Califfo. Il movimento Wahhabita è ancora più radicale
e violento, e strettamente legato alla famiglia Saud.
2. Wahhabismo Arabista: mancando l'influenza
wahhabita, il movimento deobandi non decolla. L'India conoscerà solo i modernisti laici.
3. Vittoria d'India: Sir Sayyid Ahmand viene scelto
personalmente dalla Regina come consulente per l'India. Fa una brillante carriera, fino ad essere nominato Lord Protettore
(OK, questa è fantasia). L'islam è più forte in india, ma molto meno radicale.
4. Jamaludidn-i Afghan il Mussulmano Nero: durante il suo viaggio
negli USA Jamaluddin-i Afghan converte molti ex schiavi all'islam. Il movimento dei mussulmani neri nasce
a metà dell'ottocento.
5. Jamaluddin-i Afghan riformatore dell'Iran: Nasruddin comprende il potenziale di questo riformatore e ne fa la bandiera dell'indipendenza dell'Iran. Le sue idee si
diffondono tra gli ulema, e l'Iran fa un balzo in avanti di cinquant'anni.
6. Guerra civile Iraniana: nel 1906 Muzaffar Qajar non solo concede la costituzione, ma è costretto all'esilio. Si organizzano libere elezioni, seguite da pogrom contro gli
ulema. Ben presto il paese cade in una guerra civile fra clero e modernisti, che si può concludere con l'occupazione straniera.
7. Rivoluzione Turca: nel 1876 la situazione ottomana esplode. Invece che marcire lentamente, per svariati motivi l'impero precipita nel caos. Russi e Armeni
marciano da Est, gli arabi si rendono indipendenti quanto prima. La risposta è un
governo rivoluzionario laico e agguerrito, che risponde al fuoco col fuoco.
8. Turchia Alleata: il CUP decide di scommettere contro gli
alleati storici tedeschi, e si allea con gli Inglesi.
9. Inglesi a Istanbul: l'operazione inglese a Gallipoli ha successo,
e Istanbul cade nelle mani degli alleati. Dopo la guerra, sarà probabilmente ceduta alla Grecia.
10. Rivolta Araba revisionata: la lotta fra Turchi, Sauditi e Hashemiti porta ad un esito differente. Guerra intestina fra wahhabiti e
salafiti, l'Arabia è divisa. Il wahhabismo dovrà aspettare l'era del petrolio per uscire dal
Nejd. Come cambiano, ad esempio, i Fratelli Mussulmani?
11. Regno Arabo: il sogno di Lawrence si avvera: una Casa comune per tutti i Semiti dell'Asia, sotto il regno della dinastia
Hashemita.
Che ne dite? Per far conoscere all'autore il vostro parere, scrivetegli a questo indirizzo.
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C'è spazio anche per queste idee di Pedro Felipe:
Ho un'altra proposta: l'Islam, o comunque una grande religione monoteistica, non nasce in Arabia, ma presso un altro popolo nomade, che grazie alla forza di coesione del nuovo credo riesce a creare un grande impero come quello arabo della nostra Timeline. Si danno diverse ipotesi:
1) Berberi: in questo caso conquisterebbero il Nord Africa, la Spagna e forse si spingerebbero anche oltre visto che non devono preoccuparsi di altri fronti. Probabilmente sottometterebbero anche i popoli del Sahel e della Guinea., unificando l'Africa settentrionale e occidentale.
2) Mongoli: invasioni anticipate e creazione di un impero simile a quello della nostra Timeline, con la differenza che invece di adeguarsi alle religioni dei vari popoli sottomessi imporrebbero ovunque la propria, che oggi potrebbe essere la religione comune a tutti i popoli asiatici.
3) Tribù delle Grandi Pianure: vista l'assenza dei cavalli potrebbero avere difficoltà a conquistare tutto il Nord America, ma probabilmente creerebbero un impero esteso alle zone centrali che rappresenterebbe lo zoccolo duro della resistenza dei nativi e che potrebbe tener testa ai pionieri.
4) Araucani: questo popolo della Patagonia riesce a conquistare la pampa e a espandersi più a nord, inglobando le attuali Argentina e Cile, creando una situazione di “guerra fredda” con l'Impero Inca. Con loro si alleerebbero i conquistadores intenzionati a depredare le ricchezze degli Incas e felici di avere un alleato che possa impegnarli anche a sud. In seguito alla colonizzazione spagnola dell'area gli Araucani potrebbero, in virtù dell'antica alleanza, conservare un loro stato indipendente in Patagonia, territorio freddo e desolato e totalmente ignorato dagli spagnoli. Su questo stato potrebbero cadere nel ‘900 le mire di Pinochet o del regime argentino, intenzionato a distrarre l'opinione pubblica: in questo caso l'Araucania ricoprirebbe il ruolo delle Falkland nella nostra Timeline, quindi niente guerra con la Gran Bretagna e niente “Mano de Dios”. Anche in caso di vittoria argentina, l'Araucania tornerebbe indipendente in seguito alla caduta del regime, e rappresenterebbe l'unico stato indigeno americano. A meno che il popolo delle pianure dell'ipotesi precedente non riesca a fare altrettanto...
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