di Dans
Ecco a voi la prima versione della mia ucronia sulla Nuova Francia. Ho aggiunto anche uno schema (all'inizio) e un elenco toponomastico (alla fine). Tra parentesi quadre ho riportato gli eventi della nostra HL per mostrare meglio le modifiche. Il presupposto ucronico dovrebbe essere una minore influenza di Richelieu sui reali di Francia, che purtroppo non sono riuscito a spiegare come vorrei.
Obiettivo: il Nord America come spazio competitivo
Presupposto ucronico: libertà di culto per gli ugonotti francesi nei territori Americani (1685)
Schema:
- maggiore presenza protestante in Francia (ugonotti)
- popolamento protestante delle colonie francesi di Canada e Louisiana
- vittoria franco-indiana nella guerra dei 7 anni contro gli inglesi
- le colonie inglesi restano sotto sovranità britannica per le minacce di
francesi e irochesi
- rivoluzione francese à
Repubblica Atlantica Americana
- riconoscimento francese della sovranità nativa su varie aree del continente
- Napoleone à
guerra tra Nouvelle France e
territori inglesi
- Restaurazione à
Federazione Americana
GLI UGONOTTI
1598: Enrico IV promulga l'editto di Nantes: libertà di religione, forte di La Rochelle [1627: Richelieu decreta che nessun protestante deve stabilirsi nella Nuova Francia]
1628: presa di La Rochelle (piani di Richelieu)
1685: Luigi XIV revoca l'editto di Nantes; concede libertà di culto agli ugonotti nelle colonie della Nuova Francia e della Louisiana. Inizia il popolamento delle colonie francesi d'America [1685: Luigi XIV revoca l'editto; emigrazione di 300.000 ugonotti]
1731: La Louisiana è ufficialmente colonia francese
1750: gli insediamenti inglesi e francesi contano un milione di coloni ciascuno [1 milione inglesi, 70.000 francesi]

LA GUERRA DEI SETTE ANNI
1750-1752: Kaunitz a Parigi per convincere Luigi XV a rompere con Federico II di Prussia e allearsi con Caterina d'Austria, che vuole la riconquista della Slesia (prussiana dal 1739)
1754: inizio guerra franco-indiana
1755: Convenzione di S.Pietroburgo Gb-Russia per la difesa dell'Hannover (inglese, terra di Giorgio II) à minaccia di accerchiamento per Federico II: recuperare l'Inghilterra
21.08.1755 Memoriale di Kaunitz:
- assenso francese alla riconquista austriaca della Slesia, senzaintervento
diretto
- smembramento della Prussia con acquisizioni per la Francia
16.01.1756: Convenzione di Westminster:
- neutralità del territorio tedesco: rinuncia alle mire prussiane sull'Hannover
- disimpegno prussiano da un ev. guerra Fr-Gb per la conquista francese dell'Hannover
- Luigi XV riallaccia i contatti diplomatici con l'Austria per uscire
dall'isolamento
- Elisabetta di Russia vede vanificata la convenzione di San Pietroburgo e si
riavvicina a Francia e Austria contro l'eventuale espansione prussiana ad est
1°.05.1756: Trattato di Versailles in base al memoriale di Kaunitz:
- neutralità francese rispetto agli assetti del territorio tedesco (Hannover,
Slesia) e asburgico (Paesi Bassi)
- neutralità austriaca nella guerra franco-indiana in Nord America
- difesa reciproca in caso di attacco da parte di terzi
à
Luigi XV non vuole combattere
immediatamente contro l'ex alleato, Federico II, che sa avere un esercito ben
preparato
29.08.1756: Federico II, che si sente
assediato, invade la Boemia asburgica [la Sassonia, vassallo francese]
à
punto debole: perché, a queste
condizioni, dovrebbe scoppiare una guerra???

LA GUERRA FRANCO-INDIANA
1756: guerra franco-indiana aka
guerra dei sette anni
- la Francia combatte la Gran Bretagna, ma si mantiene neutrale rispetto agli
assetti dell'Europa centrale, dove gli austro-russi sono sconfitti dagli
anglo-prussiani [Francia alleata di Asburgo e Russia]; la Prussia acquisisce il
controllo della Slesia e della Boemia [della sola Slesia]
- massacro delle truppe del gen. Braddock presso Fort Duquesne: i francesi del
maresciallo Montcalm, alleati di tribù indiane, usano tattiche di guerriglia
nei boschi
- in breve i francesi liberano completamente la regione dei Grandi Laghi dalla
presenza britannica
- 1757: William Pitt entra nel governo Newcastle: propone l'impegno britannico
come potenza coloniale imperiale, contro la Francia;
- ma, libera da impegni continentali, la Francia promuove una grande flotta per
controllare le rotte trans-atlantiche. Il blocco britannico del 1758-'59 è
rotto con la battaglia della Baia di Quiberon (1759) [gli inglesi approfittano
dell'impegno francese sul continente e si assicurano il controllo delle linee di
navigazione atlantiche, isolando i francesi della Louisiana dalla possibilità
di ricevere rinforzi.]
- i francesi si accordano con gli indiani Delaware dell'Ohio e con gli Irochesi:
riconoscimento della sovranità nativa su alcuni territori contro diritti di
trasporto e aiuto in guerra [gli inglesi si accordano con Delaware e Irochesi,
avendo la meglio]
Gli attacchi francesi si concentrano su due linee: da Fort Duquesne un'armata
discende il Susquehanna fino a occupare Filadelfia; con l'appoggio della
Confederazione Irochese l'armata di Montréal, conquistato Fort William Henry,
si ricongiunge con l'armata del Lago Ontario, che ha preso Fort Oswego,
nell'occupazione di Albany e nell'assedio di Fort Edward. Caduto Fort Edward, i
francesi discendono il fiume Hudson fino a New York, presa nel 1761.
- gli inglesi occupano le città francesi sulle coste dell'India (Mahè, Karikal,
Pondicherry, Yanaon, Chandernagore)
Il trattato di Parigi del 1763 segna:
- il riconoscimento francese della sovranità inglese sulle 13 colonie costiere,
fino al fiume Savannah
- il riconoscimento inglese della sovranità francese sui territori oltre il
displuviale dei monti Allegheny
- il passaggio alla Francia dei territori di Nova Scotia (Acadia, già francese
1604-1713), Terranova (già francese fino al 1713), Baia d'Hudson
- il riconoscimento franco-inglese della sovranità della Confederazione
Irochese sui territori montuosi degli Appalachi settentrionali, come
stato-cuscinetto neutrale
- il passaggio delle basi commerciali francesi in India all'impero britannico
- la Francia mantiene le isole caraibiche (Martinica, Guadalupa) e vi aggiunge
Dominica, St. Kitts & Nevis e Isole Vergini (Iles Vierges)
IL GOVERNO INGLESE DELLE COLONIE ATLANTICHE 1763-90
Il governo inglese dovette spendere
parecchio per garantire la sicurezza delle colonie atlantiche da nuove
incursioni francesi, costruendo una serie di forti militari sui monti Allegheny.
Per mantenere in pareggio i bilanci, i governi impongono tasse e dazi ai coloni
(StampAct, Sugar Act). Crea molti scontenti soprattutto il Townshend Act, con
cui il governo previde l' acquartieramento delle truppe inglesi nelle città, a
spese delle popolazioni. Nello stesso tempo però, molti coloni "lealisti"
approvano le nuove politiche, per timore di una nuova invasione francese. Le
tasse provocano però anche numerose rivolte: la rivolta di Shays (1786-87,
Massachusetts), viene repressa dall'esercito inglese guidato da George
Washington, mentre la milizia coloniale rifiuta in diverse occasioni di
combattere altri coloni.
LA WHISKEY REBELLION
Nel 1791, con lo Spirit Act, Londra impone
una tassa sulla distillazione e sulle bevande alcoliche. Il provvedimento
colpisce soprattutto i coltivatori di grano delle regioni occidentali: la
mancanza di moneta li spingeva al baratto, e la distanza dai mercati li
incentivava a trasformare il grano in prodotti alcolici, più pratici da
trasportare e di maggior valore. Nelle regioni rurali gli esattori vengono
boicottati, e quando nel 1794 il governo inglese decide di far rispettare i
provvedimenti, a partire dalla Pennsylvania, migliaia di contadini armati si
radunano presso Harrisburgh, capitale della colonia [Pittsburgh]: ma la Whiskey
Rebellion viene repressa di nuovo dalle truppe e dalla milizia, sempre agli
ordini di George Washington, Alexander Hamilton e "Lighthorse Harry"
Lee. I leader della rivolta, tra cui Albert Gallatin, raggiungono nelle prigioni
Shays e i suoi "regulators".
[1794: la Whiskey Rebellion (14.000 persone, tra cui il futuro ministro del
Tesoro Albert Gallatin) è repressa nel sangue dai 15.000 miliziani guidati da
Washington ]
NAPOLEONE E LA REPUBBLICA ATLANTICA
1789: Rivoluzione francese; nel 1792 è
proclamata la Repubblica.
1791: rivolta nera ad Haiti: Toussaint Louverture caccia i francesi e instaura
la prima repubblica nera
1792: il governo inglese decide di approfittare del momento di difficoltà della
Francia rivoluzionaria e di invadere il Canada. Le truppe di George Washington
ottengono parecchi successi e riescono ad occupare la valle del San Lorenzo.
Si sommano diversi fattori:
- l'acquartieramento di numerose truppe nelle città atlantiche
- la pesantezza dell'imposizione fiscale dovuta alla guerra
- i decenni di oppressione coloniale e monarchica
- la dura repressione della Whiskey Rebellion (1794)
Cresce il malcontento tra i coloni.
1794: Nelle colonie americane si scontrano l'Ordine dei Cincinnati
(conservatori, aristocratici, monarchici, filo-inglesi) e le Società
Democratico-Repubblicane (progressisti, borghesi, repubblicani, filo-francesi).
In un'opinione pubblica in cui è ancora caldo il ricordo delle repressioni
inglesi delle rivolte di Shays, del whisky e di Fries, e grazie a consistenti
aiuti francesi, le Società si propagano fino a favorire l'insurrezione.
Washington, impegnato nell'assedio di Montreal, deve tornare nel New England e
abbandonare il campo ai francesi.
Nel frattempo nuove truppe francesi, inviate per volontà di Napoleone,
discendono da Oswego e da Duquesne occupando i territori atlantici.
La Lega Shawnee di Tecumseh partecipa all'occupazione delle colonie inglesi, in
cambio del riconoscimento francese della sua sovranità territoriale.
Il generale George Washington è definitivamente sconfitto nella battaglia di
Lowell (MA), fuori Boston.
Il governo di Sua Maestà è costretto a riconoscere la REPUBBLICA ATLANTICA
AMERICANA, satellite della Francia: l'Assemblea Continentale, presieduta da
Albert Gallatin, si riunisce a Philadelphia. Gallatin, liberato di
prigione, è eletto Console Generale. L'Assemblea progetta una nuova
Costituzione (1796). Nel frattempo l'esercito francese garantisce la sicurezza,
in cambio di tributi.
L'interno Nordamerica temperato è nell'orbita francese: l'Inghilterra mantiene
il controllo solo sui territori della Compagnia della Baia di Hudson.
1796: Ben presto i francesi si mostrano agli americani come oppressori: in molte
contee i cittadini rifiutano di pagare tasse considerate troppo elevate, e nelle
città c'è malcontento per la presenza ingombrante dei reggimenti
rivoluzionari. A Charleston, South Carolina, l'intera città proclama
l'insurrezione contro i francesi; la milizia, organizzata da Andrew Jackson, già
deputato all'Assemblea, resiste ai francesi per due anni. Nel 1798 in
Pennsylvania, la rivolta organizzata d John Fries si estende in numerose contee,
che non riconoscono l'autorità degli esattori delle tasse. Nel 1798 un accordo
garantisce il ritiro dei soldati francesi dai territori atlantici, la fine dei
tributi di occupazione e l'autogoverno in indipendenza, nella cornice
dell'alleanza con la Francia Napoleonica.
[1798-1800: Ribellione di John Fries, Pennsylvania (Hot Water War) contro la
House Tax, basata su numero e grandezza delle finestre.]
NAPOLEONE
1802: Napoleone console "a vita"
1803: 10.000 uomini radunati dai territori
francesi nordamericani sono inviati, al comando del generale Leclerc, a
reprimere la rivolta nera ad Haiti. Sbarcati sull'isola, vengono decimati dalla
febbre gialla. Napoleone decide di rinunciare ad Hispaniola.
[1803: Napoleone manda 30.000 uomini, al comando del generale Leclerc, a
combattere Toussaint Louverture ad Haiti. L'esercito viene decimato dalla febbre
gialla e non riesce a domare la fiera ribellione nera. Napoleone, con le forze
del'Ovest inabilitate, capisce di non poter difendere la Louisiana e decide di
venderla a Jefferson.]
1804: Napoleone incoronato imperatore
1810: Nel nuovo emisfero boreale
napoleonico, anche il NordAmerica è diviso in "regni" formalmente
governati dai parenti dell'Imperatore: nascono gli effimeri regni di Louisiana,
Canada, Acadia, Terranova, il Regno Atlantico e il Regno del Messico, ben presto
scosso dalla rivoluzione indipendentista del 1818-21
1812: una spedizione esplorativa di Jean d'Arriage risale il fiume Missouri fino a giungere ai territori della Columbia. La Francia reclama sovranità anche sui territori delle Montagne rocciose, fino alla Costa del Pacifico e alla baia di Victoire. Il territorio è battezzato Napoleonie.
1812-15: Napoleonie
1815-48: Borbonie (Luigi XVIII, Carlo X, Luigi Filippo d'Orléans)
dal 1848: Napoleonie (Napoleone III, 3° repubblica)
[1803: Lewis & Clarke; 1810: John Jacob Astor, Oregon Trail]
1811-28: rivoluzioni e indipendenza delle colonie spagnole del Sudamerica. Il
movimento indipendentista è guidato da Simon Bolivar. I nuovi sistemi politici
si strutturano sul modello assembleare francese [sul modello presidenziale
americano]
[1801-05, 1815: Barbary Wars contro i pirati berberi di Tripoli e Algeri]
[1812: guerra tra Usa e Canada britannico; pace e sopravvivenza Canada]
LA RESTAURAZIONE
Con la Restaurazione e il Congresso di
Vienna, anche il NordAmerica viene ridisegnato. La Repubblica Atlantica torna
sotto influenza inglese, mentre i regni francofoni vengono assegnati a rami
cadetti dei Borbone di Francia
- Regno di Francia:
1815-24 Luigi XVIII
1824-30 Carlo X, fratello di Luigi XVI e Luigi XVIII à
rivoluzine di luglio
1830-48 Luigi Filippo d'Orléans (1773-1850)
- Regno di Louisiana: casa d'Orléans
1815-30 Luigi Filippo d'Orléans (1773-1850)
1830- Duchi di Orléans, Conti di Parigi
1869-1926: Luigi Filippo Roberto, ultimo della casata
- Regno d'Acadia:
1815-55 Carlo V d'Angiò (don Carlos), pretendente al trono di
Spagna
- Regno del Canada:
1815-1820 Carlo Ferdinando di Berry, figlio Carlo X à
duchi di Parma
1820-1883 Enrico duca di Bordeaux, conte di Chambord
casa d'Anjou, cadetti dei borboni di Spagna
- Regno di Terranova: Borboni di Napoli à
Ferdinando, figlio di Ferdinando I
delle Due Sicilie [Ferdinando I senza eredi]

Sistemi politici assembleari vengono stabiliti nelle capitali: il controllo del
processo politico sarà più nelle mani dei parlamenti che non dei sovrani, che
preferiscono trascorrere il loro tempo nelle corti europee.
1815: truppe inglesi sbarcano nel New England per riportare le colonie sotto la
sovranità regia. Scatta l'insurrezione: è la guerra d'indipendenza americana.
1818: Costituzione della FEDERAZIONE
AMERICANA (Trattato di Canterbury):
- i territori delle colonie atlantiche tornano nell'orbita britannica come
Dominions federati
- lo Stato è federale: il governo centrale di Philadelphia è competente su una
serie di materie, mentre tutto il resto è delegato agli Stati. La
centralizzazione napoleonica viene attenuata.
- Capo dello Stato è il Re d'Inghilterra, mentre la bandiera è la "Jack
& Stripes", formata dalla Union Jack nel quarto superiore sinistro e da
tredici bande bianche e rosse che rappresentano le colonie originarie
- il potere legislativo è prerogativa del Congresso, formato da una Camera
eletta ogni 5 anni a suffragio universale e da un Senato di rappresentanti degli
Stati, nominati dai governatori (di nomina regia o proprietari). La Camera
nomina un Console Generale, capo dell'esecutivo.
- Difesa e politica estera restano prerogative della Corona.
- sparisce la Civil Law napoleonica e si torna ai principi della Common Law,
anche se l'esperienza napoleonica non resta senza conseguenze.

1819: trattato dei Pirenei tra i borbone di Spagna e i borbone di Francia:
definizione della linea di confine tra California e Napoleonia (linea del 42°
parallelo).
1825: la Russia rinuncia alle
rivendicazioni sui territori di Borbonia (già Napoleonia)
1820: prime elezioni legislative; console Albert Gallatin (PE)
1825: console John C. Calhoun (SC), schiavista [JQ Adams/Jackson ?]
1830: console Andrew Jackson (SC),
democratico e antischiavista. Inizia un processo di graduale emancipazione dei
neri dalle piantagioni del Sud. I neri liberati sono spinti ad emigrare ad Haiti
o in Africa (Liberia)
1830-48: la rivoluzione di luglio detronizza Carlo X di Borbone e porta al trono
Luigi Filippo d'Orléans, già re di Louisiana. Luigi Filippo è poi
detronizzato dai moti del '48. A Nuovelle Orléans regna il figlio
In Louisiana, l'applicazione del battello a vapore di Fulton (1807) permette di
velocizzare i trasporti e far risalire alle merci il Mississippi.
Nel frattempo negli anni 1820 la città di Duquesne vede un forte sviluppo
dell'industria del ferro e dell'estrazione del carbone. Lo stesso succede ad
Alabamaville [Montgomery], Alabama.
A Duquesne si concentra l'immigrazione di origine tedesca: i nuovi arrivati sono
impiegati come operai nelle acciaierie. Ben presto vengono fondati primi
sindacati e arrivano le prime idee socialiste.
Nel 1845 l'epidemia della pionostra provoca una crisi alimentare in Irlanda: una
grande flusso di irlandesi si riversa sul Canada e sulle colonie atlantiche. Gli
irlandesi si aggiungono ai tedeschi nella piana di Duquesne,
dove si sviluppano fiorenti industrie
Grazie all'acciaio di Duquesne e Alabamaville si sviluppano anche le ferrovie:
la direttrice principale è la Chicago - Montréal; da Chicago un ramo si snoda
verso Saint Louis, da cui via battello si raggiunge Nouvelle Orléans. Il ramo
più lungo invece è quello verso la Napoleonia e la sua capitale Ajaccio
[Seattle], che attraversa le Montagne Rocciose (Monts Pierreux)
Negli anni 1850 in Napoleonia si scatena la corsa all'oro: cercatori da tutta la
Louisiana e dall'Europa si riversano in Napoleonia. Alcuni trovano l'oro, altri
restano nella miseria. Il popolamento della Napoleonia però fa un rapido balzo
in avanti
- acquisto francese della Florida dalla Spagna
- costruzione di strade e canali à
asse Nouvelle Orleans / Mississippi
/Grandi Laghi
à
canale Erie-Ohio: possibilità di
navigazione da Montréal a Nouvelle Orleans
- 1825: la Russia rinuncia alla rivendicazione sui territori dell'Oregon e della
Columbia, a favore della Francia. La Louisiana acquista uno sbocco sul Pacifico,
separando Spagna e Russia.
- 1898: niente guerra ispano-americana: resta la sovranità spagnola su Cuba,
Hawaii, Filippine
caso b) Vittoria di Napoleone
Grazie ai rifornimenti americani e al blocco atlantico, Napoleone riesce a
bloccare i movimenti di merci inglesi e a fiaccare la resistenza dell'isola.
- in Inghilterra si forma una repubblica. Viene emanata una Costituzione, sulla
base del Bill of Rights.
- Canada, Louisiana, Unione Americana diventano repubbliche. Lo stesso per le
colonie già spagnole del Sudamerica, che tra il 1811 e 1828 acquistano
l'indipendenza.

Nuova toponomastica
- Pittsburgh à Fort Duquesne à Duquesne
- New Orleans à Nouvelle Orléans
- St. Louis à Saint Louis
- Brockville (Ontario) à La Galette
- Oshawa (Ontario) à Rouillè
- Port Huron (Michigan) à St. Joseph
- Detroit à Pontchartrain ??
- Franklin - Oil City (Pennsylvania) à Venango
- Meadville (Pennsylvania) à Le Boeuf
- Oregon à Napoleonie
- Seattle à Ajaccio
- (Illinois) à Vincennes
- Saint Paul (Minnesota) à Saint Paul
- Montgomery (Alabama) à Alabamaville
- Rocky Mountains à Monts Pierreux
- Vermont à Verts Monts
- Fort Ticonderoga à Fort Carillon

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Ed ora, questa proposta di Adriano Boni:
Ammettiamo che la Nuova Francia e la Louisiana restino sotto dominazione francese anche dopo il 1815, cioè dopo l'età napoleonica e dopo il congresso di Vienna. Come sarebbe cambiata la storia?
Innanzitutto penso che molti coloni francesi nell'Ottocento avrebbero preferito, magari con incentivi governativi, la Louisiana, invece dell'Algeria. In seguito si sarebbero aggiunti emigranti di altre nazioni come italiani, spagnoli e tedeschi.
In secondo luogo, l'America settentrionale sarebbe diventata nell'Ottocento un'area di dispute tra Francia e Inghilterra, forse maggiori del Settecento.
Chissà magari si sarebbe arrivati alla Grande Guerra con alleanze diverse e l'intesa franco-britannica non sarebbe mai nata.
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Così gli risponde Falecius:
Questo significa una vittoria francese nella guerra dei Sette Anni, con conseguenze enormi: niente indipendenza degli Stati Uniti e forse niente Rivoluzione francese... Il mondo sarebbe globalmente diverso.
Il POD potrebbe essere la sconfitta di Wolfe a Quebec e/o due o tre anni di vita in più per la zarina Elisabetta Petrovna. Con la Russia ancora in guerra, gli alleati possono sfruttare la vittoria di Kunersdorf e schiacciare la Prussia. A quel punto l'Inghilterra e' costretta a scendere a patti, restituendo a Francia e Spagna tutte le colonie occupate. In queste condizioni le Tredici Colonie non sviluppano nessun indipendentismo, e il Nordamerica interno vede lo sviluppo di un impero franco-meticcio. Le condizioni finanziarie della Francia non sono tali da portare alla Rivoluzione, anzi migliorano. In India l'Inghilterra avanza comunque, ma non domina come nella nostra linea. Il Brandeburgo rimane uno stato tedesco tra i tanti. Non avverrebbero le spartizioni della Polonia, e Napoleone si limiterebbe a distinguersi tra i generali francesi in qualche guerra contro l'Austria o qualche altro posto.
Il dinamismo rinnovato delle colonie spagnole e portoghesi non si evolverebbe in modo traumatico perché il blocco navale inglese e l'invasione francese non taglierebbero i rapporti con la penisola: tutti gli imperi atlantici si consoliderebbero, con aggiustamenti conflittuali dei confini.
La rivolta di Toussaint Louverture sarebbe schiacciata nel sangue, magari dallo stesso Napoleone: questo darebbe alla schiavitu' una ben più lunga e incontestata durata nel secolo successivo e forse fin nel ventesimo.
Insomma, un mondo senza le Rivoluzioni Atlantiche come noi le conosciamo.
Hai ragione a dire che la rivalità franco-inglese (con la Spagna alleata alla Francia e il Portogallo all'Inghilterra) dominerebbe il settore atlantico, sia, nel commercio triangolare che nell'espansione in America: nell'Oceano Indiano la lotta sarebbe a lungo andare anglo-olandese con probabile successo dell'Inghilterra.
Sul continente infine prevarrebbe dai primi dell'Ottocento un confronto austro-russo, con la Francia possibile alleata della Russia almeno all'inizio.
Perdurare prolungato, nell'Ottocento, della sostanziale scissione tardo-settecentesca degli scenari geopolitici atlantico ed euroasiatico, con la sola Francia a legarli almeno fino al contatto Russo-Inglese in Asia Centrale alla metà del secolo.
Non si avrebbe per tutto l'Ottocento una talassocrazia inglese ma un conflitto tra questa e quella francese, con margini di azione per potenze minori come Paesi Bassi, Portogallo, Danimarca ecc...
la Rivoluzione Industriale potrebbe coinvolgere Francia ed Inghilterra assieme, specialmente se la Francia riuscisse a prendersi i Paesi bassi Austriaci (magari come effetto della Guerra di Successione di Baviera).
Insomma, c'e' da divertirsi...
.
Francesco Dessolis interviene a sua volta:
Il POD è molto interessante. Tuttavia ritengo che una rivoluzione in Francia sarebbe scoppiata anche senza la guerra di indipendenza americana. La successiva guerra tra Francia e Inghilterra, dopo la decapitazione di Luigi XVI, provocherebbe probabilmente un'altra rivoluzione in America, partendo dal Canada fino alle colonie angloamericane... almeno nelle colonie del Nord. Guerra di secessione anticipata?
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Ed ecco il contributo di Lord Wilmore:
Credo che in caso di vittoria francese nella Guerra dei Sette Anni saranno le Tredici Colonie ad essere annesse all'Impero Francese. Ma i coloni inglesi sentono minacciata la loro libertà di religione e proclamano l'indipendenza dalla Francia; paradossalmente sarà la Gran Bretagna ad aiutarli ad ottenere l'indipendenza!
Se vincono (George Washington aveva le doti militari per battere chiunque) si forma uno stato immenso comprendente le Tredici Colonie, la Louisiana e il Canada, mentre la Baia di Hudson resta monopolio del Regno Unito che acquista anche l'Alaska dalla Russia e poi l'Oregon e la California dal Messico. Risultato: un Nordamerica tripartito tra questi Stati Uniti, la colonia inglese affacciata sul Pacifico e sull'Artico (che giocherà il ruolo del Canada) e il Messico.
In Europa, Rivoluzione Francese rimandata di alcuni decenni, forse al 1831. Napoleone è un generale genovese o forse sabaudo che prova a riunificare gran parte dell'Italia nelle proprie mani. Tutta la storia dell'Ottocento e del Novecento da riscrivere, come ha iniziato a fare Falecius.
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Chiudiamo per ora con la proposta di dDuck:
POD: la Guerra dei Sette Anni è vinta dall'Austria che si riprende la Slesia: crolla il mito prussiano.
Con questa vittoria, la Gran Bretagna perde delle colonie a favore della Francia.
Alla fine della guerre napoleonichem l'Austria annette altri territori tedeschi.
Nelle guerre dell'ottocento, Bismarck e Von Molke fanno carriera nell'esercito austriaco e completano l'unione di tutta la Germania, Prussia compresa.
Nel 1870 l'esercito austro-tedesco entra a Parigi e Bismarck fa incoronare Francesco Giuseppe Imperatore della Nazione Tedesca. Tale enorme nazione e si estende dall'Hannover a Königsberg, e dall'Alsazia alla Croazia. La Prussia è solo un regno dell'impero al pari della Baviera.
L'Austria non punta ad un impero coloniale: l'Africa tedesca non esiste. Ma non esiste neppure l'Italia unita l'Italia è una confederazione con a capo il Papa e dipendente de facto dall'Austria.
Nella Prima Guerra Mondiale la Gran Bretagna resta neutrale; dopo l'attentato all'erede al trono, Russia e Francia dichiarano guerra all'Austria. Nel 1917 nasce l'URSS che firma il trattato di Brest-Litovsk. Nel 1918 la Francia e il Belgio si arrendono.
L'Austria annette anche il Belgio e l'Olanda, la Francia cede la Borgogna. Tutti i Balcani entrano nell'orbita di Vienna. Crollano gli imperi coloniali e l'Impero Ottomano, alleato dell'Austria, annette tutto il Maghreb in una confederazione islamica.
L'unità Europea è fatta dall'Austria. Il 4 luglio 2011 muore a 98 anni l'Imperatore Ottone I e gli succede il figlio Carlo II.
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Per intervenire nella discussione, scriveteci a questo indirizzo.