La Terza Guerra Mondiale nel 1946-47

di Daniele Novati


Homer comincia così:

Che sarebbe accaduto se si fosse giunti ad una resa dei conti tra Alleati Occidentali ed URSS nel 1946-47? Un terzo massacro sarebbe uno spunto per elaborare la dottrina Truman, Non credo che l'unione sovietica avesse già l'atomica, e che quindi gli USA avrebbero potuto facilmente spezzare un URSS ancora segnata dalle devastazioni hitleriane.

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Massimo Torri risponde:

Gli USA non avevano una terza atomica e all'armata rossa non serviva. Bastava che ricominciavano a macinare strada e sotto ai loro cingoli avrebbero schiacciato tutto e tutti. Forse si sarebbero fermati ai Pirenei.
Certamente essi
avevano un potenziale bellico che superava quello degli alleati dell'epoca.i carri t-34 erano paragonabili agli Sherman americani mentre il JS non aveva rivali. era un super tigre che ha affascinato gli alleati quando lo hanno visto sfilare a Berlino.
I russi avevano più artiglieria e più soldati;.il soldato medio russo eseguiva gli ordini senza pensare quello degli alleati non volevano altro che tornare a casa.nei giorni successi alla fine della guerra fra le forze di occupazione, ex combattenti, vi sono stati più casi di morte che non in tutto il 45. Durante la crisi successiva, negli anni 50, chi veniva in europa sapeva che era destinato o alla morte o alla prigionia. in caso di guerra sapevano tutti che dovevano fare solo un'azione ritardatrice in previsione dell'arrivo dagli USA delle riserve strategiche.
Il culmine si è avuto con la crisi dei missili di cuba. un record di diserzioni o ritardi dal permesso che solo con le contestazioni in Vietnam sono stati raggiunti e ampliamente superati.

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A questo punto dice la sua Damiano Lanzoni:

Io la vedo così: inizialmente l’Armata Rossa avrebbe avuto la meglio e probabilmente avrebbe ricacciato molto indietro gli Alleati, ma se questi avessero avuto modo di fermarli creando una linea difensiva avrebbero avuto il modo di mettere in campo tutta la loro superiorità produttiva e tecnologico.
Io non sottovaluterei anche l’impatto psicologico di una guerra del genere sui soldati dei due schieramenti; i Russi infatti venivano da 4 anni di guerra durissima in cui avevano subito perdite civili altissime, una guerra che fu per loro di vera liberazione.
Vedere questi ex alleati che prima avevano lasciato sulle loro spalle tutto il lavoro più pesante (almeno credo che per il soldato russo medio l’idea fosse questo) e poi li aggredivano ingiustificatamente avrebbe rinvigorito quel patriottismo che Stalin aveva coltivato durante la guerra contro i tedeschi.
Insomma, secondo me il soldato medio russo sarebbe stato più motivato e pronto a combattere che non il soldato americano che non vedeva l’ora di tornare a casa…

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Ed Enrico Pellerito:

Discussioni su questo tema sono state già fatte, ma è sempre interessante leggere nuove posizioni.
Personalmente concordo con la tesi di JFB. Tempo fa propendevo per l'idea tua e di Damiano, poi, grazie a JFB e a MAS, sono venuto a conoscenza di informazioni che mi hanno successivamente portato a cercare altre fonti.
Senza gli aiuti alleati, la produzione sovietica, sebbene notevole, non era sufficiente al mantenimento di tutta l'Armata Rossa nell'effettiva potenza dispiegata. Sarebbe comunque stata sufficiente a rendere difficili le giornate a chiunque, ma alla lunga quanto sarebbe durata? Altro problema giustamente sollevato: già alla vigilia delle offensive che avrebbero portato l'Armata Rossa nel cuore della Germania, cominciava a scarseggiare il materiale umano per andare a ricoprire i vuoti nelle fila dei reparti; tutti i milioni di morti subiti a partire dal 1941 avevano iniziato ad intaccare questo serbatoio.
Riguardo la superiorità tecnologica sovietica in fatto di artiglierie, carri, ed aerei, rispetto quella di produzione tedesca o alleata, se si può considerare eccellente, per le prime, buona per i secondi, non lo era così tanto per i terzi.
Ma a parte la paura di un ordigno come la bomba atomica, a parte la prevalenza dell'arma aerea alleata (che avrebbe ridotto a mal partito la struttura industriale oltre gli Urali, cosa che i Tedeschi non avevano potuto fare perché... non avevano in dotazione i B 29) sono propenso a credere che fino ai Pirenei, alla Calabria e alla Norvegia, i Sovietici avrebbero anche potuto arrivare, ma dopo non avrei scommesso neanche un centesimo sulla loro vittoria.

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Massimo Torri persiste:

La dieta del soldato russo era pane nero, minestra di avena, gallette, ceci e carne in gelatina che loro chiamavano salame cotto...
Con questo dico che per andare avanti saccheggiavano quando era possibile e nell'estate del 45 in una ipotetica guerra WWIII nulla potevano gli alleati se non cedere terreno sotto i cingoli russi.
Questo non vuol dire che erano invincibili. Le jeep, gli studbaker e altri mezzi logistici erano degli USA a cui in caso di guerra nulla potevano in caso di rotture ma a questo si poteva porre rimedio grazie ai cavalli e carretti requisiti in tutti i paesi occupati...
Con l'avanzare dell'offensiva nuovi mezzi potevano essere presi o saccheggiati o cannibalizzati per mandare avanti i nuovi come i vecchi...
Entrare in Italia valicando le alpi sarebbe stato facile ma non so se erano in grado di affrontare e superare il PO.
Stessa cosa vale per i fiumi come il RENO e se avessero sfondato non ho idea quando e dove si sarebbero fermati... Forse appunto ai Pirenei, ma a quel punto la linea logistica e il territorio da controllare e tanto e tale che al primo accenno di attacco o meglio di invasione tutto sarebbe crollato.
La mia idea.. Ipotizzo maggio 46 le armate del popolo sono ai piedi dei Pirenei, controllano la Pianura Padana e la Svizzera. Overlord sulle spiagge di Calais per gli inglesi ma vero sbarco USA sulle spiagge di Bremerhaven.
In un paio di mesi forse Parigi e Berlino sarebbero tornati sotto il controllo alleato.
Dall'iran e dall'Iraq forze aeree avrebbero raso al suolo gli impianti di estrazione di Baku e della Georgia ed entro fine anno del 46 quasi tutta l'Europa sarebbe stata riconquistata mentre le armate sovietiche sarebbe entro i loro confini attuali ma con un cordone di difesa molto esiguo.

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Ancora Enrico:

Mi sembra di capire che siamo allora tutti d'accordo sul fatto che un'azione sovietica sarebbe stata massiccia all'inizio, ma si sarebbe esaurita man mano che si fosse spostata ad ovest.
Forse JFB ritiene questa azione meno "pesante" e intensa, ma in ogni caso, avrebbe significato la fine della "gloriosa" Armata Rossa al termine del conflitto.
L'URSS ricevette parecchi Sherman tramite gli aiuti USA; avrebbero potuto riutilizzare quelli eventualmente catturati, visto che già li conoscevano.
Ma uno Sherman catturato non fa primavera; come anche massicce quantità di T34, KV ed anche JS, non fanno bella stagione se hai dozzine di Mustang sulla testa a darti più che fastidio.

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A questo punto interviene l’esperto MAS:

Partendo dall'ipotesi di una IIIGM che scoppia durante la conferenza di Potsdam con Churchill che vince le elezioni; il più grande alleato che potrebbe far pendere la bilancia a favore di Stalin è la Resistenza.
Mi spiego meglio: nei paesi liberati dal giogo nazista era fiorita una resistenza armata con una maggioranza assoluta (o relativa in alcuni paesi) comunista, questi sarebbero tornati alla macchia e avrebbero fatto innumerevoli sabotaggi in funzione antisovietica; anche i movimenti di resistenza centrirsti o centro-sinistroidi sarebbero entrati in crisi e solo le fazioni nazionaliste e conservatrici avrebbero appoggiato gli Alleati (i partigiani monarchico-liberali di Edgardo Sogno, per intenderci).
Alle spalle del fronte sarebbero scoppiate guerre civili o quantomeno fortissimi scontri armati tra i neo-governativi filo-americani e le forze comuniste (e socialiste?) in Francia, Italia e Grecia, mentre sabotaggi avrebbero avuto luogo nel Benelux, nel RU e nei paesi scandinavi liberati (ricordiamoci che sino al 22/06/41 nel RU furono innumerevoli i sabotaggi, non tanto a diretto favore della Germania, quanto a favore dell'alleato non belligerante di quest'ultima, l'URSS).
Per onestà va valutato anche il fenomeno opposto, la resistenza antisovietica (di questa si parla sempre pochissimo, ma nei paesi baltici e in Ucraina le forze anti-sovietiche resistettero nei boschi e nelle paludi sino alla fine degli anni '50) che avrebbe dato dei seri grattacapi ai sovietici soprattutto in Polonia, in Ungheria e in Romania, nonché nei paesi baltici, in Ucraina e in Finlandia e finito l'innamoramento iniziale, anche in Cecoslovacchia.
Le 3 atomiche esistenti al 30/07/45 sarebbero state trasferite in GB e lanciate ai primi d'Agosto su 3 città sovietiche; ricordiamoci che è vero che erano solo 3 ma la capacità americana dal settembre '45 avrebbe portato alla produzione di 2-3 bombe per mese e le città sovietiche distrutte entro il '49 (anno in cui, nella migliore delle ipotesi, i sovietici avrebbero avuto la loro bomba) sarebbero state un centinaio.
Ma avrebbero avuto bisogno delle atomiche gli alleati per vincere la guerra? Si, per evitare almeno 1 milione di soldati morti ed una guerra che, se pur vittoriosa, sarebbe durata almeno 2-3 anni (a meno chè i russi non si fossero liberati di Stalin assai prima).
Il soldato medio USA (ma probabilmente vale per tutti i soldati della compagine Alleata), non erano dotati dello spirito combattivo dei russi e tantomeno dei tedeschi, aveva voglia di ritornare nella sua farm nell'Illinois o nel suo appartamentino di una metropoli americana, ma alla fine, un poco controvoglia avrebbe continuato a combattere.
Ivan invece si sarebbe visto crollare il mondo addosso e avrebbe avuto qualche dubbio sulla capacità di discernimento di Josif Dzugasvili; era assai più rustico di John ma aveva un grosso problema nell'estate del '45, c'era solo un Ivan mentre di John ce n'erano tanti. No non sono impazzito; l'URSS aveva una crisi demografica che l'aveva costretta ad arruolare in modo massiccio le donne e non poteva più contare su alcun rimpiazzo.

Perdite sovietiche (morti e dispersi) su 190.000.000 di abitanti:
- Soldati 13.600.000 di cui 13.500.000 maschi
- Civili 8.000.000 di cui 7.000.000 maschi
(vista la vita media di 50 anni dell'epoca, erano scomparsi circa 10 anni di maschi, soprattutto erano scomparsi quasi tutti i sovietici in età militare)

Perdite americane su 190.000.000:
- Soldati 220.000
- Civili < 1.000

Perdite tedesche (austriaci compresi)su 70.000.000:
- Soldati 3.480.000
- Civili 3.900.000 di cui 3.000.000 maschi

Se la Germania era veramente a secco con gli uomini a fine guerra (quasi 2.000.000 su 7.500.000 si ebbero negli ultimi 5 mesi di guerra, nel '45), cosa si può dire dell'URSS?

20.500.000 su 190.000.000 sono quasi l'11% della popolazione totale e oltre il 22% di quella maschile; considerando una vita media di 50 anni (al max. nell'URSS dell'epoca) sono 11 classi andate a quel paese. Con quali truppe Stalin avrebbe aggredito gli Occidentali nell'estate del '45?
Se avesse attaccato, la fine dell'URSS non sarebbe avvenuta il 31/12/91 ma nel '45 stesso...

Pensiamo poi al diverso potenziale industriale-militare tra i due schieramenti:
Aerei - 125.000/35.000 anno
Carri - 35.000/25.000 anno

Privata dei pantagruelici aiuti anglo-americani, l'URSS aveva una capacità industriale di poco superiore a quella tedesca, non possedeva bombardieri strategici, era praticamente priva di una marina militare (al massimo disponeva di 1/10 di quella britannica o di 1/25 di quella americana).
In parole povere, i sovietici se avessero attaccato nel luglio '45, sarebbero giunti a Monaco e a Brema in Germania, a Narvik in Norvegia, a Verona in Italia e a Salonicco o a Larissa in Grecia nei primi 15-20 gg. di guerra (difficilmente avrebbero raggiunto il Reno o superato il Po, che militarmente è un ostacolo relativamente debole se paragonato a Don e Dniepr o Vistola o chi più ne ha più ne metta).
Poi mentre Minsk, Celiabinsk e Uralsk venivano atomizzate, il fronte si sarebbe fermato e, se qualche cittadino sovietico non avesse fatto morire Stalin per improvviso avvelenamento da piombo avrebbe iniziato una lenta ritirata verso i vecchi confini sovietici che si sarebbe trasformata nella più grande rotta della storia, gli americani si sarebbero fermati dopo un annetto nei pressi della penisola dei Chukci, perchè il paese seguente era Nome, in Alaska! Signori, non diciamo corbellerie, nel '45 i sovietici non avrebbero mai vinto la III GM, dirò di più, se nel luglio del '44 i rivoltosi tedeschi avessero eliminato Hitler e ottenuto un'improbabile pace a discrezione solo con gli Alleati occidentali (con Roosevelt vivo ho qualche dubbio che ciò sarebbe potuto accadere), la guerra sul fronte orientale sarebbe stata vinta ai punti dai Tedeschi o al massimo avrebbe portato ad una pace di compromesso anche con l'URSS (senza gli aiuti occidentali l'URSS non era così incredibilmente più forte della Germania e stava esaurendo le sue risorse umane ad una velocità superiore rispetto alla Germania).

L'Europa nel 1947 dopo la Terza Guerra Mondiale

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Chiudiamo con questa proposta di Ainelif:

Nel 1946 e nel 1948 vinsero rispettivamente la repubblica al referendum e alle elezioni la Democrazia Cristiana;mettiamo che nel primo vinca la monarchia e i repubblicani vengano surclassati, nel secondo però vince il Partito Comunista Italiano; come cambia la storia?

1946, 2-3 giugno: si tiene il referendum istituzionale proposto dal governo italiano, che dà la maggioranza dei voti alla monarchia; il re Umberto II rimane sul trono ma ordina la costruzione di una nuova Costituzione più democratica rispetto allo Statuto Albertino;mentre Vittorio Emanuele III ormai vecchio si ritira ad Alessandria d'Egitto.

18 giugno: i risultati al referendum sono confermati e i repubblicani e mazziniani sono sconfitti; la monarchia è festeggiata in tutta Italia, ma alcuni partigiani di ideologia repubblicana non mollano fabbriche ed industrie occupate con le armi;interviene l'esercito che ne arresta a centinaia.

1947, 2 marzo: inizia grazie all'assemblea costituente la ratifica di una nuova costituzione italiana che prevede fortissimi poteri al re Umberto II;il governo provvisorio è tenuto in mano da De Gasperi che era un traditore della monarchia e il re lo caccia dall'incarico ed è sostituito da Enrico De Nicola.

1948, 1 gennaio: entra in vigore la nuova Costituzione italiana;l e elezioni di questo anno si fanno veramente dure; Togliatti e Nenni formano il Fronte Democratico Popolare in unione tra PSI e PCI; il primo sa già come usare la popolarità della monarchia e riesce a superare per una manciata di voti i democristiani;il nuovo presidente del consiglio Palmiro Togliatti raggiunge un accordo con Umberto II,molti lo chiameranno"Re Comunista".

1949: l'URSS fonda nei paesi dell'Europa orientale il Patto di Varsavia, gli USA fondano il Patto Atlantico a quella occidentale con la creazione della NATO,il Regno d'Italia entra però nel primo con la ricostruzione dell'economia italiana e della stessa nazione devastata dalla guerra.

1950: rivolte in tutta Italia da parte dei monarchici di destra o ex fascisti anticomunisti,il re Umberto II è costretto ad assolvere l'incarico di premier a Togliatti che è sostituito ancora una volta da Nenni che rimane saldamente al potere con il ripudio dello stalinismo e l'entrata nel Patto Atlantico con l'uscita dal Patto di Varsavia.

1951: l'URSS si oppone e l'Armata Rossa decide di invadere l'Italia; l'ONU e le nazioni europee tentano inutilmente di fermarla, ma Stalin mon cede. Scoppia la Terza Guerra Mondiale.

Come procede la distopia?

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