di Blade87
Ho sempre pensato che uno degli aspetti più affascinanti della storia alternativa sia il vedere i differenti ruoli che potrebbero assumere i personaggi storici nelle varie Timeline; così eccovi un'ucronia novecentesca in cui sono partito da questo POD:
nel 1940 Hitler dopo aver sconfitto la Francia ha invaso anche l'Inghilterra (la cui conquista è stata ultimata nell'estate del '41) e questo ha mutato il corso della guerra...
Infatti, senza più rifornimenti dalla madrepatria le truppe inglesi in africa sono state facilmente sconfitte da Rommel, che nei primi mesi del '42 ha completato la conquista dell'Egitto. Le forze italotedesche si sono così concentrate interamente sulla Russia , attaccata anche dai giapponesi sul fronte della Siberia; questi ultimi a Pearl Harbour hanno fatto molti più danni che nella nostra timeline, e di conseguenza hanno vinto la guerra del Pacifico riuscendo a conquistare le Hawaii e ad effettuare da lì devastanti bombardamenti sulla costa occidentale degli Stati Uniti.
La Russia è caduta nell'estate del '43 e Stalin è stato catturato e giustiziato dai nazisti mentre tentava la fuga in medio oriente, mentre i giapponesi hanno invaso l'Australia e l'intera Oceania. Nell' inverno di quello stesso anno i nazisti sono sbarcati a Cuba conquistandola, e da lì hanno iniziato a bombardare anche la costa orientale statunitense.
All' inizio del '44 l'america resisteva ancora ma era in chiara difficoltà; per darle il colpo finale Hitler ha dunque impiegato le bombe atomiche appena create nei laboratori tedeschi. Senza il pericolo d'invasione da parte russa e angloamericana, gli scienziati nazisti hanno potuto lavorarci più rapidamente, distruggendo completamente New York, Boston e Filadelfia e uccidendo così milioni di innocenti. Gli Stati Uniti sono stati così costretti alla resa.
Senza più nemici a contrastarli e con a disposizione le immense ricchezze dei territori occupati, Hitler e i suoi folli seguaci hanno potuto proseguire indisturbati il loro scellerato progetto di sterminio delle "razze inferiori" e dei "diversi". Per il mondo è iniziata la cosiddetta "età oscura", un'era di violenza e di terrore.
Nel 1968 ci si presenta questo scenario: quasi tutto il pianeta è controllato dai nazisti che reprimono nel sangue qualunque opposizione, e i campi di sterminio si sono diffusi ovunque; l'isola del Madagascar è stata trasformata una gigantesca prigione per milioni di persone deportate dall'Africa; la Russia è controllata per metà dai tedeschi e per metà dai giapponesi, e la Cina è sotto il giogo dello spietato dittatore Chang Kai Shek, cresciuto sotto l'influsso degli ideali nazisti e fedele alleato dei paesi dell'Asse. Il comunista Mao Tse Tung è a capo di una flotta pirata ribelle che si nasconde tra le più remote isole del Pacifico, e da lì abborda le navi dell'Asse. La Spagna è ancora sotto la dittatura franchista, così come l'Italia è ancora fascista. Il Sudamerica è dominato da Pinochet, messo al potere dai nazisti e a loro fedele, che però deve vedersela con i ribelli capeggiati da Fidel Castro e Che Guevara, che hanno il loro nascondiglio nell'impenetrabile foresta amazzonica e combattono per la libertà del loro paese e del resto del mondo. In Europa l'unica resistenza antinazista è quella dei partigiani della Rosa Bianca, che lottano contro il regime compiendo attentati contro militari e membri del governo, nello stesso stile dell' ETA o dell'IRA della nostra timeline.
Hitler è ancora vivo, e nonostante l'età avanzata governa con la stessa crudeltà e lo stesso fanatismo, affermando che "la razza ariana giungerà fino alle stelle": a tale scopo il dittatore ha dato inizio ai primi sbarchi sulla luna. gli ebrei sono stati quasi del tutto sterminati e i pochi superstiti vivono nascosti in varie parti del mondo. Il Nordamerica invece è rimasto libero, ma ha dovuto subire il rigido controllo dei tedeschi sulla sua economia e l'obbligo di disarmare il proprio esercito; ora però la situazione potrebbe cambiare, poiché il nuovo presidente degli Stati Uniti , John F. Kennedy, che in questa timeline è stato eletto più tardi rispetto alla nostra, è deciso a restituire al mondo la libertà perduta, e sta elaborando piani segreti per riarmare gli USA e sconfiggere le forze dell'Asse. riuscirà il mondo ad uscire da quest'incubo?
P.S. Avrete notato che nelle mie ucronie mi concentro in particolar modo sulla seconda guerra mondiale; questo perchè a mio parere quel periodo è stato particolarmente segnato da momenti cruciali e decisioni difficili che, se fossero stati diversi, avrebbero potuto facilmente cambiare la storia.
Nota bene: questa ucronia non ha alcun intento di propaganda politica
.
Questo è il commento in proposito dell'amico Augusto Pesce:
Per realizzare le premesse della ucronia, dovremmo presupporre tre fatti che mi sembrano rilevanti:
1) La Germania e quindi le potenze dell'Asse non usano la "macchina Enigma" per i loro messaggi cifrati. Come ormai risaputo, gli alleati avevano copia della macchina, ricevuta attraverso il circuito della sicurezza bancaria; quindi erano a conoscenza della quasi totalità delle principali decisioni strategiche e tattiche del nemico.
2) Durante e dopo
Dunkerque, le forze dell'Asse, invece di alleggerire la pressione, avrebbero dovuto continuare a martellare gli alleati sulla spiaggia; inseguendoli poi in Inghilterra. In quel momento, a detta di Churchill, gli inglesi avrebbero potuto difendersi solo con i coltellini da tasca.
Hitler aveva fermato la pressione sperando in una pace immediata con l'Inghiterra, anche su suggerimento di
Ribbentrop.
3) La
US Navy non trova, prima dell'attacco a Pearl Harbor, il tal sommergibile giapponese e, conseguentemente, il cifrario; come sembra ormai appurato é accaduto nella nostra timeline.
In questo modo il presidente Roosevelt non sposta tre portaerei da Pearl e non ritarda, volontariamente, la consegna della dichiarazione di guerra del Giappone.
Ne risulta che l'attacco avviene poche ore dopo la dichiarazione di guerra, come previsto, e che tutta la flotta del pacifico é
decimata.
Con queste premesse, probabilmente:
- l'Inghilterra sarebbe stata invasa e posta sotto il controllo di un nascente partito nazionalsocialista inglese; sarebbero rimaste belligeranti, per quanto possibile, le colonie asiatiche, Australia e Canada.
- Le forze dell'Asse avrebbero avuto il controllo del nord Africa con la possibilità di giungere facilmente al petrolio arabo e iraniano.
- Il controllo navale del Mediterraneo sarebbe stato della Regia Marina italiana.
- Turchia ed Iran, per differenti ragioni e fondamentalmente per paura, si sarebbero alleate
all'Asse, garantendo i necessari rifornimenti di carburante.
- Gli USA e Canada non avrebbero avuto una testa di ponte (Inghilterra) così vicina alle coste europee; con la conseguente difficoltà di portare reali azioni di guerra in Europa. Senza contare che
la quasi totale assenza della Home Fleet avrebbe fatto del nord Atlantico un mare germanico.
- Gli USA avrebbero preferito dedicarsi alla guerra contro il Giappone, fondamentalmente a causa dell'attacco a Pearl Harbor ma anche per un certo disinteresse sui fatti europei.
In questo scenario si potrebbe prevedere anche una entrata nell'Asse di Spagna, Argentina e Brasile. Peron e Vargas, rispettivamente Argentina e Brasile, erano dichiaratamente fascisti. Nella nostra timeline il Brasile entrò in guerra a fianco degli alleati nel 1942 sotto pressione USA. Però non credo che questi alleati sarebbero stati veramente rilevanti per le sorti del conflitto; se non per l'appoggio logistico fornito alle marine dell'Asse nel sud Atlantico.
Quindi, in Europa e Siberia la guerra si sarebbe ridotta ad uno scontro Asse - URSS, ed in Asia ad uno scontro Giappone - USA.
A questo punto, se non forzando molto i fatti, mi riesce difficile prevedere una fine perché le forze dell'Asse, con il petrolio arabo/iraniano, avrebbero avuto maggiora resistenza; le forze russe senza l'aiuto alleato sarebbero state più deboli; ma, qualunque invasione del territorio russo avrebbe costretto le forze dell'Asse, come é successo nella nostra timeline, alla gestione di interminabili linee logistiche.
La unica soluzione possibile é l'uso "dimostrativo" di un'arma atomica sul Giappone da parte degli USA e su una città russa da parte dell'Asse.
Risultato finale:
Europa, probabilmente fino agli Urali, sotto controllo
nazifascista.
URSS ridotta ai territori siberiani
USA liberi e in "guerra fredda" con l'Europa
Giappone libero ma sotto influenza USA
Africa e Medioriente sotto la influenza Europea
India, Indocina ed Australia liberi e vicini al governo inglese in esilio e USA
Messico, centro America, parte nord del sud America vicini al governo USA
Argentina, Uruguay e Brasile sotto influenza europea
Cile, Paraguay, Perù, Bolivia ed Ecuador tentando di mantenere "equidistanza"
Nel dopoguerra il regime nazifascista europeo avrebbe dovuto, naturalmente,
democraticizzarsi, come é successo alla Spagna, fino a trasformarsi in una sorta di "Unione Europea" con forti vincoli con il sud America.
In alternativa, in assenza di democraticizzazione naturale, il governo nazifascista europeo sarebbe caduto verso la fine degli anni 80; come é successo, nella nostra timeline, al regime comunista.
Il risultato terrificante di questa ucronia é la distruzione fisica in Europa di molte minoranze; a partire dagli ebrei.
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Questo è quanto ci ha scritto in proposito l'ingegner Pier Luigi Gemini:
Ho molto apprezzato i vostri interventi.su come sarebbe potuto andare, se il Regno Unito fosse stato invaso.
Dapprima, devo sottolineare che se Hitler non avesse attaccato Stalin, Stalin avrebbe attaccato Hitler. Durante le prime fasi dell'Operazione Barbarossa, i tedeschi trovarono ingenti depositi di carburante e munizioni a ridosso del confine germanico. Che ci facevano quei depositi? Se L'Unione Sovietica si preparava ad una guerra difensiva, che senso aveva tenere depositi di carburante e munizioni a pochi centinaia di metri dal confine?
Altro dato: Hitler stava "subendo" una guerra per la quale non aveva concluso i preparativi. Doveva chiudere la partita con il Regno Unito rapidamente. L'aviazione tedesca aveva attaccato il suolo nemico, ma si trovava in inferiorità di impiego in quanto:
agiva lontano dalle sue basi;
poteva essere individuata tramite la rete radar;
i suoi bombardieri non potevano avere la scorta di caccia per problemi di autonomia di questi ultimi;
Si cercò di distruggere i caccia inglesi con attacchi negli aeroporti. Ma gli apparecchi distrutti venivano sostituiti. L'unica era "togliere" gli aeroporti al controllo inglese, ripetendo in larga scala ciò che era stato fatto dalla Germania per l'invasione aereo - navale della Norvegia.
Acquisire il controllo degli aeroporti dell'Inghilterra sud - orientale, lungo la direttrice Calais - Dover - Londra è da considerasi necessaria premessa per l'invasione.
Il vantaggio che si sarebbe potuto conseguire nel giungere ad una conquista degli aeroporti inglesi è enorme:
- Eliminazione delle basi
dei caccia;
- Costituzione di basi per l'aviazione tedesca;
- Costituzione di teste di ponte;
Per poter giungere allo scopo, sarebbe dovuta essere pianificata la seguente operazione :
Attacco all'alba: all'alba, una prima ondata di caccia tedeschi avrebbe preso il volo per l'Inghilterra sud - orientale. La rete radar inglese li avrebbe certamente scambiati per bombardieri diretti su Londra, ed avrebbe inviato contro di essa una prima formazione di caccia decollati dagli aeroporti sulla costa. Questo perchè, più gli aeroporti sono vicini agli attaccanti, maggiore è l'autonomia di volo, maggiore è il tempo di impiego operativo "attivo" contro il nemico. Nemico, ricordiamolo, già provato fisicamente per l'attraversamento della Manica.
Solo a contatto visivo avvenuto i piloti dei caccia inglesi si accorgono di essere a contatto con dei caccia tedeschi. E non con i bombardieri. Quindi i caccia inglesi verranno impegnati con i caccia tedeschi.
A questo punto, sulla stessa direttrice, i tedeschi faranno confluire una seconda ondata di caccia. Anche in questo caso i radar inglesi penseranno da un attacco di bombardieri verso Londra. Con lo stesso copione, verranno allertati e diretti i caccia per contrastare l'attacco. Ma anche questa volta i caccia inglesi si troveranno a duellare con i caccia tedeschi.
Con ondate successive i tedeschi cercheranno di impegnare i caccia avversari, tenendo sgomberi gli aeroporti inglesi dell'Inghilterra sudorientale.
Dopo circa un paio di ore dal primo attacco, ecco arrivare i bombardieri He 111 e Junker 88. Ma attenzione : non saranno carichi di bombe, bensì di fanti della Lutfwaffe. Voleranno bassi, per evitare i radar. E scoraggiare eventuali puntate in picchiata dai caccia avversari. In formazione, per contrastare i caccia nemici.
Punteranno sugli aeroporti inglesi. Vuoti, perchè i caccia sono impegnati. Attaccheranno da Est, con il sole alle spalle, mentre gli inglesi lo avranno negli occhi. Sempre bassi, mentre i primi, con un volo radente, mitragliano le difese al suolo, il successivo ha già fuori il carrello.
Atterra, rulla verso la torre di controllo. Con le armi di bordo vengono neutralizzate le reazioni a terra, mentre i fanti fuoriescono per prendere possesso dei depositi di carburante. Da ciascun aereo escono 15 fanti.
Appena fatti uscire i fanti, gli aerei rullano per il ritorno. Altri aerei lasciano cadere i rifornimenti stipati in cilindri senza atterrare. I fanti prendono possesso delle difese antiaeree.
I prigionieri ed i feriti vengono evacuati a bordo di He 111 con la Croce Rossa rapidamente dipinta sulle ali e sulla fusoliera con la sigla WP (War prisoner).
I primi caccia tedeschi, rimasti senza benzina, vengono fatti atterrare. Viene loro assicurato il rifornimento, carburante (inglese) e munizioni paracadutati sul campo. Avere conquistato alcuni dei campi di aviazione inglese significa riuscire a "basare" l'aviazione tedesca. Questo per fornire copertura aerea (artiglieria volante) durante le operazioni dell'invasione.
I fanti sbarcati hanno in dotazione motociclette e motocarozzette.
Hanno armamento leggero: mortai da 37 mm, mitragliatrici MG34, cannone controcarro da 37 mm. Anche se il cannone controcarro da 37 mm risulterà poco efficace contro la corazzatura dei carri Matilda. Solo colpendo i cingoli del Matilda è possibile fermare il carro.
I fanti controllano le vie di accesso agli aeroporti. Stendono linee telefoniche e tagliano le linee telefoniche inglesi. Nel frattempo viene costituita una piccola testa di ponte sulla costa, vicino a Dover.
Qualcuno si chiederà come mai dover usare dei bombardieri per trasportare truppe nell'Inghilterra sud - orientale. La risposta è semplice: la difesa inglese avrebbe inteso che il bombardiere era in volo per bombardare. Non si sarebbe mai aspettato che il bombardiere, He 111 o JU 88 che sia, sia stato adibito a trasporto truppe. Gli Inglesi si sarebbero aspettati i lenti e mal difesi trimotori JU 52, già usati in Norvegia.
Inoltre i bombardieri sono più veloci ed hanno un armamento rispettabile e temibile. Una formazione di bombardieri che si presenti compatta farebbe paura a qualsiasi pilota di Spitfire che tentasse di attaccarla, anche in rapida picchiata. Un caccia che si avventurasse contro una formazione avrebbe contro tutte le mitragliere della formazione, e non solo le sole mitragliere dell'aereo attaccato, come qualcuno potrebbe erroneamente pensare.
Vi immaginate la sorpresa vedere arrivare sulla pista di atterraggio un bombardiere tedesco che rulla verso di voi sparando con tutte le mitragliere di bordo?
Ma andiamo avanti. Non basta aver conquistato gli aeroporti: bisogna pensare a metter piede a terra dalla Manica. All'epoca gli Inglesi avevano fortificato Dover. A circa quattro chilometri da Dover, sulla sinistra, c'è una cittadina con un piccolo porticciolo per barche da pesca: Falkestone. Non ha i fondali per permettere l'attracco delle navi tedesche. Però ha alcune caratteristiche interessanti:
è sprovvisto di fortificazioni;
è provvisto di stazione ferroviaria;
esiste una debole presenza di fili spinati;
è provvisto di deposito di nafta per le imbarcazioni;
è soggetto a forti escursioni del livello del mare a causa delle maree;
è ha portata di tiro di Robert : il supercannone K5 da 280 mm (lo stesso delle corazzate tascabili) montato su affusto ferroviario che da Calais batte la costa inglese con micidiale precisione;
Il problema è come mettere piede a Falkestone dopo aver occupato gli aeroporti. Dopo aver preso gli aeroporti il cannone Robert inizierà a bombardare la costa a destra ed a nord di Dover. Gli Inglesi, nel marasma generale visto che alcuni loro aeroporti sono caduti sotto il controllo del nemico, potrebbero pensare che i tedeschi stiano preparando un attacco a nord di Dover. Per i Tedeschi il problema è che la loro marina di superficie non ha mezzi per poter offrire adeguato appoggio : la campagna di Norvegia ha prodotto pesanti perdite. Per l'invasione dell'Inghilterra si può ricorrere all'uso di cinque cacciatorpediniere e di qualche incrociatore. L'unica soluzione è l'uso di U - Boot e di S - Boot.
Durante la notte i sommergibili rimarranno in immersione: a bordo niente siluri. Sono fanteria di marina. I cannoni degli U - Boot tipo VII pezzi da 88 mm saranno di grande aiuto come artiglieria di appoggio. I sommergibili si disporranno in posizione lungo l'asse ovest - est, alle primissime luci dell'alba emergeranno e si avvicineranno il più possibile alla costa: dovranno sfruttare la marea residua. Infatti ad una certa ora della giornata rischierebbero di rimanere arenati.
Gli Inglesi avranno il sole negli occhi. I Tedeschi avranno il sole alle spalle ed un'ottima visibilità della linea di costa. Intanto la Luftwaffe inizia la copertura aerea.
I sommergibili emergono. Mettono a mare le barche trasportate sulla tolda. I fanti si imbarcano alla volta del molo del piccolo porto. Viene preso possesso del molo e del faro. Vengono requisite le piccole imbarcazioni che vengono fatte uscire per andare incontro alle unità maggiori che arriveranno al largo.
Un piccolo trasmettitore ad onde lunghe permanente viene installato sul faro: servirà a guidare l'invasione della flotta tedesca attraverso l'uso del radiogoniometro.
Nel porticciolo arrivato le S - Boot: siluranti tedesche, capaci di velocità di 70 km/h, che trasportano fanti di marina. E gli Inglesi? Non possono usare la loro flotta: la Luftwaffe ha la supremazia del cielo. Sappiamo cosa ha fatto Rudel con un JU 87 contro la corazzata Marat. Possono però far affluire truppe attraverso la ferrovia che da nord - est giunge sulla cittadina costiera. Sarà compito di Robert, il supercannone da 280 mm, sparare da Calais e produrre crateri da 30 metri di diametro per interrompere la ferrovia.
L'impresa dei Tedeschi è ancora all'inizio : bisogna consolidare la testa di ponte. Vengono fatti sbarcare altre truppe, con motociclette, motocarozzette, MG 34, mortai da 37 e 81 mm, pezzi anticarro da 37 mm. Dalla costa francese un tubo da 100 mm assicura il rifornimento di carburante : 5000 litri l'ora. Inizia il trasporto con le chiatte dei carri armati.
Il Comando Germanico ha tenuto in grande considerazione l'uso di chiatte per il trasporto nello stretto della Manica. Le chiatte hanno un ridotto pescaggio, di poco superiore al metro. Non possono essere colpite dai siluri dei sommergibili inglesi. Un siluro lanciato contro la chiatta, passerebbe sotto di esso. Inoltre, nel luglio del 1940, la Manica non era ancora stata minata.
Gli inglesi ora si trovano a risolvere alcuni problemi :
- riprendersi gli
aeroporti:
ora gli aeroporti sono presidiati da personale ed aerei tedeschi radicalmente basati.
Gli aerei tedeschi difendono i loro aeroporti dagli attacchi dall'aria. Da terra i fanti delle Lutfwaffe hanno armamento leggero e controcarro.
- testa di ponte di Falkestone:
il cannone di Calais e la Luftwaffe basata in Francia non fanno avvicinare nessuno.
I tedeschi stanno organizzando un primo nucleo corazzato sul suolo inglese.
A favore degli Inglesi è il fatto stanno giocando in casa : ovunque si organizzano milizie di difesa locale.
Mi sembra onestamente impossibile che gli Inglesi possano ricacciare i Tedeschi in mare.
Per i Tedeschi esiste la difficoltà di un uso massiccio delle truppe meccanizzate da lanciare nella direzione verso il nord dell'Inghilterra e ripetere quello che è stato per Lille, in Francia.
Robert nel proteggere la testa di ponte avrà di fatto prodotto una cintura impercorribile di crateri di 30 metri di diametro intorno a Falkestone. Ciò significa che le truppe meccanizzate tedesche dovranno individuare una pista che sia percorribile a tutta velocità delle truppe meccanizzate. La linea dovrà essere percorsa a tutta velocità senza impegnare il nemico, il quale dovrà ritirarsi per evitare di essere preso alle spalle.
Una volta assicurate le comunicazioni terrestri con Falkestone, Dover con la mezza dozzina degli aeroporti già occupati, ci si dovrà preoccupare di Londra.
E' una città troppo grande, che non potrà mai essere occupata, ma fatta cadere per assedio, aggirandola da Sud - Est e controllando gli acquedotti che la riforniscono.
E poi?
Una precisazione: secondo me, le potenze dell'Asse non potrebbero mai vincere la guerra. Anche se la Germania avesse potuto occupare il Regno Unito. Anche se il Giappone avesse attaccato l'Unione Sovietica.
L'obiettivo della Germania era di riappropriarsi dei confini del 1914. Mantenere un esercito di occupazione nel Regno Unito non è certo una cosa da poco.
Anche se la Francia ed il Regno Unito fossero state territorialmente occupate, i rispettivi governi avrebbero continuato la guerra dalle colonie.
Gli Usa avevano un potenziale bellico pauroso: la produzione di acciaio era quattro volte quella di Germania, Italia e Giappone messe insieme.
Un elenco telefonico di New York aveva 10 volte le pagine dell'elenco telefonico di tutta Italia.
L'unico sbocco è la pace. Ad un condizione : che i regimi totalitari implodano. Ma l'implosione deve avvenire attraverso una crisi militare od economica. Mi sembra poco credibile che le popolazioni delle potenze dell'Asse, sull'onda delle vittorie, possano rovesciare i rispettivi governi. Anche perchè le vittorie militari hanno un effetto benevolo sullo sviluppo del P.I.L. Se il P.I.L è molto alto, aumenterà la domanda di beni di consumo. Questo potrebbe portare alla firma di una pace separata: ognuno si tenga quello che ha.
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Così gli risponde William Riker:
Anch'io son d'accordo con lei che l'Asse non poteva vincere. Però supponiamo che Hitler invada il Regno Unito e ponga Edoardo VIII sul trono e Oswald Mosley a capo del gabinetto. Il Regno Unito diventa Alleato del Reich, mentre Giorgio VI e Winston Churchill fuggono in Canada; Hitler se ne frega del Nord America e lascia re Giorgio a capo dell'ex colonia elevata a regno, mentre Australia e Nuova Zelanda si erigono a repubbliche indipendenti, e l'India conquista con anticipo l'indipendenza (iniziano prima anche le guerre tra indiani e pakistani). A questo punto Hitler si ritira dal nord della Francia, riconoscendo il Maresciallo Philippe Pétain presidente della quarta repubblica francese filotedesca, estesa a tutto l'esagono francese escluse Alsazia e Lorena, cedute al Reich come il Lussemburgo, mentre anche in Belgio, Olanda, Danimarca e Norvegia sono insediati regimi di destra; l'Italia occupa Nizza, la Corsica e la Tunisia, le altre colonie restano a Parigi.
A questo punto tutto è pronto per la colossale Operazione Barbarossa: il 22 giugno 1941 una supercoalizione formata da Reich Tedesco, Giappone, Italia, Francia, Regno Unito, Jugoslavia, Grecia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Olanda, Bekgio, Danimarca, Norvegia e forse Spagna franchista sferra un attacco a tenaglia contro l'URSS per distruggerla; gli USA stanno alla finestra a vedere che succede, in attesa di schierarsi contro il vincitore. Che accadrà?
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Ed ora, una domanda postaci dal grande amico Perchè No?:
Per rimanere su queste storie di guerra, mi sono sempre chiesto cosa sarebbe avvenuto se la seconda guerra mondiale fosse stata davvero mondiale, cioè con l'entrata in guerra per un motivo o per l'altro di tutti i neutrali: Spagna, Portogallo e tutto il Sudamerica. Qualcuno potrebbe rispondermi?
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Così gli risponde il non meno geniale Enrico Pellerito:
Obiettivamente non credo che le cose sarebbero state tanto diverse riguardo il finale: sarebbero stati diversi i tempi nella conclusione del conflitto, ci sarebbero state molte altre vittime in più, ma se analizzi la situazione vedrai che non sarebbero stati fattori tali da poter ottenere esiti diversi.
La Spagna poteva schierarsi con l'Asse e avrebbe faticato parecchio a mantenere le proprie colonie che sarebbero state aggredite dai Britannici.
Il Portogallo, sebbene fascista, era tradizionalmente vicino a Londra; avrebbe dovuto scegliere Berlino, Roma e Madrid come alleati per motivi ideologici, ma come impedire che le Azzorre cadessero in mano britannica? Inoltre, le forze armate dei paesi iberici non erano assolutamente da considerarsi capaci d'impensierire l'uno o l'latro dei contendenti.
Se la Germania avesse avuto abbastanza spirito d'iniziativa (e di fatto non le mancava) avrebbe sfruttato la penisola iberica per eliminare Gibilterra e proiettarsi verso l'Atlantico, difendendo (o conquistando) gli arcipelaghi atlantici attraverso l'invio di un forte corpo d'occupazione, ma avrebbe dovuto fare prima della Gran Bretagna.
L'America Latina (dal confine meridionale del Messico a quello settentrionale dell'Argentina), sebbene anch'esso dominato da repubbliche presidenziali governate da uomini di destra, era, schierato dalla parte degli USA (quindi, in prospettiva, degli Alleati); in realtà il Sud America venne considerato nei piani di Hitler. Proprio l'affaire Graf Spee accelerò questi progetti. Hitler pensava di "catturare" proprio Uruguay, Argentina e Brasile, e si era pure dato delle scadenze tempistiche per raggiungere questi traguardi: un giorno per l'Uruguay, due settimane per l'Argentina e quattro mesi per il Brasile.
Sebbene tutto ciò possa apparire, come minimo, avventato, in effetti la base per ottenere quanto in progetto era abbastanza solida. L'Uruguay era notoriamente filo-inglese, ma il suo piccolo esercito era addestrato da specialisti tedeschi; in Argentina la minoranza tedesca, organizzata e molto attiva era seconda solo a quella britannica (gli Italiani emigrati nell'ottocento erano ormai tutti assimilati Argentini e i loro figli ancor di più, una nuova corposa minoranza italiana sarebbe giunto solo dopo la seconda guerra mondiale); nel Brasile i due stati meridionali si potevano considerare tedeschi, dato che la maggioranza della popolazione era di lingua germanica.
Nonostante questo quadro abbastanza favorevole, con l'eccezione dell'Argentina, dove molti tifavano per l'Italia (Peròn, che secondo alcuni era addirittura nato in Italia!?! era uno sfegatato ammiratore di Mussolini) le altre nazioni dell'America Latina erano molto più proclive a stare dalla parte degli USA perchè i loro quadri militari li temevano più di una Germania pur sempre lontana. Praticamente tutto il Sud America dichiarò guerra all'Asse senza eccezioni: Colombiani e Brasiliani vennero addirittura a combattere in Italia; la stessa Argentina finì per dichiarare guerra alla Germania il 27 marzo del 1945.
Supponiamo che la Bismark tampinata dalla Flotta Inglese ripari in Brasile. Chiede asilo, gli inglesi chiedono di mollarla e la situazione degenera fino all'entrata in guerra del Brasile, seguito subito dopo da Argentina e Uruguay al fianco dei tedeschi. Si apre un fronte meridionale per gli USA... il nemico è in casa. Se immaginiamo che il progetto di Hitler vada in porto, possiamo supporre che nell'ottica di un'espansione filo-nazista, la prossima ambita preda sia rappresentata dal Venezuela e dal suo petrolio, mentre la mossa successiva sarà raggiungere Panama, anche invadendo la Colombia. Questi erano proprio gli incubi degli strateghi americani, per i quali, comunque, erano state previste adeguate contromisure (l'occupazione delle Galapagos con il consenso dell'Ecuador può sembrare una cosa assurda, pure essi lo fecero per anticipare possibili mosse nemiche).
Ma visto che ci siamo, diamo sfogo alla fantasia: guerra anche in Sud America, con l'Argentina che invade Cile, Paraguay e Bolivia; il Brasile occupa le colonie alleate delle Guayane, e poi il Venezuela e la Colombia. Ce la faranno i nostri (loro) eroi a raggiungere Panama prima che i Marines arrivano?
Il Messico, invece, era considerato una nazione di "sinistra" proprio perchè al potere c'era un governo che tendeva al socialismo; certamente non propendeva per Hitler e Mussolini.
Riguardo altri neutrali, la Svizzera rischiò seriamente di essere invasa dalla Germania nel 1943; se lo avessero fatto, i Tedeschi avrebbero avuto un osso molto duro da rodere.
Anche la Svezia e la Turchia (che sotto sotto erano pro-alleati sebbene tentassero di salvare le apparenze) potevano essere invase dai Tedeschi: un loro coinvolgimento avrebbe però visto le loro forze armate combattere eroicamente ma con mezzi inferiori rispetto a quanto dispiegabile da Hitler nei loro confronti.
In conclusione, ribadisco che avremmo avuto molti più morti, il conflitto sarebbe durato più tempo, ma secondo me la guerra l'avrebbero vinta lo stesso gli Alleati.
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Questo è invece il parere di dDuck:
La Svizzera non gli conveniva, conveniva ad entrambi lo status quo, Germania e Svizzera si facevano dei favori reciproci. La Germania pagava in oro rubato ai prigionieri e alle banche centrali invase, la Svizzera dava in cambio moneta spendibile.
A Svezia, Turchia, Spagna e Portogallo, stava bene la neutralità, vendevano ai paesi dell'Asse le loro risorse naturali e l'Asse pagava in franchi svizzeri: la Germania aveva bisogno di loro.
Ci sono stati addirittura episodi dove la RAF e l'equivalente americana hanno bombardato fabbriche svizzere che lavoravano per i tedeschi.
La Spagna poteva entrare in guerra con l'Asse, ma veniva gia da una guerra civile disastrosa, poteva servire come una gigantesca portaerei e i suoi porti utili ai tedeschi, ma allo scoppio della guerra le sue Forze Armate erano trascurabili.
Cliccate qui per saperne di più su un'entrata in guerra di Spagna e Turchia accanto all'Asse.
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Anche Francesco Dessolis dice la sua:
L'ipotesi del coinvolgimento degli stati sudamericani contro gli Stati Uniti è molto interessante. Magari Peron poteva anche essere disponibile, ma penso che avrebbe fatto una brutta fine. Come i generali iracheni che, deposto il re filo inglese, aspettarono invano l'aiuto aereo di Italia e Germania, e tanto meno le truppe di Rommel.
O come lo shah Reza Khan, che fu deposto dagli inglesi solo per non avere dato il consenso che la Persia fosse occupata da inglesi e russi, per facilitare il rifornimento inglese all'esercito di Stalin.
Il problema era che Hitler e Mussolini vedevano tutto solo in un ottica europea, o al massimo mediterranea...
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Ed ecco ancora il parere di Enrico:
Sono d'accordo. Avevano anche una visione strategica globale, ma piuttosto limitata e ondivaga. Non era mai coerente nel tempo e nella continuità. Un giorno Gibilterra, l'altro Malta, l'altro ancora il Canale di Suez, tanto per parlare del Mediterraneo, che come veduta d'insieme veniva tenuto escluso dalla campagna di Russia.
Non c'è dubbio che, rispetto il precedente conflitto mondiale dove il campo principale fu l'Europa Occidentale, nel secondo questo divenne piuttosto mobile, passando da ovest all'est allorquando venne invasa l'URSS, ma gli Alleati, specie gli occidentali, avevano un vista panoramica ben più vasta.
Sappiamo però bene che le risorse a disposizione dei due dittatori non erano sufficienti per consentire un'espansione verso tutte le aree strategiche, anche se apparentemente marginali, che interagivano con il conflitto.
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Così aggiunge Basileus TFT:
La faccenda mi ha intrigato: cosa succede se l'Asse vince la guerra?
Tralasciamo scenari stile "la svastica sul sole" e simili, vorrei sapere cosa avete in mente a livello molto concreto. Non è importante tanto cosa come la guerra viene vinta ma cosa succede nei decenni successivi, fino all'anno 2010.
Mettiamo che Mussolini riesca a prendere Alessandria con una serie di fortunatissime incursioni; Hitler prende Mosca e Stalin capitola, seguito poi dalla Gran Bretagna, sola ed isolata. Germania e USA firmano una pace bianca e rimangono a scannarsi Giappone e USA. Cosa succede dal trattato di pace in avanti?
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Gli risponde Bhrg'hros:
I progetti del Führer erano di rimandare lo scontro Europa-America agli Anni Ottanta e invece di intervenire quanto prima a difendere l'Impero Britannico contro il Giappone. Del resto già agli inizî del Novecento era diffusa anche in alte sfere sulle due sponde anglosassoni dell'Atlantico l'idea della Teutonic Connection tra Greater Britain (= Impero Britannico + Stati Uniti) e Germania contro Giappone-Cina e rispettivamente Russia.
Hilter fondeva le idee geopolitiche di Haushofer sullo Spazio Eurafricano con la tradizione direttrice imperialistica della Germania verso Sud-Est (teoricamente fino all'India) e le elaborazioni della Thule-Gesellschaft circa la Russia come Spazio Vitale per il Großgermanisches Reich. Il risultato di tutto ciò sarebbe stato un triplice sistema centrato sulla Germania: il Großgermanisches Reich contornato da vassalli immediati fino all'Asia Centrale, l'Europa Unita con l'estensione coloniale africana (peraltro in massima parte inglobata nel Mittelafrika tedesco) e la Teutonic Connection con l'Impero Britannico ed eventualmente una Panamerica W.A.S.P.
Il Duce ancora all'epoca della R.S.I. riteneva inevitabile un'imminente guerra contro la Germania. Il condominio, sia pure subordinato, tra Großgermanisches Reich e Impero Romano era destinato al fallimento nella mente dei suoi stessi principali promotori. Ben altra importanza avrebbe invece rivestito il confronto con la Sfera di Co-prosperità Asiatica. Il progetto e le contraddizioni interne erano le stesse dell'attuale imperialismo dell'Occidente. Non è verosimile che gli sterminî organizzati dal Nazionalsocialismo proseguissero più di qualche anno. Entro gli Anni Ottanta sarebbe stata raggiunta una forma di 'Sovranità Popolare' sostanzialmente simile all'attuale pseudodemocrazia e, come quest'ultima, il lato più esiziale di tale politica sarebbe stata la cieca ostilità a ciò che - significativamente - sia il Nazionalsocialismo sia l'Occidente chiamano "Asia". Nel complesso il punto di arrivo, condito di innumerevoli menzogne storiche, sarebbe stato una situazione molto vicina a quella che stiamo sperimentando, solo forse con un ruolo più aggressivo da parte tedesca e ovviamente confini abbastanza diversi.
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E dDuck aggiunge una sua proposta di cronologia:
POD: L'italia è molto meglio armata e ha generali molto più capaci, disponiamo di molti più aerei e di un paio di portaerei. In Grecia e in Africa i tedeschi non devono inviare truppe, e gli italiani avanzano spediti.
Rommel è impiegato in Russia e gli alpini inviati vegono invidiati per l'ottimo armamento, copiato anche dai tedeschi.
La Grecia capitola, anche grazie a una superiorità aerea italiana, e anche Alessandria fa la stessa fine.
Malta viene catturata dagli italiani che dispongono di Radar.
Nella battaglia d'Inghilterra l'aviazione italiana seppur in numero modesto fa sentire il suo peso.
Stalin capitola. Churchill arriva a una pace bianca con tedeschi e italiani (che in questo scenario non sono inferiori).
La Gran Bretagna cede l'Egitto, Cipro, Malta e il Sudan all'Italia: la Germania annette l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo e si espandono a est.
Gli USA vincono la guerra con il Giappone. Si arriva a una guerra fredda GB+USA contro D+I.
L'Italia domina il Mediterraneo. Negli anni '50 i tedeschi arrivano alla Bomba atomica. E poi?
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