Stavolta è stato l'amico Filobeche a suggerire a William Riker questa nuova ucronia. L'inizio è identico a quello della nostra storia, ma ben presto la divergenza diventa massima:
1500 a.C.: i popoli iranici, di stirpe indoeuropea, in due ondate successive migrano sull'altopiano persiano: prima Battriani e Sogdiani, poi Medi e Persiani.
835: prima menzione storica della Media e della Persia negli annali del re Assiro Salmanassar III (858-828 a.C.), che riceve il tributo dai re di Parsua.
715: Sargon II vince e deporta Daiaku, il Deioce degli storici greci, che secondo Erodoto è il fondatore del regno di Media
647-625: regno di Fraorte, figlio di Deioce, che cade combattendo contro i Cimmerii, invasori provenienti da oltre il Caucaso.
625-585: Ciassare, il vero fondatore della potenza meda, scaccia i Cimmerii oltre il Caucaso ed estende il suo potere sull'Iran ponendo la capitale ad Ecbatana.
612: Ciassare, alleatosi con il re caldeo Nabupolassar, annienta l'impero assiro radendo al suolo la superba Ninive.
585, 28 maggio: PRIMA DATA CERTA DELLA STORIA DELL'UMANITÀ. Un'eclisse di sole predetta da Talete da Mileto, uno dei sette savi dell'antica Grecia, interrompe la battaglia sul fiume Halys (Anatolia) tra gli eserciti di Ciassare e del re di Lidia Aliatte. Terrorizzati dal fenomeno, i due popoli fanno pace e pongono il confine sull'Halys.
585-550: regno di Astiage, figlio di Ciassare. Contro di lui insorge un vassallo, il re persiano Kurush II (greco Kyros, italiano Ciro), figlio di Cambise I, che nel 550 a.C. conquista Ecbatana e depone Astiage, assumendo il titolo di Re dei Re e ponendo la capitale a Persepoli. Egli promuove immediatamente la fusione tra il popolo Medo e quello Persiano.
575: inizia la predicazione di Zarathustra (lo Zoroastro dei Greci), il quale ritiene che nel mondo sia in atto un titanico scontro tra le forze del Bene guidate dal dio Ahura Mazda e quelle del Male guidate da Ahriman (il Satana degli Ebrei). Per la prima volta Zarathustra introduce nella coscienza dell'umanità i concetti di Paradiso, Inferno, Risurrezione dai morti e Giudizio Finale. Il Fato è abolito e sostituito con il libero arbitrio umano. Questa dottrina viene divulgata nei 16 "Gatha" (Inni). Medi e Persiani si convertono in massa.
546: Creso, ultimo re di Lidia, dopo aver consultato l'oracolo di Delfi che gli ha promesso « se scenderai in guerra, distruggerai un grande regno », si scontra con Ciro, viene sconfitto, e così il grande regno che distrugge è il proprio (cose che capitano). Secondo la leggenda, Creso è salvato da suo figlio, sordomuto dalla nascita: visto il padre minacciato di morte da un soldato persiano, improvvisamente si mette a gridare: "Fermo! Non uccidere re Creso!" Creso evidentemente è nato con la camicia perchè, fatto legare sul rogo da Ciro, si ricorda del colloquio avuto con l'ateniese Solone circa la vanità delle cariche mondane, e si mette a gridare: "Solone! Solone!" Allora Ciro lo fa liberare, si fa raccontare di cosa andava parlando, riconosce la veridicità delle parole di Solone, grazia Creso e lo tiene con sé presso la propria corte con tutti gli onori.
539: Ciro marcia su Babilonia, impegnata in una settimana di festa indetta dal reggente, il gaudente Baldassare, e se ne impadronisce senza colpo ferire, abbattendo l'impero caldeo.
538: editto di Ciro, con il quale gli Ebrei sono autorizzati a rientrare a Gerusalemme sotto la guida di Zorobabele e a ricostruire il Tempio. Gli Ebrei divengono i più fedeli sudditi dell'impero persiano, e il libro di Esdra riconosce addirittura a Ciro il titolo di Messia, cioè di "Unto del Signore"!
529: dopo dieci anni di campagne per la conquista dell'altopiano iranico, Ciro il Grande muore in battaglia contro Tamiri, regina dei Massageti, cui aveva fatto uccidere il figlio (come dice Dante: « Mostrava la ruina e 'l crudo scempio / che fé Tamiri, quando disse a Ciro: / Sangue sitisti, e io di sangue t'empio! » Purg. XII, 55-57)
529-522: sanguinario regno di Cambise II, figlio di Ciro, il quale elimina il fratello Bardiya (lo Smerdi degli storici greci), poi conquista l'Egitto sconfiggendone l'ultimo faraone autoctono Psammetico III, e si spinge fino alla Nubia e a Cirene. Durante la sua assenza il mago Gaumata suscita una rivolta spacciandosi per Bardiya ancora in vita.
522: Cambise II muore in Siria senza eredi. Il regno passa allora a Dario I, figlio di Istaspe e genero di Ciro per averne sposato la figlia Atossa, che elimina Gaumata. Con lui inizia la dinastia Achemenide.
521-490: regno di Dario I, detto il Conquistatore. Egli divide l'Impero in Satrapie (province), fa costruire una fitta rete di strade ed istituisce un efficientissimo sistema di trasmissione di dispacci.
513: spedizione di Dario fin sull'Indo e assoggettamento della Persia orientale.
512: spedizione contro gli Sciti al di là del Bosforo e nella regione del basso Danubio. Conquista della Tracia e della Macedonia di re Alessandro I.
494: rivolta delle città greche dell'Asia Minore, repressa nel sangue: Mileto è rasa al suolo.
490: la spedizione punitiva contro Atene, rea di aver prestato aiuto ai milesi, non ha successo a causa della bruciante sconfitta di Maratona. Da allora Dario incarica uno schiavo di ripetergli in continuazione: "Sire, ricordati degli ateniesi!"
486: morte di Dario I durante i preparativi di una grande spedizione contro la Grecia. Gli succede il figlio Serse (l'Assuero della Bibbia) che sposa la cortigiana Vasti.

480: spedizione di Serse contro la Grecia con un esercito di 100.000 uomini. La Tessaglia e Tebe aprono subito le porte a Serse, Sparta si rifiuta di soccorrere Atene che viene presa e bruciata. I Persiani non si arrestano ed invadono il Peloponneso nonostante il sacrificio dei Trecento di Leonida al passo delle Termopili (agosto). Quando Sparta capisce e si allea con gli ateniesi fuggiti dalla loro città è troppo tardi. Vittoria navale di Serse a Salamina, che segna la fine dell'indipendenza greca (settembre). Sparta è rasa al suolo con l'aiuto dei Messeni e degli Iloti che si ribellano al secolare dominio degli Spartiati di discendenza dorica; tutti i sopravvissuti sono venduti come schiavi.
479: definitiva sconfitta dei Greci a Platea. La Grecia è divisa in due satrapie persiane, con capitali Tebe ed Argo.
478: Serse ripudia Vasti, che gli si è negata durante i festeggiamenti per il trionfo contro la Grecia, e sposa Ester ("Stella"), fanciulla ebrea che sventa il complotto del perfido primo ministro Aman per lo sterminio della stirpe di Abramo. Da allora viene istituita la festività ebraica dei Purim ("le sorti"), corrispondente al nostro Carnevale.
471: ricostruzione di Atene. Temistocle, ammiraglio ateniese sconfitto a Salamina, accetta di prestare omaggio al Re dei Re e diventa governatore della città. Molti ateniesi rifiutano di essere governati dal "collaborazionista" Temistocle e si trasferiscono in Sicilia, dove fondano una nuova Atene presso l'attuale Catania. Alcuni Spartiati superstiti, che sono riusciti a riconquistare la libertà, si rifugiano invece in Siracusa, per poi allearsi con la nuova Atene.
465-424: regno di Artaserse I Longimano.
465: l'ammiraglio greco Cimone, che guidava la resistenza tra le isole dell'Egeo, è sconfitto alle foci dell'Eurimedonte e deve arrendersi. Tratto prigioniero a Persepoli vi muore poco dopo.
462-431: il "demagogo" Pericle è al comando delle istituzioni democratiche della Nuova Atene. Egli crea una potente lega di città della Magna Grecia comprendente Eraclea, Posidonia, Crotone, Zancle, Reggio, Megara Iblea, Imera, Velia, Partenope, Cuma e l'isola di Pitecusa (Ischia). Siracusa resta fuori dalla lega ed anzi ne fonda una sua con Taranto, Locri, Sibari, Gela ed Agrigento, cui aderisce anche la colonia greca di Massilia (Marsiglia). Guerra di corsa con la flotta persiana che tenta di spingersi nel Mediterraneo occidentale.
457: editto di Artaserse I per la seconda ondata di rientro in patria degli Ebrei, stavolta guidati da Esdra. Spedizione vittoriosa della flotta persiana contro l'Arabia.
451: guerra commerciale tra la lega ateniese e quella siracusana per il predominio in Sicilia, che porta alla pace di Callia tra gli ateniesi e i Persiani, interessati a dividere i greci tra di loro (448). La guerra si conclude con la pace quinquennale tra Pericle e Gelone, tiranno di Siracusa.
447: spedizione di Artaserse I contro i popoli dell'Illiria e conquista della penisola Balcanica fino al Danubio.
445: pace dei Trent'Anni tra Siracusa e la nuova Atene. I Persiani reagiscono ordinando a Cartagine, ex colonia di Tiro, di colpire gli interessi greci in Sicilia. Gli Etruschi ed i Romani si coalizzano con i Cartaginesi, vedendo l'occasione di contrastare la prepotenza greca nel sud d'Italia.
443: battaglia di Imera e grave sconfitta inflitta ai punici dal tiranno Gelone di Siracusa. Gerone, fratello di Gelone, sbaraglia a sua volta gli Etruschi nella battaglia navale presso Cuma. Inizio della decadenza etrusca, Roma si trova spianata la strada per l'espansione in Italia centrale.
431: Siracusa rompe la tregua ed attacca Atene, rea di aver posto l'assedio a Sibari. Inizia la Guerra di Sicilia, che si trascina con fasi alterne. Inizialmente prevale la nuova Atene grazie alla flotta che assicura approvvigionamenti pressoché illimitati, ma poi una terribile pestilenza la devasta a causa della sovrappopolazione (la popolazione del contado si rifugia dentro le sue mura). In essa trova la morte anche Pericle. La guerra si estende: i Romani e i Cartaginesi parteggiano per la nuova Atene, i Persiani per Siracusa.
415-431: la spedizione via terra di Alcibiade contro Siracusa non ha successo nonostante l'appoggio romano.
404: i siracusani, con l'aiuto dell'ammiraglio persiano Artabazo, pongono l'assedio ad una esausta Atene e la radono al suolo. I superstiti fuggono a Roma.
405-367: regno di Dionisio, tiranno di Siracusa ed autocrate di tutta la Sicilia con il beneplacito dei Persiani, ma con la netta opposizione dei cartaginesi.
404-358: lunghissimo regno di Artaserse II Mnemone.
390: i Romani, aiutati dagli immigrati ateniesi che hanno parzialmente grecizzato la città, respingono sul fiume Allia l'invasione dei Celti guidati da Brenno. Alcibiade cade nella battaglia.
386: Pace di Antalcida (o Pace del Re) tra Siracusa e la Persia, dopo che quest'ultima ha ripreso le scorribande nel Mar Ionio.
367: alla morte di Dionisio I sorgono contese tra il di lui figlio Dionisio II e Dione, discepolo del filosofo ateniese Platone. La spunta il primo.
358-338: regno di Artaserse III Ocho, che deve schiacciare con la violenza la ribellione di molte satrapie, compreso l'Egitto.
344: Dionigi II viene rovesciato da Timoleonte, che introduce una costituzione democratica (337).
331: colpo di stato del satrapo Besso che rovescia Artaserse III e si proclama Re dei Re. Besso sconfigge a Gaugamela l'armata macedone comandata da Alessandro, satrapo di Macedonia, che era corsa in aiuto di Artaserse, ed instaura un forte regime autocratico. Eliminazione delle ribellioni interne e ripresa della politica aggressiva. Sconfitta dei Celti e conquista della pianura Padana. Fondazione di Padova.
323: spedizione di Besso in India e conquista della Valle dell'Indo e di una parte del Deccan. Il confine settentrionale è portato sul fiume Iassarte (Sir Darja) e sul Lago d'Aral.
318: conquista persiana della regione del Caucaso.
307-288: Agatocle, divenuto tiranno di Sicilia con l'aiuto dei Cartaginesi, cerca di estendere il suo regno anche all'Italia meridionale. Taranto chiama in soccorso i Persiani di Besso II, figlio del precedente.
272: Pirro, generale epirota al servizio dei Persiani, sconfigge i siracusani ed i Romani, alleatisi con loro contro gli invasori orientali, grazie all'ausilio di elefanti, trasportati in Italia per la prima volta ("i buoi lucani"). L'Italia meridionale conserva l'indipendenza, mentre la Sicilia viene attaccata dalla flotta persiana. Siracusa sostiene un assedio biennale grazie alle invenzioni di Archimede (specchi ustori), ma alla fine capitola ed è distrutta. La Sicilia diventa satrapia persiana.
247: il sovrano partico Arsace I sconfigge re Ciro IV e conquista il trono persiano. Fine della dinastia achemenide ed inizio di quella arsacide.
241: le ambizioni cartaginesi e quelle partiche portano alla battaglia delle isole Egadi e alla sconfitta dei punici, che devono cedere anche Sardegna e Corsica ai Persiani. Roma e l'Italia Meridionale, che hanno combattuto con i Parti contro Cartagine, divengono protettorati del re dei Parti.
231: sconfitta di Asoka, re buddista dell'India che tentava di riconquistare il Gandhara e la valle dell'Indo, ed occupazione della pianura del Gange sino al golfo del Bengala.
217: il generale cartaginese Annibale Barca, dopo aver conquistato la Spagna, penetra in Italia attraverso il Piccolo San Bernardo, sconfigge i Romani sulla Trebbia e sul lago Trasimeno, ed espugna Roma. I Parti però gli tagliano ogni via di rientro in patria e portano la guerra direttamente sul suolo africano.
202: Annibale sfugge ai pattugliamenti partici e rientra in patria, ma il generale romano Scipione, al comando delle truppe del Re dei Re Mitridate I, lo sconfigge a Zama. Occupazione e distruzione di Cartagine. Africa, Spagna ed Italia divengono satrapie partiche. Diffusione dell'ebraismo e dello zoroastrismo nel bacino Mediterraneo. Il Persiano è la lingua ufficiale accanto al Greco e all'Hindi.
146: distruzione di Roma che si è ribellata al dominio partico. Le operazioni sono comandate in prima persona dal sovrano Fraate I.
133: conquista partica della Gallia fino al fiume Reno con la sconfitta di Vercingetorige.
104-102: spedizioni in Britannia e contro il regno di Meroe.

99: Mitridate II è costretto ad estendere la cittadinanza dell'impero a tutti i suoi abitanti, che minacciano una rivolta sociale. Alle satrapie è concessa maggiore autonomia, ed in alcune di esse si formano regni vassalli. E' il caso della Giudea.
79-30 a.C.: una serie di guerre civili di stampo feudale indeboliscono l'impero. Nella guerra tra Artabano II e Fraate III, Erode il Grande riesce a ritagliarsi un suo stato vassallo esteso dal golfo di Aqaba all'Antilibano.
7 a.C.: nascita di Cristo in Betlemme di Giudea.
30 d.C.: Cristo è messo a morte ma il suo Verbo comincia a diffondersi in ogni angolo del mondo grazie all'opera unificatrice svolta dall'impero partico-persiano (« ché la viva giustizia che mi spira / li concedette, in mano a quel ch'i' dico, / gloria di far vendetta a la sua ira ». Paradiso VI, 88-90)
51: conquista della Britannia e dell'Ivernia.
54-68: regno del feroce imperatore Osroe I, che porta l'impero sull'orlo della guerra civile. Prima grande persecuzione contro i cristiani. Dopo di lui inizia un nuovo periodo di decadenza e di guerre intestine.
70: rivolta giudaica, repressa nel sangue, ma il Tempio di Gerusalemme si salva.
227: Ardashir della casa di Sasan sconfigge l'ultimo imperatore dei Parti, Artabano V, e ristabilisce la preminenza del ceppo iranico. Con lui inizia la dinastia Sasanide che riprende il controllo del territorio e ristabilisce i confini esistenti all'inizio dell'Era Cristiana. La capitale è spostata a Ctesifonte, in Mesopotamia. Assoggettamento progressivo del Deccan.
260: violente persecuzioni anticristiane scatenate da Shapur I. L'impero è ormai popolato per il 35 % da cristiani e per il 60 % da zoroastriani, più una consistente minoranza ebrea.
313: con l'editto di Milano, Shapur II concede libertà di culto ai cristiani. Il papato ha sede a Gerusalemme, ed esistono due chiese: una occidentale cattolica che fa capo a Gerusalemme, Tebe, Roma e Cartagine, ed una orientale nestoriana che comprende Persia, Battriana ed India.
375: gli Unni del grande capo Rua distruggono il regno dei Goti di Ermanrico nella Russia meridionale. I Germani in fuga di fronte a loro ottengono di essere ammessi entro i confini dell'impero, cioè al di qua di Reno e Danubio.
380: Shapur III si converte al Cristianesimo. Editto di Susa, che eleva il Cristianesimo a religione di stato dell'Impero Persiano.
451: sconfitta di Attila, re degli Unni, da parte del generale germanico Ezio. L'anno dopo Ezio cade in disgrazia, Attila penetra entro i confini dell'impero e punta su Ctesifonte ma papa Leone I Magno gli va incontro e lo convince a ritirarsi dietro pagamento di un forte tributo.
453: morte di Attila a Buda. La sua orda si ritira verso l'Asia centrale (restano indietro i soli Bulgari) ed i territori germanici e russi entrano nella sfera d'influenza persiana.
476: lotte crescenti tra i cattolici ed i nestoriani portano alla divisione in due dell'impero persiano con confine sul Tigri: i Sasanidi governano l'occidente spostando la capitale a Bisanzio, mentre in oriente i nestoriani danno vita ad una loro dinastia autonoma da Persepoli, regnando su Persia, Battriana, India ed Arabia.
530-555: guerra tra i Germani e i Persiani Bizantini che si conclude con la sconfitta dei primi.
622: Egira (Fuga) di Maometto dalla Mecca e nascita dell'Islam.
632-654: gli Arabi conquistano ed islamizzano la metà orientale dell'Impero. La capitale è spostata a Damasco e l'arabo diventa la lingua ufficiale. Egitto e Palestina resistono all'iniziale urto arabo ed il confine tra Arabi e Bizantini è posto sull'Eufrate.
VII-X secolo: progressiva decadenza feudale dell'Occidente e disgregazione del potere imperiale, che è solo nominale nonostante i tentativi di Carlo il Grande di riaffermare la sua autorità. Al contrario l'oriente arabo prospera e progredisce. Nel 762 il califfo Al-Mansur trasferisce la capitale a Baghdad. Conquista araba dell'Indonesia e delle Filippine. Espansione in Africa fino al Mozambico. In occidente invece il cristianesimo raggiunge la Scandinavia e l'Islanda.
1000: la situazione si capovolge. I norvegesi sbarcano in America ed inizia la colonizzazione bizantina di quel continente, mentre l'invasione turca precipita nel caos l'impero orientale che si spezza in molti sultanati. In Europa esplode il Rinascimento.
1225: invenzione in Britannia della macchina a vapore. Rivoluzione industriale ed inizio dell'era delle macchine.
1301: invenzione della pila elettrica e dell'aerostato. Tutte le coste dei continenti vengono mappate con cura.
1323: L'Occidente riconquista l'Oriente e l'impero è riunificato. La capitale viene trasportata a Londra. Sull'Impero di Carlo V non tramonta mai il sole.
1407: invenzione del diodo ed inizio della rivoluzione elettronica.
1492: l'uomo mette piede per la prima volta sulla Luna.
1500: grande Giubileo indetto da Papa Giovanni Paolo II. Rivoluzione informatica ed esplosione di Internet.