Israele senza soluzione di continuità


Dopo aver letto la fantacronologia biblica, l'amico David169 ha lanciato un nuovo sasso nello stagno:

Viste le interessanti cronologie sulla storia del popolo ebraico volevo proporre quest'altra idea: cosa sarebbe accaduto nel caso non vi fosse mai stata la diaspora, sempre però partendo come base dalla Palestina all'interno dell' Impero Romano. passando per l'invasione Araba e arrivando ai nostri giorni?

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Come tutta risposta, William Riker ha proposto uno schema del genere:

70: ribellione giudaica che si conclude senza la distruzione del Tempio, graziato da Tito.

135: seconda rivolta giudaica ma senza Bar Kochbà. Alla morte di Adriano (138), che ha tentato di proibire la circoncisione, Antonino Pio concede agli Ebrei di seguire le loro pratiche rituali purché consegnino i capi rivoltosi, cosa che avviene.

313: Costantino concede piena libertà di culto anche ai Giudei oltre che ai cristiani. Costruzione della prima Basilica del Santo Sepolcro.

362: l'imperatore Giuliano l'Apostata fa restaurare il Tempio di Gerusalemme.

410: l'imperatore d'oriente Teodosio II è costretto a ritirare le sue truppe dalla Palestina. Come al tempo dei Maccabei si ricostituisce lo stato d'Israele sotto il regno di Levi Falereo e di sua moglie Micol.

449: il regno d'Israele conquista la Siria meridionale. Vengono composti il libri biblici dei Falerei per celebrare la nuova guerra d'Indipendenza (cliccate qui per leggere il Primo).

536: fallito tentativo di Giustiniano di riconquistare Gerusalemme. Demetrio II Falereo consente ai cristiani latini il pellegrinaggio ai luoghi santi della loro religione e scambia ambasciatori con papa Ormisda.

555: assassinio di Demetrio III e fine della dinastia falerea, gli succede l'usurpatore Mosè Ambrace. Lenta decadenza di Erez Israel.

610: JHWH suscita contro la dinastia degli Ambracidi il profeta Menahem, che promette due invasioni, una peggiore dell'altra, per punire i peccati della dinastia ambracide. Menahem è però arrestato e lapidato.

612: il re sasanide Cosroe II Parviz occupa Gerusalemme e conquista il regno d'Israele, ricostituendo l'impero degli Achemenidi. Saccheggio del Tempio di Gerusalemme e della chiesa del Santo Sepolcro.

635: il califfo Abu Bakr occupa a sua volta Gerusalemme e la incorpora nel suo califfato. Il Tempio di Gerusalemme è confiscato ma poi restituito, il califfo gli fa costruire però dirimpetto la moschea di Al-Aqsa (la Lontana), terzo luogo santo dell'Islam. Tolleranza verso Ebrei e Cristiani.

801: fallito tentativo di Carlo Magno di conquistare Gerusalemme.

1008: i Turchi Selgiuchidi, fanatici come tutti i neofiti, abbattono la chiesa del Santo Sepolcro e trasformano il Tempio di Gerusalemme in moschea. Prima rivolta ebraica repressa nel sangue.

1095: seconda sollevazione degli Ebrei che si alleano con i crociati di Goffredo di Buglione e scacciano gli Arabi. Il Tempio è riconsacrato dagli Ebrei, il Santo Sepolcro ricostruito e Al-Aqsa trasformata in edificio civile.

1100: Baldovino istituisce il regno di Gerusalemme, in cui Ebrei e Cristiani convivono in pace.

1187: Guido di Lusignano, usurpatore del regno di Gerusalemme, si inimica gli Ebrei che lo scacciano e ricostituiscono il Regno d'Israele sotto Salomone Ben Nadan. Terza crociata dei re cristiani per riconquistare Gerusalemme, ma Federico Barbarossa muore nel Salef, mentre Filippo Augusto e Riccardo Cuor di Leone si dilaniano tra di loro.

1292: il sultano mamelucco Baibars riconquista Gerusalemme. Gli Ebrei attribuiscono questa nuova caduta ai peccati del figlio di Salomone ben Nadab, che osa prendere in moglie sua sorella. Il Tempio ed il Santo Sepolcro non sono toccati ma El-Aqsa ritorna ad essere una splendida moschea.

1517: conquista ottomana di Gerusalemme. Solimano il Magnifico la fa ricingere di mura. Grande tolleranza verso gli Ebrei.

1831: l'egiziano Muhammad Alì Pascià occupa temporaneamente la Palestina. Da qui in poi l'inarrestabile decadenza dell'impero ottomano ed il malgoverno turco causano malumori tra gli Ebrei.

1918: gli Ebrei, alleatisi con i Francesi durante la I guerra mondiale, scacciano i Turchi e poi rintuzzano le pretese inglesi. Theodor Herzl rifonda lo Stato d'Israele non più a guida teocratica ma laica. Sconfitta degli Arabi che avanzavano pretese su Erez Israel.

1939: Israele scende in guerra contro la Germania di Hitler. Denuncia della Shoah. Conquista delle alture del Golan.

1949: Israele entra a far parte della NATO.

1967: fallito tentativo dell'Egitto di Nasser di conquistare la Palestina. Israele occupa il Sinai fino al 1977.

1993: normalizzazione dei rapporti tra Israele e la Santa Sede.

2000: Viaggio in Israele di Giovanni Paolo II.

2011: lavori di restauro sul Tempio di Gerusalemme portano alla scoperta di alcuni resti del tempio salomonico.

William Riker

1939, dichiarazione di guerra di Israele alla Germania nazista

1939, dichiarazione di guerra di Israele alla Germania nazista

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Cliccate qui per leggere il Primo Libro dei Falerei. Se volete darmi i vostri suggerimenti scrivetemi a questo indirizzo (ma rammentate che è solo un'ucronia, senza doppi sensi teologici!)

 


I Bantu in Sudamerica

di Pedro Felipe

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Salve, mi chiamo Pedro Felipe e mi è venuta in mente quest'idea. Cosa sarebbe successo se i popoli bantu, al momento delle loro migrazioni dalla Guinea, avessero preso la strada dell' Oceano? Si può ipotizzare che avessero appreso le conoscenze necessarie per la navigazione dai Fenici, che avevano raggiunto le loro terre. Ed ecco la mia Timeline...

1500 a.C.: i Bantu non migrano verso est, rimanendo nella zona del Golfo di Guinea.

500 a.C.: i Fenici esplorano la costa occidentale dell'Africa, giungendo fino al golfo di Guinea. Lì insegnano tecniche di navigazione alla popolazione locale.

100 d.C.: in seguito alla desertificazione delle loro terre, i Bantu decidono di migrare prendendo la via dell'Oceano: grazie alle tecniche imparate dai Fenici allestiscono una grande flotta e, dalla costa dell'odierna Sierra Leone, navigano verso sud-ovest, portando con sé bestiame e sementi. I primi Bantu mettono piede in Sudamerica presso l'attuale Fortaleza; in seguito giungono altre ondate migratorie. Primi insediamenti Bantu intorno alla punta nordorientale del continente.

200-1000 d.C.: i Bantu sottomettono gli indigeni, scacciandoli da quasi tutto il Brasile della nostra Timeline. Creazione di regni Bantu; tentativo di penetrazione nella foresta amazzonica, dove però i Bantu vengono respinti dagli indigeni e da un ambiente non adatto a loro. A sud i Bantu riescono ad arrivare fino al Rio de la Plata, ma non riescono a penetrare nella Pampa.

1450: i portoghesi esplorano la costa occidentale dell'Africa, colonizzazione dell'Angola. Nel 1488 Bartolomeo Diaz doppia Capo di Buona Speranza, dimostrando che Oceano Atlantico e Indiano sono collegati; colonizzazione del Mozambico.

1492: Cristoforo Colombo sbarca sull'isola di San Salvador nelle Bahamas; colonizzazione spagnola dei Caraibi.

1494: il Trattato di Tordesillas stabilisce che la colonizzazione portoghese dovrà mantenersi a est della Raya (46° 37' ovest) mentre quella spagnola a ovest.

1500: Pedro Cabral scopre una nuova terra in Sudamerica, abitata da neri. Questi attaccano i portoghesi, costringendoli a ritirarsi. Cabral si chiede come mai anche quella terra sia popolata da neri, e ipotizza che a sud dell'Africa non ci sia altro che uno stretto che la separa dalla mitica Terra Australis, terra d'origine dei Bantu, che sarebbero poi migrati in Africa e in Sudamerica.

1501: fondazione, da parte dei portoghesi, della città di Rio de Janeiro alla foce dell'ominimo fiume (Zambesi nella nostra TL).

1502: spedizione di Cabral per trovare questa terra: il navigatore portoghese scopre le isole Falkland e la Georgia del Sud, ma la sua flotta scompare durante una tempesta. Nello stesso anno, Amerigo Vespucci, esplorando la costa sudamericana, capisce che si tratta di un continente a sé stante, e non fa parte dell'Asia.

1521: Hernan Cortés conquista il Messico.

1532: Francisco Pizarro e Diego de Almagro conquistano l'Impero Inca.

1541: Francisco de Orellana naviga lungo il Rio delle Amazzoni, scoprendone la foce. L'anno successivo viene fondata la colonia di Nuova Andalucia in Amazzonia che, a differenza della nostra TL, rimarrà sempre sotto il controllo della Spagna.

1600-1700: i Bantu, preoccupati per l'ondata di colonizzazioni in atto, si uniscono in un'unico regno, comprendente gran parte del nostro Brasile. I tentativi di colonizzazione portoghesi vengono respinti: questi ultimi si dedicano allora alla colonizzazione dell'Africa: in breve tempo le colonie di Angola e Mozambico vengono unite, e tutta l'Africa meridionale finisce sotto il dominio portoghese. A questo immenso territorio viene dato il nome di Brasile. Tentativi di insediamento francesi in questo territorio, con la colonia della Francia Antartica, in Mozambico.

1700: creazione del Vicereame del Rio de la Plata da parte degli spagnoli, che cominciano a insidiare i domini Bantu da sud-ovest. Nel frattempo gli olandesi, approfittando della loro superiorità tecnologica e di un momento di debolezza del Regno Bantu, si insediano intorno alla punta nord-est del Sudamerica (Colonia del Capo), fondando Città del Capo nel 1652 (Fortaleza nella nostra TL). Gli olandesi tentano anche di insediarsi in Sudafrica, creando la colonia della Nuova Olanda, che però avrà breve vita e non lascerà importanti influenze culturali nella zona.

1806: battaglia di Bloubergstrand per la conquista della Colonia del Capo: gli inglesi sconfiggono gli olandesi, che sono costretti a ritirarsi verso ovest e a creare gli Stati di Orange (Suriname) e Transvaal (Guyana Francese). La Colonia del Capo passa definitivamente sotto il controllo inglese nel 1814. Durante tutto il 19 secolo infuriano lotte tra gli inglesi, i boeri e gli Xhosa, un'etnia Bantu che abita la Guyana e il nord-est del Sudamerica.

Prima metà dell'800: Indipendenza delle colonie spagnole in Sudamerica grazie a Bolivar e San Martin. L'Amazzonia, formalmente dominata dagli spagnoli, ma di fatto abitata solamente da indigeni, viene lasciata a sé stessa. Successivamente verrà spartita tra i vari Stati sudamericani.

1816-1820: i Bantu, in seguito all'invasione inglese nel nord del Paese, decidono di espandersi verso sud, ai danni della Banda Oriental (Rio Grande do Sul e Uruguay) facente parte delle Province Unite del Rio de la Plata. È la cosiddetta "Invasione nera".

1822: il Brasile ottiene l'indipendenza e diviene Impero del Brasile, con capitale Rio de Janeiro.

1825-1828: guerra tra il Regno Bantu e le Province Unite del Rio de la Plata per il possesso della Banda Oriental. La guerra termina con l'indipendenza di quest'ultima, che prende il nome di Uruguay.

1910: gli inglesi conquistano definitivamente anche il Transvaal e l'Orange, creando così l'Unione del Nord-Est.

1920-1930: il Regno Bantu, sotto la guida di Shaka IV, si apre al mondo occidentale e si modernizza.

1942: il Regno Bantu entra nella Seconda Guerra Mondiale a fianco degli alleati. Il numero e il valore dei soldati bantu sarà decisivo sull'andamento della guerra in nordafrica.

1948: Nella Repubblica del Nord-Est entra in vigore l'apartheid, il regime di segregazione razziale nei confronti dei neri.

1958: il Brasile vince il suo primo campionato mondiale di calcio grazie al giovane Pelè, di origini boscimane.

1965: Ernesto Che Guevara prova ad esportare la rivoluzione nel Regno Bantu, aiutando il movimento dei Simba. La rivoluzione però fallisce, anche a causa della diffidenza della popolazione locale, che ha sempre visto i bianchi, e soprattutto gli ispanici, come invasori.

1990: nella Repubblica del Nord-Est termina l'apartheid sotto la presidenza di Frederik De Klerk.

1994: Nelson Mandela diventa il primo presidente nero della Repubblica del Nord-Est. Unificazione tra questa e il Regno Bantu a formare la Repubblica Bantu, con a capo il carismatico Nelson Mandela. L'Orange e il Transvaal, in quanto abitati principalmente da bianchi e indios, diventano indipendenti.

Pedro Felipe

I Bantu in Sudamerica (grazie a Pedro Felipe)

I Bantu in Sudamerica (grazie a Pedro Felipe)

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Il Brasile in Sudafrica (grazie a Pedro Felipe)

Il Brasile in Sudafrica (grazie a Pedro Felipe)

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Per farmi avere il vostro parere al riguardo, scrivetemi a questo indirizzo.


 

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