di Filobeche
7 Oct. 1571: Battaglia di Lepanto tra le flotte dell'alleanza cattolica e dell'impero Turco. Schiacciante vittoria Spagnola che porterà poi alla riconquista della penisola Balcanica; indizione della crociata da parte del Papa Gregorio XIII°.
22 Oct. 1571: Due grandi direttive d'invasione verso Costantinopoli; una guidata dall'arciduca Ferdinando d'Austria attraversa l'Ungheria ed i Balcani l'altra guidata da Don Giovanni assedia direttamente la capitale turca.
1571-1575: Assedio e conquista della Capitale ottomana; fine della potenza ottomana; alla conquista hanno partecipato principi di tutta l'Europa cristiana esclusi i Paesi nordici e la Francia.
25 Dic. 1575: Don Giovanni d'Austria viene incoronato dal Patriarca di Costantinopoli Giovanni IX°. I Giorni successivi sono un susseguirsi di massacri e vendette sui turchi e sui greci che non si sottomettono a Roma ed alla Spagna.
1575-1578: L'impero Romano orientale (Come viene definito nella lettera di maestà edita da Giovanni IX°,, con la quale assume poteri regi ed imperiali) recupera il controllo su tutta l'Ellade, l'Epiro, la Macedonia , la Bulgaria , ma deve rinunciare alle isole dell'Egeo(Incluse Creta e Cipro) in favore di Venezia e della Serbia in favore dell'Austria(In quanto re d’Ungheria) che però non riesce a recuperare la Transilvania e la Valacchia dove nascono territori autonomi sotto dinastie proprie.
1576: Nasce il figlio di Giovanni IX° che riceve il nome di Filippo, Giovanni si riconnette agli imperatori greci e recupera Santa Sophia alla cristianità.
22 Mag. 1578: Giovanni IX° muore senza aver definito uno dei problemi più profondi che turbano l'impero e cioè la sottomissione della chiesa greca a quella romana; la Reggenza è assunta dalla moglie Maria di Scozia detta la Sanguinaria ; sebbene fervente cattolica ella non volle cedere alle insistenze del papa e rifiutò di convocare un concilio per riunire le chiese pur facendo notare al pontefice che la lealtà cattolica degli asburgo non poteva essere messa in dubbio.
1579-1582: Il Sultano Turco tenta la riconquista dei Balcani ma viene sconfitto dopo un lungo assedio alla capitale Romea(’80-’82) e Nicea viene occupata dall'esercito Romeno (Romeni è il termine con cui si identificano gli abitanti dell'impero romano orientale) con il trattato di pace del 12 Luglio 1582 la città di Calcedonia passa all' IRO ed i turchi sono forzati a riconoscererne l'esistenza.
1582-1594: Regno dell'imperatrice Maria I° che formalmente rimane regina di Scozia; sotto il suo lungo governo l'impero incrementa la sua forza militare e con allenze con la potente Russia cerca di forgiare un blocco asburgico nel mediterraneo orientale. Acquista Cipro e Creta da Venezia (1590) e ottiene il possesso di Galata da Genova.
25 Dic. 1595: Incoronazione di Filippo I° di Romanìa, la data di natale sarà la data tipica in cui un imperatore può essere incornonato; Il giovane Filippo seppellisce la Madre morta nel 1596 con una grande cerimonia nella chiesa dei santi apostoli luogo riservato agli imperatori greci difatto sostenendo il collegamento tra gli Asburgo d'Oriente e i Basileus del passato.
2 Set. 1598: Matrimonio tra l'imperatore Filippo I° e la Granduchessa di Toscana celebrato nella rinnovata chiesa della madonna Odigitria.
1598-1622: Ristrutturazione della capitale; sua completa deturchizzazione proibizione della religione islamica all'interno delle mura cittadine e ricristiazizzazione di tutte le moschee e di tutti i luoghi di culto islamici. Filippo promulga un editto imperiale(Crisobolla) che garantisce l'autonomia della chiesa ortodossa nell'ambito della monarchia cattolica degli Asburgo d'Oriente pur aspirando ad un grande concilio che ponga fine allo scisma. Allo scoppio della guerra dei trent'anni l'impero parteggia apertamente per la fazione cattolica, aiutato dal disinteresse dei sudditi ortodossi per la questione.
3 Aprile 1624: Filippo I° invita i suoi generali a marciare contro la Transilvania in aiuto dello zio Ferdinando: ingresso ufficiale della Romania nella guerra dei trenta anni.
1624-1630: Le prime battaglie risultano favorevoli ai Romeni con la conquista delle grandi fortezze transilvane sulla riva nord del Danubio(Fine del 1625) e con la grande battaglia di Costanza l'unico porto nemico cade nelle mani del generale Teodoro Lakis; se non che il duro trattamento inflitto ai protestanti ed ai Bulgari di religione islamica porta ad una serie di gravi rivolte(Sett-Ott '27) che portano poi alla sconfitta Romea di Fetesti(25 Dic. 1628) con la cattura di Lakis e la distruzione di circa un terzo dell'esercito. L'esercito del principe transilvano recupera Costanza, però solo nel 1630 e solo dopo un lunghissimo assedio.
12 Novembre 1632: Trattato di Costanza che pone fine alla prima fase della guerra in Romanìa.
1 Settembre 1633: Congiura di Pietro Paleologo che vuole impossessarsi del trono(Detta anche congiura di Santa Sofia perchè Filippo sarebbe stato assassinato nella cattedrale); sebbene la congiura fallisca Pietro riesce a fuggire alla corte del sultano turco Selim II°.
5 Maggio 1634: Nasce Giovanni X° figlio di Filippo, fino ad adesso l'imperatore aveva avuto solamente figlie femmine.
22 Giugno 1636: I Transilvani onde evitare l'invio di forze fresche Romene in Italia invadono l'impero per la seconda volta; inizia la seconda fase della guerra Transilvana.
3 Agosto 1636: vittoria Transilvana a Costanza ed occupazione della Bulgaria da parte del Voivoda, Gli assedi di Filippopoli ed Adrianopoli seguono la vittoriosa battaglia di Sofia, l'esercito del Bano di Transilvania raggiunge il mar di Marmara (1637).
2 Aprile 1638: Morte dell'imperatore Filippo I; il senato dei Romei insigne Maria Luisa di Toscana come reggente per il figlio Giovanni X° (12 Maggio). Maria II° nomina generale dell'impero Costantino Comneno e gli promette una crociata per la riconquista di Trebizonda. Il paleologo sconfigge i Transilvani nella battaglia del mar di Marmara (3 Luglio 1638) e libera Adrianopoli dall'assedio.
1638-1644: Seconda fase della guerra dei Trent'anni; rapide vittorie di Costantino permettono il recupero della Bulgaria anche grazie alla battaglia di Sofia(1 Giugno 1640) dove i Transilvani sono costretti a retrocedere oltre il Danubio. Assedio e caduta di Costanza(8-28 Luglio 1640) e resa di un Grande Contingente Transilvano a Bucuresti (22 Settembre 1645). La Transilvania viene annientata definitivamente nella battaglia di Gospor dove Costantino Comneno annienta l'esercito del Bano(1 Ottobre 1645) per poi passare in Ungheria ed aiutare le truppe austriache a sottomettere i ribelli Magiari.
1648: Nella pace di Westfalia l'impero Romeno, pur avendo avuto un ruolo marginale nella guerra, riceve cospicue donazioni in denaro da parte dei cugini austriaci l'insediamento di uno Startego imperiale in Transilvania che nel 1652 verrà ceduta alla Valacchia di religione ortodossa. La vittoria all'estero porta anche all'interno ad un tentativo della reggente di spingere l'impero verso una ricattolicizzazione; infatti...
5 Gennaio 1649: Convocazione di un concilio ecumenico da tenersi nella città di Nicea(Nicea III°) per determinare il modus dell'unione delle due chiese. Costantino Comneno chiede garanzie per la crociata da tenersi per liberare Trebisonda.
1649-1655: Nicea III°; il patriarca di Costantinopoli rifiuta di riconoscere la supremazia papale, insiste per l'equiparazione delle due sedi patriarcali(Roma e Costantinopoli) e il permesso per gli ortodossi di omettere il Filioque dalla formula del credo, inoltre rifiuta di portare la discussione sull'Immacolata Concezione e sul pane dell'Eucaristia, rimane fermamente convinto però della necessità di sradicare il protestantesimo.
22 Luglio 1650: Il giovane Giovanni IX°(Asceso al trono la notte di natale del 1649) depone il patriarca e insedia il cugino Bruno di Stiria come patriarca, sebbene i consiglieri(e tra tutti Costantino Comneno) gli suggeriscano calma Giovanni farà arrestare anche molti vescovi ortodossi.
5 Agosto 1650: I Russi si ritirano dal concilio che chiamano "Nuovo Ladrocinio", il Papa cerca d'intervenire a favore della causa dell'Unione ma da li a poco tutta la Bulgaria e tutta la Grecia esplodono in rivolta aperta contro l'imperatore; i Valacchi inviano a Ottobre cospicue forze per la riconquista della Bulgaria ma impongono dure condizioni e cioè la cessione della Transilvania e il ripristino del concilio nella sua forma originaria. In un primo momento Giovanni X° rifiuta ma quando la capitale insorge contro l'imperatore alla notizia dell'esilio del patriarca Giovanni accetta.
3 Novembre 1650: Costantino tenta di usurpare il trono per riportare l'impero all'ortodossia e per riprendere Traebisonda; solo la promessa di una Crociata e l'effettiva riapertura del concilio permettono agli Asburgo d'oriente di sopravvivere, in cambio di queste promesse il Comneno pone fine alla rivolta di Grecia che si era estesa intanto all'Epiro.
1 Gennaio 1652: Giovanni cede definitivamente la Transilvania alla Valacchia ed apre a malincuore la sesta seduta del concilio ripristinando Atenagora come patriarca. Però Giovanni ottiene il riconoscimento da parte del patriarca della cattolicità della Monarchia qualunque sia il risultato del concilio; la Russia , tramite il suo patriarca, scomunica l'imperatore e si dichiara "Patria dell'Ortodossia" ed assume il titolo di Terza Roma poiché il Gran Principe diventa Zar(cesare-imperatore) di tutte le Russie.
8 Settembre 1654: Proclamata la riunificazione delle chiese da parte del patriarca Giorgio (Atenagora è morto nel ’53) anche se la chiesa di Roma deve accettare che gli usi della chiesa greca rimangano inalterati ed una commissione che cerchi di risolvere la questione del filioque; per intanto i padri conciliari dichiarano che "Dio e trino ed unico e perciò anche la pronuncia del filioque nel credo o la sua omissione non significano non riconoscere la trinità divina". L'imperatore propone alla chiesa cattolica l'abbandono del Filioque in cambio del celibato ecclesiastico per il clero greco e l'uso di pane non lievitato nella comunione.
25 Dicembre 1655: Conclusione del concilio sulle posizioni del ’54; la commissione per il Filioque non è riuscita ad arrivare a nessun risultato utile ed il papa ha bollato come eretica l’idea imperiale di abbandonare il Filioque comunque entrambe le chiese ritirano le rispettive scomuniche e proclamano una “Formale unione d’intenti di fronte a Dio”. Al patriarca viene riconosciuto il primato d’onore nell’oriente Greco mentre al Papa una supremazia teorica. Gli Armeni e Georgiani, i Copti Malekiti ed i Drusi riconoscono il concilio. I Russi, gli Etiopi, i copti monofisiti invece lo bollano come eretico.
1655-1660: Giovanni X° governa con saggezza l’impero romano orientale, la sua politica interna si basa sul rispetto degli Ortodossi e privilegia i rapporti economici con Venezia e con l’impero tedesco(Acquista specialmente ferro dalla Stiria in cambio di materie prime). Grande amante della poesia dei Comneni cercherà di favorire le arti; sotto il suo governo la pittura adotterà lo stile detto “Greco Occidentale” basato sul trasportare in icona le opere di El Greco grande poeta Spagnolo morto da poco più di 50 anni. In letteratura si riprendono circoli eroici ed epici: “Megas Ioahnnis” dedicato a Giovanni IX° più spesso nelle fonti ufficiali chiamato il grande e “Le guerre di Giustiniano” opera letteraria basata sulle gesta del grande imperatore del VI° secolo.
2 Marzo 1663: Giovanni X° muore lasciando il trono al Nipote Costantino XII° figlio del fratello e della sorella di Costantino Comneno.
Il Giovane Costantino immediatamente da prova delle sue capacità quando il…
13 Giugno 1664: Il sultano Turco Maometto IV proibisce la religione cristiana in Palestina; la flotta imperiale si porta immediatamente sotto la costa Libanese e sbarca 20.000 soldati pronti a marciare verso Gerusalemme.
1664-1670: Guerra Siriana-l'esercito imperiale tenta di prendere le importanti città di Tiro e Antiochia (Il patriarca di Antiochia e fedele al Niceno III°) ma le truppe dell'impero ottomano riescono comunque a fare barriera.
Nei primi due anni della guerra Costantino XII parteciperà attivamente alla campagna ma quando nella battaglia di Jaffa (1° settembre 1666) viene ferito è costretto a cedere la guida dell'esercito al fratello minore Alessandro.
Nonostante la conquista di Antiochia e la superiorità marinara della Romania (22 Maggio 1667) la perdita di Calcedonia e Nicea alla fine di Guigno riequilibra le forze e costringe l'impero alla pace di…
2 Agosto 1670: Pace di Calcedonia-L'impero Romano orientale rinuncia alle conquiste fatte ma riprende le città perdute, in cambio della libertà di culto per i sudditi di religione islamica (Una parte di Albanesi e di Bosniaci e pochissimi Bulgari) l'impero ottiene la riapertura delle chiese cristiane in Terrasanta.
Benché non sia una vittoria eccezionale Costantino la sbandiera come una vittoria della fede e l'appoggio del popolo verso la dinastia aumenta.
3 Ottobre 1670: L'ambasciatore speciale e segreto dell'imperatore d'oriente viene ricevuto alla corte dello Shia di Persia per trattare un'alleanza in funzione anti-turca.
Il trattato che viene firmato a Bagdad (Abbas I e Tamasph I shia di Persia avevano approfittato delle guerre tra Romania e sublime porta per respingere l'invasione turca della Mesopotamia) Prevede che le due nazioni siano alleate in caso di guerra e che ognuna abbia il diritto di salvaguardare gli interessi delle minoranze religiose che si trovano nell'impero ottomano; cosi la Romania estende la sua sfera d'influenza su l'Asia minore e sulla Siro-palestina; la Persia sull'Armenia occidentale, la Giordania e l'Egitto.
2 Maggio 1672: Costantino XII muore di sifilide diventa reggente il fratello minore Alessandro IV° che sarà incoronato imperatore la notte di natale dello steso anno.
1672-1680: Una nuova epoca di pace scende sull'Europa e sul medio oriente nessuna guerra di proporzioni epiche stravolge il continente anche se qua e la ci sono dei conflitti secondari come tra Spagna e Olanda e Francia ed Austria nessuna di queste guerra rischia di divenire globale.
1676: Feodor III° di Russia in qualità di "Vero imperatore degli ortodossi" durante la sua incoronazione dichiara illegale la Romania e pretende che "Tutti i sudditi ortodossi della nazione giurino fedeltà alla terza Roma";in seguito a questo rottura delle relazioni diplomatiche tra Romania e Russia
1679: Morte di Alessandro II gli succede il figlio Michele IX° che aveva sposato la cugina Maria di Belgio; Michele è un fervente cattolico ed un amante della pace desideroso di riappacificare definitivamente le due chiese chiede al Papa Innocenzo IX la convocazione di un nuovo concilio che ponga fine definitivamente allo scisma; tuttavia il Papa non acconsentirà immediatamente.
1683-1684: L'Ungheria si solleva, eletto re d'Ungheria Ferenc II Racozcky.
Tutta la regione è scossa dalla rivolta che divampa anche nell'Austria superiore.
Leopoldo VI arciduca d'Austria e Re d'Ungheria invita Michele IX a marciare contro gli Ungheresi ma il cugino rifiuta perché le masse turche sono tornate ad essere minacciose.
1686: Fuga all'estero di Ferenc II (Accolto in Polonia) e fine della rivolta armata ma ostruzionismo nella dieta ungherese e problemi in Germania impediscono agli Asburgo di unificare Austria ed Ungheria.
1686-1701: Altro periodo di pace per
l'Europa anche se si hanno conflitti tra
1 Luglio 1695: Muore Michele IX° gli succede il Figlio Costantino XIII ma il di lui fratello minore Filippo assume la Corona a Tessalonica spalleggiato dai greci ortodossi.
1695-1696: Costantino XIII° sconfigge e uccide il fratello minore nella battaglia di Mistrà in Peloponneso e nominerà il figlio Alessandro V° "Gran duca di Tessaglia e Morea" con capitale a Mistrà.
1700: Muore il re di Spagna Carlo; scoppia la guerra di successione Spagnola.
1701-1713: Guerra di successione Spagnola che si può dividere in due fasi: una detta austriaca fino al 1709 e l'altra, quella finale, fino alla fine della guerra.
La Romania vedendo la possibilità di guadagni territoriali si schiera subito con l'Austria ed invia in Italia il maggior generale dell'Impero Sebastiano Turkios (un ex-turco convertitosi all'ortodossia e fedele servitore dell'imperatore)
1701-1709: Fase austriaca: le truppe di Turkios sbarcano in Sud Italia e prendono rapido possesso della Puglia (battaglia di Taranto 22 Marzo) e della Calabria (11 Aprile); in Calabria preti di confessione cattolica ma di rito greco incontrano Turkios e parlano a lungo di una riunificazione delle chiese.
In Maggio e giugno l'esercito di Turkios viene fermato presso Potenza e Salerno ma la Sicilia orientale apre le porte alla flotta imperiale il 1 Luglio quando Siracusa si arrende dopo un aspro bombardamento.
Nel 1705 le conquiste fatte in Italia sembrano essersi dissolte tutte dopo che i Francesi avevano sconfitto le truppe alleate a Torino ed avevano piegato le forze Romene nella battaglia di Napoli (1 Settembre 1705)
1709-1713: le superiori forze Francesi, il disimpegno Inglese e le rivolte in Ungheria portano rapidamente ad una fine della guerra più o meno condivisibile da tutti.
Sconfitto Carlo II nella battaglia di Barcellona dai Francesi ma essendo questi ultimi stati estromessi dal Belgio e dall'Italia meridionale si arriva alla pace di Utrech.
1713: Pace di Utrech che cede l'impero spagnolo in America a Filippo V di Borbone cede il Belgio e la Lombardia all'Austria che guadagna anche la Baviera benché debba perdere l'Ungheria che finisce nella mani di Ferenc III incoronato re il 1 gennaio 1711.
La Romania acquista la Sicilia, La Puglia, la Basilicata e la Calabria ma deve rinunciare alla Bosnia (Che passa all'Ungheria) ed al protettorato sulla Valacchia anch'esso a favore dell'Ungheria.
Però a Sud dei balcani l'impero Romano orientale domina in assoluto e visto che l'impero turco ottomano ormai allo sfascio non rappresentava più una minaccia si può dire che la guerra di successione spagnola rappresentasse per i Romei una grande vittoria.
L'Austria (Ma non la Romania ) emana la Pragmatica Sanzione che permette anche alle donne di ereditare il trono di Arciduchesse d'Austria.
Le formali proteste della Corte di Costantinopoli vengono ignorate
1713-1725: Dopo la vittoria Russa sulle truppe di Carlo XII di Svezia a Poltava l'immenso impero Russo adesso diviene una minaccia per la Romania che si trova ad essere minacciata nella sua stessa sfera d'interessi quando Pietro I° il Grande attacca la Turchia ed annette l'Armenia.
L'impero ottomano a questo punto crolla in una serie di staterelli feudali tecnicamente fedeli al sultano di Conya ma in realtà autonomi.
1713-1718: Guerra asiatica-Provocata dall'invasione Ottomana della Persia la Romania , in fede al patto di Bagdad invade l'impero Turco.
Costantino XIII alla testa delle sue truppe avanzare fino ad Iconia e conquista moltissimi centri greci o grecizzati mentre fa un massacro di turchi e di islamici in genere.
Nel novembre del 1716 strappa Sinope alle truppe turche ma la crescente minaccia di guerra da parte dell'Inghilterra e della Francia (Che vogliono l'impero ottomano come scudo contro a Russia ) obbligano Costantino a porre fine alla guerra nel marzo del 1718 con la pace di Adrianopoli nella quale l'impero libera Trebisonda e Sinope.
1716-1721: Viene proclamato un nuovo concilio ecumenico (L'ultimo fino al 2000) con sede a Firenze e per ciò noto come Firenze II°.
Le pressioni imperiali per un accordo tra le due confessioni trovano pieno sostegno nella classe religiosa pontificia e nel nuovo patriarca di Costantinopoli Paolo.
Primo problema risolto dopo solo tre sessioni (autunno inverno del 1716-17) è la questione del pane lievitato dove sia il pane che il vino possono essere distribuiti secondo entrambe le forme con una preferenza per quella latina.
Più problemi dà il celibato ecclesiastico perchè gli Ortodossi non vogliono rinunciarci ma poi ci si accorda sul modello delle chiese uniate (I preti delle chiese di rito greco mantengono i loro privilegi ma non possono diventare mai vescovi di diocesi latine mentre i vescovi latini pur con i loro privilegi possono divenire metropoliti) Le altre questioni di rito vengono semplicemente ridotte ad una forma di unione che appiana le divergenze.
Rimane da discutere la processione dello spirito santo su cui non c'è accordo.
Costantino XIII cerca di porre una soluzione di rimedio e su questo è appoggiato dal Cugino Carlo VI che vedrebbe cosi risolti alcuni problemi con le minoranze ortodosse e da quello che poco prima era un avversario Ferenc II d'Ungheria che preme per normalizzare i rapporti con le cospicue minoranze greche nella sua nazione.
1721: Viene pubblicata l'enciclica papale "Laetentur Novi Caeli" nella quale il patriarca di Costantinopoli diviene garante dell'Ortodossia del Papa (Di fatto diventa il luogotenente del Pontefice per le chiese d'Oriente) il papa cede alle insistenze delle corti cattoliche (Il fatto che la maggior parte dei cristiani d'oriente rientri nell'impero Romano Orientale lo rende molto suscettibile) e pone fine alla questione del filioque con una sorta di decisione molto pilatesca poiché "Padre e Figlio sono la stessa persona pur essendo diverse lo spirito santo procede sia dal solo padre che dal padre e dal figlio in quanto Dio è uno e trino" perciò i vescovi possono far dire o no il filuoque nelle proprie diocesi.
I Russi sdegnano la proposta conciliare e il nuovo Zar Pietro I di Russia annuncia che rifiuta i dogmi imposti dal concilio Fiorentino e rimane l'unica chiesa ortodossa non uniata.
Viene proclamata la Chiesa cattolica unita (Non più greci e latini) La Francia rifiuta di aderire alla chiesa unita e diventa Cattolica gallicana (ma rimane fedele al Papa); in realtà per sottoporre la chiesa all'autorità regia.
1725: Morte di Costantino XIII° gli succede il figlio maggiorenne Filippo II° e sua moglie Costanza di Valacchia.
1725-1733: Primi anni di regno di Filippo II° l'impero aumenta la sua potenza militare ed il suo peso politico quando ottiene che le diocesi del sud Italia divengano Uniate a patto che quelle della Valacchia e dell'Albania.
Federico di Atene pubblica il suo grande libro sulla mitologia greca (Leggende degli antichi 11 marzo 1726) mentre missioni archeologiche da università occidentali esplorano le rovine della Grecia classica.
1729: Filippo concede al fratello Michele il titolo di despota di Sinope e Trebizonda in eredità permanente; il diritto è esteso a tutti successori.
1733-1738: Guerra di successione Polacca. Si scontrano i Russi dalla parte dei Polacchi e gli Austro-Romei con il sostegno dei Francesi con per il re d'Ugheria Augusto III° Mocny Sassonia (Eletto contemporaneamente duca di Sassonia e re d'Ungheria in quanto "adottato " da Ferenc II).
1733-1735: Fase della guerra polacca, i Romei sbarcano sulle coste della Georgia e cercano di conquistarla ma vengono respinti salvo alcuni punti di sbarco sulla costa e l'entroterra.
I Russi però non riescono a mantenere la Polonia occidentale e devono ritirarsi perdendo Varsavia.
1735-1738: La Russia respinge definitivamente le forza Romee dalla Georgia ed avanza in Asia minore mettendo in serio pericolo Nicea e Calcedonia.
Nadir Shia diventa Shia di Persia e decide di schierarsi a Fianco dell'Impero Romeo attaccando le forze Russe nel Caucaso (1736).
Vittorie Polacco-Austriache che cacciano i Russi definitivamente dalla Polonia, dopo la sconfitta di Lodz (1 Giugno 1738) i Russi chiedono la pace.
21 Luglio 1738: Pace di Varsavia: La Russia rinuncia alla Polonia, unita con l'Ungheria ma mantiene le acquisizioni in Lituania.
L'Austria ottiene la Sassonia come dominio diretto.
La Romania ottiene Smyrne e Efeso in Asia minore come garanzia della sicurezza delle province greche sul mar di Marmara.
La Persia invece riprende l'Iraq ma deve cedere Baku ai Russi.
1738-1740: Definitivo crollo della potenza
Ottomana, l'impero Turco viene spartito tra
Filippo II ordina di massacrare "Tutti i Turchi senza riguardo alla religione"; i mesi che vanno da Novembre 1739 ad Aprile 1740 sono noti come "Il bagno di sangue"
1 Maggio 1740: Filippo II rivendica per l'impero Romano d'oriente tutte le terre comprese tra l'Eufrate ed il Danubio proclamandosi erede dell'impero dei cesari.
4 Luglio 1740: Carlo VI d'Austria muore senza eredi maschi Maria Teresa diventa arciduchessa d'Austria, Filippo V di Borbone, Filippo II di Romania e Federico il Grande rifiutano di riconoscere la Pragmatica sanzione ed entrano in guerra contro l'Austria.
1740-1748: Guerra di successione Austriaca.
1740-1742: Fase Prussiana-i Prussiani entrano in Slesia ed avanzano fino alle porte di Vienna ma vengono respinti grazie all'intervento delle forze Polacco-Ungheresi di Re Augusto III.
Intanto gli Spagnoli ed i loro alleati genovesi assediano Milano mentre i Piccoli Ducati di Napoli e Salerno cadono facilmente nelle mani della Romania; il 2 Settembre 1741 Filippo II° viene acclamato Re di Napoli.
Però già alla fine del '42 le truppe dei Savoia (nel frattempo entrati in guerra a fianco dell'Austria) cacciano gli Spagnoli da Milano e Sbarcano in Sicilia grazie alla marina Britannica.
1742-1745: Fase Britannica- Gli Inglesi che non vogliono una potenza egemone in Europa appoggiano l'arciduchessa (Che credono debole) e inviano la flotta a sostegno dei Savoia.
Nel Maggio del '43 la Spagna
fa banca rotta ed esce dalla guerra cedendo
Liberi dalla minaccia Spagnola Carlo Amedeo III marcia su Genova e occupa Palermo.
La Romania viene bloccata dall'inviare rinforzi in Italia da una massiccia insurrezione turca in Asia Minore.
1745-1748: Fase Finale della guerra- I Polacchi si ritirano dalla Guerra sconfitti dai Prussiani ai quali devono cedere Poznan ed ai Romei Belgrado (Pace di Belgrado 15 Febbraio 1746) ma l'Austria mantiene ancora una notevole forza in Germania e può contare sull'appoggio Inglese, però in Maggio i Francesi dichiarano guerra all'Inghilterra con scarsi risultarti salvo avanzare in Germania prendendo sia Colonia che Metz.
Stanchi della Guerra i regnanti europei arrivano alla conclusione del conflitto il…
25 Dicembre 1748: Pace di Aquisgrana-Maria Teresa è riconosciuta arciduichessa e suo marito Pietro Leopoldo di Toscana Imperatore del Sacro Romano Impero; ma deve cedere La Slesia alla Prussia riconoscere alla Francia il possesso di Metz, Verdun e Colonia.
I Savoia prendono Genova e le sue Colonie avanzano fino al Ticino e Ricevono la Sicilia occidentale.
I Romeni rinunciano a Napoli e Benevento ma non a Salerno e mantengono la Sicilia orientale.
1748-1766: Seconda fase del regno di Filippo II°; l'impero prospera grazie alle entrate che gli derivano da aver preso il ruolo dell'impero ottomano come tramite tra oriente ed occidente. Sebbene la corte spenda e spanda al pari delle altre corti d'Europa i guadagni nascondono per molto tempo la crisi economica latente.
1756-1763: Nella guerra dei sette anni (Originata dall'Austria che tenta di recuperare la perduta Slesia) l'impero romano orientale rimane neutrale, paralizzato anche dalla vecchiezza dell'imperatore regnate.
La guerra, anche definita primo conflitto globale, si estende a tutte le colonie con il coinvolgimento di Francia (A sostegno della Prussia) e dell'Inghilterra (A sostegno dell'Austria) Sebbene in un primo momento le forze Austriache riescano a cacciare i Prussiani fino a Berlino l'intervento delle forze francesi costringe Maria Teresa a Ritirarsi su Praga e poi alla pace che lascia sostanzialmente tutto immutato per i due contendenti ma trasforma l'Inghilterra in una potenza coloniale egemone.
29 Dicembre 1766: Muore Filippo II° gli succede il…
25 Dicembre 1767: Giovanni XII° dopo un anno di reggenza.
1767-1774: L'Europa esce dalla guerra dei sette anni sostanzialmente immutata ma la frattura tra Austria e Romania e molto grande inoltre in questo periodo la Russia mira decisamente verso est invadendo la Cina (1769-1774) e Conquistando la Crimea (1770-1772) ma allontanandosi dal cuore dell'Europa e dai problemi politici che ne conseguono, infatti nel…
1772: Augusto III di Polonia-Ungheria muore ed i due parlamenti non riescono ad accordasi su chi incoronare re, il rischio di una grande guerra di successione Europea e grande, però la Zarina Caterina II di Russia preferisce rinunziare alla possibilità di creare in Polonia uno stato satellite favorendo la colonizzazione della Siberia e l'invasione della Cina.
Poiché la situazione non si risolve con le armi la superiore politica diplomatica Inglese riesce a dare alla Polonia-Ungheria in sovrano nella persona di Federico di Wittenblach.
1774-1783: Scoppia la Rivoluzione Americana.
1789: Scoppia la rivoluzione Francese, il re Luigi XVI viene detronizzato e poi condannato a Morte da un tribunale rivoluzionario; le maggiori potenze dell'Europa dichiarano guerra alla Francia.
1789-1794: Guerra della prima coalizione (Russia, Inghilterra, Prussia, Austria-Germania, Romania) Benché la superiorità sembri essere dalla parte delle forze coalizzate la vittoria arride ai Francesi per due motivi sia per la scarsa coordinazione delle truppe alleate e sia per il valore e la resistenza Francese.
E poi?
.
Ed ecco un'altra ottima idea di *BhriHskwo-bhlôukstrôy:
So bene che è una grossa sciocchezza (al punto che mi meriterei la battuta "hai perfettamente ragione: ... è una grossa sciocchezza!"), d'altra parte ogni genere ucronico è lecito e poi qualsiasi ucronia 'solo' storica è meno ardua di un'ucronia geologica (essa, pure, beninteso, possibile a determinate - grandi - condizioni e comunque altrettanto lecita!): dopo tanti tira e molla sarei curioso di proporre un'ucronia simmetrizzante in onore del Comandante Riker, solo che la vorrei tale 'dalla fine', ossia, invece di scegliere un punto di divergenza e indagarne gli sviluppi, fisserei un obiettivo (controfattuale) e cercherei i meno improbabili punti di divergenza in grado di farlo raggiungere in poche tappe.
L'obiettivo sarebbe il seguente: più o meno verso gli inizî del XVII secolo, l'Impero Ottomano si ritrova ad aver conquistato la Persia, la Russia meridionale, la Polonia-Lituania, il Sacro Romano Impero, lo Stato Pontificio, le Due Sicilie e la Sardegna, con la Francia e Venezia in condizione di sostanziale dipendenza, ma nel frattempo la Spagna (in unione personale col Portogallo e con capitale a Lisbona) ha conquistato l'intero territorio già soggetto direttamente o indirettamente alla Sublime Porta dagli Stati Barbareschi all'Egitto, a Baghdâd, a Istanbûl e alla Grecia, con l'esclusione delle restanti regioni sul Continente Europeo (le quali rimangono quindi turche o tributarie), sicché la stessa Capitale dell'Impero è a Roma (che però resta Sede Pontificia) e non più a Costantinopoli (che invece tende ad affiancarsi a Lisbona, 'assumendo' di nuovo dopo più di un millennio il ruolo di Capitale della Pars Orientis). Di conseguenza, l'Impero Ottomano si configura come una Potenza Islâmica eurasiatica e centro di attrazione di altre compagini a élite turco-tatara in Asia Centrale, arriva a confinare con l'India e la Cina e al contempo mantiene il controllo di parte del Mediterraneo, mentre la Spagna (del cui Impero fanno parte le Colonie Portoghesi, ancora territorialmente integre), comunque superiore su tutti i mari, assume un deciso orientamento verso le Indie Orientali e può tentare, in un confronto col Marocco, di conseguire l'egemonia continentale sul(le coste del)l'Africa. Nel Levante, viene ritagliato un nuovo Stato Pontificio con prevedibile Capitale Gerusalemme. L'ucronia quindi è tutta qui: ciò che chiedo sono le sue possibili condizioni di verità.
Separatamente mi interesserebbe anche una classifica delle possibili combinazioni di un Grande Gioco a quattro tra i due Imperi citati, l'India e la Cina.
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Così gli risponde Falecius:
La cosa più probabile è la sopravvivenza di Bisanzio (quindi qualcosa che eviti la Quarta Crociata o meglio ancora Manzikert). Migrazioni turche si indirizzerebbero verso nord assorbendo l'Orda d'Oro per poi sfruttare la Vorskla come equivalente della nostra battaglia di Kosovo. Questo lascia nel Quattrocento campo libero all'Aragona per una politica di espansione nell'area greco-levantina dove lo Stato bizantino sarebbe ormai logoro e i Mamelucchi troppo deboli per resistere.
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C'è spazio per un'altra idea di Lord Wilmore:
La notte tra il 30 e il 31 dicembre 1610 la contessa ungherese Erzsébet Báthory fu arrestata per ordine di Mattia II d'Asburgo, Re di Boemia e di Ungheria, reggente e futuro sovrano del Sacro Romano Impero. L'accusa era quella di aver torturato sadicamente ed ucciso più di trenta giovani ragazze, per poi bagnarsi nel loro sangue nella speranza di ottenere l'eterna giovinezza. Al processo intentato contro di lei, alcuni testimoni dichiararono (sotto tortura, ovviamente) di averla vista chinarsi sui corpi delle sue vittime per suggere direttamente il sangue dal loro collo. Per questo oggi c'è chi sostiene che fu la Báthory, e non Vlad III l'Impalatore, ad ispirare a Bram Stoker il personaggio di Dracula. In ogni caso, dopo tre anni e mezzo di reclusione nella fortezza di Cachtice, in Slovacchia, la serial killer del Seicento morì misteriosamente, secondo alcuni, essendo una vampira, per astinenza da sangue.
In realtà la Báthory faceva ciò che moltissimi altri signorotti sadici e crudeli dell'epoca facevano: giocare al gatto con il topo con i suoi sudditi, infierendo su di loro con ogni angheria. Ma allora perché la condotta della Dracula in gonnella non fu tollerata? Poiché era rimasta vedova del marito Ferenc Nádasdy, che le aveva lasciato in eredità terre ancora più vaste di quelle del sovrano, e dunque poteva aspirare a creare uno stato nello stato: a quei tempi una donna non era certo autorizzata ad avere tanto potere. Supponiamo però che Erzsébet sposi in seconde nozze un altro nobile ungherese, ad esempio il suo parente Gábor Báthory, futuro Principe di Transilvania. Manovrando abilmente quest'ultimo, la sadica contessa potrebbe ritagliarsi un principato autonomo, e magari farsi incoronare addirittura Regina d'Ungheria. Che accade allora?
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Gli risponde Massimiliano Paleari:
Si forma e di consolida un forte Stato ungherese indipendente non egemonizzato dagli Asburgo. Nel corso del XVII e del XVIII questo Stato intraprende una lenta ma inesorabile erosione dei territori già Ottomani. Alla fine del XVIII secolo la Grande Ungheria comprende, oltre ai territori dell'attuale Stato magiaro, tutta la Transilvania, la Slovacchia, la Croazia continentale fino a Fiume, il Banato.
Conseguentemente gli Asburgo non guardano verso sud est ma si concentrano sulla Germania, dove la loro egemonia è più forte. L'unificazione germanica, in forma confederale, resta così una questione asburgica e il ruolo della Prussia resta quello di un forte comprimario. A metà Ottocento Magiari e Austro/Tedeschi entrano in conflitto per l'egemonia sull'area adriatica. gli Ungheresi attaccano la Dalmazia ex veneta controllata da Vienna.
Quest'ultima a sua volta incita i Croati del continente alla rivolta contro Budapest. Gli Ungheresi a questo punto si alleano con il piccolo Piemonte promettendo il loro appoggio alle aspirazioni di Torino verso la Lombardia e il Veneto. I Turchi quindi entrano nel conflitto contro l'Ungheria, che a sia volta cerca e ottiene l'alleanza della Russia. Da una parte abbiamo così Austro/Tedeschi e Turchi, dall'altra l'Ungheria, la Russia e il Piemonte...
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