Salomone, il Padrone del Mondo Antico

di William Riker


Come mai un'ucronia dedicata a re Salomone? Perchè uno dei miei personaggi storici preferiti fin dall'adolescenza è proprio il figlio di Davide e Betsabea. Infatti egli è stato l'Ulisse ebraico: la sapienza e la scienza concentrate in un uomo al massimo grado. Era creduto anche maestro di magia e padrone dei demoni, oltre che autore di vari libri biblici. Mentre però una donna (Nausicaa) salvò Ulisse ed ad un'altra (Penelope) egli fu fedele per sempre, le donne pagane furono la rovina per il vecchio Salomone. Vediamo di far finire la storia in maniera un po' diversa:

Saul, che regna dal 1029 al 1010 a.C., unifica sotto il suo scettro la Palestina e respinge i Filistei, che tentavano di invadere la Giudea. La rivalità con il giovane Davide però gli è fatale, tanto che viene ucciso in battaglia assieme a tre dei suoi figli sul monte Gelboè. Davide, già incoronato re della sola tribù di Giuda, viene incoronato re anche delle restanti undici tribù, e regna incontrastato su tutto Israele dal 1010 al 970 a.C. A quel punto si sente abbastanza forte per portare avanti una politica aggressiva nei confronti delle nazioni vicine. Prima sconfigge definitivamente i Filistei rendendoli tributari, quindi attacca i Moabiti e gli Ammoniti, abitanti della regione a sud e a sudest del Mar Morto. E' nell'assedio della capitale ammonita Rabbat-Ammon che Uria trova la morte, ma senza alcuna istigazione da parte di Davide, contrariamente a quanto avvenuto secondo il racconto del secondo libro di Samuele. Davide sposa la vedova Betsabea e dall'unione nasce Salomone; non essendo stato commesso alcun peccato, Davide non viene punito con la discordia familiare di cui abbiamo parlato nella Cronologia Fantastica di Israele. Mentre egli regna in Gerusalemme, da lui conquistata nel 1005 a.C., i figli ed il nipote, il rude generale Ioab, portano avanti le imprese di conquista.

 

Il regno di Davide nel 975 a.C.

 

Avendo timore del crescere delle ambizioni israelitiche, il re di Aram (Siria) invade la Galilea, ma Ioab lo respinge fuori dai confini e gli infligge una sonora sconfitta. Resa tributaria la Fenicia, aggira la Siria e muove contro Hadad-Ezer, figlio di Recob, re di Palmira nella Siria settentrionale, giungendo fino sul fiume Eufrate. Il regno di Aram, che non gli ha perdonato la sconfitta, convince Hadad-Ezer a non firmare la pace e ad unirsi a lui contro il generale ebreo. Ioab piomba su di loro a sorpresa ed uccide ventiduemila uomini, inclusi Hadad-Èzer ed il re di Aram, quindi prende la capitale Damasco e soprattutto le ingenti miniere di rame di Betach e Berotai, che facevano parte del regno di Palmira. Recob riconosce la sovranità di Davide, e così il suo regno giunge fino all'Eufrate. E' il 990 a.C.

 

Quando Toù, re di Amat in Siria, viene a sapere che l'esercito di Davide ha sconfitto quello di Hadad-Ezer, manda a Gerusalemme suo figlio Adduram per stringere alleanza con lui, perché aveva mosso guerra a Hadad-Ezer e ne era stato duramente sconfitto; ora tutta la Siria è sotto il controllo del figlio di Iesse o dei suoi re satelliti. Adduram gli porta in dono vasi d'argento, vasi d'oro e vasi di rame che Salomone farà porre nel Tempio assieme a tutto l'argento e l'oro tolto alle nazioni da lui soggiogate. Intanto il giovane figlio Amnon, appena diciottenne, sconfigge gli Amaleciti e poi i Madianiti che attaccavano le tribù meridionali. In tal modo Davide entra in attrito con gli Idumei o Edomiti, discendenti di Esaù fratello di Giacobbe-Israele, a loro volta protetti dagli Egiziani. Lo stesso Davide scende in campo assieme al figlio Amnon e sottomette gli Idumei sconfiggendo nella Valle del Sale il loro esercito, forte di diciottomila uomini. Anche gli Idumei divengono così sudditi di Davide; egli può mettere le sue guarnigioni fin sul confine dell'Egitto, e conquistare Qades-Barne, la chiave delle carovaniere verso il Sinai, ma soprattutto l'importantissimo porto di Esion-Gheber, oggi Aqaba sul Mar Rosso, che apre il suo regno ai commerci via mare con i regni di Saba, nell'Arabia meridionale. Per questo il Secondo Libro di Samuele (8, 14) recita: « Il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli andava »!

 

A questo punto Davide deve affrontare una rivolta dei Filistei di Gat, che gli danno molto filo da torcere, e la minaccia di ribellione del figlio Amnon, che vuole sposare la sorellastra Tamar. Il matrimonio si fa nonostante appaia quasi incestuoso, poichè nella Torah sta scritto che Abramo sposò la sua sorellastra Sara, e Giuda ebbe addirittura due figli dalla nuora, pur di perpetuare la propria tribù. Assalonne, fratello di Tamar, non gradisce la cosa e fa assassinare Amnon. Per evitare la vendetta del padre, che oltre ad un figlio ha perso anche un guerriero molto valoroso, Assalonne deve rifugiarsi in Egitto, presso la corte del Faraone Amenemepet (XXI dinastia), che sobilla perchè attacchi Israele, prima che questo diventi una minaccia per lui. Il Faraone consegna ad Assalonne un esercito perchè invada Israele, ma Ioab e Natan, altro giovane figlio di Davide, gli vanno incontro a Bersabea, ai limiti del deserto di Zin, lo sconfiggono e lo uccidono, nonostante Davide avesse dato ordine di risparmiarlo. Come rappresaglia i due condottieri invadono il Sinai e, mentre Natan sconfigge definitivamente i Madianiti ad Haseroth, Ioab giunge sino all'Oreb, il Monte divino, conquistando le ricchissime miniere d'oro e di rame del Sinai (che passeranno alla storia come « miniere di re Salomone »). Il faraone Amenemepet muove alla riconquista delle miniere ma è sconfitto a Rafidim; secondo la leggenda, l'arcangelo Gabriele appare nel cielo per guidare le milizie ebraiche alla vittoria.

 

Segue il trattato di pace di Betlemme (975 a.C.): il Sinai fino a Refidim entra a far parte del regno di Davide, che controlla anche le carovaniere lungo il litorale, e l'erede al trono Siamon va a Gerusalemme come ostaggio degli Ebrei. Natan è nominato erede al trono, ma muore combattendo contro i predoni arabi che compiono scorrerie contro il territorio di Petra (972 a.C.) La questione della successione sfocia drammaticamente in contrasto tra i figli Adonia e Salomone, sostenuti rispettivamente dai generali Ioab e Banaia. Adonia commette l'errore di proclamarsi re quando ancora Davide è vivo; il figlio di Iesse, che giace infermo a Gerusalemme, va su tutte le furie, lo scomunica e fa ungere re Salomone dal sommo sacerdote Sadoc e dal profeta Natan, dopo aver deposto il sommo sacerdote precedente, Abiatar, reo di aver sostenuto Adonia. Questi si salva con la fuga, mentre Ioab è eliminato senza troppi complimenti e sostituito da Banaia, cui Salomone affianca il fratellastro Chillab figlio di Abigail, che gli è sempre stato fedele. Azaria, figlio di Natan, diventa capo dei prefetti e della burocrazia statale.

 

Intanto Adonia ripara presso Amenemepet, ma Salomone pretende la sua consegna. Il Faraone si rifiuta ed egli minaccia di uccidere suo figlio Siamon. Amenemepet non se ne dà per inteso ed invade il Sinai, tentando di unirsi ai Filistei lungo la strada del litorale. Siamon, che non ha gradito il fatto di essere stato praticamente condannato a morte dal padre, anche se Salomone non gli ha torto un capello, si unisce agli Ebrei dietro promessa di diventare lui stesso Faraone. L'esercito di Chillab sbaraglia i Filistei mentre Banaia e Siamon penetrano nel delta del Nilo, occupano Ramses, la capitale fatta edificare dagli stessi schiavi Ebrei che ora tornano come conquistatori, e poi Menfi. Amenemepet fugge a Tebe ma il popolo lo uccide ed acclama Faraone Siamon, solennemente incoronato nel tempio di Luxor. Naturalmente egli governa come vassallo di Salomone. Adonia è catturato, portato a Gerusalemme e giustiziato: è il 970 a.C. Poco dopo Davide muore ed è sepolto a Gerusalemme, e Salomone, che ha sposato la sorella di Siamon, raccoglie il potere effettivo nelle proprie mani.

 

Ed ecco cosa accade subito dopo nel racconto del primo libro dei Re, 4-14: « Il re andò a Gabaon per offrirvi sacrifici perché ivi sorgeva la più grande altura. Su quell'altare Salomone offrì mille olocausti. In Gabaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: "Chiedimi ciò che io devo concederti". Salomone disse: "Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi. Ora, Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?". Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. Dio gli disse: "Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, ecco faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita." »

 

Subito Salomone, riconoscente per il dono fattogli dal Signore, si dà alla costruzione del Tempio che Davide aveva voluto ma non era riuscito a realizzare: per questo fa venire diecimila operai al mese, a turno, dalle città soggette della Fenicia, cui aggiunge settantamila operai ebrei, al cui lavoro sovrintendeva Adoniram. Il più generoso è Hiram, re vassallo di Tiro, che invia enormi quantità di cedri del Libano e di pietre preziose, onde sperare di conservare il proprio trono anche se inizialmente aveva parteggiato per Adonia. La costruzione dura sette anni, dal 968 al 961 a.C., e Salomone può consacrare il Tempio con gran fasto in occasione della Festa dei Tabernacoli (Etanim) del nono anno del suo regno. L'Arca è riposta nel Santo dei Santi dove solo il sommo sacerdote può entrare una volta all'anno e pronunciare il tetragramma sacro di JHWH (la vocalizzazione è ignota perchè gli stessi Ebrei hanno finito per scordarsela, a furia di non pronunciarle. Aggiungendo le vocali di Adonai, il Signore, nacque il nome di Geova, assolutamente assurdo dal punto di vista linguistico e religioso, nonostante quanto affermano tuttora i cosiddetti Testimoni di Geova). Nel Santo era riposto anche un "mare" o bacile di bronzo sostenuto da dodici buoi fusi nello stesso materiale; il I Libro dei Re (7, 23) dice: « Fece un bacino di metallo fuso di dieci cubiti da un orlo all'altro, rotondo; la sua altezza era di cinque cubiti e la sua circonferenza di trenta cubiti », dal che noi deduciamo che a quei tempi gli Ebrei assegnano a pi greco l'impreciso valore di tre. Più tardi la matematica proveniente dall'Egitto influenzerà la cultura ebraica, che in questo campo compirà un vero e proprio salto di qualità (se si pensa che anche Einstein era ebreo...)

 

Ma intanto prosegue la sua politica di espansione, perchè il re di Mari desidera aprirsi uno sbocco al Mediterraneo conquistando la Siria. Banaia accorre e lo sconfigge presso Halab, aprendosi poi la strada fino a Nisibi, cioè fin quasi ai confini dell'Assiria. A questo punto Shamash-Mudammik, re di Babilonia, ed Assur-dan II, signore degli Assiri, si coalizzano contro gli Ebrei. Banaia, Chillab e lo stesso Salomone accorrono in Mesopotamia, sostenuti anche da truppe egiziane. Dopo alcuni iniziali insuccessi, Salomone stringe alleanza con il re dei Medi Fraarte, che non sopporta il dominio assiro, e nella cosiddetta « battaglia dei Popoli », presso la capitale assira Calach, sconfigge la coalizione nemica: è il 962 a.C. Salomone prosegue e conquista Babilonia, quindi si spinge sino ad Ur e sul golfo Persico, sottomettendo l'Elam. Il paese di Urartu (l'Armenia) offre il tributo a Salomone, che viene solennemente incoronato re di Babilonia e di Assiria. Poi torna a Gerusalemme, lasciando Banaia a Babilonia come proprio vicerè. La dedicazione del Tempio avvenuta l'anno successivo è dunque vissuta dal figlio di Betsabea come un atto di ringraziamento per le vittorie conseguite.

 

A questo punto però il Faraone Siamon diventa geloso delle vittorie di Salomone e trama contro di lui, ma Banaia lo sconfigge, lo imprigiona e mette sul trono suo fratello Psusenne II (958 a.C.) L'Egitto fino alla Seconda Cateratta diventa ancor più tributario di Salomone. Chillam conquista l'isola di Cipro e se ne proclama re sotto la tutela salomonica (957 a.C.), poi grazie alle navi fenicue si spinge fin nell'Egeo e conquista l'isola di Creta. Le isole dell'Egeo, il Peloponneso e la città di Sardi cadono rapidamente sotto il suo dominio perchè i Dori hanno sprofondato la Grecia nel cosiddetto Medioevo Ellenico, e così Chillam mette insieme un vero e proprio impero talassocratico (953 a.C.) Attaccato da Gige, leggendario re della Frigia, Chillam invoca l'aiuto di Salomone che invia il fratellastro Jebhar; questi parte via terra dalla Siria ed attacca Gige da est mentre Chillam attacca da ovest, ed anche questo regno è conquistato (950 a.C.) Chillam muore in battaglia, così Salomone cinge la sua corona ed affida le conquiste d'occidente a Jebhar perchè le amministri a nome suo come vicerè. Egli fa ricostruire Troia e pone la sua capitale ad Atene, fondando così la futura grandezza di questa città.

 

L'impero semitico di Salomone incorpora nello stesso anno anche l'Egitto: in seguito all'ultima rivolta egiziana, Salomone depone anche Psusenne II e cinge la duplice corona di Faraone sulla propria testa. E' la fine del Regno Nuovo. La spedizione contro la Nubia di Geroboamo, generale di Salomone, giunge  fin oltre la Quinta Cateratta del Nilo; come premio egli è nominato vicerè d'Egitto, come Giuseppe figlio di Giacobbe prima di lui. Nel 949 a.C. Fatima, regina di Saba (Arabia meridionale, attuale Yemen), giunge a Gerusalemme con il suo seguito per domandare  la protezione dell'ormai potentissimo imperatore ebreo contro i predoni dell'Higiaz; rimasta impressionata dalla sua sapienza, contribuisce a diffondere il mito di un Salomone in grado di dominare gli Spiriti e le Forze Occulte, cioè i Jinn sui quali si basa la religione araba preislamica (il genio della lampada di Aladino sarebbe uno di questi). Si comiinciano a raccontare di lui iperboliche leggende, come quella secondo cui egli dorma sempre protetto da 80 armigeri, dopo che il demone Azazel lo ha scagliato lontano 400 parasanghe ed ha preso il suo posto sul trono con le sue sembianze... Superstizioni popolari. Salomone comunque accetta di proteggere la capitale sabea Marib in cambio del controllo sulle vie carovaniere dell'incenso; come pegno dell'alleanza egli mette incinta la bellissima Fatima. Da loro due discenderà la casa regnante yemenita sino a Maometto.

 

 

Salomone trascorre i restanti diciannove anni di regno a rafforzare il suo immenso impero. Gli Assiri costituiscono il nerbo del suo esercito, i Fenici gli forniscono la flotta, i Medi si preoccupano di custodire il confine orientale, gli Armeni di vigilare contro le scorrerie dei popoli delle steppe provenienti dal Caucaso. Viene costruita un'estesissima rete di strade. Le navi fenicie al suo servizio raggiungono ad occidente Tarsis (Tartesso, presso Cadice) e le isole Cassiteridi (oggi isole Scilly, sulla punta della Cornovaglia), e ad oriente l'India e Ceylon. Secondo la parola del Signore, egli è diventato veramente il padrone del mondo antico. Sui fregi del Palazzo da lui edificato si vedono anche Traci, Illiri, Cimmerii, Sciti, Persiani, Battriani, Indiani, abitanti del bacino del Tarim, Arabi, Etiopi, Neri del cosiddetto paese di Dedan (secondo alcuni è Zanzibar, secondo altri è un termine ebraico per indicare genericamente l'Africa Nera) venire a Gerusalemme a porgergli offerte. Gerusalemme diventa una metropoli gigantesca con dodici porte, una delle quali è murata perchè gli Ebrei promettono di aprirla solo quando il Messia entrerà nella Città Santa. Il monoteismo ebraico dilaga e si diffonde in tutta la Siria e la Mesopotamia, mentre in Egitto è restaurato il culto solare di Aton, e nell'Egeo si afferma l'enoteismo con Zeus dio supremo e gli altri dei olimpici ridotti a spiritelli della sua corte. Fiorisce la letteratura: sotto Salomone viene definitivamente messa per iscritto la Torah, mentre un autore a noi rimasto ignoto, oggi noto come il « Deuteronomista », completa per conto suo il Libro di Giosuè, quello dei Giudici ed i due di Samuele; i leviti raccolgono invece i Salmi di Davide. Egli stesso è poeta e compone il Libro dei Proverbi, il Libro della Sapienza e quel capolavoro poetico che è il Cantico dei Cantici. In Mesopotamia viene codificato definitivamente anche il Poema di Gilgamesh, sull'isola di Chio il poeta cieco Omero compone oralmente l'Iliade, l'Odissea e gli Inni Omerici, mentre in Egitto fioriscono le ricerche di Matematica e di Astronomia: è a quest'epoca che risale ciò che noi oggi chiamiamo teorema di Pitagora.

 

Alla morte di Salomone, avvenuta nel 930 a.C., gli succede il figlio Roboamo, il quale darà origine alla linea generazionale che, passando per Acaz, Ezechia, Giosia e Zorobabel, arriverà sino a Gesù Cristo.

William Riker


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