World War
III negli anni '80
Realizzato
da chris22205,
appassionato di storia militare
Punto di divergenza: 13 maggio 1981, l'attentato in piazza San Pietro riesce e Giovanni Paolo II muore sotto i colpi di Alì Agca.
13 maggio 1981: Roma, il terrorista turco colpisce mortalmente Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Sconcerto nel mondo. Il Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini dichiara la legge marziale a Roma, con l'appoggio anche del PCI. Agca viene catturato dalla polizia italiana.
14 maggio 1981: Agca dichiara di essere stato assoldato dal KGB. Dal Cremlino giunge una smentita secca.
15 maggio 1981: Il Presidente degli Usa Ronald Reagan annuncia alla sua nazione e al popolo italiano durante una conferenza stampa dalla Casa Bianca di avere le prove del coinvolgimento sovietico nell'attentato al Papa.
2 maggio 1981: Si svolgono a Roma in un clima di tensione i funerali del giovane pontefice polacco Karol Wojtyla. 5 milioni di persone atterrite dalla paura di un nuovo attentato.
26 maggio 1981: Leonid Breznev fa sapere tramite comunicato stampa che alle 19, ora di Mosca, verranno diffuse sulla tv russa le immagini che comprovano la partecipazione americana all'assassinio del Papa.
27 maggio 1981: Reagan respinge sdegnosamente l'accusa e accusa L'Urss di volere far scoppiare una guerra di religione tra arabi e cristiani.
28 maggio 1981: Inizia il Conclave.
1 giugno 1981: Il nuovo Papa è il cardinale polacco Józef Glemp, 52 anni, che prende il nome di Giovanni Paolo III. Questi annuncia nel suo discorso di investitura che, rispettando la volontà di Wojtyla (che in un testamento aveva previsto la sua morte per mano di attentatori), perdonerà Agca e che anche l'Unione Sovietica ha una possibilità di redenzione se chiederà perdono a Dio per il misfatto compiuto.
2 giugno 1981: Breznev muore. Gli succede Yuri Andropov, già capo KGB. Con una incredibile lucidità e freddezza il nuovo segretario PCUS ammette che una "scheggia impazzita" del suo servizio ha ordito l'attentato per danneggiare la sua successione. Promette che le cose cambieranno per l'Urss. "Il Comunismo deve essere salvato dall'avidità e ferocia dei suoi dirigenti". Come primo atto Andropov chiede udienza a Giovanni Paolo III.
12 giugno 1981: Arriva a Roma il nuovo capo dell'Urss. Incontro storico con Glemp e dichiarazione al Campidoglio davvero sorprendente: "Entro il 1985 l'Urss si ritirerà dalla Germania est e dai paesi dell'est europeo."
13 giugno 1981: Reagan manda il suo segretario di Stato Schultz a parlare con Andropov. Viene di nuovo scelta Roma come sede di un possibile summit.
14 luglio 1981: Andropov incontra Reagan a Roma. Il leader sovietico spiega i motivi che lo hanno spinto al ritiro unilaterale dall'Europa orientale: "In Ungheria e in Cecoslovacchia abbiamo compiuto degli errori. Sebbene siamo convinti della bontà del socialismo non possiamo pretendere di esportarlo con la forza".
16 luglio 1981: A San Pietro Andropov e Reagan firmano la "dichiarazione della Cupola" sotto gli occhi del Papa. In essa il capo dell'Urss concorda con Reagan della necessità di uno smantellamento di testate nucleari dallo scenario europeo.
15 agosto 1981: Giovanni Paolo III visita Mosca. E' la prima volta. Nella Piazza Rossa celebra una Messa seguito da 100 mila cattolici uniati che possono ora riprendere a seguire il loro culto, dopo la fine dell'ateismo di stato compiuta il 7 del mese stesso.
25 dicembre 1981: Andropov modifica la costituzione sovietica introducendo il ruolo di Presidente e vice presidente e riservando questo ruolo al giovane Gorbaciov, 50 anni.
11 luglio 1982: Mentre l'Italia vince i Mondiali di Calcio, in URSS un tentativo di colpo di stato organizzato da Cernenko viene sventato. Andropov viene ferito e muore il 13 luglio 1982.
14 luglio 1982: Mikhail Gorbaciov è il secondo presidente dell'Urss. incontrerà Reagan il 2 ottobre a Parigi.
21 dicembre 1982: L'Urss inizia il ritiro dall'Europa Orientale.
1 gennaio 1983: Reagan si dichiara favorevole all'abbattimento del regime cileno di Pinochet, definendo l'appoggio di Nixon "un errore tragico per la storia americana."
12 gennaio 1983: A Santiago del Cile la folla si raduna di fronte alla Moneda per ricordare Allende e chiedere la deposizione di Pinochet. Il dittatore cileno ordina di sparare alla folla. Gli Usa di Reagan condannano l'evento e inviano 300 marines a difesa dell'ambasciata.
24 gennaio 1983:La protesta del popolo cileno diventa un virus positivo che coinvolge l'intero Sudamerica che protesta contro le dittature militari.Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay ritornano alla democrazia e il 27 gennaio 1983 Pinochet fugge dal Cile per trovare asilo in Cina.
4 luglio 1983: Ronald Reagan decide di incontrare Gorbaciov a Napoli, all'interno della Base Nato, per fissare le basi della fine della Guerra Fredda. Prevista la nascita di una partnership per la Pace Usa-URSS.
12 novembre 1983: Hoenecker, il segretario della Sed Tedesca, decide di dimettersi. Egon Krenz, suo successore, affida a Gregor Gisy il ministero della riunificazione. La Germania Orientale il 1 gennaio 1984 vota per la riunificazione.
1° febbraio 1984: Helmut Kohl annuncia che la Germania ritornerà ad essere unita. Le ultime truppe della Armata Rossa lasciano il suolo tedesco alle 14 del 1° marzo 1984.
1° giugno 1984: La Germania est e ovest si fondono. Nasce la Repubblica Tedesca con capitale Berlino. Si mantiene il sistema federale a ovest, mentre ad Est per 5 anni le strutture comuniste coesisteranno con il Ministero per la riunificazione guidato dalla giovane Angela Merkel, attivista della CDU nata nella ex DDR.
28 luglio 1984: Si aprono a Los Angeles i Giochi Olimpici Estivi. L'Italia conquista 40 medaglie, di cui 20 d'oro, tra cui anche quella del calcio, dove la nazionale olimpica guidata da Enzo Bearzot batte in finale la Jugoslavia 3-2 dopo avere battuto in semifinale il Brasile 1-0.
13 agosto 1984: François Mitterand, presidente francese, annuncia il disarmo nucleare completo e auspica che la Gran Bretagna faccia altrettanto. Margareth Thatcher non è d'accordo.
29 novembre 1984: L'Iran sfonda a Bassora e invade l'Iraq. In Libano gli hezbollah conquistano Beirut e instaurano una repubblica integralista islamica. L'ayatollah Khomeini è raggiante. Reagan ordina un rafforzamento navale nel Golfo Persico e chiede l'aiuto a Gorbaciov per fronteggiare la minaccia integralista .Il leader sovietico decide di inviare una missione di pace nel Golfo ma non serve a nulla.
25 dicembre 1984: L'Iran a sorpresa alle 09 del mattino ora di Teheran, lancia un attacco a sorpresa a Israele con un missile SS 20 a testata nucleare di provenienza irachena, che a sua volta era stato venduto dai sovietici prima della fine del conflitto. La testata colpisce Tel Aviv provocando 50mila morti. Shimon Peres, che era in viaggio negli Usa, è costretto ad ordinare una ritorsione nucleare contro l'Iran. Ma Reagan lo ferma e decide di convocare un vertice per il 27 dicembre con Gorbaciov.
29 dicembre 1984: L'Urss inizia l'invasione dell'Iran con l'ausilio di truppe Usa di terra di stanza in Germania.
31 dicembre 1984: Giovanni Paolo III chiede che vengano deposte le armi.
E poi?
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Questi sono altri possibili casus belli per lo scoppio di una Terza Guerra Mondiale:
1) 9 novembre 1979: gli Stati Uniti si mobilitarono per un'azione di rappresaglia quando lo schermo di un computer del NORAD segnalò che era stato avviato un attacco sovietico su larga scala. Non fu fatto alcun tentativo di usare il "telefono rosso" per chiarire la situazione con l'URSS e fu solo quando i sistemi radar di pre-allarme constatarono che nessun lancio era in corso che al NORAD compresero che era stato un test per computer a causare le false segnalazioni. Ma se il panico avesse dominato?
2) 26 settembre 1983: i sistemi di pre-allarme sovietici segnalarono che una testata balistica intercontinentale americana era stata lanciata. Il Colonnello Stanislav Petrov, al comando del centro di monitoraggio, annullò lo stato di emergenza essendo stato tutto dovuto ad un errore di computer e non segnalò l'incidente ai suoi superiori. E se Petrov non avesse avuto lo stesso sangue freddo?
3) Novembre 1983: Esercitazione Able Archer 83 — l'URSS interpretò un test sulle procedure d'attacco nucleare della NATO come una copertura per un vero attacco e conseguentemente innalzò il proprio livello di allerta nucleare. Fu solamente al termine dell'esercitazione che gli USA si resero conto di quanto fossero stati vicini ad una guerra nucleare. Al tempo dell'esercitazione l'URSS era priva di una reale guida al governo a causa delle cattive condizioni di salute del leader Yuri Andropov, cosa che è ritenuta aver contribuito alla paranoia sovietica circa il test della NATO. E se l'Urss avesse spinto tutto all'estremo ?
4) 25 gennaio 1995; Incidente del Missile Norvegese: il lancio di un missile norvegese per ricerche scientifiche fu rilevato da un centro di controllo radar e scambiato per un attacco alla Russia, lanciato a cinque minuti da Mosca. La Norvegia aveva precedentemente avvisato 30 paesi del lancio, Russia inclusa, ma il ministero della difesa russo, negligentemente, non aveva avvisato di questo i tecnici del rilevamento radar. E se qualcuno in Russia perde la testa e mette mano alla valigetta nucleare?
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