L'impero serbo

di Basileus TFT


Attorno all'anno 1350 l'Impero serbo raggiunse un'estensione assai elevata, comprendendo praticamente tutti i balcani meridionali. Stefano I Dusan si autoproclamò imperatore di tutti i serbi, bulgari e greci, sconfisse un'invasione turca nei Balcani meridionali e sostanzialmente paralizzò la politica bizantina. Alla sua morte i signori feudali locali divisero l'Impero in una moltitudine di staterelli e contee indipendenti; suo figlio Stefano Uros V si trovò a governare su un regno molto più ridotto, che mano a mano coincise pressapoco con il solo Regno Serbo. Ma se invece Stefano Uros riesce a sedare le rivolte dei feudatari e instaura una forte dinastia, mantenendo l'Impero creato dal padre?

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Ed ecco una breve timeline:

1355: Morte di Stefano Dusan, rivolte nell'Impero serbo e presa del potere di Stefano Uros V,detto "il forte".

1360-65: Stefano Uros seda le rivolte dei nobili, aiutato soprattutto dai fratelli Mrnjavcević,i più potenti nobili della Serbia. Frattanto i turchi,approfittando di un terremoto,invadono la Tracia occidentale strappandola ai bizantini e gettando le basi della loro invasione dell'Europa.

1370: Stefano Uros e i propri nobili si uniscono in una lega antiturca, con l'obbiettivo di mandare gli infedeli fuori dai territori dei romani.

1371: Battaglia del fiume Marizza,i turchi sono sconfitti e il loro esercito si ritira disordinatamente fino alla costa della Tracia occidentale. Stefano Uros muore il 3 dicembre lasciando il trono di Imperatore al nobile Stefan Lazar,non avendo avuto figli. Pochi giorni dopo la presa del potere Stefan Lazar sconfigge i turchi presso Marica.

1372-1380: il potere turco viene fortemente ridimensionato,mentre Stefan Lazar si pone a capo di una coalizione antiottomana alla quale aderiscono anche i bosniaci. I bizantini non intervengono,mantenendo la loro neutralità e cercando di riprendere fiato per le pesanti perdite economiche e umane subite negli anni precedenti. Dopo mesi di scaramucce senza rilevanza l'Imperatore sconfigge gli ottomani nella battaglia della Piana dei Merli, nonostante disponesse di un esercito lievemente più piccolo rispetto a quello del Sultano. Stefan perde la vita eroicamente nella battaglia e viene proclamato Santo dalla chiesa ortodossa. il trono passa a Stefano III Lazaro, figlio del precedente sovrano,costui viene tuttavia avvelenato poco dopo da Costantino Dragas, un nobile serbo di grande potere,imparentato con la famiglia dei Dusan, sua madre era infatti la sorella di Stefano V Uros.

1385: I serbi sconfiggono una rivolta di feudatari ribelli nella Seconda Battaglia della Piana dei Merli. Il Sultano ottomano ovviamente intervenne a favore dei ribelli serbi, sperando di recuperare le coste della Tracia, e questo scatena una nuova guerra fra i due paesi.

1387: Battaglia di Bursa, gli ottomani riescono a resistere tenacemente nella loro capitale e i serbi levano l'assedio,tuttavia la guerra viene sostanzialmente vinta dai cristiani.

1390: Una rivolta dei bizantini d'Epiro viene sedata con il ferro e il fuoco. Costantino dona in sposa la propria figlia, Elena Dragas, all'imperatore bizantino Manuele II, siglando pace e alleanza fra i due imperi.

1395: Stefano muore in battaglia contro gli ungheresi,che avevano attaccato a tradimento durante la notte di natale,l'esercito serbo è sconfitto ma non distrutto. L'Impero cade in un periodo di anarchia, in cui nessun sovrano riesce ad imporsi,la nobiltà locale ribolle e turchi, bizantini e ungheresi ne approfittano per passare alla controffensiva.

1400 L'Impero serbo esce stremato da tutte queste guerre,non che ridotto territorialmente: è infatti costretto a cedere alcuni territori a nord di confine all'Ungheria, nonché il suo protettorato sulla Valacchia; la Bosnia, alleata dell'Impero, viene inglobata nel regno ungherese. Il Despotato d'Epiro è nuovamente elevato al rango di nazione indipendente,mentre i turchi conquistano le coste della Tracia orientale,usando la città di Kavala come principale testa di ponte.

401 Durad Brankovitch, un nobile serbo e ungherese, riesce a prendere il potere nell'Impero,facendo presupporre un periodo di stabilità e pace.

1402 La Battaglia di Ankara mette in seria difficoltà le truppe ottomane,che vengono massacrate da Tamerlano. I serbi ne approfittano per riconquistare,in modo quasi indolore,le province europee cedute precedentemente ai turchi.

1405: Dopo una breve campagna militare il Despotato d'Epiro è nuovamente annesso all'Impero.

1405-1420: Sono anni tutto sommato tranquilli per l'Impero,escludendo qualche rivolta la situazione economica e militare migliora sensibilmente.

1421: Viene organizzata una spedizione volta a prendere possesso di un cuscinetto in Asia Minore,alla guerra partecipano anche i bizantini,stavolta fieri sostenitori della potenza serba.

1422: i turchi sono sconfitti a Nicomedia.

1423: dopo sette mesi di assedio cade Bursa, la capitale ottomana: è la fine del "pericolo turco", la minaccia musulmana è sventata e la religione ortodossa trionfa.

1424: l'Imperatore muore dopo una breve malattia, il trono dell'Impero è ancora vacante. Si presenta come successore l'Imperatore Giovanni VIII di Bisanzio,in quanto figlio di Irene; il suo principale rivale è Stefano III, fratello del defunto imperatore, che tuttavia è cieco fin dalla nascita.

1424-1427 : Guerra civile serba. Bizantini, ribelli bosniaci e serbi lealisti a Giovanni VIII si scontrano a più riprese contro ungheresi e serbi lealisti di Stefano III. Dopo avarie battagli e perdite da entrambe le parti si raggiunge un accordo: Giovanni VIIII è incoronato Imperatore dell'Impero Serbo,tuttavia deve pagare un forte tributo agli ungheresi e concedere l'esenzione dai dazi in tutti i territori dell'Impero.

1428: Giovanni VIII Palelogo è incoronato Imperatore dell'Impero Serbo-Romano, con il nome di Giovanni I. La capitale è spostata da Adrianopoli a Costantinopoli, l'elemento greco-romano e quello serbo cominciano a mischiarsi, seppur con difficoltà. La religione ortodossa è il principale punto di unione di entrambe le parti.

L'impero serbo secondo Basileus TFT

L'Impero Serbo-Romano secondo Basileus TFT

Legenda della cartina: Porpora: Impero Serbo-Romano; Marrone: Ungheria; Rosso: Venezia; Verdeblu: Tribù turche; Giallo: Karamanni; Marrone-bordeaux: Impero timuride; Blu: Voivodato di Valacchia; Azzurro: Principato d'Acaia; Viola Chiaro: Repubblica di Ragusa; Fucsia: Regno di Cipro; Nero: Impero trapezuntino; Verde Oliva: Ordine di Rodi.

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1430: Con la minaccia ottomana ridimensionata rimaneva solamente il pericolo ungherese. Venne firmato un trattato di pace, della durata di dieci anni, che permetteva ad entrambi gli imperi di concedersi un periodo di relativa tranquillità. Il serbo viene associato al greco come lingua nazionale.

1430-35: lo spostamento della corte e Costantinopoli genere l’inizio di un’unione tra la nobiltà bizantina e quella serba. Principesse romane si sposano con duchi serbi e viceversa. Lo stesso Giovanni I prende in sposa Sofia, una donna bellissima esponente della piccola nobiltà della Serbia centrale.

1435-44: gli ottomani rafforzano il loro potere e tornano minacciosamente ad affacciarsi sul canale di Marmara. Nel frattempo l’Ungheria rompe la precedente tregua ed invade la Serbia, assediando ed espugnando Belgrado. Nel 1444, forte della sua superiorità numerica, il Re Jagellone si mette alla testa di un esercito di trentamila uomini e marcia verso sud, con l’intenzione di assediare Costantinopoli.

1445: Battaglia di Varna: il disorganizzato esercito ungherese, carico di bottino e stanco dopo lunghe marce viene sconfitto dalla truppe imperiali. Lo Jagellone è costretto a chiedere la pace.

1445-48: Gli ottomani organizzano una flotta e attaccano direttamente Costantinopoli. Tuttavia le loro barche sono affondate dalla marina imperiale, molto meglio organizzata, anche se meno numerosa. L’assedio è spezzato dopo 12 giorni, mentre anche Nicea viene liberata dopo un assedio di 2 settimane. Giovanni I ripudia la consorte serba, non avendo avuto figli e nel 1447 sposa Irene la slava, un’altra giovane nobile serba. La morte lo coglie nel 1448, non avendo ancora avuto figli il trono rimane vacante.

1448-53: Guerra civile per il possesso del trono. Da un lato abbiamo Costantino Paleologo, fratello dell’Imperatore, appoggiato dalla madre Elena Dragas e da buona parte della nobiltà serbo-romana. Dall’altra abbiamo Duran, un nobile bosniaco che chiede aiuto all’Ungheria per essere eletto Imperatore. Gli ungheresi prendono rapidamente il controllo della Serbia e si scontrano con le forze imperiali. Ci si mettono anche gli ottomani, che assediano le città della costa dell’asia minore imperiale. Alla fine si raggiunge un compromesso: i romano-serbi sono costretti a cedere buona parte della Bulgaria agli ungheresi, ma riescono a guadagnare una striscia di terra in asia minore, fino alla città di Mileto. In quelle terre la religione islamica e la lingua turca vengono rapidamente abbandonate a favore del greco. Parallelamente nei balcani è il serbo ad imporsi, soppiantando i vari dialetti ed idiomi locali, tranne il greco, che si conserva nella penisola ellenica e a Costantinopoli.Va inoltre ricordata la conquista, per vie matrimoniali, del Peloponneso.

1455: Costantino I si sposa con la figlia del re di Georgia, lo stesso anno hanno un figlio, che chiamano Eleuterio. La riforma militare e amministrativa dell’Imperatore ha inizio. I punti fondamentali sono: la creazione di un esercito ben disciplinato, composto da cittadini ed armato modernamente. La riduzione del carico fiscale nei confronti delle classi meno abbienti, la reintroduzione di un sistema difensivo di tipo elastico e l’aumento dei dazi doganali. Questo ovviamente andava contro le mire di Venezia, genovesi ed ungheresi.

1456: l’Impero appoggia il ritorno al trono di Vlad III di Valacchia; questo genera un aperto contrasto con il fratello Radu, fantoccio ungherese.

1456-62: Vlad III, Costantino I e Huniady combattono contro l’Ungheria e i suoi alleati, cioè alcuni nobili ribelli imperiali e il fantoccio Radu. Alla fine del conflitto gli ungheresi sono sconfitti, devono restituire la Bulgaria e concedere l’indipendenza alla Bosnia e alla Valacchia. Il fronte occidentale ora pare sicuro.

1467: Morte di Costantino I e reggenza di sua madre per il giovane Eleuterio. La basilissa adotta il nome bizantino di Anna I.

1468-70: L’impero, insieme ai Cavalieri di Rodi, organizza un attacco contro gli ottomani, che nel frattempo avevano annesso Trebisonda. La guerra si conclude positivamente e dopo la battaglia di Konya gli ottomani sono costretti a cedere la costa anatolica fino a Sinope.

1470-75: Con Venezia si rompe ogni legame e il problema dei dazi doganali sfocia in una guerra. L’Impero trova un alleato nei genovesi, mentre i veneti combattono al fianco dei cavalieri di Rodi. Si susseguono due guerre, che vedranno i veneziani mantenere i propri privilegi ma l’Impero annettere la fortezza di rodi e ottenere il possesso di alcune piazzeforti a Creta come Kato Karzos e Stia. Queste città vengono rapidamente popolate da profughi greci, che scappano dai domini veneziani nella speranza di poter professare la propria religione ed ottenere maggiore autonomia.

1476: Eleuterio I Paleologo prende il potere dell’Impero Serbo-romano. Immediatamente organizza una grandiosa campagna militare volta a riconquistare l’intera Asia minore.

1476-1500: La guerra contro gli ottomani durò, a più riprese, più di vent’anni. Gli imperiali occuparono rapidamente le città sulla costa ma trovarono serie difficoltà ad espugnare le montagne dell’anatolia centrale. Furono stabilite due tregue quinquennali e vari potentati parteciparono al conflitto da entrambe le parti. Alla fine gli imperiali occuparono Akara, principale roccaforte dei turchi e nel 1497 presero Kayseri, ultima città in mano ai nemici dell’impero. Nel frattempo Eleuterio si sposò con la nobile serba Costanza, continuando la politica del padre di unione con i serbi. Ebbero tre figli: Costantino, Matilde e Stefano.

1501-05: Il principato di Doros venne assaltato dai musulmani di crimea. Questo fu il pretesto per inviare tremila uomini ben equipaggiati e recuperare i territori bassi della penisola.

1505-10: nuova guerra con Venezia per il la questione dei dazi. Questa volta anche Napoli partecipò dalla parte dei veneti. La flotta imperiale riuscì a tenere testa a quella veneta, mentre Creta e Cipro divennero oggetto di una spietata contesa. Gli imperiali tentarono perfino di invadere la Puglia, ma subirono una pesante sconfitta nei pressi di Taranto. Alla fine i dazi furono ancora una volta tolti per Venezia, ma questa dovette cedere la punta orientale di Creta.

1510-13: Conscio del fatto che i mamelucchi si rifiutavano di utilizzare le armi da fuoco e che avevano un esercito ancora molto tradizionale, Eleuterio organizza una poderosa campagna diretta a riprendere la Palestina. In soli tre anni gli imperiali riescono a liberare Antiochia, Beirut, Gerusalemme, fermandosi solamente a Gaza e stipulando una vantaggiosissima tregua.

1513-15: Il nobile Antioco Kantakuzenos raduna un esercito nel Peloponneso, volendo tornare ad un impero bizantino senza l’influsso dei serbi. Fa di Patrasso la sua residenza principale e stabilisce una linea difensiva presso l’Examlion. Tuttavia i cannoni dell’Imperatore distruggono queste antiche fortificazioni e sconfiggono l’usurpatore.

1517: Morte di Eleuterios e salita al trono di Costantino II. Anche questo imperatore sposa una principessa serba, dalla quale ha quattro figli. Antastasios, Irene, Anna, Manuele.

[continua]

Basileus TFT

L'Impero Serbo-Romano nel 1517

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Ed ecco il commento di Renato:

Le conseguenze linguistiche, verosimilmente, sarebbero molto interessanti. Il serbo diviene la lingua comune di tutti i Balcani e dell'Anatolia occidentale, dove soppianta il turco.

Attendo il seguito dell'ucronia, davvero molto interessante. Il sogno sarebbe vedere una erede del trono di Serbia sposare Carlo V...

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E adesso, una proposta linguistica di Camillo Cantarano:

Secoli fa in Europa era parlata una lingua neolatina chiamata dalmatico, che iniziò un declino inesorabile intorno al XVI secolo, quando arrivarono sempre più profughi slavi nei territori della Serenissimo . L'ultimo a parlare il dialetto settentrionale, Tuone Udaina, morì a Veglia per lo scoppio di una mina di terra nel 1898. Ma se invece i ragusani decidono di imporre la loro lingua ai profughi slavi, come cambia la storia d'Europa? potrebbe nascere un'identità nazionale dalmatica?

La Dalmazia indipendente (grazie a Camillo Cantarano)

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Cui risponde il grande Bhrg'hros:

Certo che sì, anche se temo che non fosse tanto materia di decisione politica quanto di capitalizzazione del prestigio. Il serbocroato ha eroso il terreno al dalmatico come lingua di famiglia, ma il grosso è avvenuto entro la fine del primo millennio, tutto il resto è stato un avanzamento lentissimo (che ovviamente su un terreno sottile ha avuto un effetto esiziale). Al contrario, l'incompatibilità di fondo è stata tra veneziano da un lato e dalmatico (come anche istrioto) dall'altro: tutti e due (o tre) avevano la possibilità di essere lingue nazionali, ma c'era posto solo per una duratura. Ha vinto il veneziano, che però a sua volta è stato sacrificato sull'altare della politica di potenza in Padania, che dal XV secolo in poi ha avuto come corollario non inevitabile ma fattualmente inevitato l'adozione del fiorentino (dopo che invece nei secoli precedenti c'era stato un orientamento sul francese, sicuramente dovuto fra l'altro a una contrapposizione con l'alta Padania provenzaleggiante - come del resto Genova era invece fieramente isolata sia contro il provenzale sia contro il lombardo).

In pratica, una garanzia per il dalmatico come lingua nazionale sarebbe stata una piena galloromanizzazione della Cisalpina, con la Padania provenzale e Venezia francofona, a patto che Ragusa potesse resistere come centro completamente alternativo a Venezia.

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E Renato aggiunge:

Il dalmata non era l'unica lingua romanza parlata nel territorio ex jugoslavo. Si potrebbe immaginare anche la sopravvivenza del morlacco, che oggi è parlato da 22 persone, ma che un tempo era molto diffusa nelle regioni montuose della Jugoslavia. Taluni considerano il dalmatico un'evoluzione del dialetto morlacco della costa, influenzato dalla lingua veneta.

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C'è anche quest'idea di Bhrg'hros:

Il 15 luglio 1410 si combatté la battaglia di Tannenberg tra l'alleanza polacca-lituana, coadiuvata dai cechi, ruteni e tatari, sotto il comando del re di Polonia e granduca di Lituania, Ladislao II di Polonia (circa 30.000 unità) e le forze dell'Ordine Teutonico e alcune unità provenienti dall'Europa occidentale (circa 20.000 soldati) comandati dal Gran Maestro dell'Ordine Teutonico Ulrich von Jungingen. Oggetto del contendere era il possesso della Samogizia lituana che era inserita come un cuneo nelle regioni soggette all'Ordine e ne separava la parte orientale da quella occidentale.

I cavalieri teutonici furono sfavoriti dal maltempo che impedì di prendere di sorpresa l'esercito polacco che marciava su Marienburg. Inoltre il campo di battaglia allagato rese inefficace la loro cavalleria pesante. Ammettiamo invece che il tempo sia bello e che i Teutonici diano una clamorosa disfatto ai polacchi lituani, creando da inizio quattrocento uno stato autonomo dai vicini che comprende la prussia reale, la Masovia, la Samogizia e la Livonia: come cambia la storia?

Ammesso - come sempre richiedono questi punti di divergenza - che non ci siano sconfitte teutoniche significative nel periodo immediatamente successivo, la continuità territoriale dell'Ordine Teutonico potrebbe rafforzarne la posizione nei decenni seguenti di fronte al colosso polacco-lituano e ciò a sua volta poterbbe contribuire, a lungo termine, alla sopravvivenza di una compagine territoriale baltotedesca non limitata alla sola Prussia orientale. Naturalmente questo non esclude affatto continue guerre con la Polonia e anzi aggiunge più conflitti in quanto coinvolge anche una rivalità tra Ordine Teutonico / Prussia (il nome "Ordine Teutonico" non ha più senso in quelle regioni dopo la Riforma, ma non saprei come sostituirlo: Prussia, Curlandia, Livonia?) e Svezia, con potenziali modifiche nel'andamento della Guerra dei Trent'Anni (prevedibile un'alleanza tra Danimarca e Prussia-Curlandia-Livonia ecc.). In prosieguo di tempo si arriverebbe a un'inimicizia mortale tra Prussia-Curlandia-Livonia ecc. e Russia, si altererebbero i rapporti di forza durante le Guerre Napoleoniche e anche le prospettive dell'unificazione tedesca. Le conseugenze politiche di una maggiore forza dell'Ordine Teutonico sarebbero quindi molto significative.

Dal punto di vista linguistico culturale non cambierebbe niente in Prussia Orientale, sarebbe prevedibile una maggiore germanizzazione sociolinguistica in Curlandia, Livonia ed Estonia e si avrebbe la novità di una germanizzazione (anziché polonizzazione) della Samogizia, col risultato complessivo di una Germania più estesa a Nord-Est e l'importante corollario di un diverso ruolo (probabilmente maggiore) dell'intelligencija di origine ashkenazitica nella cultura tedesca dopo la fine delle interdizioni israelitiche.

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