di Deto
POD: Nel 371 a.C. Epaminonda muore di emorragia celebrale un mese prima del Battaglia di Leuttra e perciò non riesce a escogitare con Pelopida la tattica della falange obliqua, Sparta vince la battaglia e diventa egemone nella Grecia.
371 a.C.: L'esercito spartano, guidato dal re Cleombroto I sconfigge i tebani nella battaglia di Leuttra; Sparta comincia a imporre regimi oligarchici in Beozia.
365 a.C.: Tebe attua una rivolta contro il regime instaurato da Sparta, la città beota trova l'alleanza di Atene e insieme si ribellano al dominio spartano. I re Cleombroto I e Agesilao II organizzano rispettivamente due contingenti, uno, guidato da Cleombroto, si dirige verso Atene, l'altro, guidato da Agesilao, si dirige verso Tebe.
364 a.C.: Dopo una lunga resistenza Tebe viene assediata, mentre Atene era stata data alle fiamme alcuni mesi prima e non ne era ormai rimasto niente; da questa data Sparta acquisisce la completa egemonia della Grecia. In pochi mesi conquista l'Epiro.
360 a.C.: Sparta, nella sua campagna d'espansione, finisce per scontrarsi con la tirannia di Alessandro di Fere.
Dopo ripetute richieste di alleanza respinte da Alessandro Sparta parte all'assedio di Fere.
Dopo alcune settimane di assedio l'esercito spartano guidato da Cleombroto entra nelle mura, dove il condottiero muore; ma comunque gli spartani riescono a espugnare Fere e diventano padroni della Tessaglia.
357 a.C.: Muore Agesilao II; approfittando della morte dell'altro re(di dinastia Agiade) gli Euripontidi portano alla guida di Sparta Archidamo III. Cominciano le tensioni tra Euripontidi e Agiadi(esclusi dal governo di Sparta).
356 a.C.: Sparta comincia la conquista dell'Illiria sotto il comando di Archidamo.
355 a.C.: Archidamo e le sue truppe espugnano Apollonia e arrivano a conquistare l'Epiro settentrionale e l'attuale Montenegro.
353 a.C.: Vengono celebrate le Cannee e a Sparta le truppe non possono muovere guerra; approfitta della situazione il re degli Illiri Bardhylus, che si spinge in Grecia con un imponente esercito, Sparta è costretta a cedere Epiro e Acaia.
Mentre gli Illiri continuavano l'avanzata verso l'Argolide, Archidamo decide di fermarli pur commettendo una grende blasfemia, muove guerra a Bardhylus e si innesca in Grecia una rivoluzione.
L'Agiade Cleomene II, figlio di Cleombroto, guida la rivolta, che si trasforma in una vera e propria guerra civile, che vede scontrarsi da una parte Archidamo e i suoi spartiati contro Cleomene, appoggiato dalle classi meno agiate(Ilioti e Perieci) e da alcune poleis della Messenia, fortemente oppressa dall'oligarchia spartana.

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La situazione in Grecia nel 353. I possedimenti spartani sono in rosso, mentre l'arancione rappresenta le conquiste illiriche del re Bardhyus; estese dall'Epiro all'Argolide. |
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352 a.C.: Mentre Archidamo cerca di fermare l'avanzata illirica, Cleomene prende il controllo di Sparta. Nell'inverno del 352/351 Cleomene si allea con gli Illiri e nella battaglia di Argo Archidamo subisce ingenti perdite e viene catturato da Cleomene. Archidamo pensa che Cleomene, alleandosi con Bardhyus, abbia tradito la patria ma non è così.
351 a.C.: Cleomene organizza un incontro con Archidamo e spiega il perchè delle sue azioni, in realtà Cleomene vuole sconfiggere Bardhyus, e in primavera attua un piano per debellare le fila illiriche.
Cleomene invia 3.000 uomini all'accampamento illirico, Bardhyus(che crede Cleomene suo alleato) pensa che siano rinforzi per le sue truppe, ma appena arrivati, gli opliti greci attaccano gli Illiri, che ingenui e impreparati cadono sotto i colpi delle lance greche.
Il 14 marzo nasce l'Impero Spartano, governato da due re(diarchia), come in passato.
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La bandiera dell'Impero Spartano (cliccare per ingrandire) |
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332 a.C.: Muore Archidamo III, che negli anni successivi alla fondazione dell'Impero aveva annesso Illiria, Dalmazia e Macedonia. Gli succede Eudamida I.
330 a.C.: Nell'estate i cavalieri Traci invadono la Penisola Calcidica, Eudamida si prende la responsabilità di recuperare il controllo della zona.
328 a.C.: Dopo 2 anni di scontri in Calcidica Sparta ne riprende il possesso e si spinge in Tracia con un esercito di 15.000 uomini.
322 a.C.: Eudamida ultima la conquista della Tracia.
306 a.C.: Catania, governata dalla tirannide di Mamerco, dichiara guerra a Siracusa; Sparta decide di intervenire inviando truppe a Siracusa, parte dalla Grecia una flotta di 50 navi e 1.500 uomini guidati da Cleomene.
305 a.C.: Grazie all'aiuto di Sparta, Siracusa resiste all'assedio per quasi un anno, ma nell'inverno del 305 le truppe di Catania si ritirano e le posizioni nella guerra si scambiano: le truppe siracusane e spartane assediano Catania.
304 a.C.: Catania viene espugnata ma nell'assedio muore Cleomene e Mamerco riesce a scappare a Damasco.
303 a.C.: Eudamida, spintosi in Dacia, dopo averne conquistato buona parte, muore in una battaglia a Rhamidaua; gli succede il figlio Archidamo IV, che in onore del padre, ultima la conquista della Dacia e della Crimea.
293 a.C.: Una spedizione spartana guidata da Areo I, figlio di Cleomene, arriva a Damasco e chiede di consegnare Mamerco, fuggito lì dieci anni prima; Damasco rifiuta di restituire il catanese e la spedizione greca assedia la città della Siria. Per questo motivo la Persia dichiara guerra a Sparta.
291 a.C.: Fallisce l'assedio di Damasco poiché la Persia aveva inviato delle truppe a sostegno della città siriana; la spedizione spartana viene distrutta ma Areo riesce a fuggire insieme ad alcuni uomini su una nave e vaga per il Mediterraneo per sette anni.
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I viaggi di Areo attraverso il Mediterraneo: partito da Biblo attraversò lo Stretto di Messina, circumnavigò le Baleari, si diresse a Panormo e ci rimase per un anno, ripresa la navigazione approdò a Malta dove rimase per 5 anni, ripartì ma la sua nave venne colpita da una tempesta e naufragò sulle coste dell'Africa, con una nave partì da Cirene e dopo sette anni di peregrinazioni tornò a Rodi (cliccare per ingrandire) |
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284 a.C.: Areo approda a Rodi e la notizia giunge fino a Sparta, vengono inviate delle navi che lo riportano in Grecia; durante questi sette anni in cui Areo vagava per il mare Sparta era entrata in guerra con la Persia e l'aveva sconfitta, allargando i suoi possedimenti a Mesopotamia, Turchia, Armenia e Egitto.
282 a.C.: Roma dichiara guerra a Taranto, che invece di chiedere l'aiuto di Pirro(che non esiste) lo chiede alla madrepatria Sparta che invia 40.000 uomini guidati da Areo a sostegno della colonia in Magna Grecia.
280 a.C.: Battaglia di Heraclea, gli spartani infliggono ai romani ingenti perdite e avanzano verso nord.
279 a.C.: Gli spartani giungono fino ad Ascoli Satriano dove si scontrano nuovamente con i romani e nuovamente vincono.
275 a.C.: Battaglia di Malevento(nella quale i romani nella Timeline reale vinsero contro Pirro e vennero decise le sorti della guerra): gli spartani con 5.000 uomini riescono a sconfiggere 15.000 legionari romani; Sparta avanza verso Roma, nella quale divampa il panico.
273 a.C.: Le truppe di sparta entrano nel Lazio e Roma cerca di fermarle sul Lago Regillo con un esercito di 30.000 uomini contro i 20.000 di Sparta; ma Areo aveva chiesto l'aiuto degli Etruschi, che volevano l'indipendenza da Roma; i 15.000 uomini di re Tarquinio X arrivano in un momento critico della battaglia, infatti le truppe spartane avevano subito 10.000 perdite; grazie all'aiuto degli etruschi Sparta riesce a vincere la battaglia e, ricevuti gli aiuti dalla Grecia(160.000 uomini) si dirige verso Roma.
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Le due fasi della Battaglia del Lago Regillo: prima fase, gli Etruschi (marrone) arrivano in aiuto degli spartani (rosso) che erano stati attaccati dalla cavalleria romana (verde); seconda fase: etruschi e spartani attaccano in simultanea i romani e li portano a fuggire (cliccare per ingrandire le cartine) |
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272 a.C.: Roma viene attaccata da tre fronti, a nord dagli Etruschi, a sud dagli Spartani e a est dai Galli, che intervengono a fianco di Sparta; che come ringraziamento, da l'indipendenza alla Galazia(regno di etnia gallica).
253 a.C.: Dopo vent'anni d'assedio, Roma viene distrutta e Sparta diventa la padrona incontrastata del Mediterraneo.
244 a.C.: Nel Trattato di Roma; Sparta, Cartagine, Galli, Etruschi e Baschi si accordano sui confini delle rispettive nazioni e fondano il primo embrione dell'Unione Europea.

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La situazione politica europea dopo il Trattato di
Roma: |
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C'è anche quest'idea elaborata da Never75:
Nella battaglia di Mantinea del 362 a.C. Epaminonda non muore: entro il 356 a.C., quando Filippo II prende il potere in Macedonia, l'egemonia tebana in Grecia si è rafforzata. Ciò significa che la terza guerra sacra non scoppia e che il pragmatico Filippo, invece di impelagarsi in Grecia, decide di espandersi nei Balcani.
Nel 336, alle nozze di Alessandro il Molosso, Filippo sfugge all'attentato e comincia nel 335 la campagna contro i persiani, che termina con la conquista dell'Anatolia. Intanto nel 335 muore il vegliardo Epaminonda, ed Alessandro il Molosso approfitta del caos per crearsi il suo dominio in Grecia: ciò gli impedisce di correre in aiuto alle città della Magna Grecia. Di fatto dalla conquista delle popolazioni sannitiche si salva soltanto Taranto.
Sanniti più forti, significa che la prima guerra sannitica si conclude con una sconfitta per i romani: invece di puntare a sud, essi anticipano le loro ambizioni verso il Nord Italia e mantengono ottimi rapporti con Cartagine.
Pirro nel 280 a.C. non combatterà contro i Romani, ma contro i Sanniti e con più risorse, dovute al controllo della Grecia. Sarà una guerra lunga, ma alla fine il re dell'Epiro riuscirà a controllare la Magna Grecia, intanto Cartagine ne approfitterà per conquistare la Sicilia. Intanto, nel 306 a.C. Chandragupta Maurya conquista l'Impero Persiano... e poi?
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