La vecchia chiesa sorgeva su una collinetta ed era circondata da una bassa siepe ben curata, in complesso l’abitazione sembrava ben tenuta se si eccettuava la cattiva condizione della pittura esterna, in generale si poteva dire che la chiesa aveva senza dubbio visto giorni migliori.
La macchina si fermò sotto un albero di fronte alla chiesa, come la chiesa anche la vecchia buick del blu del ’70 aveva visto giorni migliori.
Il pastore, che stava al cancello, quando vide la macchina si fece incontro con una faccia che aveva dipinto sia l’ansia che il sollievo.
“Buona sera mr Vanpelt”, disse quando ebbe di fronte il guidatore della macchina.
L’uomo, tutto vestito di nero anche se la mattina di maggio non sembrava certo fredda, abbassò gli occhiali quel tanto che bastava per far vedere le pupille verde smeraldo e poi tese la mano al prete.
“Padre Roy vero?”, disse con un tono di voce caldo ma duro “Si, proprio io…vi ho telefonato la scorsa settimana…beh…per…ecco”, Padre Roy balbettò qualcosa ma Vanpelt fece cenno di fare silenzio si aggiustò l’auricolare e poi girandosi verso la macchina fece “Ok Nick, andiamo e vediamo quello che possiamo combinare”, si voltò di nuovo e seguendo il pastore verso la chiesa.
L’interno della chiesa era messo meno bene dell’esterno, alcune scabre panche di legno, un vecchio crocifisso scolorito e qualche tela che raffigurava qualche santo sconosciuto.
“Quale sarebbe il problema?”, chiese un po’ scontroso Vanpelt “dalla telefonata non si capiva bene"
Padre Roy borbottò qualcosa ma senza riuscire a dine nulla di chiaro in quel momento Vanpelt disse “Nick senti nulla?"
“Nulla Vandor “, rispose la voce giovanile ed allegra di Nick “qua dentro per adesso non c’è nulla”.
Il prete fissò Vanpelt che fece cenno all’auricolare “Troppo alto”, sorrise forzatamente “devo abbassarlo, se no”, disse con voce un po’ più alta “si sente tutto!"
“Torniamo a noi padre”, riprese rivolgendosi al sacerdote “si faccia coraggio,mi dica perchè mi ha chiamato, nell’elenco cittadino non sono certo alla voce pizza”.
Il prete incoraggiato dall’ironia di Vanpelt, ingollando un po’ di saliva disse “in questa chiesa…”, la voce gli tremò un poco “c’è uno spettro"
Vanpelt sorrise “Se ci fosse stata una musica trionfale”, pensò “adesso sarebbe saltata la puntina del disco"
Padre Roy vide il sorriso increspare le labbra dell’ospite fece uno strano verso con la testa “ecco lo sapevo, non mi credete neppure voi”.
“Pastore”, il sorriso non era venuto meno sulla faccia di Vanpelt “credere ai fantasmi è il mio lavoro”, fece una lunga pausa studiando l’ambiente e poi rivolto al microfono dell’auricolare “adesso vedi niente Nick?"
Ci furono secondi di attesa poi Nick rispose “Nulla, zero assoluto, niet, nada, una minchia…”, stavolta leggermente più basso.
“Nick!”, urlò Vanpelt “se dici un’altra volta una parolaccia a casa facciamo i conti"
“Ma io…"
“Niente ma, ok?"
“Ok"
“Scusi padre non riesco ad abbassare il volume di questa macchinetta”, e sorrise di un sorriso un po’ forzato, anche il prete sorrise però poi aggiunse “Ma allora mi credete?"
“Naturale”.
“Davvero?...cioè non mi prendete per pazzo?"
“Dovrei forse stupirmi per un…a proposito il vostro fantasma com’è?"
“Uh?”, il pastore strizzò gli occhi facendo segno di non capire.
“Intendo è un apparizione, un poltergaist…lo vedete? E se si quando?”, Vanpelt intanto aveva tirato fuori un blocchetto notes e gettava rapidi sguardi a destra ed a sinistra come a sincerasi che nella stanza non accadesse nulla o come per cercare una persona.
“Ah beh allora credo sia un apparizione…cioè a volte la domenica mentre dico messa la mattina alla sei lui appare dalla porta e cammina con sicurezza verso l’altare, arriva fino alle prime panche e poi sparisce; altre volte invece è seduto in fondo alla navata e legge un breviario”, fece una lunga, molto lunga pausa “questa una volta era una chiesa cattolica”.
“hu-hu”, Vanpelt non aveva alzato la testa dal taccuino ma quando il pastore finì chiese ancora “Vi vede?"
“Come?"
“Intendo, vi riconosce? Capisce che ci siete?"
“No…non credo…"
“Ok apparizione di grado I° non è in grado di interegire con i vivi, forse non ha coscienza”, aveva intanto estratto un piccolo registratore e lo accese.
“Metafonia”, disse al prete che era curioso.
“Abbiamo anche tentato un esorcismo”, fece padre Roy “ma niente…"
“Non è questione di fede”, intanto lo sguardo di Vanpelt vagava alla ricerca di qualcosa “ma di energie…”, s’interruppe.
“Sentito Little Nick?"
“Non mi chiamare Little ok?"
“Ok"
“Comunque ho sentito, si” disse la giovane voce un po’ alterata “ora vedo cosa posso fare”.
La presenza doveva in qualche maniera essersi attivata, il registratore aveva per qualche secondo interrotto il frusciare del nastro.
“Padre”, chiese cortesemente “potreste officiare messa?”, poi visto che Padre Roy lo guardava fisso ripeté “almeno fare finta di dire messa”.
“Ah…si…si…”, rispose agitato il prete.
“Vede padre”, cominciò Vanpelt “quello che la gente chiama comumente fantasma io lo distinguo in tre, diciamo, specie”, aspettò che il prete si fosse preparato e continuò “il primo grado, quello che comunemente chiamiamo fantasma è un residuo di energia spirituale…come credo in questo caso"
“C’è da preoccuparsi?”, domandò trepidante il prete.
“No, sono ricordi o emozioni intrappolate da questo lato del sensibile, sono poco più che Robot, non parlano se interrogati, non spostano oggetti, non vedono il mondo che c’è intorno a loro”, intanto il prete stava apparecchiando l’altare dando a Vanpelt il tempo di continuare.
“Il secondo grado è quello che invece rappresenta il fantasma tipico”, fece una pausa per interrompere un attimo il registratore e far tornare indietro il nastro, poi riprese “Questo tipo di spettri è quello che ha limitate interazioni con l’umanità, parla, ascolta capisce…ma non elabora le informazioni, è come imprigionato in un eterna scena di un film di cui non cambia mai il copione ma solo i comprimari e cioè noi"
“Siamo pronti Nick?”, domandò “No, se il prete non si prepara non vedremo nulla temo”, la voce di Nick stavolta giunse più lontana e distorta e Vanpelt giudicò che l’attività preparatoria di padre Roy stava dando i suoi frutti.
“E l’ultimo tipo?”, chiese curioso il prete “L’ultimo tipo…l’ultimo tipo è come se fosse vivo ed in taluni casi crede davvero che sia cosi, altri invece sanno di essere morti e possono essere positivi, come gli spitriti di famigliari che ci rimangono accanto o spiriti guida, oppure negativi come i poltergeist, alcuni sono solo burloni…e possono apprendere come le persone non è vero Nick?"
“Si”, ripeté semplicemente la vocina “ma mai in cattiva fede”, il volume era tornato alto, l’apparizione non si manifestava, padre Roy si era distratto.
“Ah”, Vanplet fece scioccare le dita “ora ho capito!"
“Si?” disse il pastore.
“Si, a cosa pensate quando preparate l’altare della messa?"
“Dipende”, mugolò il pastore “a volte a nulla…a volte al rito che sto per compiere"
“Bene, probabilmente la nostra visione è attivata dalla concentrazione che mettete nel dire messa, forse lui amava pregare e il vostro desiderio accende la visione"
“Possiamo fare qualcosa?”, il pastore sembrava sul punto di piangere “Si possiamo, posso cercare di spengerlo, ma consideri questo, una presenza nella sua chiesa attirerebbe molti curiosi e potrebbe anche tirare su qualche dollaro”, sebbene l’espressione di Padre Roy fosse incredula, quella di Vanpelt indicava che non aveva assolutamente scherzato, quando il pastore arrivò a quella conclusione scosse la testa e disse “No vi prego toglietemelo di torno"
“Ok”, concluse il cacciatore di fantasmi “ora si concentri"
Passarono alcuni minuti mentre padre Roy si preparava, il registratore iniziò scattare.
“Nick vai bello vedi se riesci a vederlo”, e fece un vacuo gesto nell’aria.
Ci volle quasi cinque minuti d’attesa poi la vocina di Nick giunse distortissima e lontanissima, quasi flebile “l’ho davanti a me, tra pochi secondi dovrebbe…”, non riuscì a finire la frase che l’immagine del prete si materializzò davanti a Vanpelt, seduto nell’ultima panca con un libro in mano, una figura diafana stava leggendo un libro.
“Ora Nick cerca di staccare le connessioni materiali”, la voce era incoraggiante “Pastore non si faccia spaventare”, disse poi rivolto a padre Roy che fissava la figura terrorizzato.
“Dammi una mano”, disse Nick.
“Ok, hmm, ma certo”, Vanpelt estrasse una pietra di ametista e la pose sul pavimento a pochi metri dalla figura diafana.
Poi come se non fosse accaduto nulla la figura svanì nel nulla.
“Fatto?”, chiese Vanpelt “Uh-um…bravo eh?”, rispose allegro Nick.
“Non c’è male”, rispose sorridendo Vanpelt mentre il pastore gli si fece vicino e gli disse “Come posso ringraziarvi?"
“Pagando la parcella padre, fanno cinquanta dollari, tutto sommato non era un gran lavoro”.
“Ma”, disse il pastore “tirando fuori il portafogli tornerà?"
“Non credo”, rispose gentilmente Vanplet “entità come queste sono come messaggi registrati, spento la segreteria telefonica il messaggio non dovrebbe disturbarla più"
“Grazie, grazie”, ripeté l’uomo di chiesa “mi permetta di aggiungere cinquanta dollari per il disturbo”.
“Ah”, aggiunse il pastore “posso chiederle a che cosa è servito l’ametista?"
Il cacciatore rimase alcuni secondi in silenzio e poi rispose “A dare sicurezza e concentrazione”.
Vanpelt prese il denaro aggiuntivo che gli offriva l’altro, dato che un po’ più di soldi non facevano mai male e poi cortesemente salutò.
S’infilò nella Buick, si tolse l’auricolare, che non era agganciato a niente, e partì; dopo qualche chilometro la radio si accese da sola su un pezzo anni ’70 degli Abba –Dancin’ Queen- “Ora puoi manifestarti Nick”, disse Vanpelt superando veloce una fattoria.
“Oh era ora”, disse una vocina allegra e un suono come di campanelli spinti dal vento accompagnato da una ventata calda e dall’odore del pane.
Vanpelt si girò e vide un ragazzino di circa tredici anni, comodamente seduto sulla poltrona dell’auto a guadare il panorama.
“Ciao piccolo”, disse e fece una carezza sulla testa del ragazzino che fu attraversato dalla mano di lui.
Il piccolo spettro si girò e gli sorrise “Andata bene, vero?"
“Bene, ma era piuttosto semplice”, commentò: “non è un lavoro splendido?"
“Beh si”, Nick rideva con gli occhi e l’odore di pane fresco sembrava aumentare, “ma del resto, bisogna riconoscermi una certa abilità con i trapassati”.
Risero insieme per un lungo tratto di strada e poi la macchina svanì oltre la collina mentre il sole raggiungeva lo zenit, promessa di un nuovo giorno per la terra dei vivi.
