L'Ucropa di Tony secondo William Riker


Di solito, in questo club uno propone un'idea per un'ucronia, poi lui stesso o qualcun altro la sviluppa, e magari ne salta fuori una cartina ucronica. Per una volta tentiamo il giochetto inverso: Tony ci ha inviato questa cartina e ci ha proposto di costruire un'ucronia partendo da essa:

L'Ucropa di Tony!

Ecco la proposta di William Riker:

210 milioni di anni fa: durante il periodo Triassico, il primo dell'era Mesozoica, il supercontinente Pangea comincia a frammentarsi, ma la zona penibetica, la Sierra de Guadarrama e l'area cantabrica restano ad ovest della rift valley che si apre nella Laurasia, per modo che solo una zona molto ridotta della nostra Catalogna va a formare la riva orientale dell'Oceano Paleoatlantico.

60 milioni di anni fa: durante il Paleocene, primo periodo dell'era cenozoica, la sinclinale del continente europeo in formazione entra in collisione con la placca africana, a sua volta derivata dalla disgregazione del supercontinente Gondwana (dal sanscrito "foresta dei Gondi", una regione dell'attuale India dove le rocce di questo continente sono ben attestate: è la sezione meridionale del supercontinente Pangea). La pressione esercitata da questa placca fa emergere la cordigliera lusitana e costruisce la stretta penisola del Portogallo.

23 milioni di anni fa: paurosa glaciazione provocata dalla caduta di un asteroide nel deserto australiano (oggi ne resta come residuo il nucleo di Roccia di Uluru alias Ayers Rock) che pone fine all'Oligocene ("poco recente"), terzo periodo dell'era Cenozoica, ed inizia il Miocene ("meno recente"). Il conseguente accrescimento di volume dei ghiacci dell'Antartide accelera ulteriormente il raffreddamento della Terra, poiché il ghiaccio riflette nello spazio la luce del sole. Il clima più fresco e secco ha un profondo effetto sulla vita vegetale, e le graminacee erbose si spargono dove prima prosperavano boschi e foreste. Comincia l'era delle praterie mentre ha fine il regno dei grandi mammiferi (uintaterii, baluchiterii, gliptodonti...) che avevano occupato le nicchie dei dinosauri, e nelle praterie inizia l'evoluzione dei primati (in altre parole, noi siamo figli di un meteorite...) La grande glaciazione scava un profondissimo golfo (Golfo Boemo) all'interno del bassopiano nordeuropeo, ed il Mare del Nord penetra in esso fino ai Monti Metalliferi, che in questa linea temporale diventano una catena costiera. L'attuale Meclemburgo diventa una sottile lingua di terra pianeggiante, a quei tempi congiunta direttamente con la Scandinavia attraverso lo Jutland.

900.000 anni fa: siamo nel Pleistocene Superiore o Calabriano ed il Portogallo arriva alla distanza attuale dall'Africa, cioè 140 Km. Si forma il canale di Algarve che mette in comunicazione il Mediterraneo con l'Atlantico. Di conseguenza l'Homo antecessor, anello di ricongiunzione tra l'Homo erectus e l'Homo sapiens, non può varcare lo stretto che separa l'Africa dall'Europa e non popola il nostro continente (nella nostra linea temporale le prime testimonianze di questo popolamento risalgono a 780.000 anni fa).

510.000 anni fa: l'Homo lonatensis, uomo più evoluto del predecessore così detto dal sito di Lonate Pozzolo (comune natale di chi scrive, NdR) presso Varese, varca il canale di Sicilia, a quei tempi assai più stretto dell'attuale a causa dell'abbassamento del livello dei mari dovuto alla glaciazione di Günz (650.000 - 490.000 anni fa), e popola per primo l'Europa a partire dalla penisola italiana (in quest'epoca la Sicilia è unita al continente). L'Homo lonatensis dà vita a due ceppi umani: l'Homo sapiens neanderthalensis (dal sito di Neanderthal) che colonizza le gelide coste del golfo Boemo e si adatta a sopravvivere in un clima dominato dalle glaciazioni con corpo tozzo e fronte sfuggente, e l'Homo sapiens iserniacus (dal sito di Isernia la Pineta) che popola Portogallo, Italia e Balcani caratterizzati da un clima più mite, con corpo più snello e slanciato.

40.000 anni fa: l'Homo sapiens iserniacus stermina l'Homo sapiens neanderthalensis in una vera e propria guerra per il controllo del mondo, grazie al maggior grado evolutivo del cervello ed alla migliore adattabilità a nuovi biomi, e si evolve nell'Uomo di Cro-Magnon (dall'omonimo sito francese) o Homo sapiens sapiens, che parte alla conquista del mondo.

10.000 a.C.: ha fine l'ultima grande glaciazione, detta di Würm, ed inizia il periodo interglaciale in cui viviamo tuttora. Finisce anche il Paleolitico ed inizia il Mesolitico, con le importanti innovazioni tecniche della scure, delle prime forme di trasporto su barche e su slitte, dell'allevamento degli animali domestici, a partire dal cane, e soprattutto dei primi tentativi di colture agricole.

6000 a.C. circa: prime coltivazioni agricole nella valle del Danubio e sulle coste del golfo Boemo, a quel tempo l'area tecnologicamente più avanzata d'Europa 

4400 a.C.: fiorisce la civiltà centroeuropea sulle coste del golfo Boemo. Le tracce di oltre 150 templi sono state localizzate nella primavera 2005 lungo una fascia di oltre 640 chilometri, attraverso gli attuali Belgio, Boemia, Repubblica Ceca, Slovacchia ed Austria (si tenga sempre presente la cartina di Tony). La scoperta più notevole è stata compiuta nel sottosuolo della città danese di Dresda, posta su di un'isola del golfo Boemo, dove gli archeologi hanno portato alla luce i resti di un tempio di 150 metri di diametro, circondato da ben quattro fossati. Sono stati anche trovati utensili in legno, oltre a statuine rappresentanti personaggi o animali, che ci parlano di un popolo profondamente religioso e dedito all'agricoltura e all'allevamento del bestiame.  

4200 a.C.: la civiltà delle piramidi boeme scompare improvvisamente, a causa dell'invasione di popoli preindoeuropei provenienti dalle steppe. Il Mediterraneo è complessivamente più freddo del "nostro" perchè è in diretta comunicazione con il più freddo atlantico ma sulle sue coste fioriscono ugualmente le civiltà preindoeuropee dei Sardi, dei Liguri, degli Etruschi e dei Pelasgi, tutti discesi dai popoli delle steppe che hanno messo fine alla civiltà del golfo Boemo. Per gli abitatori del nevoso centro dell'Asia, infatti, anche il ventoso Atlantico sembra un mare torrido!

2500 a.C.: ha inizio l'età del Bronzo in Europa con la "cultura dei campi di urne" irradiatasi ancora una volta a partire dal medio Danubio. La città europea più importante è Tärwisa, la Troia omerica, costruita in posizione strategica in modo da controllare gli stretti dei Dardanelli ed il commercio di grano ed oro tra Egeo e mar Nero (leggenda degli Argonauti).

1500 a.C.: invasione degli Indoeuropei che danno vita ai popoli dei Lusitani (Portogallo), Celti (Francia, isole bretoni, Italia settentrionale, Boemia ed Europa Centrale a sud e ad est del golfo Boemo), Germani (Scandinavia e Danimarca, a nord del golfo Boemo), Slavi (Polonia e Russia), Italici (Italia centromeridionale), Achei e poi Dori (Grecia), Hittiti (Anatolia), Medi e Persiani (Persia). Fioritura di Micene in Grecia. Dalla fusione del pantheon celeste acheo e dorico (divinità principale Zeus) con quello terrestre pelasgico (divinità principale Urano in Grecia e Saturno in Italia) ha vita la religione olimpica grecoromana.

1287 a.C.: gli Achei (Ahijäwwa) espugnano Tärwisa dando vita all'epopea della guerra di Troia, ma vengono sopraffatti dai Dori che pongono fine alla civiltà micenea ed iniziano il cosiddetto Medioevo Ellenico. Gli Achei, sconfitti dai Dori, si rifugiano in Attica (fondazione di Atene) o fuggono dalla Grecia e danno vita ai Popoli del Mare che abbattono l'impero Hittita, danno filo da torcere agli egizi di Ramses III ed infine si stanziano in Palestina (i biblici Filistei). I Fenici prendono il posto dei Micenei come padroni del mare Mediterraneo e, spintisi al di là del canale di Algarve, colonizzano le coste di Francia, Inghilterra e del golfo Boemo. Duri scontri tra i Fenici, che controllano le coste atlantiche, ed i Celti che controllano l'entroterra.

814 a.C.: fondazione della colonia fenicia di Cartagine sulle coste meridionali del Portogallo (Algarve). Da lì controlla tutti i traffici del Mediterraneo occidentale e quelli verso le miniere d'argento e d'ambra sulle coste dell'Inghilterra e del golfo Boemo. Non essendoci lo stretto di Gibilterra, il pauroso mito delle Colonne d'Ercole ("non plus ultra") non nasce.

753 a.C.: data convenzionale della fondazione di Roma, importante porto fluviale per il controllo del commercio del sale in Italia (via Salaria).

509 a.C.: cacciata dei re etruschi Tarquinii e fondazione della Repubblica Romana.

480 a.C.: battaglia di Salamina con la quale i Greci bloccano l'espansionismo persiano verso il Mediterraneo.

387 a.C., 18 luglio: disastrosa sconfitta dei Romani sul fiume Allia. Il tentativo dei Celti di Brenno di conquistare Roma e l'Italia centrale resta tuttavia vano grazie al valore dei Quiriti.

295 a.C.: battaglia di Sentino con cui Roma conquista tutta l'Italia (leggendario sacrificio del console Decio Mure). I Galli Boi, sconfitti, lasciano la penisola e si spostano sulle coste meridionali del Golfo Boemo, dando il nome alla regione della Boemia. In Italia lasciano il loro nome alla città di Bononia (Bologna).

202 a.C.: scontro finale tra Cartagine e Roma, con la vittoria di quest'ultima che subentra alla prima nel controllo delle rotte commerciali verso l'Atlantico.

146 a.C.: distruzione definitiva di Cartagine e conquista romana della Lusitania.

52 a.C.: Caio Giulio Cesare conquista la Gallia, l'Elvezia, il Belgio e l'Olanda e spinge per la prima volta i confini di Roma alle coste del Golfo Boemo. La sua morte violenta (44 a.C.) impedisce invece a Roma di conquistare l'impero dei Parti.

27 a.C.: Cesare Ottaviano detto Augusto ("Divino") fonda l'impero romano, esteso dal Portogallo all'Armenia.

16 a.C.: Druso e Tiberio conquistano per conto di Augusto la Boemia, la Pannonia ed il Norico.

9 d.C.: sconfitta dei Romani in Polonia ad opera del capotribù slavo Igor Testadiferro, che impedisce loro di dilagare nelle terre degli Slavi. Il confine settentrionale è posto sul Danubio.

106 d.C.: l'impero romano raggiunge la massima estensione con la conquista della Dacia (attuale Romania) e delle coste del Mar Nero ad opera di Traiano. Da qui però inizia anche il suo lento declino. In quegli anni i popoli germanici cominciano a lasciare la Danimarca e la Scandinavia e, aggirato il golfo Boemo, a premere sul Danubio.

378: l'imperatore Valente è sconfitto ed ucciso ad Adrianopoli dai Visigoti o Goti Orientali provenienti dalla Svezia (dove vi è ancor oggi la città di Göteborg) che, incalzati dagli Unni, invasori a loro volta provenienti dalle steppe asiatiche, dilagano nei Balcani. Poco tempo dopo (410) essi mettono a sacco Roma.

451: sconfitta di Attila, re degli Unni, presso i Campi Catalaunici (oggi Troyes, Francia) ad opera del generale romano Ezio, a capo di una coalizione tra Romani, Celti e Visigoti. Dopo che Ezio è caduto in disgrazia Attila riprova a marciare su Roma ma papa Leone I Magno lo convince a ritirarsi dietro pagamento di un pingue riscatto. Dopo la morte di Attila la sua orda si sfascia e ripiega verso l'Asia, ma i Bulgari restano in Europa.

476: il germano Odoacre pone fine all'Impero Romano d'Occidente deponendo Romolo Augustolo. I Germani occupano l'Italia (Ostrogoti o Goti Occidentali), il Portogallo (Visigoti), la Francia (i Franchi passano per mare il golfo Boemo), l'Inghilterra (Angli e Sassoni) e la Boemia (Longobardi). Parte della Francia, dell'Inghilterra, il Galles (regno di Artù Pendragon) e l'Irlanda restano a preminenza celtica, l'Africa rimane a preminenza romana perchè i Vandali non riescono a passare per mare il canale di Algarve e Teodorico la renderà vassalla al suo regno.

535-553: Giustiniano I, imperatore di Costantinopoli, tenta la riconquista dell'occidente ed occupa Africa settentrionale, Italia, Francia meridionale e Portogallo. L'Europa esce distrutta dalla guerra, Roma diventa una cittadina senza importanza ed inizia la notte del Medioevo. Gli Slavi occupano tutte le terre lasciate sgombre dai Germani nella loro avanzata verso l'impero romano.

622: egira ("fuga") di Maometto. I suoi seguaci conquistano subito l'Egitto, la Mesopotamia, la Persia, l'Anatolia e l'Africa settentrionale, ma non riescono a passare in Portogallo né a superare il baluardo rappresentato da Costantinopoli. L'Impero Romano d'Oriente sopravvive ristretto alle sole Grecia e Tracia. I Longobardi occupano l'Italia mentre il Portogallo si rende indipendente: qui Romani, Greci e Visigoti si fondono dando vita all'attuale popolazione portoghese, che respinge con successo gli attacchi dei predoni saraceni.

679: Kuvrat fonda il regno Bulgaro nei Balcani.

774: Carlo, sovrano dei Franchi, chiamato in Italia da Papa Adriano I, abbatte il regno Longobardo e conquista Italia, Elvezia e Boemia. Successivamente conquista anche il Portogallo, l'Austria, la Repubblica Ceca ed il regno degli Avari sul medio Danubio. La sua fobica paura per il mare gli impedisce però di superare la Manica, il golfo Boemo e l'Adriatico (egli sogna infatti di occupare l'Impero Greco sposandone l'usurpatrice Irene). Nella notte di Natale dell'800 papa Leone III lo incorona imperatore e ricostruisce l'Impero d'Occidente.

865: battesimo del Khan Boris di Bulgaria. Cirillo e Metodio cristianizzano gli slavi.

912: gli Abbasidi occupano la Sicilia togliendola ai bizantini. "Secolo ferreo" del papato e dell'impero con la dissoluzione del potere centrale a causa della piaga del feudalesimo, anche se formalmente il Sacro Romano Impero non è spartito. Dal centro dell'Asia calano gli Ungari che devastano il cuore dell'Europa. Al contrario si forma un forte regno sassone in Inghilterra guidato da Alfredo il Grande e nascono entità statuali germaniche in Danimarca, Norvegia, Svezia ed Islanda. Il Portogallo torna indipendente.

955, 10 agosto: Ottone I di Lussemburgo (qui la Sassonia non esiste) sconfigge definitivamente gli Ungari presso il Lech ed essi accettano di divenire stanziali e vassalli dell'impero.

960: battesimo di Aroldo II Dente Azzurro, re di Danimarca, che conquista le coste nordorientali del golfo Boemo e l'arcipelago lungo tale linea costiera.

988: conversione al cristianesimo di Vladimiro I il Santo, re di Kiev. Inizia la storia russa.

999: Boleslaw I Chobry ("l'intrepido") si converte al cristianesimo ed è incoronato re di Polonia.

1000: Stefano I d'Ungheria è incoronato re degli Ungari. Il norvegese Leif Eriksson, partendo dalla Groenlandia, sbarca nel Vinland (Terranova) ma la sua impresa non ha conseguenze sulla storia d'Europa.

1016-1035: impero di Canuto il Grande, che riunisce Danimarca, Norvegia, Olanda e Inghilterra.

1033: Umberto I Biancamano riceve in feudo il marchesato di Savoia e dà inizio alla dinastia sabauda.

1077: il duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore ascende al trono d'Inghilterra.

1096-1099: prima crociata per la conquista del Santo Sepolcro. Venezia emerge come grande potenza navale e commercia anche con i porti atlantici fino a far concorrenza alla lega anseatica.

1176: i comuni lombardi infliggono una dura sconfitta all'imperatore Federico I Barbarossa della casa di Huenstaphén (in questa linea temporale è francese) e si rendono praticamente indipendenti dall'impero.

1204: sacco di Costantinopoli ed apogeo della potenza veneziana.

1250: morte di Federico II di Huenstaphén, l'ultimo che ha cercato di tenere unito l'impero d'Occidente. Dopo di lui esso si riduce alla sola Francia mentre in Italia si formano signorie indipendenti ed Ottocaro II di Boemia si fabbrica un suo impero privato centroeuropeo. In Austria emerge la casata tedesca di Absburgo che avrà un grande peso nel prosieguo della storia europea.

1282, 30 marzo: Vespri Siciliani. Il sud d'Italia passa dal dominio francese a quello portoghese.

1308-1377: cattività dei Papi ad Avignone, cui segue il grande scisma d'Occidente. Gli Asburgo conquistano Austria, Boemia, Repubblica Ceca e Slovacca oltre al porto di Trieste.

1339-1453: guerra dei Cent'Anni tra regno d'Inghilterra ed impero francese. La peste nera falcidia un quarto della popolazione europea. Cominciano a formarsi i moderni stati nazionali europei.

1397: si forma l'Unione di Kalmar tra le corone di Danimarca, Svezia, Norvegia e Islanda.

1402: la prematura morte di Gian Galeazzo Visconti impedisce la formazione di uno stato nazionale italiano con capitale Milano.

1453: i Turchi conquistano l'impero bizantino e poi anche Bulgaria, Serbia, Croazia, Valacchia ed Ungheria. I saggi greci fuggono in occidente e qui ricomincia lo studio dei classici greci. Esplode la stagione dell'Umanesimo e poi del Rinascimento.

1492: l'impero francese, in concorrenza con i portoghesi che stanno colonizzando le coste africane, finanzia la spedizione al di là dell'Atlantico del genovese Cristoforo Colombo, che porta alla scoperta dell'America. Invece il portoghese Vasco da Gama circumnaviga l'Africa e raggiunge l'India.

1494: Papa Alessandro VI divide i diritti coloniali sul mondo tra francesi e portoghesi. Gli Inglesi non ci stanno e cominciano a colonizzare la Nuova Inghilterra, seguiti più tardi dagli olandesi, resisi nel frattempo indipendenti dall'impero francese.

1519: sale al trono Carlo V d'Absburgo che unifica le corone di Francia, Austria e Portogallo dando vita a un nuovo immenso impero europeo. La Svezia si separa dall'unione di Kalmar ed in essa nasce la Riforma Protestante ad opera del monaco svedese Martin Lothar. Svezia, Danimarca e Norvegia diventano stati lotarani, seguiti più tardi dall'Inghilterra. Siccome il lotaranesimo si diffonde anche in Austria, Cechia e Boemia, nonché in alcune zone della Francia, infuriano le guerre di religione e si accendono i roghi dell'Inquisizione. Alla fine il Concilio di Trento sancisce la divisione dell'Europa tra cattolici e riformati.

1555: Carlo V abdica e si ritira in convento e si riformano tre stati di Portogallo (con il milanese ed il Sud d'Italia), Francia (con i Savoia suoi vassalli) ed Austria (con i diritti su ciò che resta del regno d'Ungheria). Gli Absburgo d'Austria acquisiscono il titolo imperiale. La pace di Cateau-Cambresis sancisce lo status quo tra le grandi potenze.

1563: Emanuele Filiberto di Savoia trasporta a Torino la capitale sabauda ed inizia una politica di gravitazione sul Piemonte.

1571: sconfitta decisiva dei Turchi a Lepanto. La loro avanzata verso occidente è arrestata per sempre.

1588: il corsaro inglese sir Francis Drake distrugge l'Invincibile Armata francese. Inizia l'ascesa dell'Inghilterra come potenza navale. Venezia è sua vassalla nel Mediterraneo.

1633: con il "Dialogo sui due massimi sistemi del mondo" Galileo Galilei dà il via alla scienza moderna.

1683: vano assedio turco di Vienna. Nel 1699 gli Absburgo d'Austria conquistano l'Ungheria e la Transilvania, regnando su tutta l'Europa a sudest del golfo Boemo. Equilibrio di potenza con la Francia dopo la lenta decadenza portoghese e l'inizio del declino turco.

1714: pace di Rastatt. Luigi XIV, imperatore di Francia, deve rinunciare alle pretese sulla Boemia e sull'Italia. Vittorio Amedeo II di Savoia acquisisce la Sardegna e il titolo regale. Nasce il regno di Savoiardia.

1721: con la pace di Nystad l'impero russo assurge a potenza europea. L'Europa è sconvolta da una serie di guerre di successione (polacca, portoghese, austriaca). In Inghilterra esplode la rivoluzione industriale.

1772: la Polonia è spartita tra Russia ed Austria.

1783: proclamati gli Stati Uniti d'America.

1789: rivoluzione francese, che ben presto si estende a tutta l'Europa. Nel 1793 l'imperatore Luigi XVI è ghigliottinato e viene instaurata la repubblica francese. Ben presto in tutt'Europa si formano "repubbliche sorelle" di stampo giacobino, per lo più effimere.

1804: Napoleone restaura l'Impero Francese ed occupa l'intera Europa con una fulminea serie di campagne.

1812: Napoleone osa troppo contro la Russia: sconfitto nella battaglia navale di Lipsia, così detta da un'isola del golfo Boemo, è costretto a lasciare il potere e ad andare in esilio all'isola d'Elba dove muore poco dopo. La Francia è ceduta a Luigi XVIII, fratello dell'imperatore ghigliottinato, e rientra nei confini attuali. La Savoiardia acquista Genova e la Corsica per fare da stato cuscinetto contro il revanchismo francese. Per lo stesso motivo è formato il regno indipendente del Belgio. L'Italia è unificata ed annessa all'impero austriaco, eccezion fatta per lo stato pontificio.

1831: indipendenza della Grecia dalla Turchia.

1848: con l'aiuto dell'Inghilterra Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi espellono gli austriaci dall'Italia e fondano la repubblica italiana con capitale Roma. Trento fa parte della repubblica che però esclude Bolzano, Gorizia e Trieste. Pio IX scomunica i vincitori e si rinchiude in Vaticano, considerandosi prigioniero. La Savoiardia resta indipendente, protetta dall'imperatore francese Napoleone III, che in cambio della "protezione" esige la Savoia (ma non Nizza).

1878: congresso di Parigi e spartizione coloniale dell'Africa. L'inarrestabile decadenza dell'impero ottomano porta all'indipendenza di Romania, Bulgaria, Serbia, Montenegro ed Egitto.

1912-1913: guerre balcaniche. La Turchia è espulsa dall'Europa. Nasce il regno d'Albania.

1914-1918: Prima Guerra Mondiale tra la Triplice Intesa (Portogallo, Inghilterra e Italia cui si aggiungono Grecia, Romania, Serbia, Stati Uniti e Giappone) e la Triplice Alleanza (Francia, Austria e Russia a cui si aggiungono Savoiardia, Turchia e Bulgaria).

1918: sconfitta della Triplice Alleanza. La Francia perde quasi tutte le colonie e ridiventa una repubblica. L'impero d'Austria si sfascia e dà vita alle repubbliche di Austria, Boemia, Cecoslovacchia ed Ungheria oltre al regno di Iugoslavia, che riunisce Serbia, Croazia e Montenegro. La Russia perde Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Moldavia, Bielorussia ed Ucraina. La Savoiardia è conquistata dall'Italia e i Savoia vanno in esilio in Inghilterra. La Turchia si riduce alla penisola anatolica. La Bulgaria perde lo sbocco all'Egeo. Indipendenza dell'Irlanda dall'Inghilterra. Grave crisi economica seguita alla guerra. In Russia vincono i Bianchi e la rivoluzione bolscevica è soffocata nel sangue, ma Moldavia, Bielorussia, Ucraina, Georgia ed Armenia restano stati indipendenti.

1922: Benito Mussolini cavalca la protesta per la crisi economica ed instaura in Italia la dittatura fascista.

1933: Adolf Hitler, ammiratore di Mussolini, diventa cancelliere austriaco e restaura l'impero, dando vita ad una politica aggressiva ed antisemita.

1939: con una serie di fulminee campagne militari, Adolf Hitler conquista Boemia, Cechia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Iugoslavia, Danimarca, Norvegia e, con l'aiuto di Mussolini, Albania e Grecia, mentre la Polonia è nuovamente spartita tra Austria e Russia. Il Belgio, l'Olanda, la Francia e il Portogallo restano neutrali. Solo l'Inghilterra gli resiste, ma in tutta Europa si organizzano movimenti di resistenza armata.

1941: con l'operazione Barbarossa Hitler tenta la conquista dell'Ucraina e dell'impero zarista ma è sconfitto. L'ingresso in guerra degli USA contro i nazifascisti in seguito all'attacco giapponese a Pearl Harbour rovescia le sorti della guerra.

1944: sbarco angloamericano sulle coste del golfo Boemo ed invasione della "fortezza Europa" (D-Day).

1945: Hitler si suicida nel bunker della cancelleria di Vienna, assediata dagli alleati, mentre Benito Mussolini è catturato e fucilato. L'Austria deve restituire tutte le sue conquiste e subisce occupazione militare. L'Italia ritorna ad essere una repubblica e perde tutte le colonie e la Savoiardia, dove ritorna a regnare Umberto II di Savoia.

1951: i contendenti della Seconda Guerra Mondiale decidono di fare la pace e fondano la CECA, la Comunità Economica del Carbone e dell'Acciaio, cui aderiscono Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Gran Bretagna, Irlanda, Savoiardia, Italia, Boemia, Cecoslovacchia, Austria ed Ungheria.

1957: la CECA si trasforma nella CEE (Comunità Economica Europea). Nel corso degli anni successivi tutti i paesi europei, eccettuati la Svizzera e l'Islanda, aderiscono alla CEE. Ultima la Russia nel 1991. Sempre nel 1957 il primo satellite artificiale europeo orbita attorno alla Terra, battendo sul tempo gli americani.

1991: dopo la morte dell'autoritario maresciallo Tito, in Iugoslavia esplodono tensioni etniche che portano alla secessione di Slovenia, Croazia, Bosnia e Macedonia. I nuovi stati sono subito ammessi nella CEE.

1992: la CEE si trasforma in Unione Europea.

1993: separazione consensuale della Cecoslovacchia in Cechia e Slovacchia.

2000: Grande Giubileo dell'anno 2000 indetto da Papa Giovanni Paolo II Magno. Proclamazione dello stato indipendente di Palestina che aderisce all'UE assieme ad Israele.

2002: Francia, Portogallo, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Irlanda, Savoiardia, Italia, Austria, Boemia, Finlandia e Grecia adottano l'Euro come moneta nazionale ("Eurolandia"). Fondazione della Banca Centrale Europea.

2005: anche Cechia, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Estonia, Slovenia, Bulgaria ed Israele adottano l'Euro. Il 2 aprile muore Giovanni Paolo II Magno, considerato uno dei padri dell'Europa Unita, e il 19 aprile gli succede Benedetto XVI. Il 15 giugno viene presentato alla commissione europea di Bruxelles un avveniristico progetto per prosciugare il golfo Boemo e trasformarlo in una pianura fertile e popolata dall'uomo.

William Riker

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Ed ecco la risposta di Tony:

Devo dire che la sua ucronia è magistrale!!!! Anche se avrei scommesso che per lei lo scopritore delle americhe sarebbe stato un veneziano e che la II guerra mondiale non avrebbe avuto luogo così come la conosciamo... per il resto una dovizia di particolari che entusiasma!

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Passiamo ora alla proposta di JFB:

Partendo dallo cartina di Tony, ho pensato di sviluppare l'ucronia tenendo conto di come una geologia differente possa  implicare un clima differente ed influenzare uno sviluppo alternativo delle civiltà. Mi sono basato sui seguenti assunti:

1) Mediterraneo Orientale: protetto dall'Italia e dai Balcani, è in condizioni analoghe a quelle della nostra linea temporale.

2) Mediterraneo Occidentale: nello scenario disegnato da Inzerillo, è una porzione dell'Atlantico. Partendo dall'idea che la penisola italiana sia bagnata dalla corrente del golfo, ho ipotizzato una temperatura media del versante tirrenico inferiore di 1 grado rispetto alla nostra e maggiore piovosità, dovuta ai venti atlantici. Ciò implica ad esempio come limite dell'Ulivo e della Vite sia spostato più a Sud e a minore altezza, che nella Pianura Padana non si coltiverà mai il riso e siano preferiti l'orzo e la segale al grano, che vi sia una diffusione della birra e del sidro maggiore rispetto al vino e che sia favorita una civiltà basata sull'allevamento rispetto all'agricoltura.

3) Scaldando la corrente del golfo anche le coste mediterranee, la sua influenza sulle coste scandinave, inglesi ed irlandesi è minore. La temperatura media è di tre gradi più bassa.

4) Il golfo boemo, analogamente al Baltico, è un mare chiuso. Non è influenzato dalla corrente del golfo. Quindi la temperatura del centro europa è come quella lettone. Enormi foreste di betulle popolate da alci.

5) Si modifica il regime di piovosità nel Nord Africa. I grandi fiumi sahariani non si disseccano. Algeria, Niger. Ciad, Egitto, Sudan e la parte orientale del Mali costituiscono una pianura analoga alla Mesopotamia, mentre Marocco, Mauritania e parte ovest del Malì una savana.

30000 a.C.: In Europa si completa la transizione dall'Homo sapiens iserniacus (per ricollegarmi alla cronologia di William Riker) all'Uomo di Cro-Magnon.

29000-21000 a.C.: Si sviluppa in Francia cultura gravettiana, che progressivamente si diffonde in tutta Europa. Con il passare dei secoli si differenzia in tre subculture. La Lusitana, diffusa in Portogallo, Sud della Francia, Italia, semi-stanziale, basata sulla raccolta e sulla caccia di grandi mammiferi. La Boema, diffusa sulle coste del Golfo Boemo, basata sulla raccolta di molluschi e sulla pesca. La Baltica, nomadica, basata sulla caccia di renne e di cavalli selvatici. I vari clan seguono le migrazioni dei loro.

21000-18000 a.C.: La cultura gravettiana baltica, ormai specializzata nel nomadismo, si evolve nella cultura sovretiana. I clan tendono ad occupare i territori delle altre culture. La Boema scompare, mentre i popoli gravettiani lusitani abbandonano la Francia; a sua voltatale si evolve in Portogallo nella cultura di Cascais, in cui prevale la caccia, ed in Italia la coltura di Sasso Maggiore, basata fondamentalmente sulla raccolta.

18000-12000 a.C.: Termina la glaciazione di Wurtz. I cambiamenti climatici inflenzano i popoli della cultura sovretiana. Una parte dei sovretiani migra al nord, per inseguire i branchi di mammiferi adattati al freddo. I Maddaleiani, le popolazioni rimaste lungo il golfo boemo divengono stanziali; i pesci del golfo boemo sono la loro principale fonte di sostentamento. A causa dell'estinzione dei grandi mammiferi, entra in crisi la cultura di Cascais, evolvendosi in quella di Cintra, basata sulla caccia agli uccelli; per far ciò sono inventati l'arco, il boomerang e le bolas.

12000 a.C.: In Mesopotamia e sulla costa siro-palestinese si sviluppano i primi insediamenti stabili.

11000 a.C.: Nella Scandinavia sono addomesticati la renna ed il cane.

10000 a.C.: Nelle pianure sahariane comincia la differenziazione tra le culture occidentali, basate sulla caccia, e nomadiche, e quelle orientali, basate sulla raccolta, stanziate lungo le rive dei grandi fiumi.

9000 a.C.: Nei boschi che coprono il versante tirrenico dell'Italia, è addomesticato il maiale. Si crea una frattura nella cultura di Sassomaggiore. Sul versante adriatico si continua a vivere come nel passato, mentre sul versante tirrenico si sviluppa la cultura di Altopascio, basata sull'allevamento dei suini e sulla silvicultura.

8500 a.C.: I Maddeliani colonizzano la pianura padana. Apprendono ad allevare maiali dalla cultura italica.

8000 a.C.: Sull'Eufrate è fondata Myriebet, forse la prima città. Un centinaio di case rettangolari, le cui pareti sono decorate con disegni geometrici. E soprattutto, i suoi abitanti vivono di orticultura. In Palestina si sviluppa la cultura Nafuliana; sono per la prima volta coltivati orzo e grano, i cui semi sono conservati in enormi caverne, che fungono anche da templi. Lì sono poi scarnificati i cadaveri, prima di essere seppelliti in mezzo ai campi.

7800 a.C.: Coloni nafuliani giungono in Anatolia, dove qualcuno, dopo aver scordato troppo tempo l'orzo in un granaio, scopre la birra. I sacerdoti la dichiarano bevanda sacra, che avvicina l'uomo agli spiriti. In Palestina sono addomesticati bovini ed ovini.

7700 a.C.: Stanziamenti Nafuliani lungo la valle del Nilo; è probabile che si sviluppi un'organizzazione statale. E' fondata Gerico, che funge da sede dei loro re sacerdoti. Per costruire le sue mura sono utilizzati mattoni crudi. Nella città si trovano, come segni di potere, ossidiana della Cappadocia e turchese del Sinai.

7500 a.C.: Una prolungata siccità provoca la crisi della civiltà nafuliana. I re sacerdoti sono accusati di non saper più garantire l'ordine cosmico e di aver offeso la madre Terra. Scoppia una rivolta contadina ed una guerra civile tra vari clan. Gerico è distrutta. Profughi nafuliani giungono nei Balcani, introducendo l'agricoltura in Europa. Altri si inoltrano nelle pianure sahariane.

7300 a.C Le civiltà sahariane orientali sono passate ad uno stile di vita agricolo; per difendersi dalle razzie delle tribù nomadi, i loro villaggi sono circondati da muraglie di pietra.

7200 a.C.: Prime tracce di insediamenti stabili in Cirenaica. Le popolazioni delle coste libiche si dedicano oltre che alla pesca, alla coltivazione dell'Ulivo e della Vite.

7100 a.C Le popolazioni del Sahara Occidentali cominciano a dedicarsi all'allevamento di bovini. I loro luoghi sacri, crepacci e cime delle montagne, vengono decorati con graffiti e pitture.

7000 a.C.: In Palestina termina l'era dei disordini. Nasce la seconda civiltà Nafuliana, tuttavia a differenza della precedente, l'area di diffusione è limitata dal Sinai alla Turchia. Gerico è ricostruita. Si diffonde il culto degli antenati. In ogni casa si conservano i crani dei defunti, ricoperti di creta rossa. A Tell Buqras sull'Eufrate vengono scavati i primi canali d'irrigazione. In Lusitania la cultura di Cintra è sostituita da quella di Belem. Gli abitanti del Portogallo scoprono l'utilizzo della creta e cominciano a costruire vasi in terracotta. Inoltre, sostituiscono alla caccia degli uccelli la pesca del merluzzo. Ogni tribù innalza enormi pietre, per simboleggiare i propri dei. Nella valle dell'Indo nascono i primi stanziamenti, che addomesticano il bufalo e commerciano con l'area persiana.

6800 a.C.: La cultura di Belem si diffonde nel sud della Francia. Vi sono indizi di scambi commerciali tra questa e quella di Maddeliani e le italiche. 

6600 a.C.: Nel Sahara orientale si sviluppa la civiltà di Fayyam, caratterizzata da capanne ovali, dalla produzione di asce polite e di falcetti di pietra e da granai scavati nel terreno.

6500 a.C.: Nell'area culturale nafuliana viene fondata la città di Giarmo. che sostituisce Gerico come centro del potere religioso e politico. Si modifica il culto degli antenati. I teschi sono sostituiti con statuette d'argilla. In Anatolia si sviluppa la città di Catal Hüyuk.

6400 a.C.: Nei villaggi del Fayyam sono trovati i recipienti che i libici utilizzano per l'olio e per il vino, prova di commercio tra le due civiltà.

6250 a. C. E' fondata Damasco, che diventa la principale città nafuliana.

6000 a.C.: Invasione dell'Anatolia di tribù cimmerie provenienti dal Caucaso. Catal Hüyuk è distrutta. I barbari non si fermano e travolgono gli insediamenti nafuliani. Nuove ondate di profughi nella valle del Nilo e nei Balcani, dove tentano di ricostruire il loro stile di vita. A Yarim Tepe vi sono tracce dei nuovi arrivati. Da una parte conoscono la fusione del rame e del piombo. Dall'altra ignorano agricoltura ed allevamento, preferendo a questi la caccia alle gazzelle e agli onagri.

5800 a.C.: I libici giungono in Sicilia e alle Lipari in cerca di ossidiana da vendere ai villaggi del Fayyam e agli stanziamenti nafuliani nella valle nilotica.

5500 a.C.: Lentamente l'area siro palestinese ed anatolica si è ripresa dalla crisi provocata dall'invasione cimmeria. Rinascono le città. In Libano è fondata la prima Biblo. In Anatolia Hacilar.

5200 a.C.: I Balcani sono ormai sovrappopolati. Parte delle popolazioni di origine nafuliana traversano l'Adriatico, giungendo in Puglia. Fondendosi con le popolazioni della cultura di Sassomaggiore, danno origine alla cosiddetta cultura di Molfetta, caratterizzata dall'agricoltura e dalla produzione di vasi a bocca quadrata.

5100 a.C.: Migrazione nafuliana dai Balcani verso nord, sulle rive del golfo boemo. Parte dei Maddeliani si riunisce ai loro compatrioti in pianura padana, parte traversa il mare, colonizzando massicciamente la Gran Bretagna, finora abitata dai popoli delle renne. Coloro che rimangono si fondono con i nuovi arrivati creando la civiltà della ceramica a bande lineari, in cui alla pesca è affiancata la coltivazione dell'orzo e della segale.

5000 a.C.: In Assiria è fondata Ninive, principale centro della cosiddetta cultura di Samarra, caratterizzata da villaggi e città fortificate, gran produzione di gioielli e di statuine d'alabastro, che vengono esportate per tutto il Medio Oriente e sempre grazie all'intermediazione dei libici, sino nel Sahara. Altra invenzione di questa civiltà sono i sigilli, prova del loro estremo attaccamento alla proprietà privata. Nel Sud della Mesopotamia si sviluppa la civiltà obeyed che apprende da quella di Samarra la coltivazione dei cereali. Sono fondate le città di Eridu e Uruk; in particolare ad Eridu è costruito il primo edificio perfettamente identificabile come tempio. La cultura di oboyed ha contatti marittimi con quella che si sta sviluppando nell'Indo, in cui, oltre al grano e all'orzo, si coltiva anche il cotone. Invece della ceramica, è preferita la steatite per la produzione di vasi. Nell'Estremo Oriente nasce la civiltà Yangshao, basata su un'agricoltura taglia e brucia, sulla coltivazione del miglio e del cavolo e sull'allevamento dei maiali. In Italia fallisce il tentativo della cultura di Molfetta di espandersi sul Tirreno, a causa del diverso habitat. Le popolazioni della cultura di Altopascio imparano dai nuovi arrivati l'allevamento delle pecore, la lavorazione della lana e la produzione del formaggio. L'allevamento suino è progressivamente sostituito da quello ovino.

4900 a.C.: Grazie ai contatti commerciali con le popolazioni del golfo boemo, i popoli della cultura di Belem del sud della Francia apprendono l'agricoltura.

4800 a.C.: L'agricoltura si diffonde anche in Portogallo.

4500 a.C.: Popolazioni Lusitane giungono in Gran Bretagna, portando agricoltura (orzo e segale) e religione megalitica. Dall'incontro con i locali, tornati ad un'economia di caccia e raccolta, si sviluppa la civiltà dei circoli, caratterizzata da grandi aree circondate di bastioni di terra e legno in cui periodicamente si radunano le varie tribù per festeggiare il matrimonio tra la madre terra ed il sole, scambiare doni.

4400 a.C.: Nella pianura padana, a causa degli stimoli provenienti dalle civiltà circostanti, la civiltà Maddeliana si evolve improvvisamente: Ci si dedica all'agricoltura e all'allevamento del bestiame, alla lavorazione del legno e alla costruzione di enormi templi di legno e terra. In particolare tra i maddeliani si diffonde il cannibalismo sacro.

4300 a.C.: Influssi culturali della civiltà dei circoli giungono in Irlanda. Si sviluppa la civiltà dei tumuli, basata sulla coltivazion del farro. E' usanza costruire enormi tumuli, in cui seppellire tutti i membri della tribù. Ogni solstizio d'inverno, queste tombe collettive sono aperte e le ossa dei morti portate in processione tra i campi, affinchè il loro spirito li renda feritli.

4200 a.C.: Dalle steppe giugono gli invasori indoeuropei. Travolgono la civiltà della ceramica a bande lineari ed invadono la Francia. Molti profughi dal baltico fuggono in Portogallo e in Gran Bretagna. Gli indoeuropei vengono respinti dai lusitani, anche perchè svantaggiati dalla conformazione orografica del terreno. Nelle zone invase, si ritorna ad economia basata sulla caccia, raccolta e pesca.

4100 a.C.: Primi stanziamenti stabili dei libici in Sicilia.

4000 a.C.: Gli indoeuropei invadono i balcani, sottomettendo i nefaulitiani. Nasce una civiltà basata su caste. I sacerdoti. I guerrieri. Gli artigiani. Gli agricoltori.

3900 a.C.: Gli Indoeuropei invadono la pianura padana, distruggendo la civiltà Maddeliana ed occupando poi il versante tirrenico dell'Italia. Con il contatto con la cultura di Altopascio nasce una civiltà di pastori e guerrieri, che vivono in tende emisferiche di pelle. Seppelliscono i morti in tombe a forno destinate a tutti i membri del clan e sacrificano la vedova allo spirito del defunto. A scanso di equivoci, gli agricoltori della civiltà di Molfetta si ritirano a vivere in villaggi fortificati. Intanto ad Uruk si comincia a costruire l' Eanna, l'area sacra dedicata alla dea Inanna. A Tepe Issar comincia l'estrazione di lapislazzuli, turchese e corniole; dalla città iranica partono infinite carovane destinate alla Mesopotamia. Gli Indoeuropei dei Balcani si espandono anche nella piana ungherese; i coloni isolati dal sistema castale dei villaggi di origine sviluppano una civiltà originale, detta di Pest. Nei terreni ricchi di loess si incomincia ad usare un aratro leggero. Vengono coltivati il farro, lino e per la prima volta in Europa, legumi e lino, che li spinge all'invenzione del telaio. Si usano vasi costituiti da cordicelle di ceramica. I loro villaggi sono costituiti da lunghe case rettangolari. I morti, deposti in grande giare, sono seppelliti dinanzi al loro ingresso. Nelle tombe dei bambini si trovano giocattoli. Gli indoeuropei rimasti nella steppa addomesticano i cavalli.

3800 a.C.: In Iran è fondata la città di Susa, centro della civiltà proto-eladica, per controllare il commercio verso l'Occidente. La loro cultura è caratterizzata dai suoi sigilli cilindrici, dalle statuine di leone e di oranti e giare coloratissime, decorate con scene di processioni religiose. Il suo simbolo tribale è l'aquila con la testa di leone. A Tell Uquair, in Mesopotamia è costruito un tempio, che per la prima volta è decorato con affreschi rappresentanti felini che cacciano tori, che diverrà il simbolo della regalità numerica. Gli Indoeuropei che hanno colonizzato al pianura padana si sedentarizzano, analogamente a quanto fatto da quelli in Ungheria. Nasce la cultura di Brembate, caratterizzata da villaggi sulle palafitte. Gli aborigeni coltivano orzo e legumi. Allevano capre e integrano con la caccia la loro dieta. I tirrenici rimangono indifferenti al richiamo dell'agricoltura. Sulle sponde del mar Nero, invece si sviluppa la cultura di Bonian. Tribù di pescatori che utilizzano arpioni d'osso e reti. Adorano la Dea Madre, rappresentata da statuette d'argilla ed inventano il forno a riverbero per la produzione ceramica. I loro vasi sono commerciati per tutta Europa. La loro influenza civilizzatrice giunge sino alle steppe; gli Indoeuropei che non sono migrati verso Occidente sviluppano la civiltà dei tumuli, dal nome della loro sepoltura. Bovini, Ovini e Serpenti sono sacrificati allo spirito del defunto. Un carro gli É sepolto accanto, per accompagnarlo nei sentieri dell'Abisso. I Libici terminano la colonizzazione della Sicilia.

3700 a.C.: Nella penisola lusitana si sviluppa la civiltà di San Pedro. I villaggi, costituiti da capanne circolari con diametro di tre metri assumono le dimensioni di cittadine. Sono circondati da mura turrite. I pedriani commerciano con la Britannia, utilizzano una ceramica dall'impasto grossolano, bruciano i corpi dei loro morti su enormi pire. Le loro ceneri sono sepolte sotto dolmen, accompagnate da asce e pugnali di rame. Continua l'espansione della talassocrazia libica. A cipro fondano la città di Chirokitia, mentre alcuni stanziamenti nascono nel versante ionico della Calabria, in cui avvengono scambi commerciali con gli agricoltori della civiltà di molfetta e viene scambiato con i tirrenici vino in cambio di lana. Ciò aumenta l'interesse degli italioti per la pastorizia. Comincia nel Sahara orientale la creazione di strutture protostatali su base regionale.

3600 a.C.: A Uruk si è stabilizzata la costruzione dell'Eanna, costituita da quattro templi in calcare a pianta tripartita e da un tempio a portico. In Europa, le tribù indoeuropee del sud della Francia, che continuavano il loro stile di vita basato sulla caccia e sulla raccolta, sono scacciate dai pedriani, forti anche delle loro armi in Rame. In fuga, travolgono gli stanziamenti della cultura di Brembate, distruggendola, ma non si spingono nei territori dei popoli pastori. In Palestina, coloni provenienti dalla Mesopotamia fondano Arad. Come ogni città nuova, É dotata di un piano regolatore che prevede le case private a ridosso delle mura, un sistema viario concentrico e le cisterne al centro della città. Arad è fondata dai sumeri per scopi puramente commerciali, per controllare gli scambi tra la Mesopotamia e i Nefataliani nella valle dei Nilo Giallo ed Azzurro. Inoltre nel suo mercato sono scambiate le pietre dure provenienti dai monti Zagros con il rame del Sinai. In questo caravanserraglio non potevano mancare i libici, con il loro olio ed il loro vino.

3544 a.C.: una violenta alluvione devasta la bassa Mesopotamia. Secondo alcuni si tratta del "diluvio" di cui parlano la Bibbia ed i poemi babilonesi (omaggio al Webmaster).

3500 a .C.: Continua l'espansione ad est dei Pedriani, che arrivano sino alle coste occidentali del golfo boemo e in Val Padana. Gli Indoeuropei, per difendersi da questa "reconquista", si sedentarizzano completamente costruendo villaggi protetti fossati, paralizzate e terrapieni.

3480 a .C.: Recuperati i danni della grande alluvione, ad Uruk si comincia la costruzione del nuova Eanna. I quattro templi procedenti sono demoliti. Al loro posto é costruito il Grande Tempio con fondamenta in pietra e costruito con piccoli mattoni di argilla. Lungo 75 metri , ha una pianta a T, con pareti animate da contrafforti e lesene e decorate con mosaici di contrastanti colori.

3400 a .C.: Comincia la colonizzazione sumerica della Siria. Il primo stanziamento è a Tell Brak; in analogia alla vecchia Eanna vengono eretti quattro templi, il Grigio, il Bianco ed il Rosso, dal colore delle loro pareti, ed il tempio dei dei cento occhi, dal numero delle statuette monocole che ivi trovano dimora. Accanto questo tempio è eretto un archivio, con pi๠di duecento tavolette cuneiformi.

Contemporaneamente i coloni sumeri di Arad fondano la città portuale di Giaffa, difeso da Gibbeton, una fortezza sulle colline, per facilitare il commercio con i libici. Sempre in un'ottica di porsi come interlocutori commerciali, sull'altipiano iranico i sumeri fondano la città di Godin Tepe con l'acropoli occupata dalle case, dagli archivi e dai magazzini dei mesopotamici, mentre la città bassa dalle capanne dei locali.

In Italia, i popoli pastori tirrenici imparano dai pedriani l'uso del rame, mentre il peggioramento del clima in Nord Europa produce una serie di conseguenze.

I popoli dei circoli abbandonano la Gran Bretagna, per colonizzare le coste del golfo boemo, scacciando verso est gli ultimi indoeuropei che vi abitavano. Di questi popoli non rimangono che dei ridotti in Bretagna ed in Normandia. Dalla Scandinavia migrano verso sud i discendenti dei sovretiani. La cultura dei tumuli, influenzata da queste due ondate di profughi si evolve nella cultura hyboriana.

Civiltà matriarcale, poliandrica, dove le donne fungono da sciamane, mettendo in comunicazioni i vivi con il regno degli spiriti e dei morti. Ciò avviene tramite complessi rituali, basati sul digiuno, sul consumo di efredina e di hashish. Ogni primavere, tutte le trib๠hyboriane si riuniscono per scambiarsi doni e dedicarsi a riti orgiastici.

Gli Hyboriani vivono di caccia e di allevamento di renne e di ovini, abitano in tende di feltro decorate da coloratissimi tappeti di lana. Il loro corpo è coperto di tatuaggi, si vestono di pelli di daino conciate e di pellicce. Le donnevengono sepolte in tumuli, dopo essere state mummificate. Sulle loro tombe sono sacrificati i loro compagni e le loro schiave.

Intanto nel Sahara agricolo é il cosiddetto periodo dei cento regni. Stati tribali stanziali, con una cultura ancora neolitica. La regalità é su base materlineare; diventa re non il figlio del precedente capo, ma il suo genero. Ogni anno deve dimostrare il favore degli dei. Per questo, deve impegnarsi in una corsa contro tutti i giovani della tribù. Se vince é re per un altro anno, se perde é sacrificato tramite impiccagione. Il suo corpo, squartato in vari pezzi, é sepolto nei quattro punti cardinali.

3380 a .C.: Comincia il commercio dell'ambra. I popoli del circolo la raccolgono sulle coste del golfo boemo. I pedriani la trasportano sino in Pianura Padana. I tirrenici la trasportano sino agli empori libici, che la vendono sia ai cento regni, sia alla città sumeriche, che a loro volta provvederanno a smerciarla nell'Indo e nell'Elam.

3360 a .C.: Ad Uruk nasce Gilgamesh.

3347 a .C. in una località imprecisata del Lazio nasce Shacon, figlio illegittimo di un re pastore, Senzangon, e di una donna di un'altra tribù, i Langhen.

3343 a .C.: Gilgamesh diviene re di Uruk.

3339 a .C Senzangon muore di malattia e la sua famiglia, privata degli armenti, é costretta a fuggire presso i Laghen. Intanto i popoli tirrenici, grazie al commercio, godono di un'inaspettata ricchezza. Tuttavia vi sono una serie di problemi. Il loro bestiame era aumentato in misura così considerevole da esaurire i pascoli. E' impossibile andare ad est, a causa degli agricoltori della civiltà di Molfetta e a nord, nella pianura padana, a causa delle fortezze pedriane.

3335 a .C.: Con una serie di rapide campagne militari Gilgamesh sottomette tutte le città sumeriche della Mesopotamia.

3330 a .C.: Grazie alla sua intelligenza ed il suo coraggio, Shacon viene notato da Dingisag, re dei Laghen. Fino ad allora le guerre tirreniche consistevano in schermaglie ritualizzate. I due schieramenti si fronteggiavano prendendosi a male parole, scagliandosi qualche giavellotto e lo scontro terminava al primo sangue. Le morti erano accidentali e costringevano l'uccisore ad abbandonare il campo di battaglia per un periodo di purificazione.

Shangon, con un riforma militare cambia tutto questo, trasformando pastori in feroci guerrieri. Già prima di lui i tirrenici avevano in uso una forma di irregimentazione per classi di età, simile al reclutamento per leve. Ma Shacon lo trasformò in un sistema permanente, esaltando in ciascun reggimento (ibutto) lo spirito di corpo con lunghi periodi di addestramento in speciali caserme chiamate amacada, impedendo ai guerrieri giovani di sposarsi per poterli mantenere a lungo lontano da casa, e differenziando ciascun reggimento con scudi di colori diversi.

I guerrieri divengono una classe sociale, mantenuta dal resto della tribù. L'addestramento delle truppe era durissimo, il fisico degli uomini veniva temprato con esercizi terribili: ad esempio i guerrieri dovevano correre a piedi nudi sulle spine per fortificare le piante dei piedi. E la disciplina era severissima, perchè la minima infrazione era punita con pesantissime pene corporali quando non con la morte.

Shangon innova anche le armi. Irrobustisce gli scudi, in modo che potessero essere utilizzati anche nel combattimento corpo a corpo, e sostituì i giavellotti con una corta e solida lancia; aveva capito che non si potevano vincere battaglie decisive finché ci si limitava a guardarsi da lontano e addestrò i sui guerrieri allo scontro ravvicinato.

Non è tutto: Shangon inventò la cosiddetta "testa di bue". Mentre i guerrieri più anziani schierati al centro (la testa) impegnavano il nemico frontalmente, e una riserva (il collo) rimaneva in posizione arretrata a volte addirittura seduta con le spalle ai combattimenti, i guerrieri più giovani, schierati alle ali (le corna) avviluppavano ai fianchi il nemico..

3327 a .C.: Gilgamesh saccheggia Susa, rendendo l'Elam suo tributario. In questo periodo i monsoni cominciano ad essere sfruttati. Gilgamesh dà ordine di costruire grandi navi con legno dell'Assiria, per commerciare direttamente via mare con la piana dell'Indo.

3320 a .C.: Dopo dieci anni di guerre, i Laghen sottomettono tutti i popoli tirrenici.

3318 a .C.: Gilgamesh si allea con gli Enkidu, popoli della steppa, i cui mercenari costituiscono la sua guardia scelta. Con loro sottomette l'Assiria. Il sacerdote di Inanna Sin-leqi-unnini viene nominato scriba reale, con il compito di narrare la storia delle conquiste di Uruk.

3317 a .C.: Durante un banchetto, Shangon uccide Dingisag, proclamandosi re pastore dei Tirreni.

3313 a . C. Gilgamesh invade la Siria e la Palestina. Nella piana di Meghiddo si scontra con gli eserciti delle colonie sumere e dei loro alleati nomadi. Ottiene una clamorosa vittoria. Il suo secondo figlio Emmabaragesi viene nominato vicerè dei nuovi territori, ponendo la sua dimora ad Habuba Kebira.

3312 a .C.: Shangon termina la sottomissione dei popoli della civiltà di Molfetta, che devono cedere parte dei frutti della loro terra al mantenimento dei Tirreni.

3308 a .C.: Spedizione di Gilgamesh nel delta dei Due Nili, ottenendo la sottomissione dei naftaliani che vi vivono. Viene fondata la colonia sumera di Metianki e il figlio più piccolo, Nippur è nominato vicerè di questa parte di regno.

3305 a .C.: Shangon invade la pianura padana, conquistandola. I tirreni sono i principali intermediari dei libici nel commercio dell'ambra.

3303 a .C. Gilgamesh si fa incoronare nell'Eanna signore della quattro parti del mondo. Sin-leqi-unnini scrive un poema in cui si narra come il suo re sia figlio di Enlil e amante di Ishtar, dea della fertilità.

3295 a .C. I pedriani decidono di rioccupare la pianura padana passando per il Trentino. Si combatte tra il freddo e le tempeste di neve. Shangon li sconfigge, ma durante la battaglia definitiva si perdono le sue tracce. Si dice che sia stato rapito dagli dei delle montagne e che il suo spirito inquieto assalti viaggiatori e mercanti.

3290 a .C. Muore Gilgamesh, il grande. Suo figlio maggiore, Lugkenastidi, diviene signore della Mesopotamia. Agli altri figli tocca in eredità il loro vicereame. Per seppellirlo, viene deviato il corso dell'Eufrate e sacrificate le guardie Endiku alla sua memoria.

3280 a .C. Il regno di Shangon è ormai suddiviso e spezzato in una serie di staterelli, ognuno governato dai suoi figli, in perenne lotta tra loro per i pascoli, per i tributi dei villaggi di agricoltori, per taglieggiare i mercanti d'ambra.

3270 a .C. Emmabaragesi, figlio di Gilgamesh, trasforma Damasco nella sua capitale, rendendola la città più grande del mondo conosciuto. Vi abitano, tra orti e giardini pensili, più di ventimila persone. Ampie mura, circondate da torri, la circondano, in cui si aprono due porte decorate da bassorilievi rappresentanti tori dai voli umani, chiamati Cherubini.

3260 a .C. Nippur di Metianki termina la sottomissione dei due Nili. Per proclamare il suo dominio sulla Nuova Sumer, così chiama la terra dei naftaliani, fonda Kish, la città più meridionale del regno, sul sito dell'attuale Elefantina.

3250 a .C. Spedizione pedriana in Italia, che porta alla riconquista della pianura Padana.

3247 a .C. Nippur muore. Imitando il padre si seppellire in enormi tombe sotterranee al centro della città, accompagnato dal sacrificio umano delle guardie e delle sue concubine. Sul suo tumulo è costruito un tempio, per onorare il suo spirito.

3240 a .C. Lurgal, figlio di Emmabaragesi, rifonda in Palestina la città di Gerico.

3230 a .C. Emmabaragesi, figlio di Lugkenastidi, diviene re di Uruk. Nei suoi primi anni di regno comincia la costruzione di grandi navi che percorrono il Golfo Persico, sino alla Valle dell'Indo. La preferenza data alla via marittima piuttosto che alla carovaniera mette in crisi le città elamite.

3225 a .C. Le città elamite e le tribù del deserto si coalizzano. Invadono la Mesopotamia, assediando Uruk, ma grazie all'intervento di Lurgal re di Siria, sono messe in fuga.

3224 a .C. Emmabaragesi restituisce pan per focaccia, invadendo l'Elam e sconfiggendo le truppe della Lega. Susa viene saccheggiata ed occupata. Il suo governo è affidato ad un governatore sumerico. Le altre città sono costrette a pagare un tributo annuale di oro, rame e pietre dure.

3220 a .C. Le tribù indoeuropee del ridotto bretone si convertono alla religione megalitica. Con l'ardore dei neofiti, cominciano ad erigere dolmen per ogni dove. In particolare vengono fondati i templi all'aperto di carnac, kerlesvcan e di gavres, che diventano luoghi di commercio e di pellegrinaggio.

3229 a .C. Durante una caccia al leone, muore per un incidente Emmabaragesi. E' il primo dei sovrani delle tre dinastie sumere ad essere divinizzato post mortem, con il nome di Nimrod.

3215 a .C. I mercanti e navigatori sumerici nella valle dell'Indo fondano gli empori di Harappa e Mohenjo-Daro, che fungono da catalizzatori per l'urbanizzazione della zona.

3208 a .C. Nella Siria e Palestina sumerica comincia la coltivazione su larga scala della vite e dell'ulivo, per ottenere l'autosufficienza. Le piante attecchiscono con successo. L'olio ed il vino non solo soddisfano le esigenze locali, ma vengono persino esportati in Mesopotamia e in Egitto, facendo forte concorrenza ai mercanti libici.

3200 a .C Sotto l'influenza della civiltà sumerica, cambia il modo di vivere dei regni sahariani, che cominciano a fondersi in entità statali più grandi. Viene adottato l'aratro, l'utilizzo diffuso del rame e, soprattutto, la scrittura, una forma semplificata di cuneiforme, su base sillabica e adatto al diverso supporto, non più tavolette d'argilla, ma fogli di papiro. Contemporaneamente, oltre all'ambra, anche il lapislazzuli dell'Elam diviene uno status symbol. I mercanti sumeri lo scambiano con l'avorio, proveniente dalla pianure del centro africa, e con schiavi.

3180 a.C ad Uruk, rivolta contro Ligganalgisi, nipote di Emmabaragesi, accusato di essere un empio ed un tiranno. Al suo posto diviene re della Mesopotania Elammani, figlio cadetto di Elifamisi, re di Siria, a patto che associ al governo il circolo del popolo, costituto da anziani e da mercanti.

3170 a.C. Il vino siriaco sostituisce quello libico nelle mense delle corti sahariane. Inoltre comincia ad essere esportato sino alla valle dell'Indo.

3167 a.C. Melakalmeggaseni della terra dei due Nili esegue un spedizione militare nel sahara libico, ottenendo il pagamento di tributi dai regnanti della zona.

3160 a.C. Marcagisi in Siria fonda la città di Ai in Palestina e comincia la costruzione del nuovo palazzo a Damasco. In più la capitale del regno si arricchisce di piscine lustrali, in cui si purificano i malati.

3150 a.C. La paura di nuove spedizioni sumere e l'ammirazione per lo grandi città nilotiche, spinge al sinecismo i regni sahariani. Nascono le quattro dinastie, identificate dai loro animali totemici. Aruda, lo scorpione, estesa nel Sudan. Gunda, il falco, che occupa l'attuale Ciad. Miche, lo sciacallo, estesa nel nostro Niger. Onjatai, l'ibis, nelle parte orientale dell'Algeria. A quest'epoca viene abbandonata l'abitudine al sacrificio rituale dei re.

3144 a.C. Susa, centro di raccolta dei tributi di oro e pietre dure dell'Elam è la seconda città per grandezza del mondo sumerico.

3140 a.C. I pedriani, stanchi dell'intermediazione tirrenica, decidono di provare a commerciare direttamente con i libici, aprendo una via marittima. E' costruita una flotta alla male e peggio ed É spedita verso sud. Ma i pedriani ignorano il regime dei venti atlantici; incappano in una tempesta, che affonda le navi. I pochi sopravvissuti sbarcano per sbaglio nelle Baleari, finora disabitate. Isolati dalla madre patria sviluppano un'autonoma civiltà, la Talijiota restia ad ogni forma di navigazione e caratterizzata dall'erezione di abitazioni a forma di torre, costruite con pietre a secco.

3130 a.C. Tentativo di rivolta dell'Elam, soffocato nel sangue da Luffanukadi, nipote di Elammani, che dopo la sua morte sarà noto come Chaine, il sanguinoso.

3120 a.C. Spedizione di Tubalkaggili, signore dei due Nili in Libia, che permette la sottomissione ai sumeri delle città mercantili. Ciò provoca la loro decadenza. Il posto di intermediatori con i tirreni è preso dalle loro colonie siciliane.

3116 a.C. In Siria Ellisi fonda la città di Tell Kannas, l'ultima delle grandi fondazioni sumeriche, ricca di templi, magazzini, vasche lustrali. Per questo Ellisi, dopo la morte verrà divinizzato con il nome di Enoch, il fondatore di città.

3107 a.C. I pastori delle savane del Sahara occidentale apprendono l'uso del rame.

3100 a.C. Cominciano i primi segni del degrado climatico; la popolazione pedriana lentamente abbandona le coste del golfo Boemo, per ritirarsi più a sud. Nella zona rimangono soltanto i discendenti della civiltà dei circoli, che si specializzano nella raccolta dell'ambra nella caccia e nella pesca. Si impoveriscono i pascoli della steppa, spingendo gli hyboriani verso sud e quelli dell'Italia, rendendo i tirrenici sempre più dipendenti dai loro tributari della civiltà di Molfetta. Infine l'aumento delle piogge fa estendere nel Sahara i terreni adatti all'agricoltura, a scapito di quelli dedicati alla pastorizia.

3080 a.C. Nel regno di Aruda scoppia la guerra civile. I sette figli del re Amra non si mettono d'accordo su come spartire il potere. Ad ognuno di loro una tribù giura fedeltà . E subito cominciano i combattimenti. In Siria i sumeri utilizzano gli alberi di cedro per costruire grandi navi, imitando quanto accade ad Uruk
3076 a.C. Mureet, primogenito di Amra, vista l'inconcludenza delle lotte, invita i fratelli ad un banchetto di pacificazione, offrendo loro un salvacondotto. Tutti accettano, ma Mureet, tradendo la parola data, tende trappola uccidendoli tutti. Dalla strage si salva soltanto Ruogen, figlio di una concubina di Buleen, altro figlio di Amra, che fugge verso nord, diretto alla terra dei due Nili.

3075 a.C. Rougen giunge Kish e chiede di farsi ricevere dal gran re Milebaggisi. Contemporaneamente cominciano le prime scorreria dei pastori sahariani nei terreni del regno di Onjatai.

3074 a.C. Naama nella grande città Metianki, accoglie Rougen, chiamandolo principe di Aruda. Il sumero infatti, vuole approfittare della situazione per ampliare la sua sfera di influenza verso sud, creando un regno fantoccio. Rougen, affascinato dalla civiltà dei due Nili, giura di rendere simile a questa la sua terra. Tra i due viene stretto un patto. I sumeri forniranno un esercito al profugo di Aruda, per renderlo re. In cambio, oltre a riconoscere la supremazia di Milebaggisi, Rougen pagherà un tributo annuo e fornirà soldati in caso di guerra. Il patto è suggellato dal matrimonio da Rougen e la figlia di Milebaggisi.

3073 a.C. I Sumeri di Siria occupano l'isola di Cipro, cacciandone i coloni libici. Le truppe di Milebaggisi escono dalle mura di Kish, marciando verso sud. Dopo un paio di vittorie, conquistano Aruda. Rougen viene proclamato gran principe. Decide di porre la sua sede nel villaggio di Tainith.

3070 a.C. In Mesopotamia muore prematuramente il re Gunalmesh, protettore delle arti e della musica. Il suo nome divinizzato è Iubal, protettore di tutti i suonatori di cetra e di flauto. Gunalmesh non ha figli maschi; gli succede il fratello Iamassini, che per rafforzare la sua posizione, fa sposare la sorella Naama a Milebaggisi.

3068 a.C. Rougen chiede al suocero di mandare a Tainith coloni sumeri ed una guarnigione di soldati, per rafforzare la sua posizione contro le tribù che si ribellano al suo dominio. Milebaggisi accetta.

3066 a.C. Il regno di Onjatai viene travolto dai nomadi sahariani, che cominciano ad infastidire i confini Gunda, con i loro saccheggi.

3064 a.C. Lamech di Ai è mandato in esilio, per aver sobillato una rivolta contro Kalianemmini, re di Siria. Con venti navi si allontana dal porto Giaffa. Per caso sbarca a Creta, che conquista con la forza delle armi, proclamandosi poi re dell'Occidente.

3063 a.C. Iamassini sconfigge in battaglia i nomadi del deserto arabico, che cercavano di migrare verso Nord.

Come continuarla?

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L'amico Bhrghowidhon così interviene:

Vorrei chiedere aiuti e suggerimenti di metodo su un'impostazione ucronica che a suo tempo mi era sembrata assai ardua da sviluppare. Certo, in prima approssimazione si tratta solo di uno spostamento delle linee di costa, ma è uno spostamento manifestamente provocatorio - non un 'normale' abbassamento o innalzamento del livello dei mari, neppure lo 'sprofondamento' di un'area circoscritta, ma qualcosa che va a scomodare nientemeno che la Dorsale Medioatlantica (e quindi richiede una modifica di alcuni movimenti convettivi nel Mantello) per ottenere come risultato una Penisoluzza Iberica dai contorni coincidenti con i confini del Portogallo, che sono frutto di meccanismi storici di tutt'altro genere, casualità pura dal punto di vista geologico e anche geopolitico (vicende locali nella Reconquista). Accanto a ciò è veramente geniale la spiegazione data da Riker del Golfo Boemo; credo che modifichi addirittura lo Scudo Continentale Scandinavo, gli effetti del Corrugamento Ercinico e forse l'Asse Terrestre, data la differente estensione del Grande Ghiacciaio Nordeuropeo.

Naturalmente non c'è niente di scandaloso, anzi, è un genere molto piacevole che è stato proposto anche in altre occasioni (storie di tipo surreale, come un ipotetico incontro tra Indrah, Mastro Lindo - sempre lui - e Berlusconi); le difficoltà sono tutte per i commenti da fare: che osservazioni si possono costruire? Una volta modificate le celle convettive, è ugualmente lecito aspettarsi la fine della Vita sulla Terra, l'evoluzione precoce dell'Uomo, la selezione dell'Uomo Marsupiale ecc. ecc.; togliere la Spagna e sostituirle il Portogallo è una possibilità su innumerevoli: indubbiamente ha probabilità remote e ridottissime, ma non è impossibile (piuttosto, anche se la modifica dovesse interessare solo un Cella, mi aspetterei magari qualche altra modifica nell'andamento dei corrugamenti, non solo la sparizione / sommersione di 5/6 della Penisola Iberica Comunque sia, la "linea di faglia" (nella nostra abituale accezione metaforica!) si colloca realmente in una preistoria anche geologicamente lontana, mentre le conseguenze sono incredibilmente ridotte (nonostante l'enorme importanza della Spagna e della Media e Bassa Germania, credo che conseguenze storico-antropiche ancora maggiori avrebbe potuto avere la cancellazione / emersione - per esempio - del Canale di Sicilia ) e fra l'altro vengono ulteriormente compresse dalla geografia politica che si trova nella cartina originaria, dove i confini degli Stati europei sono, nonostante tutti i cambiamenti (più invocati che incoraggiati), coincidenti per due terzi a quelli attuali (24 Stati su 36), mentre dei dodici rimanenti almeno la metà (Francia, c.d. "Savoiardia", Italia, Austria, Polonia, Russia) non presenta connessioni evidenti con la mutata geografia.

Per riassumere, il tema originario è paradossale in quattro punti:

1) richiede modifiche alla Storia di data antichissima (in ultima analisi l'epoca della formazione del Pianeta Terra)
2) da tali modifiche derivano conseguenze sproporzionatamente piccole (sommersione della Spagna e della Media e Bassa Germania)
3) da tali conseguenze, comunque importanti per la Storia umana (europea), fa scaturire pochissime conseguenze (quasi tutto nella Storia sembra uguale a come è andata realmente)
4) in compenso, introduce modifiche alla Storia che non richiedono alcuno dei tre punti precedenti.

Proprio (o anche) per questo, però, il tema è non solo bello in sé, ma molto utile per una discussione (che purtroppo come al solito sarà da rinviare alle Calende Greche), perchè tra le righe sembra di leggere un invito a fare quattro ucronie (tettonica, idrografica, antropologica e geopolitica) in una e ancor più perchè porta all'estremo le conseguenze del fatto che spesso le ucronie vanno avanti solo se introducono nuove linee di faglia (come infatti dimostrano i due eccellenti sviluppi che sono stati elaborati)...

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Questo è invece il contributo dell'amico Augusto Pesce:

Io concordo totalmente con Bhrghowidhon, é veramente difficile/improbabile immaginare una cartina Europea come la proposta a fronte di cambi geografici immani, che coinvolgono anche importanti cambi climatologici, come riportato nella cartina seguente:

L'Ucropa climatica secondo l'amico Augusto Pesce

L'assenza dello stretto di Gibilterra porterebbe la Corrente del Golfo, calda, direttamente sulle coste italiche, francesi e portoghes,i elevandone la temperatura di vari gradi.

Nel contempo, la presenza della penisola forzerebbe la corrente a tornare verso Sudovest appena all’uscita dalle coste portoghesi; quindi tutta la attuale costa atlantica del Portogallo e Francia, come le Isole Inglesi e l’estremo nord non riceverebbero piú il riscaldamento provocato dalla stessa corrente.

In assenza dell’effetto riscaldante della corrente del golfo, qualunque zona dell’Europa situata più a nord del 40º parallelo si troverebbe nelle stesse condizioni dell'attuale New York.

Semplicemente osservando una carta generale della terra si nota che tutte le civiltà si sono sviluppate sotto al 40º parallelo Nord, con la sola esclusione dell’Europa, perché riscaldata appunto dalla corrente del golfo.

Per questo motivo, la “linea del gelo” é sita a 42º N, ma si abbassa nel centro Europa non potendo questa beneficiare del, seppur minimo, riscaldamento prodotto dalla vicinanza di un mare.

Quindi, in epoca preistorica le popolazioni umane europee avrebbero avuto decise difficoltà ad abitare buona parte del nord Europa, forse riducendosi a società di pura sopravvivenza come é successo per le popolazioni del freddo estremo.

Per quanto sopra: i territori ad iniziare dalla Francia del nord, passando per Germania e Ucraina non avrebbero mai potuto creare stati autonomi ma sarebbero solo zone di “conquista estrema” come accade oggi per la Siberia, Groenlandia, Canada del nord ed Alaska.

Tanto per arrischiare un’ipotesi, in questa ucronia:

a) l’Inghilterra potrebbe essere un territorio francese
b) il centro Europa germanico potrebbe essere un territorio italiano
c) l’est Europa potrebbe essere un territorio Greco o Rumeno.

Senza contare che, appunto a causa del freddo intenso, la conquista romana avrebbe dovuto tenersi sotto la linea del gelo; però, con ogni probabilità, non avremmo avuto le varie ondate di invasioni di popoli provenienti dall’est.

Ricordiamo che le popolazioni mongole, unni compresi, sono riuscite a passare ed a comprimere le popolazioni preesistenti, solo mantenendosi tra il 40º e il 46º parallelo.

Nel caso proposto e nel peggiore, le popolazioni mongole sarebbero arrivate in contatto con l’impero Romano direttamente ed appena superato il mar d’Azov, non avendo a disposizione le pianure Russo/Ucraine dove dilagare e permanere.

Quindi il contatto, avvenuto in anticipo di qualche centinaio di anni e con un impero non fiaccato da altre precedenti invasioni, forse, avrebbe potuto risolversi a favore dei romani, con la distruzione o assimilazione dei mongoli.

Questo ci porta a tutt’altra cartina ed a una ben differente ucronia. O, almeno, così penso. Per fornirmi il vostro parere, scrivetemi a questo indirizzo.

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Se volete avanzare altre proposte o suggerimenti riguardo a questa avvincente ucronia, cliccate qui.

Cliccate qui invece per scaricare gli ucropei, cioè i campionati di calcio nell'Ucropa di Tony, realizzati dal nostro amico Det0.


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