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             Windtalkers

La Radio in Guerra nel Film Windtalkers di John Woo

Il film del cinese John Woo, un maestro dell’action movie racconta la storia, poco conosciuta, dei 400 indiani Navajo che, durante la Seconda guerra mondiale, furono impiegati dalla Marina militare americana nel Pacifico, come coldtalkers (comunicatori in codice), per impedire ai giapponesi di decifrare le trasmissioni americane criptate. 

Gli indiani, infatti, comunicavano via radio informazioni attraverso il codice Navajo, ideato nel 1942 e basato sul loro dialetto: una lingua non scritta e difficile da interpretare. Una lingua che andava difesa a tutti i costi ed è per questo che alcuni marines bianchi furono incaricati di proteggere i Navajo ma, ed è triste dirlo, anche di ucciderli se fossero caduti in mano al nemico. 

I radiofonisti Navajo svolsero un ottimo lavoro: salvarono tante vite umane e portarono l’America a vincere alcune battaglie nel Pacifico come quella di Saipan (1944) raccontata nel film. E i giapponesi, pur essendo degli abili decodificatori, non riuscirono a tradurre il codice che, per motivi di sicurezza (gli americani pensavano di usarlo in un’eventuale guerra contro l’URSS ), rimase segreto fino al 1968. 

John Woo, per la realizzazione di “Windtalkers”, si è servito della consulenza di Albert Smith, un radiofonista Navajo arruolatosi nella Marina americana appena quindicenne. 

Chiaro il suo intento: dare al film un taglio documentaristico, che si riconosce anche nella scelta di esibire radio e armi d’epoca.