Ecco la versione del testo circolante in una famosissima e-mail stile catena di Sant'Antonio; la foto allegata la seguente.

« Il tizio della foto
è andato a fare una gita ad Sundarbans con dei amici, e gli ha chiesto di
scattare una sua foto. Al momento dello scatto, il tizio a urlato e caduto a
terra per un svanimento. Dopo due giorni è morto.
Le fu diagnosticato un attaco del cuore. Quando gli amici hanno svilupato la
foto, al fianco al tizio compariva una donna. Gli amici continuano ad affermare
che loro erano soli. Molte persone dicono che è un fotomontaggio. La foto è
veramente spaventosa.
Un
officiale della marina la spedita a 13 persone e fu promosso.
Un dirigente di aziende la cestino' e fu licenziato.
Percio non fare lo stupido(a). Spedisci la foto a 13 persone e qualcosa di buono
ti succederà. Non spedire alla persona che ti ha mandata. »
A parte i madornali errori di ortografia: perché è una bufala?
Perché è un fotomontaggio. Eseguendo lo zoom della foto e guardando l'ingrandimento si può vedere meglio, senza bisogno di tecniche particolari: semplicemente i contorni del braccio, della borsa e parzialmente della gamba non sono definiti come nel resto della figura della persona, in alcuni tratti sono troppo "rigidi" e netti. È un classico "taglia e cuci" o "copia e incolla" non riuscito molto bene che si può realizzare con un qualsiasi programma grafico di base. Addirittura dove ho messo le frecce si può notare dello "sfondo nero" che non ci dovrebbe essere...
Non diffondete questa email, fareste la figura dei creduloni....
Franco dr. Baldisserri
(Testo riproducibile solo a patto che si citi l'indirizzo http://www.leggendemetropolitane.com)
Un'altra
foto "fantasmatica" che ha fatto il giro del Web è quella qui a
destra, scattata a Nichelino (TO), che viene come al solito da un blog. Ciò che
ci interessa non è la ragazza in primo piano con il volto oscurato per ovvi
motivi di privacy, ma il ragazzino retrostante, che sembra apparentemente privo
di gambe. La prova che si tratta dello spettro di un bambino morto in chissà
quali circostanze misteriose? Secondo alcuni sì; secondo me, no. Dopo aver
mostrato come, il più delle volte, queste presunte foto di spettri sono
elaborazioni grafiche mediante Photoshop, come si è visto nel caso soprastante,
invece in questo caso non c'è stata alcuna manipolazione, e probabilmente il
fotografo dilettante era in assoluta buona fede. Il fatto è che, se il bambino
sta correndo, come mostra la posizione delle braccia, allora ha la gamba destra
piegata, mentre la sinistra è nascosta
dietro
i capelli della ragazza, oppure il movimento della gamba è così veloce non
riuscire a restare impressa sulla pellicola. L'illusione che si crea è che il
ragazzo sia privo delle gambe, e fluttui a mezz'aria. Naturalmente chi vuole
può continuare a credere all'esistenza degli ectoplasmi; io non voglio saltare
alle conclusioni che gli ectoplasmi SICURAMENTE non esistono, ma certamente
posso affermare che questa fotografia non è assolutamente sufficiente a
provarne l'esistenza.
Ed ora, un nuovo esempio tratto dal blog di Massimo Polidoro, un famoso demitizzatore di queste sedicenti foto fantasmatiche. Premesso che l'autore di questo sito è credente, ha una profonda pietà mariana ed è stato a Lourdes per parecchie volte nella sua vita, non può certo non colpirmi l'immagine che riporto qui sotto a sinistra, un'altra delle tante che hanno fatto il giro del mondo attraverso la rete Web. Essa è stata scattata a Lourdes da un barelliere durante un pellegrinaggio nel frequentatissimo santuario dei Pirenei. In alto a sinistra si vedrebbe la sagoma di un angelo, intento ad adorare la celebre statua di Fabisch. volto, veste, piedi ed ali del presunto angelo sono chiaramente visibili. Ora, come ho detto, io sono stato più volte a Lourdes, ovviamente per pregare la Vergine Maria e non certo per trovare prove dell'esistenza di esseri soprannaturali, in cui io credo per puro atto di Fede e senza bisogno che essi si mettano in pose fotogeniche. Ho fotografato molte volte di giorno la roccia della Grotta in cui Maria si manifestò per diciotto volte a partire dall'11 febbraio 1858, visibile alla sola Bernardette Soubirous, e non vi ho trovato traccia di formazioni minerali che possano ricordare la forma di un angelo. Successivamente però ho provato a scattare una foto in notturna della grotta, ed ecco ciò che ho ottenuto, visibile qui sotto a destra in confronto con l'immagine incriminata:
___
La mia foto è ripresa da destra, quella che ha fatto il giro del mondo da sinistra. Miracolo: l'angelo è ricomparso, nella stessa posizione in cui l'aveva fotografato l'anonimo barelliere. Sono stato dunque così prediletto dal Cielo, da rendermi partecipe di un'apparizione analoga a quelle di Lourdes e di Fatima (dove pure un angelo apparve ai tre pastorelli)?
No, nulla di tutto questo. Chi come il sottoscritto a Lourdes c'è stato molte volte, ha avuto modo di vedere che, dentro la nicchia in cui alloggia la statua della Vergine, vi è un grande faro che illumina di sera e di notte la statua di Fabisch. Ora, questo faro proietta, sulla sinistra della nicchia, una grande ombra della statua; ed è questa a delimitare, con la propria testa, piedi e veste del presunto angioletto adorante. Le ali nella mia foto non sono visibili, mentre braccia e capo sono evidentemente dovute a sporgenze della roccia. Il resto lo ha fatto la pareidolia, cioè la tendenza del cervello umano a riconoscere l'ordine nel caos, e quindi a vedere forme umane o animali nelle nuvole, nelle forme delle rocce, nelle macchie di umidità sui muri, e naturalmente nei giochi di luce ed ombra che caratterizzano le riprese notturne (per questo si usa dire che "le ombre della notte generano brutti scherzi"). La particolare illuminazione ed angolatura della ripresa ha fatto il resto.
Conclusione: gli angeli certamente esistono, ma il nostro barelliere non è riuscito a fotografarne nemmeno uno.
Ed ora, un altro clamoroso falso che ha terrorizzato più d'uno in rete. Anzi, due falsi in uno, che verranno facilmente smascherati. La foto che segue fece il giro dei siti Internet di tutto il mondo, e venne presentata come una prova dell'esistenza del cosiddetto "chupacabras". Di cosa si tratta? In teoria si tratterebbe di un misterioso animale che vivrebbe appunto succhiando il sangue e la carne delle capre, la cui esistenza è considerata certa specialmente nei paesi latinoamericani. Non si sono mai trovate prove certe della sua esistenza, nonostante presunte foto diffuse grazie al solito tam-tam di Internet. Secondo alcuni sarebbe un essere reale, e precisamente un canide simile al coyote, specializzatosi nella suzione di sangue (la proprietaria di un ranch a Cuero, nel Texas, avrebbe ritrovato la carcassa di un simile animale nell'ottobre 2007); altri invece sostengono che abbia aspetto umanoide, che possa addirittura volare, e insomma gli danno i contorni di un demone o di un alieno (a scelta, a seconda che a parlarne siano degli spiritisti o degli ufologi). Secondo i siti Web che hanno pubblicato la foto seguente, essa proverebbe questa seconda ipotesi, e sarebbe stata scattata in Perù, dove la leggenda del Chupacabras è diffusissima:

Come si vede nell'angolo in alto a destra, l'allegra comitiva non si sarebbe accorta che qualcun altro quella notte aveva una voglia matta di farsi fotografare. Naturalmente la (presunta) provenienza peruviana della foto sembra deporre a favore dell'ipotesi Chupacabras. Ma alcuni siti riportavano invece la notizia secondo cui la foto è stata scattata negli Emirati Arabi Uniti, paese che pure non abbonda di boschi, e che l'essere qui fotografato sarebbe un "Ginn", cioè un demone della tradizione preislamica, molto temuto nei paesi arabi. La parola deriverebbe dal latino "genius"; ed infatti anche il celeberrimo Genio della Lampada di Aladino, protagonista di uno dei più famosi racconti delle "Mille e Una Notte", altro non sarebbe che un Ginn.
Di solito, quando dello stesso evento si danno molte interpretazioni tra loro contrastanti, potete stare certi che esso puzza di falso, e questo è certamente il caso della nostra foto. Tanto per cominciare, ingrandiamo il particolare del "demone" assetato di sangue caprino:

Come salta subito all'occhio, lo strano umanoide della foto sembra essere più sfocato rispetto al resto della fotografia. Inoltre, esso deve essere eccezionalmente leggero, visto che sembra non piegare affatto i pur esili rami della pianta, nonostante si trovi evidentemente in equilibrio precario e in una postura tutt'altro che naturale. Ma la prova certa che si tratta di una falsificazione nemmeno riuscita troppo bene è il suo confronto con la celeberrima foto del "mostro di Khaimah". Di cosa si tratta?
Ras al-Khaimah è uno dei sette emirati che costituiscono gli Emirati Arabi Uniti: notare la coincidenza con una delle due possibili spiegazioni della foto circostante. Ebbene, secondo molti siti Internet dedicati a fantasmi, UFO o criptozoologia (anche in questo caso tutto fa brodo pur di avvolgere gli utenti in un alone di mistero), un geologo si sarebbe calato nelle profondità di alcune caverne esistenti nell'emirato di Khaimah (ma poi esistono davvero?) per effettuare prospezioni geologiche. Un giorno un altro geologo che si trovava da quelle parti avrebbe udito in lontananza un grido proveniente da uno di quei bui anfratti. Dopo alcune ore i soccorsi avrebbero rinvenuto il corpo di un uomo orribilmente sfigurato; accanto ad esso ci sarebbe stata la sua macchina fotografica, la cui pellicola (guarda caso) sarebbe rimasta intatta e avrebbe permesso di rivelare l'aspetto dell'inquietante aggressore. Il caso sarebbe stato archiviato dalla polizia locale come l'attacco portato da un animale selvaggio non meglio identificato, ma questa sarebbe la foto dell'”animale”:

Se fosse vero, sarebbe davvero agghiacciante pensare all'esistenza di mostri simili nelle profondità del nostro pianeta. Un alieno, come dicono gli ufologi? Il fantasma di qualche essere preistorico, come dicono gli spiritisti? O un vero animale che trascorre la sua esistenza tra le tenebrose viscere della Terra, come sostengono i criptozoologi?
Niente di tutto questo. Alcuni "cacciatori di bufale" hanno infatti dimostrato che quella in questione altro non è che la foto della statua di un goblin della Crystal Quest, posta in un parco a tema, quello del Cheddar Gorge and Caves, che contiene la maggior gola montana del Regno Unito nelle Mendip Hills del Somerset. Il parco naturale attira almeno mezzo milione di visitatori all'anno, ed è logico che gli organizzatori abbiano pensato di aggiungere statue come questa per attirare i turisti. I goblin sarebbero piccole creature umanoidi dalla pelle marrone e dai lineamenti mostruosi.... proprio come i Ginn della tradizione araba e i Chupacabras del Sudamerica. Insomma, l'inganno è svelato: la foto della statua di una creatura maligna della tradizione nordeuropea viene spacciata per la foto autentica di un autentico Ginn mediorientale, e poi qualcun altro, con un semplice programma di fotoritocco, la trasporta dentro lo scatto di una compagnia di amici impegnata in un'escursione notturna. Basta un solo sito Internet che spacci la fotografia come "sicuramente autentica", perchè il tam-tam parta. Avete dunque capito come nascono le leggende, anche negli anni Duemila?
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