T-80 BV Reactive Armour

Revell , 1/72


 



Non amo particolarmente i carri moderni.
Trovo che alla fine si assomigliano un po' tutti perchŔ oramai, dopo un secolo di sviluppo, di ricerca e di sperimentazione, esaurite tutte le vie e variazioni sul tema, le risposte tecniche danno risultati simili.
Un po' come Ŕ accaduto per le automobili che da quando sono giudicate dal mercato in base alle caratteristiche di sicurezza e di reazione all'urto.
Gli stilisti non pi¨ liberi ma condizionati dai tecnici nelle forme, e di conseguenza hanno iniziato una marcia verso l'uniformizzazione che oramai rende difficile distinguere un marchio dall'altro.
La macchina perfetta e assolutamente sicura Ŕ una ed una sola e quanto pare ha la forma di un uovo...
Addio ai radiatori monumentali, alle ali e alle pinne, alle forme creative tirate.. a tutto quello che fino a ieri si associava al concetto di auto e velocitÓ, le forme del razzo...!!
Vi metto qui le foto di un prototipo celebre. la Firebird III della GM, anno 1958,



Bella eh? Questa si' chi la immaginate sfrecciare nell'anno 2050 su autostrade aeree...!
Eppure allora, se useremo ancora le automobili, saranno pi¨ simili ad una monovolume anonima che a questo delirio di design estremo...
Lo stesso per gli aerei.. avrete notato che un Airbus e un Boeing sono praticamente identici vero?
Questo carro Ŕ un po' diverso perchŔ appartiene ancora alla generazione di transizione verso il carro moderno (Abhams, Centurion, Ariete, Leopard II) e la torretta Ŕ ancora quella in fusione a forma focaccia, tipica dei russi che Ŕ sempre la stessa dallo Stalin del 1945.
Per darle un po' pi¨ di resistenza e prolungare la vita operativa del carro sono state aggiunte corazze reattive sulle superfici e queste danno un bell'effetto di complessitÓ al mezzo.
Anche le soluzioni dei serbatoi esterni e dell'illuminatore coassiale al cannone Ŕ una soluzione che vediamo da almeno cinquant'anni sui carri sovietici.
La DUSKA da 12,5 mm sul tetto Ŕ anche lei un presenza tradizionale.
Non mi risulta che ad oggi i russi abbiamo seguito la via occidentale al carro del terzo millennio.
Per adesso tirano avanti con i carri di prima della caduta del Muro di Berlino, in fondo l'Europa non Ŕ pi¨ il loro teatro di battaglia futuro e i carri non volano...


 

 

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