Vieni di notte


Vieni di notte,

ma nel nostro cuore è sempre notte:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio,

noi non sappiamo più cosa dirci:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in solitudine,

ma ognuno di noi è sempre più solo:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni, figlio della pace,

noi ignoriamo cosa sia la pace:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a liberarci,

noi siamo sempre più schiavi:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a consolarci,

noi siamo sempre più tristi:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a cercarci,

noi siamo sempre più perduti:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni, tu che ci ami,

nessuno è in comunione col fratello

se prima non lo è con te,  Signore.

Noi siamo tutti lontani, smarriti,

né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:

vieni, Signore.

Vieni sempre, Signore.

 

David Maria Turoldo

(dal calendario di "Frate Indovino" del 2015)

 

Ed ora, ecco a voi la preghiera composta nel 1940 da Michele Crescimanno, ufficiale dei Carabinieri con la passione per la poesia scomparso nel 1960, per la pubblicazione della quale ringrazio suo figlio, Filippo Crescimanno di Roma:

Ave, Maria!

Vergine Madre, giglio di candore,

fonte di grazie in fervida preghiera,

del Ciel Regina e della Terra Amore,

divin rifugio a chi paventa e spera.

Ancora di salvezza al peccatore,

di Carità sublime dispensiera:

per Te risorge la speranza, e il core

s'infiamma di sua Fede e non dispera.

Ma si rivolge a Te cuore dolente

ch'appagato dal Ciel, Madre, non sia,

poiché la Tua Pietà sempre consente.

Or Tu prega per noi, Vergine pia,

e la faccia ci mostra sorridente

nell'ora della morte. Ave Maria!

 

Michele Crescimanno

 

Non posso fare a meno di riportare qui anche questa splendida lirica scritta nel 1926 dal grande Trilussa che, insieme alla mamma, pregò tante volte davanti alla Cappella dei Miracoli:

Quann'ero ragazzino,

mamma mia me diceva:

"Ricordate, fijolo,

quanno te senti veramente solo

tu prova a recità 'n'Ave Maria.

L'anima tua da sola spicca er volo

e se solleva come pe' maggìa".

Ormai so'vecchio, er tempo m'è volato,

da un pezzo s'è addormita la vecchietta,

ma quer consijo nun l'ho mai scordato.

Come me sento veramente solo

io prego la Madonna benedetta

e l'anima da sola pija er volo.

 

Chiudiamo con l'"Ave Giuseppe", una preghiera ricalcata sull'Ave Maria ma dedicata al suo castissimo sposo, scritta di getto dall'autore di questo sito il 1 maggio 2016, festa di San Giuseppe Lavoratore:

Ti saluto, o Giuseppe,

pieno di zelo verso il bene,

il Signore e tutti gli uomini

di buona volontà sono con te.

Tu sei di esempio per tutti

gli uomini che lavorano,

e benedetto è il frutto

del tuo lavoro, come

la Santa Famiglia

che tu custodisci.

O San Giuseppe,

padre terreno di Gesù,

prega per noi,

che non lavoriamo abbastanza

per il trionfo della giustizia,

adesso e nell'ora in cui

ti incontreremo in Paradiso

insieme alla tua Santa Sposa.

Amen.

 

Franco Maria Boschetto


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