Il Regno di Zorro

di Tommaso Mazzoni

Bandiera del Regno di California

Bandiera del Regno di California

Piccola ucronia di un fan di Zorro...

1774
Alejandro de la Vega, nobile Hidalgo spagnolo si trasferisce da Madrid a Los Angeles, in California, con la moglie Eléna e vi fonda una prospera Hacienda.

1775
Nasce Diego de la Vega, unico figlio di Don Alejandro e Doña Eléna.

1785
Muore Doña Eléna.

1793
Diego de la Vega si reca in Spagna per completare la sua istruzione.

1793-1803
Diego gira l'Europa, in preda alla follia rivoluzionaria e apprende molte nozioni e tecniche di combattimento; fra i suoi incontri vi è quello con Sir Percy Blackney, la Primula Rossa, il suo maestro d'armi, che gli insegnerà l'arte preziosa di fingere imbellità e di mascherarsi.

1802
Rafaél Montero diventa Capitano della Guarnigione di Los Angeles, e Luiz Ramon diventa l'Alcalde.

1803
Diego de la Vega torna in Nuova Spagna, dopo 10 anni; qui, si rende conto che, come in Europa, gli oppressi hanno bisogno di un protettore, o finiranno per ribellarsi in maniera violenta. 
A Los Angeles, in particolare, l'oppressione è particolarmente violenta, ed è rappresentata da Montero e Ramon.
Diego de la Vega crea dunque l'identità fittizia di Zorro, ed inizia una lunga lotta contro Ramon e Montero.

1810
Inizia la Rivoluzione Messicana, e Montero diventa Governatore della California; L'obiettivo dell'ambizioso militare è fare della California un suo regno indipendente.

1815
Muore Don Alejandro de la Vega, e Diego prende il suo posto alla guida degli Hacenderos liberali che si oppongono alle politiche repressive di Montero.

1816-1821
Guerra di Zorro.

1816
Con la Presa di Los Angeles e la diserzione di Gonzalo Garcia, l'inetto ma nobile d'animo sergente, braccio destro di Montero, inizia ufficialmente la Guerra di Zorro, in cui gli Hacienderos liberali e i Peones si uniscono contro Montero e i suoi alleati; 

1821
La California si proclama indipendente, Montero è ucciso da Zorro in duello, Zorro si smaschera pubblicamente e viene proclamato Re di California dall'Assemblea Popolare, il primo Parlamento della storia Californiana.

Mappa del Regno di California di rubberduck3y6, tratta da questo sito

1822
Come segno del patto fra le diverse classi sociali che ha portato all'Indipendenza Californiana, Re Diego I sposa Isabel Murieta, una locandiera figlia di contadini.

1823
Nasce Alejandro de la Vega, Principe di Los Angeles.

1824
Nasce Eléna de la Vega, Principessa di Sacramento.

1825-1827
Guerra Californiano-Messicana, Zorro, pur ormai ultra-cinquantenne guida personalmente le truppe, e riesce a catturare il Generale Santa Ana in persona.

1835
La California interviene nella Guerra d'Indipendenza Tezxana, e i Messicani sono sconfitti ad Alamo; Davy Crockett viene salvato.

1840
Re Diego affida il Manto di Zorro al figlio Alejandro.

1843
Zorro, in viaggio in incognito in Uruguay interviene per salvare la città dalal'assedio, rouscendo a rifornire di cibo i difensori; Alejandro e Garibaldi diventano grandi amici.

1844
L'esercito Californiano interviene a difendere i Mormoni del Deseret dalla prepotenza Americana. 

1845
Muore Re Diego I, il primo Zorro, gli succede il figlio Alessandro I.

1846-1848
Guerra Americano-Messicana, Alessandro I interviene come paciere.

1848
Avvertito via lettera da Garibaldi, Zorro e la California intervengono nella I Guerra di Indipendenza, Zorro penetra nella Fortezza di Verona e cattura il Generale Radetzky facendo vincere i Piemontesi; Il regno d'Italia nei Confini del 1859 nasce con 11 anni d'anticipo.
La Scoperta dell'Oro in California renderà la nazione dei de la Vega una delle più Ricche del mondo.

1850
Tentativo di colpo di stato contro Alessandro I finanziato dagli Americani, che vogliono fare della California una repubblica per annettersela; Ma il candidato alla Presidenza Davy Crockett viene a sapere della congiura e fa avvertire il secondo Zorro, che salva la corona, uccide i congiurati, e rende pubblico il coinvolgimento di Washington; Crockett stravince le elezioni.

1852
Alessandro I sposa una ragazza Messicana, Maria.

1853
Nasce Diego, principe di Los Angeles.

1860-1865
La California si schiera a favore dell'Unione, contro la Schiavitù; centinaia di fuggitivi neri e di prigionieri unionisti sono liberati da Zorro.

1860
Zorro viaggia fino a Valparaiso dove riesce a liberare Orelie-Antoine de Tounens, lo mette in contatto con svariati mercanti d'arme Californiani e addestra personalmente i Mapuche alla guerra. I Mapuche conquisteranno la propria libertà.
La California compra l'Alaska.

1866
Intervento Californiano in Messico; Zorro cattura sia Juarez che Massimiliano, e li obbliga a sedersi ad un tavolo e a trattare; Il risultato è la creazione di una monarchia costituzionale, con Juarez Primo Ministro.

1870-1871
Guerra Californiano-Americana
Grant è un convinto nemico di Zorro che considera un sovversivo, amico degli Indiani, dei Mormoni, e di recente pure dei Messicani, e tenta di conquistare la California, adducendo come pretesto l'intervento di Zorro nelle guerre Indiane.
Come risultato si ritrova contro il Messico, il Deseret, la Russia e l'Inghilterra, tutti alleati della California; Presso Las Vegas le truppe Americane guidate da Custer sono annientate. Gli Stati uniti chiedono la pace immediatamente.

1871
Dieguito de la Vega assume il manto di Zorro

1876
La California si fa garante di un trattato d'Indipendenza della Nazione Sioux nell'Oregon.

1880
Nuovo tentativo di colpo di Stato statunitense in California sventato da Zorro.

1883
Il Principe Diego de la Vega si sposa con una donna Americana, Coleen Cooper, donna medico del Colorado.

1885 
Nasce il Principe di Sacramento Alejandro.

1890
Zorro interviene nelle Hawaii e fa fallire il golpe ai danni della Regina.

1899
Muore Alessandro I, gli succede il figlio Diego II.

1903
Diego II passa il manto di Zorro al figlio Alejandro, che diviene amico del Presidente Teddy Roosevelt.

1908
In visita in Portogallo, Zorro salva la vita a Re Carlo I.

1915
Il IV Zorro sposa Olga Nikolaevna.

1916
Nasce il Principe di Sacramento Diego Nicolò de la Vega.

1918
Zorro libera il suocero Nicola II di Russia, la suocera, le cognate e il cognato dalla prigionia di Ekaterinburg. Il movimento Bianco si rivitalizza.
In Alaska, ospite dei Californiani, viene formato il governo Russo in Esilio.

1920
Zorro e la California intervengono nel Rif.

1927
Zorro fa evadere Sacco e Vanzetti dal carcere il giorno prima dell'esecuzione.

1928
Muore Diego II, gli succede Alessandro II.

1930
Zorro sgomina la banda di Al Capone e consegna alla Polizia Federale Americana le prove per incriminarlo.

1931
La California investe grandi somme per aiutare gli Stati Uniti.

1934
Alessandro II passa il manto di Zorro al figlio Diego Nicolò.

1939
La California dichiara Guerra all'Asse.

1944
Zorro cattura Hitler e Mussolini e la guerra in Europa finisce con un anno d'anticipo.
L'URSS riesce solo a riconquistare il territorio nazionale.
L'Europa dell'Est rimane libera.

1946
La California inaugura la prima centrale atomica civile.
Il VI Zorro sposa l'attrice Olivia de Havilland.

1947
Nasce Alejandro Oliver de la Vega, Principe di Sacramento.
Zorro salva la vita a Gandhi.

1948
Zorro salva la vita a Folke Bernadotte.

1950-1958
Accolte in California le vittime del Maccartismo.

1950
Truppe Californiane fermano l'occupazione Cinese del tibet, che si modernizza e si democratizza grazie al finanziamento Californiano. 

1952
Zorro sventa il golpe in Egitto; la mediazione Californiana convince Re Farouk ad accettare le istanze di cambiamento e a perdonare i golpisti.

1953
Zorro impedisce il golpe contro Mosaddegh.

1954
La California media fra i due Vietnam, che si riunificano sotto l'Imperatore Bao Dai.

1955
L'ennesimo tentativo di Colpo di Stato in California finanziato dalla Cia in California fallisce; Zorro rende pubblici i contenuti dell'archivio di J Edgar Hoover.
Lo scandalo travolge l'amministrazione Eisenhower.

1958
Zorro sventa il colpo di Stato in Iraq e salva la famiglia reale.

1960
Muore Re Alessandro II, gli succede il figlio Diego III

1961
La mediazione Californiana evita la rottura delle relazioni diplomatiche conCuba. Nasce una grande amicizia personale fra Ernesto "Che" Guevara e il V Zorro.

1963
Zorro salva la vita a Kennedy.

1965
Diego III passa la maschera di Zorro al figlio Alejandro Oliver.

1967
il VI Zorro salva "Che" Guevara in Bolivia. Il rivoluzionario decide di cambiare approccio, ed inizia a lavorare per la democrazia mondiale.

1969
Zorro sventa il colpo di Stato in Libia, e convince il nuovo monarca libico Hasan ad introdurre maggiore democrazia nel suo stato.

1972
Zorro cattura Pol Pot, e decapita gli Khmer Rossi in Cambogia.

1973
Il Principe Alejandro Oliver de la Vega sposa Anna di Windsor.
Zorro passa la sua luna di miele in Cile, dove sventa il colpo di stato di Pinochet.

1974
Zorro sventa il complotto del Derg in Etiopia, la California fa prressione sull'Etiopia affinche permetta la maggiorautonomia dell'Eritrea, evitando 30 anni di guerra civile.

1976 
Nasce Diego Felipe de la Vega, Principe di Sacramento.

1977
Zorro appoggia il Movimento di liberazione guidato da "Che " Guevara che rovescia il regime militare argentino.

1978
Zorro libera il Premier Italiano Aldo Moro dalle Brigate Rosse.

1986
La California vince il titolo Mondiale del Calcio.

1990
L'URSS è sciolta, e Ivan VII Romanov è incoronato imperatore del nuovo Impero Russo.

1991
Zorro salva la vita a Rabin.

1994
Il Principe Alejandro Oliver de la Vega passa il manto di Zorro al figlio Diego Felipe.

1996
Muore Re Diego III, gli succede il figlio Alessandro III.

2000
Il VII Zorro sposa Bérénice Bejo, attrice argentina.

2001
Zorro sventa l'attentato alleTwin Towers (non quello al Pentagono, purtroppo)

2002
Zorro cattura Bin Laden e il Mullah Omar; La California fa pressioni perché re Zahir Shah sia restaurato in Afghanistan.

2003
Nasce Alejandro Ernesto de la Vega, principe di Sacramento.

2006
Zorro impedisce la strage di palazzo in Nepal.

2010
Zorro si insinua in Corea del Nord, cattura Kim Jong-un, e smantella con successo il regime Nord-Coreano; La California finanzia l'ammodernamento della Corea del Nord, che nel 2014 si riunirà al Sud.

2011
Tentativo d'assassinio da parte dei servizi segreti Cinesi di Re Alessandro III, di sua moglie e della loro Famiglia; la California reagisce con azioni di sabotaggio che mandano la Cina nel Caos, mentre Zorro organizza l'evasione di massa di migliaia di detenuti politici.

2017
Crolla il Regime Cinese: il dissidente Bao Tong, amico personale del VII Zorro diventa Presidente della Repubblica di Cina; Taiwan vota per lìindipendenza.

In tutto il mondo risuona il grido: « !Que viva Zorro! »

Tommaso Mazzoni

Nota dell'Autore: Zorro piace a tutti, perché è un nemico dell'ingiustizia e della tirannia in tutte le sue forme. Io ne ho fatto l'erede della Primula Rossa, indi per cui è venuto fuori Monarchico...

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E ora, l'idea di matritum, tratta da questo sito:

Ed eccovi la mappa della Repubblica Federale di Aztlan (República Federal de Aztlán in spagnolo). Occuperebbe i territori che fanno parte degli Stati Uniti al giorno d'oggi ma erano parte del Messico nel passato. Sarebbe composto da sei stati e lo spagnolo sarebbe la lingua ufficiale, anche se sarebbe usato anche l'inglese. Sarebbe anche amico del Messico e degli Stati Uniti e dominato da una cultura mista anglo-spagnola. Alcune città dovrebbero essere rinominate e la capitale federale sarebbe Fénix (la nostra Phoenix). Come arrivare a questa situazione? Zorro avrebbe un ruolo nella sua storia?

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A questo proposito Generalissimus ha tradotto per noi questa ucronia:

E se il Texas fosse rimasto indipendente?

Anche se è lo Stato della Stella Solitaria il Texas rimase indipendente solo per un decennio dopo aver vinto la sua rivoluzione, ma per quel breve periodo la Repubblica del Texas fu una nazione completamente sovrana, con un proprio esercito, una propria marina militare e una propria valuta.
Questo breve periodo come nazione è rimasto impresso nell'identità texana fin da allora, e che il Texas abbia sempre desiderato tornare di nuovo indipendente è un tema ricorrente negli USA.
Se queste intenzioni siano serie o meno è tutta un'altra storia, ma quello che sappiamo di certo è che il Texas è uno dei pochi stati degli USA che ha una storia di indipendenza.
Perciò, e se il Texas fosse rimasto una repubblica indipendente e non si fosse mai unito agli USA? Questo è quello che cercherà di esplorare questo video, ma prima devo parlare di un po' di storia.
Dopo aver vinto la sua rivoluzione contro il Messico (inserire commenti di sdegno per il mio video sulla Rivoluzione texana) il Texas era ad un bivio: o rimanere una repubblica indipendente o unirsi ai più forti Stati Uniti.
Il Texas era estremamente sottopopolato e aveva poche risorse per competere con i suoi vicini più forti.
E quindi, se il Texas era così impreparato a diventare un paese, perché lo fece? Beh, non è che il Texas avesse una scelta, una vasta maggioranza dei Texani Anglofoni desiderava essere annessa dall'Unione appena il Texas avesse vinto la rivoluzione, ma gli Stati Uniti si rifiutarono e il dibattito all'interno di Washington andò avanti per un decennio.
Le linee per l'eventuale guerra civile erano state già tracciate, nord e sud stavano divergendo sempre più e la politica rifletteva questo andamento.
C'era un equilibrio delicato nel controllo sul Congresso da parte di nord e sud, ed entrambe le parti desideravano far pendere la bilancia a loro favore.
La maggioranza dei Texani erano discendenti di uomini degli stati del sud o erano emigrati da essi, nel paese si praticava la schiavitù e perciò farlo diventare uno stato dell'Unione avrebbe sconvolto gli equilibri.
Annettersi il Texas avrebbe anche portato ad una guerra con il Messico, che si rifiutava di riconoscere l'indipendenza del Texas.
Nella nostra TL l'annessione ci fu e portò alla Guerra Messico-Stati Uniti.
All'interno del Texas c'era una spaccatura tra i filoamericani, guidati da Sam Houston, e i nazionalisti, guidati da Mirabeau Bonaparte Lamar, che volevano un Impero Texano indipendente.
Sam Houston voleva l'annessione, ma l'opposizione che faceva capo a Lamar, che poi divenne Presidente, si rifiutava di unirsi ad un altro stato e desiderava che il Texas conquistasse il West e i territori indiani, arrivando addirittura a rivendicare la California.
Perciò il destino del Texas all'epoca era una questione delicata, e il suo status politico influenzava l'intero continente.
Alla fine, con l'elezione dell'espansionista James Knox Polk, gli Stati Uniti furono pronti per annettersi il Texas, anche se sarebbe diventato uno stato schiavista.
All'interno del Texas l'opinione pubblica era fortemente a favore dell'ingresso nell'Unione e perciò la risoluzione passò in entrambi i paesi.
La piccola repubblica ebbe fine e cedette tutti i suoi poteri agli USA, e così facendo i territori texani contesi col Messico divennero un problema americano, specialmente nella regione del Rio Grande.
Questa disputa innescò la Guerra Messico-Stati Uniti, che tagliò quasi il Messico in due e creò la maggior parte dei confini degli Stati Uniti meridionali.

Perciò, e se il Texas rimanesse indipendente? Questo potrebbe accadere per molte ragioni diverse.
Come sarebbero questi possibili scenari alternativi? Nelle elezioni presidenziali del 1844 il tema principale era se annettere il Texas o meno nell'Unione.
Non era un dibattito semplice, all'epoca era un tema importante, l'anti-annessione Henry Clay voleva mantenere l'equilibrio tra nord e sud, mentre il Democratico della linea dura James Knox Polk voleva espandere il territorio americano.
In questa TL alternativa Clay vince le elezioni al posto di Polk e il Texas rimane indipendente per almeno quattro anni, facendo accantonare la questione.
Polk vinse le elezioni con un margine strettissimo, e la storia sarebbe stata molto diversa se avesse perso.
Questa è solo una delle possibilità, un altro scenario vede il Texas semplicemente non entrare nell'Unione.
Questo potrebbe avvenire per il timore americano di una guerra con il Messico (il che è improbabile) o perché i nazionalisti texani continuano a mantenere il potere e si rifiutano di unirsi agli USA.
Nella nostra TL questo accadde davvero con il governo di Lamar: il Texas rifiutò un trattato per unirsi agli USA.
Una parte considerevole del governo texano voleva espandere la repubblica fino al Pacifico, nonostante gli avvertimenti dello stesso Sam Houston, e in questa TL i nazionalisti mantengono il potere in Texas e semplicemente non fanno alcun negoziato.
Se questo accadesse è molto dubbio che la Repubblica del Texas sopravviva.
Il Texas non è mai stato pensato per essere una nazione indipendente, era troppo sottopopolato e in gran parte rurale.
Anche se oggi il Texas ha un'economia in ascesa comparabile a quella dell'Australia, nel 1844 era puramente agricola.
Sam Houston venne eletto come primo Presidente del Texas e per tutta la durata della sua carriera politica il suo obiettivo fu far entrare il Texas negli Stati Uniti, l'idea dell'indipendenza non era certamente destinata a durare.
In questa TL alternativa, se la Repubblica del Texas è controllata dai nazionalisti o collasserà a causa dei propri debiti, o verrà assorbita dagli USA o dal Messico, o sarà un paese debole circondato da due potenze.
In questa TL alternativa pochissime nazioni europee desiderano relazioni ufficiali col Texas: Francia, Belgio e Olanda aprono ambasciate e l'Inghilterra, come nella nostra TL, commercia col Texas ma non lo riconosce ufficialmente come nazione a causa del timore di danneggiare i suoi legami col Messico.
Nella comunità internazionale il Texas si trova in uno scomodo limbo, è riconosciuto da pochi e messo in ombra dal suo vicino più grande, gli Stati Uniti.
In uno scenario, questo potrebbe condurre ad alcune conseguenze potenzialmente interessante: la Guerra Civile americana era inevitabile, se in questa TL alternativa la guerra scoppiasse comunque un Texas indipendente o rimarrebbe neutrale o si unirebbe alla Confederazione.
A causa dei suoi legami culturali ed economici con il sud il Texas sarebbe molto interessato all'esito della guerra, quindi in questa TL alternativa è possibile che il Texas si unisca ai CSA, e così facendo il Messico potrebbe dichiarare guerra ai Confederati, colpevoli agli occhi dei Messicani di essersi impadroniti di terre messicane.
I CSA dovrebbero combattere una guerra su due fronti contro USA e Messico.
Questa è solo una delle possibilità, ma quello che si può presumere in generale è che se la Repubblica del Texas rimanesse indipendente non sarebbe durata a lungo in questa TL alternativa, perché semplicemente non aveva le risorse o i sussidi necessari per andare avanti come nazione.
Risorse come il petrolio non sarebbero state scoperte che dopo alcuni decenni e per quella data i debiti e l'influenza straniera sarebbero state troppo pesanti da sostenere.
Il Texas sarebbe stato assorbito dai suoi vicini, eventualmente anche con la forza.

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Diamo adesso la parola ad Enrica S.:

Mi sono accorta che sul nostro sito ci sono ben poche ucronie western, e così stavo pensando se fosse possibile scriverne qualcuna; ecco la prima che mi è venuta in mente. Il 22 novembre 1863 il 16° Presidente degli Stati Uniti d'America, il Democratico Stephen Arnold Douglas (foto a sinistra), soprannominato "Little Giant", compie una visita di stato a Dallas, principale città di uno degli stati che gli è più favorevole. Infatti nelle elezioni presidenziali del 6 novembre 1860 egli è riuscito ad unificare i Democratici del Sud con i Democratici del Nord, nominando proprio Vicepresidente John Cabell Breckinridge (già Vicepresidente di James Buchanan), e con il 47,6 % dei voti ha sconfitto il Repubblicano del Kentucky Abraham Lincoln, paladino dell'abolizione della schiavitù, che si è fermato al 39,8 % dei voti. La Guerra di Secessione non è scoppiata, non è stato emanato alcun Proclama di Emancipazione, ma le tensioni fra Nord e Sud degli Stati Uniti restano fortissime.

Alle ore 12.30 del 22 novembre Douglas sta percorrendo la Main Street (la Dealey Plaza sarà terminata solo nel 1940) non lontano da un Tempio Massonico su di una carrozza a cavalli scoperta, insieme alla moglie Adele Cutts (che ha solo 27 anni) e al Governatore del Texas Pendleton Murrah, da poco insediatosi nella carica. Improvvisamente da un edificio vicino un uomo spara e ferisce mortalmente alla testa il Presidente; i testimoni asseriscono di aver udito distintamente tre spari. La carrozza parte a tutta velocità verso l'ospedale, ma Douglas non ce la fa e muore poco dopo. John Breckinridge giura immediatamente come 17° Presidente USA, accanto alla vedova di Douglas che ha ancora l'abito macchiato del sangue del marito: un'immagine che diverrà un'icona. La notizia fa il giro degli Stati Uniti via telegrafo e getta la nazione nello scoramento. Intanto la polizia arresta l'attentatore nel giro di pochi minuti: è l'abolizionista convinto John Brown, che già nel 1859 aveva cercato di far sollevare senza successo gli schiavi neri della Virginia contro il Governo Federale, e si era salvato rifugiandosi in Canada. Due giorni dopo John Brown è a sua volta assassinato da un fanatico schiavista, il famoso attore John Wilkes Booth, il quale dichiara di aver voluto vendicare Douglas e risparmiare alla vedova del Presidente il processo dell'uomo accusato di averne ucciso il marito. A sua volta Booth morirà in carcere, in circostanze tutt'altro che chiare, il 3 gennaio 1867.

Subito cominciano a diffondersi tesi dietrologiche e complottiste, secondo cui il vero mandante dell'omicidio di Douglas sarebbe stato proprio Breckinridge, il quale avrebbe voluto diventare ad ogni costo Presidente, facendo ricadere la colpa sugli antischiavisti, ed avrebbe chiuso la bocca per sempre sia a Brown che a Booth. In ogni caso Breckinridge sarà rieletto nel 1864, in un clima di tensione crescente e di strisciante guerra civile. Se nel 1868 Abraham Lincoln si ripresenta alle elezioni e stavolta le vince, gli Stati Uniti potrebbero precipitare nell'abisso della Guerra Civile e dilaniarsi a tal punto, da non riuscire mai ad emergere come grande potenza mondiale...

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Generalissimus le risponde:

In questa ipotetica Guerra Civile posticipata sicuramente ci sarebbe una maggiore diffusione di fucili a ripetizione, mitragliatrici e cannoni sparanti proietti esplosivi e non semplici palle. Inoltre ad un certo punto i Confederati dovranno fare a meno di Lee, che era nato nel 1807 e molto probabilmente, all'epoca della guerra di secessione posticipata, sarebbe già andato in pensione dall'esercito USA.

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Ed Enrico Pellerito aggiunge:

Hai ragione. La probabilità di un maggiore utilizzo di armi ed esplosivi moderni non deriverebbe soltanto dalla "naturale" evoluzione dello stato dell'arte industriale a livello mondiale, ma anche del loro più "proficuo" impiego contro i nativi, a seguito dell'espansione verso la "frontiera".

C'è inoltre  un film del 1969, "Il prezzo del potere", un western all'italiana con Giuliano Gemma, che tratta dell'omicidio del presidente James Garfield come se fosse avvenuto in stile "JFK".

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Non manca il contributo di Tommaso Mazzoni:

E poi secondo me Lee si è dato alla politica ed è diventato governatore della Virginia, che non ha secessionato (Lee era patriota virginiano ma anti-schiavista).

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La palla passa ora a William Riker:

Robin Hood negli Stati Confederati d'America

"Robin Hood", uscito nel 1973 e diretto da Wolfgang Reitherman, è il 21º Classico Disney basato sulla leggenda dell'omonimo giustiziere, utilizzando però animali antropomorfi al posto delle persone. È il primo Classico Disney la cui produzione sia cominciata dopo la morte di Walt Disney e in cui quest'ultimo non sia stato coinvolto in alcun modo. Dato che nell'America del XIX secolo è vissuto un altro celebre "Robin Hood", ho pensato di riscrivere la trama del suddetto cartone animato puntualmente rivisitata per adattarla a lui.

Siamo nel 1870 e da cinque anni gli Stati Confederati d'America hanno vinto la Guerra di Secessione, soprattutto dopo il successo nella storica Battaglia di Gettysburg che ha portato l'esercito sudista ad occupare Washington (Lincoln è stato costretto a fuggire a New York). Il mitico Generale Robert Edward Lee è stato eletto Secondo Presidente degli Stati Confederati d'America, ai quali, dopo la vittoria sull'Unione, si sono aggiunti la California meridionale (assicurando loro lo sbocco sul Pacifico), i territori dell'Arizona e del Nuovo Messico, l'isola di Cuba che si è rivoltata contro la Spagna, il Kentucky e il Missouri, anche se quest'ultimo stato si è spaccato tra il Missouri del Sud, che ha aderito a Dixie, e il Missouri del Nord, che è rimasto con l'Unione. Nel 1867 inoltre la Confederazione ha acquistato l'Alaska dalla Russia e ha garantito con le proprie truppe la permanenza di Massimiliano d'Asburgo sul trono del Messico, in cambio dell'aiuto francese durante la Guerra di Secessione.

Voce narrante della storia è il compositore Stephen Collins Foster che è sopravvissuto e ha aderito alla Confederazione. Egli racconta che il Presidente e Generale Lee è stato costretto a lasciare la capitale Richmond e a partire per una nuova, inaspettata guerra quando il Presidente Nordista William Tecumseh Sherman ha fomentato la guerriglia di Benito Juárez, stretto alleato dell'Unione, contro l'Imperatore Messicano Massimiliano d'Asburgo. Per evitare la caduta di Massimiliano, Lee è stato costretto ad intervenire di persona sul territorio messicano con il proprio esercito, e così in molti stati dei neonati CSA le autorità locali fanno il bello e il cattivo tempo infischiandosene della legge. Nel Missouri del Sud in particolare spadroneggia Robert Foster, soprannominato "il Codardo", Sceriffo della Contea di New Nottingham. Il giovane pistolero Jesse James, detto "il Robin Hood del Missouri", e il suo braccio destro John Younger detto "Little John" per la statura notevole si ribellano ai soprusi di Robert Foster, che tra l'altro ha molestato Susan, la sorella minore di James. Jesse e la sua banda vivono nella foresta, rubando ai ricchi per dare ai poveri abitanti di New Nottingham, rovinati dalla guerra e da affaristi senza scrupoli. Lo Sceriffo di New Nottingham ed i suoi uomini cercano in ogni modo di catturare e uccidere i fuorilegge, ma falliscono ogni volta. Nel frattempo, il Vicepresidente Confederato Claiborne Fox Jackson, che in passato è stato proprio Governatore del Missouri, ed il suo Segretario (ed ex Lieutenant Governor) Thomas Caute Reynolds arrivano a New Nottingham. Purtroppo il Vicepresidente è avido, opprime i poveri con tasse ingiuste e pensa solo ad arricchirsi, in contrapposizione all'onesto Robert Lee, e dunque egli diventa subito il bersaglio preferito della banda del Robin Hood del Missouri.

Jesse James e Little John Younger derubano Claiborne Fox Jackson travestendosi da chiromanti, e spingendo così il facente funzioni di Presidente Confederato ad offrire una grossa ricompensa a chi catturerà il Robin Hood del Missouri; Robery Foster, nemico numero uno di James, per ripicca è nominato esattore fiscale personale del Vicepresidente. Lo Sceriffo tassa senza pietà la famiglia del Reverendo Joseph Ruggles Wilson, emigrato in South Missouri dalla natia Virginia, tuttavia Jesse di traveste da cieco e restituisce un po' di soldi al Reverendo, regalando il suo cappello ed un fucile giocattolo al giovane figlio del religioso, Thomas Woodrow detto "Saetta", che festeggia il suo 14° compleanno. Jesse inoltre profetizza a Thomas Woodrow Wilson che un giorno sarà eletto Presidente della Confederazione. "Saetta" e i suoi amici testano il fucile giocattolo, ma il ragazzo spara un proiettile di legno contro la casa di Zerelda Mimms, detta Marian dai suoi amici, e frantuma un vetro. Entrati per scusarsi, incontrano la Mimms e la sua dama di compagnia, e la ragazza rivela loro che lei e Jesse James erano fidanzati da piccoli, ma non si vedono da anni.

Nel frattempo il buon Reverendo Joseph Ruggles Wilson fa visita a Jesse James e Little John Younger nella foresta, spiegando che il Vicepresidente Claiborne Fox Jackson ha indetto un torneo di tiro con la pistola, ed il vincitore riceverà un bacio proprio da Zerelda aka Marian. Jesse accetta di partecipare al torneo travestito da vecchietto, mentre Little John Younger si traveste da ambasciatore di Massimiliano d'Asburgo per avvicinarsi al Vicepresidente. Thomas Caute Reynolds scopre l'identità di Robin Hood, ma viene messo al tappeto dal Reverendo Wilson e da Stephen Foster. Jesse James vince il torneo, ma il Presidente ad interim Jackson lo smaschera e lo condanna a morte per impiccagione. Il fuorilegge riesce tuttavia a scappare grazie all'aiuto di Little John Younger, e tutti i fiancheggiatori di Jesse inclusa Zerelda si recano nella foresta per festeggiare l'impresa di James.

Nella foresta, Jesse "Robin" e Zerelda "Marian" si innamorano di nuovo, mentre i paesani cantano, ballano e si fanno beffe del Vicepresidente Jackson, descrivendolo come "il Presidente Fasullo". Jackson ascolta le canzoni composte da Foster contro di lui, va su tutte le furie, triplica le tasse e fa imprigionare tutti gli abitanti della città di New Nottingham che non possono permettersi di pagare; anche Foster finisce in gattabuia. Lo Sceriffo Ford fa irruzione nella chiesa del Reverendo Wilson per rubare dalla cassetta delle elemosine, facendo infuriare il religioso, che lo aggredisce e viene arrestato. Il Vicepresidente Jackson decide allora di far impiccare Wilson per attirare Jesse James in un'altra trappola e ucciderlo, dato che egli non lascerà mai che il suo amico venga giustiziato senza provare a liberarlo.

Infatti Jesse James e Little John Younger si intrufolano nottetempo nel palazzo del Governatore e, mentre Younger libera i prigionieri a partire dal Reverendo, Jesse ruba i soldi estorti ai cittadini dal Presidente ad interim, ma Thomas Caute Reynolds si sveglia e costringe l'eroe alla fuga. Tutti i detenuti riescono a fuggire con i soldi delle tasse, ma Jesse, per salvare la sorellina di "Saetta", rimasta indietro, rimane chiuso nel palazzo e preso di mira dagli uomini dello Sceriffo Ford, mentre il palazzo del Governatore prende accidentalmente fuoco. Per salvarsi dall'incendio, Jesse James salta da un tetto nel vicino laghetto. Little John Younger e Thomas Woodrow Wilson guardano con orrore il laghetto bersagliato dai colpi di fucile degli uomini dello Sceriffo, ma poco dopo l'eroe riemerge incolume, essendosi mantenuto a profondità di sicurezza respirando attraverso una canna. Il Vicepresidente Jackson viene preso da una rabbia cieca quando vede i fuorilegge fuggire illesi, ma ormai il tempo per loro è scaduto. Avvisato da Stephen Foster, che ha eluso la sorveglianza degli armati di Bob Ford, il Presidente Lee torna inaspettatamente in patria e fa arrestare sia Jackson che Reynolds. Lo Sceriffo Bob Ford, che ha provato ad assassinare James sparandogli codardamente alle spalle, viene infine ucciso in duello dal Robin Hood del Missouri. Jesse James riceve il perdono presidenziale e può sposare l'amata Zerelda/Marian, mentre i suoi uomini cantano di gioia, sulle note della chitarra di Stephen Foster: « Urca urca tirulero, oggi splende il sol! »

William Riker

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Anche il Marziano ha la sua proposta:

Parlando di leggendari giustizieri, avete presente la "Ballata dei Dalton", tratta dall'omonimo film a cartoni animati di Goscinny e Morris?

« Vi canto un'altra gloriosa avventura
del nostro amico e della sua cavalcatura:
della giustizia egli è il paladino,
e in cerca di bricconi ora si mette in cammino.
Nessun cattivo sfuggire potrà,
il nostro eroe tutti li acciufferà;
li cercherà per le valli e i canyon,
è la ballata dei fratelli Dalton... »

Ebbene, io mi sono chiesto: cosa avrebbe fatto un eroe senza macchia e senza paura come Lucky Luke, imperturbabile anche di fronte alla più tragica delle situazioni, se fosse stato costretto ad arruolarsi nella Guerra Civile Americana? Quali avventure ci avrebbero narrato Goscinny e Morris, partendo da questo presupposto? Attendo i vostri suggerimenti.

Scena iniziale de "La ballata dei Dalton"

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Concludiamo per ora con il contributo di Generalissimus:

La maggior parte degli esponenti dell'"Era d'Oro della Letteratura russa" vissuti nella prima parte del 19° secolo terminò prematuramente la propria esistenza (soprattutto gli scrittori romantici).

E se invece per loro le cose prendessero una piega diversa? Aleksandr Griboedov riesce a gestire meglio la faccenda dell'eunuco armeno fuggito, e non viene trucidato da una folla inferocita a Teheran (anche se prima o poi sarebbe comunque entrato in conflitto con lo Zar Nicola I: Griboedov aveva le capacità diplomatiche per far entrare la Persia nell'orbita russa, ma propugnava anche l'autonomia per i Cristiani del Transcaucaso, mentre lo Zar e il suo protetto Paskevič erano a favore della completa russificazione, senza contare che le sue opere più caustiche avrebbero certamente dato fastidio alle alte sfere).

Aleksandr Bestužev, alias Marlinskij, sopravvive alle campagne nel Caucaso.

Aleksandr Puškin vince il suo duello con Georges d'Anthès, termina le sue opere incompiute (tranne Il Negro di Pietro il Grande) e continua a scrivere.

Il clima di Napoli giova davvero alla salute malferma di Evgenij Baratynskij, che non si spegne all'ombra del Vesuvio.

Nikolaj Gogol' non fa amicizia con lo starec Matvej Konstantinovskij, non si convince che il suo lavoro d'immaginazione è peccaminoso e non brucia la seconda parte delle Anime Morte: l'assenza della sua crisi mistica non solo gli prolunga la vita, ma oggi potremmo godere anche (tra le altre sue opere) della terza parte delle Anime Morte, in cui Čičikov riuscirà finalmente ad ottenere (con mezzi più che leciti) il suo agognato appezzamento di terreno nella regione di Cherson e ad essere addirittura d'esempio agli altri.

Michail Lermontov si vede restituire il favore del colpo sparato in aria da Nikolaj Martynov, l'uomo che lo aveva sfidato in duello, e in seguito anche lui approderà verso il realismo.

Come cambia il panorama letterario russo (e mondiale) grazie a questi avvenimenti?

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Per farci sapere che ne pensate, scriveteci a questo indirizzo.


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