Cronache dell'antichità galattica

di Perché No?


Ieri sera ho visto per caso un episodio di un vecchio cartone animato francese degli anni 70 intitolato “Ulisse 31”, che racconta il viaggio di un’Ulisse diverso nello spazio infinito a bordo della sua nave Odissea! L’animazione é povera ma le idee geniali (mi ricordo i cacciatori del dio Poseidone in forma di tridente e le interpretazioni degli miti greci in maniera spaziale).

Questa buona idea é stata ripresa da poco da due autori che hanno realizzato diversi fumetti chiamati “cronache dell’antichità galattica” tra i quali due serie : “Il flagello degli déi”, che racconta la guerra tra i pirati Unni di re Attila e l’Orbis Romano Galattico difeso da una certa Flavia Ezia, e “L’utimo dei Troiani”, ovvero l’Eneide in versione spaziale, con gli Achéi dal look punk e trash, che navigano su astronavi a forma di trireme con vele solari! Se volete vedere delle immagini dei fumetti citati, vi consiglio i siti personali di Valérie Mangin o di Aleksa Gajic (Valérie Mangin ha realizzato anche un fumetto dove i popoli precolombiani hanno invaso l’Europa ... l’eroe é Robin Hood!)

Ho dunque avuto la voglia di immaginare alcuni episodi della storia antica nella loro versione spaziale. Cosa ne pensate? Se volete aggiungere le vostre opinioni, scrivetemi a questo indirizzo: si possono realizzare tanti bei racconti su questo canovaccio!

 

Fondazione di Roma

Seconda il poeta é nel 753 a.C. che é stato colonizzato il pianeta Roma (sistema latino, braccio italico della galassia), da parte di discendenti del pianeta Troia (sistema sconosciuto), reso inabitabile dal saccheggio e dal bombardamento atomico degli Achéi. Roma é famosa come il pianeta dalle sette lune, si dice anche che la prima base troiana é stata insediata sulla luna del Palatino. I Romani sono condotti dal loro re Romolo. Poco dopo sono raggiunti dai Sabini, abitanti degli asteroidi sabini vicino al pianeta, condotti dal re Titus Tatius con cui é firmato un trattato: questo fa dello Stato romano uno Stato federale binazionale, che andrà perso quando i due popoli saranno totalmente integrati l'uno all’altro. Più tardi Roma sarà ampliata dalle realizzazioni della dinastia etrusca. Da notare il primo sistema di difesa planetaria operato da Servio Tullio, con satelliti di individuazione e distruzione, stazioni di dogane, cannoni suolo-spazio a ioni, stazioni di difesa ecc.

 

La fondazione della repubblica

Nel 509 a.C scoppia su Roma una ribellione contro re Tarquino II per motivi morali: il re é accusato di stupro e corruzione dal tribunale planetario diretto dai giudici Giunio Bruto e Tarquino. Lo scandalo é tale che presto il giudizio si trasforma in una rivoluzione. Il re é costretto alla fuga. Trova rifugio nelle città dei sistemi etruschi. Questi ultimi e la comunità interplanetaria incaricano il pianeta Chiusi e il suo lucumone Porsenna di una missione per restaurare la pace sul pianeta Roma, onde evitare morti e una crisi umanitaria: gli Etruschi non riconoscono il nuovo regime repubblicano dei golpisti. Così Porsenna con una flotta etrusca di interposizione (operazione “Pace infinita”) riesce a sbarcare su Roma e a mantenere l’ordine tra i due partiti opposti. Peròo la situazione degenera e l’esercito di occupazione é attaccato spesso da terroristi repubblicani. A questo punto Porsenna insedia un governo debole e torna su Chiusi, dove la guerra é ormai impopolare; poco dopo, con pochi morti i repubblicani prendono il potere e Giunio Bruto diventa capo dello Stato, senza più reazione da parte dei sistemi etruschi.

 

Vae Victis

I pirati Galli, arrivati dalla periferia gallica sono riusciti ad occupare il sistema cisalpino e a distruggere una flotta romana presso la cintura di asteroidi dell’Allia (sistema tuscanese). Durante l’attacco al pianeta Roma i Galli sono sbarcati con moduli individuali nelle principali città del pianeta (Foro, Suburra, Circo Massimo, ecc.) però la luna-acropoli del Capitolino, sede anche del tempio di Giove, é rimasta sana e salva. Allorché il pianeta é saccheggiato, il Capitolino é salvato da un’attacco a sorpresa dal suo sistema di difesa O.C.A. Poco dopo il dittatore Furio Camillo riesce a liberare la città con una flotta romana rimasta operativa all’esterno del sistema; Furio Camillo diventa cosi il secondo fondatore del pianeta.

 

La Prima Guerra Persiana

Nel 498 a.C. il sistema di Ionia, parte del vastissimo Impero Interstellare Persiano, entra in ribellione contro Persepoli, capitale dell'impero. Gli Ionii sono appoggiati dai pianeti Atene (sistema Attica) e Eretria (sistema Eubea), ma la ribellione é presto repressa e il pianeta-capitale Mileto é bombardato e raso al suolo dalla VI flotta persiana dei sistemi asiatici. L’imperatore persiano, Dario I, accusa terroristi ateniesi di provocare disordini e ordina di inviare una flotta di polizia nel braccio greco della galassia. Questa flotta riesce a penetrare nel sistema Attica e a sbarcare sul quinto pianeta del sistema, chiamato Maratona. Però dopo un rapido scontro con le forze terrestri dello stratega stellare Milziade, devono reimbarcarsi ed effettuare una ritirata strategica, non senza aver proclamato che la missione é compiuta. Dopo la battaglia lo stratega stellare Milziade invia un messaggero rapido su uno cacciatore individuale di classe oplita, ma Atene é lontana é il messaggero muore in viaggio, privo di ossigeno. Prima di spirare lascia la notizia registrata della vittoria, e rimarrà onorato come un eroe (alla stupidità).

 

La Seconda Guerra Persiana

Durante il decennio tra le due guerre le cose sono cambiate. Nel braccio orientale, tutto dominato dall’Impero Interstellare Persiano, Dario I é morto e suo figlio Serse é salito sul trono. Ad Atene, con la scoperta delle miniere di uranio sull’asteroide Laurion nel sistema Attica, Atene diventa abbastanza ricca per finanziare la costruzione di una flotta di astronavi leggere di classe trireme, diretta dallo stratega stellare Temistocle. Nel 480 a.C. Serse dichiara di nuovo guerra contro il terrorismo greco e lancia una nuova spedizione guidata da lui stesso. I sistemi Tracia, Macedonia e Tessaglia cadono presto nelle sue mani, e il congresso panellenico mobilita tutti i Greci. Una piccola flotta di trecento navi leggere spartane prova ad arrestare la flotta persiana forte di 500 000 navi al passo degli Termopili, il solo passaggio nella cintura di asteroidi che protegge il sistema Beozia, ma sono tutti uccisi, compreso il re spartano Leonida. La flotta persiana penetra nel sistema Attica, riesce a sbarcare su Atene e annienta tutte le costruzioni della sua luna-acropoli. Gli Ateniesi trovano rifugio sul terzo pianeta del sistema, Salamina, nell’orbita del quale si svolge la battaglia spaziale. Le navi leggere di classe trireme riescono a penetrare le difese delle navi pesanti persiane: la sconfitta persiana é pesantissima, e Serse, rimasto all’osservatorio di Atene a controllare le operazioni, ordina la ritirata dal sistema Attica: lui stesso torna precipitisamente su Persepoli. L’anno successivo le forze terrestri persiane si trovano bloccate sul pianeta Platea. Il maresciallo astrale Mardonio si trova accerchiato da una flotta alleata greca dominata dagli Spartani. In due mesi il pianeta é riconquistato e le forze persiane annientate. Allo stesso tempo un’altra flotta persiana é annientata dagli Ateniesi preso la stazione spaziale militare Micale.

 

La peste di Atene

Nel 430 a.C. un morbo sconosciuto si diffonde sul pianeta Atene, causando la morte di milioni di abitanti tra i quali lo stratega stellare Pericle. Atene accusa Sparta (con cui é in guerra) di aver condotto un attacco batteriologico, ma non può provarlo.

 

I Macedoni

Nel 338 a.C., con la terza guerra sacra, il re Filippo II di Macedonia interviene nei sistemi greci: i suoi cacciatori di classe sarissa superano tecnicamente i cacciatori di classe oplita, Atene e Tebe sono costrette alla pace e all’alleanza con lui al momento dello scoppio della guerra contro l’Impero Interstellare di Persia. Pero Filippo II é assassinato nel 336, lasciando la guerra orientale nelle mani di suo figlio, il giovane Alessandro III. Il Macedone riesce a penetrare nel braccio orientale della galassia dopo la sua vittoria preso il pianeta Granico. In poco tempo libera i sistemi di Ionia, Frigia e Lidia dov’é ben accolto. Prosegue poi la sua via verso il cuore dell’impero persiano: dopo una nuova vittoria su Isso occupa i sistema di Fenicia, Siria Israele e Egitto senza tirare un colpo, eccezion fatta per l’assedio del pianeta Tiro. Nel braccio egiziano é accolto come un liberatore. Anzi, durante un viaggio verso l’oracolo di Ammone, sulla luna abitabile di Siwa, é riconosciuto come figlio di Zeus dagli sacerdoti egiziani. Poco dopo decide di fondare una base su un pianeta che battezza Alessandria, ai limiti esterni del sistema Delta. Tornato alla guerra sconfigge l’imperatore persiano Dario III stesso a Arbela: i sistemi di Assiria, Mesopotamia, Elam e Media cadono. Alessandro é a Persepoli, e dà l’ordine inumano di bombardare il pianeta con le armi atomiche per renderlo inabitabile e vendicare il bombardamento di Atene. Poco dopo diventa imperatore, quando giunge la notizia dell’assassinio di Dario III nel sistema di Battriana. Allora Alessandro decide di conquistare la totalità del braccio orientale, giungendo fino al sistema di Transoxiana. Alla fine Alessandro giunge agli estremi limiti della galassia, nella periferia indiana dove i soli sono scarsi e i pianeti sconosciuti. Lì deve affrontare il re Poro: la flotta macedone soffre molto di fronte alle astronavi pesanti di classe Elefante della flotta indiana, ma la vittoria arride ad Alessandro. Però la flotta, assai danneggiata, rifiuta di seguire più oltre Alessandro, che aveva in programma un tentativo di penetrare nella galassia vicina di Andromeda. Alessandro deve ritirarsi e muore nel 323 a.C. sul pianeta Babilonia. I suoi generali si disputano subito i diversi sistemi dell’impero. Così Tolomeo prenderà per se l’intero braccio egiziano della galassia dove si farà incoronare Faraone, governando da Alessandria, città dove è stato sepolto Alessandro in una grande tomba in orbita attorno al pianeta. Sarà anche costruito il famoso faro sull’asteroide Pharos che illumina il pianeta Alessandria dal confine del suo sistema, ed invia un segnale alle astronavi entro un raggio di 100 parsec.

Perché No?

 

Jim Nichols, "Gli Anunnaki arrivano dal pianeta Nibiru", 1995

Jim Nichols, "Gli Anunnaki arrivano dal pianeta Nibiru", 1995


Il Codice della Vita

di Silvio Poletto

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Il tempo è sempre esistito. Come lo spazio. Lo spazio non ha mai avuto un origine. Diverse sono le ipotesi della vita secondo gli scienziati. Ma non sanno niente. La “ricetta” della vita è: carbonio, acqua, glucosio ed areycon. L’areycon è un gas piuttosto raro che si trova nella galassia nel cigno e nella costellazione dell’Idra. Se poi dovrei citarne tutte le altre fonti non smetterei più visto che ci sono infinite stelle e galassie.

Il popolamento della Terra è dovuta all’arrivo degli Atlantidei. Loro hanno popolato Marte dove era nata la vita prima della Terra. L’ arrivo dell’acqua su Marte è stata dovuta alle diverse cadute di comete piene di neve e ghiaccio provenienti dall’universo. Dentro a queste comete c’era dell’areycon così che nel giro di qualche mese le prime forme di vita sono nate e hanno dato inizio al loro ciclo. Praticamente le cose stavano andando come sarebbero andate le cose sulla Terra. Dopo milioni e milioni e milioni di anni finalmente nacquero quello che poi un giorno sarebbero stati gli Atlantidei.

Dopo tre milioni di anni di evoluzione, finalmente arrivano allo stadio finale dell’evoluzione, e così le prime civiltà cominciano a popolare il pianeta. Così seguirono le prime grandi guerre fino ad arrivare alle guerre futuristiche con armi di massa come la bomba atomica o quella a idrogeno fino ad arrivare al degrado completo del pianeta. Quindi costruirono diverse navi spaziali per cercare di salvare tutta la loro gente e di trasferirsi sulla Terra. A quel tempo la Terra era popolata già dai dinosauri e parliamo del Cretaceo Superiore. Ma con la stessa indole che accompagna qualsiasi forma vivente intelligente, gli Atlantidei cominciano a cacciare i dinosauri fino a farli estinguere. Non c’era più un solo dinosauro in tutta la Terra. Gli unici animali rimasti erano gli uccelli, i mammiferi e gli insetti con qualche rara lucertola ma dalle dimensioni non più gigantesche dei dinosauri.

Così passarono altri milioni di anni e gli Atlantidei si erano evoluti ulteriormente. Combatterono delle guerre disastrose ma riuscirono sempre a rimediare il danno. Con l’arrivo dell’Homo erectus, gli Atlantidei decisero di insegnare a questi ominidi così simili ai loro antenati a padroneggiare l’arte del fuoco. Così velocizzarono l’evoluzione dell’uomo in maniera impressionante. Dopo circa un milione di anni dopo l’Uomo di Neanderthal tormentò la specie umana appena nata e quindi gli Atlantidei, considerati dai sapiens delle divinità, accorsero in loro aiuto. Insegnarono loro l’arte della guerra e così riuscirono a vincere contro i Neanderthal che si estinsero per sempre. Intanto coppie miste tra Atlantidei e uomini cominciarono a nascere creando l’homo sapiens sapiens. Furono quindi anche responsabili dell’intelligenza così sviluppata degli uomini. Ma, a lungo andare ci fu una legge che vietò aiutare gli uomini. Tanti comunque disobbedirono e aiutarono gli Egizi a creare le piramidi, aiutarono i Maya e gli Aztechi a costruire i loro templi e infine gli Atlantidei decisero di andarsene dalla Terra: avevano cambiato troppe cose e ormai avevano esagerato.

Quindi costruirono nuove navi spaziali ma usarono per andarsene buchi neri artificiali. Ma prima di andarsene distrussero tutte i loro cimiteri e distrussero tutte le loro città buttandole nell’oceano Pacifico. Quindi partirono. Ma ancora oggi, tutti quei avvistamenti U.F.O. sono dovuti agli Atlantidei che ancora oggi ci studiano e ci osservano.

Una cosa rimane ancora misteriosa però: esiste Dio? Non si sa, e nemmeno questo codice potrà mai svelarlo...

Silvio Poletto


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