Mistery case a Baker Street

di Perchè No?

"Possiamo vederlo?"

"Sì, ma … dobbiamo far finta di niente, credo che sotto il suo nuovo aspetto rimanga qualcosa di lui, qualcosa di cosciente e che soffre."

Il dottore Watson, il viso stanco, sembra ferito mentre diceva queste parole. Guida un gruppo assai strano nei corridoi del 221 bis di Baker Street.

"Amico mio, sappiamo quanto é difficile, però dobbiamo vederlo", aggiunse un piccolo uomo ben vestito.

"È qui nel salone, fa … della ginnastica" (lo dice con sorprendente vergogna)

Il gruppo entra nel famoso salone del detective più famoso del mondo, decorato da trofei di diversi casi risolti e di oggetti totalmente eterogenei. Però nella stanza l’atmosfera abituale é sparita, le finestre sono aperte, lasciando entrare l’aria fresca del mattino. Il Gruppo saluta il loro vecchio amico che non sembra più cosi vecchio. Sherlock Holmes infatti sembra più in forma che mai. Finisce presto i suoi movimenti e prende l’asciugamano.

"Hercule! amico mio! Splendido, era da un po' che non ci vedevamo! posso offrirti qualcosa? succo di arancia, di carota? caffé senza caffeina? perdonatemi se non propongo sigarette, ho smesso di fumare, é troppo pericoloso per la salute, lei sai, é un vero veleno per i giovani e ho deciso di dare l’esempio. E con questo ho smesso con i miei vecchi… vizi (la sua faccia esprime la sua vergogna), spero che non riparleremo più di questi errori di gioventù, infatti non ne parlerò nell’autobiografia che sto scrivendo, adesso sono un’uomo nuovo!"

"Infatti, mon cher Holmes… lo vediamo, é sorprendente."

"Ma presentami i tuoi strani amici."

"Ah! scusatemi, dimenticavo. Mon cher Holmes, vi presento alcuni nostri colleghi. Ecco un amico cinese, il giudice Ti Jen Tsie."

Holmes si inchina con qualche saluto buddhista di benvenuto, cosa a cui il Cinese si mostra poco sensibile e dichiara con voce fredda:

"Mi scusi Mr Holmes, non faccio parte di questi buddhisti, sono sempre stato fedele alla dottrina del Maestro Kong, anche se apprezzo lo sforzo da parte di un barbaro di imparare a parlare la mia lingua."

"Non ci faccia caso, signor giudice, il nostro amico non pensava di offendervi. Holmes, vi presento anche il signor Marlowe, il signor « Pepe » Carvalho, ci sono anche il commissario Montalbano e il commissario Maigret."

"Ah! Sono sempre stato un grande amico delle forze dell’ordine, devo dire che ho il più grande rispetto per il vostro lavoro, fatto in cosi dure condizioni e limitato da tutte queste leggi di politici-ladri, non siete d’accordo?"

Il Francese sorride e scosse il capo allorché l’Italiano, guardando altrove, mormora qualcosa di incomprensibile.

"Ma vi prego, sedetevi! Qual é la ragione di questa visita?"

"Eh bien, mon ami … (il piccolo Belga guarda l’orologio) Oh! come sono distratto, ci siamo fermati a Baker Street per fare le presentazioni ma vedo che non abbiamo quasi il tempo, dobbiamo fuggire, dobbiamo … andare sulla scena di una morte strana a Whitechapel e…"

"Ho capito, il dovere non aspetta: Whitechapel, allora il colpevole é probabilmente un operaio ubriaco o un’immigratoe del Medio Oriente, lei sa com’é questa gente. Ah! Ci penso, mio vecchio Hercule, andiamo a cenare insieme venerdì, ho incontrato un’amica simpatica che ha una cugina e..."

"Si, si, vedremo, addio!"

Il Gruppo, abbastanza stupito, esce dal salone; davanti alla porta incontrano un Watson angosciato.

"Mon ami, lei aveva ragione, il suo stato é terribile! Non lo riconosco più."

"Se fosse stato solo per il suo nuovo gusto per il sport, la fine delle sigarette e della cocaina e la nutrizione sana, non direi niente, dopotutto sono medico; ma adesso é diventato cosi conformista... È diventato l’amico di Scotland Yard! Passa il concorso di ispettore! Si appassiona sempre più alle armi (l’ultima volta la duchessa di Warwickhampshire é quasi morta di paura!) E con le donne … si mostra amichevole!"

Iniziano a scendere verso la porta.

"Allora vuole dire che non é più lo Sherlock Holmes che abbiamo conosciuto... che tristezza. Quando é iniziato tutto questo?"

"Nel marzo dell’anno scorso, quando é stato pubblicato questo libro del diavolo! « Sherlock Holmes e la mummia maledetta », è presto diventato un best-seller ripreso dalle mahggiori case editrici degli altri paesi, piace ai giovani vedere uno Sherlock Holmes più giovane e avventuriero. Lei sa che noi, personaggi di letteratura, siamo ciò che il subcosciente popolare fa di noi. Viviamo quanto viviamo nell’immaginazione. Il nuovo Holmes, aiutato da pubblicità e promozioni in TV e su Internet, è entrato nella mente dei giovani acculturati e ha divorato la personalità del nostro Holmes."

"Non si può proprio fare niente?"

Watson è prossimo a una crisi di lacrime:

"Credo sia troppo tardi ormai, Hollywood ha comprato i diritti del libro e sta girando il film, presto il viso di Holmes cambierà per assomigliare a quello di Hugh Grant!"

"Chi ha scritto quel romanzo?"

"Non lo so, firma solo con lo pseudonimo di « Perché No ? »

*  *  *

Hercule Poirot e i suoi compagni stanno attorno a una grande tavola di un ristorante di fronte al mare nella bella Vigata del commissario Montalbano.

"Mon cher Salvo, questa trattoria, benché popolare, fa una cucina deliziosa. Ma adesso riprendiamo il problema."

"« Perché No ? », non ci sono più dubbi adesso, é lo stesso autore! Così dice il commissario Maigret."

"Arsène Lupin, d’Artagnan, re Artù, fra Guglielmo di Baskerville, il cavaliere Dupin, il capitano Nemo e adesso Sherlock Holmes! Conta, Carvalho. No, non ci sono più dubbi, siamo di fronte a un serial killer di personaggi letterari!"

Marlowe, sorbendo il caffé, riprende:

"Non ci siamo resi conto del problema immediatamente: una delle prime vittime, d’Artagnan cambia talmente spesso di faccia, con tutti i film fatti, che non ci é sembrato strano, anche se la sua personalità é diventata veramente sgradevole: annegare il cardinale di Richelieu per fargli dire dov’é milady di Winter non é certo degno di lui!"

"Ma adesso non può più essere una coincidenza: stesso autore, stesso stile breve e poco intelligente che piace tanto al pubblico, stessa abitudine di umiliare i suoi personaggi, sembra odiare i suoi eroi", aggiunge Maigret facendo passare il cognac attorno a lui.

"Oh Madunuzza! Se continua così, finirò come un vegetariano scassaminchia!" si lamenta Montalbano.

"Abbiamo avuto ragione di riunirci... riprenderei un po' di questo cognac... la situazione é grave, il ritmo delle pubblicazioni aumenta, come tutti i serial killer ha sempre più bisogno di farci del male. Non si può tollerare questa insubordinazione, dobbiamo reagire!" esclama il giudice Ti.

Hercule Poirot accende una nuova sigaretta e riprende la parola:

"Il problema è identificarlo tra i numerosi piccoli autori di successo delle case edittrici: abbiamo gia verificato cosa facevano J.K. Rawling e Dan Brown, non sono loro i colpevoli. È più grave secondo me: cosa possiamo fare contro un autore umano, dato che non viviamo nel suo stesso mondo?"

"Allora siamo perduti!" conclude il commissario Maigret. "Devo rivelarvi che la TV annuncia un nuovo libro, di cui io sono l’eroe."

Un silenzio di piombo cade allora sulla riunione.

"Faremo di tutto per salvarvi, mon ami, ve lo giuro o non mi chiamo piu Hercule Poirot. Infatti non vorrei darvi speranze ma ho notato qualcosa. Vi ricordate la mia avventura sui crimini dell’assassino ABC? ABC aveva nascosto la sua vera vittima, un ricco lord, tra altre vittime scelte a caso. Vedo che avete gia capito."

"Chi sarebbe allora la vittima principale? Perché essere cosi crudele con le vittime « secondarie »? Possiamo testimoniare che sono state tutte umiliate e hanno avuto la loro personalità distrutta, il bastardo é sempre riuscito a vendere i suoi diritti sui libri alle peggiori compagnie americane di Hollywood! Per essere sicuro che saranno massacrati senza rimorsi."

Il giudice Ti, che è rimasto silenzioso per un po', benché rigido e poco espressivo sembra illuminato da un’idea.

"Fratelli nati prima di me, dobbiamo ricordarci quanto il povero signor Holmes é stato cambiato dall’autore. Non assomiglia quasi più a niente, l’insieme della sua personalità é stata distrutta! Negli altri casi é stato cambiato un aspetto simbolico delle vittime, rimangono in gran parte loro stessi. Ma nel caso Holmes dobbiamo notare una particolare furia che significa un odio profondo, che ha fatto di lui questo avventuriero superficiale e conformista, degno della produzione dei barbari occidentali (senza offesa)."

"Si, è un dettaglio che mi stuzzica", borbotta Montalbano, "Nel libro su Holmes c’é anche John Watson, benché personaggio secondario é presente, e anche lui é stato cambiato in una sorte di imbecille innamorato. Allora vi chiedo: perché non é cambiato?"

Tutti si guardano negli occhi in silenzio. Poirot conclude:

"Torniamo a Baker Street.

*  *  *

Dopo aver attraversato lo smog dell’idea di Londra, popolata da mostri e da vittoriani conformisti fino alla caricatura, arrivano infine davanti al 221 bis di Baker Street. Appena entrati sono accolti dal suono di una chitarra e da un Watson abbanstanza isterico.

"Ha venduto il suo Stradivari! E si é comprato questa, dice che dobbiamo essere moderni. Ma questo non migliora le sue capacità musicali. Ha anche messo alla porta la nostra vecchia signora Hudson e al suo posto ha assunto una Svedese di 17 anni chiamata Ulla!"

"Lei ha tutta la nostra simpatia."

Poirot apre la processione, seguita da Ti, Maigret, Montalbano, Carvalho e Marlowe; si chiudono nel salone. Holmes é sparito, il suono della chitarra proviene della sua camera. Con la sua autorità grave Ti si siede al posto del proprietario e Poirot sul divano, il dottor Watson aspetta con ansia.

"Avete trovato qualcosa di nuovo?"

"Infatti siamo qui per chiedervi alcuni piccoli dettagli."

"Io sono, dopo tutto, solo il personaggio secondario, non posso sapere un granché."

"E lo soddisfa?

"Cosa vuole dire?

"Voglio dire, non ha mai sperato inqualcosa di più? Un ruolo più attivo ? Non so, diciamo salvando Holmes e risolvendo l’affare al suo posto. Il vostro quarto d'ora di gloria, insomma. Forse Holmes si rende perfino conto che lei é rimasto sempre accanto a lui, fedele e disperatamente…"

"Ma cosa dice, Poirot ! Lei esagera! Come osate? Non vi permetto... Sono sempre stato il personaggio secondario, sono stato fatto per questo, devo essere in parte all’esterno dell’azione, sono il narratore e quasi la voce dell’autore!"

"Precisamente."

Watson rimane silenzioso, stupito. Il silenzio si fa pesante. La chitarra nella camera non suona più, ma si sente che la giovane svedese si é messa al lavoro. Nel piccolo salone nessuno prende l’iniziativa. Ti e Poirot rimangono immobili. Maigret fuma accanto al fuoco mentre Montalbano si mette dietro il buon dottore. Discretamente Carvalho e Marlowe si sono messi preso la porta. Finalmente Watson ritrova la sua capacità di parlare.

"Cosa intende dire?"

Il giudice Ti prende la parola con la sua voce terribile che l’ha fatta temere in tutto l’Impero di Mezzo:

"Accusato Watson! Non puoi più nasconderti! Come hai potuto sperare che non riconoscessimo le tue povere bugie? Non sei cambiato! L’hai detto tu stesso, sei rimasto il vecchio John Watson, personaggio secondario fedele e inutile. Nel libro del crimine il misterioso “Perché No ?”  ti dipinge come un personaggio più attivo, come un inventore steampunk, senza parlare dei tuoi vizi contro natura! Confessa!"

"Non so come spiegare questo fatto, ma non sono colpevole, forse sono troppo poco importante per cambiare nella mente della gente?"

"Credo che sia più complesso di questo, mon ami. E credo che lei ci abbia fornito la soluzione quando ha parlato con rabbia. Lei é sempre stato nelle avventure di Sherlock Holmes la voce dell’autore. Se non é cambiato è semplicemente perché lei non é John Watson! Mi sbaglio, Sir Arthur Conan Doyle?"

*  *  *

Doyle si alza e prova a forzare l’accesso alla porta dove Marlowe gli sferra il suo famoso pugno in faccia, quando crolla Marlowe e Carvalho lo immobilizzano. L’autore é rialzato, messo sul divano e tenuto a bada dall’arma del commissario Maigret.

Poirot lo fissa con grande delusione, e Maigret chiede:

"Ma come é possibile, Arthur Conan Doyle é morto decine di anni fa, ricco e rispettato per l’invenzione di Sherlock Holmes! Non capisco."

"Io invece credo di capire, picciotti", si fa avanti Montalbano. L’avete detto voi, Poirot: la voce dell’autore. Non c’é mai stato un John Watson, questo personaggio é sempre stato l’autore mascherato."

"Ben detto, mon cher. Gia alla sua epoca molti credevano che l’autore si era dato un’altro nome per raccontare storie vere. Le storie erano false, ma con il successo é nato un Conan Doyle parallelo a quello vivo. Ha la personalità di Conan Doyle, ha i suoi ricordi e ha i suoi sentimenti!"

"Cosa vuole dire ?

"Sir Arthur Conan Doyle ha sempre odiato Sherlock Holmes: scriveva le sue inchieste solo per vivere, i suoi altri libri sono sempre stati disprezzati dal pubblico. La gente voleva solo Sherlock Holmes, che era per l’autore il personaggio di romanzi di poco rilievo; lui voleva scrivere grandi romanzi storici, opere immortali, saggi di spiritismo, ed eccolo invece ridotto a questo ruolo. Peggio! La gente crede Holmes così vero, che Conan Doyle non é neanche riconosciuto come un autore capace. La sua creatura é sfuggita al suo controllo. È sufficiente per volere per lui una sorte peggiore della morte."

"Mi ricordo che il vero Conan Doyle ha effettivamente provato ad uccidere la sua creatura con questa storia della cadutae di Reichenbach, il pubblico l’ha obbligato a farlo tornare dai morti. Ha dunque provato di nuovo?"

"Non totalmente. Non é il vero Doyle, questo personaggio di Doyle é sopravissuto alla persona fisica nella doppia personalità di John Watson: si é anche incarnato in alcuni libri integrando l’autore nell’universo della sua opera", conclude Ti.

"Esattamente. Niente da dichiarare, dottor Doyle?"

"No, dannato ficcanaso. Lei non sa cosa ho sopportato, ho dovuto vivere nell’ombra di questa mia invenzione, un personaggio implacabile, perfetto e sprezzante. Con Internet non c’é più bisogno di presentarsi davanti alla case editrice, non hanno mai saputo chi ero e adesso ho riscritto il mio personaggio come lo volevo e sono diventato ricchissimo!"

"Portatelo via."

*  *  *

Fuori dal numero 221 bis lo smog è sempre denso. Doyle/Watson rimane sotto la guardia di Carvalho e Marlowe. Il giudice Ti è rimasto a parlare con Holmes, provando a rieducarlo. Montalbano è andato più lontano cercando un veicolo. Poirot aspetta quando Maigret prende la parola:

"C’é qualcosa che non funziona in quest’affare."

"Cosa?"

"Doyle é uno dei nostri, anche se all'inizio era umano. Allora, come é riuscito a interagire con il mondo vero?"

"Mi sembra che abbia parlato di Internet, un’invenzione davvero interessante."

"Sì, ma con questa Internet si dice che tutto é possibile e non lo si verifica mai. Personalmente non ci credo. Che Doyle odia Holmes e che crede di aver fatto tutto questo, lo ammetto, ma non poteva farlo."

"Ah!" esclama Poirot con un aria di soddisfazione. "E dunque?"

"Dunqu,e se non é lui, posso solo immaginare che questo « Perché No ? » abbia usato un’altro personaggio per mettersi al sicuro della nostra inchiesta, ed é sempre in libertà.

"Non esattamente, ci ho pensato anch'io, e infatti credo che tutto sia colpa sua, i libri assassini, Doyle… e la nostra riunione stessa. Penso che tutta questa mascherata é stata ideata da lui per il suo piacere.

"Siamo stati usati anche noi?"

"Sì. Però considera che siamo personaggi letterari, facciamo ciò che la gente scrive, rimaniamo vivi quanto la gente ci legge. A me é piaciuto questo affare, rappresenta un po’ di novità nelle nostre grigie trame."

"Ma cosa possiamo fare?"

"Niente. Dopo tutto questa riunione non é stata sgradevole, mon ami, no?"

FINE

Perchè No?

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Passiamo alla grande trovata di William Riker:

I Viaggi Straordinari

Carissimi, come si sa, Jules Verne è famoso per la sua raccolta di 54 romanzi detti "Les Voyages Extraordinaires", cui il figlio Michel ne aggiunti altri otto, scritti basandosi sugli appunti del padre. A differenza però dei romanzi di Arthur Conan Doyle e di Isaac Asimov, essi sono quasi tutti indipendenti tra di loro, salvo poche eccezioni (la trilogia del capitano Nemo, i due romanzi di Robur il Conquistatore). A me è venuto in mente di fondere i romanzi più belli, che ho letto quando ero ancora un bambino, in un unico ciclo con i medesimi personaggi che si ripetono, anche se per far ciò ho dovuto - nello spirito di Utopiaucronia - modificare date, protagonisti ed ambientazioni in modo a volte decisivo. Si tratta solo di un divertissement senza pretese, ma spero che vi piaccia. Buona lettura, vostro William T. Riker.
P.S. Monsieur Porquoi Pas?, ce travail est dédié à vous

Nel luglio 1864, durante una gita di Lord e Lady Glenarvan a bordo del loro yacht "Duncan", viene catturato al largo di Glasgow uno squalo nel cui stomaco è rinvenuta una bottiglia con all'interno alcuni fogli scritti dal capitano scozzese Grant, comandante della nave "Britannia", per lanciare una disperata richiesta di aiuto dopo il naufragio della nave. Lord Glenarvan decide di partire alla ricerca del capitano Grant col suo yacht, guidato dal giovane comandante John Mangles, e con a bordo i due figli del capitano Grant: la sedicenne Mary e il dodicenne Robert. Il "Duncan" fa rotta dapprima per il Sudamerica e successivamente per le isole dell'Oceano Pacifico. Qui il "Duncan" incontra la fregata della marina statunitense "Abraham Lincoln" che sta cacciando un "narvalo", un misterioso cetaceo che avrebbe speronato e affondato numerose navi, ma Lord Genarvan afferna di non averlo mai avvistato.

In Australia trovano il precedente quartiermastro del "Britannia", Ayrton, che si offre di condurli al sito del naufragio, ma Ayrton, il cui vero nome è Ben Joyce, è un traditore che era stato abbandonato in Australia in seguito ad un tentativo di ammutinamento, allo scopo di trasformare il "Britannia" in una nave pirata; Ayrton tenta di impossessarsi anche del "Duncan" ma fallisce; fatto prigioniero, offre quello che sa sul capitano Grant per non essere consegnato alle autorità inglesi. Il "Duncan" fa rotta per l'Isola Tabor, che per pura fortuna si rivela essere il riparo del capitano Grant. Qui Ayrton viene abbandonato perché riguadagni la sua umanità nella solitudine.

Nel frattempo l'"Abraham Lincoln" viene a sua volta speronata dal "narvalo"; il professor Aronnax, naturalista francese, il suo domestico Conseil e il fiocinere canadese Ned Land che erano a bordo della nave sono sbalzati in mare e si ritrovano sul dorso del cetaceo, scoprendo in realtà che si tratta di un fantascientifico sottomarino, il "Nautilus", dal quale sono raccolti come naufraghi. A bordo di esso si trovano al cospetto del leggendario Capitano Nemo, il quale non vuole che tornino a terra, per paura che rivelino la sua esistenza. Aronnax decide di restare sul Nautilus per il resto dei suoi giorni per studiare il mondo sottomarino, mentre Ned Land e Conseil non rinunciano all'idea di scappare. Inizia un favoloso viaggio di ventimila leghe sotto i mari.

Mentre prosegue il viaggio del "Nautilus", il corriere dello Zar Michele Strogoff in missione in Siberia viene catturato dal suo avversario Feofar Khan, nemico mortale dell'impero russo, e punito con l'accecamento; il capo tartaro occupa Irkutsk e cattura l'arciduca Costantino, fratello dello Zar, che la difende. L'idealista Ivan Ogareff, che ha denunciato Strogoff perché sperava di costituire una repubblica siberiana contrapposta all'ottuso assolutismo dei Romanov, viene facilmente tolto di mezzo da Feofar Khan, che fa accecare pure lui (chi la fa l'aspetti) e costituisce un impero esteso dagli Urali al fiume Amur ed all'Oceano Pacifico, erede del glorioso impero di Gengis Khan. Tuttavia una notte nel porto siberiano di Vladivostok attracca una piccola scialuppa e ne scendono due uomini, che cercano e trovano il cieco Michele Strogoff, rifugiatosi laggiù sotto falso nome con la sua fidanzata Nadia Fedorovna. I due uomini sono ovviamente il Professor Aronnax e il Capitano Nemo; quest'ultimo, grazie alla superiore tecnologia di cui dispone, restituisce la vista a Michele, il quale, sempre con l'aiuto del portentoso Capitano senza un passato, riesce a spezzare il folle sogno di Feofar Khan, il quale spera di conquistare con le proprie orde anche la Cina e l'India britannica, e lo ucciderà in singolar tenzone. Lo Zar Alessandro II offre in sposa sua figlia Maria a Michele, che però preferisce sposare la sua Nadia. Quando però Michele cerca Nemo e Aronnax per ringraziarli, questi sono già spariti, ripartiti verso una nuova terra dove vi è un tiranno da rovesciare.

Nel frattempo il capitano Grant si stabilisce negli Stati Uniti d'America dove è appena finita la Guerra di Secessione, e molti mercanti d'armi temono che ora i loro affari vadano a rotoli. Avendo paura che costoro scatenino nuove guerre, magari per la conquista del Canada britannico, per proseguire i loro fiorenti commerci di armi, egli propone loro un progetto cui ha pensato a lungo durante la permanenza sull'isola Tabor: costruire un supercannone per sparare un proiettile dalla Terra alla Luna. Il capitano Grant, lo statunitense capitano Nicholl (che non crede nella fattibilità dell'impresa) e l'avventuriero francese Michel Ardan vengono lanciati nello spazio, ma "mancano" il satellite per colpa di un'anomalia gravitazionale; grazie ad appositi razzi direzionali riescono però a compiere un'intera rivoluzione intorno alla Luna, a tornare verso la Terra e ad ammarare nel Pacifico, dove sono raccolti da una nave oceanografica, la "Susquehanna". I tre diventano degli eroi e sono persino ricevuti da Papa Pio IX, che regala loro le statuette dei tre Re Magi, coloro che furono guidati da una stella.

Negli stessi giorni il "Nautilus" raggiunge la Nuova Svizzera, isola dell'Oceano Indiano scelta come "Seconda Patria" dalla famiglia svizzera degli Zermatt, ivi naufragata dieci anni prima, e li salva da un assalto di pirati, evitando così che la Nuova Svizzera diventi colonia britannica.

Attraversato l'Arabian Tunnel, canale sottomarino che congiunge il Mar Rosso al Mediterraneo, il Nautilus raggiunge il Mar Adriatico e, al largo dell'Istria, raccoglie un naufrago in balia delle onde e allo stremo delle forze. Si tratta del conte ungherese Mathias Sandorf, arrestato e condannato a morte in contumacia dal governo di Vienna perchè aspira a rendere indipendente l'Ungheria dall'Austria, dopo essere stato denunciato dai due delatori Sarcany e Zirone. I suoi due amici Ethienne Bathory e Ladislav Zathmar sono fuggiti con lui, ma sono stati catturati dagli austriaci e giustiziati, e Sandorf ora è animato solo dal desiderio di vendetta. Nemo lo mette a parte dei segreti del "Nautilus", gli insegna l'arte dell'ipnosi e lo aiuta a stabilirsi sull'isola di Antekirtta, nel Mar Egeo, dove egli preparerà la sua rivincita.

Quando il "Nautilus" giunge nel Nord Atlantico, Ned Land e Conseil organizzano un tentativo di fuga, utilizzando il canotto del sottomarino, approfittando del fatto che esso, per una distrazione del timoniere, è stato risucchiato dal terribile gorgo del Maelström, vicino alle coste della Norvegia. Aronnax, che non vuole lasciare il sommergibile, viene stordito da Ned Land, e i tre riescono miracolosamente a salvarsi, soccorsi da un pescatore delle isole Lofoten. Aronnax trascorrerà il resto della vita a cercare senza successo le tracce del meraviglioso sottomarino.

Quanto a Ned Land, le ventimila leghe sotto i mari hanno eccitato in lui la voglia di avventura, e così nel 1870 egli si imbarca con il Dottor Samuel Ferguson e il suo braccio destro Joseph Wilson su un pallone aerostatico per una missione che intende esplorare l'Africa Nera dalla costa orientale fino a quella occidentale. I tre trascorrono cinque settimane in pallone vivendo meravigliose avventure tra animali esotici, tribù ostili e panorami mozzafiato, per atterrare infine fortunosamente sulle coste del Golfo di Guinea, concludendo l'avventura con uno strepitoso successo.

Ma Aronnax, Conseil e Ned Land non sono gli unici ad essere stati sbalzati fuori dal "Nautilus" quando esso è stato travolto dal Maelström. Tra questi c'è un ingegnere di nazionalità sconosciuta che, approdato a sua volta sulla terraferma, decide di superare il suo maestro Nemo, conquistando non le acque ma l'aria. Per questo realizza l'"Albatros", una macchina volante somigliante ad un elicottero ante litteram, con 37 eliche verticali e spinto da due propulsori a propulsione elettrica. Egli si fa chiamare Robur il Conquistatore e, a partire dal 1871, comincia a prendersi gioco della società civile, facendo piovere musica dal cielo e piantando bandiere sulla sommità di altissimi edifici. Come Nemo aveva catturato Aronnax, Conseil e Ned Land trascinandoli con sé attraverso i mari del mondo, così Robur rapisce Phil Evans e Uncle Prudent, rispettivamente segretario e presidente del Weldon Institute di Filadelfia, insieme a Frycollin, il domestico di colore del secondo, e li porta con sé in un viaggio attorno al mondo a bordo dell'"Albatros", per dimostrare a tutti le virtù degli apparecchi più pesanti dell'aria rispetto agli aerostati. Alla fine Robur libera i suoi prigionieri e decide di ritirarsi in una località segreta in cui costruire un aeromobile ancora più potente, con il quale non si limiterà a stupire il mondo, ma lo conquisterà.

Stimolato dalle imprese di Robur, il londinese Phileas Fogg scommette con il suo amico di gioventù Phil Evans ventimila sterline che riuscirà a compiere il giro del mondo in 80 giorni, a partire dal 2 ottobre 1872, senza bisogno delle diavolerie di Robur. Nonostante i bastoni tra le ruote che gli mette il poliziotto Fix, convinto che egli abbia rapinato la Banca d'Inghilterra e sia in fuga con il malloppo, e sfruttando il fatto che girando attorno al mondo da ovest ad est si guadagna un giorno, il 21 dicembre 1872 Fogg con il suo fido domestico Passepartout riesce nell'impresa e conquista anche l'amore della bellissima indiana Auda.

Ma non è tutto. Nel corso del suo viaggio (indesiderato) intorno al mondo insieme a Robur, Phil Evans ha rinvenuto per caso una copia di un trattato dello scienziato islandese Arne Saknussem, vissuto nel '500, le cui opere erano state tutte bruciate perchè ritenute eretiche. Evans consegna la copia al suo amico professor Otto Lidenbrock di Amburgo, il quale vi scopre un crittogramma; con l'aiuto del nipote Axel lo decifra, e vi legge il segreto per compiere un allucinante viaggio al centro della Terra, dove Saknussem asserisce di essere stato. Nel 1875, insieme ad Axel e alla guida islandese Hans, Lidenbrock si cala nel camino del vulcano islandese Snæffels Jökull e scopre un mondo perduto abitato da dinosauri e addirittura da ominidi, per poi tornare in superficie attraverso il camino del vulcano siciliano Stromboli, a migliaia di chilometri di distanza.

Anche Conseil, separatosi dal professor Aronnax, vive una nuova, incredibile avventura nel 1878 quando decide di trasferirsi a vivere stabilmente, con la donna che è diventata sua moglie, figlia di un minatore, nelle profondità delle miniere di carbone scozzesi, le cosiddette "Indie Nere". Qui Conseil incontra Silfax, un vecchio minatore tenebroso che vive nella profondità delle miniere con la sua civetta e la nipote Nell. Dopo aver tentato inutilmente di far saltare per aria con il grisù la città sotterranea, Silfax si suicida e Conseil potrà vivere laggiù con i suoi amici fino al termine dei suoi giorni.

Nel 1882 Mathias Sandorf riesce finalmente ad ottenere la sua vendetta: dopo molte peripezie coloro che lo avevano denunciato alle autorità austriache, asserragliatisi su di un'isoletta dotata da Sandorf di potenti sistemi di difesa i cui segreti gli sono stati insegnati dal Capitano Nemo, cercano di bombardare Antekirtta ma sbagliano a manovrare i comandi ed attivano il sistema di autodistruzione dell'isoletta, che salta per aria assieme a loro. Sava Sandorf e Pierre Báthory, rispettivamente figli di Mathias e di Ethienne, possono coronare il loro sogno d'amore, e Antekirtta diviene una fiorente colonia per tanti intellettuali del mondo in fuga dalle tirannie che opprimono le loro patrie; nei suoi laboratori verranno fatte molte scoperte scientifiche, ed in essa lavoreranno anche Pierre e Marie Curie.

Nel 1884 alcuni ingegneri americani naufragano su un'isola misteriosa non segnata su alcuna carta geografica, da loro battezzata isola Lincoln, dove vengono misteriosamente aiutati a sopravvivere e salvati da numerose insidie. Alla fine i naufraghi scoprono il segreto dell'isola: è il nascondiglio del Capitano Nemo e del suo Nautilus. Il Capitano Nemo, ormai anziano e malato, ultimo sopravvissuto del suo equipaggio, li ha soccorsi e racconta la storia della sua vita e infine, in pace con sé stesso, muore di vecchiaia; il Nautilus viene affondato per essere la sua tomba. Poco dopo l'isola Lincoln esplode a causa di un'eruzione vulcanica, ma i naufraghi, rifugiatisi di su un piccolo scoglio, vengono salvati dal "Duncan", il panfilo di Lord Glenarvan su cui navigano i figli del capitano Grant, tornati per raccogliere Ayrton dopo tanti anni di solitudine; essi sono venuti a cercare i naufraghi a seguito di un messaggio lasciato sull'isola Tabor da Nemo, l'ultimo dono di quest'ultimo ai suoi amici.

Nel 1887 Robert Grant, figlio del Capitano Grant, organizza una spedizione navale al Polo Sud alla ricerca dei superstiti della "Jane", il brigantino su cui si era imbarcato Gordon Pym per far rotta verso i mari australi. Dopo una lunga serie di avventure, Robert Grant con i marinai superstiti raggiunge un'enorme roccia magnetica, che curiosamente ha la forma di una sfinge, battezzata la Sfinge dei Ghiacci. Qui trova i resti di Gordon Pym, e infine riesce a sfuggire all'attrazione di quell'enorme calamita naturale e a trarsi in salvo.

Nel 1890 un anziano Ned Land, diventato il custode del Faro di Capo Horn (detto il faro in capo al mondo) vive la sua ultima avventura, dovendo affrontare un'imbarcazione di pirati che vuole spegnere il faro per far naufragare le navi e razziarne il carico. Benché ormai vecchio, Ned Land riesce ad aver ragione di tutti i pirati e a riaccendere il faro; il capo dei pirati si suicida all'arrivo di una nave militare cilena.

Nel 1888 il francese Michel Ardan, famoso in tutto il mondo per essere stato protagonista del viaggio dalla Terra alla Luna, e Axel Lidenbrock, che è stato invece al centro della Terra, ricevono ciascuno metà dell'eredità di una nota filantropa, la nobile indiana Bégum Gokool: entrambi utilizzano la loro quota di questa immensa fortuna per realizzare le loro città ideali. Ardan realizza France-Ville, un'utopia sanitaria, mentre Axel, incattivito perchè l'amata moglie Graüben lo ha abbandonato, costruisce Stahlstadt (in tedesco "città dell'acciaio"), vera e propria città-industria, organizzata militarmente, dove progetta, produce e vende armi d'avanguardia. Johann Schwartz, un brillante ingegnere, si fa assumere a Stahlstadt dove scala per anni la catena gerarchica; l'uomo è in realtà Marcel Bruckmann, un alleato di Ardan, e riuscirà a scoprire i piani di Axel, tra cui un supercannone dalla lunghissima gittata, sufficiente a bombardare France-Ville, e proiettili a diffusione di gas. Bruckmann riesce a sfruttare la fiducia che Schultze continua a nutrire in lui e a fuggire da Stahlstadt; ma tutto il lavoro eroico di Bruckmann e quello dei suoi amici risulterebbe inutile, se il supercannone pronto a bombardare France-Ville non fosse paradossalmente troppo potente: il primo proiettile viene letteralmente scagliato in orbita attorno alla terra, danneggiando allo stesso tempo il cannone. Axel verrà trovato morto nel suo laboratorio segreto a causa dell'esplosione di uno dei diabolici proiettili a gas di cui andava fiero, e tutto il suo patrimonio finirà nelle mani di Ardan, per modo che andranno a buon fine i cinquecento milioni della Bégum.

Nel 1894 Robert Grant, figlio del Capitano Grant, arriva in Transilvania presso il castello del sinistro barone Rodolphe de Gortz, che sembra infestato dal demonio: i viaggiatori narrano di spaventose apparizioni, suoni orrendi, figure spettrali e urla di donne. Robert Grant è convinto che la sua promessa sposa, la famosa cantante lirica Stilla, da tutti creduta morta, sia tenuta prigioniera dall'oscuro barone, che è un melomane, e con il suo attendente parte per esplorare il castello dei Carpazi, ma il barone gli prepara una ben poco ospitale accoglienza. Tutte le apparizioni, i mostri, gli ululati e le apparizioni di Stilla si rivelano opera dell'assistente del barone, Orfanik, un misconosciuto genio multimediale ante litteram, allievo dei fratelli Lumiére, che ha inventato macchine per registrare e proiettare suoni e immagini, microfoni per lo spionaggio e altoparlanti per diffondere musica e voci spettrali. Il barone si suicida facendo esplodere il suo castello, dopo la distruzione della sua collezione di registrazioni musicali senza le quali non può più vivere; Robert Grant soffre moltissimo dopo essersi accorto che Stilla è davvero morta, ma ritroverà l'amore a France-Ville sposando la figlia di Michel Ardan.

E siamo ormai all'epilogo della saga. E' il 1899, e tutta una serie di eventi inspiegabili si stanno verificando nelle maggiori città del mondo. Un veicolo misterioso e talmente veloce da risultare quasi invisibile percorre le strade senza che nessuno riesca chiaramente ad identificarlo; un altrettanto misterioso natante percorre le acque muovendosi attraverso i mari. Dopo vari disastri attribuiti al veicolo fantasma, John Strock, capo ispettore del Dipartimento della Polizia Federale di Washington, è incaricato di indagare sugli avvenimenti ma viene ben presto rapito dall'equipaggio dei veicoli misteriosi, che sono in realtà uno solo, l'"Épouvante": auto, natante, sottomarino e aeroplano, concentrati in una sola macchina progettata da Robur il Conquistatore, ormai anziano ma deciso a conquistare il pianeta, diventando grazie alla sua ipertecnologia il Padrone del Mondo. Robur elude i suoi inseguitori e si dirige verso i Caraibi, dove dà sempre più segni di squilibrio mentale: sfidando una tempesta con il suo veicolo, muore colpito da un fulmine che lo fa precipitare nel Golfo del Messico. Strock si salva, ma il corpo di Robur non sarà mai ritrovato: sarà morto oppure no? E con lui sarà morta la scienza del costruttore del "Nautilus"? Non lo sapremo mai, ma una cosa è certa. L'unico limite a tutti questi Viaggi Straordinari, è quello posto dalla nostra fantasia.

William Riker

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Federico Sangalli commenta, entusiasta:

Se mi permettete il francesismo: Magnifique!

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Enrico Pellerito non è da meno:

Complimenti, un compendio geniale.

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Invece Tommaso Mazzoni suggerisce:

Manca "Un capitano di 15 anni", ma a parte questo è un ottimo lavoro.

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Anche MattoMatteo dice la sua:

"20.000 leghe sotto i mari" è stato il primo libro di narrativa che mi fu regalato da bambino, e mi piace moltissimo rileggerlo ancora adesso. Quindi (benché abbia letto, oltre a quello, solo "Dalla Terra alla Luna" e "Viaggio al centro della Terra", e per di più da adulto) non posso che inchinarmi di fronte alla tua geniale idea.

Sarebbe interessante, ora, riunire anche i libri con le saghe di Edgar Rice Burroughs: "John Carter di Marte" (che nell'ultimo libro ci mostra gli uomini-scheletro di Giove), "Tarzan", "Pellucidar" (che ha già contatti con quello di Tarzan), "Carson Napier di Venere"; volendo ci si potrebbe aggiungere "La terra dimenticata dal tempo" e "Il popolo della Luna". Personalmente userei come eroe comune a tutte Tarzan: dopo aver perso Jane vaga per il mondo, finché non incontra John Carter che gli mostra come proiettare la sua mente su Marte; lì sono rapiti dagli uomini scheletro di Giove, ma scappano e incontrano Carson Napier, finito lì perchè inseguiva i pirati di Venere (alleati di quelli di Giove). Tornati sulla terra, Tarzan porta John e Carson a Pellucidar, dove incontrano David Innes e Abner Perry, aiutandoli contro i Mahar; Tarzan poi và con David e Abner sulla loro talpa di ferro, ma sbucano sull'isola preistorica de "La terra dimenticata dal tempo".

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Ed ecco il parere di Enrico Pizzo:

Qualche tempo fa ho letto il libro di Salgari "Le meraviglie del duemila".
Il libro è decisamente, almeno dal mio punto di vista, interessante.
Il 2003 immaginato da Salgari è per certi aspetti simile al nostro, per altri decisamente diverso.
Salgari immagina un mondo del 2003 afflitto da una serie di gravissimi problemi, il primo è la sovrappopolazione, gli abitanti del pianeta sono ormai 2200 milioni, metà dei quali nell'impero cinese. La popolazione del pianeta è composta quasi esclusivamente da vegetariani, non per motivi etici ma per motivi pratici.
Con una popolazione cosi elevata l'unico modo di dar da mangiare a tutti è un'agricoltura intensiva a cui sono state sacrificate tutte le terre disponibili con la conseguenza che moltissime specie di animali hanno visto sparire il loro habitat naturale.
Gli ultimi residui della fauna originaria dei 5 continenti sono stati portati alle Isole Canarie, disabitate a seguito della spaventosa esplosione del Tenerife avvenuta nel 1953 e trasformate in una sorta di grande parco naturale. Solo nel nord della Scandinavia sopravvivono dei residui di fauna selvatica, mentre dai mari sono definitivamente scomparse le balene e le foche, sterminate dalla caccia selvaggia, fatto che ha condannato all'estinzione per fame degli Inuit del Nordamerica, ne sopravvivono solo poche centinaia malamente tenuti in vita dalla carità statale.
Anche le città si sono modificate, per far fronte all'enorme aumento della popolazione ma dovendo altresì salvaguardare la terra coltivabile si sono sviluppate in altezza.
New York, ad esempio, è dominata da enormi torri in vetro ed acciaio alte anche decine di piani.
Il mondo del 2003 è dominato dall'elettricità, che muove tutto.
Per produrla gli uomini utilizzano l'energia idroelettrica delle cascate del Niagara, che attivano colossali turbine che forniscono elettricità a tutto il nord-america.
Mentre in Europa ci si serve di 200 turbine marine da un milione di CV l'una attivate dalla Corrente del Golfo, oltre che di turbine più piccole poste sulle cascate europee.
La produzione di elettricità fa si che l'atmosfera ne sia satura, ed infatti i due temponauti ne risentiranno in breve tempo, e viene anche suggerita l'ipotesi che tutta questa elettricità nell'aria sia la causa dell'aumentata violenza degli eventi atmosferici, uragani spaventosi, che affliggono il 2003.
Nel mondo domina la pace, dopo che nel 1943 è stata combattuta la " Guerra che ha ucciso la guerra " un grande conflitto mondiale che ha visto contrapposte le nazioni europee a quelle americane e che è stato caratterizzato dall'uso, per la prima ed ultima volta, delle armi di distruzione di massa.
Conflitto conclusosi senza vincitori, ma solo con nazioni distrutte e milioni di morti da ambo le parti.
In europa è sorto un nuovo stato, la Polonia, per evitare che nel 1953 scoppiasse un nuovo conflitto planetario, inoltre le nazioni hanno convenuto di affidarsi alla Corte Internazione dell'Aia per la risoluzione delle controversie internazionali.
L'Italia ha riavuto Corsica, Malta, Istria e Dalmazia, e con i suoi 50 milioni di abitanti è la più grande tra le nazioni latine, l'unica, tra l'altro, che presenti ancora una vera crescita demografica.
L'Ungheria si è resa completamente indipendente dall'Austria, e si è sostituita alla Turchia nel dominio dei Balcani.
In europa la Turchia mantiene solo Istanbul e gli stretti.
Il Regno Unito ha perso, da molto, tutte le sue colonie, Canada, Australia ed India si sono proclamate indipendenti nello stesso momento.
Il governo indiano fa fatica a sfamare la popolazione e di quando in quando scoppiano rivolte per la mancanza di cibo, come i nostri temponauti avranno modo di vedere al Telegiornale.
La razza malese è scomparsa...
Il Socialismo non esiste più, solo in Germania ed in Sudamerica sopravvivono delle comuni con gli ultimi socialisti.
L'automazione delle fabbriche ha reso superflui gli operai che sono stati riciclati ovunque come contadini per l'agricoltura intensiva.
Il problema principale del 2003 è il terrorismo anarchico.
Gli anarchici sono reclusi in colonie penali al Polo oppure in prigioni sottomarine, ma anche cosi creano disastri, infatti i nostri temponauti al loro risveglio nel 2003 come prima cosa assistono ad un servizio al Telegiornale in cui si tratta "della distruzione da parte degli anarchici della città di Cadice".
La Russia è diventata una nazione democratica, da quando nel 1973 lo Zar Alessio III ha rinunciato all'autocrazia dopo essere scampato ad un attentato anarchico, consentendo la formazione di un Parlamento.
Di li a poco la Siberia si è proclamata indipendente.
Le case del 2003 sono riscaldate ed illuminate da lampade al Radium,i treni sono sotterranei e viaggiano, spinti dall'aria compressa, in tubi di Tantalio ad una velocità di 300 km/h
Non ci sono quasi automobili, i mezzi più usati per gli spostamenti sono, oltre ai treni sotterranei, aerei ed elicotteri.
E se si fosse realizzato davvero?

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Chiudiamo per ora con un altro geniale contributo di Enrico Pizzo:

Qualche giorno fa, senza niente di particolare da fare ed un sacco di tempo per farlo, sfogliavo pigramente i miei libri alla ricerca di qualche POD o di qualche "informazione che voglio condividere con voi", quando, non so nemmeno io dire il perchè, mi è apparso davanti agli occhi Phileas Fogg che dichiarava di essere in grado di compiere il giro del mondo in 80 giorni e mi proponeva di scommettere 20.000 Sterline sulla riuscita dell'impresa.
Aborro il gioco d'azzardo quindi ho declinato l'invito, ma non ho potuto fare a meno di chiedermi a quanto corrispondono, in valuta moderna quelle 20.000 Sterline.
Il " Coinage Act " del 1816 stabiliva che da un Troy Pound di oro, titolo 22/24, dovevano essere tagliate £46 s14 d6 , di conseguenza un Pound Sterling corrispondeva a 7,32 g di oro fino.
Con l'adesione del Regno d'Italia all'Unione Monetaria Latina venne stabilito che da 1 Kg di oro, titolo 900/1000, venissero tagliate 31 pezze da 100 Lire, di conseguenza 1 Lira Italiana corrispondeva a 0.29 g di oro fino.
Da queste informazioni ricavo che il cambio tra la Sterlina e la Lira nel 1872 era di 25,22 Lire per Sovrana.
Quindi le 20.000 Sterline scommesse da Fogg corrispondevano a 504.430 Lire.
Utilizzando le app disponibili su Google ricavo che quelle 504.430 Lire corrispondono a 2.033.530 €!!
Un bel mucchio di soldi..!

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Per farci sapere che ne pensate, scriveteci a questo indirizzo.


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