Raccontini berlusconiani


# 1: Il dilettante

Nella notte tra il 13 e il 14 aprile 2008, verso l'una, stavo chattando tranquillamente su Internet, quando improvvisamente ho sentito un forte rumore di catene trascinate in casa mia.

"Diavolo!" mi sono detto, "il cane sta trascinando la catena e tutta la cuccia dentro casa!"

Allora mi sono mosso, e in salotto ho visto una spaventevole ombra bianca, una visione mezza diafana e mezza materializzata dalla forma vagamente umana, che trascinava pesanti catene con le braccia scheletriche e ululava come un forsennato. Quando mi vide, mi piantò addosso due occhi di fuoco e spalancò verso di me una bocca verdastra irta di zanne.

"Allora, capo, hai finito di fare tutto 'sto casino?" gli dissi io tutto incavolato, piantandomi le mani ai fianchi. "Sai che ora è? Se il mio vicino si sveglia, come minimo ti fa citare in tribunale e ti manda in rovina."

L'impressionante visione si fermò come inebetita, tanto da far pensare di essere morta per la seconda volta, e poi gracchiò con una voce che sembrava provenire dalle profondità della terra:

"Ma come, non hai paura di me?"

E io: "Vecchio mio, ora dovremo sorbirci Berlusconi e Bossi per chissà quanto, e con questa prospettiva davanti pensi che possa farmela sotto alla vista di un dilettante come te?"

Appena udì quei nomi, il fantasma si contorse tutto, gettò urla tali da far tremare una statua e svanì disperato...

 

# 2: Punti di vista

Il Padreterno è stanco di tutti i disastri che stanno accadendo sulla Terra, così decide di convocare in Cielo i tre uomini più importanti del pianeta. E così, di colpo Trump, Berlusconi e Al Baghdadi si ritrovano tutti e tre in Cielo al cospetto dell'Onnipossente. Questi li rimprovera aspramente:

"Vergogna! Io ho creato il mondo perchè fosse un giardino di giustizia, e voi ne avete fatto un grande campo di battaglia! Ora tornerete dai vostri popoli e annuncerete loro che, come punizione, dovranno spalare sterco per i prossimi trent'anni!"

Una volta tornato in Iraq, Al Baghdadi per primo riunisce il suo popolo e dichiara:

"Fratelli musulmani, ho due bruttissime notizie da darvi! La prima è che hanno ragione i cristiani e non noi, e la seconda è che dovremo spalare sterco per i prossimi trent'anni!"

Donald Trump parla alla nazione dal suo Studio Ovale:

"Popolo americano, ho una notizia bella e una brutta da darvi. Quella bella è che abbiamo ragione noi e noi i musulmani; quella brutta è che dovremo spalare sterco per i prossimi trent'anni!"

Berlusconi invece parla agli italiani dalla sua villa di Arcore a reti unificate:

"Italiani! Ho due bellissime notizie da darvi! La prima è che Papà sta bene e vi saluta tutti; la seconda è che ho procurato un milione di posti di lavoro per i prossimi trent'anni!"

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# 3: Quoziente intellettivo

Su un aereo, oltre al pilota, ci sono Trump, Putin, Berlusconi e il Papa, diretti ad un importante meeting. Ad un certo punto si scopre a bordo dell'aereo un clandestino marocchino, e si pensa di consegnarlo alla polizia al primo scalo.

A un tratto l'aereo entra in avaria e il pilota, dopo numerosi e infruttuosi tentativi di governare il velivolo, esce dalla cabina di pilotaggio e dice ai suoi illustri passeggeri:

"Purtroppo vi comunico che questo aereo precipiterà tra cinque minuti. Dobbiamo prepararci a lanciarci con i paracadute, ma purtroppo a bordo ce ne sono cinque, perciò uno di noi deve sacrificarsi."

"E chi?" domandano gli altri.

"Che mi riguarda? Siccome a bordo di un aereo la persona più importante è il pilota, uno dei paracadute lo prendo io."

Ciò detto, il pilota indossa il paracadute e si lancia. A questo punto prende la parola Trump:

"Io sono l'uomo più potente del mondo, perciò non c'è dubbio che uno dei paracadute spetti a me. Vi saluto."

Trump indossa il paracadute e si lancia. Putin lo segue a ruota:

"Grande Madre Russia avere ancora bisogno di me, ed io essere secondo uomo più importante del pianeta. Perciò vi saluto. Dasvidanja." E si lancia a sua volta.

Al che Berlusconi non può fare a meno di dire la sua:

"Consentitemi, io sono l'uomo più intelligente del mondo, dunque ritengo che un paracadute spetti a me piuttosto che a un marocchino qualunque."

Ed anche Berlusconi si lancia frettolosamente. Sull'aereo sono rimasti solo il Papa e il clandestino.

Il Papa mette una mano sulla spalla di quest'ultimo e gli dice:

"Figliolo, io ormai sono vecchio e la mia vita l'ho vissuta, perciò credo sia giusto che l'ultimo paracadute lo prenda tu. Vai, e che il Signore sia con te."

"Non ce n'è più bisogno, Santità", gli ribatte il marocchino con un sorriso: "tanto, l'uomo più intelligente del mondo si è buttato giù col mio sacco a pelo!"

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# 4: Democrazia... infernale (1)

Berlusconi muore e va all'inferno. Satana gli dice:

"Contrariamente a quanto si dice, qui all'Inferno siamo democratici, perciò ti lascerò scegliere la pena che preferisci. Dovrai sostituire un VIP a tua scelta che è già mio ospite."

Entrano in una grande piscina dove c'è Craxi intento ad immergersi in apnea e a raccogliere monetine dal fondo. Berluscon scuote il capo:

"Non mi va, soffro d'otite e non mi posso immergere."

Allora raggiungono una montagna dove Cossiga è intento a spaccare pietre. Berlusconi storce il naso:

"Mi consenta, soffro di problemi alla spalla e non posso picconare."

Allora entrano in una stanza che sembra la "Stanza Ovale" alla Casa Bianca. In essa Monica Lewinsky sta praticando a Bill Clinton il ben noto servizio. Berlusconi si illumina tutto:

"Ecco, questo è proprio il mio posto! Scelgo questo."

Satana allora sogghigna:

"Va bene, Monica, il tuo turno è finito, puoi andare!!!"

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# 5: Cura personalizzata

Una mattina il Cavaliere si sveglia con uno sfogo pustoloso in volto. Spaventatissimo, convoca il miglior dermatologo in attività, e lo implora:

"La prego, dottore, mi rimetta a nuovo, altrimenti perderò le elezioni e i comunisti mangeranno i miei bambini!"

Il medico visita Berlusconi e gli prescrive:

"Nessun problema, presidente. Prenda per sette giorni questa pasticca rossa la mattina, questa bianca a pranzo, questa verde la sera; e, prima di coricarsi, si spalmi il viso con le sue feci."

Silvio, seppur sorpreso dalla inconsueta prescrizione, tuttavia la osserva scrupolosamente, e la mattina dell'ottavo giorno lo sfogo è scomparso: Berlusconi si ritrova la pelle come quella di un bambino. Subito telefona al luminare per ringraziarlo:

"Io non so come sdebitarmi, dottore: ora potrò governare per altre sette legislature! Ma mi dica, come ha fatto?"

"Semplicissimo", gli risponde il medico: "La pasticca rossa toglie l'infiammazione, quella bianca cura i follicoli, quella verde è un depurante generale dell'organismo."

"Ho capito, dottore. Ma... la cacca?"

"Ah, quella! Una mia piccola soddisfazione personale!"

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# 6: Per antonomasia...

Berlusconi si trova in auto, guidata dal suo autista, in mezzo alla campagna. Dopo una curva, l'autista si accorge che in mezzo alla strada c'è un maiale ma non fa in tempo a frenare e lo prende in pieno, uccidendolo sul colpo.

Berlusconi, preso dal rimorso, si rivolge al fedele servitore:

"Fermati. Torniamo indietro, dobbiamo risarcire quel maiale al suo legittimo proprietario."

Cosi l'autista torna indietro, lascia Berlusconi in auto e si reca a piedi alla fattoria del contadino, proprietario del maiale, con in mano una bella mazzetta di soldi. Poco dopo torna verso la macchina con in braccio prosciutti, caciotte, salami, verdure, pomodori e frutta varia.

Berlusconi stupito gli chiede: "Da dove salta fuori tutta questa roba?"

E l'autista:

"Non capisco, capo. Ho solo detto al contadino: Sono l'autista di Berlusconi, ho ucciso io quel porco..."

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# 7: Previsioni funeste

Abu Bakr al-Baghdadi domandò a Dio: "Come sarà l'Iraq fra cinque anni?"

E Dio gli rispose: "Sarà distrutto da tempeste di bombe lanciate dagli americani."

Abu Bakr al-Baghdadi si accasciò al suolo, piangendo disperato.

Donald Trump domandò a Dio: "Come saranno gli Stati Uniti fra cinque anni?"

E Dio rispose: "Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe batteriologiche lanciate da Abu Bakr al-Baghdadi."

Donald Trump si accasciò al suolo, piangendo disperato.

Silvio Berlusconi domandò a Dio:

"Come sarà l'Italia dopo i cinque anni del mio governo?"

Dio si accasciò al suolo e pianse disperato...

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# 8: Orologio multiuso

Un uomo muore e va in paradiso. Lì lo accoglie San Pietro che lo porta a fare un giro turistico del posto.

Dopo aver visitato le meraviglie dell'Eden, i due si ritrovano in una stanza piena zeppa di orologi: ogni parete è assolutamente ricoperta da orologi di ogni tipo, una quantità assolutamente incalcolabile. L'uomo incuriosito chiede a Pietro cosa siano tutti quegli orologi, ed il portinaio del Paradiso risponde:

"Rappresentano lo scorrere della vita di ogni mortale."

L'uomo allora si accorge che non tutti gli orologi girano alla stessa velocità, addirittura alcuni accelerano e poi rallentano e viceversa, e ne chiede il motivo.

"Buone azioni fanno si che la vita si allunghi e quindi l'orologio gira più lentamente, azioni cattive come le bugie accorciano la vita e le lancette accelerano."

"E quello?" chiede l'uomo indicando un orologio posto vicino ad una poltrona, le cui lancette girano ad una velocità impressionante.

"Ah, niente, è l'orologio di Berlusconi. Lo uso come ventilatore..."

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# 9: Infortun...atamente

La cameriera di Berlusconi inciampa. Il Cavaliere molto educatamente la aiuta a rialzarsi. Lei chiede:

"Cavaliere, lei è davvero gentile! Come posso ringraziarla?"

Berlusconi risponde:

"Guardi, tra pochi giorni ci sono le elezioni: potrebbe votare per me..."

La cameriera ribatte:

"Cavaliere, ho sbattuto il sedere, mica la testa!"

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# 10: Test di rapa

Confronto tra Berlusconi e Renzi. Esordisce Renzi:

"Vinceremo di sicuro perché abbiamo uomini intelligenti, ora te lo dimostro. Paolo Gentiloni, vieni qui!"

"Dimmi, Matteo."

"Risolvimi questo indovinello: « È figlio di tuo padre ma non e tuo fratello: chi e? »"

Gentiloni ci pensa su e poi dice:

"Facile! Sono io!"

Berlusconi rimane sconvolto da questa prova di intelligenza. Allora torna ad Arcore preoccupato e chiama Salvini, al quale dice:

"Mi devi rispondere a questo indovinello. Gentiloni ha risposto in dieci secondi, vediamo cosa puoi fare tu."

E Salvini:

"Sulla Repubblica di Salò, sono preparato sulla Repubblica di Salò!"

"E basta con questa Repubblica di Salò! Rispondimi: « È figlio di tuo padre ma non e tuo fratello: chi e? »"

Salvini ci pensa su, si sforza, ma poi si arrende:

"Boh, non lo so, chi è?"

E Berlusconi:

"Guarda, non chiedermi perchè, ma è Paolo Gentiloni..."

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# 11: Generosità spontanea

C'è una lunghissima coda in autostrada. La persona al volante di una macchina comincia ad innervosirsi, e ad un certo punto spazientito abbassa il finestrino ed urla ad un'altra persona che si sta avvicinando a piedi:

"Ma che cosa diavolo sta succedendo?"

"Un gruppo di terroristi ha preso Berlusconi in ostaggio, e chiede dieci milioni di dollari di riscatto, altrimenti hanno detto che lo cospargono di benzina e gli danno fuoco! Stiamo facendo una colletta tra tutti gli automobilisti per raccogliere il necessario."

"Quanto avete raccolto fino ad ora?"

"500 litri..."

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# 12: Meraviglie della tecnica

Un miliardario compra un'automobile di grossa cilindrata, nella versione più lussuosa e tecnologicamente innovativa esistente. Paga uno sproposito, ma la macchina è bellissima. Fatti pochi chilometri, decide di accendere la radio, ma non riesce neanche a trovarla. Il cruscotto, probabilmente progettato dalla NASA, contiene migliaia di dispositivi di tutti i tipi, ma nulla che somigli a un'autoradio.

Imbufalito, torna dal concessionario e si lamenta: "Mi avete venduto una macchina costosissima, costa quanto un Concorde ma non ha radio!"

Il venditore allora gli spiega:

"Ma no, ma no. La radio, incorporata nel navigatore satellitare, sfrutta un sofisticatissimo congegno di riconoscimento vocale, per cui basta dire il tipo di musica che si vuole ed essa trova la stazione giusta e la suona."

Il riccone resta stupefatto e vuole toccare con mano. Ripresa la macchina, fa pochi metri e dice: "Blues!"

Subito la radio trasmette un bellissimo pezzo di B. B. King in dodecafonia dolby stereo surrond, che neanche al Madison Square Garden si sente così.

Dopo un po' il magnate decide di cambiare musica e dice: "Rock!" Subito la radio commuta su un esaltante pezzo dei Deep Purple.

Dopo qualche minuto prova: "Bach!" e immediatamente parte il secondo Concerto Brandeburghese.

Beato dalla musica, non fa molta attenzione alla strada e quasi investe un ciclista imprudente. Furibondo, gli grida: "Testa di #####!"

Subito la radio cambia stazione: "E adesso, dai microfoni di Radio Rai, la parola all'onorevole Silvio Berlusconi..."

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# 13: Intelligenza animale

Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti, il Primo Ministro indiano ed il Primo Ministro pakistano. Dopo un po' si accorgono di aver perso l'orientamento e, vista l'ora tarda, Silvio prende in mano la situazione.

"Consentitemi cari colleghi, ho intravisto una fattoria dove troveremo un rifugio sicuro."

TOC TOC...

"Chi è?"  chiede la voce del proprietario.

"Sono Berlusconi con alcuni amici. Ci siamo persi, ci ospiterebbe per una notte?"

"Volentieri, ma ho solo due posti, uno dovrebbe andare a dormire nella stalla."

"Nessun problema, andrò io", si offre il Primo Ministro indiano.

"Buonanotte."

Dopo un po':

TOC TOC...

"Chi è?"

"Sono il Primo Ministro indiano. Nella stalla c'è una mucca ed io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla nostra religione."

"Nessun problema, andrò io", dice il Premier pakistano.

"Buonanotte."

Dopo un po':

TOC TOC...

"Chi è?"

"Sono il Primo Ministro pakistano, nella stalla c'è un maiale e la nostra religione vieta di restare nella stesso luogo di un animale impuro."

"E va bene, andrò io", si fa avanti Berlusconi.

"Buonanotte."

Dopo un po':

TOC TOC...

"Chi è?"

"Siamo la mucca e il maiale, nella stalla..."

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# 14: Unicuique suum

Berlusconi va con un assegno da 10 milioni in banca.

"Scusi, mi consenta, mi può cambiare questo assegno?"

"Certamente. Ha un documento?"

"Ma... mi consenta di farle notare che io sono il Presidente del Consiglio e leader del Popolo delle Libertà, il Cavalier Silvio Berlusconi!"

"Sì, va bene, ma a me servirebbe un documento..."

"Si riprenda, per cortesia! Non mi riconosce? Sono su tutti i giornali e le televisioni! Mi chiami il direttore di filiale!"

"Il direttore non c'è, è in ferie. Ci sono solo io. Quindi, se vuole, può dimostrarmi che lei è Berlusconi o andare in un'altra banca."

"Questo è il colmo! Mi consenta, ma come farei a dimostrarle che sono io?"

"Non so... guardi, l'altro giorno è stato qui il Signor Francesco Totti, senza documenti. Ha dovuto palleggiare per tre ore perchè finalmente gli cambiassi l'assegno. Quindi, veda lei... se mi può dire qualcosa..."

E Berlusconi: "Mah... non so... ora come ora mi vengono in mente solo minchiate..."

"Perfetto, onorevole Berlusconi. Vuole biglietti da 500 euro o tagli più piccoli?"

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# 15: Rovelli linguistici

Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO, rivolto ai governi di tutto il mondo.

La domanda era: "Dite onestamente qual è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo."

Gli europei non hanno capito cosa fosse la "scarsità".

Gli africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti".

Gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo".

I cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di "opinione".

Il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente"...

Asterix alle prese con Berlusconi!

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# 16: Oh, mio Dio!

Francesca Pascale si alza una mattina molto presto, indossa una vestaglia ed entra in bagno senza accorgersi che la luce è accesa.

Si trova improvvisamente il compagno davanti, completamente nudo che si ammira allo specchio…

“Mio Dio, non mi sono accorta che c’eri tu in bagno… scusami!”

“Non è nulla, cara… ma qui in casa puoi chiamarmi Silvio"

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# 17: Ma quanto mi costi?

Silvio Berlusconi sospetta di avere dei problemi di cuore; per togliersi il pensiero, decide di farsi visitare da un noto cardiologo.

Alla fine della velocissima visita, da gentlemen quali sono, si salutano senza addentrarsi in particolari volgari quali il pagamento della parcella, questa infatti arriva a casa Berlusconi per via postale successivamente.

Quando vede la ricevuta Berlusconi rimane sconcertato: ben 1500 euro per una visita di appena 10 minuti!!! In fondo sono un sacco di soldi anche per lui. Berlusconi compila diligentemente un assegno e lo invia al professore, accompagnando la somma con queste con poche righe:

"Egregio Professore, le rimetto in allegato un assegno di euro 1500 a pagamento della sua parcella come da lei richiesto. Mi consenta però di farle notare, da imprenditore quale sono, che a mio avviso questi sono soldi rubati."

La risposta del Professore non si fa attendere:

"Onorevole Berlusconi, accuso ricevuta del suo assegno di euro 1500. Per quanto riguarda la provenienza della somma, non si preoccupi, non mi interessa e comunque non ne farò parola con nessuno!!!"

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# 18: Qualcuno può permetterselo

Emilio Fede telefona a Michele Santoro:

"Michele, allora, perché non ti decidi finalmente a venire da noi? Il futuro è alla Fininvest! Noi abbiamo la libertà! Abbiamo i mezzi! Un sacco di mezzi. Lo sai che, addirittura, a casa Berlusconi, ci sono i gabinetti d'oro?"

"I gabinetti d'oro?"

"Giuro. L'ho usato personalmente l'ultima volta che sono andato ad Arcore!"

Qualche giorno dopo Santoro è invitato ad Arcore da Berlusconi per vedere se c'è modo di farlo lavorare alla Fininvest. Ad un certo punto della conversazione Santoro fa:

"Senta presidente, mi tolga una curiosità, è vero che lei in casa ha il gabinetto d'oro?"

"Il gabinetto d'oro? Io? In casa mia? Ma chi glielo ha detto?"

"Fede..."

"Fede? Ah, ecco chi è quel pirla che la ha fatta nella Coppa dei Campioni!"

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# 19: Giusta ricompensa

Un bambino sardo sta pescando su uno scoglio sullo splendido mare della Costa Smeralda, quando vede passare un enorme yacht che sta pericolosamente accostando agli scogli. Infatti la nave urta gli scogli e cola a picco in pochi minuti.

Il ragazzino si tuffa e vede un corpo galleggiare a faccia in giù; non esita ad afferrarlo e lo porta a riva, inizia a saltargli sulla schiena e lo rianima; poi lo gira e si rende conto che si tratta del Cavaliere Silvio Berlusconi.

Tossendo il Presidente guarda il bambino che lo sta guardando con gli occhi sgranati e mormora:

“Lo so, sei stupito di vedere che sono io… ma io ti sono riconoscente e te lo voglio dimostrare in modo tangibile! Dimmi che cosa desideri, qualsiasi cosa tu desideri io te la darò perché sono l’uomo più ricco e potente d’Italia, tutto mi è possibile! Su, dimmi, cosa vuoi, ricchezza? Una casa meravigliosa? Studiare in prestigiose università?

Il bambino deglutisce a vuoto, poi sussurra con un filo di voce:

“No… io vorrei solo una sedia a rotelle!”

“Ma bambino, pensare a queste cose alla tua età… hai una malattia progressivamente invalidante? Io ti farò curare, e ti salverò come tu hai salvato me!”

“No, no, sto benissimo, però... appena mio padre saprà che ho salvato Silvio Berlusconi, mi rompe le gambe!”

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# 20: Sottigliezze linguistiche

Berlusconi va a visitare una scuola ed entra in una classe proprio nel mezzo ad una discussione sul significato delle parole. La professoressa gli chiede se vuole spiegare il significato della parola "Tragedia".

Lui accetta e chiede ad uno dei ragazzi che gli faccia un esempio di tragedia.

Questo si alza e dice:

"Se il mio migliore amico stesse giocando in mezzo alla strada ed una macchina lo investisse, questo sarebbe una tragedia!"

"No", lo contraddice Berlusconi, "questo sarebbe un INCIDENTE!"

Una ragazza alza la mano:

"Se un autobus con cinquanta bambini cadesse da un burrone, uccidendo tutti, questa sarebbe una tragedia?"

"No, nemmeno questa", ribatte l'onorevole: "Questa sarebbe una GRAVE PERDITA!"

La classe resta muta. Nessun volontario. Berlusconi chiede:

"Non c'e nessuno qui che può fornirmi un esempio di tragedia?"

Finalmente un ragazzo, dal fondo dell'aula, alza la mano e con voce tranquilla dice:

"Se l'aereo presidenziale, trasportando Lei e la sua famiglia, fosse colpito da un missile, uccidendo tutti i passeggeri, questo sarebbe una tragedia!"

"Ottimo!" esclama Berlusconi. "Giusto! E tu potresti dirmi perché sarebbe una tragedia?

"Beh... perché non sarebbe un INCIDENTE e neppure una GRAVE PERDITA..."

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# 21: Per completezza

Nella solenne cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, l'oratore, il Cavalier Silvio Berlusconi sale su un palco immenso, saluta l'immensa folla, apre davanti a sé i fogli che contengono il testo per il discorso ufficiale ed inizia boccheggiando:

"O... O... O... O... O..."

Bonaiuti lo interrompe tirandolo per la giacca e gli mormora:

"Presidente, non è necessario che lei legga anche il simbolo dei giochi!"

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# 22: Shopping

Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per le vie di Roma con la compagna Francesca Pascale, quando si sofferma davanti a una vetrina, le dà di gomito e le dice:

"Consentimi, Francesca, amore mio: guarda qua. Pantaloni, 20 Euro. Camicia, 17 Euro. Giubbotto in pelle, 55 Euro... Vedi? E poi parlano di aumento dei prezzi con l’Euro! Tutta propaganda comunista!"

E Francesca:

"Tesoro, questo non e un negozio di abbigliamento, è una lavanderia!"

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# 23: Democrazia... infernale (2)

Berlusconi, essendo unto dal Signore, scivola e muore. Arriva alle porte del Paradiso, dove l'attende paziente San Pietro: "Benvenuto in paradiso, eccellenza. Prima di farla accomodare, devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere. Vede,è molto raro che un politico d'alto rango arrivi qui, e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei. Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all'inferno e uno in paradiso, cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità."

San Pietro accompagna il nuovo arrivato all'ascensore e questi scende, scende fino all'inferno. Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un verdissimo campo di golf. In lontananza intravede un lussuoso club house; davanti ad esso, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui. Gli corrono incontro e lo abbracciano commossi, ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.

Decidono di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme al club house con caviale e aragosta. Alla cena partecipa pure il diavolo, che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente. Berlusconi si diverte talmente tanto che non si accorge che é già ora di andarsene. Tutti gli si avvicinano e, prima che parta, gli stringono calorosamente la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso.

L'ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando. Berlusconi passa le successive ventiquattr'ore saltellando di nube in nube, suonando l'arpa, pregando e cantando. Il giorno è lungo, ma finalmente finisce. Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede: "Eccellenza, ha trascorso un giorno all'inferno e uno in paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l'eternità."

Berlusconi riflette un momento, si gratta la testa e dice: "Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo che sia stato meglio all'inferno."

Allora San Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all'ascensore. Scendi, scendi, giunge all'inferno.

Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto. Vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica. Il diavolo gli si avvicina e gli gira un braccio attorno al collo, in segno di benvenuto.

"Non capisco..." balbetta Berlusconi: "... mi consenta, ieri qui c'era un campo da golf, e un club house, e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili!"

Il diavolo lo guarda, sorride e gli risponde: "Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale. Oggi, hai già votato per noi!!"

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# 24: Giochi di prestigio

Cena di compleanno al Quirinale per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sono presenti tutte le personalità di spicco del mondo della politica e del jetset. I commensali si siedono al tavolo tutti esterrefatti dal lusso e dalla ricchezza della tavola imbandita. La moglie di Prodi sussurra a suo marito:

"Romano... guarda, guarda che lusso a tavola, e guarda le stoviglie,guarda le posate! I coltelli, guarda i coltelli: sono in oro zecchino, con brillanti e smeraldi incastonati! Mi dispiace Romano, non ci sono storie, ne voglio uno in ricordo da portare a casa."

"Ma per favore cara..."

"Non voglio sentire scuse! Prendimi subito un coltello!"

"Va bene cara, ma non ti arrabbiare, OK?!"

Al che il Presidente, molto cautamente, prende un coltello e lo fa sparire nel taschino della giacca.

Proprio di fronte alla coppia Prodi, però, siedono Veronica Lario e Silvio Berlusconi che hanno visto tutta la scena. Veronica invidiosa sibila a suo marito:

"Dai, Silvio, prendine uno anche a me."

"Santo Cielo, Veronica, come posso fare una cosa del genere?"

"Non si discute: se quell'antipatica della Prodi ce l'ha, allora lo voglio avere anch'io!"

"E va bene, se insisti tanto..."

"E così, con la stessa cautela di Prodi, il Cavaliere si prepara all'insano gesto. Allunga la mano che però per l'emozione lo tradisce, e il coltello batte varie volte su un bicchiere...tlin, tlin, tlin, tlin, tlin. Nell'immensa sala tutti tacciono. Con il suo solito sorrisino, senza saper bene cosa fare, Berlusconi si alza in piedi e declama:

"Brindiamo tutti al Nostro Presidente, garante delle istituzioni, al Presidente degli Italiani! Cento di questi giorni! Auguri, Presidente!!"

Tutti brindano, e Berlusconi tira un gran sospiro di sollievo. La Lario però torna alla carica:

"Silvio, sei proprio una frana. Comunque sappi che io da qui non me ne vado senza quel coltello, per cui datti da fare!"

"Eddai Veronica, ho già combinato un mezzo pasticcio, lasciamo stare, OK?"

"Lasciamo stare un cavolo, caro il mio Cavaliere: la Prodi c'e l'ha? Bene, LO VOGLIO ANCH'IO!"

"Ma quanto sei cocciuta! Però in effetti il coltello è proprio bello... deve anche valere un bel po'!"

Quindi Silvio si prepara per effettuare il furto, ma la scena si ripete; la tensione del momento lo frega ancora, e la sua mano fa sbattere ripetutamente il coltello sui bicchieri. Silenzio tombale nel salone dei ricevimenti.

Silvio non può che alzarsi in piedi ed esclamare:

"Un brindisi anche per la Signora Clio, per la sua ospitalità e la sua bellezza!"

Tutti brindano, ed il Cavaliere tira il secondo sospiro di sollievo. Ma Veronica ringhia:

"Sei proprio un uomo inutile! Non sei nemmeno capace di rubare uno stupido coltello per me!"

"Cara, è che..."

"Cara un bel niente ! Voglio quel coltello e lo voglio adesso!"

"Ma non posso, hai visto che l'emozione mi gioca brutti scherzi, non sono abituato a certe cose, io..."

"Non puoi? Puoi eccome, e ti conviene farlo subito, altrimenti mi alzo e ti svergogno qui, davanti a tutti!"

"Dai, Trottolina, non fare così..."

"Trottolina lo dici a Emilio Fede! Prendi quel coltello per me ORA, altrimenti fra cinque minuti sei un uomo finito!"

Così Silvio, vista la furia della moglie, per l'ennesima volta fa scattare l'operazione coltello... tlin, tlin, tlin, tlin, tlin. Silenzio totale. Sudori freddi pervadono il Presidente del Consiglio. Si alza in piedi, e vedendo la faccia infuriata della moglie borbotta:

"Permettetemi di fare un gioco di prestigio; vedete questo coltello che ho in mano? Lo farò sparire... lo infilo nella tasca della mia giacca e... Sim Sala Bim ... Romano, controlla la tua tasca per favore!"

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# 25: Il telefono rosso

Berlusconi, Donald Trump e Vladimir Putin si incontrano all'Inferno. Trump racconta all'amico Vladimir che c'è un telefono rosso all'inferno, e che per usarlo si deve chiedere autorizzazione al diavolo. Dopo aver detto ciò, va a chiedere a Satana il permesso per fare una telefonata negli USA, per sapere qual è la situazione nel suo paese dopo la sua morte.

Il diavolo gli concede la chiamata e Trump parla per due minuti.

Messo giù il ricevitore, il diavolo gli dice che per la chiamata gli deve 3 milioni di dollari. Trump gli fa un assegno e paga. Vedendo ciò, Putin vuole fare lo stesso e chiama Mosca, parla per cinque minuti e il diavolo le chiede dieci milioni di rubli per la telefonata. 

Anche Putin, senza batter ciglio, paga. 

Anche Berlusconi a quel punto sente il bisogno di chiamare il suo amato paese per sapere come stanno andando le cose, telefona e parla per tre ore.

Quando riattacca, Belzebù gli dice che gli deve 35 centesimi di euro.

Berlusconi rimane attonito, avendo visto che il costo delle chiamate degli altri, e chiede al diavolo come mai sia tanto economico chiamare in Italia rispetto a Stati Uniti e Russia. E il diavolo:

"Ascolta, vecchio mio: con le riforme fiscali che hai approvato, le tue riforme della giustizia, le politiche sull'immigrazione, le leggi ad personam, la disoccupazione, il costo della vita, hai reso l'Italia un vero inferno... e da inferno a inferno la chiamata è a tariffa urbana!"

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# 26: Per sicurezza...

Berlusconi è andato da Montezemolo sulla pista di Fiorano per complimentarsi, e pretende di fare un giro su una F1. Lo accontentano, ma al primo giro vola fuori pista ad altissima velocità.

Partono i soccorsi nel campo vicino, ma del Cavaliere nessuna traccia. Vicino all'auto, nessun corpo da soccorrere.

Più in là incontrano un contadino con la vanga, e gli chiedono se ha visto da qualche parte il Cavalier Berlusconi. Il contadino risponde:

"Sì, l’ho visto vicino al fosso: sembrava morto, ed invece quando mi sono avvicinato ha aperto gli occhi e ha detto che non si era fatto niente, solo un grande spavento. Ma, conoscendo le balle che racconta, io l'ho sepolto ugualmente!"

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# 27: Da pari a pari...

Il giorno del Giudizio Universale Papa Francesco, Barack Obama e Silvio Berlusconi si trovano al cospetto di Dio, seduto sul Suo trono celeste circondato da cherubini e serafini. L'Onnipotente li scruta e dice:

"Per assicurarvi un posto al mio fianco, devo prima chiedervi in cosa credete."

Rivolgendosi a Papa Francesco, gli chiede:

"A cosa credi tu?"

Jorge Mario Bergoglio guarda Dio negli occhi e risponde:

"Credo in Dio Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, e in Gesù Cristo, Suo Unico Figlio e Nostro Signore."

Subito Iddio offre a Bergoglio un posto alla Sua destra. Subito dopo si rivolge a Barack Obama

"E tu, in cosa credi?"

 "Credo nella giustizia sociale, nella possibilità di dare un’opportunità alla pace; che la salvaguardia dell'ambiente sia la cosa più importante, che lo sviluppo deve essere sostenibile, e che non c’è niente che non possiamo raggiungere se lavoriamo duro in quello che ci crediamo!"

Dio, commosso dalla passione del discorso, offre ad Obama un posto alla Sua sinistra. Finalmente si rivolge al nostro Presidente del Consiglio e gli dice:

"E tu, Silvio, in che cosa credi?"

Silvio si schiarisce la voce:

"Ehm, io credo che Lei sia seduto sulla mia poltrona..."

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# 28: Fantapolitica

Un arzillo vecchiettino si presenta all'ingresso di Palazzo Chigi e chiede all'usciere di poter parlare personalmente col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gentilmente l'usciere gli risponde:

"Ma come signore, non lo sa? Berlusconi ha perso le elezioni, non è più alla Presidenza del Consiglio, dunque se vuole parlargli deve andare a cercarlo ad Arcore!"

Il vecchietto allora se ne va. Il giorno seguente però il vecchietto si ripresenta all'ingresso di Palazzo Chigi chiedendo di parlare col Presidente Silvio Berlusconi. Sempre lo stesso usciere un po' stupito ancora una volta gli risponde:

"Guardi, buon uomo, che il signor Berlusconi ha perso le elezioni, non è più il Presidente del Consiglio, deve andare a cercarlo ad Arcore!"

Il vecchietto torna a casa. La mattina seguente si verifica ancora la stessa scena all'ingresso di Palazzo Chigi, il vecchietto chiede:

"Devo vedere il presidente Berlusconi!"

L'usciere, questa volta un po' spazientito risponde:

"Non l'ha ancora capito? BERLUSCONI HA PERSO LE ELEZIONI!! NON È PIÙ IL PRESIDENTE! Non si trova più a Palazzo Chigi, ma a casa sua ad Arcore!"

Allora il vecchietto risponde:

"Mi perdoni, sa, l'ho capito fin dalla prima volta, è solo che mi piace così tanto sentirlo dire..."

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#29: Primo Premio

Pinocchio, Biancaneve e Superman vanno a fare un giro in città. Mentre passeggiano, vedono un cartello: “Concorso di bellezza per la donna più bella del mondo”.

“Io ci vado!” dice Biancaneve. Dopo una mezz’ora torna fuori. Gli altri le chiedono: “Com’è andata?” e lei: “Primo premio!!!”

Continuando a passeggiare trovano un altro cartello con scritto “Concorso per l’uomo più forte del mondo”.

“Io ci vado!” dice Superman. Dopo una mezz’ora torna fuori. Gli altri gli chiedono “Com’è andata?” e lui: “Primo premio, ovviamente!”

Più avanti vedono un altro cartello, “Concorso! Chi è il più grande bugiardo del mondo?”

Pinocchio entra, e dopo una mezz’oretta esce in lacrime.

“Che è successo?” gli chiedono gli altri due, e Pinocchio:“Mi dite chi cavolo è questo Silvio Berlusconi??”

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#30: Duro d'orecchio

Luca Cordero di Montezemolo viaggia sull’autostrada con la sua nuova Ferrari rossa oltre ogni limite di velocità.

Improvvisamente dallo specchietto retrovisore vede arrivare da lontano Silvio Berlusconi sopra una biga, stile Ben Hur. Berlusconi supera Montezemolo e lo sperona, devastandogli la fiancata della Ferrari.

I due si fermano. L’ex presidente di Confindustria scende dalla macchina arrabbiato come una iena e tuona:

« Insomma, possibile che tu non permetti a nessun altro di correre in santa pace? »

E Berlusconi, sorridendo: 

« E dai, non ti arrabbiare così! Sai che ho la lampada di Aladino, e grazie ad essa risolveremo tutto. »

Il premier estrae dalla tasca il mitico coccio e dice:

« Strofinala e chiedi quello che vuoi. Mi raccomando, grida perché il genio è vecchio ed è anche un po’ sordo. »

Montezemolo manipola la lampada; il genio esce. Luca urla con la sua vocetta:

«Voglio un miliardo, un miliardo per rimettere a nuovo la Ferrari! »

Un tuono scoppia e si aprono, in alto, le porte dei cieli. Dalle nubi precipita giù un biliardo, che si schianta sulla Ferrari distruggendola definitivamente.

Montezemolo, sconvolto, rimprovera il genio:

« Vecchio rincitrullito, ho chiesto un miliardo, non un biliardo! »

Il Cavaliere gli posa bonariamente la mano sulla spalla e sorridendo cantilena:

« Te l’ho detto che è un po’ sordo. Secondo te, io gli ho chiesto una biga? »

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#31: Intelligenza Artificiale

Un tizio entra in un bar supertecnologico per bere qualcosa. Il barista è un robot e gli chiede qual è il suo quoziente d' intelligenza:

"150" è la risposta.

Allora il robot gli serve un whisky di malto di 16 anni, e inizia a parlargli del riscaldamento del globo, dell’interdipendenza ambientale, di problemi di meccanica quantistica, nanotecnologie ecc...

L’uomo incuriosito decide di testare ancora il robot. Ritorna il giorno dopo ed il robot gli domanda qual è il suo quoziente d'intelligenza.

L'uomo stavolta risponde "90".

Allora il robot gli serve una birra, e inizia a parlargli di calcio, di donne, dei suoi piatti preferiti ecc..

Sempre più intrigato, il tizio ritorna ancora nel bar il giorno dopo, ed il robot gli richiede qual è il suo quoziente d'intelligenza.

Il tizio risponde "40".

Allora il robot gli serve un bicchiere di Tavernello e poi gli chiede:

"Allora, si vota per Berlusconi anche stavolta, eh?"

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#32: Il Gatto e la Volpe

Il presidente Donald Trump e Silvio Berlusconi stanno facendo quattro chiacchiere in un vecchio pub. Un giovane li vede, va dal barista e gli fa:

"Oh, ma quelli non sono Trump e Berlusconi? Ma che ci fanno qui?"

Berlusconi lo sente e gli risponde:

"Stiamo progettando la terza guerra mondiale! Vuoi dare un'occhiata?"

"Grande!" esclama il giovane, "come inizia?"

Trump apre una cartina geografica e mostra al giovane l'Iran.

"Ecco, vedi, in questo punto del mondo noi faremo fuori 40 milioni di musulmani più una bionda con due enormi tette!"

Il giovane, un po' perplesso, chiede:

"Una bionda con due enormi tette? Ma... ma... chi è? E perché la fate fuori?"

Trump con aria soddisfatta si gira verso Berlusconi, gli dà una pacca sulla spalla e commenta soddisfatto:

"Hai visto, vecchio mio? Dei 40 milioni di musulmani non gliene frega niente a nessuno!"

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#33: Problemi di debito

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta per venire in visita ufficiale in Italia. A Roma, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi organizza i preparativi per l'importante vertice.

Si fa avanti un sottosegretario: "Presidente, data l'ingente somma di denaro che dobbiamo all'America, sarebbe bene che lei andasse di persona all'aeroporto a ricevere il Presidente americano... "

Il Presidente del Consiglio sbuffa, ma alla fine accetta.

Arriva il gran giorno: l'Air Force One atterra a Fiumicino, piove, e il Presidente Berlusconi aspetta l'illustre collega al riparo nella sua auto blu.

Si fa avanti il sottosegretario: "Presidente, vista l'enorme cifra che dobbiamo agli Americani, sarebbe bene che andasse a ricevere il Presidente sotto la scaletta... "

"Con questa pioggia? Non se ne parla neanche!"

"Ma Presidente, sono migliaia di miliardi di debiti..."

"E va bene!" sbotta il Silvio nazionale, che esce dall'auto e va incontro a Obama che sta scendendo dall'aereo.

Ad un tratto, il sottosegretario si accorge con orrore che il Presidente del Consiglio ha i pantaloni rimboccati. Subito affianca il suo leader e gli sussurra:

"Presidente, Presidente, abbassi subito i pantaloni, Presidente!"

"Ma insomma, quanti soldi gli dobbiamo?"

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#34: Pane al pane, vino al vino

Berlusconi in groppa al suo cavallo, da lui chiamato Umberto, sta aspettando il verde per attraversare la strada, quando una bambina su una bicicletta nuova di zecca si ferma accanto a lui.

"Bella bici", dice il grande statista: "te l'ha portata Babbo Natale?"

"Certo che me l'ha regalata lui", risponde la bimba.

Dopo aver scrutato la bicicletta, il grandissimo leader consegna nelle mani della piccina una multa da 5 euro.

"La prossima volta", ribatte, "dì a Babbo Natale di mettere sulla bicicletta una luce posteriore."

La bambina, per nulla intimorita, lo scruta e gli dice:

"Bel cavallo, signore. Glielo ha portato Babbo Natale?"

"Certo che me lo ha portato lui", risponde il Silvio nazionale con aria stupita e divertita.

"Allora", continua la bambina con un sorriso, "la prossima volta dica a Babbo Natale che i coglioni vanno sotto il cavallo, non sopra!"

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#35: Carneade, chi era costui?

Muore Enrico Fermi, e alle porte del Paradiso viene bloccato da San Pietro che gli dice:

"O anima, per lasciarti entrare devi prima dirmi chi sei."

"Sono Fermi."

"Sì, ma devi darmene una prova."

Fermi allora scrive un complicato teorema di fisica quantistica.

"OK", dice San Pietro, lo riconosce e lo fa entrare.

Secondo round. Muore Salvador Dalì e San Pietro:

"O anima, per lasciarti entrare devi dirmi chi sei."

"Sono Salvador Dalì."

"Sì, ma devi darmene una prova."

Dalì dipinge una splendida tela davanti ai suoi occhi, e San Pietro lo riconosce e lo fa entrare.

Terzo round. Muore Silvio Berlusconi e San Pietro:

"O anima, dimmi chi sei."

"Sono Berlusconi, mi consenta!!"

"Sì, ma devi darmene una prova."

"Mi consenta, io sono l'ex presidente del consiglio, ex salvatore dell'Italia, ex amico di Marcello dell'Utri..."

San Pietro lo interrompe:

"Si, ma devi darmi una prova più concreta, anche Enrico Fermi e Salvador Dalì lo hanno fatto."

E Silvio: "Fermi? Dalì? E questi chi sono?"

Allora San Pietro sospira:

"Si, sei proprio Silvio Berlusconi. Entra pure in Paradiso."

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#36: Titoli di giornale dopo la condanna definitiva

Per Berlusconi probabili gli arresti domiciliari. Potrà ricattare il governo comodamente dal divano di casa.

Un anno di domiciliari a villa San Martino. Giusto il tempo di attraversare il tinello...

Scontri a Roma tra sostenitori e avversari di Berlusconi. Era Letta che si schiaffeggiava da solo.

Il segretario PD Epifani: "Valuteremo cosa fare in base alle decisioni del PDL". Come previsto dal programma.

Berlusconi appare in video con la bandiera tricolore. Cavolo, è già in Messico!

Berlusconi: "Vent’anni di sacrifici e questo è il premio". Eh sì, ce lo siamo proprio meritato.

Berlusconi ribadisce di essere estraneo alle accuse, sostiene di aver dato prestigio al Paese e annuncia la rinascita di Forza Italia. Ma ormai è tardi per puntare all’infermità mentale.

Berlusconi: "Non voglio che mia figlia passi quello che ho passato io". Festini tutte le sere...

Il Giornale: “Con Berlusconi condannati anche dieci milioni di italiani.” Sì, per favoreggiamento...

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# 37: Il gioco della torre

Su un aereo ci sono Berlusconi, Salvini e Grillo. L'aereo cade. Chi si salva?

L'Italia...

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E, per finire, una freddurina:

Qual è la differenza tra Dio e Berlusconi?

Dio non crede di essere Berlusconi...

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Scrisse Elsa Morante...

« Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare. »

Elsa Morante

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini...
QUINDI NON C’È SPERANZA PER IL POPOLO ITALIANO!  =(

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Ar…core” nun se comanna…

Lui si chiama Berlusconi,
un diluvio di emozioni;
si separa dalla Lario
e si unisce alla D’Addario.

Per sembrare un ragazzino
si trapianta il parrucchino,
per sembrare meno nano
mette i tacchi anche al divano…

 Quando vien messo alle strette
lui racconta barzellette,
fa le corna e poi strimpella
la chitarra di Apicella.

Toghe rosse e magistrati
lui li ha sempre detestati,
non sopporta i comunisti,
anche in “cachemire” sono tristi.

Con gli amici settantenni
lui frequenta minorenni
e lo spasso si prolunga
con l’allegro “bunga bunga”.

Il legame con Noemi
gli ha creato dei patemi,
ma lo scandalo finisce
quando “papi” la smentisce.

Grazie al lodo dell’Alfano
ha la meglio sempre il nano,
e le arringhe di Ghedini
gli risolvono i casini.

Nella villa di Macherio
gli invitati fan sul serio
e traveston le mignotte
da infermiere e poliziotte.

Anche ad Arcore le sere
sono dense di piacere,
tra una cena ed un balletto
si finisce tutti a letto…

La serata è troppo magra?
lui si aiuta col viagra,
e alla Ruby Rubacuori
lui concede i suoi “favori”…

Nei palazzi del potere
ci si incontra per godere,
manca solo il Quirinale
per l’estremo baccanale.

Dentro villa “la Certosa”
finalmente si riposa
l’instancabile caimano,
sotto l’ombra del vulcano.

La mia povera Italietta,
miserevole macchietta,
è caduta ruzzoloni
grazie a “Sire Berlusconi”…

(Ogni riferimento a fatti e personaggi
della realtà è tutt’altro che casuale!)


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