(da "La Nona Campana", marzo-aprile-maggio 2007)
LA FANFARA COMPIE QUARANT'ANNI
La fanfara dei bersaglieri "Tramonti - Crosta" di Lonate Pozzolo ha festeggiato nel luglio 2007 il 40° della sua costituzione. Definita "la più professionale e bella fanfara d'Italia" non composta da militari, da una trentina d'anni tiene alti i colori italiani e il nome di Lonate nelle sue tournée in Europa, Asia e America del Nord. Vogliamo ripercorrerne le esaltanti vicende sulla scorta di un testo fornito dal suo presidente, il bersagliere Gianclaudio Ruggeri.
LE ORIGINI
L'idea di dare vita ad una sezione autonoma dell'Associazione Nazionale Bersaglieri si manifestò agli inizi degli anni sessanta. Promotore del progetto fu un manipolo di bersaglieri in congedo di Lonate Pozzolo. Nell'entusiasmante iniziativa si distinsero per impegno Ambrogio Ferrario, Ambrogio Milani, Virginio Mirata e Modesto Verderio. Tale fu la loro determinazione che anche la presidenza provinciale dell'A.N.B. collaborò alla sua costituzione. A dare man forte al progetto si aggiunsero, nella primavera del 1965, Achille Bertolli, Pier Ambrogio Fiori, Amerigo Paracchini e Giuseppe Scaburri. Essi iniziarono a realizzare i loro intenti organizzando a Lonate, il 16 ottobre, un raduno provinciale dei bersaglieri, cui partecipò la fanfara di Varese.
La manifestazione suscitò l'entusiasmo della popolazione, che fece ala alla sfilata dei fanti piumati per le vie del paese; in tale occasione venne consegnata una medaglia d'oro al novantenne concittadino Attilio De Tornasi, decano provinciale dei bersaglieri. Nel corso della medesima manifestazione venne ufficialmente costituita la sottosezione dell'A.N.B. di Lonate Pozzolo, intitolata a "Ernesto Bevilacqua e Nino Tramonti". A reggere le sorti della neonata struttura fu designato Achille Bertolli, mentre la sede venne posta presso il "Bar Sole", gestito dal bersagliere Vittorio Regalia. Tale era l'entusiasmo dei bersaglieri lonatesi che, il 5 giugno 1966, riuscirono a far svolgere di nuovo in paese il raduno provinciale dei bersaglieri, al quale parteciparono quattro fanfare (3° Rgt. Bersaglieri, Legnano, Orzinuovi, Varese).
Forse fu un segno premonitore il fatto che a comandare la fanfara di Legnano fosse Carlo Cortelezzi poiché, alcuni mesi dopo, sarebbe diventato il capo fanfara di quella di Lonate.
In tale occasione venne inaugurato il labaro della neonata sezione lonatese dell'A.N.B. intitolata a "Nino Tramonti", leggendario colonnello pluridecorato, autore tra l'altro della "Preghiera del Bersagliere".
L'ESORDIO DELLA FANFARA LONATESE
Non soddisfatti dei traguardi raggiunti, subito venne affrontata un'ulteriore sfida, quella cioè di costituire una propria fanfara. L'idea cominciò a concretizzarsi con l'acquisto di una parte degli strumenti della disciolta fanfara di Tradate. Seguirono le pazienti ricerche dei componenti, per il necessario completamento del mosaico armonico, trovando nel giovane bersagliere Carlo Cortellezzi, da poco congedato ed allievo del maestro Leandro Bertuzzo (storico capo fanfara del 3° Rgt. Bersaglieri), la persona idonea a dirigere il nascente complesso.
Le prime prove musicali si effettuarono presso il "Bar Sole", il cui proprietario mise poi a disposizione un salone, per garantire alla sezione ed alla fanfara un più agevole svolgimento delle proprie attività.
All'esordio, nella primavera del 1967, la neonata fanfara disponeva di 25 elementi e di una preparazione musicale già in grado di soddisfare le prime richieste. L'allora presidente provinciale dell'A.N.B. comm. Luigi Prevosti dotò il complesso di una nuova divisa, accollandosi inoltre l'onere finanziario della sua partecipazione al raduno nazionale di Ravenna del 5-6 giugno, che viene ufficialmente riconosciuto come atto di nascita della fanfara.
Sebbene matricola, legata al nome di NINO TRAMONTI, subito la fanfara lonatese mostrò le sue innate qualità conquistando i primi successi e riuscendo ad accattivarsi simpatie e consensi. Infatti nella primavera del 1968 gia disponeva di ben 32 elementi, giovani bersaglieri tutti fortemente motivati e musicalmente ben preparati.
Sin dagli inizi essa ebbe la fortuna di giovarsi dell'aiuto di persone che credevano profondamente nei valori bersagliereschi. In primo luogo il comm. Mario Crosta che, assuntane la presidenza onoraria nel 1968, le diede un sostegno impareggiabile, consentendole di raggiungere traguardi prestigiosi. Grazie al suo incitamento nel giugno 1975 la fanfara registrò il suo primo LP. Purtroppo Mario Crosta non poté condividere con i suoi bersaglieri la gioia di quell'evento, poiché era prematuramente scomparso nel settembre del 1974, lasciando un grande rimpianto e una memoria durevole.
LE CONFERME
L'anno 1977 coincise con l'inizio delle trasferte all'estero della fanfara. La prima occasione venne offerta dal 50° anniversario dell'inaugurazione del traforo del San Bernardino. Seguì, dall'11 al 14 agosto, la partecipazione a Ginevra alla "Coppa Europea Twirling". Affiancata nelle sue coreografie dalle majorette di Oleggio, la fanfara entusiasmò il pubblico e si aggiudicò il primo premio. Fu un successo insperato, tale da proiettarla sul palcoscenico internazionale. Sempre con la stessa compagine, l'anno successivo la fanfara vinse ad Abano Terme il campionato italiano di specialità. Il 18 novembre 1979, giornata di chiusura dell'anno sociale, viene ricordato per l'inaugurazione del nuovo labaro della fanfara, che volle assumere il nome delle inimitabili figure di Nino Tramonti e Mario Crosta, e per il conferimento dell'onorificenza di Cavaliere OMRI al capo fanfara Carlo Cortellezzi. Seguirono anni esaltanti per il complesso, con numerose esibizioni a livello internazionale (Locarno e Porrentruy in Svizzera, Annemasse, Nizza, Thonon, Vichy, Annecy, St. Amand-Montrond e Lens in Francia, Hannover e Stoccarda in Germania), suggellati nel 1981 dalla registrazione del secondo LP. Grandi sono state le soddisfazioni ottenute dalla fanfara nelle sue esibizioni all'estero, applaudite in modo particolare dagli emigranti italiani, che si identificano con essa per la sua capacità di trasmettere le migliori tradizioni italiane.

...di corsa, in via Matteotti, nel 1967
I TRIONFI
Nel giugno 1985 la fanfara lonatese affrontò la prima trasferta intercontinentale, togliendosi la soddisfazione di presentarsi ai figli del Sol Levante. In coincidenza con la giornata italiana dell'Expo mondiale di Tsukuba, nei pressi di Tokyo, per una settimana alternò concerti ad esibizioni, suscitando interesse e simpatia, come fu rilevato dalla stessa stampa giapponese. L'anno dopo avvenne la spedizione agli antipodi, a New York, per i festeggiamenti del Columbus Day, su invito di Mario Terzolo, presidente della sezione bersaglieri di quella metropoli e ospiti di "Casa Calabria" a New Rochelle.
Volammo in America accompagnati da uno stuolo di lonatesi, tra i quali il sindaco rag.Gerolamo Bergamaschi. Parve un sogno poter sfilare sulla 5th Avenue, la strada più famosa del mondo... L'euforia era palpabile. La fanfara, dapprima al passo e poi di corsa, fece sua la Quinta Strada, tra il pubblico che, assiepato lungo il percorso, salutava a gran voce L'arrivo dell'onda piumata. Un brivido indescrivibile, un'apoteosi di cui rimane vivido il ricordo in ciascuno di noi. Poi le accoglienze calorosissime delle comunità italiane di Brooklyn, Little Italy, Bronx, New Rochelle, Yonkers e Westchester.
Per festeggiare il ventennale della fanfara, nel 1987 venne organizzata una "quattrogiorni" lonatese del tutto particolare: mostra fotografica, fiaccolata ciclistica a Biella sulla tomba di "papà" La Marmora, concerti e raduno interprovinciale, con la partecipazione delle fanfare di Chivasso e della 3a Brigata Meccanizzata "Goito". In quel 5 luglio, il maestro Leandro Bertuzzo e il capo fanfara Carlo Cortellezzi suggellarono il gemellaggio tra la "Goito" e la "Tramonti-Crosta" al Parco delle Rimembranze, ove venne inaugurato il Monumento al Bersagliere, opera dell'incisore e scultore Giovanni Bergonzoni, amico di vecchia data della fanfara.
II 1988 fu un anno da ricordare. Dapprima il 36° raduno nazionale a Bergamo ove "la Lonate" - cosi ormai veniva chiamata la nostra fanfara - ebbe il privilegio di aprire la parata. Poi, in autunno, di nuovo negli Stati Uniti d'America. Dapprima una tappa a New Rochelle, per il festeggiamenti del 300° anniversario della fondazione di quella città, seguita dalla visita all'accademia militare di West Point e dal concerto per le comunità italiane di Westchester; infine il volo verso la California.
La sera dell'l 1 ottobre si giunse a San Rafael per partecipare, con un numeroso gruppo di lonatesi, guidati dal sindaco Bergamaschi, alla proclamazione del gemellaggio tra Lonate Pozzolo e quella città californiana, meta di tanti emigranti lonatesi tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del secolo scorso. Dopo la cena con il "Gruppo Lonatese", la fanfara si esibì in un applauditissimo concerto al "Marin Veterans' Memorial Auditorium" alternando brani bersagliereschi a brani della tradizione statunitense. Il giorno dopo ci trasferimmo nella vicina San Francisco, per prendere parte alla parata storica del Columbus Day.
Ormai la fanfara godeva di fama internazionale e si dovette incominciare a selezionare le richieste che giungevano dall'Italia e dall'estero. Nel luglio 1989 si esibì a Parigi, durante i programmi domenicali della TV "Antenne 2": spettacolare risultò L'ingresso della fanfara, di corsa, nel faraonico teatrostudio televisivo, sorprendendo il numeroso pubblico presente e suscitando scroscianti applausi durante il concerto. Seguirono negli anni successivi altri impegni in Svizzera, a Neuchatel, e in Francia, a Nizza, Thonon, Lilla, Aix-en-Provence e Douai.
Nel 1992 vennero celebrati i venticinque anni della fanfara: un lungo cammino, costellato di successi e di soddisfazioni, ma anche di rinunce e di sacrifici per quel piumetto che è tutto per un bersagliere, talora anche posticipando alcuni impegni verso la famiglia.
La ragione di tanti successi va ricercata nel "sistema fanfara" che due figure di riferimento riuscirono a costruire, raggiungendo traguardi impensabili. Innanzitutto Achille Bertolli, sin dalle origini dinamico presidente della sezione e della fanfara, con le quali mantiene tuttora stretti legami. Oltre a esprimere le sue indubbie doti organizzative, egli riuscì subito ad instaurare un dialogo amichevole con i suoi bersaglieri. Poi il maestro Carlo Cortellezzi, che ha saputo come nessun altro caratterizzare i tratti che rendono la "Lonate" unica nel suo genere, espressione di una tradizione di purissimo spirito bersaglieresco.
I festeggiamenti si svolsero nel mese di luglio, a Sant'Antonino Ticino, con l'inaugurazione del Cippo al Bersagliere net Parco dei Caduti della frazione, e un memorabile concerto tenutosi nel parco della villa Oltrona Visconti. Nel mese di ottobre, complice la celebrazione delle "Colombiadi" ricorrendo il 500° anniversario della scoperta dell'America, si tornò negli USA, con parate e concerti a New Rochelle (Stato di New York), a Santa Clara in California e a Reno, nel Nevada.
Ricorrendo il trentesimo anniversario della costituzione della fanfara e i cento anni della nascita di Mario Crosta, nel 1997 venne effettuata la terza registrazione, con un repertorio diversificato e utilizzando, prima fra tutte le fanfare, la nuova tecnologia del CD. Per l'occasione si tenne a Lonate un altro raduno interprovinciale, con la partecipazione di numerosi bersaglieri e delle fanfare del 2° Btg. Governolo e delle sezioni ANB di Vergiate e di Roccafranca.
Seguirono dal 1998 altri impegni internazionali in Francia (Lens, Mandelieu, St. Etienne), Svizzera (Porrentruy) e Olanda (Heerlen) e, nel 2001, il privilegio di aprire a Bari il 49° raduno nazionale dei bersaglieri.

Il Monumento al Bersagliere inaugurato nel 1987 presso il Parco delle Rimembranze
NEGLI ANNI DUEMILA
Dopo anni di attese, grazie alla disponibilità dell'amministrazione comunale, cui va riconosciuto il costante sostegno alle fiamme cremisi lonatesi, nel 2002 si rese disponibile la nuova sede della fanfara nei locali delle ex scuole elementari di Tornavento, dove fu realizzata anche la nuova "sala musica". L'inaugurazione avvenne il 22 settembre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e di numerosi labari delle sezioni ANB; madrina fu la sig.ra Teresa Ferrario, che per 35 anni aveva dato ospitalità in viale Ticino alla sezione e alla fanfara.
L'evento era stato solennizzato già il giorno precedente, con un concerto delle fanfare di Legnano e di Lonate nella piazza di Tornavento e con l'assegnazione dell'onorificenza di "Grand'Ufficiale" al presidente onorario Emanuele Crosta, socio benemerito dell'ANB che, nel solco paterno, dal 1974 continuava a sostenere e spronare la fanfara con dinamismo ed entusiasmo.
Domenica 18 maggio 2003 la fanfara tornò ad aprire la sfilata il 51° raduno nazionale di Cremona, dove le fu accordato il singolare privilegio di esibirsi nella serata del venerdì precedente in un concerto al teatro "Ponchielli", presenti il dr. Paolo Bodini, sindaco di quella città, e il dr. Giovanni Canziani, sindaco di Lonate. Nella magica atmosfera dello storico teatro, gremito da un pubblico plaudente, la fanfara diede il meglio di sé, magistralmente diretta da Carlo Cortellezzi e presentata dal bersagliere Silvio Beccaria.
Il 6 giugno 2004 viene tristemente ricordato per la prematura scomparsa di Emanuele Crosta. Bersagliere estremamente generoso, forte della sua esperienza imprenditoriale, riusciva a far superare ogni difficoltà. Condivideva problemi e soddisfazioni, non solo presenziando alle principali trasferte all'estero, ma anche partecipando alle prove del sabato sera e agli altri momenti di vita comune, in spirito di grande amicizia.
Nel 2004 la nostra fanfara "giramondo" partecipò a Vaduz alla festa internazionale delle bande militari con grande successo, tanto che i responsabili della banda dell'Armata Russa di San Pietroburgo, ammirati per le sue evoluzioni durante il carosello, invitarono la fanfara ad una tournée in terra russa per l'anno successivo.
Dal 27 al 31 maggio 2005, grazie al sostegno di enti pubblici, venne organizzato il viaggio a San Pietroburgo. Presenti numerosi lonatesi e il sindaco, prima tra tutte la fanfare italiane a giungere in Russia, la "Tramonti-Crosta" rappresento l'Italia al 10° Festival Internazionale delle "Military Brass Band". Tra le bande delle dieci Nazioni presenti, la nostra fanfara risultò inoltre essere l'unico team non composto da militari e raccolse la simpatia e gli applausi della popolazione presente in Art Square, Peterhof, Nevsky Prospect, Palace Square e Ubileyny (vedi foto sottostante).
Ormai per la nostra fanfara è una piacevole consuetudine quella di essere richiesta ovunque. Così dal 13 al 16 ottobre 2006 la fanfara ha partecipato nella capitale di Malta all'ennesima rassegna internazionale, denominata "Valletta Military Tattoo", riconfermando i precedenti successi.
Ma il punto più alto è stato certamente raggiunto la sera del 19 aprile 2007, grazie ad un'inaspettata telefonata, con la quale si chiedeva la presenza della fanfara a Pavia per sabato 21, in occasione della visita del Santo Padre alla città. Dapprima si è pensato ad uno scherzo di cattivo gusto, ma poi, vista l'insistenza dell'interlocutore che telefonava a nome della Curia pavese, è stato concordato di risentirlo la mattina seguente. Con quattro cellulari e il telefono fisso si è immediatamente cominciato a chiamare tutti i componenti della fanfara. Sarà stata l'eccezionalità dell'evento, ma resta il fatto che prima di mezzanotte già quasi tutti i "ragazzi" avevano dato la propria adesione.
Così, nella serata di sabato la fanfara lonatese si è trovata immersa in una moltitudine di persone e, per stemperare l'ansia dell'attesa, ha eseguito una serie di brani musicali. Poi, alle ore 21, un improvviso brusio e l'agitarsi della gente assiepata dietro le transenne; le macchine della sicurezza che avanzano lentamente, le braccia che si alzavano in segno di saluto, la sagoma della vettura papale in arrivo.
La fanfara, diretta dal maestro Cortellezzi, ha intonato l'inno pontificio. Ecco la bianca figura del Papa, la macchina ha rallentato, si è fermata un istante, Benedetto XVI si è volto verso la fanfara, ha sorriso, benedetto e salutato. Gesti che hanno ampiamente gratificato tutti i membri della fanfara, i quali di certo ricorderanno a lungo questo incontro, del tutto inatteso.

Il Monumento al Bersagliere inaugurato l'8 luglio 2007 a Tornavento
LA GRANDE SFILATA
L'8 luglio 2007 la fanfara "Tramonti-Crosta" ha festeggiato con una sfilata per le vie cittadine il 40° anniversario di costituzione della fanfara ed il 20° dell'inaugurazione del monumento al Bersagliere, in occasione del quale si è tenuto a Lonate un raduno regionale dei bersaglieri: una vera orda piumata che ha invaso la città, come ha testimoniato persino un servizio trasmesso dal Telegiornale Regionale della Lombardia. Per l'occasione è stato inaugurato un nuovo monumento al Bersagliere, stavolta a Tornavento, non lontano dalla sede della fanfara (vedi foto soprastante). Questa storia quarantennale si fonda sullo spirito bersaglieresco, sulla ricerca della perfezione, sul sacrificio, sull'amore verso il piumetto e la Patria. Essa ha così tenuto ben alti nel mondo il tricolore e i nomi dell'Italia e di Lonate Pozzolo.
Ma veniamo ad una descrizione più particolareggiata dei festeggiamenti, in coincidenza con il Raduno Regionale dei Bersaglieri. Alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra le quali il Prefetto di Varese, dott. Roberto Aragno, il Presidente interregionale gen. Ennio Betti, il comandante del 3° Rgt. Bers. col. Giovanni Campopiano, il Presidente regionale Bersaglieri Valter Mazzola e il Consigliere nazionale onorario Ambrogio Locatelli, sabato 7 luglio la fanfara "Tramonti-Crosta" ha tenuto un concerto nel cortile del palazzo comunale. Un pubblico attento e plaudente di oltre 1300 persone ha seguito le esecuzioni dei propri beniamini.
Splendidamente diretta dal maestro Carlo Cortellezzi, la fanfara ha regalato alla platea insoliti e straordinari brani musicali, presentati da Silvio Beccaria. Al termine un'insolita coreografia fumogena e tricolore ha accompagnato le note del silenzio fuori ordinanza e l'inno d'Italia, sottolineati da scroscianti applausi del pubblico, che ha voluto così mostrare il grande affetto che lo lega alla fanfara lonatese.
Domenica 8 luglio è seguito il Raduno Regionale dei Bersaglieri, presenti, oltre alla "Tramonti - Crosta", quattro altre fanfare: "F. Balbo" di Settimo Torinese, "A. Scattini" di Bergamo, "A. Vidoletti" di Vergiate e "S. Pontieri" di Roccafranca, quest'ultima su biciclette d'epoca.
In una giornata assolata, sono iniziati gli arrivi al comando tappa; le fanfare si sono fatte annunciare da lontano con le loro caratteristiche note squillanti. È seguito il trasferimento dei radunisti e delle fanfare al Parco delle Rimembranze dove, con l'arrivo della fiaccola proveniente dalle tombe di Nino Tramonti e di Mario Crosta e l'accensione del tripode, ha avuto inizio la cerimonia ufficiale, in un insolito e suggestivo mare di piume, mentre, alle spalle dell'altare, in un grande puzzle, si alternavano i numerosi labari sezionali e provinciali e i medaglieri regionali della Lombardia e del Veneto. Le fanfare presenti, presentate dal brillante speaker Antonio Bozzo, si sono alternate nelle esecuzioni. La S. Messa al campo e stata celebrata da mons. Mario Bandera, ex componente della fanfara di Lonate, cui sono seguiti i discorsi del presidente della nostra sezione e delle autorità.
Ha seguito l'imponente sfilata per le vie del paese, suddivisa in sei scaglioni. Vi hanno partecipato, oltre alle cinque fanfare, ai bersaglieri in congedo con i rispettivi labari, alle autorità civili e militari e al picchetto in armi del 3° Rgt. Bersaglieri, i seguenti gruppi: Rangers e Cavalieri del Fiume Azzurro, in alta uniforme a cavallo, bandieroni di Gallarate e di Cremona, gruppo storico dei Bersaglieri risorgimentali, mezzi militari d'epoca, CRI e crocerossine, pattuglie ciclisti di Cremona e di Milano, associazioni d'arma, sociali e sportive. Ha chiuso la sfilata il caratteristico cappellone piumato di Busto Arsizio. Il corteo ha sfilato per le vie centrali, tra due ali di folla mai vista a Lonate; il pubblico ha ripagato con applausi scroscianti la corsa delle fanfare, seguite dai bersaglieri; si sono visti tanti occhi lucidi per l'intensa emozione. La piazza sant'Ambrogio era piena all'inverosimile, in attesa dei fanti piumati, per l'ultimo atto. Il tratto finale della sfilata si è svolto di corsa: una sequenza di figure, che in un attimo scomparivano.
La nostra fanfara è giunta in piazza, preceduta dal presidente nazionale e accolta da una grande ovazione. Qui si è conclusa la manifestazione del mattino, con gli onori al gonfalone del Comune, resi dalla fanfara e dal picchetto in armi. Ma le emozioni della giornata ancora non erano finite. Dopo il convivio sulle rive del Ticino, nel tardo pomeriggio, a Tornavento, alle presenza delle autorità e di numeroso pubblico, ha avuto luogo l'inaugurazione e la benedizione del Cippo al Bersagliere. Poi, in piazza Parravicino, le fanfare ospiti si sono alternate, offrendo al pubblico i brani migliori del loro repertorio; infine l'esibizione della nostra fanfara.

La grande sfilata dei Bersaglieri in piazza Sant'Ambrogio l'8 luglio 2007
CONCLUSIONI
Va rilevato comunque che lo straordinario curriculum della fanfara è frutto di un impegno corale: in primo luogo del maestro Carlo Cortellezzi e dei 159 componenti che si sono avvicendati nel corso degli anni (l'attuale organico ne comprende 43).
Nel chiudere questi brevi note sull'ininterrotta attività dei primi 40 anni, nel corso dei quali la fanfara ha sostenuto quasi mille "impegni" ufficiali, e sui prestigiosi traguardi raggiunti, è doveroso ringraziare le molte persone che hanno condiviso e sostenuto questo lungo cammino, e che ancora oggi le sono vicine. Dal 2005 presidente della fanfara è il bersagliere Gianclaudio Ruggeri, presente nell'organico associativo dal 1967, ma che già prima aveva ricoperto a più riprese la carica di dirigente. È affiancato dal Consiglio direttivo, composto da undici membri.
Un grazie speciale va a due bersaglieri di grande cuore: Giulio Pozzi, valido dirigente e prezioso collaboratore, anche nella veste di vicepresidente provinciale dell'ANB, e Giuseppe Giana, grande sostenitore ed amico.
Bers. Gianclaudio Ruggeri
La fanfara si esibisce presso la residenza degli Zar a Peterhof (dal sito della fanfara)
INFORMAZIONI UTILI
indirizzo: Via E. De Amicis, Tornavento
(VA)
tel. e fax n° (+39) 0331 302019
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presidente Gianclaudio Ruggeri (+39) 340 901 6516
segretario generale Giulio Pozzi (+39) 340 836 7850
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