FantaPrima Guerra Mondiale!


Ecco le proposte dell'amico Filobeche e di altri autori, per il nostro gioco ucronico consistente nello scrivere tutti un'ucronia che preveda una Prima o una Seconda Guerra Mondiale "alternativa". Chi vuole commentare o partecipare,scriva al Webmaster a quest'indirizzo.

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Questa è la mia personale versione (anche se sono assolutamente d'accordo con quella proposta da Riker) della Linea temporale in cui gli Imperi Centrali hanno vinto la Prima Guerra Mondiale. Premetto che per me l'America non è mai entrata nella prima guerra mondiale e perciò il suo ruolo nelle vicende europee è quello che aveva sino al 1914, e cioè nullo. Ho inoltre sviluppato un'altra idea dove la Russia rimane bianca e destrorsa. Infine, nella mia ucronia il Fascismo non nasce.

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1914: Pollio (che non muore) convince il governo Salandra a restare fedele alla Triplice e marcia affianco delle potenze centrali attaccando la Francia a Sud ed inviando tre divisioni sul Reno. L'attacco tedesco fallisce lo stesso perchè il piano Schlieffen-Moltke aveva delle debolezze interne di difficile risoluzione e la guerra diventa di posizione, ma l'italia affianca Germania ed Austria.

1915-1916: La guerra si svolge, al comando di Cadorna, come nella nostra realtà, con assalti e guerra di posizione, salvo il bombardamento della di Napoli e Genova (forse anche Ostia) da parte della flotta anglo-francese. Un tentativo di conquistare le grandi isole fallisce in Sicilia, ma riesce in Sardegna che viene perduta a favore degli Inglesi. Tuttavia...

1917: ...la Russia crolla, avendo l'Italia come alleata la "Spedizione punitiva" tedesca viene diretta sulla Francia che viene sconfitta con la caduta di Parigi.

1918: Dopo pochi mesi anche l'Inghilterra si arrende e firma la Pace. All'Italia vanno Nizza, Savoia e Corsica, la Tunisia, Malta e forse anche altre terre della Penisola araba (magari il Kuwait) 

1922: In Italia s'instaura la dittatura destrorsa e nazionalista di D'Annunzio la quale però manca del connotato fascista che aveva il partito dei fasci mussoliniani, e pur essendo reazionaria non è totalitaria.

1925: crollo della duplice monarchia austroungarica sia per le tensioni interne sia per un'Italia che mira alle sue province occidentali, abbandonata dalla Germania che gli preferisce un'alleato (Satellite?) nel mediterraneo, e nascita degli stati separati che entrano nell'orbita Tedesca; l'impero tedesco assorbe direttamente la Cisleitania e Carlo I diventa Re d'Ungheria. In Russia la guerra civile si risolve alla fine a favore dei bianchi con conseguente spostamento a destra della nazione (La vittoria è potuta avvenire solo per opera dell'esercito tedesco).

1929: Crollo della borsa e crollo dell'Economia Europea; il "Parti d'Action Française" porta al potere il Maresciallo Petain e il generale Degaulle con il ritorno della monarchia nella persona di Carlo XII di Borbone. Sono entrati nelle potenze centrali Inghilterra e Giappone 

1933: Il Parti D'action diventa partito unico ma poiché non ha modelli fascisti da seguire si limita a diventare una dittatura militare e nazionalista (simile all'Italia dannunziana). Riarmo Francese e costruzione della Linea Napoleon.

1936: I repubblicani Spagnoli vincono le elezioni ed abbattono la monarchia; i Borbone di Spagna chiedono aiuto ai Cugini francesi instaurando la repubblica. Il Maresciallo Petain invade la Spagna, ma una coalizione d’interessi formata da Inglesi e tedeschi e da gli Italiani controinvade il paese.

1936-1939: Guerra di Spagna; i Francesi non riescono a procedere oltre la Catalogna ed i Paesi Baschi (che vengono separati dalla Spagna e formano, la prima una monarchia sotto i Borbone ed i secondi una repubblica satellite). Però in Francia i Borboni, aizzati dal generale, esautorano Petain facendo diventare Degaulle Maresciallo di Francia.

1939-1942: La Francia annette direttamente i Paesi baschi e la Catalogna e poi rivendica il Belgio. I tedeschi dichiarano che “Ogni azione contro il Belgio sarà intesa come azione di guerra”. Degaulle è per la Guerra ma Carlo rifiuta; il potentissimo maresciallo detronizza il re e proclama la “Quinta repubblica Francese” il giorno dopo (nove maggio) invade il Belgio.

1942-1943: I Francesi prendono di sprovvista i tedeschi ed occupano il Belgio e l’Olanda mentre Inghilterra ed Italia non reagiscono perché attonite dalla “Guerre Eclaire” di DeGaulle. I Francesi sembrano inarrestabili e nel ’43 riprendono quasi per intero l’Italia del nord sconfiggendo Graziani (assedio di Milano).

25 dicembre 1943: Degaulle esautora il Partito d’Action arrestando e fucilandone i membri più autorevoli (Pierre Laval e Jean-Franchoise Darland), poi la notte di Natale si proclama imperatore dei Francesi (III impero).

La bandiera del Terzo Impero Francese di de Gaulle

1944: La flotta Francese dell’Atlantico sconfigge quella Britannica e le truppe Francesi invadono la Westfalia (Creazione del Granducato di Westfalia), mentre la legione Straniera invade Tunisi dopo una Fulminea riconquista dell’Algeria.

1944: I francesi entrano trionfali a Weimar e vi instaurano una repubblica mentre l’Austria e la Boemia si dichiarano indipendenti dalla Grande Germania appoggiate dall’Ungheria e dalla Russia. Gli Italiani perdono Venezia (Regno Lombardo veneto) e la Toscana (annessa direttamente dalla Francia insieme alla Sardegna ed al Piemonte, oltre, ovviamente, alle terre Francesi di Nizza, Corsica e Savoia). Ingresso, in primavera, di Degaulle a Vienna dove incorona Ottone I d’Asburgo re d’Austria e Baviera; a giugno Caduta di Berlino e di Roma.

1945: Quando ormai la guerra sembra vinta (Gli Inglesi ed i Giapponesi sono rimasti molto a guardare) Sir Oswald Mosley stringe con il premier Russo Lev Trotzky (che qui visto il comunismo condannato, è rimasto con i Bianchi ed è poi assurto a ministro di Michele di Russia) un’intesa di cooperazione economica (RBECT o Russian- British Economic Cooperation Treaty). La Francia minaccia la Russia di Ritorsione se non cesserà di fornire materie prime all’Inghilterra. Per tutta risposta la flotta Russa forza il blocco Francese della manica ed entra a Londra. La Francia dichiara guerra alla Russia.

1946: Mentre il governo Italiano è in esilio a Napoli, Il re Vittorio Emanuele III è contattato dai Francesi: in Cambio della pace l’Italia manterrà le colonie ma perderà i territori Francesi. Il re accetta ma i partiti d’opposizione depongono il sovrano e passano il trono alla casa d’Aosta; Ciano viene arrestato e il parlamento passa pieni poteri al generale Badoglio che riconferma la sua amicizia con la Germania. I Russi occupano Königsberg per proteggere gli Hohenzollern; la Polonia è invasa dai Francesi. Battaglia di Varsavia tra le Truppe Francesi con i loro alleati ed i Russi, vittoria di questi ultimi. A maggio la flotta Francese minaccia gli Usa di ritorsioni nel caso continuino a dare soldi ai Britannici. Il Presidente Lindbergh annuncia che dichiarerà guerra alla Francia. Fallimentare avventura in Russia di Degaulle (il nuovo napoleone come quello vecchio fanno la stessa fine!) I Russi avanzano fino a Berlino.

1947: In un Europa semidistrutta dalla guerra i Francesi si ritirano dalla Germania incalzarti da Rommell e dalle sue truppe coloniali.

1948: Parigi capitola davanti alle superiori forze di Russia, Germania e Stati Uniti.

Filobeche

Ed ora, ecco a voi:


La Prima Guerra Locale

ovvero, una Guerra Grande ma non Mondiale

di dDuck

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Il 28 luglio 1914 l'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia, la Russia dichiara guerra all'Austria-Ungheria.

POD: la Germania prudentemente non dichiara guerra alla Russia, anche perché non riesce a garantirsi la neutralità della Gran Bretagna e l'intervento dell'Italia al suo fianco: il Kaiser prende nota del fatto che non può affrontare Francia e Gran Bretagna insieme.

La Francia e la Gran Bretagna concordano di non entrare in guerra a fianco della Russia; a questo punto la guerra si fa tra l'Austria-Ungheria e la Russia, e resta un conflitto locale.

1915, gennaio: la Romania entra in guerra con la Russia.

1915, giugno: l'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria dopo le dimissioni del Giolitti.

1917, marzo: la Germania, trovatasi l'occasione per completare l'unità tedesca, dichiara guerra all'Austria-Ungheria ("tradimento nibelungico"). L'Austria è circondata e deve chiedere l'armistizio.

La Prima Guerra Locale

1918, novembre: Congresso di Monaco (vedi cartina).

La Germania annette l'Austria
la Russia annette la Galizia e la Bucovina
la Romania annette la Transilvania
Nasce la Jugoslavia
L'Italia ottiene Trento, Trieste e la Dalmazia ma non l'Alto Adige
L'Ungheria subisce un trattato meno gravoso di quello di Trianon e mantiene la Slovacchia
Non nasce la Cecoslovacchia.

La Rivoluzione Bolscevica non ha luogo in quanto la Russia non è impegnata in una guerra tanto difficile, ma lo Zar è costretto a concedere una Costituzione.

Il Fascismo non nasce in Italia perchè non vi è alcuna "vittoria mutilata". Non nasce neppure il nazismo in Germania; se Hitler prende il potere, sarà meno aggressivo ma sempre conservatore, imperialista e antisemita.

Il comunismo non nascerà in Russia ma altrove, per esempio in Cina.

Come sviluppare questo canovaccio?

dDuck


Ed ecco invece la proposta alternativa dell'amico Ainelif:

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Nell'anno 1913 l'Europa è in crisi, ci sono due principali alleanze militari:

L'Alleanza composta da Impero Germanico, regno d'Italia, Impero Austro-ungarico, regno di Spagna.

L'Intesa composta dal regno di Francia, il regno d'Inghilterra, Impero Ottomano, regno di Grecia, regno di Bulgaria, Impero Russo e il regno di Romania.

La guerra scoppia nello stesso anno della HL e si protrae per ben cinque anni con innumerevoli morti e distruzioni.

Gli USA preferiscono dichiararsi fuori dagli affari europei e pensano all'America Latina.

Grazie al non intervento degli americani, l'Alleanza vince sull'Intesa nel 1919.

Scoppiano varie rivolte in tutta l'Inghilterra e soprattutto in Francia, dove la monarchia orleanista (risalente al 1831) crolla, e il nuovo governo provvisorio proclama la repubblica.

Il governo francese repubblicano a Berlino nel 1920 firma gli accordi che gli sono imposti da Germania, Italia, Austria-Ungheria e Spagna.

La Francia cede l'Alsazia-Lorena alla Germania; l'Alta Savoia, Nizza e la Corsica all'Italia; cede l'Aquitania e delle regioni pirenaiche alla Spagna.

In Inghilterra la monarchia mantiene il potere ristabilendo l'ordine, concede l'indipendenza all'Irlanda (stretta alleata dei tedeschi), cede Malta alla Germania e all'Italia le basi militari nelle isole Ionie.

La Russia zarista scompare, al suo posto viene instaurata una federazione di repubbliche democratiche russe; essa cede la Polonia e la Bielorussia alla Germania, l'Ucraina e la Crimea all'Austria-Ungheria, la Finlandia diventa indipendente come repubblica ed annette la penisola di Kola.

La penisola balcanica diventa oggetto del predominio italo-austriaco,infatti l'Albania diventa protettorato italiano, il Dodecaneso resta agli italiani, gli austriaci annettono la Bosnia e la Serbia rubando delle regioni alla Bulgaria.

L'Impero ottomano si riduce alla penisola anatolica, concedendo l'indipendenza a tutti i popoli che da secoli lo componevano.

In Grecia con un colpo di stato viene proclamata la repubblica.

Le colonie afro-asiatiche europee ottengono l'indipendenza totale, e l'Europa non ci può fare nulla perchè non ha più eserciti consistenti né denaro per mantenerle.

Nei paesi vincitori si instaura un clima di pace; la Scandinavia si unisce politicamente ed amministrativamente sotto la corona svedese.

Solo vent'anni dopo si avrà una nuova crisi: nel 1939 l'Italia accusa l'Austria-Ungheria di aver impedito la sua riunificazione (vecchia scusa irredentista) non concedendogli l'Istria,Trentino e Trieste. La Francia ne approfitta cercando di convincere l'Italia ad una guerra contro l'Austria-Ungheria per poi riannettere tutti i territori che le avevano tolto vent'anni prima.

L'Impero Germanico non è pronto per una guerra, è in un cosiddetto letargo militare, ma la Francia vuole a tutti i costi una guerra. La crisi incredibilmente viene risolta dalle azioni diplomatiche italo-austriache.

L'Inghilterra si dichiara neutrale e pensa a stipulare dei buoni rapporti con gli USA e l'Asia. In Francia però s'instaura un regime socialista dittatoriale sotto Léon Blum.

Nello stesso periodo nel 1940 s'instaura in Italia il fascismo di Benito Mussolini e Alessandro Pavolini.

In Spagna la monarchia è odiata soprattutto dai comunisti repubblicani, che scatenano una guerra civile contro i cattolici e i monarchici; qui entra in gioco Francisco Franco che con le truppe fasciste marocchine entra in Andalusia scontrandosi con i comunisti.

Il fascismo s'instaura in Austria-Ungheria con Dollfuss, in Grecia con Venizelos, in Scandinavia con Quisling.

Nel 1943 la Spagna si trova divisa in due parti: la Spagna del nord in mano ai comunista e ai repubblicana, la Spagna del sud in mano ai monarchici e ai franchisti.

Nella Spagna del nord prende il potere Francisco Largo Caballero con una dittatura di stile social-comunista. I due dittatori socialisti s'incontrano a Perpignano per decidere gli assetti europei, stipulando una stretta alleanza militare detto "Patto Rosso": la Spagna del nord violando i trattati di Berlino cede l'Aquitania alla Francia e le regioni che gli aveva tolto.

La Francia dichiara guerra all'Italia invadendo il Piemonte e la Liguria, ma la resistenza italiana non le fa superare Torino.

La Spagna socialista intanto invade la Spagna franchista occupando le Baleari e Madrid.

Il Portogallo salazarista dichiara guerra alla Spagna socialista per impedire una sua egemonia nella penisola iberica.

L'Impero Germanico dichiara guerra alla Francia e alla Spagna del nord invadendo la Piccardia, il governo inglese è indeciso e per ora si dichiara non belligerante.

Nel 1945 la situazione europea è diversa dal 1943: i franco-spagnoli hanno occupato il nord Italia e il Portogallo del nord, tutto il Benelux, la Svizzera e la Germania occidentale.

Sembra veramente che il social-comunismo voglia trionfare, ma i fascismi si coalizzano e con l'entrata in guerra del Regno Unito tutto si capovolge.

Nel 1947 la Spagna socialista viene annientata dai franchisti e dai portoghesi salazaristi, i profughi comunisti spagnoli fuggono in Francia.

Gli italo-austriaci liberano il nord Italia e la Svizzera invadendo la Francia del sud.

Gli inglesi e i tedeschi liberando il Benelux si uniscono ed entrano nella Francia del nord.

Léon Blum si suicida nel palazzo presidenziale; stessa cosa fa Francisco Largo Caballero.

Seguirà una guerra fredda fra i regimi fascisti e le nazioni democratiche.

Ainelif

In caso di vittoria...

Questa cartina, ucronica a tutti gli effetti, mostra quali erano le speranze tedesche in caso di vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Forse, nelle nostre ucronie noi siamo stati troppo ottimisti!

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