La Grande Muraglia Romana, quinta parte

di William Riker


Ed eccoci alla quinta parte dell'ucronia che prevede un Grande Vallo eretto dai Romani per proteggere il loro confine occidentale, il cui effetto è quello di mantenere unito l'impero romano d'occidente. Siamo ormai arrivati all'ottocento, dopo aver parlato della fine del mondo antico nella prima parte, del Medioevo nella seconda, delle scoperte geografiche nella terza e dell'età moderna nella quarta. Come si confronterà l'impero romano d'occidente con i problemi e alle tragedie del mondo contemporaneo? Come verrà suddiviso il mondo nell'epoca coloniale? E che evoluzione conosceranno gli Stati Uniti d'Australia? Ecco a voi le mie proposte...

Incisione del primo ottocento della Grande Muraglia Romana

Incisione del primo ottocento della Grande Muraglia Romana

1806: Jean-Jacques Dessalines si fa prendere dalle manie di grandezza napoleoniche e si fa incoronare imperatore di Haiti con il nome di Jacques I, governando come un despota. Il generale Henri Cristophe organizza una congiura contro di lui, che viene ucciso a fucilate e il suo cadavere resta abbandonato in mezzo a una strada. La Russia attacca in forze il decadente impero ottomano attraverso la direttrice del Caucaso ed annette Georgia ed Armenia.

1807: Napoleone deve subire un nuovo attacco da parte dello zar Alessandro I, sobillato dall'Inghilterra. Passato in forze il Vallo Romano per portare la guerra in territorio polacco, il novello imperatore rischia la sconfitta ad Heylau, ma alla fine riesce a prevalere con l'aiuto del cognato Gioacchino Murat e del maresciallo Ney, ed impone alla Russia la pace di Tilsit, secondo grande successo della diplomazia francese. Alleanza tra Napoleone e lo Zar. L'Europa è divisa in due sfere di influenza, francese e russa: Scandinavia e Britannia si trovano nella prima, Polonia e Turchia nella seconda. Non si ricostituisce uno stato polacco, con gran delusione dei patrioti di quel paese. Contro l'Inghilterra, visto che la forza è inefficace, Napoleone promuove il "blocco continentale", impedendo il commercio con gli inglesi e le loro colonie: è in questo periodo che lo zucchero di barbabietola si sostituisce in Europa a quello di canna. Ottobre: la Scandinavia di re Federico VI ancora commercia con gli inglesi ed è loro storica alleata ("solidarietà protestante"), e così Napoleone la attacca in forze da occidente, mentre l'ambizioso zar Alessandro la attacca da oriente. Il generale Junot conquista la Danimarca, Federico VI fugge in Iperborea sotto protezione inglese; Danimarca, Norvegia e Svezia sono annesse all'impero napoleonico, mentre la Finlandia è occupata dalla Russia. L'Islanda e la Groenlandia sono occupate dall'Inghilterra per evitare che cadano nelle mani del corso. Intanto le tensioni tra USA e Inghilterra, legate alle rivendicazioni sulla Nuova Zelanda ed alla concorrenza commerciale nel Pacifico e nell'Indiano, sfociano nell'"Embargo Act", un secondo blocco commerciale contro le merci commerciate dagli inglesi. Si profila una seconda guerra tra l'Australia e la madrepatria. Intanto il filosofo tedesco Georg Hegel (1770-1831) pubblica la "Fenomenologia dello Spirito", la sua opera fondamentale che descrive l'evoluzione del sapere.

L'impero napoleonico

L'impero napoleonico

1808, 10 gennaio: con alcuni anni di anticipo rispetto alla nostra Timeline, l'ufficiale della marina russa Fabian von Bellingshausen attraversa la porzione del mar glaciale antartico che prenderà il suo nome e, scoperta un'isola, la chiama isola Alessandro I in onore del suo Zar. Egli prende possesso di quel settore di Antartide a nome dell'impero russo, e così iniziano le rivendicazioni territoriali delle potenze mondiali sul sesto continente. Intanto Napoleone, sebbene sia un deista che disprezza la religiosità popolare, si fa furbo e rispetta le tradizioni cattoliche delle nazioni sottomesse, evitando così la rivolta in primis della Spagna e del Portogallo; l'Inghilterra dunque non può intervenire in queste nazioni. Il corso evita anche di deportare Papa Pio VII a Fontainebleau, come ha fatto nella nostra Timeline, ma si mantiene fedele al Concordato, ed anzi fa sfoggio di devozione quando entra nei luoghi santi cristiani. Contemporaneamente assicura assoluta libertà di religione agli Ebrei, agli Ugonotti ed ai protestanti scandinavi. A poco a poco la Francia e la Scandinavia si integrano nell'impero romano. Il francese sostituisce il tedesco come lingua franca dell'intera Europa. Fine delle guerre napoleoniche ed evoluzione pacifica del nuovo immenso impero europeo.

1809: Federico VI si insedia a Reykjavik come re di Islanda e di Groenlandia, sotto protezione della flotta inglese. Gli inglesi prendono possesso della Colonia del Capo, togliendola all'impero romano, ma Napoleone, scarsamente interessato a colonie così remote, non se ne cura. Coloro che se la prendono sono i coloni olandesi colà insediati da oltre un secolo e mezzo, che chiamano se stessi Boeri (dall'olandese Boer, contadino). Essi lasciano la colonia del Capo e migrano verso nord, raggiungendo in ondate successive l'Orange e il Transvaal, dove fondano due repubbliche indipendenti. A quest'imponente migrazione viene dato il nome di Grande Trek ("grande esodo"). Napoleone I carezza l'idea di ripudiare Giuseppina Beauharnais, che non gli ha dato figli, per sposare la sorella dello Zar ed instaurare una nuova dinastia, ma lo Zar rifiuta la proposta, ed il corso ama ancora troppo Giuseppina per lasciarla. Così nomina suo erede Eugenio Beauharnais, dopo averlo adottato come figlio.

1809-1849: vita dello scrittore australiano Edgar Allan Poe, iniziatore del genere horror ma anche del poliziesco, con la figura dell'investigatore Auguste Dupin, che anticipa Sherlock Holmes.

1810: Alessandro Manzoni, fin qui ateo e razionalista, recupera di botto la fede dopo aver perso e ritrovato l'amata moglie Enrichetta Blondel, da cui era stato separato nel mezzo di una grande folla (lo scrittore soffre di agorafobia). Primo frutto della conversione sono gli "Inni Sacri", che in questa Timeline vengono scritti tutti e dodici. Con l'appoggio dei Manciù di cui è vassallo, il regno di Shanxi riesce a prendere il sopravvento tra gli stati della Cina settentrionale ed impone il suo vassallaggio agli altri stati, fondando la Confederazione del Fiume Giallo con sede a Taiyuan, capitale dello Shanxi. Il Regno di Sichuan si sottrae all'influenza dello Shanxi e si mantiene indipendente e neutrale con capitale Chenghou.

1810-1828: Radama I, figlio e successore di Andrianampoinimerina, ottenute le armi da fuoco da Napoleone in funzione anti-inglese, conquista i due terzi dell'isola di Madagascar.

1811: il fatto che Napoleone trascuri le colonie a vantaggio del rafforzamento del suo dominio sull'Europa favorisce l'ascesa delle aspirazioni indipendentistiche in Colombia (il nostro Sudamerica). I primi movimenti rivoluzionari sono promossi dalle logge massoniche ed alimentati dall'Inghilterra, che vuole colpire gli interessi commerciali dell'impero nel Nuovo Mondo. La prima a muoversi è la Nuova Galizia (il nostro Venezuela) che si proclama indipendente sotto il massone Francisco de Miranda. Battuto l'anno successivo dalle truppe napoleoniche, è costretto a capitolare. Le rivoluzioni però si estendono a macchia d'olio in tutta la Colombia, alimentate dall'odio della popolazione meticcia contro i maggiorenti ispanici. Intanto ad Haiti la storia si ripete: anche il generale Cristophe, assetato di potere, si fa nominare imperatore con il nome di Henri I. Ma il potere crea sospetto e paura: assalito dal timore di essere detronizzato dagli ex colonizzatori, costringe l'intero suo popolo a lavorare per costruire una ciclopica fortezza sulla cima di un'altura a 900 metri di altitudine, capace di ospitare 10.000 soldati. Ma la temuta invasione non si verificherà mai e Cristophe, colto da paresi, si suiciderà. Con il suo successore, il generale Roman, si torna al regime repubblicano, ma per tutto l'ottocento ad Haiti si succederanno colpi di stato, dittature ed imperatori da operetta. Antonio Canova (1757-1822) scolpisce la sua bellissima statua ritraente Paolina Borghese, sorella di Napoleone.

1812-1814: il quinto presidente USA James Monroe si lascia trascinare dal partito repubblicano nella "Seconda Guerra di Indipendenza" contro l'Inghilterra, per la conquista della Nuova Zelanda, ma le cose stavolta vanno male per gli australiani perché Napoleone trascura di portare loro aiuto. Monroe non può impedire che gli inglesi attacchino le coste della Nuova Inghilterra e, sbarcati sul continente, conquistino e distruggano Washington: anche la Casa Bianca va distrutta in un incendio. A tenere alta la bandiera degli USA pensa il leggendario generale Andrew Jackson, detto "Old Hickory" (Vecchia Quercia), che difende la città di Perth dagli attacchi navali inglesi, impedendo loro di riconquistare l'Australia occidentale. Vista la crisi economica dovuta al blocco continentale che le impedisce di combattere su troppi fronti, l'Inghilterra accetta di firmare la "Pace Perpetua di Melbourne", con la quale riconosce l'impossibilità materiale di riconquistare i possedimenti australiani, e si ritiene paga della restaurazione dello status quo. Hanno termine anche i tentativi australiani di annettersi la Nuova Zelanda.

1812-1816: Gioacchino Murat, cognato dell'imperatore Napoleone I, desideroso di prendere il suo posto al vertice dell'impero, gli suggerisce di allestire una grande armata e di attaccare la Russia, rea di violare il blocco continentale e di commerciare attivamente con l'Inghilterra attraverso il porto di Arcangelo, sul Mar Bianco. In tal modo il suo impero potrà estendersi sino al Pacifico, e magari realizzare finalmente i suoi sogni di conquista dell'India e dell'Iperborea. Napoleone però, consigliato saggiamente anche dalla moglie Giuseppina, decide di non imbarcarsi in un'impresa del genere, temendo un attacco navale inglese attraverso l'Atlantico e giudicando sufficiente il Vallo Romano a proteggere il suo vasto impero dalle ambizioni russe. In tal modo l'antico vallo ultimato da Elio Adriano si rivela di nuovo decisivo per cambiare la storia d'Europa e del mondo. La scelta si rivela vincente per due motivi. Anzitutto il blocco continentale sta indebolendo seriamente l'Inghilterra, che comincia a cercare una scappatoia per uscirne; inoltre lo zar Alessandro I sta attaccando con le sue forze armate l'Anatolia con l'obiettivo dichiarato di conquistare Costantinopoli ed aprirsi uno sbocco sul Mediterraneo. L'Inghilterra non può tollerare quest'espansione russa verso occidente, e così William Pitt il Giovane decide di stipulare un accordo di pace con Napoleone, che ritira il blocco continentale a patto di ottenere il riconoscimento del proprio impero. Dietro la minaccia di un'invasione a tenaglia da parte dell'impero romano e dell'Inghilterra, Alessandro I è costretto a stipulare con la Sublime Porta una pace di compromesso che gli lascia solo parte della Georgia. A questo punto però l'Inghilterra può pretendere da Napoleone l'instaurazione di garanzie costituzionali, altrimenti riprenderà trattative con gli ex nemici russi. Consigliato da Talleyrand, e sotto la spinta delle agitazioni popolari che chiedono la fine della crisi economica seguita al blocco continentale, Napoleone si decide a promulgare una nuova costituzione che limita in parte i suoi poteri, conferendo il potere esecutivo agli Stati Generali, trasformati in Parlamento Permanente Imperiale (ringrazio Never75 per questi suggerimenti).

1813: l'ammiraglio imperiale Febvrier Despointes prende possesso con 40 anni di anticipo dell'isola di Nuova Caledonia, nella Melanesia, e la aggiunge ai possedimenti dell'impero romano nel Pacifico.

1815: Gioacchino Murat tenta con l'appoggio russo di ordire una congiura per detronizzare Napoleone I, ma Talleyrand la sventa e Murat finisce fucilato. Muore anche Giuseppina Beauharnais, l'amata moglie di Napoleone I; per lei l'Empereur fa elevare un grande mausoleo a Parigi. Jean Valjean esce finalmente dal carcere ma rischia di tornarci per alcuni furtarelli. Accolto dal santo vescovo Myriel in casa sua, lo deruba di notte dell'argenteria, ma viene acciuffato dalle guardie e riportato dal vescovo, il quale però non solo afferma di avergli regalato lui l'argenteria, ma addirittura gli regala pure i suoi candelabri. Sopraffatto dalla commozione, Jean crolla in un pianto dirotto, e il vescovo gli dice: "Io rubo la vostra anima e la dono a Dio!" Con l'argento donatogli dal cardinale egli cambia vita, assume il nome di Madeleine, apre una fabbrica, diventa ricco ma usa delle sue ricchezze per aiutare il prossimo, e viene anche eletto sindaco di una cittadina francese.

1816: questo è conosciuto come "l'Anno senza Estate", a causa delle basse temperature registrate su tutto il pianeta. La colpa è del vulcano Tambora, situato sull'isola di Sumbawa nell'arcipelago indonesiano, che l'anno prima è sprofondato in mare durante una delle più catastrofiche eruzioni vulcaniche della storia dell’umanità (si stima che esso abbia sterminato almeno 117.000 persone). L'emissione di ceneri e gas nell'atmosfera oscura a tal punto la luce solare da provocare un inverno nucleare in miniatura, simulando in piccolo la situazione che probabilmente portò su larga scala all'estinzione dei dinosauri. Intanto le giunte cittadine sorte nel sud della Colombia proclamano l'indipendenza del Rio de la Plata con il nome di Argentina. José de San Martin, detto "el Libertador do Sur", nativo di Buenos Aires, rinuncia alla carriera militare a Madrid e rientra in patria, dando un contributo decisivo alla proclamazione del nuovo stato. Bernardo O'Higgins, cileno di origine irlandese, fa la stessa cosa e si sposta nel Cile, dove però è battuto dalle truppe napoleoniche.

1817: insurrezione dei Bulgari contro gli Ottomani, soffocata nel sangue. Carlotta, unica figlia del primogenito di Giorgio III, muore prematuramente e gli altri fratelli sono costretti a sposarsi in tarda età per assicurare continuità alla dinastia inglese. José de San Martin, su invocazione di Bernardo O'Higgins, lascia l'Argentina, attraversa il mare circumnavigando la Terra del Fuoco a bordo di navi inglesi guidate dall'avventuriero Lord Cochrane, ricongiunge le sue forze con quelle di O'Higgins ("traversata del Libertador") e libera il Cile: O'Higgins è proclamato dittatore. L'impero russo pone il suo protettorato sull'impero mongolo. Il barone tedesco Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbronn (1785-1851) inventa la "draisina", primo prototipo funzionante di bicicletta, che conosce subito un immediato successo.

1817-1820: Simon Bolivar, già luogotenente di Miranda, riesce a liberare la Nuova Galizia (il nostro Venezuela) e tutta la prefettura imperiale della Nuova Spagna, corrispondente ai nostri Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama. Nel congresso di Angostura egli proclama la Repubblica di Colombia e ne è eletto presidente. Con l'amico Antonio José de Sucre, dopo spossanti battaglie nel Perù settentrionale,, ce la fa anche a liberare Quito, futura capitale dell'Ecuador, ed aggrega il suo territorio alla sua Repubblica di Colombia.

Bandiera della Repubblica di Colombia

Bandiera della Repubblica di Colombia

1818: James Monroe formula la cosiddetta "dottrina Monroe", nella quale egli prospetta una vera e propria tripartizione del globo: l'Eurasia all'impero napoleonico ed ai russi, l'Iperborea e la Colombia agli inglesi, l'Oceania agli australiani. Questo principio rispecchia il suo desiderio di espellere gli inglesi dall'Oceania (il motivo per cui è scoppiata la sfortunata Seconda Guerra d'Indipendenza), ma è respinto sia dall'Inghilterra, che tiene la Nuova Zelanda, sia dall'impero napoleonico, che tiene il Canada e la Nuova Guinea. Con lui comincia l'espansione, prima commerciale e poi politica, degli USA verso il Pacifico. Intanto, cessato definitivamente il rischio di un'invasione da parte di Napoleone I, l'Inghilterra si disimpegna lentamente dalla politica europea e dà il via alla politica detta "dello splendido isolamento", cominciando a sostenere con il primo ministro Canning le rivendicazioni dei liberali di tutto il mondo. In quest'anno inoltre il regno delle isole Samoa diventa protettorato inglese.

1819, 24 maggio: da Edoardo Augusto, quarto figlio di Giorgio III, nasce Vittoria, futura regina d'Inghilterra. Intanto le condizioni di salute di Napoleone I, che non erano buone già da tempo, si aggravano; egli lascia Parigi e si ritira all'isola d'Elba per curarsi. Prima di partire si associa al trono come co-Augusto il figliastro Eugenio Beauharnais, che lascia Milano e si insedia a Parigi, venendo subito riconosciuto dal Parlamento Imperiale. Eugenio porta avanti una decisa politica di riforme democratiche e modernizza l'Impero ispirandosi ai principi della Rivoluzione Francese.

1820: alla morte di Giorgio III gli succede il primogenito con il nome di Giorgio IV, che però non ha figli; suo fratello Edoardo Augusto è già morto di polmonite. Intanto una vasta ribellione nell'impero Ming di Shanghai, alla cui guida c'è il generale Qianlong, costringe l'imperatore a concedere una Costituzione sul modello di quella australiana. Comincia un periodo di lotte volte a modernizzare gli ormai vetusti stati sorti dalle ceneri del Celeste Impero, periodo chiamato dagli storici "Risorgimento Cinese". Infatti la Cina ormai soffre di gravissime sperequazioni sociali, crisi economiche ed arretratezza politica che la mettono alla mercè delle potenze straniere; l'esplosivo incremento demografico e la decadenza dello stato Manciù, fin qui egemone nella Cina del nord, danno inizio ad una serie secolare di rivolte e ribellioni sanguinose. In Colombia José de San Martin passa nella prefettura del Perù, roccaforte degli imperiali che finora sono riusciti a soffocarvi ogni ribellione, e conquista Lima, unendola alla Repubblica di Bolivàr. In Sudafrica Shaka Zulu, il "Napoleone Nero", unifica tutte le tribù Bantù, sconfigge gli inglesi e conquista il Natal, fondando l'impero Zulu, l'ultimo grande stato africano prima della spartizione coloniale del continente. Il danese Hans Cristian Öersted (1777-1851) scopre gli effetti magnetici prodotti dalla corrente elettrica.

Bandiera dell'impero di Shaka Zulu

Bandiera dell'impero di Shaka Zulu

1820-1821: l'egiziano Mohammed Alì prende il potere in Egitto, lo affranca dalla sudditanza agli Ottomani, che durava da tre secoli, ed inizia una sua guerra di conquista verso sud, con l'intenzione di ripetere i fasti dei Fatimidi e degli Ayyubiti. Intanto Fantine, una giovane operaia della fabbrica di Jean Valjean, viene licenziata (all'insaputa del padrone) perché ha avuto una bambina, Cosette, fuori dal matrimonio. Per garantire alla sua bambina un futuro, Fantine arriva a prostituirsi, mandando i soldi a una coppia di loschi locandieri, i Thénardier, cui ha improvvidamente affidato la figlia. Fantin viene arrestata per prostituzione dallo spietato ispettore Javert, ma Jean Valjean viene a sapere la triste storia della ragazza e lo obbliga a liberarla. Intanto un innocente viene arrestato ed accusato di essere Jean Valjean, ma il vero Valjean si costituisce alla polizia, viene arrestato da Javert e così non può impedire la morte di Fantine, che gli ha affidato la figlia Cosette. Jean Valjean però è fedele alla propria parola: dopo essere evaso, prende possesso di una congrua somma di denaro che aveva messo da parte per ogni evenienza e raggiunge i Thénardier, che costringono la povera Cosette a lavorare come una sguattera; la riscatta quindi per una forte somma di denaro, la porta con sé e decide di accudirla come un padre. Purtroppo l'ispettore Javert perseguita Valjean, che è costretto a rifugiarsi con Cosette in un convento, dove la fanciulla è allevata tra le educande e lui lavora come giardiniere con il nome di Fauchelevent.

1821: il Brasile è l'unica prefettura imperiale del continente colombiano a sciogliere pacificamente i legami con la madrepatria, approfittando della malattia di Napoleone I; i maggiorenti del paese decidono la confluenza nella Repubblica di Colombia. Intanto le truppe di vari stati della Cina settentrionale invadono l'impero Ming di Shanghai e restaurano la monarchia assoluta; Qianlong è sommariamente giustiziato. Sorgono dovunque in Cina sette segrete (versione asiatica della massoneria europea e colombiana), il cui scopo comune è quello di espellere dal Paese di Mezzo le ingerenze straniere, anche se alcune vogliono l'instaurazione di un regime liberale, altre vogliono mantenere la monarchia assoluta sotto nuove dinastie ostili alla penetrazione europea, inglese ed australiano. Un'insurrezione a Mukden, capitale dell'impero Manciù, finisce tuttavia con una terribile carneficina. Muore Vittorio Emanuele I di Savoia, a capo della prefettura di Savoia gli succede il fratello Carlo Felice. 5 maggio: Napoleone I muore all'isola d'Elba a causa del tumore allo stomaco di cui soffre da tempo; le sue spoglie sono traslate a Parigi e sepolte a Les Invalides. Alessandro Manzoni dedica a Napoleone I l'ode "Il 5 Maggio" (« Ei fu. Siccome immobile, / dato il mortal sospiro, / stette la spoglia immemore, / orba di tanto spiro; / così, percossa, attonita, / la Terra al nunzio sta... »). Gli succede Eugenio di Beauharnais, che prende il nome di Napoleone II. La Pax Europea è garantita mediante trattati di pace ed amicizia con la Russia e l'Inghilterra. Louis Braille (1809-1852) inventa l'omonimo metodo di scrittura per non vedenti.

1821-1829: guerra di liberazione greca, sostenuta dalle Eterie, società segrete in funzione antiottomana, e dalla Chiesa Ortodossa. Nel Congresso di Epidauro (1822) i patrioti greci proclamano l'autonomia dalla Sublime Porta, appoggiati da un gran numero di patrioti stranieri. Tra gli altri partono volontari alla volta della Grecia il francese François René de Chateaubriand (1768-1848), l'inglese lord Byron (1788-1824) e l'italiano Santorre di Santarosa (1783-1825), indignati per le feroci repressioni turche contro i Greci. L'impero romano riforniscono ampiamente i ribelli.

1822: nel congresso di Ayacucho, la Repubblica di Colombia, che si estende ormai all'intero continente colombiano fino ai confini con il Messico, si trasforma in Federazione Colombiana, formata da sedici stati: Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Miranda (nuovo nome della Nuova Galizia, il nostro Venezuela), Nuova Granada (la nostra Colombia), Ecuador, Perù, Bolivia (nuovo nome dell'Alto Perù, in onore di Bolivar), Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile. La Guyana occidentale resta in mani inglesi, quella orientale resta prefettura dell'impero romano. Napoleone II riconosce il nuovo stato, ammettendo la perdita definitiva delle colonie colombiane: si forma una grande potenza economica e politica, strettamente alleata dell'Inghilterra e meno vulnerabile dei paesi del nostro Sudamerica, perché l'unione fa la forza. Intanto i moti rivoluzionari si estendono anche al Messico: l'avventuriero messicano Augustin Iturbide assume il potere a Città del Messico con un colpo di stato e, con una politica spregiudicata, riunifica dopo decenni tutto il paese sotto la propria autorità, dando vita ad uno stato centralizzato sul modello dell'assolutismo di Luigi XIV. Contro la tirannide di Iturbide, e in difesa del popolo Azteco, si solleva il misterioso fuorilegge mascherato noto come "el Zorro", la Volpe, imbattibile con la spada e con la frusta, che raddrizza i torti restituendo agli indigeni il denaro ingiustamente estorto loro con la forza o con la truffa dagli uomini di Iturbide. Si vocifera che dietro la maschera di el Zorro si celi il ricco possidente don Diego de la Vega, solo apparentemente smidollato e dedito unicamente alle donne ed ai filosofi romantici, ma nessuno è mai riuscito ad acciuffarlo e a vedere il suo volto. La sua leggenda resiste ancor oggi.

1823, 3 gennaio: l'inglese Stephen Austin fonda lungo il Brazos River la prima colonia anglosassone nel Texas messicano, formata da circa 300 famiglie statunitensi (dette "The Old Three Hundred"). 1 febbraio: il navigatore inglese James Weddell (1787-1834) varca il 75° parallelo sud e si inoltra in quello che in suo onore verrà chiamato Mare di Weddell. 19 marzo: con un "pronunciamento", il generale Antonio Lopez de Santa Ana rovescia Iturbide con l'appoggio dei liberali e lo fa giustiziare. Promulga quindi una costituzione liberale, ma si proclama a sua volta imperatore e diventa il padrone assoluto dello stato per trent'anni, fino al 1855. Nella notte tra il 15 e il 16 luglio un violento incendio distrugge completamente la splendida basilica romana di San Paolo fuori le Mura; a Papa Pio VII la notizia non viene portata perchè si trova già sul suo letto di morte. Lo scienziato inglese Michael Faraday (1791-1867), di modestissime origini, pone le basi del motore elettrico. Inizia la Seconda Rivoluzione Industriale o rivoluzione elettromagnetica.

1824: la Papua Nuova Guinea diventa l'ottavo stato degli USA, con capitale Port Moresby. La Nuova Caledonia e la Polinesia diventano invece prefetture dell'impero romano; la prima è stata sottomessa dalle armate imperiali guidate dal giocane ufficiale napoleonico Carlo Alberto di Savoia-Carignano. In quest'anno si svolge anche l'ultima, leggendaria caccia a Moby Dick, un’enorme balena "dalla testa bianca, dalla fronte rugosa e dalla mandibola storta", da parte del capitano Achab, coraggioso e spietato uomo di mare, al quale il mostro marino ha maciullato una gamba, e che per questo è dominato da un odio viscerale nei confronti della balena, nella quale vede incarnato il Male sotto forma delle cieche e brutali forze della natura. La tragica e leggendaria spedizione nei Mari del Sud salpa dall’isola di Nantucket, al largo della Tasmania, a bordo della baleniera Pequod, e dell'equipaggio fanno parte gli ufficiali Starbuck, Stubb e Flask, i ramponieri Quiqueg, Tashtego e Deggu, ed il mozzo Ismaele, che sarà l'unico superstite e narrerà gli episodi di quel terrificante episodio dell'eterna guerra tra il Bene e il Male. Dopo averla inseguita per mesi circumnavigando l'intero globo e doppiando capo Horn ed il capo di Buona Speranza, che agli occhi increduli dell’equipaggio compare l’enorme mole della balena bianca. La caccia al cetaceo dura tre interminabili giorni; Moby Dick accetta la sfida lanciatale dal capitano Achab, è colpita a morte ma distrugge prima le lance e poi la stessa nave, mandandola a picco insieme al capitano e all'intero equipaggio. Solo Ismaele si salva, aggrappato al relitto di una botte e raccolto da un'altra baleniera; anni dopo narrerà la sua incredibile storia allo scrittore americano Hermann Melville (1819-1891), che ne trarrà il proprio capolavoro.

1824-1826:  assoggettando la Nubia, il Darfur e l'Equatoria; fondazione di Khartoum. Sorge così l'astro di una nuova, grande potenza mondiale.

Bandiera dell'impero egiziano (grazie a Perchè No?)

Bandiera dell'impero egiziano (grazie a Perchè No?)

1825: spietata repressione a Mosca del moto Decabrista (decembrino), con il quale le società segrete sul modello della Massoneria tentavano di approfittare della morte dello zar Alessandro I per instaurare un regime liberale. Anche il regno delle isole Tonga diventa protettorato della corona inglese. New York occupa una grande fetta del Pacifico, tenendo sotto controllo anche le isole Cook, Tokelau e Niue. Gli Stati Uniti d'Australia reagiscono a questo stato di cose iniziando a loro volta una politica di espansione nell'oceano Pacifico: sono stabilite basi navali australiane nelle isole della Micronesia.

1826: durante la guerra di liberazione greca, il sultano ottomano chiede l'intervento dell'egiziano Mohammed Alì che invia la sua potente flotta. Per gli indipendentisti le cose si mettono male: Lord Byron cade combattendo a Missolungi e Santarosa a Sfacteria, mentre Mohammed Alì occupa Atene. Lo zar Nicola I appoggia apertamente l'insurrezione greca, mosso dall'inimicizia contro i Turchi e dal desiderio di aprirsi uno sbocco sul Mediterraneo, e stringe con Napoleone II il patto di Mosca: impero romano e Russia, dopo essersi assicurati l'appoggio diplomatico dell'Inghilterra, attaccano e distruggono la flotta egiziana a Navarino, nel Peloponneso. Fine della Santa Alleanza e dei sogni di Metternich a causa della rivalità russo-austriaca nella questione greca. In Colombia gli USA tentano di fomentare le rivolte degli argentini e dei cileni (si distingue tra i rivoltosi l'argentino Juan Manuel Rosas) per staccarli dalla Federazione Colombiana e causare la formazione di stati piccoli e deboli, ma la reazione dell'esercito federale è pronta e le rivolte sono stroncate. Il fisico francese André Marie Ampère (1775-1836) introduce il concetto di corrente elettrica ed inventa l'elettrocalamita.

1826-1896: l'Inghilterra combatte quattro guerre contro l'impero Ashanti, al termine delle quali riuscirà ad annetterlo al proprio impero coloniale con il nome di Costa d'Oro.

1827: con alcuni lustri di anticipo,  riprendono le esplorazioni in Antartide: quasi contemporaneamente vi giungono il francese Jules-Sebastian Dumont d'Urville (1790-1842), il quale scopre un tratto di costa a cui dà il nome di Terra Adelia in onore di sua moglie, e l'inglese Charles Wilkes (1798-1877), al servizio degli Stati Uniti d'Australia, il quale costeggia quella che poi sarà chiamata Terra di Wilkes. Prime rivendicazioni territoriali di USA, Inghilterra ed impero romano sul sesto continente. Il fisico tedesco Georg Simon Ohm (1787-1854) introduce il concetto di resistenza elettrica.

1828: dopo due mandati presidenziali, Simòn Bolivar si dimette dalla presidenza della Federazione Colombiana per motivi di salute.

1829-1837: l'eroe di guerra Andrew Jackson, è presidente degli USA ed inaugura l'azione politica del Partito Democratico. È lui ad introdurre il cosiddetto "Spoyls System" ("al vincitore il bottino"): ai compagni di partito e agli alleati sono distribuite tutte le cariche amministrative. I suoi avversari Whig, specialmente nell'Australia Occidentale, lo criticano ma adottano i suoi stessi metodi ("democrazia jacksoniana").

1830: pace di Adrianopoli: la Turchia è costretta a riconoscere l'indipendenza della Grecia, di cui diventa re il bavarese Ottone di Wittelsbach. Impero romano ed impero zarista, fin qui alleati contro i Turchi, entrano tuttavia in forte attrito per disputarsi il protettorato sul giovane stato. Muore re Giorgio IV d'Inghilterra e gli succede il fratello, con il nome di Guglielmo IV; siccome non ha figli, la giovane Vittoria (11 anni) diventa erede al trono. Napoleone II invia una spedizione militare in Africa e riesce a conquistare l'Algeria, sottraendola ai Turchi: inizia in questa data la colonizzazione sistematica del continente africano da parte di emigranti europei. L'imperatore si sa destreggiare abilmente tra il partito conservatore, di tendenze clericali, e quello repubblicano, che vorrebbe ripristinare in tutt'Europa la Repubblica nata dalla Rivoluzione Francese; il figlio adottivo dell'eroe di Austerlitz, inoltre, finanzia la ricerca e potenzia l'industrializzazione del continente, dando alla sua politica economica una decisa impronta capitalistica (la parola d'ordine da lui lanciata è "Arricchitevi!"). 17 dicembre: muore di tubercolosi Simòn Bolivar, primo presidente della Federazione Colombiana. Henri Beyle (1783-1842), meglio noto con lo pseudonimo di Stendhal, pubblica il suo più noto lavoro, "Il Rosso e il Nero".

1830-1833: pubblicazione dei tre volumi dei monumentali "Principi di Geologia" dello scienziato vinlandese sir Charles Lyell (1797-1875), che pongono le basi della geologia moderna ed influenzeranno Charles Darwin.

1831, 27 aprile: muore Carlo Felice; alla guida della prefettura di Savoia Napoleone II chiama suo nipote Carlo Alberto di Savoia-Carignano, veterano delle guerre coloniali napoleoniche nel Pacifico e sfegatato ammiratore di Napoleone I. Intanto però l'eccessivo strapotere francese nell'ambito dell'impero romano causa lo scoppio di rivolte, anche per colpa del fiscalismo eccessivo (volto a finanziare la conquista dell'Algeria) e dell'eccessiva concentrazione nella ricchezza nelle mani della classe borghese, mentre gran parte degli strati popolari vive nella miseria. Le insurrezioni scoppiate a Bruxelles ottengono un risultato immediato: il Belgio e il Lussemburgo si staccano dalla Francia e si elevano a prefetture autonome nell'ambito dell'impero romano. Si rafforzano i movimenti repubblicani, alla cui testa si pone l'ideologo genovese Giuseppe Mazzini (1805-1872) che fonda a Parigi la "Giovine Europa", partito politico (e non società segreta come nella nostra Timeline) che propugna il rinnovamento morale del continente e la sua organizzazione repubblicana. Profondamente religioso anche se non aderisce a nessuna delle religioni storiche, Mazzini predica che l'esercizio dei diritti è condizionato dall'adempimento dei doveri, primo fra tutti quello verso lo stato: "Dio e popolo" è il suo motto. Egli crede che la Repubblica potrà essere restaurata attraverso insurrezioni popolari opportunamente guidate da intellettuali, preparate da una capillare attività educativa. Anche Varsavia si ribella contro il dominio zarista e caccia il granduca russo Costantino, ma nessuno in Europa si interessa del destino del popolo polacco, e il generale russo Paskjevic riconquista il paese, abbandonandosi a spietate repressioni. Come reazione all'espansione inglese, gli USA si annettono le isole Salomone e le nuove Ebridi. Michael Faraday scopre l'induzione elettromagnetica.

1831-1832: Jean Valjean lascia il convento e si ritira in una casetta con Cosette, che ora è maggiorenne. Ma la fanciulla si innamora di Marius, un giovane studente che lotta, insieme ad altri amici rivoluzionari, sotto la guida dell'idealista Eljoras, per la ricostituzione della Repubblica Romana. Durante i moti rivoluzionari scoppiati a Parigi, Marius si trova proprio in mezzo alla buriana, ma su di lui veglia Jean Valjean, che per amore di Cosette lo ha raggiunto sulle barricate. Anche Javert si è intrufolato travestito tra i repubblicani, ma Eljoras lo riconosce e ordina di ucciderlo; Jean Valjean se ne incarica, ma invece lo lascia libero. Marius è ferito gravemente, ma viene portato in salvo proprio da Jean Valjean, che si intrufola nelle fogne trasportandolo in spalla. All'uscita Javert riesce ad arrestare Jean Valjean, ma a sua volta lo lascia libero e si suicida. Marius viene a sapere che Jean Valjean è un ex galeotto e non vuole che riveda più Cosette, e Jean rischia di morirne di dolore. Ma Thénardier pensa di ricattare Marius rivelandogli che Cosette è figlia di un criminale, ed invece gli fa sapere che è stato Jean a portarlo in salvo dopo i moti rivoluzionari. Marius e Cosette accorrono e salvano Jean, che stava per morire di dolore. In questa Timeline tutto finisce bene e Jean Valjean vive ancora lunghi anni circondato dall'amore di Marius, di Cosette e dei loro bambini.

1832: l'abate francese Félicité Robert de Lamennais (1782-1854) propugna per la prima volta la separazione tra Chiesa e Stato (concetto dello stato laico), conciliando cattolicesimo e liberalismo, ma il Papa reazionario Gregorio XVI (Mauro Cappellari, 1831-1846) lo condanna con l'enciclica "Mirari Vos". Mazzini si ispira largamente alle sue tesi. Intanto la Sublime Porta cerca di recuperare il controllo sull'Egitto, ma Mohammed Alì le infligge una pesante sconfitta e si proclama Sultano al Cairo.

1834: fallimento delle insurrezioni repubblicane in Provenza e a Genova, ispirate dalla predicazione mazziniana. Nella seconda si segnala il giovane Giuseppe Garibaldi, fanatico ammiratore di Mazzini, che si sottrae all'arresto fuggendo in Colombia, dove inizia una guerra personale contro lo sfruttamento delle classi più umili nel Rio Grande e in Uruguay da parte dei ricchissimi proprietari terrieri, divenendo l'idolo delle masse popolari. Queste lo soprannominano "il Leone della Colombia".

1835-1837: il Texas, ormai abitato in grande maggioranza da coloni inglesi, si ribella alla dittatura di Antonio Lopez de Santa Ana, imperatore del Messico, e proclama l'indipendenza sotto la guida dell'abile generale Sam Houston. L'esercito messicano, guidato dal generale Martin Perfecto de Cos, viene assediato a San Antonio Bexar nel dicembre del 1835 e si deve arrendere alle forze texane guidate dal generale Edward Burlenson. Ma l'imperatore messicano de Santa Ana considera San Antonio un nodo strategico di importanza vitale e decide di lanciare un'offensiva per riconquistarla: raduna un esercito di 6500 uomini a Saltillo e si dirige personalmente verso il Texas. Le forze texane guidate dal tenente colonnello William Travis sono ben decise a sbarrare la strada al de Santa Ana, e così fortificano la missione cattolica di Alamo, risalente all'epoca dell'evangelizzazione del paese, portandovi otto cannoni. A loro si aggiungono i volontari del Tennessee, guidati dall'eroe inglese Davy Crockett, che era stato deputato alla Camera dei Comuni di New York. In tutto 183 uomini resistono per tredici giorni, dal 23 febbraio al 6 marzo 1836, all'urto di oltre 5000 messicani, prima di essere sterminati tutti fino all'ultimo uomo (de Santa Ana lascia uscire solo le donne e i bambini). Nello scontro però cadono anche oltre 1000 soldati dell'esercito imperiale, tanto da far esclamare al sovrano: "Un'altra vittoria come questa, e sarà la sconfitta!" Infatti poco dopo Sam Houston affronta de Santa Ana nella battaglia di San Giacinto, urlando: "Ricordatevi di Alamo!" L'imperatore è costretto a sgomberare e a riconoscere l'indipendenza del Texas, che poco dopo chiede l'annessione all'Inghilterra. La corona inglese in tal modo può spingere i suoi confini fino al Rio Grande.

1835-1910: vita di Samuel L. Clemens, meglio noto con lo pseudonimo di Mark Twain, uno dei maggiori scrittori australiani dell'ottocento; da ragazzo fa il mozzo sul battello a vapore che congiunge Sydney a Melbourne, e da quest'esperienza, che influenza grandemente la sua attività di scrittore, nasce il suo pseudonimo ("Marca Due", cioè due braccia di profondità allo scandaglio). Il suo lavoro più noto è "Le avventure di Tom Sawyer" (1876), capolavoro della letteratura per ragazzi. Il racconto "Un australiano del Queensland alla corte di re Artwyr" (1889) è considerato uno degli antesignani della letteratura fantasy.

1836: prosegue l'avanzata australiana nel Pacifico: ignorando le rivendicazioni inglesi, le truppe USA si installano nelle sedici isole Gilbert e nelle otto isole Ellice, facendone delle importanti basi commerciali e militari. Trattato di Aigun tra Russia e Manciuria: quest'ultima cede alla prima le province costiere dell'Amur. Fondazione di Vladivostok.

1837, 14 giugno: si spegne non ancora quarantenne Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti romantici italiani. 20 giugno: muore re Guglielmo IV d'Inghilterra e gli succede Vittoria, che ha appena compiuto 18 anni. Subito ella liquida il primo ministro Whig, Lord Melbourne, accusato di cattiva gestione delle colonie. Assai benvoluta come il suo consorte, il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, ella ridà prestigio alla corona inglese, sostiene l'abbandono delle politiche reazionarie a favore della democrazia rappresentativa, si accorda con il Papa che può ricostruire le gerarchie cattoliche in Inghilterra, in Nuova Danimarca e nel Vinland, e diventa il simbolo vivente di quel periodo della storia inglese, ad un tempo splendido e puritano, che da lei prende il nome di "età vittoriana". Anche la Micronesia, le isole Palau, Marianne, Marshall e Nauru vengono assorbite dagli Stati Uniti dopo che l'impero romano d'occidente ha rinunciato definitivamente a queste isole, giudicate troppo povere per essere sfruttate economicamente. L'australiano Samuel Morse (1791-1872) rivoluziona le telecomunicazioni inventando il telegrafo.

La Cina alla metà del XIX secolo

La Cina alla metà del XIX secolo

1837-1841: l'olandese Martin Van Buren è presidente degli USA. La sua politica continua quella del predecessore Andrew Jackson, ma si aliena le simpatie popolari sostenendo la causa schiavista della Compagnia Inglese dei Mari del Sud nell'incidente della "Friendship". La "Frienship" ("Amistad" nella nostra Timeline) è una nave proveniente dall'Africa con a bordo schiavi neri diretti in Nuova Zelanda per lavorare nelle locali piantagioni, i quali si ribellano e massacrano i negrieri; la nave si incaglia presso le coste dell'Australia Occidentale ed è presa in custodia dalla guardia costiera degli USA. La compagnia di navigazione inglese pretende la restituzione degli schiavi rivoltosi per metterli esemplarmente a morte, appoggiata da molti influenti membri del parlamento inglese, ma vari esponenti cattolici e protestanti chiedono invece che gli schiavi siano liberati e possano far ritorno in patria. Il tribunale federale dà loro ragione e libera gli schiavi, ma Martin Van Buren, appoggiato dagli ambienti più conservatori degli USA, si appella alla Corte Suprema. Tuttavia, grazie all'infiammata perorazione dell'ex presidente USA John Quincy Adams, figlio di John Adams (uno dei padri della nazione australiana), gli ex schiavi sono definitivamente liberati e possono ritornare in Africa, mentre Van Buren è sconfitto dal suo avversario, William Harryson, che inizia una decisa politica antischiavista ed a favore dei diritti umani in tutto il pianeta. Anche la regina Vittoria si dice disgustata dalla vicenda ed obbliga il parlamento a legiferare contro la tratta degli schiavi.

1838: per iniziativa di Nicephore Niépce nasce la fotografia. Primo sciopero generale della storia, proclamato a New York. Il grande astronomo tedesco Friedrich Wilhelm Bessel (1784-1846) misura la prima parallasse di una stella, 61 Cygni, calcolandone così la distanza dalla Terra.

1838-1842: nella Cina settentrionale scoppia la "guerra dell'oppio", con la quale aumenta la sudditanza del paese alle potenze straniere. La Compagnia Inglese delle Indie infatti dà il via a una massiccia offensiva commerciale per lo smercio dell'oppio in Cina, onde rovesciare lo squilibrio della bilancia dei pagamenti tra Gran Bretagna e Cina, che nel settecento era decisamente favorevole a quest’ultima,. Sia per la Cina meridionale che per quella settentrionale la vendita dell'oppio rappresenta un vero disastro: il consumo di oppio diviene una piaga sociale, la corruzione dilaga, le casse statali si dissanguano e si aggravano le condizioni dei contadini cinesi. Il ministro imperiale Lin Zexu reagisce e fa requisire e bruciare ventimila casse d’oppio appartenenti ai mercanti inglesi. In tutta risposta, le truppe britanniche attaccano la Cina, dando inizio alla guerra. Se il Sud è protetto da Napoleone II, il nord e l'impero Manciù sono facilmente sopraffatti dalla superiorità tecnologica delle armi inglesi. Il trattato di Nanchino conclude la guerra, garantendo agli inglesi l'apertura di alcuni porti (treaty ports), tra cui Kiaochow e Shanghai, il libero accesso dell'oppio e degli altri loro prodotti al mercato cinese con basse tariffe doganali e la famigerata "clausola della nazione più favorita": se gli stati cinesi accorderanno privilegi ad altri paesi stranieri, questi saranno estesi automaticamente anche agli inglesi. Pochi anni dopo gli Stati Uniti d'Australia e il Giappone estorceranno accordi simili a una Cina in forte declino; quest'epoca della storia cinese è conosciuta come l'"era degli iniqui trattati".

1840: gli Yoruba, che vivono nelle regioni di savana fra la foresta e il fiume Niger, subiscono la pressione del Califfato di Sokoto, un impero musulmano di etnia Fulani fondato da uno studioso del Corano di nome Uthman Dan Fodio, ma l'avanzata di quest'ultimo viene arrestata dall'esercito della città Yoruba di Ibadan. Intanto Garibaldi proclama la Repubblica del Rio Grande del Sud dalla Federazione Colombiana e svolge attività di corsaro nelle acque circostanti, ma le truppe regolari stroncano la rivolta e Garibaldi è costretto a mettersi in salvo nelle zone più impervie dell'Argentina e dell'Uruguay, dove continua la propria battaglia contro i fazenderos.

1840-1842: Alessandro Manzoni pubblica il suo capolavoro, "I Promessi Sposi", che diventa uno dei manifesti del movimento romantico. A differenza della nostra Timeline, Enrichetta Blondel non può avere figli, non è spossata dalle continue gravidanze, non muore prematuramente e Manzoni non è colpito dall'impressionante serie di gravissimi lutti capitatigli nella nostra storia. Egli così non si ripiega su sé stesso, adotta come figli molti bambini poveri di Milano e compone altri romanzi storici di rilievo.

1840-1922: vita di Giovanni Verga, scrittore siciliano padre del Verismo. In questa Timeline egli scrive tutti e cinque i romanzi del "Ciclo dei Vinti": "I Malavoglia", "Mastro Don Gesualdo", "La Duchessa di Leyra", "L'onorevole Scipioni" e "L'uomo di lusso".

1842, 9 marzo: Giuseppe Verdi (1813-1901), il massimo operista italiano di tutti i tempi, mette in scena alla Scala di Milano il suo capolavoro, "Nabucco", che diventa il manifesto degli intellettuali repubblicani. Gli Stati Uniti pongono il loro protettorato sulle isole Hawaii, governate dal debole re Lunalilo. Scoperta della prima stella doppia, Sirio.

1845: i Greci si ribellano contro il re Ottone di Wittelsbach, che si è rifiutato di concedere una costituzione liberale, lo cacciano e, timorosi che la Turchia tenti di riconquistare il paese, offrono la corona a Napoleone II, che così la riunisce al suo impero. Malumore della Russia, che considerava la Grecia un suo protettorato.

1845-1849: l'Irlanda viene colpita da una malattia delle patate che provoca una tremenda carestia e costa la vita a oltre mezzo milione di irlandesi; un altro milione di abitanti è costretto ad emigrare verso gli Stati Uniti d'Australia, dei quali contribuisce a costituire il tessuto sociale. Il governo celtico di Londra si rivela impotente ad arginare quella che venne chiamata in irlandese An Gorta Mor, "la grande carestia"; il paese si salva dal disastro solo grazie agli aiuti dell'impero romano d'occidente e della regina Vittoria d'Inghilterra, che dona 5000 sterline di tasca sua. Da qui inizia l'inimicizia degli Irlandesi contro i Britanni, accusati di non aver saputo fare nulla per arginare la carestia, ed iniziano anche i moti indipendentisti nell'isola di San Patrizio.

1846, 2 giugno: al reazionario Gregorio XVI succede il papa Pio IX (il nobile marchigiano Giovanni Maria Mastai Ferretti), appena 54enne, che inizia una decisa opera di modernizzazione della Chiesa Cattolica. Gli astronomi Urbain Le Verrier (1811-1877, francese) e John Couch Adams (1819-1892, inglese) predicono indipendentemente l'uno dall'altro l'esistenza del pianeta Nettuno, poi osservato per la prima volta dall'astronomo berlinese Johann Galle (1812-1910) la notte tra il 23 e il 24 settembre. Il chimico italiano Ascanio Sobrero (1812-1888) inventa la nitroglicerina. Dietro iniziativa degli USA e della regina Vittoria, in Africa viene creata la Liberia, il primo stato nero moderno, per gli schiavi neri liberati dalle colonie inglesi e dall'Australia Occidentale, riportati nel loro continente d'origine. Intanto l'esplorazione artica fa segnare un grande trionfo: l'inglese sir John Franklin (1786-1866, nella nostra Timeline 1786-1847) riesce a percorrere per primo tutto quanto il passaggio a Nord-Ovest, approfittando del riscaldamento climatico (nella nostra Timeline invece Franklin e l'intera sua ciurma scomparvero misteriosamente tra i ghiacci).

L'imperatore Napoleone III

L'imperatore Napoleone III

1847: morte di Napoleone II. Siccome non ha figli maschi gli succede suo nipote Luigi Napoleone, 39 anni, figlio di Luigi (fratello di Napoleone I) e di Ortensia Beauharnais (sorella di Napoleone II), che prende il nome di Napoleone III. In Inghilterra, nel college di Cambridge (nel nostro Massachussets), prima codifica delle regole del football moderno, ispirato alle regole del calcio medioevale fiorentino. Il college di Rugby non ci sta ed inventa uno sport diverso, chiamato appunto rugby. In Svizzera scoppia la guerra civile del Sonderbund per contrasti tra le province (cantoni) del sud e quelle del nord; essa si conclude con l'approvazione di una nuova organizzazione della prefettura e con l'attribuzione di maggiore autonomia alle singole province. Questo sommovimento anticipa le vicende dell'anno successivo.

1848: come recita il proverbio, quest'anno "succede un quarantotto". Tutto parte da Parigi, dove Napoleone III, che ha stabilito un regime autoritario e personalistico, respinge ogni proposta di aperture più democratiche. Il 22-24 febbraio si scatena in città una violenta sommossa: studenti, operai ed intellettuali ("Rivoluzione di Febbraio") occupano le strade della capitale dell'impero romano, le riempiono di barricate, dichiarano deposto l'imperatore e proclamano la Repubblica, al cui vertice è innalzato Alphonse de Lamartine. Il ministro della guerra Eugène Cavaignac tuttavia riceve da Napoleone III poteri dittatoriali ed attua una sanguinosa repressione con 10.000 morti e 12.000 arrestati. La Repubblica è stroncata, ma in seguito alla spinta del Partito Liberale, che gli prospetta il ripetersi a breve termine di nuove agitazioni, Napoleone III è costretto a liquidare il reazionario Cavaignac e a concedere per la prima volta elezioni a suffragio universale maschile e femminile in tutto l'impero, per eleggere un'Assemblea Costituente che limiti i poteri del sovrano e promulghi una nuova Costituzione. Nelle elezioni la borghesia e i cattolici appoggiano Luigi Napoleone che, pur essendo agnostico, protegge la Chiesa e si appoggia ad essa per governare. Ben presto l'incendio rivoluzionario si estende: Mosca insorge, e la pressione popolare obbliga lo zar reazionario Nicola I a convocare la Duma, che però è sotto il controllo del sovrano. In Polonia scoppiano nuove rivolte, ferocemente represse dalle truppe zariste. Si sollevano anche i popoli europei ancora sottomessi ai Turchi: Bulgari, Macedoni, Greci rimasti sotto la sovranità della Sublime Porta e persino Albanesi. Tumulti scoppiano anche a Costantinopoli, ma il sultano Abdulaziz (1830-1876) rifiuta di fare qualunque concessione, sia ai suoi cittadini che ai popoli insorti. Il 18 marzo scoppiano tumulti anche a Milano, fomentati dai mazziniani che vorrebbero staccare la penisola dall'impero di Napoleone e proclamarvi la repubblica. Carlo Alberto di Savoia tuttavia interviene e stronca le cosiddette "cinque giornate di Milano". Come premio, Napoleone III gli conferisce anche il titolo di prefetto d'Italia. Unione della Savoia e del Piemonte all'Italia, Carlo Alberto si sposta a Roma e lascia il giovane figlio Vittorio Emanuele II ad amministrare Torino. Ma la storia corre veloce: il 21 febbraio 1848, i filosofi Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels (1820-1895) hanno pubblicato il « Manifesto del Partito Comunista », in cui espongono i loro progetti a proposito dell'abolizione della proprietà privata e dell'abbattimento dei governi borghesi, a favore di nuovi governi proletari; tale obiettivo va conseguito unendo le classi lavoratrici di tutti i paesi, dopo aver fatto prendere loro coscienza della propria forza, così da conseguire la rivoluzione socialista e la dittatura del proletariato. Il comunismo cessa così di essere solo un sistema filosofico, come era con i cosiddetti "socialisti utopisti" (fra i quali spicca Ètienne Cabet), per diventare un movimento politico rivoluzionario di massa, che spesso si salda ai movimenti repubblicani.

1848-1850: viene scoperto l'oro negli inospitali deserti dell'Australia centrale. Questo fatto scatena la prima, grande "corsa all'oro" della storia moderna, con la colonizzazione dell'interno del continente e la fondazione dal nulla di nuove città (Alice Springs, Tennant Creek, Oodnadatta). Cresce il tasso di immigrazione in Australia da Europa, Inghilterra, Colombia e Cina, e la popolazione degli USA supera i 50 milioni di anime. Purtroppo la corsa all'oro scatena anche una feroce guerra contro gli aborigeni australiani, divisi in varie etnie (Koori a sudest, Murri a nordest, Noongar ad ovest, Nunga a sud e Palawah in Tasmania). I più bellicosi sono i Noongar, che fanno la parte degli Apache della nostra Timeline, e si abbandonano a massacri contro i coloni solo perchè essi stessi sono a loro volta massacrati senza pietà dai colonizzatori bianchi. Comincia una delle più grandiose imprese di conquista e di colonizzazione della storia umana (che passerà alla storia come il "Far Desert", il Lontano Deserto), ma anche una delle più spietate guerre etniche fra bianchi ed indigeni, che si potrà dire conclusa solo dopo mezzo secolo.

1848-1896: sulla Persia regna Nassir Ad-Din; primi timidi accenni di riforme liberali.

1849: i repubblicani di Mazzini non accettano la sconfitta ed attentano alla vita di Carlo Alberto. L'esecuzione degli attentatori scatena nuovi moti mazziniani, favoriti anche dal ritorno dal Sudamerica di Giuseppe Garibaldi, che vuole a tutti i costi proclamare la Repubblica. Pio IX appoggia apertamente Carlo Alberto e Napoleone III contro i repubblicani anticlericali, e questi lo prendono in odio. L'assassinio di Pellegrino Rossi, sindaco di Roma, e il crescere delle violenze induce Carlo Alberto e Pio IX a fuggire e a mettersi in salvo a Milano, sotto la protezione di Johann Radetzky, generale dell'armata imperiale. 9 febbraio: Mazzini, Saffi e Armellini proclamano la Repubblica Romana dichiarando decaduta la monarchia; Giuseppe Garibaldi, accanto al quale combatte l'amata moglie colombiana Anita de Jésus, organizza le truppe repubblicane. Napoleone III, dietro pressione degli ambienti cattolici, invia truppe a Roma per riconquistare la città al comando del generale Oudinot. 30 aprile: Garibaldi sconfigge le truppe imperiali davanti a Roma, ma poi Oudinot ha la meglio e conquista la Città Eterna quartiere per quartiere. 3 luglio: cade la Repubblica Romana e le truppe realiste rioccupano l'Urbe, dove rientra Pio IX. Deluso, Garibaldi lascia la città con la moglie, che quindi non muore di malaria tra le paludi, si imbarca e si trasferisce in Estremo Oriente, dove continua a combattere le truppe coloniali dell'impero romano, ma anche dell'Inghilterra, in Indonesia, Malesia e nelle Filippine. Anche Carlo Alberto tuttavia esce di scena, vergognandosi di aver lasciato la capitale della sua prefettura in balia dei repubblicani, si dimette da prefetto e si ritira in esilio a Porto, in Portogallo, dove morirà poco dopo. Il suo posto è preso dal figlio Vittorio Emanuele II, che da Torino invia al popolo italiano il proclama di Moncalieri, un invito alla riconciliazione nazionale. Nei Balcani i Turchi reprimono a fatica, con l'aiuto egiziano, le rivolte dei popoli cristiani sottomessi, ma la resa dei conti è solo rimandata. Lo scrittore inglese Charles Dickens (1812-1870) pubblica il suo capolavoro, "David Copperfield", che rievoca in parte la travagliata infanzia dello stesso scrittore, uno dei maggiori della letteratura anglosassone.

1849-1864: nella Cina centrale scoppia la tremenda rivolta dei T'ai ping, guerrieri spietati ma coraggiosi che tentano di rovesciare sia l'impero Ming di Shanghai che la Seconda Dinastia Chin, praticamente suddita dell'impero romano d'occidente. La rivolta è ispirata da due esaltati, Yang Xiuqing ed Hong Xiuquan; quest'ultimo è un cinese convertito al cristianesimo che si autoproclama nuovo Messia e fratello minore di Gesù Cristo. I due proclamano il "Regno Celeste della Grande Pace" ed aspirano a riunificare l'intera Cina. A partire dai primi focolai intorno a Shanghai, la ribellione si estende a macchia d'olio, ottiene il controllo di vaste porzioni della Cina centromeridionale e provoca la morte addirittura di 30 milioni di persone, oltre alla completa devastazione di una vasta area del paese. L'intervento in forze delle truppe imperiali nel sud e di quelle inglesi a Shanghai, unitamente a quelle di molti stati cinesi guidati dall'abile generale Zheng Guofan, stroncano alla fine la rivolta.

1850: nell'Impero Romano d'Occidente le leggi Siccardi aboliscono il diritto d'asilo dei conventi e il foro ecclesiastico: si va verso la moderna separazione tra Stato e Chiesa. Cancelliere dell'impero diventa il piemontese Camillo Benso, conte di Cavour. Alessandro Manzoni ricopre l'incarico di ministro imperiale della cultura. Muore Mohammed Alì, sultano d'Egitto, e gli succede il figlio Ibrahim. L'inglese James Clark Ross (1800-1862) esplora il mare che oggi porta il suo nome, la terra di Graham (naturale prosecuzione antartica delle Ande) e la terra Victoria (dal nome della sovrana inglese). Il fisico tedesco Rudolf Clausius (1822-1888) introduce il concetto di entropia.

1851: il mazziniano Amatore Sciesa è arrestato a Milano mentre affigge manifesti antiaustriaci lungo le vie della città e viene condannato a morte perchè non vuole rivelare i nomi dei suoi complici. Il carretto che lo porta alla forca passa sotto le finestre di casa sua e il boia lo invita a parlare per salvarsi la vita, indicandogli la moglie e il figlio in fasce, ma lui ribatte con una frase rimasta famosa: "Tiremm innanz!" Colpo di stato nelle isole Hawaii, che depone il reazionario e xenofobo sovrano Kalakaua (egli regna in anticipo di alcuni decenni sulla nostra Timeline) e proclama la repubblica; l'anno dopo le isole domandano l'annessione agli USA, di cui diventano il nono stato federale. Definitiva dimostrazione della rotazione terrestre da parte del fisico francese Léon Foucault (1819-1868), che nel Panthéon di Parigi realizza l'esperimento oggi noto come "pendolo di Foucault".

L'Oceania nel 1850

L'Oceania nel 1850

1852:  Garibaldi, che conduce una guerra di corsa contro le truppe imperiali nel Mar Cinese Meridionale, subisce l'attacco di un vascello pirata malese, e si batte con coraggio contro il suo capo, un malese dal barbone folto e dallo sguardo di fuoco. "Chi sei?" gli domanda a un tratto, e il pirata ribatte: "Mi chiamano la Tigre della Malesia!" "Allora possiamo andare d'accordo, perchè io sono chiamato il Leone della Colombia", risponde Garibaldi, smettendo di duellare. L'altro ordina ai suoi di cessare l'attacco e decide di fare comunella con l'eroe nizzardo, del quale ha riconosciuto il valore. Si tratta di Sandokan, mitico terrore dei vascelli inglesi nel Mar Cinese Meridionale, che invita Garibaldi ed Anita nel suo imprendibile rifugio di Mompracem, al largo del Borneo. I due uniscono le loro forze contro i colonizzatori venuti da oltreoceano.

1853, 6 febbraio: nuovo tentativo insurrezionale mazziniano a Milano (i "Barabba"), cui seguono nuove dure repressioni. In oriente scoppia la Guerra di Crimea. Il pretesto è rappresentato dal conflitto tra monaci cattolici ed ortodossi per il possesso dei Luoghi Santi a Gerusalemme: i Greci vorrebbero togliere la scritta latina "Hic Verbum Caro Factum Est" che campeggia intorno alla stella d'argento che indica il presunto luogo di nascita di Gesù Cristo a Betlemme, sostituendola con una greca; interviene Napoleone III, che governa appoggiandosi alla Chiesa, e difende i diritti dei cattolici. La Russia al contrario si arroga il diritto di proteggere i cristiani ortodossi ed invia un ultimatum alla Sublime Porta. Appoggiata dall'ambasciatore inglese, Costantinopoli respinge l'ultimatum e le truppe russe sbarcano in Bulgaria, oltre il Vallo, invadendo i sangiaccati danubiani. I tentativi di mediazione da parte dell'Inghilterra e di Papa Pio IX falliscono sul nascere; l'Egitto si mantiene neutrale, in attesa di approfittare di un'eventuale spartizione dell'impero ottomano. In Africa l'usurpatore Ras Kasa unifica le tribù etiopi, assume il nome di Teodoro II e fonda il moderno impero di Abissinia.

1853-1854: Garibaldi, divenuto il "fratello bianco" e braccio destro di Sandokan, assalta un "praho" (vascello) inglese a bordo del quale c'è lady Marianna Guillonk, figlia di un lord inglese e di madre italiana, conosciuta come "la Perla di Labuan" per la sua pelle bianca come l’alabastro; conquistato dai suoi modi gentili, tuttavia, la lascia libera, limitandosi a prendere gli schiavi che aveva con sé per liberarli. Quando riferisce dell'incontro a Sandokan, la Tigre della Malesia decide di andare a rapirla per chiedere un ingente riscatto, ma in realtà per conoscerla di persona e verificare se i racconti sul suo conto sono veritieri. Nonostante gli ammonimenti di Garibaldi, egli si scontra con un incrociatore inglese armato di tutto punto, credendo che Marianna sia a bordo, ma durante l’arrembaggio viene colpito da una pallottola e si tuffa in mare per non cadere prigioniero. Raggiunta faticosamente l'isola di Labuan, di cui è governatore Lord Guillonk, si finge il fratello di un ragià malese e viene amorevolmente curato proprio da Marianna, della quale si innamora perdutamente. Durante una battuta di caccia alla tigre, alla quale è stato invitato una volta guarito, egli conosce il valoroso Tremal-Naik, che ha appena ucciso una tigre armato di solo pugnale. "Ce n'è un'altra, ma quella è mia", proclama baldanzosamente il pirata. "Solo due uomini in tutta la Malesia affrontano la tigre a corpo a corpo", ribatte Tremal-Naik: "uno sono io, è l'altro è la Tigre della Malesia! La Tigre è tua, Sandokan!" La seconda tigre attacca Marianna, ma Sandokan le salta addosso e la uccide. Tuttavia gli uomini di Lord Guillonk lo riconoscono dal suo terribile urlo di battaglia, ma Sandokan riesce a fuggire grazie all'aiuto di Tremal-Naik. Sandokan torna a Mompracem; poco dopo Garibaldi, che ha girato tutto il Mar Cinese Meridionale alla ricerca dell'amico, approda sull'isola portando con sé come prigioniero un caporale inglese, dal quale Sandokan apprende che l'amata Marianna è stata promessa in sposa a sir Rosenthal, pupillo di Lord Guillonk. La Tigre non perde tempo e, con l'aiuto di Tremal-Naik, di Giuseppe e di Anita, che si rendono protagonisti di grandi atti di valore, attacca ed espugna Labuan, portando via Marianna dopo che Garibaldi ha ucciso Rosenthal in duello. Marianna viene presa in sposa da Sandokan, che la proclama regina di Mompracem.

1854: Cavour non può permettere alla Russia di approfittare dell'agonia turca per espandersi nei Balcani, mettendo piede al di qua del Grande Vallo, e così dichiara guerra a Mosca, intuendo che gli si presenta l'occasione storica per espellere la Turchia dall'Europa. Dopo aver assicurato all'Inghilterra che non lascerà cadere la Turchia in mani russe, ordina alle truppe di varcare la frontiera con l'Impero Ottomano per scacciarne le forze russe. Queste ultime sono costrette a reimbarcarsi, e l'esercito imperiale porta addirittura la guerra sul suolo russo, invadendo la penisola di Crimea ed assediando la fortezza di Sebastopoli. In totale almeno 118.000 uomini sono uccisi dal colera e dal gelido inverno russo. Intanto il commodoro Perry, della marina federale australiana, forza il porto giapponese di Yokohama e, dopo aver terrorizzato i nipponici con il fischio delle caldaie a vapore, costringe il paese del Sol Levante ad aprirsi al commercio con il resto del mondo firmando il trattato di Kanagawa. Sul versante scientifico, avviene la scoperta della dorsale atlantica, che rivoluziona le conoscenze di geologia e di oceanografia; Antonio Meucci (1808-1889) realizza il suo telefono elettrico. Il cardinale inglese Nicholas Wiseman (1802-1865), primo arcivescovo cattolico di New York dopo che ai cattolici inglesi è stata nuovamente concessa la libertà di religione, pubblica "Fabiola o La Chiesa delle Catacombe", un grande successo editoriale.

1854-1866: il missionario inglese David Livingstone (1813-1873) attraversa per primo l'Africa Nera da ovest ad est, nell'inutile tentativo di scoprire le sorgenti del Nilo. Poiché non dà più notizie di sé, il governo di New York manda sulle sue tracce il giornalista Henry Morton Stanley (1841-1904), che il 10 novembre 1871 lo trova dopo lunghissime ricerche nel villaggio di Ujiji (oggi in Tanzania), uscendo nella celeberrima frase: "Doctor Livingstone, I suppose" (era l'unico bianco nel raggio di mille chilometri!)

1855: a Nicola I subentra lo zar Alessandro II, che deve subito incassare lo scacco della caduta di Sebastopoli ed è costretto a chiedere l'armistizio, anche se le sue truppe hanno conquistato l'Armenia ai Turchi. Intanto Cavour porta avanti una politica decisamente anticlericale, sopprimendo comunità religiose ed incamerando i loro beni nel demanio statale; contro di lui insorge San Giovanni Bosco, una delle più grandi figure dell'ottocento, fondatore dei Salesiani e dell'oratorio per i giovani, ed anticipatore della dottrina sociale della Chiesa. Le proteste che ne seguono ("crisi Calabiana") inducono Cavour alle dimissioni, ma Napoleone III le respinge, grato allo statista che gli ha permesso di mettere le mani sui Balcani.

1856, 8 aprile: Trattato di Parigi, che pone fine alla Guerra di Crimea. La Russia deve abbandonare ogni speranza di conquistare Costantinopoli; ma anche i Balcani gli sfuggono di mano per sempre. Infatti i popoli balcanici già insorti durante la rivoluzione del '48, che hanno accolto le truppe imperiali come liberatrici, rifiutano di tornare sotto il controllo turco. Albania, Macedonia e Bulgaria chiedono l'annessione all'impero romano come garanzia contro eventuali ritorni di fiamma dei Turchi; la Tessaglia, la Tracia meridionale, le isole dell'Egeo e Creta sono unite alla Grecia. Per la prima volta dopo quasi 1500 anni, l'impero romano controlla tutto il continente europeo ad ovest del Vallo, fatta eccezione per la Tracia orientale con Costantinopoli, che resta alla Turchia. Grazie alla diplomazia di Cavour, l'Inghilterra accetta l'espansione verso oriente dell'impero romano, venendo compensata con l'isola di Cipro. Giuseppe Garibaldi, reduce da un vero giro del mondo che lo ha portato in America (la nostra Australia), Cina, India ed Africa, aderisce alla causa sabauda abbandonando la pregiudiziale repubblicana. Il naturalista europeo Johann Fuhlrott (1803-1877) scopre l’Uomo di Neanderthal nella cava omonima, inizialmente creduto un soldato deforme morto durante le guerre napoleoniche (!!)

1856-1939: vita di Sigmund Freud, fondatore della moderna psicanalisi.

Raffigurazione pittorica dell'eroe Sandokan

Raffigurazione pittorica dell'eroe Sandokan

1857: fallisce l'ultimo tentativo mazziniano di sollevare le popolazioni napoletane: Carlo Pisacane sbarca a Sapri, ma i contadini locali si schierano con le truppe imperiali e contro di lui; ferito, Pisacane capisce che tutto è perduto e si toglie la vita (il poeta repubblicano Luigi Segantini canterà: "eran trecento, eran giovani e forti / e sono morti!"). Intanto, in Malesia, gli inglesi e gli imperiali decidono di chiudere definitivamente i conti con le tigri di Mompracem, dopo che Sandokan e il suo fido Garibaldi hanno praticamente paralizzato il commercio europeo ed inglese in quei mari; un'inedita alleanza tra le cannoniere napoleoniche e quelle inglesi giunge in vista del regno della Tigre e la bombardano furiosamente, per poi sbarcare sull'isola e prenderla casa per casa. Anita Garibaldi muore nei combattimenti, suo marito viene preso prigioniero, Sandokan è creduto morto e Marianna viene condotta sull'ammiraglia inglese, anche se non viene messa in catene perchè di nobile lignaggio. Quest'ultima dà al Leone della Colombia, incatenato sotto coperta, un anello regalatole da Sandokan, il cui contenuto dà una morte apparente per tre ore. In tal modo tutti credono che Garibaldi si sia suicidato e lo seppelliscono in mare, ma Marianna ha calcolato i tempi, l'eroe si riprende e prende terra su un'isoletta, dove è recuperato da Sandokan, che si è salvato perchè un suo fedele che gli somigliava ha indossato i suoi abiti e si è fatto uccidere per lui. Con i pochi uomini rimasti, i due amici combattono l’ultima battaglia lanciandosi all’assalto del brigantino di Lord Guillonk e liberando Marianna. Nonostante Marianna gli chiedesse di risparmiare lo zio, Garibaldi uccide in duello Lord Guillonk, che ha ostinatamente cercato la morte, non sopportando l'onta della sconfitta da parte dei suoi nemici. Anche Anita è vendicata. La Tigre della Malesia si ritira con l'amata Marianna tra le isole della Sonda, mentre Garibaldi si mette al servizio degli Stati Uniti d'Australia e prosegue l'attività di corsaro contro le navi inglesi ed imperiali che incrociano in quelle acque. Nasce la leggenda delle "Tigri di Mompracem". Charles Baudelaire (1821-1867), detto "Il Poeta Maledetto", pubblica il suo capolavoro "I Fiori del Male".

1857-1858: come reazione alla crescente penetrazione inglese in India, Bahadur Shah è proclamato imperatore del Gran Moghul (l'ultimo sovrano mongolo fuori della Mongolia), ma con l'aiuto dei Sikh, nemicissimi degli Indù, gli inglesi annientano la rivolta e depongono Bahadur. L'India passa definitivamente sotto il controllo inglese e la regina Vittoria è incoronata imperatrice dell'India.

1857-1861: il democratico James Buchanan è presidente degli Stati Uniti d'Australia. Lo si ricorda in particolare per essere l'unico presidente scapolo della storia di quel paese, e per il fatto di non essere riuscito a trovare un accordo tra stati schiavisti dell'ovest ed antischiavisti dell'est. Buchanan si è sempre detto favorevole al diritto degli australiani di possedere schiavi.

1858, 11 febbraio: apparizione della Vergine Maria a Lourdes, misero villaggio sui Pirenei al confine tra Francia e Spagna, la prima di una lunga serie di ierofanie in un momento in cui il positivismo scientista sembrerebbe sconfiggere ogni fede nel soprannaturale. 8 marzo: Felice Orsini, repubblicano convinto, mira alto ed attenta alla vita di Napoleone III e della sua consorte, l'imperatrice Eugenia, ma fallisce e finisce sulla ghigliottina. Quel volpone di Cavour sfrutta l'episodio per suscitare in tutto l'impero un nuovo giro di vite contro i repubblicani; dal canto suo Napoleone III scioglie il parlamento, indice nuove elezioni ma fa bocciare dalle commissioni elettorali quasi tutti i candidati che non siano di provata fede monarchica. Si rafforza lo stato autoritario, accettato dal popolo per timore di violenze e dalla borghesia che teme rivoluzioni in senso socialista. Intanto la scienza scrive una delle sue pagine più importanti: a New York il naturalista inglese Charles Darwin (1809-1882), reduce da un viaggio intorno al mondo sul brigantino "Beagle" in qualità di naturalista, pubblica "L'Origine delle Specie", in cui propone per primo la teoria dell'evoluzione delle specie viventi.

1858-1861: Benito Juarez, statista messicano di origine azteca, rovescia il regime dittatoriale dell'imperatore Antonio Lopez de Santa Ana che opprime il Messico, proclama la repubblica e ne viene eletto presidente, cercando di adeguare lo stato al modello inglese ed australiano. Per questo inizia un programma di riforme radicali, nazionalizza le proprietà della Chiesa ed abolisce tutti i privilegi del clero. Di conseguenza scoppia una dura guerra civile tra liberali e clericali, in cui si ingeriscono le potenze straniere: gli inglesi a sostegno dei primi, Napoleone III dei secondi. 

1859, 2 dicembre: viene impiccato John Brown, eroe della causa antischiavista statunitense. Di fede puritana, sulla base degli insegnamenti evangelici egli si era dedicato anima e corpo alla causa dell'abolizione della schiavitù, anche mediante lotta violenta. Certo che il fine giustifichi comunque i mezzi, egli aveva tra l'altro assassinato a sangue freddo cinque coloni schiavisti dell'Australia Settentrionale il 24 maggio 1856. Il 16 ottobre 1859 egli attacca l'arsenale federale di Harpers Ferry, allo scopo di provocare una rivolta degli schiavi neri dell'Australia Meridionale, ma il tentativo fallisce, e gli schiavi non lo aiutano, per timore delle reazioni degli schjiavisti. John Brown, catturato con altri cinque compagni, è condannato a morte; gli schiavi neri lo acclameranno sempre come un eroe e comporranno canzoni a lui dedicate. L'azione viene utilizzata come pretesto dagli Stati Occidentali per rivedere la loro posizione nell'Unione.

1859-1869: il francese Ferdinand de Lesseps (1805-1894) scava il Canale di Suez per conto del governo egiziano.

1860: leggendaria Impresa dei Mille condotti da Giuseppe Garibaldi. Il 4 aprile i rintocchi del campanile di Sant'Agostino segnano l'inizio di un moto insurrezionale a Manila contro il dominio dell'impero d'occidente, a causa di governatori corrotti e rapaci che vessano la popolazione locale. La rivoluzione è stata fomentata dal mazziniano Nino Bixio, fuggito in Oriente dopo le repressioni in Europa. Il moto è represso in città, ma dilaga nelle campagne e si colora di rivendicazioni sociali. Bixio sollecita Garibaldi ad intervenire in suo aiuto. 5 maggio: Garibaldi si accorda segretamente con il presidente statunitense James Buchanan, che vedrebbe di buon occhio la conquista delle Filippine, e con un migliaio di volontari finge di impossessarsi con la forza di due navi alla fonda nel porto di Wewak, sulla costa settentrionale della Papua Nuova Guinea. Dopo uno scalo tecnico nell'isola di Palau, sotto sovranità USA, il Leone della Colombia sbarca a Legaspi, nell'estremità meridionale dell'isola di Luzon; le truppe imperiali non possono cannoneggiare i brigantini garibaldini perchè alcune navi inglesi sono alla fonda in quel porto e rischiano di essere colpite (secondo alcuni non si tratta di una casualità). 31 maggio: vittoria garibaldina a San Pablo, alle porte di Manila; il popolo accoglie Garibaldi come un liberatore, gli spalanca le porte della capitale ed i giovani siciliani corrono ad arruolarsi in massa nelle "camice rosse" del Leone, retaggio delle sue avventure in Uruguay. Il prefetto imperiale fugge a Batavia, sull'isola di Giava, mentre Garibaldi assume la dittatura dell'isola a nome del governo australiano. 28 giugno: l'eroe elude la sorveglianza delle navi imperiali, sbarca nell'isola meridionale di Mindanao, ancora in mano ai napoleonici, e con una marcia vittoriosa occupa tutte le sue città fino a Davao, il capoluogo, mentre l'esercito romano si sgretola e dovunque i garibaldini sono accolti tra manifestazioni di giubilo. 7 settembre: ritorno trionfale a Manila; un sicario inviato dalla mafia filippina, nettamente filoimperiale, riesce ad intrufolarsi nel palazzo Malacañan (già sede dei prefetti) per uccidere Garibaldi che vi risiede provvisoriamente ma, giunto nella sua stanza, si accorge che dorme sul pavimento, essendo disabituato al materasso. Allora lo sveglia, gli consegna la pistola e gli dice: "Sono stato mandato ad uccidervi, ma io non posso ammazzare un uomo che dorme per terra quando avrebbe a disposizione il letto di un nababbo. Fatemi fucilare." Si dice che Garibaldi gli abbia risposto: "Tieni la pistola e mettiti a fare la guardia fuori dalla porta", e si sia rimesso a dormire. I successi del generale tuttavia preoccupano il governo di Washington, il quale teme che egli voglia ritagliarsi un suo dominio personale e poi sbarcare in Malesia, per toglierla all'impero e vendicare sanguinosamente l'amata moglie Anita. La cosa provocherebbe l'intervento in forze della flotta napoleonica, ed una guerra contro l'impero proprio ora che il paese si trova spaccato tra schiavisti ed antischiavisti, e quindi potenzialmente alla mercè delle potenze straniere; il Leone della Colombia viene perciò frettolosamente accantonato con la promessa di importanti cariche governative. Deluso dal presidente Buchanan, Garibaldi rifiuta ogni offerta, lascia tutto e parte per Nauru, isola della Micronesia dove ha una tenuta, e si dedica all'agricoltura e all'estrazione dei fosfati. Un plebiscito formalizza l'annessione delle Filippine agli USA. 15 novembre: con un ristrettissimo margine, e in un violento clima di scontro tra schiavisti e antischiavisti, il candidato repubblicano Abraham Lincoln, avvocato e figlio di un boscaiolo, grande ammiratore di Garibaldi, viene eletto alla presidenza degli USA, ma i tre stati di Australia Occidentale, Settentrionale e Meridionale non riconoscono la sua elezione e la Federazione si spacca.

1861-1865: Guerra di Secessione Australiana. I tre stati australiani occidentali sono ormai convinti che l'unico modo per preservare la propria economia, basata sullo schiavismo, è quella di proclamare l'indipendenza, atto che viene formalizzato il 5 marzo 1861: nascita degli Stati Confederati d'Australia con capitale Adelaide, alla cui presidenza è eletto Jefferson Davis. Nel discorso inaugurale della sua presidenza, Lincoln reagisce dichiarando illegale la secessione e manifestando l'intenzione di mantenere unita l'Unione: si tratta di un proclama di guerra a tutti gli effetti. 12 aprile: l'artiglieria confederata apre il fuoco per impedire i rifornimenti alla base militare federale di Port Augusta (Fort Sumter in South Carolina nella nostra Timeline), Lincoln ordina l'invio di truppe per sedare la rivolta; per tutta risposta la Papua Nuova Guinea aderisce alla Confederazione, che sale così a quattro stati. Le Filippine appena entrate nell'Unione e tute le isole del Pacifico si schierano invece con Washington, mosse da forti sentimenti antischiavisti. La regina Vittoria sostiene la secessione riconoscendo il governo di Adelaide, e la flotta inglese porta massicci aiuti ai ribelli, ma Lincoln mette in atto un blocco marittimo e costringe l'Inghilterra a non intervenire nel conflitto, pena l'attacco militare contro le sue colonie nel Pacifico. L'esercito Unionista attacca in forze nella speranza di obbligare subito la Confederazione alla resa, ma il fronte è molto vasto e le comunicazioni difficoltose. 21 luglio: la vittoria dei ribelli a Normanton (Bull Run nella nostra Timeline), nel Nord, porta all'occupazione confederata di parte del Queensland settentrionale e all'abbandono di ogni speranza unionista di una guerra lampo. Tuttavia l'ovest è in netto vantaggio grazie alle numerose acciaierie ed industrie pesanti in esso installate, e questo alla lunga farà pendere decisamente la bilancia dalla parte dell'Unione.

Bandiera degli Stati Confederati d'Australia

Bandiera degli Stati Confederati d'Australia

1861-1908: alla morte dell'imperatore Manciù Xianfeng, la sua concubina Tzu Hsi assurge praticamente al rango di imperatrice della Manciuria, fungendo formalmente da reggente prima per suo figlio, l'imperatore minorenne Tongzhi (1861–1872), poi  per suo nipote, l'imperatore minorenne Guangxu (1875–1889), e poi fino al 1908 dopo aver fatto incarcerare Guangxu in seguito ad un colpo di stato. Questa è un'epoca di grande decadenza per la i Manciù.

1862, marzo: il generale George McClellan, cui Lincoln ha affidato il comando delle armate unioniste, lancia una violenta offensiva penetrando in Australia Meridionale attraverso i monti Grey con l'intenzione di puntare su Adelaide ed arrestare Davis, ma per un errore di calcolo ferma la sua marcia in attesa di rinforzi. Ciò permette al generale confederato Thomas Jackson, detto "Stonewall", di passare il fiume Murray e di minacciare direttamente Melbourne. 25 giugno - 1 luglio: gli uomini di Jackson e quelli dell'Armata confederata del Nord comandati dall'abile generale Robert Edward Lee attaccano le truppe di McClellan, sconfiggendole nella battaglia dei Sette Giorni. Le prodezze dei loro due generali fanno cantare vittoria ai Confederati, che vengono riconosciuti anche dall'Impero Romano e dai Manciù, tradizionali avversari degli USA; Abramo Lincoln allora gioca la carta Garibaldi, offrendogli il comando in capo delle forze dell'Unione. Nonostante abbia qualche divergenza politica con il Partito Repubblicano di Lincoln, il Leone della Colombia, animato da forti sentimenti antischiavisti, decide di accettare, lascia Nauru e a Washington incontra Lincoln, che lo nomina generale dell'Armata del Sud; ad Ulysses Grant è invece affidato il comando dell'armata del Nord. Garibaldi riesce prima a occupare Alice Springs, conquistando tutta la parte centrale del continente, e poi fa sua Oodnadatta, dove gli aborigeni lo accolgono come un liberatore; da lì può minacciare la stessa Adelaide. Intanto Grant prova l'assalto all'Australia Settentrionale, difesa però vittoriosamente dai suoi occupanti. 22 settembre: "proclama di emancipazione" emanato da Abramo Lincoln, con il quale si annunciano decise riforme economiche in senso liberistico e capitalistico: chiunque, dal nulla, può mettere in piedi un'impresa ed arricchirsi. La Guerra di Secessione si fa tecnologica: nella battaglia al largo dell'Isola dei Re (a nordovest della Tasmania) fa la sua comparsa un'imbarcazione confederata completamente ricoperta di acciaio, che si innalza solo mezzo metro sopra il pelo dell'acqua ed a cui le cannonate unioniste fanno il solletico: è la prima corazzata della storia. Ad essa si oppone subito un'altra corazzata dell'Unione: per ore le due navi da guerra si scambiano bordate rimediando solo qualche ammaccatura, poi restano una davanti all'altra a guardarsi in cagnesco e lo scontro finisce in pareggio. L'esercito della Confederazione mette in campo anche i primi sottomarini, che riescono a minare e ad affondare alcune navi dell'Unione. A Roma Pio IX convoca il Concilio Vaticano I per aggiornare la Chiesa e prepararla ad affrontare le sfide del mondo moderno. In Africa il re di Buganda, M'tesa, viene sconfitto in battaglia dalle truppe egiziane, che conquistano le terre circostanti il Lago Vittoria. Il chimico Louis Pasteur (1822-1895), presidente dell'Accademia Imperiale delle Scienze di Parigi, formula la teoria dei germi patogeni, mette a punto le prime vaccinazioni ed inventa la "pastorizzazione". Nel Texas viene trivellato il primo pozzo petrolifero della storia.

1863, aprile: in Australia l'ammiraglio Joseph Hooker assume il comando della flotta e, partendo da Brisbane, muove contro la Papua Nuova Guinea. L'isola cade presto nelle sue mani, tranne la capitale Port Moresby che resiste all'assedio con un immane sforzo bellico. Lee capisce che l'Unione è numericamente più forte e può contare su un'industria bellica che il Nord certamente non possiede, nonostante i rifornimenti inglesi che riescono a filtrare attraverso il blocco navale; tenta perciò di indurre Lincoln a negoziare la pace, muovendo all'attacco verso est con quasi tutte le forze in suo possesso. Giugno: il grande generale confederato raggiunge la pianura del Darling River, dove, nei pressi di Gettysburg (nella nostra Timeline è in Pennsylvania), tra il 1 e il 3 luglio si scontra con Giuseppe Garibaldi in una battaglia decisiva, destinata a passare alla storia per l'immane numero di morti, feriti e mutilati che essa si lascerà dietro. Alla fine Lee si rende conto della sconfitta e dell'impossibilità di coronare il suo sogno di invadere il New England (il nostro Nuovo Galles del Sud): ordinata la ritirata, il più grande stratega della guerra riesce a riparare sulle coste del Golfo di Spencer, ma l'anno si chiude decisamente in favore delle forze dell'Unione. 26 ottobre: a New York viene fondata la Football Association, prima federazione calcistica nazionale del mondo.

1863-1867: in Messico Napoleone III approfitta del fatto che l'Inghilterra è distratta da una grave crisi economica e dalle vicende della guerra di Secessione Australiana, si ingerisce nella politica interna dell'impero messicano, le sue truppe entrano a Città del Messico e restaurano l'Impero. Napoleone III offre la corona a suo cugino Gerolamo Bonaparte, che accetta, parte con la moglie Clotilde di Savoia e si insedia a Città del Messico, protetto dalle truppe francesi. Il popolo del Messico non accetta però l'occupazione straniera ed inizia una guerra partigiana contro gli occupanti romani (la famosa "Revoluciòn").

1863-1868: la Cina centrale è scossa da un'altra grande sollevazione, la rivolta Nian, condotta da alcuni resti dell'armata T'ai ping.

1864: dopo la caduta di Port Moresby, la Guerra di Secessione Australiana si avvia verso le battute finali. Nominato comandante in capo di tutte le forze unioniste, Garibaldi si accinge a chiudere la morsa attorno alla Confederazione: l'Armata del Sud, guidata dallo stesso eroe con la collaborazione del generale Meade, terrà impegnato Lee puntando su Adelaide; il generale Ulysses Grant muove invece nuovamente alla conquista del Territorio del Nord; una terza armata, al comando dell'ammiraglio William Sherman, sbarcherà a West Cape Howe, all'estremità sudoccidentale del continente, puntando su Perth, finora risparmiata dai combattimenti. In questa città (nella nostra Timeline ad Atlanta, in Georgia) Margaret Mitchell (1900-1949) ambienterà più tardi il suo bestseller "Via col vento". Garibaldi, bloccato poco a nord di Adelaide, assedia Peterborough (nella nostra Timeline assedia Petersburg) per più di nove mesi, mentre Grant e Sherman raggiungono entro l'estate gli obiettivi loro assegnati. 15 novembre: la vittoriosa marcia di Sherman attraverso l'Australia Occidentale porta al terribile incendio di Perth, nonostante la strenua resistenza confederata. Le truppe unioniste avanzano distruggendo sistematicamente ogni cosa possa sostenere lo sforzo bellico dei nemici, ormai travolti dalla crisi economica ed abbandonati al loro destino dai loro alleati inglesi; le devastazioni provocano miseria ed anarchia. Intanto la Russia conquista il Turkestan, annettendo il khanato di Bukhara, e spinge le sue frontiere fino a Persia ed Afghanistan. Lo svizzero Henri Dunant (1828-1910) fonda la Croce Rossa Internazionale. Viene approntato il primo motore a combustione interna.

1865: l'abate Gregor Mendel (1822-1884) pone le basi della genetica; James Clerk Maxwell (1831-1879) sintetizza tutte le conoscenze di elettromagnetismo nelle equazioni che portano il suo nome. In primavera, Grant marcia attraverso il Nullarbor Plain e si ricongiunge Sherman; la Confederazione è così tagliata in due. Aprile: Garibaldi riesce finalmente ad espugnare Peterborough ed entra nella capitale Adelaide, che è costretta a capitolare. Lee tenta allora la fuga verso il deserto, ma Garibaldi gli taglia la strada. 9 aprile: Lee e Garibaldi si incontrano nel villaggio di Appomattox Court House, sul lago Eyre (nella nostra Timeline in Virginia), dove il primo firma la resa senza condizioni. 14 aprile: il presidente Abramo Lincoln è assassinato in un teatro di Washington dal famoso attore John Booth, fanatico sostenitore della causa schiavista che non ha accettato la sconfitta e che da tempo tramava contro Lincoln. Gli succede il vicepresidente Andrew Johnson, scampato lui pure a un tentativo di omicidio, cui tocca il compito della ricostruzione. L'unità degli USA è salva, ma la vittoria dell'Est ha richiesto 600.000 morti, falcidiati soprattutto dalle epidemie negli ospedali e nei campi di prigionia, e le spese di guerra ammontano ad 8 miliardi di dollari. L'Ovest perde peso politico ed economico, anche perchè India, Inghilterra ed Egitto diventano grandi produttori di cotone; sotto la guida dell'Ovest, gli USA si avviano a diventare una potenza mondiale. Insoluta resta la questione razziale seguita alla liberazione degli schiavi neri, di fatto ancora emarginati dalla vita civile. Garibaldi dal canto suo rifiuta gli onori e la proposta di candidatura al Senato degli Stati Uniti e, come Coriolano, si ritira nuovamente a Nauru, osannato da neri, aborigeni e repubblicani di tutto il mondo.

La guerra di secessione australiana

La guerra di secessione australiana

1865-1869: Leone Tolstoj (1828-1910), il massimo scrittore russo di tutti i tempi, lavora al suo capolavoro "Guerra e Pace" (che però ha una trama diversa da quello pubblicato nella nostra Timeline, giacché qui Napoleone non è mai entrato a Mosca).

1866: Zheng Guofan, il generale cinese che aveva stroncato la rivolta dei T'ai ping, presenta il conto della propria vittoria: tacitata Tzu Hsi, la vera padrona dell'impero Manciù, con vaghe promesse di ingrandimenti verso sud, stipula un accordo con l'impero romano, quindi provoca il sovrano di Shanxi, che fin qui ha avuto il predominio sulla Cina del nord, proponendo una federazione in cui tutti gli stati cinesi settentrionali abbiano ugual peso, e la convocazione di un parlamento pancinese eletto a suffragio universale. La sua proposta riscuote molti consensi, ma le condizioni sono inaccettabili per il re di Shanxi, che vuole continuare a governare da sovrano assoluto, e così si giunge alla Prima Guerra Cinese del Nord. La Russia propone a Napoleone III di restare neutrale e di condizionare la sua neutralità all'acquisizione di Shanghai, ma il sovrano europeo rifiuta per lealtà nei confronti del sovrano Ming. L'Inghilterra non interviene perchè spera che l'impero romano sia ridimensionato nelle sue ambizioni cinesi. Le cose si mettono subito male: il 29 giugno l'esercito imperiale subisce una dura sconfitta a Xi'an; dimissioni di Cavour da cancelliere dell'Impero. Ma Zheng Guofan chiama in aiuto anche Giuseppe Garibaldi, che sbarca a Canton, percorre tutta la Cina da sud a nord raccogliendo volontari (i cosiddetti Cacciatori Cinesi) ed infligge una dura sconfitta al re di Shanxi nei pressi della sua stessa capitale Taiyuan. Zheng e Garibaldi si incontrano e proclamano la Confederazione Cinese del Nord, guidata dallo stesso Zheng, che però esclude Pechino e gli staterelli cinesi del nordest, satelliti della Manciuria. Garibaldi rifiuta onori e cariche e si rimette in mare per far ritorno alla sua Nauru. In Norvegia Alfred Nobel inventa la dinamite.

1867: le proteste inglesi e la minaccia di intervento da parte della regina Vittoria costringono Napoleone III a ritirare le truppe romane da Città del Messico. I rivoltosi rovesciano l'impero e catturano Gerolamo, che è fucilato a Quéretaro per ordine di Benito Juarez, sordo ad ogni richiesta di grazia; allo sfortunato imperatore Carducci dedicherà una nota poesia. La vedova Clotilde di Savoia ritorna in Europa e gli sopravvivrà per quasi cinquant'anni, ma perderà la ragione per il dolore. L'Inghilterra concede lo status di "dominion" alla Nuova Zelanda, della quale Vittoria è incoronata regina. Gli USA acquistano l'Alaska dall'impero russo per due milioni di dollari e dichiarano la propria sovranità su un ampio settore dell'Antartide, in precedenza rivendicato da Mosca, ma al quale ora si dichiara non più interessata. Ora l'Unione si estende lungo tutto il globo dall'Artide all'Antartide. Lo scrittore e matematico inglese Charles Dodgson (1832-1898), sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll, pubblica "Alice nel Paese delle Meraviglie", uno dei capolavori della letteratura per l'infanzia.

1867-1912: dopo la caduta dell'ultimo Shogun, sale al trono giapponese Mutsuhito, che prende il nome di Meiji Tenno, il fondatore del Giappone moderno. Egli abolisce l'ordinamento feudale, istituisce una divisione amministrativa di stampo europeo, pensiona la casta dei Samurai, chiama in Giappone tecnici stranieri, istituisce la coscrizione obbligatoria, riorganizza l'esercito sul modello prussiano, introduce una Costituzione e riforma il diritto, le poste, le ferrovie, le finanze secondo modelli europei. In pochi anni il Giappone compie un balzo di secoli e diventa una potenza imperialistica. Alleanza con l'Impero Romano d'Occidente contro la Manciuria, e scambio con la Russia, cui viene ceduta l'isola di Sakhalin in cambio delle Curili.

1867-1936: vita di Luigi Pirandello, lo scrittore e drammaturgo siciliano che più di ogni altro incarnerà la crisi dei valori dell'uomo occidentale nel passaggio dall'ottocento al novecento, nonché il contrasto, tipico del nuovo secolo, tra l'essere reale e la "maschera", il "berretto a sonagli" imposto dalle convenzioni sociali (lo si evince in particolare dal suo romanzo "Il fu Mattia Pascal" e dal lavoro teatrale "Uno, Nessuno e Centomila").

1868: anche il Kenya cade in mani egiziane. Il Cairo controlla ora un territorio vastissimo, che sbocca per la prima volta sull'Oceano Indiano. Cavour torna cancelliere dell'Impero dietro pressione del partito liberale. In Irlanda è fondata la Fratellanza Repubblicana Irlandese, i cui iscritti erano meglio conosciuti come Feniani, un'organizzazione segreta che ha come obiettivo la rivolta armata contro i britanni. Il tentativo di rivolta feniana si rivela però fallimentare e viene facilmente represso dalle forze di polizia britanne.

1868-1874: in Colombia il presidente Sarmiento dà impulso all'istruzione fondando scuole e università, costruisce strade e ferrovie, modernizza il paese ed esporta enormi quantità di carni bovine. Gli investimenti di Inghilterra ed USA portano alla crescita economica e alla formazione di una borghesia bianca e di una classe operaia; grazie ad uno sviluppo prodigioso, la Colombia in breve diventa una grande potenza economica, trainata soprattutto dagli stati di Argentina e Uruguay. Viene costruita la ferrovia transandina ed è iniziata quella transamazzonica.

1869: il chimico russo Dimitrij Ivanovic Mendeleev (1834-1907) costruisce il Sistema Periodico degli Elementi. Per iniziativa di Papa Pio IX, e come reazione alla politica anticlericale di Cavour, viene fondato su tutto il territorio dell'impero il Partito Popolare Europeo, di impronta cattolica ma non reazionaria.

1869-1877: Ulysses Grant, uno dei trionfatori della Guerra di Secessione Australiana, è eletto presidente degli USA. Purtroppo gli stati "ribelli" dell'ovest sono sottoposti a soprusi ed angherie da parte di agenti dell'est che, protetti dai militari e dalle autorità federali, incamerano i beni degli sconfitti e sperperano il denaro pubblico; i pescatori e i latifondisti sono ridotti in miseria, e ciò favorisce l'anarchia e il sorgere di sette segrete, tra cui la più famosa è il Ku-Klux-Klan (dal greco "kyklos", cerchio, il simbolo della setta) che terrorizza i neri, i cattolici e gli aborigeni. Il presidente Grant reagisce con energia, ma solo sotto i successori Hayes (1877-1881) e Garfield (1881-1885) si riesce ad abolire lo spoils system e a far decollare l'economia dell'Ovest. Nonostante la crisi, l'industria e l'attività estrattiva conoscono un'espansione senza precedenti: la forza lavoro cresce del 700 %, la produzione industriale del 2000 %; i dazi protezionistici favoriscono la creazione di monopoli; il magnate John Rockfeller controlla da solo il 10 % del patrimonio nazionale. I lavoratori conducono dure lotte salariali con oltre mille scioperi l'anno. In breve gli USA diventano la prima potenza economica del pianeta.

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi

1870: delusa per le mancate compensazioni sul confine meridionale, l'imperatrice Tzu Hsi teme l'accerchiamento dopo l'alleanza tra Zheng Guofan, l'impero romano ed il Giappone; invia perciò un plenipotenziario a Zheng presso la sua capitale Tsinan, per ottenere garanzie. Un dispaccio inviato da Zheng a Napoleone III, abilmente alterato dallo stesso Zheng cancellandone alcune frasi, provoca Tzu Hsi al punto da spingerla a lanciare un ultimatum  a Zheng, ovviamente respinto dal condottiero. 19 luglio: Tzu Hsi dichiara guerra alla Confederazione della Cina del Nord guidata da Zheng, il quale non aspettava altro: certo della neutralità dell'Inghilterra, pronta ad approfittare dell'indebolimento dello stato Manciù, si assicura anche quella dei Mongoli rivelando i piani di Tzu Hsi per annettersi il loro impero. Scoppia così la Seconda Guerra della Cina del Nord. Il capo di stato maggiore dell'esercito romano in Cina, il prussiano Helmut von Moltke, accerchia subito l'armata Manciù a Jinzhou. 1 settembre: battaglia di Mukden e capitolazione dell'esercito Manciù, Tzu Hsi è fatta prigioniera. Siccome le potenze straniere preferiscono una Manciuria debole e manovrabile, Tzu Hsi è conservata sul trono ma deve promulgare la Costituzione e concedere la base di Port Arthur all'impero romano. Lo scrittore francese Jules Verne (1828-1905) avvia la fantascienza come genere letterario pubblicando il suo capolavoro assoluto, "Ventimila Leghe Sotto i Mari". Altre sue opere fondamentali: "Dalla Terra alla Luna" (1865), "I figli del capitano Grant" (1868), "Il giro del mondo in 80 giorni" (1873), "L'Isola Misteriosa" (1874).

1870-1873: il tedesco Heinrich Schliemann (1822-1890), archeologo dilettante, individua nella collina di Hissarlik (Turchia) le rovine dell'antica città di Troia, scoprendone ben nove strati sovrapposti.

1871, 18 gennaio: a Pechino, nella Sala degli Specchi, i principi cinesi sono convocati da Zheng per dare vita all'Impero Cinese del Nord con capitale Pechino; Zheng è proclamato primo imperatore. 18 marzo - 27 maggio: è fondata a Mukden la "Comune", un governo insurrezionale guidato da intellettuali cinesi di ispirazione comunista, primo tentativo di "socialismo reale". Il governo rivoluzionario si macchia subito di odiosi crimini (è fucilato l'arcivescovo missionario della città). Zheng Guofan interviene e combatte la Comune con ogni mezzo, ricevendo anche l'appoggio delle truppe romane e di Garibaldi, tornato in Cina a combattere al suo fianco; con l'aiuto di questi ultimi, il tentativo rivoluzionario è stroncato nel sangue e si conclude con ben 2300 condanne a morte. 3 aprile: il regno Hsia aderisce all'Impero Cinese del Nord. 10 maggio: pace di Pechino. La Manciuria riconosce l'Impero Cinese del Nord, deve pagare ben 5 milioni di Yuan come riparazione e perde il ruolo guida nella Cina settentrionale, a tutto vantaggio di Zheng, che fonda una nuova dinastia. Novembre: il sultanato di Obbia, in Somalia, diviene protettorato egiziano e l'anno successivo viene annesso. 24 dicembre: dietro commissione del sultano d'Egitto Ismail Pascià, Verdi fa rappresentare al Cairo l'"Aida", il vertice della sua poetica musicale.

1871-1883: costruzione della ferrovia transaustraliana che congiunge Brisbane a Perth via Sydney e Washington. Duri scontri con gli aborigeni che considerano la ferrovia una profanazione del loro territorio sacro.

1872: sempre alla ricerca di torti da raddrizzare, Garibaldi si trasferisce in Africa dove combatte a favore degli indigeni della Tanzania contro gli egiziani che stanno dando l'assalto a quelle terre. Per questo verrà  chiamato "l'Eroe dei Tre Mondi": Africa, Colombia ed Australia). Nel Messico, Benito Juarez è rieletto presidente e cerca di mettere in atto le riforme sociali da lui sognate, ma d'improvviso lo coglie la morte ed il suo successore Sebastiàn de Tejada non ha la forza per realizzare il programma del maestro. La scrittrice svizzera Johanna Spyri (1827-1901) pubblica "Heidi", il suo lavoro più riuscito, più volte tradotto in film e in cartoni animati.

1873, 9 gennaio: Napoleone III muore in seguito ad un tumore alla prostata che lo affliggeva da lungo tempo. Gli succede il figlio 17enne Eugenio, che Napoleone III ha avuto dalla spagnola Eugenia de Montijo, con il nome di Napoleone IV. Ma i liberali sanno che il nuovo imperatore è succube della madre che lo ha allevato in un cattolicesimo reazionario e quasi fanatico, per cui non accettano la successione e preparano una rivoluzione, con l'appoggio di influenti membri della corte, di alcuni prefetti e di larga parte dell'alta borghesia imprenditoriale. La scelta dei congiurati cade su Vittorio Emanuele II di Savoia, 53 anni, prefetto d'Italia noto per le sue idee liberali e progressiste. 22 maggio: morte a 88 anni di Alessandro Manzoni. 27-29 luglio: scoppia a Parigi la "Rivoluzione di Luglio" (quei tre giorni vengono anche definiti "les trois glorieuses"): Napoleone IV e l'imperatrice madre Eugenia sono costrette a fuggire dalla capitale e a riparare in Britannia. 31 luglio: Vittorio Emanuele, spinto dal conte di Cavour, si reca a Parigi ed accetta la carica di Luogotenente dell'Impero. 7 agosto: Napoleone IV è dichiarato decaduto dal Parlamento Imperiale, che elegge Vittorio Emanuele I "imperatore degli europei" e non più "dei romani", anche se la dizione "impero romano" resterà nell'uso. Inizia la cosiddetta "Belle Époque", caratterizzata da un diffuso ottimismo, da una fiducia illimitata nel progresso scientifico (positivismo) e da continue innovazioni tecniche e culturali.

La bandiera dell'Impero Romano d'Occidente dopo la Rivoluzione Liberale

La bandiera dell'Impero Romano di
Occidente dopo la Rivoluzione Liberale

1874, 27 marzo: Vittorio Emanuele I sposta la capitale dell'impero da Parigi a Roma, con l'intenzione di rinverdire i fasti politici della città, che da molti secoli non ospitava più l'imperatore. A Parigi scoppiano tumulti popolari, sedati dalla polizia. Vittorio Emanuele passa alla storia con il nome di "imperatore galantuomo". 1 maggio: agli stati scandinavi zwingliani è confermata la libertà di religione. 6 giugno: Camillo Benso di Cavour muore di malaria a 64 anni: ha governato l'impero per quasi vent'anni. Nella carica di Cancelliere gli succede il nuovo capo del partito liberale, il tedesco Otto von Bismarck, detto "il Cancelliere di Ferro". 3 dicembre: sul trono di Britannia sale Owain ap Tomas, che avvia una decisa opera di riforme: inizia per il suo paese un'epoca di grandezza. Deve però confrontarsi con le continue ribellioni fomentate dagli Irlandesi, i quali saldano le aspirazioni indipendentistiche a quelle repubblicane. Rivoluzione nel mondo dell'arte con la comparsa in Francia degli Impressionisti o Macchiaioli (termini questi entrambi spregiativi affibbiati loro dai critici), che prediligono l'impressione coloristica a scapito del realismo della scena ritratta. Loro esponenti sono Edgard Degas (1834-1917), Claude Monet (1840-1920), Jean Renoir (1841-1919) ed il nobile Henry de Tolouse-Lautrec (1864-1901), che immortala la "Ville Lumiére" e lo scintillante mondo notturno dei cabaret del "Moulin Rouge", divenuti il manifesto della Belle Époque.

1875-1876: i georgiani e gli armeni chiamano in soccorso i Russi contro un tentativo di genocidio messo in atto contro di loro dai Turchi in Europa, in nome della comune fede ortodossa. Dopo aver denunciato la neutralizzazione del Mar Nero sancita alla fine della Guerra di Crimea, l'impero zarista attacca la Turchia strappandole Georgia ed Armenia. Si accelera così la disgregazione della Sublime Porta, che ormai è ridotta al Medio Oriente; alzano la voce coloro che pretendono dal Sultano delle riforme interne, specialmente il movimento fortemente nazionalista dei Giovani Turchi guidati da Midhat pascià. Questi rovescia uno dopo l'altro i sultani Abdulaziz e Murad V e chiama sul trono Abdulamid II, che concede una costituzione liberale, assicurando libertà di stampa e di riunione. Il nuovo sultano ritorna però poco dopo all'assolutismo e sospende la costituzione da lui stesso concessa. Alfred Nobel (1833-1896) inventa la dinamite, diventa ricchissimo e dispone nel suo testamento che la sua fortuna sia destinata al conferimento dei "Premi Nobel" a chi si distingue nel campo delle arti, delle scienze e della pace.

1876: raggiunto il pareggio del bilancio mediante un'impopolarissima politica fiscale, il Partito Liberale di Bismarck perde il potere a vantaggio del Partito Popolare guidato dal francese Emile Loubet, che diventa nuovo Cancelliere dell'Impero. Il nuovo governo introduce decise riforme in senso sociale ed istituisce l'obbligo di tre anni di istruzione elementare per tutti (l'80 % della popolazione è ancora analfabeta). Crescono intanto i movimenti socialisti, tutti di impronta repubblicana. Vani tentativi inglesi di occupare l'Afghanistan: il leggendario "fachiro di Ipi" proclama lo stato islamico del Pashtunistan, logora i normanni con una guerriglia continua, e non verrà mai catturato vivo. Alla fine Russia e Inghilterra si accordano per mantenere l'Afghanistan come stato cuscinetto tra i loro domini. Schliemann scopre a Micene il cosiddetto "Tesoro di Atreo". 25 giugno: si combatte la battaglia di Uluru (nella nostra Timeline di Little Bighorn), uno scontro tra una forza combinata Koori, Murri, Noongar e Nunga e cinque squadroni del Settimo Cavalleggeri dell'esercito degli Stati Uniti d'Australia nei pressi di Uluru (l'Ayers Rock), nel centro del continente. La battaglia rappresenta il più famoso incidente delle Guerre Aborigene, ed è ricordata come uno dei peggiori disastri militari nella storia USA: il Tenente Colonnello George Armstrong Custer cade nello scontro assieme a tutti i suoi uomini, sterminati quasi fino all'ultimo uomo dai Nativi Australiani.

1877:  Garibaldi, colpito da artrite reumatoide e ridotto in carrozzella, rientra dall'Africa e si ritira a Nauru con l'ultima compagna, la micronesiana Francesca Mosinko. L'inventore australiano Thomas Alva Edison (1847-1931) idea il fonografo; l'anno successivo fabbricherà la prima lampadina ad incandescenza.

1877-1881: attacco inglese contro le repubbliche boere, dopo la scoperta in esse di ingenti giacimenti diamantiferi. I boeri si oppongono agli invasori con tutti i mezzi ed il presidente del Transvaal Paul Krüger li sconfigge a Majuba Hill. L'Inghilterra non demorde e circonda gli stati boeri di loro colonie (Beciuania, Rhodesia, Colonia del Capo, Basutoland, Swaziland), dopo aver bloccato il tentativo imperiale di ricongiungere Angola e Mozambico attraverso l'Africa Nera.

1878, 7 febbraio: morte di Pio IX dopo 31 anni e 8 mesi di pontificato (il più lungo della storia). Il successore è Leone XIII (Gioacchino Pecci); dopo alcuni sermoni di quest'ultimo, cade il ministero Loubet, sotto la spinta dei cattolici conservatori che non accettano la sua politica di separazione tra Chiesa e Stato. Vittorio Emanuele II scioglie il Parlamento Federale di Parigi e convoca nuove elezioni, che vedono tornare al potere dopo una brevissima parentesi il Cancelliere di Ferro. Bismarck tuttavia non abroga le riforme del precedente governo, ed anzi procede all'istituzione di una seconda camera (Senato), formata da rappresentanti di tutti gli stati nominati dai governi locali, proporzionalmente alla loro popolazione. Il nuovo parlamento ha sede a Roma. Bismarck convoca inoltre nella sua Berlino una conferenza per la pace in Europa e nel mondo, nella quale lancia la conquista dell'Africa Nera per controbilanciare la perdita delle colonie in Colombia e delle Filippine. n cambio, la Russia ha mano libera per le sue ambizioni asiatiche; in tal modo il Cancelliere induce il pericoloso vicino a concentrare le sue nutrite armate lontano dal Vallo Romano. Grande delusione polacca: i patrioti di quella nazione capiscono che Bismarck non li aiuterà mai a riconquistare l'indipendenza, come invece aveva promesso il cattolico Loubet. 22 giugno: lo svedese Erik Nordenskjöld (1832-1901) parte da Stoccolma, riesce a percorrere interamente il passaggio a Nord-Est e il 2 settembre dello stesso anno approda in Giappone. Come Magellano anch'egli ha a bordo un cronista italiano, il veneto Giacomo Bove, che ci lascia una dettagliata descrizione dell'impresa.

L'imperatore Vittorio Emanuele I

L'imperatore Vittorio Emanuele I

1879: irritato perché Bismarck ha favorito  la Russia al congresso di Berlino, l'imperatore Zheng Guofan stipula la Triplice Alleanza con il Giappone e l'Impero Manciù. L'inglese Cecil Rhodes diventa governatore della Colonia del Capo e lancia a sua volta un ambizioso piano di colonizzazione dell'Africa, sintetizzato dal programma "dal Capo a Tripoli"; ne consegue lo scontro con l'impero romano e con l'Egitto. L'inglese Henry Morton Stanley esplora il bacino del Congo. Parigi è la prima città del mondo illuminata con la luce elettrica (nasce il mito della "ville lumiére"). Fondazione a Pechino dell'Unione Nazionalcinese, razzista, xenofoba ed anticristiana, l'embrione di future ideologie devianti del XX secolo. Si approfondisce la decadenza sociale dell'impero Manciù di Tzu Hsi; insuccesso delle missioni cristiane in Cina e in Manciuria, cui nuoce il legame con gli interessi politici ed economici delle nazioni occidentali. La crescente xenofobia provoca il nascere della setta segreta dei Boxer, che vuole espellere gli stranieri dalla Cina. Il romanziere russo Fedor Dostoevskij (1821-1881) pubblica il suo capolavoro, "I Fratelli Karamazov".

1881, 7 luglio: sul primo numero del periodico per l'infanzia "Giornale per i bambini", pioniere dei periodici italiani per ragazzi, esce la prima puntata di "Storia di un burattino" del toscano Carlo Lorenzini (1826-1890), sotto lo pseudonimo di Carlo Collodi, derivato dal suo paese natale. Nel 1883 il libro verrà pubblicato in volume sotto il titolo "Le Avventure di Pinocchio", e diverrà uno dei libri per l'infanzia più letti in assoluto. Ottobre: Owain ap Tomas, re celtico di Britannia e d'Irlanda, inizia l'avventura coloniale facendo esplorare la regione del Camerun da suo cugino, l'ardimentoso Rhodri Mano Rossa, in modo da poter rivendicare questa porzione di Africa.

1881-1883: il sudanese Mohamed Ahmed si proclama "Mahdi" (l'Atteso), facendo leva su un'antica profezia musulmana, e scatena una guerra santa ("jihad") contro l'Egitto. L'Egitto chiama in aiuto il leggendario generale inglese Gordon, eroe delle guerre cinesi, ma nonostante il suo valore Khartoum è conquistata e Gordon viene massacrato. La prematura morte del Mahdi toglie vigore alla rivolta, cui porrà definitivamente termine il generale egiziano Ermin Pascià, sconfiggendo i mahdisti a Ondurman nel 1898.

1882, 6 giugno: morte di Garibaldi a Nauru. Bismarck occupa Tunisi e la usa come base per l'espansione coloniale verso il Sahara. Il missionario Guglielmo Massaia detto Abuna Messias, poi cardinale, e Romolo Gessi esplorano l'interno dell'Etiopia, mentre Bismarck occupa la baia di Assab, sul litorale del Mar Rosso, fondandovi la colonia di Eritrea (in greco "rossa" come l'omonimo mare); in tal modo si mette in urto con l'Egitto, che riteneva il Corno d'Africa suo naturale territorio di espansione. Vittorio Emanuele I fa giustiziare il patriota triestino Guglielmo Oberdan che voleva attentare alla sua vita, negandogli la grazia; proteste veementi dei mazziniani e dei repubblicani, ma anche dei cattolici. Andrea Costa è il primo deputato socialista al parlamento federale; Bismarck fa approvare le Leggi Speciali contro i marxisti.

1883, 1 gennaio: importante ristrutturazione delle colonie australiane nel Pacifico. Le isole Salomone, le Nuove Ebridi (con il nuovo nome indigeno di Vanuatu), le isole della Micronesia (Palau, Caroline, Ratak), le isole Marshall, le isole Marianne, Guam e l'unione fra le isole Gilbert, Ellice, della Fenice e Line (con il nome indigeno di Kiribati, deformazione di Gilbert) costituiscono sette nuovi stati federali degli USA, il cui numero complessivo sale così a diciassette. 28 luglio: un terremoto rade al suolo Casamicciola, sull'isola d'Ischia; nel disastro trovano la morte i genitori e la sorella del filosofo Benedetto Croce, che ha solo 17 anni.

1884-1885: nuovo Congresso a Berlino, in cui l'Africa viene spartita tra le potenze coloniali. Nonostante l'interno resti quasi completamente inesplorato, il continente viene diviso come se fosse una "torta", tracciando linee con il righello sulla carta geografica ed in totale spregio dell'identità etnica dei popoli: ciò creerà problemi seri agli africani fino al momento presente. Restano indipendenti solo Marocco, Liberia, Abissinia, il sultanato di Zanzibar e le repubbliche Boere. La Britannia, che ha iniziato tardi la sua corsa all'Africa, riesce ad ottenere solo il Camerun e qualche isola; gli USA non partecipano alla spartizione, essendo interessati solo all'altro emisfero. Tutta l'Africa Occidentale è dominata dall'impero romano, quella centromeridionale dall'Inghilterra, quella orientale dall'Egitto. La Turchia conserva per ora la Libia. Algeria, Tunisia, Mauritania, Senegal, Africa Occidentale, Ciad, Gabon, Eritrea, Angola, Mozambico, Namibia, Madagascar, Capo Verde, Sao Tomè e Comore sono le prefetture imperiali in Africa. Sul Marocco Vittorio Emanuele I pone il suo protettorato, mentre le guerre boere hanno finalmente termine con un compromesso: le due repubbliche restano indipendenti ma accettano il protettorato inglese, e New York avrà il monopolio del commercio dei diamanti con esse.

L'Africa spartita tra le potenze coloniali

L'Africa spartita tra le potenze coloniali

1884-1911: il messicano di origini azteche Porfirio Diaz si impadronisce del potere a Città del Messico e lo conserva per ventisette anni, facendosi rieleggere sette volte presidente in elezioni farsa. Intelligente ed energico, ma a differenza di Benito Juarez del tutto insensibile ai problemi del popolo, egli "regna" appoggiandosi all'Inghilterra. La sua politica autoritaria conduce di nuovo lo stato nel turbine della Revoluciòn.

1884-1917: regno di Nicola II, ultimo zar di Russia, di carattere debole, indeciso e fortemente influenzabile, il che lo metterà alla mercè della moglie Alessandra Fedorovna (figlia della regina Vittoria) e di vari ciarlatani, il più pericoloso dei quali si rivelerà l'ex monaco Rasputin. Con lui il contrasto sociale tra le classi diventa insanabile.

1885: Alessandro Obrenovic' governa da autocrate la prefettura romana di Serbia, e per questo viene assassinato dalla "Mano Nera", setta fondata da nazionalisti repubblicani che vorrebbero staccare gli "Slavi del Sud", dall'impero per fondare un loro stato sotto tutela russa. Ma i Croati rifiutano l'abbraccio con i cugini slavi e riaffermano la propria fedeltà all'impero. Iniziano duri scontri tra le truppe imperiali e i nazionalisti jugoslavi, sostenuti apertamente dalla Russia. L'australiano John Smith Pemberton inventa la ricetta della Coca Cola, una delle bevande più diffuse nel mondo.

1886-1896: per i diversi regni Yoruba, entrati in conflitto fra di loro e con le popolazioni limitrofe, inizia un'epoca di instabilità sociale e politica, che decreta il declino della civiltà di Ife. In breve tempo la regione passa nelle mani dell'impero coloniale inglese.

1887: l'esperimento di Michelson e Morley non riesce a provare l’esistenza dell’etere e mette in crisi la teoria elettromagnetica di James Clerk Maxwell: prima crisi della Fisica Classica. Le Federazioni calcistiche inglesi danno origine all'International Football Association Board, prima organizzazione calcistica del football moderno. Si svolge anche il primo campionato inglese di football della storia.

1888, 9 gennaio: muore Vittorio Emanuele I, gli succede sul trono europeo il figlio Umberto I, freddo e autoritario, ammiratore di Bismarck ma al contempo suo rivale, sembrandogli che egli voglia sostituirsi nei fatti al potere imperiale. 3 agosto: l'isola di Pasqua è annessa agli Stati Uniti di Australia. Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930) inventa il fortunatissimo personaggio di Sherlock Holmes. Heinrich Hertz (1857-1894) scopre le onde radio previste da Maxwell; Galileo Ferraris (1847-1907) presenta all'Accademia Imperiale delle Scienze il suo motore a corrente alternata, poi brevettato da Nicola Tesla (1857-1943) negli Stati Uniti d'Australia.

1888-1918: muore Zheng Guofan, sul trono di Pechino sale suo nipote Zheng Hebei, che rivendica per la Cina del Nord un "posto al sole" tra le potenze mondiali, supportato dalla costruzione di una potente flotta e da un'industria pesante in rapidissima ascesa. La sopravvalutazione delle forze del paese condurrà però la dinastia Zheng ad una fine tragica.

1889, 1 gennaio: esposizione universale di Parigi e costruzione della Tour Eiffel, a quel tempo l'edificio più alto del mondo, in occasione del centenario della Rivoluzione Francese. 12 luglio: lo scrittore inglese Robert Louis Stevenson (1850-1894), in cerca di climi migliori per curare i propri polmoni, sbarca nelle isole Samoa e vi si stabilisce sino alla morte, difendendo i nativi contro i soprusi dei coloni australiani. I suoi capolavori sono "L'Isola del Tesoro" (1883), "Lo strano caso del dr. Jekyll e di Mr. Hyde" (1886) e "La freccia nera" (1889). Il matematico australiano di origine tedesca Hermann Hollerith (1860-1929) inventa il rivoluzionario tabulatore a schede perforate, antesignano del computer moderno ed utilizzato per la prima volta nel censimento australiano del 1890.

1889-1910: con l'appoggio dell'impero romano, Menelik II si proclama "Negus Neghesti" (re dei re) di Abissinia e modernizza il paese, dopo aver respinto gli attacchi egiziani. Egli tuttavia se ne guarda bene dall'accettare alcuna forma di protettorato imperiale sull'Abissinia.

1891: la "Rerum Novarum" di Leone XIII avvia la dottrina sociale della Chiesa, in opposizione alla politica nettamente anticlericale di Otto von Bismarck. Il Partito Popolare Europeo cessa di essere un partito borghese per trasformarsi gradualmente in un partito di massa avverso al Partito Socialista, fondato l'anno successivo a Genova da Filippo Turati e Antonio Labriola. Bismarck lo reprime duramente dichiarandolo illegale e arrestandone i capi; introduzione del divieto di sciopero. Il malcontento delle classi popolari offre terreno fertile al terrorismo politico. Il diplomatico francese Paul Claudel (1868-1955) si converte di colpo al cattolicesimo; scriverà alcune tra le più ispirate composizioni poetiche in lingua francese.

1891-1904: costruzione della ferrovia transiberiana, la più lunga del mondo, che congiunge San Pietroburgo a Vladivostok attraversando tutta la Siberia.

1892: Umberto I licenzia in tronco Otto von Bismarck, per divergenze insanabili con lui in ogni campo della vita politica; il Cancelliere di Ferro si ritira dalla vita politica (morirà nel 1898 ad 83 anni). Al suo posto egli chiama l'italiano Giovanni Giolitti, un uomo politico che segnerà profondamente la storia europea. Egli cerca di mettere d'accordo Liberali e Popolari, ed attenua le misure anticlericali del suo predecessore. Intanto l'esploratore Vittorio Bottego (1860-1897) scopre le sorgenti del Nilo, poste sul versante nord del monte Gikizi, nell'attuale Burundi.

1894: scontentato dalla politica di riarmo aggressivo dell'imperatore cinese del nord Zheng Hebei, il Giappone abbandona la Triplice Alleanza cinese, sostituito dalla Russia in funzione anti-imperiale. Giolitti risponde stringendo proprio con il Giappone la Duplice Intesa in funzione antirussa. Intanto l'ebreo Alfred Dreyfuss, ufficiale dell'esercito imperiale, è accusato ingiustamente di alto tradimento a favore della Russia; per odio antisemita la corte marziale lo condanna alla deportazione in Africa, nonostante siano emerse chiare prove d'innocenza. L'intellettuale repubblicano Émile Zola risponde con un durissimo articolo dal titolo emblematico: "J'accuse". Il maestro elementare russo Konstantin Eduardovic' Ziolkovskij (1857-1935) pubblica a Mosca "Sogno della Terra e del cielo", in cui elabora la teoria dei razzi e propone per la prima volta l'idea di un satellite artificiale in orbita al di sopra dell'atmosfera. Ma la sua idea è troppo in anticipo rispetto ai tempi, ed egli riceve solo derisioni.

1894-1895: guerra nippo-coreana. Con l'appoggio dell'impero d'occidente, e nonostante il malumore della Cina del Nord e dei Manciù, la pace di Shimonoseki vede i Giapponesi occupare tutta la Corea, dando l'avvio ad una politica imperialistica nel continente asiatico. Dopo l'assassinio di due missionari, gli imperiali come rappresaglia occupano alcune importanti basi economiche in territorio manciù.

1895, 7 dicembre: netto successo di Menelik II nella guerra d'Africa contro l'Egitto, che tentava di annettersi l'Etiopia approfittando del fatto che essa ha evitato il protettorato imperiale. 28 dicembre: perfezionando il "cinetoscopio" di Edison, a Parigi i fratelli Lumiére inventano il cinematografo e proiettano ne Café des Capucines il primo spezzone di 50 secondi. Oscar Wilde (1854-1900), che in questa Timeline è nato in California, fa rappresentare il suo capolavoro, "L'importanza di chiamarsi Ernesto", in cui satireggia la morale dell'era vittoriana. Poco dopo però è accusato di omosessualità (nell'Inghilterra vittoriana costituisce un reato), processato e incarcerato; la sua vita è distrutta, sua moglie divorzia, le sue opere sono rifiutate da tutti, ed egli morirà povero e solo di meningite a Parigi. La fisica fa progressi a valanga: Guglielmo Marconi (1874-1937) dimostra che le onde radio possono essere trasmesse e ricevute a distanza; Wilhelm Röntgen (1845-1923) scopre i raggi X; Henri Becquerel (1852-1908) ed i coniugi Pierre (1859-1906) e Marie Curie (1887-1934) scoprono la radioattività naturale.

1896, 1 marzo: il sultano egiziano ordina l'attacco in forze contro l'Abissinia per vendicare l'Amba Alagi: ad Adua avviene lo scontro tra le forze del Negus Menelik e quelle dell'impero egiziano ma, grazie all'aiuto dell'Inghilterra e dell'Impero Romano l'esercito del Cairo è annientato, e l'Etiopia si mantiene indipendente, annettendo anzi l'Ogaden, fin qui controllato dal Cairo. L'Egitto è così l'unica potenza coloniale a venire sconfitta dagli africani. Il barone francese Pierre de Coubertin (1863-1937) riesce ad organizzare ad Atene la prima Olimpiade dell'era moderna, ma impedisce alle donne di parteciparvi. Theodor Herzl (1860-1904) pone le basi del Sionismo, che rivendica il diritto degli Ebrei alla creazione di un loro stato in Palestina. Lavori di restauro sul Tempio di Gerusalemme, finanziati dai Massoni i quali, chissà perché, vi vedono un simbolo esoterico. Lo scrittore polacco Henryk Sienkiewicz (1846-1916) pubblica il suo romanzo più famoso, "Quo Vadis?" Herbert George Wells (1866-1946) pubblica a sua volta il suo capolavoro di fantascienza, "La guerra dei mondi", in cui per la prima volta si prospetta un'invasione della Terra da parte di alieni provenienti da Marte. L'inglese Joseph John Thomson (1856-1940) scopre la prima particella subatomica, l’elettrone. Il tedesco Felix Hoffmann (1868-1946) produce l'acido acetilsalicilico ed inventa l'aspirina.

L'imperatore Umberto I

L'imperatore Umberto I

1898, 6-7 maggio: il rincaro del prezzo del pane provoca la rivolta di Milano, duramente repressa dal generale Fiorenzo Bava Beccaris, che ordina di sparare sulla folla inerme e lascia sul terreno oltre 100 morti. L'imperatore Umberto I ha l'impudenza di decorare Bava Beccaris per la sua azione "eroica". 10 luglio: l'episodio di Ndola (nella nostra Timeline di Fashoda) rischia di precipitare il mondo in una guerra globale. L'impero romano aspira ad un dominio coloniale africano dall'Atlantico all'Indiano ricongiungendo Angola e Mozambico, ma urtano contro gli interessi anglosassoni. Il maggiore imperiale Jean-Baptiste Marchand giunge nel forte di Ndola, oggi al confine tra Zambia e Congo, ed innalza la bandiera romana con lo stemma sabaudo; poco dopo vi giunge il generale inglese Lord Horatio Herbert Kitchener, ben deciso a far valere la spartizione dell'Africa decretata a Berlino. Per alcuni giorni i due restano accampati l'uno contro l'altro in attesa di ordini; la supremazia numerica inglese costringe però Marchand alla ritirata, e la guerra è scongiurata. Anzi, da qui in poi comincia, dopo secoli, un riscaldamento nei rapporti tra Roma e l'Inghilterra. Intanto a Parigi i coniugi scienziati Pierre e Marie Curie scoprono gli elementi radioattivi Polonio e Radio.

1898-1899: guidata dall'intellighenzia liberale del paese, l'Indonesia si ribella ai lontani colonizzatori romani, che inviano la propria flotta; un'esplosione su una nave USA al largo dell'isola di Sumatra è presa a pretesto dal governo di Washington per intervenire direttamente nella guerra. Molti volontari repubblicani affluiscono da tutto il mondo. La superiorità della flotta australiana fa sì che questa si riveli una guerra lampo: con l'appoggio della Cina del Nord, dei Manciù e della Russia, gli Stati Uniti d'Australia si annettono tutta l'Indonesia. Essa viene suddivisa in dieci stati: Sumatra, Giava, Kalimantan (Borneo), Sulawesi (Celebes), Molucche, Irian Jaya (Nuova Guinea Occidentale), Bali, Sumba-Sumbawa, Flores e Timor. Gli Stati dell'Unione salgono così di colpo a 27. Anche Cuba, fin qui colonia imperiale, diventa indipendente in seguito al trattato di pace sotto protezione australiana. Giovanni Giolitti è costretto alle dimissioni e sostituito dall'anticlericale Louis Pelloux.

1898-1900: colpo di stato reazionario di Tzu Hsi, che con l'appoggio russo depone l'imperatore cinese Kuang Hsu, fa giustiziare i riformatori che tentavano di introdurre riforme liberali nel morente Impero Manciù, e favorisce la rivolta dei Boxer contro gli stranieri, con il massacro di cristiani e l'assassinio dell'ambasciatore imperiale. Per 55 giorni i funzionari delle ambasciate di Inghilterra, Impero, USA e Giappone sono assediati a Pechino nelle loro residenze; poi l'intervento congiunto di armate romane, inglesi, australiane e nipponiche guidate dal generale imperiale Waldersee stronca la rivolta dei Boxer. Tzu Hsi è definitivamente deposta e sostituita con il minorenne Pu Yi, un fantoccio nelle mani degli interessi stranieri. L'intellettuale Sun Yat Sen, di religione cristiana ed educato in Australia, fonda nell'Impero Meridionale Chin il Kuo Min Tang ("Partito Nazionale del Popolo"), il cui programma è basato su tre principi: indipendenza nazionale, democrazia popolare e possibilità di vita e di lavoro per tutti. Le masse aderiscono con entusiasmo al suo progetto.

1899: il cancelliere dell'impero Louis Pelloux presenta alla Camera una serie di leggi eccezionali che limitano le libertà fondamentali dell'individuo, ma l'opposizione mette in atto per la prima volta la tecnica dell'ostruzionismo e le elezioni decretano la sconfitta del gabinetto conservatore. Giovanni Giolitti torna in sella e forma un inedito governo di coalizione tra liberali moderati e popolari. Egli attua riforme sociali introducendo la previdenza e il riposo festivo e regolamentando in maniera stretta l'orario di lavoro, e soprattutto abolisce la pena di morte su tutto il territorio dell'impero.

1900, 14 gennaio: il compositore italiano Giacomo Puccini (1858-1924) mette in scena a Roma la "Tosca", la sua opera più nota. 29 luglio: l'imperatore Umberto I di Savoia è assassinato a Monza dal repubblicano estremista Gaetano Bresci che, arrestato, si suicida in carcere. Gli succede il figlio Vittorio Emanuele II (III nella nostra imeline), appena trentunenne, detto popolarmente "sciaboletta" per via della sua bassa statura (appena un metro e mezzo). L'imperatore viene battezzato ironicamente Victor-Emmanuel le Petit da Émile Zola, ostile come quasi tutti i francesi alla dinastia sabauda. Intanto Luigi Amedeo di Savoia, meglio noto come il Duca degli Abruzzi, uno dei più grandi esploratori dell'era contemporanea, organizza un'ardita spedizione per la conquista del Polo Nord a bordo della "Stella Polare", capitanata da Umberto Cagni. La nave è danneggiata dalla morsa dei ghiacci, ma il Duca prosegue in slitta con due compagni e, il 5 agosto, è il primo uomo al mondo a raggiungere il Polo Nord. Tornato in patria, è accolto come un eroe. Il tedesco Max Planck (1858-1947) avvia la meccanica quantistica. Invenzione del dirigibile.

1901, 22 gennaio: morte della regina Vittoria d'Inghilterra, dopo oltre 63 anni di regno. Le succede il figlio Edoardo VII., che ha già sessant'anni. Alleanza difensiva tra Giappone e Inghilterra. 27 gennaio: muore Giuseppe Verdi. Il presidente degli USA William McKinley potenzia notevolmente la flotta da guerra australiana e si batte con successo contro la distruzione delle ricchezze naturali mediante la regolamentazione della vendita delle terre demaniali, ma il 6 settembre Leon Czolgosz, immigrato dall'Europa, lo ferisce a morte in un attentato perché non gli ha perdonato la conquista dell'Indonesia, strappata proprio all'Impero Romano. Gli succede Theodore Roosevelt (1901-1909), uno dei più energici presidenti australiani della storia, che porta avanti la politica di espansione nel mondo per creare nuovi mercati per il capitalismo europeo (politica del "grosso bastone"), ma promuove anche il riavvicinamento all'Inghilterra. Guglielmo Marconi realizza il primo collegamento radio attraverso l’Atlantico, inviando un segnale radio (una "S" in codice Morse) dalla Bretagna (nella nostra Timeline dall'Irlanda) alla Vinlandia.

1902: prime reazioni filosofiche al postivismo: in Italia è pubblicata la "Filosofia dello Spirito" di Benedetto Croce, esponente del partito liberale e fondatore del neohegelismo. La sua dottrina estetica descrive l'arte come puro atto creativo da parte dell'artista, svincolato da qualunque considerazione razionale. I massimi letterati italiani di questo periodo sono Giosué Carducci (1835-1907), acceso anticlericale e repubblicano convertitosi alla causa monarchica; Luigi Capuana (1839-1915), critico d'arte ed autore di importanti studi sulla letteratura italiana; Giovanni Pascoli (1855-1916), che per primo esprime il senso di smarrimento dell'uomo di fronte all'enigmatica immensità dell'universo; e Gabriele d'Annunzio (1863-1938), autore di liriche estetizzanti e ampollose, fortemente impregnate di quel concetto di superomismo che lo porterà ad impegnarsi in prima persona in avventure militari per lo più sfortunate.

1903, 20 luglio: morte del vecchissimo Papa Leone XIII (con 93 anni e 140 giorni detiene il record di longevità dei pontefici) dopo 25 anni e 5 mesi di regno. 3-4 agosto: Conclave, dal quale esce eletto il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, segretario di stato di Leone XIII e convinto sostenitore della "Rerum Novarum", che prende il nome di Pio X, nonostante Vittorio Emanuele II avesse cercato in tutti i modi di boicottare la sua elezione, giudicandolo troppo "progressista". 17 dicembre: presso Bristol i fratelli inglesi Wilbur (1867-1912) e Orville Wright (1871-1948) fanno volare il primo aereo più pesante dell'aria che sfrutta il principio della portanza delle ali, il "Flyer": inizia l'era dell'aeronautica.

1903-1913: costruzione del canale di Panama per abbreviare il viaggio dall'Atlantico al Pacifico; poiché la Repubblica di Colombia si oppone alla costruzione del Canale, Teodhore Roosevelt favorisce il colpo di stato del generale Juan Vincente Gomez, che governerà il nostro Sudamerica fino al 1935, sottoponendolo alla più feroce dittatura della sua storia. Naturalmente Gomez acconsente a tagliare l'istmo di Panama, ed anzi cede la zona del canale in amministrazione agli USA. Di conseguenza nasce un movimento di opposizione armata di impronta marxista chiamato APR (Alleanza Popolare Rivoluzionaria), messo fuorilegge e duramente perseguitato da Gomez.

1904, 8 aprile: la "Cordiale Intesa" tra l'Impero Romano e l'Inghilterra segna il riavvicinamento tra le due potenze dopo sette secoli di rivalità e di guerre. 15 giugno: nasce l'UEFA (Unione Europea Football Associato), la federazione di football dell'Impero Romano, che da questo anno in poi organizza un campionato europeo per club (annuale) ed uno per prefetture (ogni due anni). Il primo campionato europeo per club è vinto dalla squadra italiana del Torino, il primo campionato europeo per prefetture (dal 1924 per nazioni federali) è vinto dall'Austria.

1904-1905: guerra russo-giapponese, dichiarata dopo l'attacco a sorpresa della flotta giapponese contro Yuzhno-Sakhalinsk, città russa nel sud dell'isola di Sakhalin, per il controllo del Pacifico settentrionale. La ormai antiquata flotta russa del mar Baltico arriva nel mar Giallo stremata dopo un lunghissimo ed avventuroso viaggio attraverso Atlantico, Indiano e Pacifico e viene letteralmente annientata dall'ammiraglio giapponese Togo nelle acque di Tsushima, tra Giappone e Corea. Con la mediazione degli USA, il Giappone ottiene l'isola di Sakhalin e alcune importanti piazzeforti in Manciuria, e viene riconosciuto come nuova potenza mondiale. La sconfitta accelera la crisi politica e sociale nell'impero zarista: scoppia la Prima Rivoluzione Russa, promossa dal Partito Comunista. Il 9 gennaio 1905 ("domenica rossa"), la polizia spara sui manifestanti a San Pietroburgo, compiendo una strage. Ne seguono scioperi e rivolte in tutto l'immenso impero, l'ammutinamento dell'esercito (proverbiale l'episodio della corazzata Potemkin) ed insurrezioni in varie regioni, tra cui non manca certo la Polonia. Lo zar è costretto a concedere una Costituzione liberale e a convocare la Duma (Parlamento), ma la polizia prende il sopravvento e ne segue un'ondata di esecuzioni sommarie e di deportazioni in Siberia. I comunisti russi si scindono in due partiti: i Bolscevichi ("maggioritari"), oltranzisti e rivoluzionari, ed i Menscevichi ("minoritari"), moderati e parlamentari. Lo Zar e la Zarina cadono sotto l'influsso dell'ex monaco eretico Grigorij Rasputin, un avventuriero che si spaccia per guaritore e sostiene di poter sanare miracolosamente lo zarevic' Alessio, che soffre di emofilia come quasi tutti i discendenti maschi della regina Vittoria. Ciò rinfocola l'odio contro lo Zar ed accentua l'ascendente presso le masse dei Bolscevichi, di cui tra poco sentiremo riparlare.

1905: crisi del Siam. Per recuperare consensi in patria, lo zar Nicola II Germania tenta di occupare il Siam, che l'Inghilterra considera parte della sua sfera d'influenza; la cannoniera russa "Panther" entra nel porto della capitale Bangkok. La Triplice Intesa intima a Nicola II di ritirare immediatamente la cannoniera o sarà la guerra. Tuttavia il presidente statunitense William Taft si offre come mediatore, papa Rampolla lancia un appello per scongiurare il conflitto e la conferenza di Algeciras, in Spagna, mette in luce tutto l'isolamento della Russia sullo scacchiere mondiale, restituendo il Siam all'Inghilterra. La Russia si ritiene giocata dall'impero romano, che ha ospitato il vertice appoggiando l'ex nemico inglese, e così si avvicina ulteriormente alle nazioni dell'Alleanza, Si acuisce la rivalità navale anglo-russa, che rinsalda l'alleanza tra impero romano, Inghilterra e Giappone. L'ebreo tedesco Albert Einstein (1879-1955), con il suo fondamentale articolo "Zur Elektrodynamik bewegter körper" ("Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento"), fonda la Teoria della Relatività.

1906, 18 aprile: alle 05.12 di mattina Hollywood (corrispondente alla nostra Los Angeles), megalopoli inglese e capoluogo della California, viene rasa al suolo da un terremoto disastroso; la rottura delle tubazioni del gas provoca incendi che finiscono di devastare ciò che resta della città. Si contano migliaia di morti e metà dei 400.000 abitanti della città restano senza tetto. 20 luglio: nel congresso di Baltimora anche l'Antartide è spartita tra le potenze coloniali: a rivendicare fette del continente sono Inghilterra, Impero Romano, Colombia e Stati Uniti d'Australia. Il continente è demilitarizzato ed in esse iniziano ad essere impiantate basi di ricerca scientifica.

L'Antartide spartita tra le potenze coloniali

L'Antartide spartita tra le potenze coloniali

1907, 31 agosto: la Duplice Intesa e l'Intesa Cordiale sono unificate; Impero Romano, Inghilterra e Giappone danno vita alla Triplice Intesa. In Cina si formano così due blocchi contrapposti: Cina Settentrionale, impero Manciù e Russia da un lato (Triplice Alleanza); Impero Romano, Inghilterra e Giappone con i loro alleati dall'altro (Triplice Intesa). Con l'enciclica "Pascendi Dominici Gregis" Papa Pio X consente di applicare le scienze moderne allo studio delle Sacre Scritture e di conciliare la fede cattolica con l'evoluzionismo. L'inglese Lee De Forest (1873-1961) inventa la valvola termoionica detta triodo, che rende possibile la moderna radiofonia.

1908: colpo di mano di Zheng Hebei, imperatore di Pechino, che annette la Mongolia Interna con l'appoggio della Russia, sottraendola all'impero Mongolo. Forti proteste dei mongoli, che accusano lo zar di averli traditi, nonostante il trattato di alleanza tra Mosca e Karakorum: si gettano i semi per la Prima Guerra Mondiale. Quest'area del mondo diventa la più instabile e costituirà la miccia per lo scoppio di una guerra planetaria.

1909, 22 febbraio: viene pubblicato il "Manifesto del Futurismo" scritto da Filippo Tommaso Marinetti, opera che attizzerà l'ardore bellico nell'epoca immediatamente precedente alla Prima Guerra Mondiale e, in qualche modo, influenzerà il Fascismo. 27 aprile: dinanzi al rifiuto del sultano turco Abdulamid II di ripristinare la costituzione, la guarnigione di Ankara si ribella, marcia su Costantinopoli, depone il sovrano e lo sostituisce con Maometto V. I Giovani Turchi, ora guidati da Mustafà Kemal, assumono il potere ed attuano una politica ultranazionalista opponendosi soprattutto all'impero romano e all'Inghilterra. Lo scrittore francese Marcel Proust (1871-1922) inizia a lavorare al suo colossale progetto letterario "Alla ricerca del tempo perduto", che uscirà postumo. La svedese Selma Lagerlöf (1858-1940), autrice di racconti e romanzi che recuperano la tradizione fiabesca del suo popolo, è la prima donna della storia a vincere il Nobel per la Letteratura.

1910, 6 maggio: morte di re Edoardo VII, suo figlio Giorgio V sale al trono d'Inghilterra; primo ministro è l'abile David Lloyd George. Francisco Madero, latifondista "convertitosi" ai principi liberali, al punto da distribuire le proprie terre ai peones che le lavorano, si candida contro Porfirio Diaz alla presidenza del Messico, e naturalmente finisce diritto in gattabuia. Evaso, si rifugia in Colombia. Il poeta indiano Rabindranath Tagore (1861-1941) pubblica la sua raccolta di versi "Gitanjali"; nel 1913 riceverà il Nobel per la Letteratura.

1911, 1 maggio: la Revoluciòn fomentata dall'"apostolo" Madero dilaga nel Messico, ed un tumulto popolare costringe Porfirio Diaz a fuggire e a riparare nelle Hawaii. Ottobre: Madero, entrato trionfalmente nella capitale Città del Messico, è eletto alla presidenza e si dà a riforme radicali, ma è troppo idealista e fiducioso nella bontà del genere umano per resistere agli intrighi e ai pronunciamientos dei militari. 14 dicembre: il norvegese Roald Amundsen (1872-1928) raggiunge per primo il Polo Sud, battendo sul tempo l'inglese Robert Falcon Scott (1868-1912), il quale vi arriva solo il 17 gennaio 1912. Scott ed i suoi compagni muoiono assiderati durante il viaggio di ritorno. Il grande scrittore e polemista inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1937) crea il personaggio di Padre Brown, il sacerdote investigatore; poco dopo si converte lui stesso al cattolicesimo. Osservando le forme dei continenti e la disposizione delle catene montuose, il tedesco Alfred Wegener (1880-1930) intuisce la deriva dei continenti, ma non riesce a dimostrarla; morirà in Groenlandia nel vano tentativo di trovare delle prove convincenti. Ernest Rutherford (1871-1937), grande fisico nativo della Nuova Zelanda, formula l'ipotesi dell'esistenza del nucleo atomico.

1911-1912: guerra lampo tra l'impero romano e la Turchia; con il consenso inglese, il primo si impossessa del Dodecaneso (aggregato alla Grecia) e della Libia. Gli Ottomani sono espulsi dall'Africa ed il malcontento nel paese va crescendo a dismisura.

L'imperatore Vittorio Emanuele II

L'imperatore Vittorio Emanuele II

1912, 14 aprile: il transatlantico imperiale "Titanique", considerato inaffondabile, parte da Bordeaux in direzione New York per il suo viaggio inaugurale, ma all'altezza della Vinlandia cozza contro un iceberg e cala a picco in men che non si dica. 1503 persone muoiono nel disastro; le altre si salvano perchè il "Titanique" ha a bordo uno dei primi esemplari di radio di Marconi. Con esso viene lanciato un disperato SOS, due pescherecci lo captano, si precipitano e traggono in salvo i passeggeri che hanno fatto in tempo a salire sulle scialuppe. Ottobre: tentativo della Cina Settentrionale, con l'appoggio dello Zar, di conquistare il regno di Shanghai, protetto dall'impero romano, ma il timore di un allargamento del conflitto convince i contendenti a ritornare allo status quo (pace di Nanchino). Di conseguenza l'impero della Cina meridionale e l'impero Ming si aggregano alla Triplice Intesa per farsi proteggere da essa. Nell'impero Chin del sud la "Rivoluzione dei Giovani Cinesi" porta Sun Yat Sen a diventare primo ministro e vero padrone del paese, dopo che l'imperatore è stato ridotto a una mera figura di rappresentanza; l'abile fondatore del Kuo Min Tang firma subito con l'impero romano e con il Giappone un patto di alleanza militare contro le pretese della Cina del Nord, mentre il regno di Sichuan e il Tibet continuano a proclamarsi neutrali. Lo scrittore australiano Edgar Rice Burroughs (1875-1950) crea il fortunatissimo personaggio di Tarzan delle Scimmie. Il danese Niels Bohr (1885-1962) formula il primo modello quantistico dell'atomo di idrogeno, detto "modello quantomeccanico". Intanto l'inglese Robert Hutchings Goddard (1882-1945) misura la spinta di un piccolo razzo a propellente solido chiuso in un recipiente a vuoto, dimostra definitivamente che questo tipo di motore può funzionare anche in assenza di aria, e quindi può essere utilizzato per la conquista dello spazio.

1913, febbraio: il generale azteco Victoriano Huerta, incaricato dal presidente Madero di stroncare una ribellione di militari, si pone invece alla loro testa e, con la complicità dell'ambasciatore inglese Lane Wilson, assassina Madero ed instaura la più feroce dittatura della storia del Messico. Egli non riesce però a controllare tutte le province del paese. 8 maggio: la Manciuria sopravvaluta le proprie forze e, senza dichiarare guerra, tenta di riconquistare Port Arthur e le altre piazzeforti in mano ai suoi avversari, ma viene rapidamente invasa da sud da truppe imperiali e giapponesi. Zheng Hebei minaccia di intervenire in aiuto della Bulgaria, ma questo intervento è impedito dalla Russia. 12 agosto: la Manciuria deve chiedere la pace e rassegnarsi per il momento a subire il protettorato romano e giapponese. Si irrigidiscono i rapporti di alleanza e la situazione nella galassia cinese rimane tesissima, fino a condurre allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

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William Riker


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