Fanta Antartide!


Il frutto di una notte insonne...

10.000 a.C.
Gli antenati degli attuali Yamana ed Onas arrivano in Patagonia e nell'arcipelago fueghino.

9.000 a.C.
I primi gruppi di cacciatori delle aree costiere sviluppano un sistema di vita basato sulla caccia ai mammiferi marini e la pesca, anche a causa dell'estinzione della megafauna e della deglaciazione. Prima barche.

7.300 a.C.
periodo Toldense: strumenti d'osso e canoe di pelle per la pesca con l'arpione, iniziano le battute di pesca e caccia alla balena a sud di Capo Horn.

6.000 a.C.
dopo secoli di perfezionamento delle tecniche di caccia e pesca in alto mare, alcune navi (simile alle uimak eschimesi) tornano riferendo di terre a sud.

5.900 a.C.
alcune bande di cacciatori marini proto-Yamana più intraprendenti scoprono che le acque di quelle isole meridionali sono ricchissime di pesce e mammiferi marini, e sulla terraferma nidificano uccelli volatori e pinguini. Qualche gruppo migra in quelle regioni, piantandovi campi fissi. A causa della pericolosità della rotta, i contatti col paese d'origine si fanno piuttosto rari. Qualche tribù porta con sé i cani.

5.400 a.C.
In Patagonia inizia il periodo Casapedrense, caratterizzato dall'invenzione delle boleadoras per la caccia al guanaco, e quindi da una maggiore efficacia della caccia rispetto alla pesca. Le notizie delle isole australi si fanno più rare, dato che non si ha notizia dei gruppi yamana migrati, sostituiti dai pescatori Alakalue, provenienti da Nord e senza contatti con le regione; questi ultimi non costruiscono uimak, la cui tecnica in Patagonia si deteriora anche a causa di un cambiamento climatico che riduce la corrente fredda e pescosa del pacifico e la convenienza della pesca d'alto mare.
Nelle terre australi la vita è dura. Le tribù scoprono ben presto che all'infuori di pochi isole e fiordi, il paese è in buona parte ghiacciato ed impraticabile. Tuttavia, le coste sono ricche di pinguini, leoni ed elefanti marini, nidi di uccelli migratori e non. Per spostarsi sul ghiaccio è ideata una slitta d'osso trainata da cani. Con questo mezzo le tribù si diffondono lungo le due coste fino ai mari di Ross e di Weddel, ben addentro al Circolo Polare.
Alcuni gruppi iniziano a mantenere piccoli di pinguino ed allevarli come cibo, piuttosto che dargli la caccia.

5.000 a.C.
Le tribù della terra di graham adottano uno stile di vita semi sedentario basato sulla pesca, con rudimentali tecniche di piscicoltura, e l'allevamento di cani e pinguini di varie specie. I pinguini reali in particolare, una grande specie che vive in colonie di migliaia di individui, fornisce una varietà domestica di grande successo.

4.000 a.C.
grazie alla domesticazione del pinguino, ed in seguito di alcuni uccelli volatori, la popolazione aumenta e le pericolose battute di caccia in alto mare vengono rarefatte. Iniziano i primi scambi commerciali, specialmente tra gli allevatori delle coste ghiacciate ed i cacciatori delle isole e della banchisa, che esportano selce ed osso di balena. Questi scambi avvengono stagionalmente , più su slitta che su barca. La popolazione si diffonde nell'Antartide Orientale, la cui costa passa a ridosso del Circolo Polare.

3.000 a.C.
Tutta la costa antartica è insediata da allevatori di pinguini e cacciatori. Esistono sette varietà di pinguino domestico, tre di procellaria ed una di gabbiano. I tentativi di domesticare le foche, invece, non hanno successo. L'allevamento di gamberetti fiorisce indipendentemente nella terra di Palmer e in quella Regina Maud.
Alcune tribù, pressate dalla crescita demografica, si insediano con cani ed uccelli volatori nelle valli del versante interno dei monti transantartici, dove vivono esportando ossidiana. Le importazioni di cibo e grasso combustibile sono la base della loro esistenza, dato che sono tagliati fuori dalla vita marina.
Inizia un raffreddamento del continente, che obbliga alcuni gruppi a riscoprire la pesca d'alto mare con gli uimak, la cui tecnologia viene reinventata nelle zone più settentrionali.

2.500 a.C.
Inizia la coltivazione di alcune alghe marine, che si diffonde rapidamente. Forse attraverso qualche contatto con la Terra del Fuoco, nelle isole Shetland australi e Biscoe, e nella terra di Palmer settentrionale si diffonde la ceramica. Il freddo mette a dura prova gli insediamenti vallivi; quelli meglio collocati resistono, altri, dopo la chiusura di rotte commerciali per l'ossidiana, iniziano una terribile migrazione nel gelido interno del continente. Alcuni arrivano sulla costa, altri si stanziano all'interno, in vere e proprie "oasi" create dai vulcani, dove nidificano alcuni uccelli. La loro esistenza è tuttavia molto precaria. Un gruppo scopre un lago d'acqua dolce, ricco di pesce, incapsulato tra due strati di ghiaccio, e si insedia nella zona, mettendo a punto una tecnica di piscicoltura indipendente.

1.700 a.C.
Nelle aree vulcaniche e attorno ai laghi subglaciali una rete di oasi punteggia l'interno dell'Antartide, collegate da reti commerciali di carovaniere su slitte trainate da cani tra loro e con la costa. le condizioni della rete commerciale sono sempre rischiose, ma una varietà di pinguino viene introdotta nei laghi interni, migliorando le possibilità locali di sopravvivere.
Nelle aree costiere l'algacoltura e la piscicoltura permettono società sedentarie in diverse zone, anche la caccia invernale sulla banchisa resta indispensabile a fianco dell'allevamento del pinguino. Inizia la domesticazione di una varietà di foca fasciata.

1.000 a.C.
Nelle Shetland Australi l'esperienza con le alghe porta all'idea di coltivare per il legno un arbusto locale.  benché il risultati siano scarsi  e  il legno di scarsa qualità, il materiale si rivela prezioso.  Fa la sua apparizione  una nuova razza di cane da slitta,  più grande e resistente, dotata di una gobba per il grasso tra le scapole come quella dei dromedari , ma ovviamente più piccola. 

Come continuarla?

Falecius

Nave dell'età del bronzo tra i ghiacci dell'Antartide (grazie a William Riker)


Fanta Corrente del Golfo!

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Per qualche motivo si ha l'inversione della corrente oceanica calda del Golfo Persico, che ruota in senso antiorario anziché orario: le acque calde del tropico lambiscono le Canarie e le coste marocchine per poi attraversare l'Oceano e spingersi a riscaldare la baia di Baffin. Quali le conseguenze?

- Groenlandia, baia di Baffin, Labrador, baia di Hudson sono abitabili e con clima scandinavo;

- Scandinavia, Islanda, Baltico, Isole Britanniche hanno clima glaciale e non risultano abitabili;

- maggior piovosità sul Sahara atlantico, che risulta fertile ed abitabile;

- desertificazione della Florida e della costa atlantica americana;

- spostamento verso nord delle fasce climatiche nordamericane e verso sud di quelle europee.

Ed ecco ora le possibili conseguenze sulla storia dell'uomo:

- l'Impero Romano si sviluppa lungo le coste africane atlantiche; limite settentrionale sulla Manica;

- i Germani conoscono un minor popolamento e uno stanziamento più meridionale, per cui sono inglobati nell'impero romano:

- 600: caduta dell'impero romano occidentale sotto le invasioni slavo-gotiche;

- 622-800: conquista araba del Mediterraneo Meridionale e della Spagna;

- il Marocco respinge invasioni e conquiste, mantenendo i suoi caratteri post-latini (una sorta di impero bizantino d'occidente, successore di Roma);

- 800: Carlo Magno incoronato re dei Franchi a Tolosa perchè la Manica spesso gelata impedisce lo sviluppo della piana francese settentrionale, a vantaggio della costa atlantica: Sacro Romano Impero centrato su Occitania, Padania e Baviera.

Dopo l'anno 1000:

- sviluppo del feudalesimo in Europa;

- egemonia occitana su Neustria e Austrasia;

- sviluppo lento e faticoso di Irlanda, Gran Bretagna, Danimarca, spopolate per il freddo;

- nascita di urbanesimo e principati nella Moscovia su infiltrazione bizantina, non dei Variaghi;

- 1452: caduta di Costantinopoli;

- 1450-1500: Reconquista della penisola iberica;

- 1492: viaggio di Cristoforo Colombo verso l'America, conquista spagnola e portoghese dei regni precolombiani in Sud America;

- 1530: Riforma della Chiesa Cattolica: le tesi di Lutero sono accolte e fatte proprie dalla Chiesa di Roma;

- 1550: colonizzazione occitana della Guyana; prime colonie angle in Nord America, presto soppiantate dagli occitani; i marocchini colonizzano le Antille e le coste del golfo del Messico. Inglesi e danesi colonizzano Labrador, baia di Baffin, Groenlandia;

- 1600-1700: guerre di religione tra cattolici e ortodossi;

- 1720: pace di Spalato: fine dell'universalismo medievale, nascita di un moderno sistema internazionale di Stati Nazionali [Westfalia 1648];

- 1750 Rivoluzione Industriale in Austrasia, regno vassallo dell'Occitania (bacini carboniferi della Ruhr).

Altre proposte?

Dans

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C'è poi quest'idea di William Riker:

Cinque milioni e mezzo di anni fa, a causa dell'ostruzione dello stretto di Gibilterra, il Mediterraneo restò isolato dall'Oceano Atlantico, e quindi non fu più in grado di compensare l'evaporazione con le precipitazioni e con l'apporto dei fiumi. Ciò lo portò a ridursi ad un'immensa distesa arida, zeppa di depositi di sale, la cui base in alcuni punti raggiungeva i 4 km al di sotto del livello degli oceani. Questo evento è oggi noto come Crisi di Salinità del Messiniano, dal nome del periodo geologico in cui ebbe luogo. Solo 700.000 anni dopo, all'inizio del Pliocene, l' innalzamento del livello del mare riaprì lo stretto di Gibilterra e il Mare Nostrum rinacque con una spettacolare cascata (Alluvione Zancleana).

Che accade se la Crisi di Salinità per qualche ragione geologica non ha luogo? Prima di questo evento il bacino aveva un clima nettamente tropicale, per cui è probabile che questa situazione permarrà, ed il famoso "clima mediterraneo", temperato ed adatto al sorgere delle prime civiltà umane, rsterà una chimera.

Ma la Crisi di Salinità ebbe anche effetti globali: la quantità d'acqua evaporata dal Mediterraneo dovette essere redistribuita per opera delle precipitazioni negli oceani di tutto il mondo, provocando un innalzamento del livello del mare pari a circa 10 metri; lo stesso Mediterraneo imprigionò ne i propri fondali una percentuale significativa (almeno il 5 %) del sale prima disciolto nelle acque oceaniche: questo portò ad una diminuzione della salinità media delle acque marine, innalzandone la temperatura di congelamento. Le acque oceaniche quindi passarono più facilmente allo stato di ghiaccio in presenza di basse temperature, abbassando la temperatura media della Terra e costituendo forse una delle cause concomitanti del successivo innesco delle grandi Glaciazioni Quaternarie.

E se tutto questo non ha luogo e le Glaciazioni in Europa avvengono su scala molto più ridotta? L'Uomo di Neanderthal probabilmente non vedrà mai la luce. Inoltre, il disseccamento del Mediterraneo provocò sicuramente drammatiche variazioni climatiche in tutta l'area e nelle regioni adiacenti, condizionando la distribuzione delle specie viventi e la loro migrazione; come cambia la popolazione del mondo in assenza di esso?

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Cui risponde Lord Wilmore:

Penso che un Mediterraneo tropicale avrebbe impedito l'evolversi sulle sue coste di culture cittadine monumentali come noi le conosciamo. Probabilmente la culla delle prime civiltà sarebbero state la Cina e le isole giapponesi, forse anche gli altopiani del Messico e della California. Gli Indoeuropei dal centro dell'Asia sarebbero discesi in Estremo Oriente, scacciando i popoli mongolici a sud, verso l'Indocina e l'Indonesia, mentre India e Cina sarebbero state popolate da genti arie. Al posto dell'Impero Romano avremo un impero cinese esteso dal Mar Giallo al Tibet e forse all'alta valle del Mekong. Possibili stati nazionali bantù anche nell'Africa Nera. L'equivalente di Cristoforo Colombo (o di Cheng He) attraverserà il Pacifico e scoprirà l'America sbarcando in California; indoarianizzazione del mondo a partire da ovest verso est, non da est verso ovest. L'Europa sarà divisa in colonie degli stati estremorientali come le nostre Africa ed Indocina, il Giappone prende il posto dell'Inghilterra e da lì sono fondati gli Stati Uniti, con il New England (o il suo corrispondente), Washington inclusa, sulla costa pacifica anziché atlantica. Oggigiorno l'Europa sta ascendendo (con che popolazione?) come la Cina della HL. Che ne dite?


Il mondo alla rovescia!

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Ed ora, un'altra grande trovata di Ded17:

Mi è venuta l'idea di scambiare completamente Europa/Africa con Nord America/Sud America.

Inizio col dire che l'ipotetico POD ha luogo con l'evoluzione dell'uomo nelle steppe brasiliane, da dove col passare dei millenni si sposterà in tutto il continente americano e grazie alle glaciazioni passerà lo stretto di Bering verso la Russia.

Le prime civiltà si formeranno nella zona brasiliana, boliviana e argentina. Ci sarà anche qua una Mesopotamia con assiri, babilonesi e sumeri, solo che si troverà non tra il tigri e l'Eufrate a tra il Rio Paranà e il Rio Paraguay.

Al posto dell'Egitto ci sarà uno stato "venezuelano" e l'Impero Commerciale Fenicio sarà preso posto dal nuovo Impero Commerciale Panamese, che controllerà gran parte delle isole caraibiche.

La Civiltà Haitiana sarà l'equivalenza di quella Minoica, e in corrispondenza del declino di questa ci sarà l'avvento del predominio della nuova Civiltà Cubana/Yucatana che costituirà la Grecia delle Poleis, in questo caso saranno la Città-Caserma L'Havana, e la città democratica Merida a svolgere i ruoli rispettivamente di Sparta e di Atene.

Intanto nel Sud America sta avanzando l'Impero Cileno, il nostro Impero Persiano, che darà non pochi fastidi alle poleis cubane/yucatane.

La storia Romana di questa ucronia nascerà su uno spicchio di costa interna della Florida, magari nella zona di Clearwater; e la Florida fungerebbe da penisola al posto dell'Italia.

Il nostro Impero Cartaginese nascerà nella zona texana e verrà presto annesso da "Clearwater". Come nella nostra timeline la Repubblica di "Clearwater" si porterà avanti con le conquiste e arriverà fino al corrispondente del nostro Egitto, il Venezuela, e fino in Mesopotamia.

Al nord, con un capo simile a Cesare, verrà conquistata la "Gallia" (il nostro New England).

Dopo la suddivisione tra nord (fino allo stretto di Panama) e sud, il nord vedrà il suo declino a causa delle popolazioni barbare centrali (l'attuale centro-ovest degli Stati Uniti).

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Perchè No? gli fa notare:

E cosa rimane allora per il "vecchio" mondo? Per me l'idea di un'ucronia a specchio non basta, si dovrebbe ricreare tutta una nuova Timeline dove i popoli precolombiani imboccano una via imperiale alla loro maniera. Avevo provato a fare questo con la mia idea su Pitea (a proposito, i nomi usati erano storici, si possono dunque riusare...)

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Ded17 ribatte:

Ipotizzando un confine naturale quasi invalicabile tra Europa e Russia, per l'Europa e l'Africa si avrà la stessa scoperta e colonizzazione che hanno avuto le americhe nella nostra timeline...

Comunque pensavo che pure la Russia potrebbe avere il suo centro economico nell'estremo est invece che a ovest, e viene immessa nella storia asiatica; nello stesso momento negli "sconfinati" continenti Europa e Africa, si avranno più storie: in Europa vivranno popolazioni "pellegrine" (come quelle indiane in america del nord) potrebbero esserci ipotetici germani nella zona centrale come ci furono gli Anasazi; e in Africa si formeranno nella zona di Israele l' impero Israeliano (atzeco), nella zona della Grecia quello peloponnesiaco (Maya).

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E Perchè No? gli obietta:

OK, però per quale motivo i popoli di Europa e Africa potrebbero rimanere nomadi e senza metallurgia (se vuoi mantenere la simmetria)? Ci vorrebbe uno secondo POD localizzato durante la preistoria, che non conosco abbastanza bene per avanzare ipotesi.

E poi, pensando un po' ai nostri primi imperi, essi sono legati ai grandi fiumi. Piuttosto che rimanere sulle civiltà precolombiane penso piuttosto che il POD dovrebbe essere localizzato sul fiume Mississippi, forse l'antica civiltà dei Mound's Builders del primo millennio a.C.!

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C'è anche la proposta di Enrica S.:

E che ne dite di questo progetto di Terra cava? Che accadrebbe se esistessero davvero due mondi, uno esterno ed uno interno?

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La discussione si fa davvero interessante. Se volete fornirmi consigli e suggerimenti per completare l'ucronia estendendola a tutta la nostra storia, scrivetemi a questo indirizzo.


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