POD: Albino Luciani non muore il 28 settembre 1978 ma regna fino in tarda età. Karol Wojtyla resta arcivescovo di Cracovia ma muore prematuramente per cause ignote, si dice avvelenato per ordine del regime comunista sovietico rappresentando l'anima della sovversione. Di conseguenza Solidarnosc' non nasce o resta un movimento marginale e senza importanza. Nel 1985 diventa segretario del PCUS il reazionario Dimitri Breznev, figlio di Leonid, il quale sconfigge Michail Gorbachev, facendolo poi arrestare e condannare a morte per attività controrivoluzionarie.
Nel 1989 forti agitazioni di piazza interessano i satelliti sovietici, ma l'Armata Rossa le stronca tutte nel sangue. Durissima repressione dei giovani che manifestano in piazza Tien an Men a Pechino e in piazza San Venceslao a Praga. Inutili proteste di Giovanni Paolo I, la cui voce è sempre più inascoltata. Nel 1990 il dittatore iracheno Saddam Hussein invade il Kuwait, alleato degli americani. L'anno dopo Slovenia, Croazia e Bosnia con il sostegno tedesco ed americano proclamano l'indipendenza, ma la Serbia con l'aiuto dell'URSS le invade per stroncare la secessione. Massacri ed atrocità di ogni genere da parte di tutti i movimenti estremisti. Gli USA proclamano che dichiareranno la guerra se non si rispetterà la volontà liberamente espressa dai popoli sovrani di Slovenia, Croazia e Bosnia; a sua volta il regime sovietico avvisa gli Stati Uniti che muoverà le sue truppe se essi attaccheranno l'Iraq.
Situazione di stallo per un mese (maggio 1991), poi un banale incidente di frontiera tra Bosnia e Serbia fa precipitare la situazione. Gli aerei NATO bombardano Belgrado, l'Armata Rossa risponde attaccando le truppe USA ammassate sul confine tra Arabia Saudita e Kuwait, mentre i Mig dell'aviazione serba bombardano a tappeto le città italiane di Ancona, Pescara e Bari.
11 giugno: dichiarazione di guerra della NATO ai paesi del Patto di Varsavia ed alla Serbia: Terza Guerra Mondiale.
13 giugno: bombardamento nucleare di Europa, Nordamerica e Russia.
14 giugno: papa Luciani muore di dolore. Inverno nucleare: la temperatura dell'emisfero boreale scende di 10° C, l'atmosfera diventa radioattiva ed i venti diffondono in tutto il mondo i tumori e le leucemie. Carlo Maria Martini, scampato all'olocausto, è eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo II.
1999: la popolazione mondiale scende ad un miliardo di individui.
11 settembre 2001: i paesi islamici guidati dal saudita Osama bin Laden, autoproclamatosi califfo di tutti i credenti, muovono alla conquista del mondo. Quarta guerra mondiale e nuovi bombardamenti nucleari a tappeto, perché gli uomini non hanno mai saputo imparare dai propri errori. Roma è rasa al suolo e Papa Martini muore. Nell'ultimo conclave della storia è eletto Joseph Ratzinger, con il significativo nome di Pietro II, che regna su un mondo ridotto ad una distesa di rovine radioattive. La popolazione mondiale scende a 20 milioni di persone, tornate di colpo all'età del bronzo.
23 giugno 2006: alle ore 14.49 di Greenwich un meteorite di 3,4 Km di diametro si abbatte sull'oceano Atlantico settentrionale, perché gli uomini, pur avendolo osservato, non hanno più la tecnologia necessaria per deviarlo. Tsunami disastrosi ed un nuovo inverno nucleare devastano definitivamente la crosta terrestre.
30 novembre 2009: totale estinzione dell'umanità (e di tutti i vertebrati superiori) con la morte per leucemia degli ultimi superstiti rifugiatisi nelle isole del Pacifico: "la Terra nera / girerà vuota, e ch'era / terra s'ignorerà" (Pascoli).
Anno 20.969 d.C.: un pesce abissale, salvatosi dall'estinzione degli animali che vivevano sulla crosta terrestre perché protetto contro il freddo e le radiazioni da uno strato d'acqua spesso oltre sei chilometri, si adatta a vivere a profondità minori.
L'anno 2.785.647 d.C. vede questo pesce, che ha sviluppato sacche polmonari, avventurarsi per la prima volta sulla riva del mare, essendo ormai la radioattività decaduta sotto livelli accettabili, mentre l'inverno nucleare ha lasciato il posto ad una nuova era temperata.
Anno 126.400.109 d.C.: questo essere ha dato vita ad un discendente con pollice opponibile ed ampio cervello, il quale scopre dentro colate laviche i resti della civiltà umana. "Allora la pazzia non è un'esclusiva della nostra razza", conclude l'archeologo del lontano futuro. "Una specie che non sa imparare dai propri sbagli è destinata a sprofondare sotto la lava dell'oblio!"
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Ecco la versione di Ainelif dell'ucronia soprastante:
Dopo ben 8 ere glaciali durate millenni, la civiltà umana è totalmente scomparsa. Le glaciazioni hanno cambiato la geografia del pianeta Terra, e si è sviluppata una nuova civiltà simile a quella umana, dove gli esseri sono più bassi, con corporatura più robusta, hanno praticamente vissuto tutti i periodi storici della loro civiltà dall'età della pietra fino all'era tecnologica, gli animali sono leggermente cambiati, mentre delle creature simili ai dinosauri popolano il pianeta in pace con i nuovi esseri.
In una zona di nome Welmia un ragazzo passeggia per delle colline ricoperte da fitte foreste di conifere,si è allontanato dalla zona abitata ma con un bastone cammina tranquillo tra gli alberi. Improvvisamente inciampa su qualcosa di veramente duro e massiccio, si rialza, tocca il masso scuro coperto di muschio e licheni e intravede dei mattoni anneriti.
Comincia a scavare in tutta fretta ma quella "cosa" è veramente profonda; tocca qualcosa intagliata su quella parete di mattoni. E' la scritta "Brooklyin Bridge New York City".
Senza pensarci due volte corre a casa e avverte gli esperti del museo di storia, che accorrono in massa con apparecchi avanzati per circondare la zona del ritrovamento.
Dopo giorni di perforazione della collina si trova l'arco del famoso ponte di Brooklyin di New York, con tutti i cavi di ferro arrugginiti, i mattoni anneriti,e addirittura l'asfalto di quella che una volta era una importante strada sull'ormai scomparso fiume Hudson.
Tutto il mondo viene a sapere dell'esistenza di una civiltà precedente, tutti gli esploratori e scienziati si mettono all'opera in tutto il pianeta a perforare e scavare, trovando monumenti e costruzioni sepolti da millenni.
Era il 20 maggio dell'anno 802.790...
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E ora, un'osservazione di Perchè no?:
Siamo ormai più di 7 miliardi e viaggiamo gioiosamente verso gli 8 miliardi, quando eravamo solo poco più di due miliardi all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. Quale sarebbe la situazione attuale se fossimo ancora (o di nuovo) a questo livello di popolazione? Ipotizziamo una riduzione radicale della popolazione mondiale attuale. Evitando le guerre o altre catastrofi con gravissime conseguenze per l’ambiente o la società, possiamo solo prendere in considerazione il caso di una pandemia mortale temuta da tutti gli epidemiologisti. Per non creare un trauma troppo grande per la società e il rischio di un crollo apocalittico di questa società, immaginiamo un’epidemia che dura una decina di anni o più (forse non devastante all’inizio, ma sì dopo anni e con l’indebolimento della popolazione). Le perdite non cambierebbero molto la ripartizione globale della popolazione tra paesi, ma la popolazione urbana scenderebbe drasticamente. Non penso che si avrà una così grande differenza di perdite tra paesi sviluppati e non sviluppati, tra vecchie e nuove potenze. Insomma diciamo, per essere brutali, una riduzione al minimo della metà della popolazione mondiale: dunque una Terra tra 3 e 4 miliardi di abitanti. Non parlando troppo di conseguenze sociali (in un primo momento), quali sarebbero le conseguenze economiche e politiche?
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Gli risponde Bhrg'hros:
Se è vera la classica osservazione demografica che le nascite calano in proporzione all'aumento del benessere materiale, si potrebbe arrivare allo stesso risultato nel giro di una sola generazione (completa) con la media di un figlio unico per ogni potenziale coppia...
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E William Riker aggiunge:
Brrr! Mi fa venire in mente un celebre sceneggiato TV anni settanta, "I Sopravvissuti", che io ho visto quand'ero bambino: una mutazione genetica produceva un virus devastante che decimava la razza umana. Ogni 10.000 persone ne sopravviveva solo una! La popolazione mondiale scendeva a 600.000 individui, che dovevano subito abbandonare le città, invase dai topi e dagli animali spazzini, e rifugiarsi in campagna; la storia umana ricominciava a partire da una civiltà agricola...
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Anche Paolo Maltagliati dice la sua:
Ammetto che quello neomaltusiano è un argomento che mi fa paura e che ha delle implicazioni politiche e sociali piuttosto spinose... comunque, pur rimanendo nell'ambito del discorso pandemia, occorrerebbe, credo, un male che colpisca a livello genetico. Se è qualcosa tipo peste nera, la popolazione si dimezzerà anche, ma certo non sarà la "falce che pareggia le erbe del prato", visto che i paesi più ricchi avrebbero comunque più possibilità di scamparla. Per quanto riguarda La denatalizzazione, cambierebbe gli equilibri sociopolitici del mondo comunque, visto che i paesi più vecchi (noi, per esempio) verremmo colonizzati comunque per necessità di manodopera...
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È la volta del grande Sandro:
Carissimi, pare che qualcuno abbia calcolato che per mantenere l'attuale livello di tecnologia siano sufficienti (ma al contempo INDISPENSABILI) da 300 a 600 milioni di persone. Più sotto crolla il sistema economico/tecnologico, e se crolla il sistema crolla davvero, ovvero si torna all'età della pietra, perchè se togli un mattone cade tutto l'edificio. Una sola industria mancante (estrattiva, di raffinazione, di sintesi, di produzione, di ricerca e di sviluppo, meccanica o informatica, chimica o mineraria) e tutto cade. Possiamo fare a meno di burocrati, politici, militari, cantanti e attori, poeti e scrittori, musicisti e saltimbanchi, veline e public relation man, maghi e indovini, presentatori e giornalisti, attori e registi, atleti e pallonari, arbitri e allenatori, Al massimo queste professioni possono essere esercitate come hobby dai tecnici (in fondo Einstein suonava il violino), ma l'omino che sa come fare un wafer di silicio e l'omino che produce le macchine per fare i wafer di silicio sono indispensabili se vogliamo che i nostri PC e tutto il resto camminino ancora.
Bene... allora se arriva un virus che attacca solo il ferro... ossidandolo? Non solo il ferro dei nostri oggetti quotidiani... ma sopratutto il ferro nella emoglobina del sangue! Moria totale con disfacimento della Torre Eiffel sullo sfondo...
Ma... se riuscissimo a sostituire l'atomo di ferro nella emoglobina con un atomo di rame? Ingegneria genetica di altissimo livello... e nasce una nuova razza... umana ma con il sangue verde!!! Bene.. tutto ciò era la trama di base di un mio vecchio sogno letterario "Sangue di Smeraldo" si chiamava... e non l'ho mai scritto... !
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A proposito, questa è la questione aperta da Basileus TFT:
Come è teoricamente possibile che la dominazione dell'uomo sul nostro pianeta collassi inevitabilmente?
Invasione aliena? La ritengo improbabile.
Meteorite? Anche questo decisamente improbabile.
Guerra nucleare? Anche questa la scarterei.
Problemi con biogenetica e chimica? Questa è probabile, della serie un virus incontrollato o un attacco chimico da parte di qualcuno che poi si diffonde rapidamente.
Cambiamento climatico? Difficile anche questo a breve termine.
Solar Flare? Scarterei anche questa.
Maxiterremoto o Tsunami? Improbabile che prenda una fetta molto vasta del pianeta.
Crisi energetica? Possibile.
Crisi finanziaria e conseguente anarchia incontrollata?
Improbabile.
Problemi con centrali nucleari? Anche questa la scarterei.
Voi che ne dite? Vedete altre possibilità?
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Così gli risponde Lord Wilmore:
A proposito della fine dell'Antropocene, gli scienziati sono divisi. C'è chi dice che una civiltà tecnologica non può vivere per più di 10.000 anni, chi parla di 100.000, chi addirittura più di un milione. Dipende secondo me da quanto dura prima di autodistruggersi...
Vediamo le tue proposte una per una:
Invasione
aliena.
Il problema è: due civiltà tecnologiche possono esistere contemporaneamente?
L'universo ha 13,8 miliardi di anni. Se davvero una civiltà tecnologica non può esistere per più di
diecimila anni, la probabilità che due di esse siano contemporanee e possano comunicare ed incontrarsi è perciò solo una su un milione. C'è il serio rischio che IN QUESTO MOMENTO siamo soli nell'universo...
Meteorite.
In media sulla Terra avviene un grande evento meteorico ogni milione d'anni ed un evento catastrofico (l'ultimo quello che estinse i dinosauri) ogni 200 milioni di anni. Ma ci sono anche i nuclei cometari e forse anche i microbuchi neri di cui tenere conto.
Guerra
nucleare.
Decisamente l'arma atomica è così terribile che tutti hanno paura di usarla.
Sul numero di marzo 2010 de "Le Scienze" un articolo intitolato
"Guerra nucleare locale, catastrofe globale" a firma di Alan Robock ed
Owen Brian Toon dimostra i rischi globali anche solo di una guerra nucleare tra Pakistan e India!
Problemi con biogenetica e
chimica.
Credo che si farebbe in tempo ad isolare un vaccino prima della catastrofe totale.
Cambiamento
climatico.
Non tanto difficile come tu pensi, Basileus. Supponi che per qualche motivo lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia acceleri. Milioni di tonnellate d'acqua fredda so riversano nel Nord Atlantico: la Corrente del Golfo si interrompe o cambia strada.
È già successo 8000 anni a.C. in seguito allo svuotamento del grande lago canadese di Agassiz, oggi scomparso. L'Europa diventa una terribile distesa di ghiacci, l'Italia si ritrova ad avere il clima di New York (-25° d'inverno e + 40° d'estate) mentre forse il Nordamerica si riscalda con inondazioni apocalittiche da far impallidire "The Day After
Tomorrow".
Solar
Flare.
Se avvenisse durante un periodo di inversione magnetica i tumori alla pelle crescerebbero a dismisura.
Maxiterremoto o
Tsunami.
Possono fare milioni di morti, ma non miliardi. A meno che non si ripetano i Trappi del Deccan, supervulcani esplosi in India 65 milioni di anni fa: i gas eruttati oscurarono il cielo provocando un lungo inverno nucleare ed accelerando la fine dell'impero dei dinosauri.
Crisi
energetica.
Provocherebbe un generale regresso della civiltà umana, ma i più forti sopravvivrebbero comunque anche senza macchine per la Tac e freezer per le bevande.
Crisi finanziaria e conseguente anarchia
incontrollata.
Con la violenza si può controllare ogni anarchia. Mi ricordi una battuta di una striscia di Brant
Parker, autore insieme a Johnny Hart di "Wizard of ID" del 1971:
Messaggero 1: "Sire, il popolo ha sete!"
Messaggero 2: "Sire, i mostri del fossato hanno fame!"
Sire: "Uhm... Intravedo una soluzione..."
Problemi con centrali
nucleari.
Una Chernobyl su scala planetaria è irrealizzabile persino per il più talebano dei Verdi.
Quanto ad altre possibilità, io ne vedo solo un'altra: guerra all'ultimo sangue tra due fazioni in cui l'umanità si è divisa, tipo gli Eloi e i Morlock della "Macchina del Tempo" di Herbert George Wells. Ma non dimenticarti che io sono appassionato di fantascienza...
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Sarebbe bello conoscere il parere degli altri amici ucronisti. Per farcelo avere, scriveteci a questo indirizzo.