DON MARIO MANFRIN (14/7/1921 - 4/4/2005)


Dopo aver citato tanti parroci di Lonate che io non ho mai incontrato, essendo deceduti prima della mia nascita, sarebbe ingiusto non dedicare una pagina del mio sito anche ad un sacerdote che io ho conosciuto di persona, e che ha avuto una parte importante nella mia formazione di uomo e di cristiano. Si tratta di don Mario Manfrin, prima parroco di Sant'Antonino Ticino e poi coadiutore di Lonate Pozzolo, che è stato a lungo mio confessore.

Don Mario Manfrin (per gentile concessione della sig.na Romana Ferrario)

Nato a Cologna Veneta, un comune delta pianura veronese, è stato ordinato sacerdote nel 1945. Per dieci anni è stato Viceparroco a Samarate, città vicina a Lonate. Dal 1955 al 1991 è stato Parroco a Sant'Antonino Ticino, frazione di Lonate Pozzolo, e questo è coinciso con il periodo più lungo e costruttivo del suo ministero di sacerdote. Nel 1991 si è trasferito a Lonate Pozzolo, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Si deve alla sua instancabile attività la realizzazione di numerose opere: nel 1957 costituì in ambito oratoriano la società sportiva "Audax" e nel 1959 realizzò la Casa del Giovane, inaugurata il 3 ottobre dello stesso anno dal cardinale arcivescovo Montini, futuro Papa Paolo VI. Nel 1974 venne posata la prima pietra delta sua opera più grande, la nuova Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonino, e nel 1978 essa fu ultimata e benedetta. Era anche un grande appassionato della montagna (era sciatore e scalatore), si devono a lui 1'apertura dell'Ufficio Postale di Sant'Antonino, della Farmacia e l'attivazione delta linea di bus con il collegamento a Gallarate. Una volta ritiratosi in pensione, è stato assegnato alla nostra parrocchia in qualità di aiutante dell'allora curato Monsignor Eraldo Colombini, e successivamente nominato prevosto della comunità di Moncucco. Il Signore ha voluto che egli ci lasciasse, dopo lunga malattia, il 4 aprile 2005, due giorni dopo il piissimo transito del Santo Padre Giovanni Paolo II il Grande, con il quale lo si vede nella foto qui sotto riprodotta, diffusa nella nostra parrocchia dopo la sua morte.

Ecco una copia del suo testamento spirituale:

Così lo ha voluto ricordare il cardinale arcivescovo di Milano:

Ai fedeli

della Parrocchia S. Antonino, via Madonna 2

S. Antonino Ticino

Roma, 6 aprile 2005

Carissimi fedeli,

partecipo con profonda commozione al vostro cordoglio per la morte di don Mario Manfrin e mi unisco a voi tutti nella preghiera di suffragio.

Ordinato sacerdote nel 1945 per L'imposizione delle mani del mio venerato predecessore il Beato Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, dopo un primo incarico a Samarate, nel 1955 gli fu affidata la Parrocchia di S. Antonino Ticino. Qui compì il suo appassionato servizio alla Chiesa con forza e determinazione, impegnando tutto se stesso per guidare - con una attenta e assidua opera educativa - la comunità, che affrontava un periodo di cambiamenti sociali. Si attivò in maniera efficace per dotare la Parrocchia di un nuovo edificio sacro ed e lì che oggi gli viene dato l'ultimo saluto.

Il grande amore alla Chiesa ed ai Sacramenti, che don Mario ha sempre testimoniato nel suo ministero, è stato davvero un insegnamento importante per tutta la comunità di Lonate: tutti ricordano, con gratitudine, il prezioso e generoso servizio in cui don Mario profuse tutte le sue energie, anche dopo che ebbe lasciato l'incarico di parroco.

Ora affidiamo don Mario all'abbraccio misericordioso del Padre celeste e gli chiediamo di continuare a vegliare sul nostro pellegrinaggio terreno nell'attesa di ritrovarci tutti insieme nella Patria eterna.

Unito in questo cammino, imploro per tutti voi la benedizione del Signore.

Dionigi card. Tettamanzi

+ Arcivescovo di Milano

Don Mario Manfrin (14/7/1921 - 4/4/2005) con Karol Wojtyla (18/5/2005 - 2/4/2005)

Vogliamo ricordarlo con le parole lette dai due rappresentanti delle comunità di Lonate e di Sant'Antonino il giorno del funerale:

« Caro don Mario, hai testimoniato la tua fede, profondamente radicata nella Parola, spiegata con passione e semplicità ogni domenica, e nei sacramenti celebrati con cura e dedizione. L'obbedienza alla Chiesa ha guidato i tuoi passi fino al totale dono di te alle comunità cristiane che Lui ti aveva affidato e che tu bai servito con coraggio, anche nella malattia e nella sofferenza. Per ognuno dei figli di Dio non è mai mancata una parola di conforto, un aiuto concreto... ci siamo sempre sentiti confortati ed incoraggiati dalla semplicità e dalla forza delle tue parole...» (Parrocchia di Sant'Ambrogio)

« Caro don Mario, ci tornano alla mente gli anni trascorsi insieme: ben trentasei! Le intelligenti catechesi, la forte dedizione alla Chiesa ed alla Parrocchia, la fedeltà ai sacramenti, hanno fatto di te un grande pastore. Se ogni uomo ha la sua storia, se ogni comunità ha la sua storia, tu sei parte fondamentale di questa nostra storia. Quello che oggi siamo come cristiani riconosciamo di doverlo sicuramente a quanto hai operato in mezzo a noi. Di te possiamo dire che sei stato un esempio di fede e di amore a Cristo ed alla Chiesa. » (Parrocchia di Sant'Antonino Martire)

Così invece lo ha ricordato la comunità parrocchiale di Sant'Ambrogio sul notiziario parrocchiale "La Nona Campana":

« Caro don Mario,

se dovessi dare a Dio dei motivi per accoglierti tra i suoi santi, gli parlerei dell'integrità e dei rigore con cui hai testimoniato la tua fede, profondamente radicata nella Parola, spiegata con passione e semplicità ogni domenica, e nei sacramenti celebrati con cura e dedizione.

Gli direi che l'obbedienza alla Chiesa ha guidato i tuoi passi fino al totale dono di te alle comunità cristiane che Lui ti aveva affidato e che tu hai servito con coraggio anche nella malattia e nella sofferenza.

Gli racconterei di come l'amore per il Padre e la comunione con il Cristo diventassero in te affetto profondo per ognuno dei figli di Dio, per i quali non è mai mancata una parola di conforto, un aiuto concreto, l'augurio di "buona domenica" che sempre concludeva le tue celebrazioni al Moncucco... "Miei cari!" così ci chiamavi e così ci siamo sempre sentiti: cari a te e cari a Dio, confortati e incoraggiati dalla semplicità e dalla forza delle tue parole.

Ma so che Dio ha già preparato per te un posto speciale; e allora la mia preghiera in questo giorno di dolore, ma anche di grande speranza, diventa un grazie sincero a Dio per averci fatto dono di condividere con te un pezzo della nostra strada, sulla quale ti chiediamo di continuare ad accompagnarci. »

A questo commosso grazie si aggiunge anche il mio.

Il 1 maggio 2017 la Piazza della Chiesa a Sant'Antonino Ticino è stata intitolata proprio a don Mario, come vedete nella lapide soprastante.

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