Millennium Bug. Il 1 gennaio 2000 si verifica il tanto temuto millennium bug! Tutti i computer diventano inutilizzabili e il mondo sprofonda nel caos totale per diversi mesi: gli aerei si scontrano sulla pista d'atterraggio, i satelliti non trasmettono più e internet scompare portando con sé miliardi di dati preziosi. Scoppia una nuova, tremenda crisi economica su scala globale, e la cosiddetta "rivoluzione elettronica" deve ripartire da zero. A tutt'oggi il mondo non si è ancora ripreso dalla crisi e internet ha appena ricominciato a diffondersi; in pratica il mondo è regredito ai primi anni '90! (ventisettesima ucronia informatica di Blade87)

Don Teodoro. Il 7 gennaio 2000 andò in onda la prima puntata di "Don Matteo", una delle fiction più fortunate della televisione italiana: sia le prime TV che le repliche tengono incollato allo schermo un italiano su tre. In un'intervista rilasciata a "Famiglia Cristiana" l'attore Terence Hill, leggendario volto del prete detective, ha dichiarato che in realtà egli non era la prima scelta degli autori. Enrico Oldoini, creatore della serie, aveva inizialmente pensato a Giancarlo Magalli o a Lino Banfi; la serie avrebbe dovuto intitolarsi "Il diavolo e l'acqua santa", e il sacerdote avrebbe dovuto chiamarsi don Teodoro (che in greco ha lo stesso significato dell'ebraico Matteo, "Dono di Dio"). La scelta non convinse tutti, ed alla fine si optò per il format che noi conosciamo. Ma se il titolo originale è conservato e Magalli o Banfi indossano davvero la talare in questo telefilm? Esso conoscerà la stesso travolgente successo che noi conosciamo? (un'ucronia televisiva di Lord Wilmore)

Il Torneo delle Dieci Nazioni. A partire dal 2000 il Torneo delle Cinque Nazioni di Rugby non diventa il Torneo delle Sei, ma delle Dieci Nazioni: oltre all'Italia, infatti, vengono ammesse altre due Nazionali europee di alto livello, Romania e Georgia, e due Nazionali nordamericane, Stati Uniti e Canada (le altre Nazionali nella parte alta del Ranking Mondiale si trovano tutte nell'emisfero australe o nel Pacifico). In tal modo il torneo durerà più a lungo, coprendo nove giornate, ma sarà anche più difficile aggiudicarsi il Cucchiaio di Legno, dato che è quasi più difficile perdere nove partite consecutive, piuttosto che vincerle tutte. L'ItalRugby è nettamente inferiore a Inghilterra, Irlanda, Galles e Francia, ma Scozia, Romania, Georgia, USA e Canada sono decisamente alla sua portata, per cui saranno possibili buoni piazzamenti anche in annate di vacche magre come il 2018. Le imprese di Sergio Parisse e compagni potrebbero far appassionare molti ragazzi italiani alla palla ovale, anche fuori dal Triveneto, e ciò contribuirebbe ad elevare la qualità del nostro Quindici, permettendogli di rivaleggiare anche con le Nazionali più forti del mondo ed evitando altre prestazioni disastrose come l'imbarazzante 101-0 incassato dal Sudafrica a Durban il 19 giugno 1999. Ce la farà la palla ovale negli anni duemila ad insidiare il primato assoluto del calcio in Italia? (proposta da Enrica S., grande tifosa di questo sport)

Scacco matto. Vladimir Putin cade in disgrazia agli occhi di Boris 'Eltsin, che come proprio delfino sceglie lo scacchista Garri Kasparov, molto impegnato sul fronte dei diritti umani e nettamente occidentalista. Il 7 maggio 2000 Kasparov sconfigge proprio Putin nelle elezioni presidenziali. La Russia non subisce una svolta in senso eurasista ed aderisce alla NATO (made in William Riker)

Restaurazione Zarista. Alternativa all'ucronia precedente. Frederick Forsyth, autore di romanzi spionistici inglesi, nel suo libro "Icona" immagina che un candidato ultraconservatore al Cremlino progetti un ritorno alla Russia conquistatrice, con tutti gli incubi che ne conseguono. In risposta, un gruppo di potenti occidentali (con fare molto à la club Bildemberg) organizza un piano per fargli perdere le elezioni e far salire al suo posto uno zar. A tutti gli effetti, la Russia di fine anni Novanta aveva disperatamente bisogno di un Messia, dopo gli insuccessi di Eltsin (nella nostra Timeline lo ha trovato in Putin). Se invece davvero all'epoca qualcuno avesse pensato ad una restaurazione dei Romanov? Sarebbe riuscita? Con quali esiti? Di sicuro, lo zar avrebbe preferito come ministro un Kasparov piuttosto che un piccolo zar alla Putin: forse, con un regnante quasi necessariamente cresciuto in Europa (i possibili pretendenti vivono tutti in Europa ), la Russia oggi guarderebbe ad ovest invece che ad est... (immaginata da aNoNimo)

L'ascesa delle destre/2. Al principio degli Anni Duemila il crescente terrorismo di matrice islamica legato ad Al Qaeda che non ha risparmiato alcuna nazione, la forte ondata di immigrazione dai paesi del Terzo Mondo verso il Primo, il dilagare della violenza nelle banlieu, il numero crescente dei crimini commessi da extracomunitari ed immigrati, il rapido allargamento dell'Unione Europea che rendeva più conveniente trasferire le fabbriche all'Est, con la conseguente perdita di posti di lavoro, il fallimento dei tentativi di riformare le istituzioni comunitarie (provocate anche dall'inspiegabile ricerca dell'unanimità per prendere qualsiasi decisione), e non ultima l'inarrestabile ascesa del prezzo del petrolio, con tutta la crisi economica che ne è scaturita, ha provocato la crescita di consensi per i partiti di destra, che così hanno finito per prendere il potere praticamente in tutti i paesi più industrializzati. Nel 1997, 12 paesi sui 15 che allora costituivano l'Unione Europea erano governati da coalizioni di centrosinistra; nel 2008, gli unici governi di centrosinistra superstiti erano quello britannico, ormai però molto impopolare, e quello spagnolo, l'unico in controtendenza. Il lungo dominio repubblicano sugli Stati Uniti d'America, il potere pressoché assoluto di Putin in Russia e la rocciosità dei regimi cinese, birmano, iraniano e cubano completano il quadro. In Sudamerica, al contrario, tutti i paesi esclusa la Colombia venivano conquistati da presidenti di sinistra o populisti. Quali condizioni ucroniche bisogna ipotizzare, per pensare ad un proseguimento dei governi di centrosinistra anche nei paesi occidentali? E come cambia, allora, la storia del nuovo secolo? (se lo chiedono Perchè no? e William Riker)

La Repubblica Unita. Un sondaggio compiuto dal "Guardian" tre anni dopo la morte di Lady Diana Spencer ha rivelato che gli inglesi devotamente monarchici sono solo il 44 % della popolazione, e che il 20 % degli inglesi e dei gallesi sono favorevoli all'instaurazione di una Repubblica. I divorzi e le scappatelle della Casa Reale, e soprattutto il suo costo eccessivo per le tasche del paese (più di 100 milioni di sterline all'anno) non hanno certo contribuito a renderla più simpatica ai loro sudditi, anche se le nozze di William e Kate e il Giubileo di Diamante di Elisabetta II hanno risollevato un po' le sorti della monarchia britannica. Ma un articolo del 2011 comparso sull'"Economist" si concludeva con queste parole: « Per il bene del paese e come gesto di cortesia, è ora di mandare i Reali in pensione ». Ora, come cambia la storia contemporanea se dopo la morte di Lady Diana e dopo il matrimonio tra Carlo e Camilla sorge nel Regno Unito un forte Partito Repubblicano che riesce ad instaurare la Repubblica mediante Referendum? E che ne sarà della Chiesa Anglicana, che ha a capo proprio il Sovrano d'Inghilterra? (se lo chiede Enrica S.)

Diamo a Fadell quel che è di Fadell. Molti pensano che sia stato Steve Jobs ad aver inventato l'iPod. In realtà il merito di Jobs fu solo quello di aver detto di sì a Tony Fadell, l’ingegnere che ebbe l’idea originaria. Anthony Fadell fu infatti il primo a pensare di poter raccogliere tutta la libreria musicale di un utente in un solo dispositivo mobile con hard disk. Nel 2000 Fadell provò a proporre la sua intuizione a RealNetworks, che però snobbò la proposta e Tony Fadell andò a lavorare per Apple, dove trovò orecchie interessatissime al suo progetto musicale: non divenne certo per caso Senior Vice President della divisione iPod di Apple. Ma che accade se la RealNetworks è più oculata, o se Fadell fonda una sua società, la Start Up Fuse, com'era (pare) il suo progetto originario? (ventottesima ucronia informatica di William Riker)

Gesù in T-shirt. Il concetto di preservazione e contestualizzazione dell'arte, anche sacra, è probabilmente romantico o postromantico. Ma se queste priorità non si fossero mai imposte? Per secoli si sono attualizzati costumi e architettura, il tutto all'interno di un preciso standard artistico dell'arte sacra... E se la tendenza si fosse trascinata sino ad oggi? Probabilmente le raffigurazioni sacre nelle chiese proporrebbero un Pilato in giacca e cravatta, una Madonna in tailleur o abito da sera, e, forse, un Gesù in T-shirt e jeans. Come cambia la nostra percezione dell'arte? (pensata da Lorenzo)

L'occasione non va persa. L'11 luglio 2000 si svolse a Camp David, nel Maryland, un importantissimo summit tra l'allora primo ministro israeliano Ehud Barak e il capo carismatico dell'Autorità Nazionale Palestinese Yasser Arafat. I due nemici storici furono visti scherzare insieme (entrambi sgomitarono per far entrare l'altro per primo), una scena ben diversa dalla fredda stretta di mano tra Rabin e Arafat nel 1993. La pace sembrò davvero ad un passo, e si pensò che davvero in quei giorni sarebbe nato uno stato indipendente di Palestina con confini certi, in pace con Israele. Tuttavia, nonostante gli sforzi del presidente americano Bill Clinton, Arafat rifiutò i confini palestinesi proposti da Barak, pretendendo il ritiro completo di Israele dalla West Bank. L'occasione storica fu persa, e poco dopo avvenne ciò che sappiamo: Ariel Sharon vinse le elezioni israeliane e salì sulla Spianata delle Moschee provocando la Seconda Intifada, mentre Hamas prese il potere a Gaza pretendendo di fondarvi un emirato integralista islamico. Ma che accade se Arafat si mostra più ragionevole e pragmatico ed accetta le proposte israeliane? Come cambia la storia del Medio Oriente? (ancora William Riker)

L'Emirato di Qumar. Quali modifiche ucroniche bisogna apportare alla nostra Timeline affinché esista davvero, sulle coste iraniche dello Stretto di Hormuz, lo stato di Qumar, un paese fittizio del Medio Oriente, ricco di petrolio e sostenitore di terroristi che compare nella serie televisiva americana « West Wing - Tutti gli Uomini del Presidente », Andata in onda negli USA dal 1999 al 2006? (ancora Enrica S.)

Al Gore presidente/1. Nell’estate del 2000 ci fu una lunga vertenza diplomatica tra Cuba e Stati Uniti, per un bambino conteso tra il padre cubano e gli zii residenti in Florida. Dopo lunghi tentennamenti il presidente Clinton diede il permesso di far tornare il bambino a Cuba. La decisione fu aspramente contestata dai profughi cubani, e probabilmente fece perdere in Florida (per un ridottissimo margine) il candidato democratico Al Gore, mandando alla presidenza Gorge W. Bush. E se Clinton, per motivi elettorali, fa rimanere in Florida il bambino? Probabilmente ci sarà ugualmente la guerra in Afghanistan, ma non certo quella in Iraq, visto che Gore non deve completare il “lavoro” del padre. Non è da escludere neppure la “riabilitazione” americana di Saddam Hussein, che oggi potrebbe essere di nuovo alleato dell’America contro l’Iran (ideata da Francesco Dessolis)

Lo Stato del Tempio di Gerusalemme. Allorché nel settembre 2000 scoppia la seconda intifada in Palestina, gli analisti sono stupiti da un fenomeno: benché le violenze dovrebbero fare diminuire il numero di turisti, é il contrario che avviene. Migliaia di turisti, tutti uomini, di Europa, America o Australia compiono il viaggio in gruppi verso Gerusalemme e rimangono nella città, al punto che presto non ci sono più stanze libere nella città. Inoltre il Mossad si mostra preoccupato per via di strani movimenti di denaro e dell’apparizione di un nuovo ciente sul mercato locale delle armi. Il 18 marzo 2001 le cose si accelerano drammaticamente: numerosi uomini armati escono in tutta la città, sono tutti stranieri entrati nel paese con visti turistici. Israele é colto di sorpresa, la polizia e i soldati increduli si lasciano disarmare da questi turisti, solo alla fine della giornata vari gruppi di resistenza combattono alla periferia della città; a questo punto l'intera Gerusalemme é passata sotto il controllo di un gruppo sconosciuto. Dai primi rapporti i “turisti” sono organizzati in reparti, hanno una gerarchia, sono pesantemente armati, hanno tutti al braccio una strana croce rossa. Il 19 marzo il mistero é svelato: in televisione, un uomo che dice chiamarsi Charles de Montchrestien prende la parola. È il Gran Maestro dell’ordine del Tempio, segretamente sopravvissuto fin dal Medioevo. Dice che l’ordine, vedendo l’anarchia progredire in Terra Santa, ha deciso di riprendere finalmente il suo ruolo tradizionale di protezione dei luoghi santi e dei pellegrini. Così i membri segreti dell’ordine si sono radunati a Gerusalemme e hanno ripreso il controllo della città, armati con la vendita del famoso tesoro dei Templari. Il Gran Maestro proclama la nascita dello Stato del Tempio di Gerusalemme, governatorato militare della Città Santa, e promette di lasciare a tutti la possibilità di entrare nella città se é disarmato, e la pratica libera dei tre culti. Il premier Ehud Barak rimane stupito e ordina di riconquistare la città a tutti i costi, ma la ricchezza dei Templari ha permesso loro di comprare armi e sono abbastanza numerosi da riuscire a mantenere l’esercito israeliano fuori città, mentre i movimenti palestinesi dentro le mura sono annientati. Il 14 giugno Israele dichiara la cessazione delle ostilità in cambio della liberazione dei soldati, poliziotti e funzionari dello stato prigionieri dal 18 marzo. Nella città stessa si mantiene l’ordine con fermezza e rispetta la sua promessa di libertà di culto. In settembre, la popolazione della città approva con il referendum il nuovo ordine perché non ci sono più stati attentati, eccezion fatta per il tentativo fallito del saudita Osama bin Laden, reso pazzo da questo evento. La Francia riconosce lo stato religioso. A Gerusalemme i templari fanno funzioni di polizia, esercito e governo allo stesso momento senza imporre la loro religione, ma vietando totalmente ogni attività archeologica sul suo territorio. Dopo due anni di rapporti pacifici gli USA e l’ONU decidono di riconoscere lo Stato dei Templari fino a quando potrà mantenere l’ordine. Israele e la Palestina rifiutano sempre di riconoscere lo Stato gerosolimitano e si accordano per assediarlo, ma l’ONU e la ricchezza dei Templari mettono in funzione uno ponte aereo per alimentare la città. Infine Israele e la Palestina firmano un trattato di alleanza contro Gerusalemme regolando tutti i problemi e lasciando il problema di Gerusalemme a dopo la conquista, ma gli USA di G.W Bush sostengono i Templari. Questa alleanza sarà il primo passo verso la pace in Oriente. Ma sarà solo il 11 febbriao 2019 che lo Stato federale di Israele-Palestina acconsentirà a firmare i Patti gerosolimitani, riconoscendo lo Stato del Tempio di Gerusalemme, nel frattempo diventato una democrazia (una grandissima idea di Perchè no?)

Al Gore presidente/2. L'ex vice di Bill Clinton vince le elezioni presidenziali del 2000, l'attentato alle Torri Gemelle viene sventato e Saddam Hussein viene cacciato da una rivolta popolare. Gore porterà avanti una politica più antirussa, sostenendo le rivoluzioni (anche in Uzbekistan) per penetrare in Asia centrale. I democratici sono storicamente più filo-israeliani e meno filo-sauditi dei Repubblicani, è possibile un peggioramento dei rapporti con Riyad, mentre restano buone le relazioni con Ankara. Il Pakistan cosa farà? (proposta da Ipotetico Sole e da Falecius: ecco una possibilità)

Il primo Trump. Quasi nessuno si ricorda che il miliardario Donald Trump si candidò per la prima volta alla presidenza degli Stati Uniti nel 2000. Non scelse i due partiti principali, bensì il Partito Riformista, all'epoca già in declino, e si ritirò prima di termine la corsa alla nomination presidenziale (nonostante avesse dimostrato di poterla vincere), affermando che le divisioni interne avrebbero impedito al partito di ottenere qualsiasi risultato concreto e di non poter lavorare con un Neonazista (Pat Buchanan, che poi ottenne la nomination) e un membro del Ku Klux Klan (David Duke). Piuttosto ironico, considerato chi sono i suoi sostenitori nel 2016. Ma se invece Trump decidesse fin da subito di concorrere per la presidenza nel Partito Repubblicano? Ce la farà a battere George Bush figlio? Se sì, come se la caverà contro Al Gore? E come si svolgerà la sua presidenza nel caso superasse anche quest'ultimo ostacolo? E se la sfida alla Casa Bianca fosse tra Trump e Ralph Nader? (ideata da Generalissimus e da Pavel Tonkov)

SuperDan. E se invece a vincere le Primarie del Partito Repubblicano e le Presidenziali del 2000 fosse Dan Quayle, già vice di Bush padre? (riecco William Riker)

Senzapedia. Jimmy Wales e Larry Sanger hanno altro da fare e il 15 gennaio 2001 non lanciano il progetto di Wikipedia ("wiki" in lingua hawaiana significa "veloce"). Come cambia la veicolazione del sapere su Internet? Secondo alcuni l'assenza di Wikimedia Foundation provocherà un proliferare di piccoli progetti incompleti, come Nupedia a cui lavorava Sanger prima del lancio di Wiki, i quali con la loro limitatezza ostacoleranno la diffusione del sapere negli anni Duemila. Secondo altri invece la cosiddetta "Enciclopedia Libera" è tutt'altro che libera, in quanto gli Amministratori hanno dato vita a veri e propri potentati i quali trattano le voci come una loro proprietà personale e modificano a loro piacimento tutto ciò che viene messo online, per modo che l'utente occasionale, magari espertissimo di un singolo ramo del sapere (ad esempio ha svolto una tesi di laurea sulle tombe megalitiche del Sahara neolitico), non riesce a pubblicare niente, in quanto i suoi contributi vengono sistematicamente cancellati come "non enciclopedici" o addirittura ribaltati. In questo caso, l'assenza di Wikipedia renderà possibile a tutti pubblicare i propri articoli specialistici su enciclopedie più piccole ma anche meno oligarchiche, facilitando il lavoro a chi compie ricerche nel Web per motivi di studio. Chi avrà ragione? (ventinovesima ucronia informatica proposta da William Riker)

Wikidistopia. Oggi siamo talmente viziati dall'interfaccia semplice di Wikipedia che ci siamo impigriti e tendiamo a "berci" tutto ciò che c'è scritto, bestialità varie comprese (ecco un sito benemerito che le smaschera). Già in questi tempi si può usare una sorta di cortocircuito per scrivere qualcosa di inventato in Wikipedia: basta modificare a piacimento una pagina, aspettare che un giornale o blog pubblichi le informazioni errate e poi linkare l'articolo come fonte. Estremamente inquietante: e se un giorno Wikipedia diventasse la memoria storica dell'Umanità, perennemente modificabile da una "oligarchia" a comando dell'Enciclopedia virtuale? Il revisionismo ed il negazionismo sarebbero all'ordine del giorno. Come combatterli? (trentesima ucronia informatica, una distopia di Renato Balduzzi)

Niente più finestre. Quando Microsoft viene accusata di comportamenti monopolistici, ulteriori indagini portano alla luce crimini molto più gravi: lo sviluppo di programmi volutamente difettosi per costringere la gente a spendere in antivirus, patch ed aggiornamenti. I programmi Microsoft vengono dichiarati illegali ed eliminati, la società chiusa per pagare i danni inflitti in tutto il mondo, Bill Gates finisce in galera per il resto della vita. Attualmente si usano esclusivamente computer Apple con sistema operativo basato su Unix... (trentunesima ucronia informatica di MattoMatteo)

Divided we stand/12. Nel suo romanzo "Man in the Dark", lo scrittore Paul Aster immagina uno scenario apocalittico. Al Gore non accetta la decisione della Corte Suprema che ha assegnato la vittoria nelle presidenziali a Bush figlio, contestando il conteggio dei voti in Florida, e gli stati a maggioranza democratica sulle coste (California, New York, Pennsylvania, Massachusetts...) si ribellano con l'appoggio dell'Unione Europea e votano la secessione da Washington. Non si avrà né l'attentato dell'11 settembre né l'invasione dell'Iraq, ma una seconda sanguinosa guerra civile, lunga cinque anni, che costerà almeno 13 milioni di morti e segnerà la fine della supremazia americana sul mondo. Come sviluppare la storia del XXI secolo a partire da questo tragico presupposto? (thanks to William Riker)

Torna a casa, Karol. Com'è ben noto, Joseph Ratzinger rinunciò spontaneamente al pontificato il 28 febbraio 2013, come Celestino V e Gregorio XII. Ora, che accade se l'allora cardinale Ratzinger riesce a contagiare Giovanni Paolo II con il suo modo di pensare? Il Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede convince Wojtyla a ritirarsi in un convento in Polonia prima che la malattia lo renda incapace di governare la Chiesa. E se Giovanni Paolo II rinunciasse il 6 gennaio 2001, subito dopo la chiusura del Giubileo? Forse ci vorrà più tempo per la sua Beatificazione, dato che essa è avvenuta a furori di popolo sotto l'emozione per la sua sofferenza e la sua agonia. E chi gli succederà? (è di Perchè no?)

Soggetto di Enzo Biagi. Nel 2001 il grande giornalista Enzo Biagi iniziò a scrivere il soggetto per una fiction della Rai, il cui titolo provvisorio era "Linea Gotica", incentrata sulle vicende di un paesino emiliano durante la seconda guerra mondiale. Dopo l'Editto Bulgaro di Berlusconi, il progetto fu cancellato e la fiction non venne mai realizzata. E se invece va in porto, dopo la vittoria di Prodi nel 2006 oppure (postuma) dopo la definitiva fine politica del Berlusca? (è di Enrica S.)

Rutelli sugli scudi. Il 13 maggio 2001 Rutelli vince le elezioni e diventa Presidente del Consiglio. Egli dà vita ad un governo di centro-sinistra senza Rifondazione né Italia dei Valori, con la massiccia presenza della Margherita (vera rivelazione delle elezioni 2001, primo partito del paese e dell'Ulivo) e a ruota i DS penalizzati da D'Alema, il Girasole (SDI e pochi Verdi) e il Pdci con pochi voti. Mastella scioglie l'Udeur, i conti pubblici sono sistemati da Mario Monti sostituito in Europa da Piero Fassino e Prodi viene riconfermato nel 2004 alla guida della Commissione Europea. Nel 2006 il ticket Rutelli-Veltroni rivince le elezioni e la Melandri diventa il primo sindaco donna di Roma (proposta dal geniale Demofilo)

La Cornovaglia Nazione. Pochi lo sanno, ma anche in Cornovaglia esiste un forte movimento indipendentista che raccoglie sempre maggiori consensi. Nel 2001 fu presentata all'allora Primo Ministro Tony Blair una petizione dove molti cornici chiedevano una vera e propria devolution, che avrebbe creato una quinta nazione autonoma nel Regno Unito. E se questo sogno si realizza? Come cambia la storia britannica? Avremo un "Torneo delle Sette Nazioni" di rugby e una Nazionale di Calcio della Cornovaglia agli Europei? (ancora Enrica S.)

Il Leone del Panshir/2. La figura di Ahmad Shah Massud, detto il "Leone del Panshir", è ammantata di leggenda: è ricordato come il patriota afgano per eccellenza, una specie di Garibaldi con il turbante. Suo è il merito di aver organizzato la guerriglia contro l'Unione Sovietica, copiando idee dalla Cina e dal Vietnam. Riuscì a governare il Paese per qualche anno ma non riuscì a cementare la società. L'arrivo dei Talebani peggiorò la situazione ma il Leone non si diede per vinto, tornò nella sua valle e diede vita ad un movimento di resistenza denominato l'Alleanza del Nord. Venne ucciso proprio il giorno prima dell'attentato alle torri gemelle, poiché (sostengono alcuni) la sua figura era essenziale sia per la resistenza antitalebana sia come punto chiave per un ipotetico contrattacco statunitense. Due uomini di Al Qaeda si spacciarono per giornalisti marocchini e lo fecero saltare per aria con una bomba nascosta in una telecamera. Ma cosa succede se l'attentato fallisce e gli USA, proprio come i Talebani temevano, chiedono il suo aiuto per vendicare l'attentato alle torri gemelle? Massoud, con l'aiuto delle forze NATO, cosa farà? Prenderà il controllo del Paese? L'Afghanistan diverrà uno snodo chiave per la lotta al terrorismo ed inizierà finalmente la sua modernizzazione? (ideata da Basileus TFT)

Un altro 11 settembre/1. Subito dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 a New York, i primi commenti uditi mentre le torri crollavano erano i più disparati: nessuno sapeva chi era il colpevole, e le più stravaganti proposte venivano lanciate nel vuoto. Qualcuno accusò persino l'Armata Rossa Giapponese, gruppo terrorista comunista che non si era fatto più vivo dal 1972 (forse a suggestionare era la parola kamikaze). Si registrarono scene di festa e di giubilo in diversi punti del mondo, soprattutto nel mondo musulmano, ma anche in Africa e America latina. Ora, che accade se in tutto questo casino qualcuno aveva ragione? Dato per assodato che nella nostra Timeline Al Qaeda sia l'unica colpevole, immaginiamo che qualcun altro abbia sulla coscienza questi attentati: i possibili candidati sono numerosissimi. Un gruppo terroristico terzomondista, gli anarchici, dei gruppi dell'estrema destra americana, Evangelici fanatici che proclamano l'avvicinarsi della fine del mondo (duemila e non più duemila), ebrei ultraortodossi che vogliono l'avvento di un Messia guerriero, Cattolici Tradizionalisti che vogliono boicottare il dialogo ecumenico con gli "eretici", Giapponesi in cerca di rivincita, diversi gruppi latinoamericani di estrema sinistra, i grandi cartelli narcotrafficanti della Colombia, le FARC, diversi gruppi terroristi algerini, filippini, messicani, ceceni, baschi, irlandesi, eccetera eccetera. Perché non la Corea del Nord o la Libia (sarebbe la soluzione più semplice)? E perché non Italiani (tipo le Nuove Brigate Rosse) o Francesi (no global, di estrema destra o simili), e chi più ne ha più ne metta? Quale aspetto prenderà allora la Guerra al terrorismo? (l'ha pensata Perchè no?)

Un altro 11 settembre/2. Alternativa all'ucronia precedente: gli attentati del World Trade Center vengono davvero provocati da una congiura della CIA come taluni credono (ma non noi) nella nostra Timeline. Che succede se viene scoperta e provoca una nuova rivoluzione americana? Oppure, potrebbe realizzarsi la teoria del cartone animato "South Park": la tragedia dell'11 settembre 2001 é provocata da Bin Laden, pero il governo Bush fa correre voci su una possibile congiura per conservare il mito che il governo USA é onnipotente, sa tutto e dunque non si é lasciato ingannare da pochi arabi armati di coltelli di plastica... (anche questa è di Perchè no?)

Un altro 11 settembre/3. E se, invece che con gli Stati Uniti, Osama Bin Laden se la prendesse con gli europei, e l'11 settembre 2001 organizzasse un terribile attentato dinamitardo nell'Eurotunnel, provocando la morte di centinaia e centinaia di persone sotto il Canale della Manica? Francia e Inghilterra invocheranno l'articolo 5 del Trattato Atlantico, ma Bush figlio potrebbe non essere troppo frettoloso nel correre in aiuto di Francia e Inghilterra, avendo in mente il chiodo fisso di Saddam Hussein più che il parvenu Osama. Come cambia la storia degli Anni Duemila? (questa è di Ainelif e di William Riker)

Farewell to Bush. Il quarto aereo dirottato dai terroristi di Al Qaeda, che nella nostra Timeline precipitò nelle campagne della Pennsylvania probabilmente in seguito alla rivolta dei passeggeri, va invece a segno, e colpisce la Casa Bianca, uccidendo il presidente George W. Bush che, a differenza del nostro universo, vi si trova in quel momento (oppure colpisce l'Air Force One con il presidente a bordo). Dick Cheney, poco più che una figura di rappresentanza, diventa il 44° Presidente degli Stati Uniti d'America, prendendosi il nero Colin Powell come vice. Cheney scatena l'invasione dell'Afghanistan per vendicare Bush, ma non certo quella dell'Iraq. Essendo malato e ben poco popolare, Cheney non si ripresenta alle elezioni del 2004; Colin Powell riuscirà a spuntare la nomination repubblicana, o al suo posto si presenterà Jeb Bush? John Kerry ce la farà a sconfiggere uno di questi personaggi, o la dinastia Bush avrà un seguito? (pensata da William Riker)

Farewell to NYC. E se i terroristi di Al Qaeda, guidati da Mohamed Atta, fossero riusciti a portare con sé anche degli ordigni nucleari, reperiti in Asia Centrale grazie a scienziati sovietici compiacenti, trovatisi in mezzo alla strada dopo il collasso dell'URSS e sensibili ai petrodollari di Bin Laden? Che succede se Manhattan e il Pentagono sono cancellate di colpo dalla faccia della terra? In alternativa si può pensare a "bombe sporche" che contaminano gran parte della popolazione della Grande Mela (questa tremenda prospettiva è stata suggerita da Enrica S.)

Kabul, bel suol d'amore. Prima dell'invasione americana dell'Afghanistan, i Talebani erano disposti a consegnare i capi di Al Qaeda agli statunitensi. E se questi avessero avuto interessi diversi ed avessero accettato? (se lo chiede Maggioriano)

Guerra ai No Global. Secondo uno storico francese, gli attentati dell'11 settembre 2001 hanno portato il mondo a riorientare le sue preoccupazioni solo nei confronti dell'islamismo, e così si è perso di vista quella che fino a quel momento era la preoccupazione massima per la sicurezza mondiale: il movimento No Global. Tutti ricordano cosa era successo a Seattle e poi a Genova pochi mesi prima del padre di tutti gli attentati. A quell'epoca c'era nell'aria questo tipo di contestazione: non é un caso se le Nuove BR sono riapparse a questo punto. E sempre in quell'epoca sono stati fondati dei sindacati e dei partiti nuovi; nelle riunioni alternative a Davos e al G8 si parlava tanto di democrazia diretta; poi il vento cambiò. Se non ci pensa Bin Laden con il suo integralismo islamico, forse Bush scatenerà un altro conflitto molto più globale contro il terrorismo, ma quello di casa nostra, orientato sulle questioni sociali e ecologiche. Come cambia la storia degli anni Duemila? (di nuovo Perchè no?)

Bin Laden sotto chiave. Nel dicembre del 2001 Osama Bin Laden era asserragliato tra le montagne di Tora Bora, in Afghanistan, uno dei posti più impervi della terra, accerchiato dalle truppe americane che erano vicinissime alle sua cattura. Tuttavia, come ha rivelato un rapporto della Commissione per gli Affari Internazionali del Senato Americano, l'allora segretario alla Difesa Donald Rumsfeld prese la decisione di non attaccare il suo rifugio con tutte le forze a disposizione, ed il numero uno di Al Qaeda se la cavò. Il fallimento del tentativo di catturare Bin Laden e di distruggere Al Qaeda tre mesi dopo l'attacco alle Torri Gemelle ha avuto conseguenze terribili sulla lunga distanza, e soprattutto ha posto le basi per la recrudescenza della guerriglia talebana in Afghanistan e per i conflitti interni che sconvolgono il Pakistan. Rimuovere il leader di Al Qaeda dal campo di battaglia non avrebbe eliminato la minaccia estremista nel mondo, ma le decisioni che hanno aperto la porta alla sua fuga in Pakistan hanno permesso a Bin Laden di emergere come potente figura simbolica che continua ad attrarre flussi costanti di denaro e ad ispirare fanatici nel mondo. « Il fallimento nel completare il lavoro rappresenta un'opportunità persa che ha alterato per sempre il corso del conflitto in Afghanistan e il futuro del terrorismo internazionale », ha dichiarato il senatore democratico John Kerry. Ma che accade se Osama Bin Laden viene ucciso o, meglio ancora, fatto prigioniero, portato a Guantanamo e processato per crimini contro l'umanità? Come cambia la "Guerra al Terrore" scatenata da Bush junior? E la storia del Medio Oriente? (questa è di William Riker)

Le Monete Uniche. Su imitazione dell'Euro nascono diverse monete uniche a partire dal 1999. In America del Sud troviamo il Bolivar, nei Caraibi il Dollaro Caraibico, in Africa i vari Franchi CFA vengono sostituiti dal Dinaro Africano, i vari arcipelaghi del Pacifico adottano il Dollaro del Pacifico, i paesi dell'ASEAN il Dollaro del Sudest asiatico, i paesi del Golfo Persico il Khaleeji. Quali le conseguenze? (made in Generalissimus)

Sarko for president. Negli anni '50 Pàl Sarközy di Nagybocsa, esiliato dall'Ungheria dopo l'arrivo dell'Armata Rossa (era stato troppo amico dei Tedeschi), si trova in una situazione poco invidiabile e deve scegliere una nuova vita: pensa inizialmente di entrare nella Legione Straniera francese, ma alla fine preferisce emigrare in America. Arrivato a New York diventa avvocato e si lega con le buone famiglie della città, che amano sempre i titoli nobiliari anche se provengono da paesi sconosciuti. La sua situazione migliora e può inviare suo figlio Nicolas nelle migliori scuole per i WASP. Anni dopo il piccolo Nicolas Sarkozy é cresciuto e ha iniziato la carriera politica nel Partito Repubblicano. La sua carriera prosegue fino a quando é scelto come candidato repubblicano alla vicepresidenza nel 2000 e poi alla presidenza nel 2004, visto che Georges W. Bush é diventato troppo impopolare. Diventato presidente, mette la sua iperattività al servizio della nazione: riesce ad attirare a lui le nazioni dell'Europa centrale (le sue origini ungheresi sono utili) e a sfondare il progetto europeo, nel 2007 l’Unione europea cessa di esistere e i suoi membri entrano in una cooperazione atlantista basata sulla NATO. Il Presidente Sarko prosegue la Guerra al terrorismo e nel 2007 inizia la Guerra contro l’Iran. Fa anche costruire un nuovo muro di separazione alla frontiera messicana. Nel 2008 entra in campagna per la sua rielezione. Nel frattempo inizia una relazione appassionata e segreta con la nuova presidente francese, Segolène Royal (il solito Perchè no?)

Forza Sarko. La stessa cosa dell'ucronia precedente accade in Italia: Niccolò Sarcosi diventa italiano perché suo padre si insedia a Milano. Anni dopo aderisce al partito "Forza Italia" e diventa presto il braccio destro di Silvio Berlusconi. Dopo la sconfitta del cavaliere diventa il nuovo padrone del partito (Perchè no? non si smentisce mai!)

Un'altra Strage degli Innocenti. Nella primavera del 2002 a Betlemme, nei Territori palestinesi, accadde un fatto inaudito: alcuni guerriglieri palestinesi si asserragliarono all'interno della Basilica della Natività, contando sulla complicità involontaria dei frati francescani custodi del Santuario. Gli Israeliani dall'esterno continuarono ad intimare la consegna dei guerriglieri minacciando gli stessi Frati. Fortunatamente la questione si risolse quasi pacificamente, ed i guerriglieri furono "esiliati" in alcuni Paesi Occidentali, tra cui anche il nostro. Ma se in quei tremendi momenti di altissima tensione i nervi fossero saltati a qualcuno e sarebbe avvenuta una strage in uno dei luoghi più santi dell'intera cristianità, cosa sarebbe potuto accadere? Pensiamo ad una qualche testa calda israeliana che fa esplodere una bomba nell'edificio, o che per sbaglio colpisce ed uccide uno o più frati... quali sarebbero state le conseguenze sul piano internazionale? Immagino innanzitutto una rottura immediata dei rapporti diplomatici tra Santa Sede e lo Stato di Israele. Poi una decisa condanna dello stesso Israele da parte sia della Comunità internazionale sia da parte dei Paesi Cattolici maggiormente coinvolti, in primis Italia e Spagna. In terzo luogo immagino anche una politica di Bush molto meno filo-israeliana negli anni seguenti: egli non potrebbe continuare a sostenere Sharon nonostante i fatti appena successi, a costo di una perdita di immagine all'interno del suo Paese ,dove è costretto a venire a patti con la potente lobby dei teocon che lo ha eletto, e che non lo sosterrebbe ulteriormente. Questo, anche se in modo meno pronunciato, vale anche per i politici europei: un conto è fare da arbitri in quanto cristiani tra Ebrei e Musulmani non essendo praticamente coinvolti (i Cristiani nei Territori sono un'esigua percentuale, mentre addirittura in Israele sono una minoranza della minoranza); un altro è invece farlo quando lo si è. Tutto ciò rafforza all'estero l'immagine dei Palestinesi e dei Musulmani in generale che, ai fini della loro propaganda, impongono sé stessi come unici garanti dell'ordine in Terrasanta, invitando i cristiani a far causa comune con loro contro gli odiati Ebrei. La vendetta spinge anche molti cristiani ad arruolarsi in una specie di "Hamas cristiana" (sic), ed anche questo pone in seria difficoltà le già incerte diplomazie occidentali. Da che parte staranno? Più probabilmente Europa ed Usa se ne lavano le mani, lasciando solo Israele. Tutto questo può addirittura accelerare la proclamazione dello Stato Palestinese: Sharon inizia prima il ritiro da Gaza, vieta gli insediamenti nei Territori e concede ulteriori città di confine all'ANP (grazie a Never75)

Senza Fortu(y)na. Il 6 maggio 2002, a nove giorni dalle elezioni politiche olandesi, Pim Fortuyn fu assassinato dal militante di estrema sinistra Volkert van der Graaf. Questo delitto politico causò una forte emozione nei Paesi Bassi: il Feyenoord di Rotterdam, squadra di calcio di cui Pim Fortuyn era un grande tifoso, gli dedicò la vittoria della Coppa UEFA. Anche a causa dell'ondata di sdegno causata dall'omicidio, nelle successive elezioni la Lista Pim Fortuyn (LPF) divenne il secondo partito olandese. Tuttavia, nonostante sia entrata a far parte della coalizione di governo del democristiano Jan Peter Balkenende, la LPF, orfana del suo capo, entrò rapidamente in una crisi che si concluse qualche mese più tardi con lo scioglimento della Camera bassa. Nelle successive elezioni politiche del gennaio 2003, il partito subì una forte flessione e andò all'opposizione. Ma che accade se Pim non muore, il suo partito fortemente islamofobo e xenofobo cresce ancora ed il discusso politico diventa primo ministro olandese? (se lo domandano Renato Balduzzi e William Riker)

Jospin le Président. Il 21 aprile 2002 Lionel Jospin non si fa superare al primo turno da Jean-Marie Le Pen, e al ballottaggio del 5 maggio successivo batte Chirac, diventando Presidente della Francia. Che accade? Il secondo mandato di Chirac é unanimemente considerato una lunga fine di regno, essendo stato rieletto con una maggioranza bulgara (più o meno l'82 %) ma senza popolarità, l'azione del suo governo é stata immediatamente criticata, e le elezioni legislative non sono state una grande vittoria (molti socialisti si sono presi così la loro rivincita). Inoltre la destra per cinque anni è stata divisa da "guerre" tra clan tra i due più importanti ministri, Sarkozy e Villepin, mentre Chirac si accontentava di rimanere presidente il più lontano possibile degli affari nazionali, preferendo sempre lo scenario internazionale, eccezione fatta quando il problema é divenuto gravissimo (moti nelle banlieu, scioperi di massa, riforma delle università). Un governo Jospin sarebbe stato meno immobile, e cinque anni persi in meno contano nella nostra epoca. Se Jean-Marie Le Pen non arriva al secondo turno, le sue idee restano marginalizzate, al contrario nella nostra Timeline la sua vittoria (perché è stata comunque una vittoria) ha convinto la destra ad abbracciare le sue idee (vanno dove ci sono gli elettori). Una vittoria di Jospin avrebbe avuto di conseguenza una destra meno radicale, le discussioni attorno all'Islam, la razza (si, c'é stata persino una discussione su questo tema!) e l'identità nazionale sarebbero state evitate, e i Francesi sarebbero stati meno divisi. La maggior parte delle riforme di Jospin come premier sarebbero state portate a compimento e non svuotate di senso. Penso sopratutto alla polizia di prossimità, una polizia di quartiere che vive con gli abitanti spesso usata come mediatore nei problemi locali, che permetteva una certa vita sociale. La sua scomparsa é considerata una delle cause dei moti sociali delle banlieue nel 2005. Una presidenza Jospin avrebbe evitato almeno questo. Sarkozy sarebbe divenuto comunque presidente nel 2007, visto che preparava il suo colpo fin da prima del 2002. La politica estera francese sarebbe cambiata poco. Chirac era un pessimo presidente ma rappresentava bene la Francia sulla scena internazionale, e le sue decisioni sono state l'unica nota positiva del suo mandato (vedi il veto alla guerra in Iraq). La situazione francese sarebbe cambiata poco ma ci sarebbe stata un'atmosfera più positiva, meno sporca nella nostra classe politica... (la quindicesima ucronia francese moderna di Lord Wilmore e di Perchè no?)

La Grande France/5. In Francia le presidenziali del 2002 sono vinte dai fascisti di Le Pen, la pena di morte pubblica viene restaurata e il paese abbandona l'Unione Europea (la sedicesima ucronia francese moderna di Perchè no?, che la definisce "un oceano di brutte notizie"!)

Neofascisti al potere. A proposito dell'assassinio di Fortuyn e della vittoria di Le Pen in Francia, quali sarebbero le conseguenze di un vero governo di estrema destra in uno dei paesi membri dell'UE? Naturalmente non si parla di governi conservatori con tendenze xenofobe, ma piuttosto di un vero partito estremista che ne se frega della logica e degli ostacoli della propria ideologia. Per esempio, escludendo il "Front National" perché benché estremista conserva una logica elettorale, il "Mouvement pour la France" di Philippe de Villiers, ex realista e talmente islamofobo che sembra mosso piuttosto dalla paranoia che altro... (questo incubo è targato Perchè no?)

La Grande France/6. Riesce il tentativo di omicidio contro Jacques Chirac il 14 luglio 2002 in piena celebrazione nazionale e davanti a tutte le TV del mondo, il paese piomba nel caos (la diciassettesima ucronia francese moderna di Perchè no?)

La Grande France/7. La Francia si schiera con Bush nella guerra contro l'Iraq, ondata di attentati islamici nel paese, l'ampia minoranza musulmana minaccia l'insurrezione spalleggiata dalla sinistra radicale (la diciottesima ucronia francese moderna di Perchè no?)

Ucronia Dag. Gigi d'Agostino si allontana dalle scene tra il 2001 e il 2003. Ci sono diverse voci sulle cause di questa sua assenza temporanea, e come è comune per un artista di fama internazionale, non è stata svelata tutta la verità, preferendo, sia per motivi di comprensibile riservatezza, ma anche per creare quell'alone di mistero che faccia sì che "se ne parli", evitare di scendere troppo nei dettagli. Ma al di là di questo, che succede se il Dottor Dag non si allontana e nel 2002 fa uscire un album di inediti nel suo stile di una volta? L'italodance dura ancora qualche anno in più (nella nostra timeline si considera finita nel 2004), o addirittura subisce un rilancio, oppure il declino sarebbe stato inevitabile comunque? Se è vero che Gigi ritornando ha cambiato genere, virando gradualmente verso quello che sarebbe poi diventato il ben noto Lento Violento, suo caposaldo odierno, è anche vero che un percorso di trasformazione l'hanno svolto pure tutti quei DJ che non hanno mai avuto periodi di stacco, nemmeno in quegli anni che si sarebbero poi rivelati di transizione. Però, l'autore di The Riddle e L'Amour Toujours sarebbe magari potuto essere più determinante degli altri... (pensata da Fabio Roman)

La Guerra Franco-Americana. Nel marzo 2003 scoppiò una crisi diplomatica tra Francia e USA a proposito della guerra in Iraq: la Francia si opponeva all'intervento in Iraq per diversi motivi (che si sono rivelati tutti giustificati oggi, e notate che non abbiamo proclamato "ve l'avevamo detto!"). Allora si temeva una rottura definitiva tra i due paesi, e negli USA i più conservatori repubblicani non si vergognavano di proclamare "First Irak, next France" mangiando delle "Liberty Fries" (a me non importava che non le chiamavano più French Fries, dopotutto vengono dal Belgio). E se, anziché calmarsi con il tempo, questa crisi si fosse approfondita? Perché? Per esempio avviene un nuovo terribile attentato negli USA, e questa volta si trovano legami con degli integralisti islamici francesi e una base a Parigi. In Francia il governo prosegue nella sua politica per diversi motivi: orgoglio, volontà di creare un polo europeo autonomo e rivale, dunque antiamericano, un sentimento popolare diventato americanofobo, incidenti verbali possibili da parte dei politici. In America la Francia, sempre messa in luce negativa dai media, prende il posto dell'Iran come possibile bersaglio capace di far dimenticare l'Irak. McCain propone a un certo momento: "bomb France!" senza provocare grande scandalo. Per cinque anni tra il 2003 e il 2008 le relazioni diplomatiche peggiorano, gli Americani fanno tornare in patria in pompa magna le salme dei soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre in Francia i manifestanti attaccano tutto ciò che rappresenta l'America, compresi i McDonalds. Così, tra dichiarazioni stupide e false scuse politiche, si arriva a una profonda crisi diplomatica. (in questo ambiente il filoamericano Sarkozy non viene eletto). Nel 2008 McCain é eletto ed esige che la Francia consegni i suoi cittadini sospetti di terrorismo, ma la Francia non obbedisce, la marina americana é spedita sulle coste francesi per fare pressione e un incidente con dei pescatori armati provoca il conflitto. L'Inghilterra e l'Italia si sono ovviamente schierate con gli USA, la Spagna, la Germania preferiscono (a ragione) rimanere neutrali. McCain lancia l'operazione "Punizione giustificata" con lo scopo di riportare la pace nelle zone "tribali" delle banlieue francesi, dove scoppia una sorte di guerra civile. Per mettere l'esercito francese fuori cmbattimento McCain chiede a Microsoft (che ha rifornito l'esercito francese) di bloccare i sistemi informatici francesi e di lanciare virus contro le installazioni nucleari che passano senza problemi sotto controllo americano. Molti ufficiali francesi che partecipavano alla NATO decidono di non combattere e in un mese le grandi città del paese sono occupate. Nicolas Sarkozy é chiamato al potere e diventa "Capo dello Stato" con il potere di riscrivere la costituzione; immediatamente sono aboliti alcuni scandali tradizionali francesi come il controllo degli armi, gli aiuti sociali, il diritto di sciopero, la separazione tra Stato e Chiesa. La pena di morte é ristabilita. La popolazione fa ben poco anche quando alcuni generali sconosciuti la chiamano alla resistenza, nascosti nella Guyana francese. Però il movimento delle banlieue, mescolando comunismo e movimenti sociali, cresce e all'inizio del 2009 di vedono i primi attentati nel centro di Parigi da parte del "Mouvement de Libération de la Banlieue Parisienne"... (la diciannovesima ucronia francese moderna di Perchè no?)

In Mediaset Stat Virtus. Viene trasmesso un film tv prodotto dalla Mediaset che possiede un canale che trasmette negli USA chiamato Mediaset USA,quando viene trasmesso si scopre che il film è propaganda di guerra ed è patrocinato dal Governo USA. Non solo: si scopre addirittura che l’autore è stato pagato dal presidente Bush in persona: che scandalo ne uscirà? E l'avvocato Ghedini ce la farà adi insabbiare tutto prima che lo scandalo raggiunga Berlusconi? (pensata da Lucasauro)

La rivincita di Monsieur Guillotin. Durante il suo secondo mandato Chirac ha fatto scrivere l'abolizione della pena di morte nella Costituzione Francese, ed ora non é più possibile tornare indietro su questo punto. Lo ha fatto, come ha dichiarato lui stesso, perchè non era sicuro della personalità dei possibili presidenti futuri, pensando a Sarkozy ma anche a Segolene Royal che benché socialista non é fondamentalmente contraria alla pena di morte. Ora, che accade se Chirac non lo fa e Sarkozy restaura la pena capitale mediante ghigliottina? Per effetto domino viene restaurata anche negli altri paesi europei? (la ventesima ucronia francese moderna di Perchè no? e di William Riker)

La Disney Computer. Mike Scully rimane padrone della Apple, e nel 2003 la ditta viene acquistata dalla Microsoft. È possibile che la neXtcomputer venga venduta insieme alla Pixar alla Disney, Jobs si ritiri con una pensione più che dignitosa e con quei soldi si tolga tutti gli sfizi che in quasi 30 anni di carriera non si era potuto togliere (qualcosa di simile a quello che ha fatto Woz anni prima). Quindi la Next viene ribattezzata Disney Computer, e l'azienda ritrova nuova linfa grazie ai megafinanziamenti dei suoi dirigenti... (trentaduesima ucronia informatica di Camillo Cantarano)

Musica Rock/4. Dopo "Toxicity", i System of a Down si trasferiscono per un periodo in Armenia; invece di ripetere quanto già fatto ed eclissarsi lentamente, recuperano ancora di più gli elementi della tradizione musicale armena, e l'impegno politico: il loro nuovo album "Genocide" (2003) introduce il metal nel mainstream musicale dell'ex Unione Sovietica ed influenza pesantemente le band russe, mentre è messo severamente al bando in Turchia, indignando l'opinione pubblica occidentale. Il successo del gruppo armeno-americano contribuisce a sensibilizzare l'opinione pubblica europea soprattutto di sinistra sulla questione armena. Si crea un sottogenere di metal "tradizionalista" che si contamina con la musica popolare (sembra assurdo, ma Toxicity è esattamente questo... trentaduesima ucronia musicale di Filobeche)

La Svezia in eurolandia. Il 10 settembre 2003 un pazzo uccide a Stoccolma Anna Lindh, ministro degli esteri e probabile candidato del partito socialdemocratico (SAP) alle elezioni del 2006, oltre che principale supporter dell'adesione della Svezia all'euro nel referendum di qualche settimana dopo. Il referendum viene perso, il SAP ricandida Persson alle elezioni e perde contro una coalizione dei partiti di destra. Se Anna Lindh sopravvive, il referendum viene vinto dai sostenitori dell'euro e, nel 2006, costruendo una coalizione formale con Verdi e Sinistra, il SAP mantiene il governo (proposta da Dans)

Succede a chi cavalca la tigre. Il 14 dicembre 2003 a Rawalpindi un attentatore suicida fa saltare per aria un ponte al passaggio del convoglio di auto che scorta il presidente pakistano Pervez Musharraf, che resta ucciso. Che accade? (se lo chiede William Riker)

Un patto col diavolo. Nel 2003 Bush decide che Saddam Hussein potrebbe essere in quel momento il suo migliore alleato, come ai tempi della guerra Iran-Iraq, quando suo padre era vicepresidente. Donald Rumsfeld negozia un'intesa con Saddam: gli USA revocano tutte le sanzioni decise dopo la Guerra del Golfo del 1991, ed in cambio l'Iraq mette i suoi servizi d’intelligence a disposizione della CIA per snidare ed eliminare le cellule di Al Qaeda nel mondo arabo. Gli Stati Uniti interrompono i loro contatti con gli esuli iracheni a Washington, mentre Saddam si impegna a rispettare i diritti degli sciiti e dei curdi. Gli Stati Uniti forniranno armi moderne alle forze armate irachene, e Saddam aprirà agli ispettori ONU le porte di tutte le installazioni militari e scientifiche del suo paese non ancora ispezionate. Nel giro di sei mesi gli americani avranno messo le mani su molti pericolosi terroristi in Egitto, Marocco, Siria, Giordania, Pakistan. La revoca dell’embargo sul petrolio rende poi immediatamente operanti i contratti che il regime di Saddam aveva stipulato negli anni precedenti, soprattutto con la Russia e la Francia; altri ne concluderà presto con l’Italia, la Germania, la Cina e il Giappone. La produzione triplica nel giro di un anno e mezzo e l'Iraq inonda il mercato con quantitativi crescenti di greggio, che hanno l'effetto di ridurre considerevolmente il prezzo internazionale del barile. I capitali stranieri, attirati dalla prospettiva di buoni affari, permettono l’apertura di dozzine di cantieri. La disoccupazione diminuisce drasticamente, il paese assorbe mano d’opera straniera, soprattutto palestinese, e la crescita economica favorisce la nascita di un nuova borghesia, aperta all’influenza dell’Occidente, ancora più laica e multireligiosa, sensibile ai richiami della democrazia. La minoranza cristiana si rafforza e in alcuni settori diventa la spina dorsale dell'Iraq. E i 150.000 soldati americani pronti a partire? "Mandiamoli in Afghanistan", propone Bush junior... (segnalata da Dans sulla base di un articolo di Sergio Romano pubblicato sul Corriere della Sera il 28 febbraio 2008)

Cuba libre/3. Fìdel Castro non si ammala così gravemente come nella nostra Timeline, e continua anche dopo l'11 settembre 2001 a lanciare senili filippiche contro gli USA ed il suo Presidente. A questo punto G.W. Bush si stufa della cosa e, sistemati i conti coi talebani, decide nel 2003 di "spazzare il cortile di casa" chiudendo una volta per tutte il capitolo cubano e, sospettando complicità tra Al Qaeda e Castro (le prove, lo si è dimostrato anche per l'Iraq, se non ci sono si fabbricano apposta), dopo il solito iter di tira e molla prospetta un'invasione-liberazione dell'isola. Tra i vari motivi che possono spingere Bush all'azione vu è anche l'obiettivo non solo di ingraziarsi i numerosi esuli cubani residenti negli USA, quasi la metà degli abitanti odierni dell'isola caraibica, ma anche di dare un monito al caudillo Chavez ed al presidente neo-populista Lula. Paragonata all'immane sforzo bellico in Iraq, l'invasione di Cuba appare poco più che un allenamento, tanto più che la maggior parte degli isolani è contro il regime di Fìdel e filo-occidentale. Fìdel viene fatto prigioniero e condotto all'Aia, processato per genocidio e per delitti contro l'umanità, e condannato all'ergastolo. Muore nel 2008. Il vecchio partito Comunista viene messo fuori legge, i suoi beni confiscati ed i dirigenti tutti processati come il suo capo; a Cuba vengono indette libere elezioni, si insedia un governo filo-occidentale e viene approvata una nuova costituzione simile a quella statunitense. Di qualsiasi "colore" sia il nuovo esecutivo, è inevitabile che tra i must della sua politica ci siano l'alleanza di ferro con gli USA (probabile ingresso nella NATO), la liberalizzazione e privatizzazione dell'economia, l'industrializzazione e terziarizzazione della Società. Con queste premesse, vista l'insularità della nazione, la favorevole posizione geografica, i consistenti aiuti USA (viene approvato un apposito "Piano Marshall" per l'economia cubana), è prevedibile immaginare un suo futuro piuttosto roseo, simile a quello del Giappone e dell'Italia post-bellici; la piccola isola caraibica diventerà ben presto la principale economia dell'area centroamericana ed una delle prime dell'America Latina. Per converso gli USA escono rafforzati dal conflitto, il prestigio di Bush è accresciuto oltremodo ed è prevedibile che, nelle elezioni presidenziali del 2008, salga alla Casa Bianca un altro "inquilino" repubblicano. Tuttavia, a seguire l'invasione militare dello zio Sam, ci sarà quella della criminalità cubana che si è radicata negli ultimi decenni negli USA, specialmente in Florida. E neanche "cosa nostra" americana e le altre organizzazioni criminali di origine caraibico-latina trapiantatesi negli USA rimarranno a guardare. Dopo qualche anno, i Cubani, stretti tra capitalismo selvaggio, corruzione, mafie varie e meno garanzie sociali, potranno anche giungere alle medesime conclusioni di molti cittadini dell'est Europa che rimpiangono certi aspetti dei passati regimi comunisti. Ma si sa, nessun (modello sociale) è perfetto... (farina del sacco di Never75 e di Enrico Pellerito)

Unione Egoista (UE). E se i paesi ex-comunisti dell'Europa dell'Est non vengono integrati all'Unione Europea? Quali le conseguenze economiche, politiche e strategiche? La Russia di Putin potrà ritrovare un certo peso tra i suoi ex satelliti, o al contrario gli USA di Bush si appoggeranno a questa Europa, abbandonando ogni simpatia per la UE? La democrazia si stabilizzerà lo stesso in questi paesi, o ci sarà il rischio che nascano regimi dittatoriali di destra? (se lo chiede Perchè no?)

La Grande France/8. In Francia e in Olanda le popolazioni votano "sì" a larga maggioranza alla costituzione europea, che viene subito approvata in tutto il territorio dell'Unione. Che accade? (la ventunesima ucronia francese moderna di Perchè no?)

Buchanan for President. Pat Buchanan vince le elezioni presidenziali USA del 2004 ed inizia una politica isolazionista (grazie al Marziano)

Bush vuole la Luna. Nel 2004, a qualche mese dall'esplosione dello Shuttle Columbia che costò la vita all'equipaggio, il presidente americano George W. Bush annunciò un imminente ritorno alla Luna. Le malelingue insinuarono che si trattasse di una mera "sparata" pre-elettorale. In effetti non si sono ancora visti passi in avanti in questo senso. Ma se invece Bush fa sul serio e vuole partire subito? Come saranno progettate e organizzate le spedizioni? Con quali collaborazioni internazionali? (diciassettesima ucronia spaziale di Renato Balduzzi)

Microhard. A causa delle accuse rivoltele, anche grazie alla pubblicazione dei famosi "Documenti Halloween", nel settembre 2004 la Microsoft viene chiusa dal governo americano, e i suoi prodotti ritirati dalla vendita in quanto "illegali e pericolosi". Quali risvolti avrà questo fatto nel mondo dell'informatica e oltre? Monopolio Apple? C'è da tenere conto anche di Unix e Linux: quest'ultimo, poi, presente in decine di varianti diverse, ognuno di ditte diverse (trentatreesima ucronia informatica di MattoMatteo)

Prodi Bis. Il 21 novembre 2004 Romano Prodi viene riconfermato alla guida della Commissione Europea; il Professore decide che l'Europa è meglio delle beghe di casa nostra, e poi essa deve essere ancora allargata ai Balcani e alla Turchia, per non parlare della riunificazione di Cipro e dell'euro che deve essere adottato dalla maggior parte degli stati membri. Le primarie del 2005 per decidere chi sarà il candidato premier dell'Unione di centrosinistra vedono perciò in lizza Veltroni, che la spunterà facilmente su Bertinotti, di Pietro, Mastella e candidati minori. Come andranno a finire le elezioni politiche del 2006? (un'idea di William Riker)

The Italian NBA. Vedendo gente come Taylor (Svezia), Huff e Lee (Finlandia), Draper (Croazia), Jeter (Ucraina) Wright (Bosnia), Rice (Montenegro), Hickman (Georgia), il nostro Travis Diener e, soprattutto il grande Bo McCalebb (Macedonia), penso a quanto la naturalizzazione di più o meno talentuosi americani abbia fatto passi da gigante. A questo punto resta un rimpianto per un “italiano” mancato. Chi? Ma il grande Kobe Bryant, stella dei Lakers! Uno che ancora adesso parla un ottimo italiano non ha dimenticato il bel paese (nemmeno quando deve insultare i suoi compagni di squadra...) Chissà, magari l’argento di Atene sarà oro (che ne pensate di un’ipotetica coppia Pozzecco-Kobe in cabina di regia?), e la decina di anni di buio dopo quel trionfo (i nostri assi non riescono mai a giocare tutti insieme, per una ragione o l’altra) saranno meno avari di risultati... (questa ucronia cestistica invece è di Paolo Maltagliati)

Ecologismo autoritario. Se i movimenti ecoterroristi prendono il sopravvento, è possibile l'instaurazione nei paesi occidentali di un « ecologismo autoritario »? Che piega prenderebbe allora il nostro XXI secolo? (nuovamente Perchè no?)

Karol il Grandissimo. Giovanni Paolo II il Grande non muore il 2 aprile 2005 ma il 2 aprile 2021, vive oltre cento anni, viaggia anche in Russia, in Cina, in Arabia e in Antartide e convince i popoli d'Europa a dare vita alla Federazione Europea (proposta da William Riker; ecco lo sviluppo ideato da Lord Wilmore)

Papa Giovanni XXIV. Il 2 aprile 2005 alle ore 21.37 si spegne Giovanni Paolo II. Il successivo 18 aprile si apre il Conclave, con lo scontro tra i progressisti, che sostengono la candidatura dell'argentino Jorge Mario Bergoglio, e i conservatori, che invece votano per il bavarese Joseph Ratzinger. Siccome nessuno dei due riesce a raggiungere il quorum, si arriva ad una candidatura di compromesso. Il 19 aprile alle ore 17.57 arriva la fumata bianca. Alle ore 18.34 il cardinale Protodiacono, il cileno Jorge Arturo Medina Estévez, annuncia dalla loggia centrale di San Pietro: « Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam! In personam revendissimum ac eccellentissimum dominum, dominum Carolum Mariam, Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Martini, qui sibi nomen imposuit Iohannis Vicesimi Quarti! » Le prime parole del nuovo Papa, il primo gesuita della storia, dopo essersi affacciato per la prima volta dalla loggia centrale, sono: « Dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Io non ho mai distinto gli uomini in credenti e non credenti, ma in pensanti e non pensanti... » "Pro Veritate adversa Diligere", è il suo motto. Il 24 aprile Giovanni XXIV celebra la Messa d'inizio del suo Pontificato in Piazza San Pietro, durante la quale riceve il pallio e l'Anello del Pescatore; alla Messa assistono Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa Anglicana, e Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli. Cosa farà Papa Martini, il 24° del suo nome, nei suoi sette anni e quattro mesi di Pontificato? Aprirà il Concilio Vaticano III? Concederà la Comunione ai divorziati risposati? Riconoscerà le coppie omosessuali? Ammetterà uomini sposati al sacerdozio? Con quali impatti sulla storia della Chiesa? (proposta da William Riker e da Ipotetico Sole)

Il Conclave del 2008. Com'è noto, Karol Wojtyla morì ai Primi Vespri di sabato 2 aprile 2005, vigilia della Domenica della Divina Misericordia, da lui stesso istituita alcuni prima. Ma che accade se la malattia gli concede qualche anno in più, ed egli muore sì nella vigilia di quella Solenità, ma del 2008, e precisamente il 29 marzo? I cambiamenti non riguardano tanto il suo pontificato (che comunque verrebbe a durare ben 29 anni e mezzo), ma quello del suo successore. Infatti a quel punto i tre principali papabili, e cioè Ratzinger, Martini e Sodano, hanno 81 anni e non possono più entrare in Conclave. A chi toccherà, allora? Bergoglio sarà eletto già allora? Gli sarà preferito Hummes o Tettamanzi? O avranno delle chances dei conservatori come Ruini o Scola? (ucronia pensata da Enrica S. il 2 aprile 2015, quando ricorreva il decimo anniversario della scomparsa di San Giovanni Paolo II)

Il Papa definitivo. Nel cartoon giapponese anni '70 "Jeeg, Robot d'Acciaio", dalla sigla travolgente e dai disegni capolavoro, il padre di Hiroshi (alias Jeeg) era uno scienziato ed archeologo che aveva riportato alla luce le tracce dell'antica civiltà Yamatay, fiorita e scomparsa quando l'uomo ancora non c'era. Ma gli Yamatay risorgono e lo uccidono. Tuttavia egli ha trasferito una copia esatta della sua mente dentro un supercomputer in grado di pensare e di parlare come lui (addirittura sullo schermo compare la sua faccia). È lui a consigliare Hiroshi e a guidarlo verso la vittoria finale sul perfido imperatore, come in ogni fiaba che si rispetti. Orbene: che accadrebbe se uno scienziato (magari proprio lo stesso padre di Hiroshi) avesse creato fin dagli anni ottanta una copia della mente di Karol Wojtyla dentro un computer conservato gelosamente in Vaticano? Sarebbe una presenza assai ingombrante per Joseph Ratzinger, che gli chiederebbe consiglio praticamente su tutto, ed anche per tutti i suoi successori. Questo "Giovanni Paolo II virtuale" sarebbe davvero il "Papa Definitivo", come recita il titolo di un libro di fantascienza di Clifford Simak. Ma purtroppo, come è facile comprendere, questo NON sarebbe il vero Wojtyla, bensì una sua pallida copia artificiale. Il nostro desiderio di tenere vivo Giovanni Paolo II nel secoli, e fargli addirittura introdurre l'umanità anche nel Quarto e nel Quinto Millennio, si scontra con questo grave problema: nessun computer può scimmiottare la mente dell'uomo. E tanto meno quella del più giusto di tutti (un'altra idea balzana di William Riker)

Cartone gialloblù. Il crac Parmalat scoppia come nella nostra timeline, ma un uomo d'affari orientale molto ricco ne approfitta per investire nel calcio italiano prendendosi il Parma, che quindi non risulta danneggiato dalle vicende della multinazionale del latte in questa storia. La squadra inizia dunque la stagione 2004-05 non con una rosa ridimensionata e con l'obiettivo di una permanenza in A che riuscirà ad essere ottenuta soltanto allo spareggio salvezza, ma con una squadra rinforzata e competitiva per le posizioni che contano. Il primo anno è comunque un po' travagliato e ci si limita a riconfermare il quinto posto delle due stagioni passate, ma nel 2005-06 gli emiliani mostrano un bel gioco e si piazzano terzi alle spalle di Juventus e Milan, perlomeno fino a quando non scoppia un certo scandalo e lo scudetto viene assegnato a tavolino alla prima squadra in ordine di classifica a non esserne coinvolta... (quarantaseiesima ucronia calcistica di Fabio Roman)

Troppo tardi per il cartone. Alternativa all'ucronia precedente: l'uomo d'affari non si interessa nel 2004 ma soltanto nella stagione 2006-07, prima di quando nella nostra timeline è avvenuto l'acquisto da parte di Ghirardi ma dopo lo scoppio di Calciopoli. In questo modo si evita la serie B alla fine della stagione 2007-08, ma sarà più difficile o almeno più lungo ricostruire una squadra che esce da tre stagioni mediocri, e lo strapotere interista sembra proprio incolmabile ormai. Tuttavia nei primi anni '10 dopo aver raggiunto il culmine i nerazzurri iniziano a calare, e potrebbero non essere soltanto Milan e Juventus a colmare il gap... (quarantasettesima ucronia calcistica di Fabio Roman)

Addio sogni di gloria. E ora, una distopia: il Parma perde lo spareggio di Bologna il 18 giugno 2005 e finisce in serie B. Il danno economico è notevole, ma quello di immagine è ancora più marcato, e invece di Ghirardi arriva un imprenditore mediocre con poca voglia di spendere, o le cose vanno ancora peggio. Questo imprenditore, o chi se ne prenderà cura, si accontenterà di avere una squadra in cadetteria che ogni anno lotta per non scivolare in serie C, incurante del recente glorioso passato della piazza... (quarantottesima ucronia calcistica di Fabio Roman)

La naja non scompaja. E se nel 2005 l'Italia decidesse di non abolire il servizio militare obbligatorio? E se invece esso è sostituito da un servizio civile obbligatorio per tutti, anche per le donne? (un guadagno in termini di civiltà, sostiene Generalissimus)

Bel tempo su New Orleans. L'uragano Katrina dell'estate 2005 non devasta le coste USA e si ha un'offensiva americana in grande stile contro l'integralismo islamico (ecco la proposta di William Wallace)

Piove, governo Bush. Al contrario, l'uragano Katrina colpisce New Orleans con tale violenza, che ci vorranno anni di lavori e bonifiche per far ritornare alla normalità le coste della Florida e della Louisiana, e la città completamente devastata vedrà estendersi nelle sue periferie le tendopoli dei suoi ex cittadini scampati dal disastro. Quali ripercussioni sul governo Bush Junior, sulla sua guerra globale al terrore e sullo scenario internazionale? (made in Ainelif)

Ammazziamo il porcellum. Il 4 dicembre 2013 la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale il cosiddetto "Porcellum", la legge elettorale truffa voluta da Berlusconi per poter governare l'Italia a vita. Ma che accade se già nel 2005 questa legge è dichiarata incostituzionale prima ancora di entrare in vigore, e si continua a votare con il "Mattarellum"? E se invece si torna alla vecchia legge elettorale proporzionale in vigore fino al 1993? (à di Lord Wilmore)

Elezioni 2006/1. Le elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 vengono vinte dalla Casa delle Libertà dopo una campagna elettorale che ha visto la Destra compiere una roboante rimonta. Silvio Berlusconi rimane quindi a Palazzo Chigi e il suo quarto governo sembra la fotocopia sbiadita del precedente. Al Quirinale va l'ex presidente del senato Marcello Pera, mentre Pierferdinando Casini rifiuta la nomina governativa e la presidenza della Camera e chiede "un cambiamento" alla maggioranza. Il governo di destra riceve una prima mazzata dopo le elezioni comunali di maggio (dove tra l'altro la Moratti esce sconfitta e non diventa sindaco di Milano) e dal referendum istituzionale. A questo punto la maggioranza risicata al Senato viene praticamente meno perchè Casini e Follini decidono di attuare la rottura con Berlusconi, il quale aveva pubblicamente deciso di affidare la destra a Gianfranco Fini, ma nell'UDC incontrano le resistenze di Carlo Giovanardi. L'UDC si spacca e al Senato la maggioranza non c'è più: Berlusconi viene sfiduciato, si dimette e lascia il paese senza Legge Finanziaria. A questo punto, interviene Pera che decide di affidare il governo al governatore della Banca d'Italia Mario Draghi (proposta da Demofilo)

Elezioni 2006/2. Un'alternativa proposta da Cesare: Berlusconi vince nel 2006 e riesce faticosamente a farsi eleggere Presidente della Repubblica, mentre al Senato va un esponente di AN e alla Camera ancora Casini. Fini diventa Presidente del Consiglio. L'opposizione di sinistra strepita riguardo "all'occupazione di tutte le cariche istituzionali" , intanto singoli deputati e senatori dell'opposizione sono attratti nella maggioranza. Tuttavia l'UDC trova un pretesto per rompere la coalizione, forse la proposta di alcuni settori laici di AN e di FI di approvare i PACS, e la maggioranza al Senato non é più garantita. Il Governo Fini pone la fiducia sulla finanziaria ma viene battuto di misura. Berlusconi indice le elezioni anticipate per l'inizio di aprile 2007.

Elezioni 2006/3. Ancora più in là: presidente del consiglio nel 2006 non diventa Prodi ma Marco Pannella (proposta da Mattiopolis)

Elezioni 2006/4. Nel secondo scrutinio dell'elezione del presidente della Repubblica del 2006 comparve il nome di Maria Gabriella di Savoia, ben diversa dal fratello. Essa viene appoggiata dal centro-destra e da certi esponenti della sinistra, diventando Presidente. Quale peso politico avrà una donna, per di più dell'ex Real Casa di nuovo al Quirinale, come Presidente? Per la causa monarchica avrà un effetto negativo, proprio come Simeone II Premier in Bulgaria? (una proposta avanzata da Ainelif)

Son Luttazzi amari/1. Daniele Luttazzi crea sue liste civiche con le quali riesce a vincere prima le elezioni amministrative e poi, intercettando il malessere dei cittadini che non credono né alle promesse di Berlusconi né alla possibile novità del nascente Partito Democratico, addirittura a vincere le elezioni politiche del 2006. Diviene primo ministro di un governo che comprende anche Beppe Grillo in qualità di ministro dell'Interno, Marco Pannella in qualità di ministro degli Esteri e Luciana Littizzetto in qualità di ministro della Pubblica Istruzione. Nel 2008 però si scopre che il comico fustigatore della politica, una volta catapultato nella politica vera, ha ripetuto tutti gli errori dei politici che voleva combattere, a partire dal clientelismo e dalla corruzione, ed il suo governo è travolto dagli scandali e dall'economia che va a rotoli. I cittadini italiani sono assolutamente delusi dalla politica sotto ogni sua forma, ed alle successive elezioni politiche si reca a votare solo il 19 % degli aventi diritto. Tutto ciò crea nel Paese un clima da guerriglia civile e l'ascesa o di un governo militarizzato e di destra che impone l'ordine con arresti e carcerazioni sommarie, o al contrario le dimissioni del moderno Parlamento, l'elezione di una nuova Assemblea Costituente che forgi una Costituzione nuova e meglio adeguata alle nostre esigenze, ed ovviamente anche una legge elettorale migliore della "legge-truffa" approvata da Berlusconi. Ogni scenario è aperto (ancora William Riker)

Son Luttazzi amari/2. Variante dell'ucronia precedente. Sull'ondata emotiva della satira di Daniele Luttazzi, un gruppo di cittadini italiani spontaneamente (sottolineiamo la parola) si mette a capo di una rivolta pacifica con una marcia su Roma, con annessa occupazione del Parlamento. Tutto ciò crea per il Paese un clima da guerriglia civile e l'ascesa o di un governo militarizzato e di destra che impone l'ordine con arresti e carcerazioni sommarie, oppure al contrario le dimissioni del moderno Parlamento, l'elezione di una nuova Assemblea Costituente che forgi una Costituzione nuova e meglio adeguata alle nostre esigenze, ovviamente anche con una legge elettorale migliore della "legge-truffa" approvata nel 2006 (questa è di Never75)

Son Luttazzi amari/3. Altra variante dell'ucronia "luttazzesca". Luttazzi, come farà Grillo alcuni anni dopo, si mette a capo di un nuovo movimento politico, alternativo ad entrambi i poli, che si conquista una bella e massiccia fetta d'elettorato e di voti caratterizzandosi come decisivo "ago della bilancia" tra i due schieramenti. In questo modo, chiunque vinca le prossime elezioni deve, per poter ottenere la maggioranza in Parlamento, assicurasi l'alleanza con questo nuovo partito. In questo caso Luttazzi partecipa in maniera del tutto pacifica al prossimo esecutivo, magari diventando lui stesso ministro, e può quindi eliminare molte delle cose da lui messe alla berlina, oltre a rendere felici milioni di concittadini (tra cui lo stesso Never75 che ha ideato l'ucronia)

Il Secondo Regno del Montenegro. Il 3 giugno 2006 il Montenegro diventa uno stato indipendente, in seguito al referendum sull'indipendenza del 21 maggio precedente. Ma che accade se, anziché scegliere lo status repubblicano, nel piccolo paese balcanico viene restaurata la monarchia? Dopotutto la sua dinastia regnante non fu allontanata da un referendum, seppure pilotato da Mosca come nei paesi dell'est, ma dai Serbi nel 1918, al momento della proclamazione del Regno di Jugoslavia. La restaurazione della dinastia regnante legittima in Montenegro avrebbe per i nazionalisti di quel Paese anche il significato di una ulteriore "presa di distanza" dalla Serbia e da quanti anche all'interno del Montenegro sono fautori dell'unione con Belgrado. E se prende il via un "effetto domino monarchico" nell'Europa centro-orientale, con il ritorno ad esempio di Simeone alla guida della Bulgaria? (se lo domanda Massimiliano Paleari)

Prendi il denaro e scappa, Mark! Nel 2006 Facebook già esisteva ma era semplicemente un sito di social network, un concetto comprensibile a ben pochi, con 8 milioni di utenti, mentre MySpace aveva già al suo attivo 100 milioni di iscritti. Yahoo! offrì un miliardo di dollari per aggiudicarsi la promettente creatura di Mark Zuckerberg. Ma proprio in quel periodo Yahoo! si trovò in cattive acque, dovette rivedere alcuni investimenti e ritrattò l'offerta. Oggi Facebook è stimato intorno valere oltre 15 miliardi di dollari. Ma se Yahoo! non ritira l'offerta? Che colosso del social network diventerà? (trentaquattresima ucronia informatica di William Riker)

La Banda degli Onesti. Nei fatti di Calciopoli finisce anche l'Inter, con quattro anni d'anticipo: due scudetti non assegnati e Juventus in B, con Milan, Fiorentina, Lazio e Inter penalizzate variabilmente da 8 a 20 punti, Roma campione d'Italia per due anni consecutivi. Ritorno alla normalità dal campionato 2008-2009, combattutissimo tra Milan, Juve, Inter e Roma (quarantanovesima ucronia calcistica del milanista Homer)

Il Lupo perde il pelo ma non il vizio. Nella stagione 1949/50 Juventus e Milan trattavano per acquistare un giovane danese di talento: Johannes Pløger. Il Milan sembrava vicinissimo all’acquisto del giocatore quando il presidente juventino Agnelli strappò l’attaccante dalle mani del Milan di Umberto Trabattoni a suon di quattrini scatenando un enorme scandalo. Per riparare, però, il presidente juventino vendette al club rossonero un altro giovane talento svedese: Gunnar Nordahl. Alla fine Pløger giocò con la Juve 16 partite segnando una sola rete, mentre Nordahl nel Milan fece 257 presenze e segnò ben 210 gol, aggiudicandosi il primato di goleador nel Milan e secondo in Italia. La Juve aveva commesso un madornale errore e andò vicina a ricommetterlo, infatti nell’estate del 2006, dopo lo scandalo Calciopoli, Zlatan Ibrahimovic andò via dalla Juventus e aveva per destinazione Inter, Milan o Real Madrid; anche questa volta il Milan sembrava vicino all’acquisto ma alla fine l’Inter si aggiudicò il giocatore per 26 milioni di euro. Ma cosa succede se Ibrahimovic viene acquistato dall’altro club milanese? I rossoneri creano una delle formazioni più forti d’Italia e d’Europa, nel 2006/07 vincono la Champions League in finale con il Liverpool ad Atene, arriva secondo in Serie A e conquista la Coppa Italia; l’anno dopo si laurea Campione del Mondo, vince la Supercoppa Europea contro il Siviglia, la Supercoppa Italiana sconfiggendo i cugini interisti, li supera anche in Serie A conquistando il suo diciottesimo titolo, vince di nuovo Champions League e la Coppa Italia; a fine stagione il Milan è il club più titolato al Mondo (cinquantesima ucronia calcistica di Det0)

Il Dottore sulle quattro ruote. Accusato di essere finito come motociclista dopo le sconfitte nel Motomondiale 2006, Valentino Rossi decide il grande salto nelle quattro ruote, diventando il secondo pilota Ferrari e affiancando il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher. Dopo il ritiro di quest'ultimo, diventa il primo pilota e comincia ad inanellare una raffica di vittorie che lo consacreranno più volte Campione del Mondo di Formula Uno e lo faranno entrare nell'Olimpo dello sport di ogni tempo (ideata da Enrica S. e da William Riker)

Sesta Guerra Arabo-Israeliana/1. Il primo ministro libanese Siniora viene ucciso da Hezbollah e a Beirut si instaura una Repubblica Islamica fantoccio dello stato iraniano facendo temere il peggio, cioè l'invasione libanese di Israele. Si scatena così la sesta guerra arabo-israeliana: la determinazione di Israele a combattere, e in particolare a subire perdite, é fortemente diminuita negli ultimi decenni, quindi può non riuscire a vincere rapidamente; in tal caso i giovani ufficiali di destra potrebbero attuare un colpo di stato velato, e si scatenerebbe una guerra totale con gli Stati arabi, ma Israele mobilitando tutte le sue risorse riuscirebbe a vincere, dopo che l'ONU ha proclamato diversi cessate il fuoco senza riuscire ad imporli. Risultato: i Palestinesi sarebbero espulsi dai Territori Occupati (una distopia proposta da Mattiopolis)

Il Regno arroccato tra i monti. Dopo il golpe del Re del Nepal Gyanendra, il governo progressista composto da ex maoisti non riesce a proclamare la repubblica; il monarca restaura di fatto una monarchia di stampo assolutistico e dittatoriale, e fa rinchiudere qualunque oppositore del nuovo regime... che accade? Come reagiscono le vicine Cina ed India? E il piccolissimo regno del Bhutan? (questa è di Ainelif)

Il Partito Pirata Italiano. Al posto del Movimento Cinque Stelle in Italia si assiste all'ascesa del Partito Pirata Italiano, nato il 16 settembre 2006 e membro fondatore dell'Internazionale dei Partiti Pirata (il primo ad essere ideato è stato quello svedese) e del Partito Pirata Europeo. Il suo programma di sinistra prevede un rafforzamento dei diritti civili, maggiori istituti di democrazia liquida, riforma del diritto d'autore e dei brevetti, libertà di circolazione della conoscenza, protezione dei dati personali, maggiore trasparenza, libertà d'espressione e un'educazione libera. Il Partito Pirata non è così anti-casta come il movimento grillino (anche nella versione primigenia svedese); è difficile che il suo bacino voti sia superiore a quello del M5S, perchè il problema dei diritti d'autore in Italia è un po' di nicchia e non è così sentito come l'avversione alla partitocrazia, ma se i Pirati non hanno le stesse pretese di purezza dei grillini, è probabile che dopo le elezioni del 2013 si alleino con il PD, permettendo a Bersani di formare un governo e di eleggere Prodi Presidente della Repubblica (un'altra idea di Ainelif)

Postberlusconismo. Berlusconi sviene domenica 26 novembre 2006 a causa di un collasso ma non si riprende. Il sabato successivo, 2 dicembre, la manifestazione della destra non si svolge: al suo posto una conferenza stampa dove il suo portavoce, Paolo Buonaiuti, dichiara finita la leadership del Cavaliere e incorona Fini nuovo leader della Casa delle Libertà. Forza Italia e Alleanza Nazionale fondano il Partito delle Libertà che si allea con un patto federativo con la Lega Nord e la destra estrema, mentre taglia i ponti con il "rinnegato" Casini, il quale si stacca definitivamente dalla destra e crea, con Gianfranco Rotondi, il "nuovo centro moderato" tra UDC e nuova DC. Il presidente del consiglio Romano Prodi dichiara: "ci sono due opposizioni" . Nel gennaio 2007 l'UDC e la nuova DC entrano nel governo al posto di Rifondazione Comunista, Pdci e Verdi: viene varata la riforma delle pensioni e vengono accantonati i Pacs (proposta da Demofilo)

La Grande France/9. François Bayrou e Ségolène Royal si apparentano e quest'ultima vince le elezioni presidenziali del 6 maggio 2007; il candidato centrista in cambio diviene il nuovo primo ministro francese. In tal modo nasce un centrosinistra francese analogo all'Ulivo italiano, e allora Ségolène si fa più europeista, dovendosi appoggiare a Bayreu che è euroentusiasta, e il candidato di centro impone delle riforme economiche. Anche in Francia si fa strada l'idea di un Partito Democratico sul modello di quello appena nato in Italia, opposto al cartello conservatore formato dai gollisti e da altri esponenti della destra (proposta dall'italiano William Riker in seguito a discussioni con il francese Perchè no?)

La Grande France/10. François Bayrou viene eletto presidente nelle elezioni del 2007 ed avvia profonde riforme costituzionali, riducendo fortemente i poteri del capo dello stato a vantaggio del Parlamento. Ha inizio la Sesta Repubblica Francese (anche questa è stata proposta dall'accoppiata William Riker & Perchè no?)

Kim (Jong Il, non quello di Kipling). Il 25 maggio 2007 la Corea del Nord lancia alcuni missili a corto raggio verso il Mar del Giappone; subito l'agenzia di stampa Kyoto News rilancia la notizia in tutto il mondo. Alcuni portavoce del ministero della Difesa e degli Esteri di Tokyo riferiscono che non si è trattato di un attacco, ma dell'effettuazione di alcuni test militari. Secondo gli osservatori si è trattato invece di un lancio dimostrativo, mirante a sottolineare l'insoddisfazione di Pyongyang per le difficoltà nell'attuare l'accordo del 13 febbraio precedente, che riguarda il disarmo atomico della Corea del Nord. Ma che succede se invece i missili raggiungono il Giappone e fanno seri danni? Oppure, che accade se la Cina sbotta: "Ok, ora basta", e si annette la Corea del Nord? Certamente troverebbe opposizioni reali, e non solo di facciata, specialmente a Seoul... quali gli sviluppi? (se lo domandano Hurmar e William Riker)

Cose turche. Dopo l'elezione alla presidenza dell'islamico Abdullah Gul, si tengono enormi manifestazioni di piazza a difesa della laicità dello stato, appoggiate dall'esercito. Scoppia la guerra civile... Che accade? (è di Enrica S.)

Oltre Dnestr/1. Cosa succederebbe in Transnistria se la Sheriff, l'azienda che possiede la metà del paese (una squadra di calcio, giornali, canali televisivi, fast food, case editrici, fattorie, ecc...) andasse in fallimento? L'economia già precaria della Transnistria sarebbe distrutta, e cosa farebbe allora la Moldavia? Annetterebbe davvero in via definitiva la Trasnistria, ma difficilmente chiederebbe l'unione alla Romania, perchè avere l'indipendenza può essere molto vantaggioso. Possibile un esodo dei russofoni verso Mosca e nuove rivendicazioni della Romania sul territorio ucraino di Odessa (proposta da Maggioriano)

Oltre Dnestr/2. Nel 2005 Yushhenko propose l'indipendenza della Transnistria in cambio di libere elezioni e dell'instaurazione della democrazia. Non se ne fece nulla. Supponiamo che invece il governo della repubblica separatista (leggasi Igor Smirnov e basta) accetti. Vengono indette elezioni libere, Smirnov non le vince. Nel 2005 o nel 2006 proclamazione della Repubblica di Transnistria, il Rublo della Transnistria è la moneta del nuovo stato. La Moldavia diventa parte della Romania e quindi, in seguito, dell'Unione Europea. Ma malgrado lo stato si incammini timidamente verso la democrazia, il suo nomignolo resta quello con cui lo chiamano oggi i moldavi non della zona, ovvero Repubblica di Sheriff. Si formano quindi due Transnistrie: quella governata da un governo democraticamente eletto e quella che controlla questo governo con il potere dei soldi. Come risolvere il contenzioso? Scoppierà una nuova guerra civile dopo quelle in Bosnia e in Kosovo? (proposta da Mattiopolis)

Divided we stand/13. Per la prima volta dal 1860 si è radunata a Middlebury, nel Vermont, una convention separatista. Ovviamente non ha avuto molto risalto oltre ai circoli separatisti. La convenzione si sciolse dopo poche settimane dopo aver fatto parlare di sé. Supponiamo invece che gli Stati Liberal rifiutino di continuare a seguire la politica suicida di Bush. Ad Hartford ci sono due possibilità: la secessione tout court, o l'ingresso nel Canada. Nella prima possibilità secederebbe l'intero New England e forse lo stato di New York (con la più Liberal di tutte le città New York City, che misteriosamente sceglie sempre sindaci di destra... la regola dell'alternanza?), forse anche la Pennsylvania. La capitale va a NYC (e dove se no?). Come reagisce l'america religiosa e conservatrice di Bush? Ispirata dall'esempio, la California potrebbe lasciare l'unione ed il Messico potrebbe anche minacciare di riprendersi con la forza i territori perduti ed adesso abitati in maggioranza da Ispanici. L'Oregon ed il Washington potrebbero seguire a ruota ed il Mid-west, con i suoi gruppi estremisti, opterebbe per un aperta secessione anch'esso,  ma con motivazioni opposte ai Liberal (Bush troppo morbido). Allora anche il sud (in cui da più di 150 anni sono vivi movimenti separatisti) potrebbe alzare la testa. Washington risponderebbe con la guerra? o cercherebbe di mediare? Certamente sarebbe la fine degli Usa come potenza mondiale (Filobeche, chi altri?)

Québec nazione. Ad aprile 2007 si è votato nella "belle province du Quebec" per il rinnovo del parlamento locale. I separatisti del Partito Nazionalista del Quebec avevano dato per scontata una vittoria tale da chiedere la secessione del Quebec, ed invece la gente ha avuto buon senso ed ha votato i liberali filo-canadesi. Ammettiamo che invece il PNQ vinca: che succede? Il Canada può sopravvivere senza le province occidentali, ma come fa se gli manca la possibilità di accedere alla Nuova scozia ed al Nuovo Brunswick? Si pensa ad accordi di libero transito. oppure secessione delle province occidentali e, nel caso di Nuova Scozia e Nuovo Brunswick, forse ingresso negli USA. Il Labrador di Terranova potrebbe passare al Québec (ancora Filobeche)

Western Separatism. L'Alberta è, tra gli stati anglofoni del Canada, quello con il movimento separatista più forte: l'idea dell'"Alberta Separatist Party" è quello di creare una federazione indipendente delle 4 pronince occidentali del Canada. Ammettiamo che vincano e che decidano di staccare l'ovest dall'est del paese. Può scoppiare una guerra civile nel paese della foglia d'acero? Probabilmente il Canada andrebbe alla divisione pacifica come la Cecoslovacchia. Il Québec chiederebbe l'indipendenza assieme all'Alberta-Saskatchewan-Columbia-Manitoba, così come il Nunavut e probabilmente Newfoundland. A quel punto i Territori del Nord-Ovest e lo Yukon da una parte, New Scotland-New Brunswick-Prince Edward dall'altra si staccherebbero a loro volta e forse entrerebbero negli USA. Il Canada rimarrebbe ridotto al solo Ontario (Filobeche è particolarmente ispirato da questo tema)

La Gaza ladra/1. Il 14 giugno 2007 Hamas, dopo una campagna militare rapida e violentissima, conquista la Striscia di Gaza. Che accade se vi proclama subito un emirato islamico indipendente sia da Israele che dall'Autorità Nazionale Palestinese, e pretende di assumere il controllo militare dello spazio aereo, delle frontiere terrestri e delle acque territoriali della Striscia, che ai sensi degli accordi di Oslo era rimasto a Israele? Lo slogan diverrà « due popoli, tre nazioni »? Con quali conseguenze? (questa è di Enrica S.)

La Grande France/11. Nicolas Sarkozy, il ventitreesimo Presidente della Repubblica Francese ed il sesto della cosiddetta "Quinta Repubblica", decide di lasciare definitivamente la compagna Cecilia, dopo i ripetuti litigi e le mancanze da parte di lei: la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata presenza di lei durante l'incontro con il presidente degli Stati Uniti George W. Bush nell'agosto 2007. Passano alcuni mesi e, guarda il caso, Sarkozy rivela alla stampa che ha una nuova compagna: Ségolène Royal, cadidata all'Eliseo per il Partito Socialista Francese. La Royal ha infatti troncato la relazione con il segretario socialista, il compagno François Hollande, dopo il secondo turno delle elezioni legislative del giugno 2007. La bella Ségolène riesce quindi ad entrare al palazzo dell'Eliseo. E dalla porta principale! (una pazza ucronia amorosa transalpina di Demofilo)

L'effetto Serra. E se il prefetto di Roma Achille Serra scendesse in campo contro Walter Veltroni, come ha fatto il prefetto di Milano Bruno Ferrante nella sua città contro Letizia Moratti? (questo invece se lo chiede William Riker)

Una proposta al-Letta-nte. Il 16 ottobre 2007 si tengono le Elezioni Primarie per il Candidato alla segreteria del Partito Democratico; battendo sondaggi ed aspettative, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il giovane Enrico Letta, conquista quota 53 % battendo il grande favorito Walter Veltroni, appoggiato dagli stati generali di Margherita e Democratici di Sinistra, e gli altri candidati. Sarà lui il candidato premier alle elezioni politiche del 2011 (ancora Demofilo; ecco la sua proposta nei dettagli)

Cordero. Le primarie per il partito democratico sono vinte da Massimo Moratti, o da Diego Della Valle, o ancora da Luca Cordero di Montezemolo che dichiara di essere il figlio illegittimo di Gianni Agnelli; ed ecco spiegato il perchè del cognome: "cordero" = "agnello" in spagnolo... (un'idea di Antonio Lugoboni)

Bipartitismo all'italiana. Dopo varie riforme istituzionali si arriva anche in Italia ad un bipartitismo all'americana: partito unico a sinistra da Bertinotti a Mastella, partito unico a destra da Maroni a Cesa fino alla Mussolini. Possono chiamarsi Partito Democratico e Partito Conservatore, ma anche Azione Democratica e Alleanza per l'Italia (William Riker sa che non avverrà mai, tuttavia...)

Basta con la Casta. Sotto la spinta dell'emozione suscitata nell'opinione pubblica dal libro "La Casta: come i politici italiani sono diventati intoccabili", di Gian Antonio Stella, si mette finalmente mano a una seria riforma che prevede un parlamento monocamerale di soli 400 deputati (quando gli fu chiesto perchè la sua Riforma, poi abrogata, non prevedeva questa riduzione, Silvio Berlusconi ebbe il coraggio di rispondere: "Non si può chiedere ai tacchini di anticipare il Natale"!!), l'ineleggibilità per chi ha pendenze giudiziarie in corso o seri conflitti d'interesse, la riduzione drastica dello stipendio di deputati e consiglieri provinciali e comunali, l'eliminazione delle "auto blu" e dei cosiddetti "portaborse", il taglio di tutti i privilegi di ogni genere, e soprattutto l'abolizione delle regioni, ridotte a mere suddivisioni geografiche, e delle relative cariche di "governatori", con il trasferimento di tutte le loro prerogative alle province, che vengono aumentate di numero fino a 150 per corrispondere meglio alle esigenze locali. Soppresse anche le prefetture, uniti tra di loro ii comuni che abbiano meno di 5000 abitanti come già fatto in Francia ed in Finlandia con ottimi risultati, eliminati i costi clientelari degli enti locali ed uniformate le varie forze di polizia: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Guardie Forestali, ecc... (un altro bel sogno irrealizzabile di William Riker)

La Guerra di McFadden. Trentaseiesimo minuto della ripresa di Scozia-Italia all'Hampden Park di Glasgow, sotto una pioggia battente. Kenny Miller, entrato da poco in campo, fa irruzione in area, salta tutta la difesa che appare in bambola, crossa sulla destra in velocità e libera a sinistra James McFadden, che spara in porta da distanza ravvicinata. La nazionale azzurra, prostrata psicologicamente, non riesce a recuperare il gol di svantaggio e la partita termina sul 2-1 per i padroni di casa. Come già accaduto dopo i Mondiali '82, la nazionale Campione del Mondo si ritrova fuori dagli Europei. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete chiede la testa di Roberto Donadoni ed al suo posto arriva Roberto Mancini, che pianta l'Inter a stagione appena iniziata per coronare il suo sogno di allenare gli Azzurri. Gli ultras politicizzati si scatenano sia al ritorno degli sconfitti all'aeroporto di Fiumicino, tirando loro uova marce, sia sugli spalti degli stadi alla ripresa della massima Serie. Il ministro dell'interno Giuliano Amato decide la sospensione a tempo indeterminato dei Campionati di Calcio. Allora le proteste si trasformano in rivolta politica contro le istituzioni. In Italia scoppia la guerra civile, che verrà ricordata come Guerra di McFadden... (nuova distopia di William Riker)

Chavez presidente a vita. In seguito al referendum del 3 dicembre 2007, Chavez riesce a proclamarsi presidente a vita del Venezuela. Un'eventualità del genere non viene ben vista né dagli USA né dalle Nazioni Unite, ed in seguito ad un embargo da parte di queste due istituzioni, Chavez allaccia rapporti molto stretti con Ahmadinejad con cui aveva già avuto contatti. Questo vuol dire un'alleanza Venezuela-Iran in chiave antiamericana, cui presto si aggiunge anche Cuba, che sommata alla grande popolarità di cui Chavez gode in Sudamerica, significa un ulteriore incrinarsi dei già non idilliaci rapporti tra Nordamerica e Sudamerica, scatenando una vera e propria guerra fredda continentale con l'Iran ad assistere. Lo stato messicano sarà il campo di battaglia principale dello scontro, sia USA che Venezuela tenteranno di condizionarlo. Chavez pensa allora di creare un'Unione Latinoamericana sul modello dell'Unione Europea, ed il Sudamerica potrebbe crescere economicamente e politicamente (un'ucronia di grande attualità di Mattiopolis)

La nuova polveriera/1. Nel vertice della NATO del dicembre 2007 a Bucarest si decise di soprassedere alle richieste di ingresso di Georgia e Ucraina nell'Alleanza Atlantica, per non irritare la Russia. Cosa succede se invece vengono accettate? Al momento dell'escalation del conflitto russo-georgiano dobbiamo intervenire ai sensi dell'articolo 5 dell'Alleanza Atlantica. Il petrolio in tre giorni raggiunge i 270 dollari e non accenna a fermare la propria corsa; le immagini di fucilazioni sommarie da ambe le parti fanno il giro del mondo fomentando l'opinione pubblica; da parte di USA e Gran Bretagna si alzano i toni da guerra fredda, ricordando i comizi di Ronald Reagan. I Giochi Olimpici di Pechino 2008 vengono sospesi perché l'atleta georgiana Nino Salukvadze durante la gara della pistola 10 metri spara e uccide in diretta mondiale la russa Natalia Paderina che l'ha battuta, e molti atleti si azzuffano (non solo verbalmente) nel villaggio olimpico. Come si comporteranno la NATO, gli USA e l'UE in caso di un attacco russo all'Ucraina, alla Polonia o alla Repubblica Ceca? (distopia made in Ipotetico Sole)

Lakota State. Il 20 dicembre 2007 gli indiani Lakota, una delle tribù Sioux più leggendarie, che ha dato alla storia figure come Toro Seduto e Cavallo Pazzo, denunciano i trattati firmati dai loro antenati con il governo USA oltre 150 anni prima. Motivazione : le troppe violazioni dei trattati e, dicono i Lakota, continui abusi "per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacità di mantenere il nostro stile di vita". Formidabili combattenti, guidati da Toro Seduto i Lakota sconfissero il generale Custer nella battaglia di Little Big Horn del 1876; ma oggi la loro storia parla di una media dei suicidi tra gli adolescenti di 150 volte superiore a quella statunitense, di una mortalità infantile cinque volte più alta e di una disoccupazione che tocca cifre altissime. "Non siamo più cittadini statunitensi, e tutti coloro che vivono nell'area dei cinque Stati del nostro territorio sono liberi di unirsi a noi", attacca Russell Means, uno degli attivisti più famosi, annunciando tra l'altro che, a coloro che rinunceranno alla nazionalità statunitense, saranno consegnati nuovi passaporti e patenti di guida e, nella nuova entità statale, non si dovranno più pagare le tasse. Che succede se la rivolta dei Lakota ha un seguito e il governo federale è costretto a creare per loro un 51° stato all'interno dell'Unione? Se altre tribù seguono il loro esempio, il numero degli stati nazionali dei nativi americani lieviterà? (ancora William Riker)

Londra e Dublino in Schengen. Cosa cambia nella politica europea se Gran Bretagna e Irlanda scelgono di aderire al Trattato di Schengen il 21 dicembre 2007 insieme alle nazioni centroeuropee e a Malta? (sempre William Riker)

La Bhutto lì. Il 27 dicembre 2007 fallisce l'attentato contro Benazir Bhutto, e questa con il suo Partito del Popolo Pakistano vince le elezioni dell'8 gennaio 2008, sconfiggendo nettamente la Lega dei Musulmani del presidente Pervez Musharraf. Quali scenari si aprono per il Pakistan e per l'intera regione mediorientale? (William Riker non si smentisce mai)

USA vs Iran. Il 7 gennaio 2008 Una formazione di battelli veloci dei pasdaran iraniani conduce una serie di manovre ritenute aggressive nei confronti di unità navali americane nel Golfo Persico. Una delle vedette si avvicina ad esse fino a 200 metri e via radio lancia il seguente messaggio: « Stiamo arrivando, salterete per aria entro un paio di minuti ». Un altro battello invece lancia dei contenitori davanti ad una nave statunitense. Non appena ricevuto il messaggio di minacce, le unità americane puntano i loro cannoni sugli iraniani, pronte a far fuoco. Ma, qualche istante dopo, le vedette dei pasdaran si allontanano. E se invece indugiano e vengono affondate? Come evolveranno (o precipiteranno) gli eventi, in piena campagna per i caucus e le primarie? (ancora una volta è di William Riker)

Guelfi e Ghibellini del XXI secolo. Papa Benedetto XVI non rinuncia a parlare alla Sapienza il 17 gennaio 2008. Gli "studenti" (si fa per dire) di ultrasinistra si danno a contestazioni violente e spaccano tutto ciò che trovano, come accaduto a Genova nel 2001 in occasione del G8. Gli studenti cattolici contrattaccano e i due gruppi arrivano allo scontro diretto nella piazza della Minerva. La polizia lancia lacrimogeni ma i due gruppi iniziano a tirarsi pietre. Una di queste pietre, non si sa bene da quale fazione sia stata lanciata, colpisce un poliziotto che non era riuscito a proteggersi con lo scudo antisommossa, il quale cade tramortito. Lo scontro degenera e, durante la carica della polizia, viene esploso un colpo di proiettile il quale ferisce mortalmente un ragazzo che, sembra, passasse lì per caso. Al termine della giornata il bollettino degli scontri è agghiacciante: dieci feriti di cui cinque poliziotti, cinquanta persone trattenute per accertamenti in questura e un morto, che si apprende sia un attivista della "Sinistra Critica Antagonista". Il giorno dopo, 18 Gennaio, in Parlamento scoppia il putiferio: il premier Prodi riferisce alle camere sugli scontri mentre il ministro Mastella rassegna le sue dimissioni irrevocabili, anche a causa delle note vicende personali, e annuncia che non sosterrà più il governo. Anche l'Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Radicali e Socialisti tolgono la fiducia al governo: Di Pietro a causa degli attacchi contro la magistratura e le forze dell'ordine, mentre la sinistra accusa Prodi della debole reazione all'uccisione di un ragazzo inerme da parte della polizia dovuta alla "sconsiderata visita papale". Prodi è costretto a rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente Napolitano. Che accade? (ennesima distopia di William Riker e di Estec)

Altro che pareidolia. Il 23 gennaio 2008 il robottino semovente Spirit, da ben quattro anni impegnato nell'esplorazione del suolo marziano, osserva sul bordo di un cratere la sagoma di uno strano omino di colore verdognolo, che sembra tendere un braccio verso di lui. I più ritengono che si tratti di una roccia modellata dal vento, e quindi di un caso di "pareidolia" (la tendenza della mente umana a riconoscere forme umanoidi in fenomeni naturali, ombre o macchie che con l'uomo nulla hanno a che vedere). Studi successivi però rivelano che lo strano umanoide, alto alcuni metri, è un membro di una razza aliena intelligente, non basata sulla chimica del carbonio: il suo corpo ha in effetti la consistenza della roccia, ed esso ricava energia non dal sole o da reazioni chimiche, ma da reazioni nucleari indotte dal decadimento di elementi radioattivi. I marziani "rocciosi" comunicano scambiandosi radiazioni gamma e vivono nel sottosuolo marziano; il "tizio" è emerso dal suolo per poter esaminare più da vicino l'intruso, cioè il robottino Spirit, che sta passeggiando presso la sua colonia sotterranea. Il "primo contatto" con questa razza aliena che impatto ha sulla civiltà umana? (una proposta davvero fantascientifica avanzata da William Riker)

Microsoft acquisisce Yahoo! Cicliche proposte di fusione, dal 2005 in poi, tra Microsoft ed Yahoo! sono state liquidate dagli analisti come poco fattibili sul piano legale e finanziario, pure il CDA di Sunnyvale si è sempre mostrato renitente a vario titolo. Risultati vani gli approcci amichevoli, a febbraio 2008 Redmond ha tentato anche la carta della scalata ostile, rastrellando quote direttamente dall'azionariato al fine di sfiduciare i vertici e sostituirli. La resistenza ad oltranza di Yahoo! ha generato cause da parte di investitori consideratisi danneggiati. A marzo si interessano Google e la News Corp. di Murdoch, una fusione tra Microsoft e Yahoo! sbilancerebbe il mercato, ed ecco che all'avvicinarsi della grande G sono gli inserzionisti ad insorgere. Temono un monopolio della pubblicità in Rete. Insomma, i player troppo piccoli non possono permettersi la posta in gioco e quelli abbastanza grandi lo sono troppo per non suscitare l'intervento dell'Antitrust. Tra montagne russe delle quotazioni borsistiche e lotte di potere al vertice di Yahoo! tutto cambia per restare com'era. Ma che accade se i due colossi si fondono davvero? (trentacinquesima ucronia informatica di Fabrizio Bartoloni)

La coalizione suicida. Che succede se il 24 gennaio 2008 Prodi ce la fa a ricevere la fiducia dal Senato, e il suo governo riesce tra mille peripezie a tirare avanti sul filo dei numeri? Ce la farà a tenere bada i mille litigi della sua eterogenea coalizione dagli istinti suicidi, e nonostante le misure impopolari che dovrà prendere per fronteggiare la Crisi economica? Se sì, come cambia la storia dell'Italia contemporanea, dato che Prodi è stato l'unico leader a sconfiggere Berlusconi, e per ben due volte? (proposta da William Riker)

Mission impossible. E se, invece che a Marini, Napolitano l'incarico esplorativo lo avesse dato a Letta zio o a Letta nipote? Nel caso dello zio, rispetto al caso precedente Berlusconi è rassicurato e si va alla grande coalizione. Nel caso del nipote, invece, si va subito alle elezioni, ma PD, Sinistra Estrema e Italia dei Valori si presentano uniti sotto la candidatura di Letta junior a Palazzo Chigi, e quest'ultimo avrà maggiori chances di vincere (ancora un'idea balzana di William Riker)

La grana Kossovo/1. Già prima della dichiarazione di indipendenza del 17 febbraio 2008, il Kossovo era di fatto indipendente, e continuare una finzione di unione con la Serbia non conveniva a nessuno. Restava però il problema della minoranza serba, che, a dispetto di tutte le tutele possibili, si trovava sicuramente in una situazione impossibile. Soluzione auspicabile: la UE invita la Serbia ad entrare a condizioni favorevoli entro breve tempo, e convince Hashim Thaçi a cedere alla Serbia il Nord del Kossovo a maggioranza serba, più i monasteri storici di Pec. In cambio la Serbia riconosce la piena indipendenza del nuovo stato, su cui Bruxelles proclama l'amministrazione comunitaria: esso diventa Territorio Federale Europeo, per cui anche sotto l'amministrazione serba! (una ragionevole proposta di MAS)

La grana Kossovo/2. Soluzione ancora più utopica del problema Kossovo: l'ONU, pur dichiarando che il Kossovo resta formalmente serbo, proclama lo stesso territorio sotto l'amministrazione delle Nazioni Unite, con lo sgombero delle forze NATO e l'intervento di contingenti di caschi blu. Naturalmente l'accoppiata Serbia+Kossovo deve comunque entrare al più presto nell'Unione Europea: sarebbe la soluzione più ragionevole, ma la ragione può avere la meglio su odi secolari? (seconda idea di MAS per disinnescare il problema kossovaro)

La Grana Kossovo/3. Il 29 febbraio 2008 i monasteri Serbi del Kossovo vengono colpiti da una serie di attentati rivendicati da un gruppo terroristico musulmano albanese. In questa maniera la rivolta assume non più solo un carattere etnico ma anche uno religioso, t anto da coinvolgere i paesi circostanti. In primis la Romania, visto che l’indipendenza del Kossovo dà una spinta al desiderio di autonomia delle varie minoranze presenti in questo stato, a partire d a quella ungherese). Intanto, a completare il caos, il Kossovo comincia a chiedere l’unione con l’Albania... Cosa che i vicini considerano come uno dei peggiori spauracchi. Che fanno Cina e Russia? Scoppierà la Terza Guerra Mondiale? La Cina accetterà di scendere in guerra alla vigilia delle Olimpiadi o farà piuttosto da mediatrice? (una fosca visione di Damiano)

La grana Kossovo/4. Dopo il Kossovo anche la Vojvodina, la regione serba che confina a nord con l'Ungheria, cerca di approfittarne per dichiarare la propria indipendenza, e a questo punto la Serbia, con l'appoggio economico e militare della Russia, scatena un'offensiva sulla Vojvodina, soffocando la rivolta, e sul Kossovo, occupando il neonato stato e cominciando una politica di pulizia etnica contro gli albanesi. Il giorno dopo al Consiglio di Sicurezza dell'ONU gli USA  propongono una risoluzione per un intervento contro la Serbia, ma la Russia e la Cina pongono il veto. Gli Stati Uniti sono obbligati a reagire pena il discredito della loro dottrina d'intervento. L'UE si spacca, con l'Ungheria pronta ad attaccare la Serbia, mentre Romania, Grecia e Spagna frenano. Anche in questo caso, scoppierà la Terza Guerra Mondiale, o la ragione prevarrà? (una proposta del giovane Carlos91)

La grana Macedonia. Il Kossovo non è l'unico casus belli della polveriera balcanica. Il governo della FYROM ("Former Yugoslavian Republic of Macedonia") proclama a tutti di essere l'unica vera Macedonia e, ad una reprimenda di Atene, le risponde di non intromettersi più nelle sue faccende interne con questa storia del nome, perchè Skopje è l'unica legittima erede di Alessandro Magno, e chi afferma il contrario può anche andare al diavolo. Ma il diavolo a quattro lo fanno i Greci, che mandano truppe alla frontiera. Si rischia così una nuova guerra totale nella regione... (questa è di Enrico Pellerito: siamo proprio in vena di distopie!)

La nuova polveriera/2. Dopo che Bush è riuscito ad imporre il suo progetto di un Kossovo indipendente, come ritorsione Putin incoraggia Ossezia del Sud ed Abkhazia a fare altrettanto dalla Georgia. A tutto ciò si aggiunge una guerra civile in Armenia, in seguito alle elezioni presidenziali del 19 febbraio 2008, vinte da Serge Sarkisyan con il 53 % dei voti, ma ritenute non valide dallo sfidante Levon Ter-Petrosian, che si è proclamato a sua volta vincitore accusando Sarkisyan di brogli. La contesa fra i due nasconde le ambizioni armene sulla regione del Nagorno-Karabakh, formalmente parte dell'Azerbaigian abitato in maggioranza da Armeni: mentre Sarkisyan, nato proprio nel Nagorno-Karabakh, è fermamente deciso ad annettere la regione all’Armenia, Ter-Petrosian si accontenta dell'autonomia concessa dagli azeri alla regione. Tutto ciò può incendiare l'area e portare ad una guerra aperta tra Armenia ed Azerbaigian. I Balcani del secolo XXI sono dunque rappresentati dal Caucaso, e non è escluso che provochino una Terza Guerra Mondiale (stavolta è un incubo di Falecius e di William Riker)

La Guerra Colombiana. Il 1 marzo 2008 Raul Reyes, numero due del gruppo terroristico colombiano FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), viene ucciso dall'Aviazione colombiana in un campo militare appena entro i confini dell'Ecuador. Il presidente venezuelano Hugo Chavez definisce "un vile assassinio" l'eliminazione di Reyes, e "un criminale" il presidente colombiano Alvaro Uribe. Subito il padre-padrone del Venezuela chiude la sua ambasciata in Colombia e invia al confine dieci battaglioni militari, tra i quali alcuni corazzati. Il governo venezuelano avverte Bogotà che un’eventuale incursione militare in Venezuela sarà causa di una guerra, mentre il presidente dell'Ecuador Rafael Correa definisce "un oltraggio" l'operazione colombiana, aggiungendo che Uribe "ha mentito" e che "abbiamo a che fare con uno psicopatico". Che accade se gli eventi precipitano e scoppia un conflitto tra Venezuela, Colombia ed Ecuador? Esso può estendersi agli stati vicini? Lula cercherà di scongiurare la guerra, visto che poco gradisce i tentativi egemonici di Chavez nel Sud America, o si manterrà neutrale? E l'Argentina? Le FARC, suggestionate da Chavez, resisteranno alla tentazione di abbattere il governo di Bogotà per ricostruire la Gran Colombia? La faida con l'ELN causata dal tentativo di quest'ultimo di "costituzionalizzarsi" degenera anch'essa? E Bush interverrà con il sostegno di McCain per rovesciare definitivamente Chavez? (se lo chiede William Riker)

Torna lo Zar/1. Putin non ne vuol sapere di lasciare il potere a Medvedev, in barba alla Costituzione: con un referendum, e grazie al sostegno del Patriarca Alessio II buon'anima, si fa eleggere Zar e rifonda l'impero zarista. A questo punto tutto è possibile: scatenando una super guerra (stile risiko), Putin conquista gradualmente il mondo, impone come religione mondiale il cristianesimo ortodosso, alla sua morte si fa imbalsamare e si fa venerare come un santo. Le chiese si riempiono di icone con la sua faccia, le rivolte sono sedate nel sangue nel nome di Dio e Putin. Ogni rivolta, o resistenza, è resa teatrale, e si creano vere e proprie scenografie intorno all'azione per mantenere alto il morale delle truppe e dei sudditi. Lo spazio è colonizzato con questa mentalità, e quando in un futuro ci sarà un incontro con delle civiltà aliene, gli umani senza pensarci apriranno il fuoco, e distruggeranno popolazioni e civiltà nel nome di Putin, cosicché nel 10.000 d.C. in mezza galassia si parla Russo, si scrive in cirillico, e si "venera" Putin.... (una proposta scherzosa di Strike, ma fino a che punto?)

Torna lo Zar/2. Stessa cosa, ma meno divertente: è Bush a compiere la rivoluzione e a farsi nominare autocrate, imponendo un governo anche esteriormente imperiale ed inaugurando una sua dinastia; si ripete la storia dell'ucronia precedente ma in Salsa Texana: tutti con pick-up, cavallo e mangiatori di bisteccone. Alla sua morte, scontro per la successione tra le sue figlie Jenna e Barbara, e i figli di suo fratello Jeb, George Prescott e Jebby... (ancora Strike)

Modern Warfare per davvero. Le elezioni presidenziali russe del 2 marzo 2008 sono vinte a sorpresa da Gennadi Zjuganov, il candidato del Partito Comunista Russo, soprattutto servendosi di brogli elettorali (nella nostra Timeline ha avuto solo il 17% dei voti). Dopotutto è noto a tutti che, nonostante il passare degli anni e gli evidenti cambiamenti che ci sono stati all'interno del paese e all'estero, in Russia sopravvive una specie di sentimento nostalgico nei confronti dell'Unione Sovietica. L'URSS è ricostituita e Zjuganov scatena la Terza Guerra Mondiale per sostituire gli USA come unica superpotenza mondiale (un incubo di Carlos91, che si è ispirato a Modern Warfare e Modern Warfare 2, due videogiochi che vedono Washington in fiamme e la Casa Bianca occupata dall'Armata Rossa)

Neocentrismo. Alle elezioni politiche del 13 aprile 2008 vince nettamente il Partito Democratico di Walter Veltroni, che grazie alla scelta coraggiosa di presentarsi da solo supera il 40 % dei consensi. Il Partito del Popolo delle Libertà di Berlusconi e Fini è invece fortemente penalizzato dal fatto di aver imbarcato Mussolini, Storace, forzanuovisti e neofascisti vari. Veltroni dà allora vita ad una coalizione con i Radicali di Emma Bonino, l'Italia dei Valori di Di Pietro, la Rosa Bianca di Tabacci e l'UDC di Casini; il nuovo governo porta a compimento il programma del governo Prodi accantonando i Dico e similia. Quali le conseguenze sulla destra? (immaginata da William Riker)

Grossekoalition all'italiana. E se il PD riesce a rimontare abbastanza da conquistare alle elezioni del 13 aprile 2008 una risicata maggioranza al solo Senato, resa però più ampia dall'atteggiamento dei senatori a vita? Riusciranno PD e PDL a dare vita a una "Grossekoalition" sul modello tedesco? E chi la guiderà? (anche questa è di William Riker, che vorrebbe a tutti i costi modificare l'esito disastroso di quelle elezioni)

Arcore addio/1. Berlusconi è assassinato dalle Nuove BR subito dopo la sua vittoria elettorale del 2008. Il nuovo primo ministro diventa allora Gianfranco Fini con Ignazio Larussa Ministro di Misure Eccezionali e Difesa e Roberto Maroni agli Interni. Immediata introduzione delle Misure Eccezionali, che comprendono l’espulsione per il Reato d’Immigrazione, l’Ergastolo per la Rapina e lo Spaccio e la reintrodotta Pena di Morte per Stupro e Omicidio. Vive contestazioni da UE e ONU. Nel tardo 2008, in seguito alle manifestazioni contro la Riforma Gelmini, i Manifestanti sono caricati dalla Polizia e dai Forzanovisti a Roma, lasciando sul terreno un centinaio di feriti. L’UE espelle l’Italia dalla Zona Euro e dall'Organizzazione stessa a inizio 2009, quando un milione di stranieri di religione islamica sono espulsi insieme a duecentomila oppositori di quello che ormai è definito un Regime. L’Esercito è schierato per le strade con l’ordine di sparare a vista oltre le 23. Viene reintrodotta la Lira Italiana con un valore di 0,50 Euro. Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi, Sinistra Democratica e Italia dei Valori sono obbligati a sciogliersi entro l’Aprile 2009; Il PD sopravvive temporaneamente. Fini destituisce Napolitano in Maggio e la dilagante Crisi sfiora solamente il Paese, così il regime si propaganda per fautore di tutto ciò e la Gente acquista fiducia nel regime stesso, visto che la criminalità è calata a limiti incredibili e la xenofobia popolare è stata appagata con espulsioni di massa. Nel tardo 2009 le Compagini Neofasciste sono raccolte nella Nuova Milizia, che si affianca a Polizia e Carabinieri. In Ottobre il PD è costretto a sciogliersi. Crescente fiducia nel Governo da parte della Popolazione in seguito al buon superamento della Crisi causato dalla chiusura al commercio estero. Nel 2010 inizia l’Operazione Attila, nella quale le forze NATO e dell’UE entrano in Italia, riportandola nuovamente alla Democrazia nel 2013; essa però esce dal novero delle prime 15 nazioni del Mondo... (un incubo terribile di Homer)

Arcore Addio/2. Versione "buonista" dell'ucronia precedente. Berlusconi esce comunque di scena (non necessariamente assassinato, semplicemente si ritira per motivi di salute: passaggio del governo a Fini e conseguente ammorbidimento verso Veltroni e il PD. Riforme Condivise e dialogo continuo sui Grandi Temi, che porta ad una situazione di benessere politico mai vista in Italia e che con la Crisi causa un rapido e tempestivo intervento sui settori più carenti e sulle famiglie a basso reddito e quindi un superamento rapido che ci catapulta ad un incredibile incremento del PIL nel 2010, pari a +1,2 % (Homer ha voluto tranquillizzarci dopo la distopia precedente!)

Neojugoslavia. La crisi economica e il desiderio di recuperare prestigio sul piano internazionale, cosa invero difficile per stati grandi come la Sicilia o l'Abruzzo e ancor meno popolati, spinge gli abitanti dei Balcani Occidentali a ricostituire la Federazione Jugoslava. La secessione del Kosovo rientra; cessa il contenzioso tra Skopje e Atene sull'uso del nome "Macedonia"; la Serbia abbandona l'abbraccio fatale con Mosca per entrare nell'orbita NATO; i criminali di guerra Radovan Karadzic e Ratko Mladic sono consegnati al Tribunale Internazionale dell'Aja; e si forma la nuova WBF (Western Balkan Federation, Federazione dei Balcani Occidentali), che comprende gli stati di Croazia, Federacija Bosne i Hercegovine (croati e musulmani di Bosnia), Republika Srpska (serbi di Bosnia), Serbia, Montenegro, Kosovo e Macedonia. La Slovenia non entra a farne parte perchè già aderisce all'UE e alla NATO. Il nuovo stato aderisce alla NATO nel 2011 e alla UE nel 2015 (sempre William Riker)

Il Salvatore della Patria/1. Roberto Donadoni non dà retta ai 56 milioni di commissari tecnici della Nazionale che popolano l'Italia, ed agli Europei 2008 in Svizzera ed Austria porta anche il "vecchio" Filippo Inzaghi (è nato il 9 agosto 1973: un'età rispettabile, per un attaccante). Donadoni è sepolto dalle critiche ma, dopo le prime due deludenti partite e l'evidente momentaccio di Luca Toni e di Alex del Piero, lo manda in campo contro Francia e Spagna. Il "vecchietto" riuscirà a trascinare l'Italia alla vittoria nell'Europeo, e Donadoni resterà c.t., scongiurando il ritorno di Marcello Lippi. Donadoni ce la farà, rinnovando la squadra, a rivincere il Mondiale nel 2010? (cinquantunesima ucronia calcistica di William Riker, che aggiunge: "Per far meglio di quanto ha fatto il Lippi-bis ci vuole poco")

Il sogno dell'Albino. Il 15 giugno 2008 l'Albinoleffe, società della Val Brembana nata appena 10 anni prima, affrontò il Lecce nella finale di ritorno dei Play Off promozione in Serie A; il match finì 1-1 e, in virtù della vittoria all'andata per 1-0, il Lecce fu promosso e l'Albino restò in serie B. Da allora per la squadra brembanese cominciò la parabola discendente. Ma che accade se la partita finisce 2-0 per l'Albinoleffe, che così viene promossa in serie A, e per la squadra rivelazione della stagione, grazie ai finanziamenti degli industriali bergamaschi, inizia una stagione di successi paragonabile a quelli del Parma negli anni '90? (cinquantaduesima ucronia calcistica di William Riker)

L'Unione Mediterranea. Il 14 luglio 2008 Sarkozy inaugurò la sua "Unione per il Mediterraneo", formata in tutto da 43 stati: i 27 dell'Unione Europea più quelli che si affacciano sul Mediterraneo: Monaco, la Croazia, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro, l'Albania, la Turchia, la Siria, il Libano, la Giordania, la Palestina, Israele, l'Egitto, la Tunisia, l'Algeria, il Marocco e la Mauritania, esclusa la Libia perchè Gheddafi è ostile all'iniziativa. Indubbiamente é una buona idea; cosa succede dr questa "UPM" non è un fallimento ma anzi va a trasformarsi in un superstato? (ideata da Perchè no?)

S.O.S. per l'Aral. Il lago d'Aral, fino agli anni sessanta il quarto lago del mondo per superficie, è stato teatro di una delle più spaventose tragedie ambientali dei tempi moderni, al cui confronto persino Chernobyl impallidisce. La deviazione di gran parte delle acque dei suoi tributari, l'Amu Darya e il Syr Darya, per irrigare le piantagioni di cotone, prodotto del quale l'Unione Sovietica desiderava diventare il terzo produttore mondiale, provocò la progressiva riduzione della superficie del grande lago, perchè l'evaporazione non era più compensata da un adeguato afflusso d'acqua. Come conseguenza esso prima si ruppe in due bacini distinti, il piccolo Aral a nord e il grande Aral a sud, e poi quest'ultimo si prosciugò quasi del tutto, lasciando solo delle pozzanghere isolate, in cui la concentrazione salina era salita da 14 a 100 grammi per litro, il triplo dell'acqua di mare, e riducendo le specie ittiche indigene da 32 a 6. I due grandi porti di Aralsk a nord e di Muynak a sud rimasero insabbiati, dei pescherecci restarono solo carcasse arenate, la disoccupazione galoppò ed il fondo del lago si trasformò in un deserto sabbioso avvelenato da pesticidi ed altre sostanze tossiche, facendo decuplicare l'incidenza dei tumori. Come se non bastasse, l'isola di Vozrozhdeniya si unì al resto del continente e, siccome quando si trovava in posizione isolata i sovietici la usavano per sperimentare armi batteriologiche, qualche microrganismo pericoloso potrebbe diffondersi tra la popolazione attraverso roditori infetti, senza contare che molti gruppi terroristici attivi nella regione potrebbero fare carte false pur di venirne in possesso. I due stati succeduti all'URSS tra cui l'ex lago d'Aral è diviso, il Kazakhstan a nord e l'Uzbekistan a sud, non hanno né le capacità né la volontà di porre una pezza al disastro ambientale, non avendo nessuna intenzione di ridurre la produzione di cotone, molto richiesto sul mercato estero. Ma supponiamo che in quegli stati prendano il potere dei politici più sensibili verso i problemi dell'ambiente che verso quelli dell'abbiente. La coltivazione del cotone viene sostituita con quella del frumento invernale, che richiede il 45 % di acqua in meno. Viene eretta una grande diga in cemento per impedire la dispersione delle acque dei bacini superstiti, ed anche il sistema d'irrigazione del Turkestan viene migliorato di molto (oggi più di metà dell'acqua va dispersa senza essere utile all'irrigazione). In tal modo il piccolo Aral si stabilizza su 50 metri di profondità. Quanto a ciò che resta del grande Aral, la foce dell'Amu Darya viene spostata più ad ovest per alimentare una riserva d'acqua delimitata da una grande chiusa per contenere e rilasciare l'acqua verso il grande Aral occidentale, che a sua volta è collegato al bacino orientale e al piccolo Aral per controllarne meglio il livello. Il deflusso verso il bacino orientale riduce la salinità al di sotto dei 15 grammi per litro, permettendo il ritorno del pesce e quindi dei pescherecci, grazie a canali che collegano i nuovi bacini con i due porti di Munyak e di Aralsk. La messa in opera migliora il clima locale, bloccando la desertificazione del Turkestan, riporta posti di lavoro ed offre anche un habitat prezioso a uccelli e mammiferi acquatici. Le stesse opere di risanamento potrebbero poi essere "esportate" in altre zone del mondo a rischio prosciugamento, come il lago Ciad in Africa o il Salton Sea in California (una visione decisamente ottimistica di William Riker)

Il Mare Vivo. Ecco un'idea alternativa, ma sempre legata ai grandi laghi del pianeta. I governi della regione palestinese avviano la costruzione di un grande canale che convoglia l'acqua del Mediterraneo nel Mar Morto. Con il salto a disposizione quei paesi possono produrre parecchia energia elettrica, e con la rievaporazione qualche precipitazione in più su quei deserti ci sarà. Lo stesso si potrà poi fare con la depressione di Qattara, o con la valle di Afar, dove trovarono la progenitrice Lucy. Il microclima locale cambierà in meglio e, se alcune città sulle rive del Mar Morto saranno sommerse dalle acque, la grande Gerico è a -250 m s.l.m., mentre il Mare d'Asfalto detto Mar Morto è a -398 m s.l.m., ed inoltre esistono le turbine Kaplan che hanno la caratteristica di lavorare con basse prevalenze... (un'idea dell'ingegnere Renat1)

Enrico IX. In uno strano incidente aereo muoiono sia il principe Carlo che il figlio William. Alla notizia la regina Elisabetta muore di crepacuore. Sale al trono quindi il principe Henry, con il nome di Enrico IX. Ma i re di nome di Enrico provocano sempre scandalo in Inghilterra... Poco dopo l'incoronazione, un giornale scandalistico americano pubblica i risultati i di un test del DNA di Henry finora rimasto segreto. Henry non è figlio di Carlo, ma di un amante di Lady D a cui assomiglia moltissimo! Il test è confermato da Al Qaeda, che si è procurata un campione del DNA del principe in Afghanistan. Che farà Henry? Rinuncerà al trono? Oppure negherà la validità del test del DNA per la successione di un re? In quest'ultimo caso che farebbe il principe Andrea? Accetterà il (sedicente) nipote come re, o pretenderà di essere l'unico legittimo erede al trono? Se il parlamento inglese sarà chiamato a decidere chi sceglierà, Enrico o Andrea? O forse gli inglesi, disgustati, opteranno la Repubblica? (se lo chiede Francesco Dessolis)

Bush, go home. L'ex candidato democratico alle primarie presidenziali Dennis Kucinich chiese l'impeachment di George W. Bush, affermando che il presidente ha ingannato la nazione e ha violato il suo giuramento con la guerra in Iraq. I 35 articoli di impeachment proposti dal rappresentante dell'Ohio accusano Bush di aver eseguito una "strategia ampia e calcolata" per ingannare i cittadini e il Congresso allo scopo di far loro credere che l'Iraq ponesse una minaccia imminente agli Stati Uniti. Egli ha inoltre affermato che Bush e Cheney hanno mentito al Congresso e al pubblico americano sulle ragioni per invadere l'Iraq nel 2003 e hanno abusato dei loro incarichi in modo da condurre la "guerra al terrore" in seguito agli attacchi dell'11 settembre. "Bush ha ingannato il popolo americano e i membri del Congresso sino a far loro credere che l'Iraq possedesse armi di distruzioni di massa in modo da costruire una falsa ragione per la guerra. Il presidente George W. Bush, con tale condotta, si è reso colpevole di una infrazione da impeachment che garantisce la sua rimozione dall'incarico" ha affermato Kucinich. I media USA hanno ignorato la notizia o hanno deriso e insultato Kucinich: è il caso del Wahington Post. Ma che accade se, quando le salme di centinaia, migliaia di giovani americani cominciano a tornare a casa "avvolte nelle bandiere, legate strette perchè sembrassero intere" (come cantava de Andrè) sia G.W. Bush che Dick Cheney subiscono procedura di impeachment e devono abbandonare il loro incarico? Come si risolve questa crisi istituzionale USA senza precedenti? (l'idea è del Marziano)

L'aristocrazia americana. Un'inchiesta americana mostra come, benché gli Stati Uniti siano formalmente una democrazia, il 30% della popolazione americana ha conosciuto solo un Bush o un Clinton al potere. Queste due famiglie sono al potere ormai da quasi trent'anni. Hillary Clinton riesce a sua volta a farsi eleggere presidente, e la striscia si allunga. Senza contare quelli che parlano della candidatura per il 2016 di Jeb Bush (il fratello di George W.), o ancora meglio di Georges P. Bush (figlio di quest'ultimo), che ha chiare ambizioni politiche. E sembra che queste ambizioni le abbia anche Chelsea Clinton (la figlia di Bill). L'ucronia consiste nell'immaginare gli USA in via di "chiusura" del potere, similmente a ciò che é avvenuto a Venezia nel Medioevo, con queste due famiglie che lottano per la poltrona più ambita: tutto ciò può sfociare in monarchia o almeno in principato, se sorge un Augusto capace (una visione pessimistica ma realistica di Perchè no?)

Pechino come Monaco. Nel bel mezzo delle Olimpiadi di Pechino, un gruppo di integralisti islamici uighuri uccide due membri della squadra olimpica cinese, e ne prende in ostaggio nove. La reazione cinese non si fa attendere, ma i nove ostaggi perdono comunque la vita in uno scontro a fuoco. Questa è la classica goccia che fa traboccare il vaso: traendo vantaggio dal caos generale, dovuto anche ai metodi cinesi , non molto ortodossi, per reprimere ulteriori attacchi (in pratica si scatena una caccia alle streghe, e i membri delle squadre dei paesi islamici vengono controllati a vista), si accendono proteste sia tra i cinesi scontenti del regime sia tra i separatisti uighuri e tibetani. La competizione olimpica (che continua malgrado le proteste) si trasforma in qualcosa di simile ad una guerra combattuta dagli atleti, e specialmente nelle gare in cui sono coinvolti USA e Iran, Cina e Giappone, Corea del Sud e Corea del Nord, si assiste ad un autentico proliferare di sostanze dopanti e colpi bassi che farebbe rivoltare nella tomba De Coubertin. Ad Olimpiadi terminate, la posizione internazionale della Cina è talmente compromessa che si pensa di sostituire il suo seggio all'ONU con quello di Taiwan; lo stesso stato cinese è attraversato da proteste e rivolte da Lhasa alla Manciuria. Tutto questo mentre i sudcoreani si preparano alla riconquista del nord... (dodicesima ucronia olimpica di Mattiopolis: la congiuntura internazionale non invita certo all'ottimismo...)

L'Unione Olimpica. E se, a partire dalle Olimpiadi di Pechino del 2008 o da quelle di Londra del 2012, l'Unione Europea presentasse una sola squadra unificata, in grado di surclassare i colossi sportivi rappresentati da USA e Cina? Alle Olimpiadi di Pechino 2008, sommando le medaglie delle singole nazioni, si arriverebbe a un totale di 276 medaglie per la UE (contro le 110 degli USA e le 100 della Cina), di cui 86 d'oro, 100 d'argento e 90 di bronzo! (tredicesima ucronia olimpica di William Riker)

Antiantidoping. In uno dei prossimi Giochi Olimpici si scopre che tutti gli atleti o quasi sono stati dopati poco prima dell'inizio delle gare. Che si fa? Bloccare i Giochi o spostarli ormai risulta impossibile. I Grandi dello Sport allora decidono di abolire in futuro i controlli, o addirittura di consentire ogni forma di doping. Avremo così nelle successive edizioni atleti super-pompati in grado di fornire prestazioni sovraumane. Addirittura si arriverà a "costruire" grazie alla genetica atleti superumani con arti inferiori più lunghi del normale per correre più veloci o saltare più in alto, con dimensioni gigantesche per sollevare pesi enormi, con organi interni raddoppiati per consentire qualità respiratorie e cardio-circolatorie migliori, con una sorta di pinne per nuotare meglio dei delfini, eccetera. È ovvio che, per inseguire fama e ricchezza, non mancheranno di certo i volontari disposti a subire questa sorta di tortura pur di vincere ad ogni costo... (quattordicesima ucronia olimpica di Never75)

E poi in Cina dicono che otto porta fortuna! Durante le Olimpiadi di Pechino degli attentatori fanno saltare per aria il ristorante in cui il presidente Bush ha invitato a cena il nuotatore Michael Phelps, vincitore di ben otto medaglie d'oro. Il risultato è lo scoppio di una guerra tra USA e Cina. Sarà nucleare? E che esiti avrà? (quindicesima ucronia olimpica, o per meglio dire distopia, di Deto: ecco la sua idea)

Barack come Bob. Il 26 agosto 2008 è stato sventato un tentativo di assassinare Barack Obama sparandogli da grande distanza mentre parla alla Convention Democratica di Denver; il gruppo neonazista che aveva progettato l'attentato è finito in manette prima di poter metter in atto l'insano proposito. Ma che accade se Obama fa la fine di Bob Kennedy? ("Dio non voglia!", aggiunge subito William Riker)

Lo Scisma del Calcio/1. Il 29 agosto 2008 viene giocata a Montecarlo la finale della Supercoppa Europea tra Manchester United e Zenit San Pietroburgo. Al 90° minuto, e sul risultato di 2-1 per i russi, l'inglese Paul Scholes segna un gol con la mano. Il direttore di gara Bo Larsen, a differenza di quanto accaduto nella nostra Timeline, convalida il gol. Si scatena il putiferio in campo e sugli spalti, sei giocatori dello Zenit San Pietroburgo e due del Manchester United vengono espulsi per proteste, si contano 80 feriti e 12 morti sugli spalti. La partita viene sospesa e vinta a tavolino dal Manchester. Nella notte i tumulti sono così grandi che la terna arbitrale deve essere scortata fuori città dalla polizia. La Russia annuncia il suo ritiro dalla UEFA, seguita da altre federazioni dell'Europa Centrale e Orientale. Si formano così due federazioni calcistiche continentali: la FEC (Federazione Europea Calcio) con sede a Nyon, in Svizzera, e con Michel Platini presidente, e la CEC (Comunità Europea del Calcio) con sede a San Pietroburgo, in Russia, e con Vitalij Mutko presidente. Come cambia la storia del football europeo e mondiale? (cinquantatreesima ucronia calcistica di Det0; ecco la sua proposta)

Lethal Hell Catastrophy. Il 10 settembre 2008 viene attivato l'LHC, il Large Hadron Collider, al CERN di Ginevra: un superacceleratore costato miliardi di euro, il cui scopo è quello di individuare il cosiddetto "bosone di Higgs", l'ultima particella che manca per verificare la validità del Modello Standard. Secondo le previsioni di alcuni catastrofisti, le collisioni di adroni ad altissima energia producono la formazione di un microbuco nero non più grande di un nucleo atomico. Esso non sarà mai in grado di inglobare il Sistema Solare, come paventano certi moderni Savonarola, ma che accade se esso ingloba metà del laboratorio del CERN, inclusa la città di Ginevra con tutti i suoi abitanti? Nasce una paranoia contro la scienza moderna ed ha origine un nuovo luddismo, con generale rallentamento del progresso umano, anche in campo biomedico? La vita media si accorcia? Involuzione della popolazione umana, tanto che il ventunesimo sarà ricordato come il "Secolo Nero"? (una delle peggiori distopie di questa lista, proposta da Anna Elena)

Altro che Hillary Clinton. Il 1 agosto 2008 il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali, John McCain, fece infuriare la famiglia Hilton, che pure aveva sostenuto attivamente la sua campagna elettorale, paragonando il suo rivale Barack Obama a Paris Hilton, una celebrità senza però alcuna esperienza politica. La bella Paris rispose con un video divertente, che in undici ore fu visto da quasi un milione e mezzo di persone, nel quale, in costume da bagno leopardato e in posa su una sdraio, chiamò il senatore McCain « quel tipo con le rughe e i capelli bianchi », e finse di candidarsi a sua volta per la presidenza: « Voglio che l'America sappia che sono assolutamente disponibile ad assumere il comando ». E poi: « Ci vediamo alla Casa Bianca. Oh, io la ridipingerei di rosa: spero sia OK per voi, ragazzi ». Ora, che accade se la giovane ereditiera è meno oca e più permalosa, si candida davvero come indipendente, fa campagna elettorale a suon di miliardi (di dollari!) e vince? (un'idea pazzesca di William Riker)

Il Sudamerica in fiamme. L'11 settembre 2008, settimo anniversario dell'attentato alle Twin Towers, il presidente boliviano Evo Morales espelle l'ambasciatore USA Philip S. Goldberg, accusandolo di fomentare i disordini nelle ricche province della cosiddetta Mezzaluna orientale, Santa Cruz, Tarija, Beni e Pando, che da tempo si oppongono alle politiche del governo centrale; disordini che hanno causato tra l'altro tre morti. Il giorno dopo anche il presidente populista venezuelano Hugo Chavez caccia l'ambasciatore americano Patrick Duddy, accusandolo di cospirare contro il suo governo, gridando: « Questa è troppo, Yankee di m... » Washington di rimando espelle Bernardo Alvarez, ambasciatore venezuelano negli Stati Uniti. Si può arrivare ad un intervento militare americano contro i due paesi sudamericani, sul modello di quello a Grenada del 1983, proprio nel bel mezzo della campagna elettorale? Che accade in questo caso? (altra distopia di William Riker)

Davide e Golia. Alessandro Magno fu un genio militare che riuscì nell'impresa di far crollare l’immenso impero persiano di fronte alla piccola Macedonia. Il piccolo vincitore del grande é cosa gia vista nella storia, ma sarebbe stato possibile in altre epoche ed altri luoghi? Pensiamo al Venezuela contro gli USA: alla fine della presidenza Bush le relazioni tra i due paesi erano assai tese. Gli USA erano impegnati in Iraq e in Afghanistan (e la loro economia era indebolita dal prezzo del petrolio, alcuni mesi prima dell'infuriare della crisi economica. Invece il Venezuela era in mano di Hugo Chavez che riceveva i benefici del suo petrolio e della sua propaganda bolivariana e di sinistra in tutta l’America latina. Chavez poteva permettersi anche di vendere a basso prezzo della benzina ai più poveri tra i cittadini americani. Ora Davide attacca Golia: Chavez prepara un attacco a sorpresa contro gli USA approfittando della loro debolezza militare. Cosa avviene se in occasione di esercizi militari comuni con altri paesi sudamericani (Cuba ovviamente ed altri) il Venezuela lancia l’attacco e vince? Gli alleati sudamericani attaccano a sorpresa i siti petroliferi del Texas e del Golfo del Messico, paralizzando la borsa e l’economia americana. Delle truppe sudamericane sbarcare in Louisiana, portando generi di conforto ai cittadini di New Orleans, mai aiutati dopo la catastrofe di Katrina: alla TV si potrebbero vedere degli Americani accogliere con gioia l’aiuto bolivariano. I primi successi potrebbero convincere altri paesi sudamericani di entrare nel gioco come il Brasile, il Perù, l’America centrale e anche il Messico (e senza dubbio con un discreto appoggio logistico cinese). La parte più attiva della guerra sarà combattuta sul mare tra le flotte USA e sudamericane (immagino male US Navy sconfitta ma sicuramente messa in difficoltà per colpa dell’occupazione delle sue basi del Golfo). Washington abbandona la partita e chiede la pace prima di provare di riorganizzare le sue forze facendo ritornare le sue truppe del resto del mondo (di conseguenza con il crollo dei diversi fronti nel mondo) o continua la lotta? Bush potrebbe decidere di rinviare le elezioni e prendere i pieni poteri, il che potrebbe provocare una ribellione interna. In questo caso l’invasione, la ribellione interna, la secessione di diversi Stati (come la California) porteranno a una fine pura e semplice degli USA. Al loro posto gli alleati Sud Americani creano una Repubblica indipendente del Grande Mississippi sul Golfo del Messico mentre alcuni Stati dell’Ovest tornano al Messico. Obama é messo da Chavez a capo di uno Stato fantoccio nel Sud degli USA. E la NATO che fa? (proposta da Perchè no?)

La cacciatrice dell'Alaska. John McCain vince le elezioni presidenziali del 2008, ma muore prima di riuscire ad insediarsi. Ne consegue che il successore di Bush è Sarah Palin, ultraconservatrice ex governatrice dell'Alaska, appassionata di caccia e di armi di grosso calibro. Che accade? (proposta da Ipotetico Sole)

Xantofobia. Boutade per boutade, e se vince Obama e gli USA diventano uno stato razzista... verso i bianchi? E poi, una volta che la dittatura del popolo nero ha preso il dominio della più potente nazione del mondo, ecco che il futuro presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, fa lo stesso con i bianchi locali. Poi, inizierà la grande guerra mondiale contro le genti di pelle bianca... (Enrico Pellerito ammette di aver avuto un incubo)

Ed un pastore come presidente. Mike Huckabee, uomo d'affari e pastore della chiesa battista, vince le elezioni e diventa presidente degli USA. Con una netta sterzata a destra saranno approvate leggi molto più restrittive in materia di aborto, di ricerche sulle staminali, di matrimoni gay, ecc. Facile immaginare l'inevitabile ricaduta di misure simili in tutto l'Occidente ed in Italia in modo particolare, dove quasi tutta la destra ed una parte della sinistra non negano di ispirarsi all'ala teo-con statunitense (si rivede Never75)

L'autoritarismo liberale. Nicolas Sarkozy ha avanzato la proposta di creare un governo economico dell'eurogruppo, chiedendo di rimanere presidente del consiglio europeo almeno fino al 2010 (secondo alcuni, un colpo di Stato al livello continentale: al confronto il Cavaliere è un dilettante). E se Nicolas riesce davvero a diventare presidente autoproclamato dell'Europa? Si inaugura in Europa un governo economico non eletto, composto di uomini politici nazionali con tecnocrati europei, che nei fatti prenderanno le vere decisioni. Si potrebbe creare cosi un doppio sistema: il sistema nazionale, più o meno democratico con partiti locali e con poca influenza. e accanto ad esso un governo europeo solo con l'apparenza della democrazia, ma con una casta politica e tecnocratica ancora più severa della commissione con lotte interne, faide, ecc., senza alcun legame con il parlamento europeo: un vero e proprio autoritarismo liberale mascherato all'Europea e molto duraturo. Se siamo ottimisti possiamo pensare a una futura evoluzione democratica, o a una rivoluzione o nazionale o europea. Voi che ne dite? (parola di Perchè no?)

La festa rovinata. Il 13 dicembre 2008 John McCain sta festeggiando l'elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America. Migliaia di invitati alla Casa Bianca di Washington, Berlusconi e Donna Veronica in prima fila. Dato che le vittorie elettorali del leader di Forza Italia sono sempre coincise con grandi catastrofi, e il 2008 non può far eccezione, alle 13:13 GMT il fianco ovest del vulcano di Tenerife si fessura a causa di un violentissimo terremoto. Milioni di metri cubi di acqua marina si riversano nella camera magmatica e il risultato è che l’intero vulcano esplode e frana in mare. Un Krakatoa o una Thera moltiplicati per 100. Il brutto è che non c’è un mare basso come il Mediterraneo a smorzare le onde o un intero Oceano Pacifico. Ci sono fondali da 3000 metri e solo 2500 chilometri di Oceano Atlantico, e poi i Caraibi, il Golfo del Messico e la costa Est degli USA. A dieci minuti dal cataclisma parte l'allarme Tsunami: un'onda di 500 metri di altezza viaggia a 600 km/h verso gli USA, in mezzo il nulla, davanti 300 milioni di persone su coste densamente popolate e basse. La simulazione prevede che l'onda in arrivo e il riflusso devastino e cancellino ogni cosa per almeno 60-100 chilometri dalla linea costiera. Spariranno Boston, Filadelfia, New York, Washington, l'intera Florida, il Missouri, il Messico e lo Yucatan, Cuba, Santo Domingo, oltre alle coste atlantiche dell'Europa e dell'Africa. Quattro ore per evacuare: chi, come e dove? Alle 14:00 GMT Bush viene preso da parte da tre uomini neri della CIA e messo al corrente, un elicottero è parcheggiato con i motori accesi nel cortile posteriore della Casa Bianca. Si eclissa, abbandonando la Nuova Inghilterra al suo destino, e lascia ad altri la gestione della notizia. Il presidente del consiglio italiano, che lo vede andare con passo svelto verso la veranda, gli grida: "George, dove vai? Ti serve una mano?" E visto che Bush non risponde gli corre dietro, ma i tre della CIA lo bloccano, lui si inalbera e grida: "Voi non sapete chi sono io! Vi mando a far la guerra in Iraq!" Al che uno gli risponde: "Non c’è più l'Iraq e nemmeno la guerra da circa mezz’ora...!" E qui Silvio capisce al volo e inizia ad agitarsi: "Cosa dite? Ma che accade?" Già, che accade? (una distopia tutt'altro che irrealistica di Sandro Degiani)

La Gaza ladra/2. La guerra tra Israele e Hamas nella striscia di Gaza, scoppiata il 27 dicembre 2008, degenera nel Quinto Conflitto Arabo-Israeliano. Che accade? Secondo alcuni sarebbe possibile soltanto un conflitto esteso con Siria ed Hezbollah; nell'ipotesi che intervengano, l'esercito siriano è quello che è, ed Hezbollah, prendendosi in pieno tutto l'impatto offensivo di Tsahal, rischia grosso. In questo caso è interessante riflettere sugli effetti politici di una tale vittoria israeliana (un'altra distopia di William Riker)

Jericho per davvero. Un attentato simile a quello di Jericho che annienta il governo americano avviene in un momento critico, il 12 gennaio 2009, quando il nuovo presidente e il suo governo entrano in carica. Allora un oscuro ministro (quello dell'agricoltura?) del nuovo e defunto presidente si ritrova l’unico ancora vivo e diventa un presidente debole, mentre l’ex presidente rivendica il potere in questo periodo di crisi e l’ex avversario del presidente defunto (possiamo immaginare Hillary Clinton) lo rivendica anche lui. A questo si aggiunge la crescita di diversi poteri locali nati dall’emergenza, forse una o due secessioni, dei gruppi di estrema destra o fanatici religiosi che si staccano dall’unione, tipo una repubblica Evangelica nel New England, un paese mormone indipendente, la California che ne approfittam ecc. Alla fine un intervento militare europeo vuole riportare la pace, ma gli Europei si trovano allora in una situazione simile all’Irak. E il Messico e il Canada devono chiudere le proprie frontiere di fronte all'immigrazione americana... Senza parlare della carestia mondiale dovuta alla penuria del grano americano, della crisi economica, del crollo delle tecnologie, delle epidemie, eccetera... ma basta così, perchè a me non piace immaginare catastrofi (parola di Perchè no?)

Chiesa Tradizionalista e Chiesa Conciliare. Dopo il perdono ai vescovi lefebvriani, uno dei quali, il britannico Richard Williamson, ha negato apertamente l'Olocausto degli Ebrei, Ratzinger continua nella sua opera di restaurazione, e la Chiesa "Conciliare" (come la definisce Williamson) lo disconosce e se ne va per conto suo, alleandosi con Anglicani, Vecchi Cattolici e chiese scandinave, in una chiesa cattolica liberale internazionale. Che accade? (una netta distopia di Dans)

Sarah Palin Show. Alessandra Stanley, critica televisiva del New York Times, ha sostenuto che Sarah Palin, una volta perse le elezioni americane, potrebbe diventare una celebrità dello show-business, conquistando un talk show tutto suo: il Saturday Night Live, dove imperversa la sua imitatrice Tina Fey, ha avuto l'audience più alta degli ultimi quattordici anni. Anche Michael Eisner, storico capo della Disney, ha fatto notare come la Palin sia un esempio di come "su Internet sia possibile avere un pubblico di massa", aggiungendo: "Se fossi un grande network, scritturerei la Palin e le darei un programma dal giorno in cui perde le elezioni. Con quel suo modo di fare smorfie ne può fare, di strada". Dopotutto, da governatore, più che governare ha cercato visibilità, compiendo una campagna feroce per comparire sui media e diventare un personaggio nazionale, ed inoltre tutti la descrivono come un personaggio all-american che funziona col grande pubblico: politicamente è discutibile, ma è indiscutibilmente una grande comunicatrice. Che accade dunque se la presidentessa mancata si trasforma in una Maria De Filippi americana, e nel suo show invita proprio la sua imitatrice Tina Fey? Da quella tribuna potrebbe attaccare Obama e Biden quanto e come vuole. Può davvero spostare una tale massa di consensi da ricandidarsi nel 2012 e vincere? ("se succede, parto per Marte", ha dichiarato William Riker, autore di questa pazzesca proposta)

La Teleimbonitrice. E se Wanna Marchi scendesse in politica, diventasse una fedelissima di Berlusconi ed ottenesse addirittura un ministero nel suo governo? Quando esplode lo scandalo sul suo conto e su quello del mago brasiliano, che accade? (made in Ainelif)

Forza Nuovissima. Il partito d'estrema destra "Forza Nuova" ha annunciato di voler organizzare a Milano una grande manifestazione dei partiti di estrema destra di tutta Europa: il Front National francese e i partiti neonazisti tedeschi, ungheresi, austriaci e di altre nazioni hanno risposto positivamente. il motivo della manifestazione sarà: "La Nostra Europa: popoli e tradizioni contro le banche". È abbastanza sorprendente assistere a questa metamorfosi delle estreme destre europee, che prima odiavano lo straniero, anche europeo, mentre oggi la difesa della Patria e di Dio si é evoluta verso la difesa "dell'Occidente" e della Tradizione. Del resto non c'è da stupirsi se nel 2009 Jean-Marie Le Pen, capo del FN francese, ha dovuto inaugurare le sessioni del parlamento europeo in qualità di più anziano deputato! Paradossalmente i partiti d'estrema destra, neofascisti o eurofobici, sono quelli che si organizzano al più alto livello europeo, mentre destra e sinistra rimangono totalmente orientati sulle loro politiche nazionali. Ora proviamo ad essere un po' masochisti: in questa manifestazione milanese questi partiti decidono di creare una sorta di Partito Neofascista Europeo, federazione dei partiti nazionali. Chiamiamo questo partito semplicemente PN (Partito delle Nazioni) o EP (Europa Prima). Nel nostro contesto di crisi e di sfida nei confronti del potere politico e del potere economico quale sarà il successo di una formazione che si presenterà come unico modo di difendere gli interessi nazionali e di costruire un'altra Europa? Sarà possibile infine la presa del potere di questo partito europeo nella maggior parte dei paesi membri (Francia, Italia, Europa dell'Est), il che farebbe nascere un'Europa confederale razzista e anticapitalista? (solo Perchè no? poteva pensarla!)

Riproviamoci. L'11 aprile 2009 il rimorchiatore Buccaneer, battente bandiera italiana e con a bordo 16 marinai, di cui dieci italiani, cinque romeni ed un croato, viene sequestrato a 60 miglia da Aden da un gruppo di pirati somali. Al governo Berlusconi viene in mente che una bella prova di forza sarebbe quanto di meglio come spot elettorale in vista delle elezioni amministrative ed europee, dopo il grande successo di immagine ottenuto dal Premier in seguito al terremoto in Abruzzo. Ma non basta liberare un rimorchiatore: occorre spazzare via la masnada di bucanieri che infesta il mare tra la Somalia e lo Yemen, altrimenti la navigazione in quelle acque non sarà mai sicura. Cosa ci potrebbe essere di meglio che riuscire là dove persino Bill Clinton e i suoi mezzi da sbarco avevano fallito nel 1993? E poi la Somalia è dopotutto una ex colonia italiana, e gli italiani - che cavolo! - devono prendersi le loro responsabilità nell'area. Nonostante la riottosità della Lega, secondo cui "il Federalismo viene prima di ogni altra cosa, e poi abbiamo già abbastanza terroni a casa nostra", il governo italiano decide l'intervento militare nel paese del Corno per porre fine all'anarchia in cui esso è caduto, ripristinare la legalità nell'Africa Orientale ed aprire una nuova rete Mediaset in quel paese. L'avventura militare permetterebbe a RaiUno di mandare in onda una bella puntata di "Porta a Porta" in cui Bruno Vespa chiede all'esperta Alba Parietti quale tipo di fucile sarà più conveniente usare in Somalia, a Santoro di condurre una puntata di "Annozero" in cui fa parlare Agnoletto contro l'imperialismo neofascista berlusconiano, e ad Emilio Fede di mandare in onda un'edizione straordinaria del TG4 in cui mostra una foto maestosa di Silvio Berlusconi che entra trionfalmente a Mogadiscio su un cavallo bianco (con Photoshop oggi si fanno miracoli). Come andrà a finire la nuova avventura africana del Bel Paese? (se lo domanda William Riker)

Lo sciachimismo. Dedichiamo un'ucronia anche al fenomeno delle « scie chimiche ». Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, esso consisterebbe nella presenza di scie sospette lasciate dagli areoplani nei cieli del mondo a partire dal 1995. Il fenomeno è stato ampiamente sbufalato da più studiosi, uno fra tutti il giornalista Paolo Attivissimo, che ha intrapreso una sorta di battaglia via web contro il comitato Tanker Enemy, punto di riferimento italiano per lo "studio" delle scie chimiche, capitanato da Rosario Marcianò. Nella nostra Timeline la nascita di movimenti sciachimisti è probabilmente dovuta all'aumento del traffico aereo con conseguente aumento di scie di condensa. Lo sciachimismo, e in particolare quello italiano rappresentato da Tanker Enemy, non ha nessuna prova a sostegno delle sue tesi; se a questo aggiungiamo che secondo i suoi sostenitori nel corso degli anni le scie sono passate da irrorazioni per dissolvere le nuvole a portatori di germi patogeni a vettori di nanomacchine che si infiltrerebbero negli esseri viventi per leggerne il pensiero e viziarne la volontà, possiamo concludere che la teoria delle scie chimiche non può reggersi in piedi. Ma per pura ipotesi supponiamo che nel corso degli anni 2000 alcune aziende private abbiano voluto realmente utilizzare sali minerali per modificare le condizioni atmosferiche (cosa tecnicamente possibile) per aumentare la vendita di prodotti propri, irrorando l'atmosfera con massicce quantità di questi materiali con aerei tanker del tutto simili ad aerei di linea: tutto passa sotto silenzio fin quando il sanremese Rosario Marcianò si accorge che effettivamente c'è qualcosa di strano nelle scie persistenti nel cielo. Mese dopo mese, anno dopo anno riunisce via web altri osservatori che condividono l'opinione di Marcianò nel comitato Tanker Enemy. All'inizio il loro operato viene visto come un lavoro di pazzi complottisti, e l'ipotesi scie chimiche viene smentita con un frettoloso "no". Col tempo però il traffico di aerei tanker aumenta, e si manifestano in concomitanza delle scie alcuni fenomeni atmosferici spiegabili solo con l'irrorazione di sali minerali. I meteorologi iniziano a esaminare la mole impressionante di dati raccolti da Tanker Enemy. e buona parte di loro si unisce al comitato. La questione finisce anche sui media, che pongono la questione al popolino. Da qui il passo all'interrogazione parlamentare è breve. L'Aeronautica Militare si occupa del caso e scopre il complotto, con immediate denunce e arresti. Marcianò, invece di raccontare fantasie paranoiche, viene invitato in molte trasmissioni scientifiche e, per la sua abnegazione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli conferirà la medaglia d'oro al valor civile... (l'idea è di Renato Balduzzi)

Consiglio di Sicurezza Allargato/1. La nuova classe politica americana si rende conto che, anche se il nucleare iraniano rappresenta un pericolo per la regione mediorientale, mostrarsi aggressivi come è stato fatto da Bush non darà risultati, e risulta ben più comodo comprare un accordo con la repubblica islamica, come è accaduto con la Corea del Nord. Ma l’Iran non é cosi povero come Pyongyang: cosa potrebbe essere abbastanza prezioso per lui, da fargli abbandonare il programma nucleare? Forse un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU? Questo seggio per la sicurezza iraniana varrebbe più di dieci bombe atomiche, e permetterebbe all'Iran di reintegrarsi nella comunità internazionale, giacché non potrebbe più sfidare e disprezzare un sistema di cui fa parte. Del resto, da anni ormai si parla di una riforma dell’ONU con l'allargamento del Consiglio di Sicurezza, i cui cinque membri permanenti oggi sono USA, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna. Se la riforma voluta dagli USA va in porto, il numero dei membri permanenti sale a nove. Chi potrebbe farne parte? Il pensiero corre ovviamente all’India, al Brasile e al Giappone. Ma si potrebbe approfittarne per riunire Francia e Gran Bretagna con gli altri membri dell’UE in un unico seggio europeo al Consiglio. Se Francia e Gran Bretagna non accettano, é ovvio che la Germania dovrebbe avere un posto per sé. Allora oltre all'Iran rimangono due posti da assegnare: si potrebbe pensare al Messico, al Pakistan (potenza nucleare anch'esso e, almeno ufficialmente, una democrazia), alla Turchia, all’Australia e al Canada, se l’esistenza del Commonwealth non crea problemi. Ecco una possibile composizione del futuro Consiglio di Sicurezza: USA, Russia, Unione Europea, Cina, Giappone, India, Brasile, Iran, Messico, più altri 11 membri non permanenti a rotazione. Quale sarebbe l’effetto di questo consiglio ampliato sulle vicende del nostro mondo attuale? (un'altra ideale geniale di Perchè no?)

Consiglio di Sicurezza Allargato/2. William Riker propone invece che, se l'Unione Europea può avere un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, perchè non possono averlo le altre organizzazioni sovranazionali? Il nostro Webmaster propone un Consiglio a 20 membri, dieci permanenti e dieci a rotazione; i dieci permanenti sarebbero USA, UE, Lega Araba, Mercosur, Unione Africana, Russia, India, Cina, Giappone ed Australia.

Consiglio di Sicurezza Allargato/3. I seggi permanenti all'interno del Consiglio di Sicurezza dell'ONU hanno sempre dato fastidio a molti: ai piccoli, perché li lascia in balia dell'arbitrio dei cinque Big; agli ex sconfitti Germania e Giappone perché trovano superate le ragioni della loro esclusione; agli emergenti Brasile e India perché non vedono il motivo per non farvi parte. Finora si sono battuti per esservi inclusi, ma se facessero il contrario, ovvero si battessero per abolire i seggi permanenti? Resterebbero comunque 15 seggi, “democraticamente” assegnati dall'Assemblea Generale. USA, Cina e Russia non faticherebbero a essere rieletti, Stati emergenti anche, ma vedo problemi per Francia, Regno Unito o Germania qualora si muovessero da sole, potrebbe essere un buon momento per l'UE. Iran ed Arabia Saudita si batterebbero per la leadership in Medio Oriente e Israele farebbe di tutto per entrarvi e controbilanciare il peso degli arabi. La rivoluzione fondamentale sarebbe però l'abolizione dell'anacronistico privilegio di veto dei 5 “vincitori” di una guerra vecchia di 70 anni: senza, vedremmo finalmente risoluzioni contro gli USA (Iraq e Cuba), Russia (Cecenia e Georgia) o Cina (Tibet e diritti umani)? L'ONU potrebbe forse così diventare davvero un luogo di dialogo e giustizia tra i popoli e non il palcoscenico per le farse dei potenti... (questa è di aNoNimo)

L'ONU a Gerusalemme. Le migliaia di pacifisti giunti ad Assisi il 17 gennaio 2009 per una manifestazione contro la guerra a Gaza organizzata dalla Tavola della Pace hanno lanciato una proposta dirompente: trasferire la sede ONU da New York a Gerusalemme, cioè nel cuore stesso del conflitto più lungo dei nostri tempi, quello arabo-israeliano, nella città simbolo delle tre religioni monoteiste, nella capitale rivendicata con forza da entrambi gli schieramenti. Questo, secondo Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, sarebbe il modo più concreto per dire a questi due popoli che, dopo 60 anni di guerre e di tragedie, è venuto veramente il momento della pace, e che il mondo intero si prende cura della sicurezza sia degli Arabi che dei Palestinesi. Improbabile, ma che accade se la proposta viene accolta? (anche questa è di William Riker)

L'atomica berlusconiana. Il 24 febbraio 2009 il premier italiano Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy firmano a Villa Madama un accordo in base al quale Italia e Francia uniranno i loro sforzi nella produzione di energia nucleare. Tale accordo prevede la realizzazione di quattro centrali di terza generazione in territorio italiano. « Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare », dichiara Berlusconi in conferenza stampa. « Eravamo protagonisti del nucleare negli anni '70, poi per il fanatismo ideologico della sinistra abbiamo interrotto la costruzione di due centrali. Ora la Francia ci aiuterà a recuperare il tempo perduto ». L'intraprendente Milena Gabanelli, autrice e conduttrice di "Report", dopo aver a lungo indagato scopre però che una parte del memorandum firmato tra Italia e Francia è rimasto segreto, e prevede la realizzazione di un reattore plutonigeno per produrre almeno 20 ordigni nucleari made in Italy. In tal modo l'Italia entrerebbe nel club nucleare e, a detta di Berlusconi, acquisirebbe prestigio e potenza. Naturalmente Paolo Bonaiuti (detto "Mister Sì Sì", annuendo sempre qualunque stronzata dica Berlusconi) si affretta a smentire ed annuncia querela (l'ennesima) contro la Gabanelli, definita « agente del Cominform ». Ma la Gabanelli e il suo collaboratore Sigfrido Ranucci presentano le prove in diretta TV, nonostante gli esponenti del PDL abbiano tentato in tutti i modi di impedire la messa in onda della trasmissione. Subito scoppia la bomba (non quella atomica, per fortuna): Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Radicale e l'UDC di Casini scendono in piazza a manifestare contro il militarismo berlusconiano, mentre il Popolo delle Libertà e la Destra di Storace difendono il progetto dell'atomica di Berlusconi; quanto alla Lega, si spacca al suo interno con Maroni che difende Silvio mentre Umberto Bossi si smarca affermando che « l'unica vera bomba è rappresentata dalla Padania ». Le posizioni si radicalizzano e si sfiora la guerra civile. Come andrà a finire? (è di Lord Wilmore)

L'arrampicata spaziale. Il 27 febbraio 2009 è stato scoperto l'asteroide 2009DD45, di 40 km di diametro, che è passato nel marzo successivo a soli 72.000 km dalla Terra. L'occasione di una esplorazione umana era ghiotta, ma il tempo tra la scoperta e la progettazione di una missione era troppo esiguo. Ammettiamo invece che sia avvenuta molto tempo prima. Viene lanciato un veicolo Soyuz appositamente modificato per accostarsi al corpo celeste, con a bordo astronauti della ISS che fluttueranno intorno alla roccia spaziale. L'evento sarà memorabile: tra l'altro, nascerà l'arrampicata spaziale! (altra idea di Renato Balduzzi)

Divided we stand/14. Nel 2009 il governatore del Texas Rick Perry ha dichiarato: « Il Texas è un luogo unico. Quando siamo entrati nell’Unione, nel 1845, una delle condizioni poste era che avremmo potuto andarcene se lo avessimo deciso… Spero che l'America in generale e Washington in particolare ne siano a conoscenza. Abbiamo una grande Unione. Non c'è assolutamente nessuna ragione di scioglierla. Ma se Washington continua a infangare gli americani, sa che causerà ciò. » Pare anche che Chuck Norris, il popolare, violento e giustizialista "Walker Texas Ranger", stia raccogliendo milizie per proclamare la Secessione del Texas dall'Unione. E se un'eventualità del genere si verifica davvero, causando una nuova Guerra Civile in America? (ennesima idea di William Riker)

The Altered States of America. Il 12 maggio 2009 Long Island, chiamata "la spiaggia dei newyorchesi", votò per staccarsi dallo stato di New York e costituirsi in stato indipendente nell'ambito degli USA, conseguendo innegabili vantaggi: i suoi abitanti avrebbero pagato meno tasse, esso avrebbe avuto tre milioni di abitanti, avrebbe attirato più turismo e ridotto la propria dipendenza dalla città di New York. Ma in base alla costituzione americana per ottenere la secessione occorreva l'avallo del parlamento statale, che naturalmente è mancato. Tuttavia non si tratta di un caso isolato: secondo il Wall Street Journal, le province più agiate e più popolose dell'Unione reclamano l'indipendenza dallo stato a cui appartengono, quasi sempre per ragioni finanziarie. Il noto quotidiano cita la California e la Florida del Sud, il West Kansas, la riserva pellerossa dei Navajos, le province costiere dello stato del Maryland (che sognano di formare lo stato di Chesapeake); sognano di assurgere a stato addirittura due grandi città, Boston e Washington. Ora, che accade se in seguito a qualche POD negli Stati Uniti prendono piede delle "Leghe" sul modello della nostra Lega Nord, le quali ottengono di ridisegnare completamente la geografia amministrativa del paese con una quindicina di nuovi stati, quelli che il WSJ chiama gli « Altered States », gli Stati alterati, non più gli Stati Uniti? Come cambia la storia d'America? E se questo fatto innesca un effetto domino di secessioni interne anche negli altri paesi, accentuando magari le istanze indipendentistiche di Scozia, Catalogna, Paesi Baschi e ovviamente di Bossi? (alternativa all'ucronia precedente del solito William Riker; ecco la cartina degli "Altered States" pubblicata dal Wall Street Journal)

Lenny Aerosmith. Nel 2009 Joe Perry, il chitarrista degli Aerosmith, si ritrovò ai ferri corti con il frontman del gruppo, Steven Tyler, che sembrava intenzionato a lasciare la band per intraprendere la carriera da solista. Perry pensò seriamente di rimpiazzarlo con Lenny Kravitz, ma quando lo contattò si sentì rispondere picche dall'artista afroamericano. Ma cosa succede se Kravitz dice il fatidico sì e Joe Perry dà il benservito a Tyler? (pensata da Generalissimus)

La Grande Giordania. Lo storico israeliano Benny Morris ha scritto un libro intitolato « Due Popoli, Una Terra », nel quale analizza le prospettive offerte alla pace nella regione palestinese, concludendo che la formula "Due Popoli, Due Stati", sostenuta con forza anche da Benedetto XVI nel corso del suo pellegrinaggio in Terrasanta dall'8 al 15 maggio 2009, è sostanzialmente impraticabile. Impraticabile per colpa del fatto compiuto degli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi, della geografia economica della regione, dell'esplosivo tasso di crescita demografica dei palestinesi e dell'assoluta indisponibilità da parte della stragrande maggioranza dei paesi arabi ad accettare l'esistenza dello stato israeliano nella regione. Scartata anche la possibilità di un grande stato arabo-ebraico su base federale esteso dal Giordano al Mediterraneo, idea cara a Theodor Herzl, Morris sostiene che l'unica chance offerta alla pace in Terrasanta sia l'annessione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza al Regno Hashemita. In tal modo lo stato giordano-palestinese accederebbe ad uno sbocco sul Mediterraneo e si farebbe garante del mantenimento della pace nell'area. Supponiamo che questa prospettiva effettivamente si realizzi a medio termine. Nonostante la regina Rania sia lei pure palestinese (benché fortemente occidentalizzata), il regno di Giordania resisterà al peso di quattro milioni di Palestinesi, simpatizzanti di Hamas compresi, e forse anche di più, se si mette in conto il ritorno di profughi provenienti da altri paesi arabi? Si instaurerà finalmente la pace nella regione, o questa annessione scatenerà solo nuovi conflitti? (se lo domanda un pessimista William Riker)

Back to Egypt. E se la Striscia di Gaza, invece che alla Giordania, passasse all'Egitto? Questo vorrebbe dire la perdita definitiva dell'identità palestinese (non si tratterebbe più di una "fusione" tra Giordania e Palestina, ma di una semplice annessione); in compenso però i diritti dei palestinesi stessi saranno tutelati da uno stato molto più forte di quello che è l'Autorità Nazionale Palestinese di oggi. Israele ci penserà due volte prima di iniziare un'altra operazione come "Piombo Fuso", anche perchè Egitto e Giordania sono tra i pochi stati arabi che ne riconoscono l'esistenza... (alternativa di Toxon all'ucronia precedente)

Controesodo/1. L'idea-provocazione è venuta in mente a Joseph Roth qualche anno fa. Poniamo che il Governo d'Israele, dopo continui attentati terroristici dei kamikaze, i razzi dei Palestinesi, l'ostilità di molti Paesi Musulmani (Iran in primis) e una situazione internazionale mutata (Obama parrebbe molto più filopalestinese del predecessore), decida un giorno non lontano che il gioco non valga la candela e, pensando principalmente al benessere futuro dei suoi attuali cittadini, decida che sia inutile ostinarsi a difendere un pezzettino di terra dai famelici vicini e, più o meno come i Serbi stanno facendo in Kossovo, rinunci così alla propria esistenza di Stato Sovrano. Così una Knesset semi-deserta decide di proclamare la fine dello Stato di Israele in quanto Nazione Ebraica e invita i suoi 7 milioni di abitanti a trovare rifugio nelle altre Nazioni, provocando un vero e proprio contro-esodo. Naturalmente le mete privilegiate saranno i Paesi Europei, gli USA e altri Stati Sudamericani che già nei secoli scorsi ospitarono numerosissime colonie ebraiche, come Brasile ed Argentina. I Paesi ospitanti saranno in grado di gestire l'enorme flusso di profughi? In Europa si ricostituiranno i ghetti, oppure cristiani (e musulmani) accoglieranno i nuovi "ospiti" in maniera più civile? E sopratutto, come questi nuovi arrivi potranno condizionare la politica dei Paesi in cui andranno a risiedere? Ma, soprattutto, chi ripopolerà Israele una volta partiti gli ebrei? Non è che Cristiani e Musulmani ricominceranno a scannarsi tra di loro? E sicuramente gli scontri non mancheranno neanche all'interno delle stesse confessioni: cattolici,ortodossi greci, armeni e copti si contenderanno con le unghie e con i denti il Santo Sepolcro, i Protestanti di tutte le confessioni cercheranno in ogni modo di impossessarsi di almeno una basilica paleocristiana importante, Sunniti e sciiti lotteranno a suon di bombe ed attentati per impadronirsi delle Grandi Moschee... Uno scenario non certo invitante per i pellegrini del futuro! (una vera e propria distopia di Never75)

La Seconda Guerra Sociale. Ai tempi della Guerra Sociale (91 a.C.) in Italia esistevano delle commissioni senatoriali incaricate di girare in lungo ed in largo la Penisola allo scopo di rintracciare i falsi cittadini romani (oggi diremmo gli irregolari). La pena per coloro che si erano dichiarati cittadini romani ma non lo erano consisteva nella confisca dei beni, l'espulsione immediata dalla città ed una buona dose di vergate. Fu proprio anche questo trattamento ad istigare in seguito i popoli italici alla rivolta aperta. Supponiamo che queste "procedure" vengano ripescate oggigiorno nel Nord Italia da parte delle ronde padane, e cioè che questi volontari in camicia verde prendano l'abitudine di fermare per strada gli immigrati e chiedano loro i documenti. Quelli che non li hanno o li hanno incompleti vengono mazzolati per benino e reimbarcati per il loro Paese d'origine. Si rischierà anche da noi una guerra civile tra oriundi e non? (altra distopia di Never75)

La banconota da 90 miliardi di euro. La mattina del 4 giugno 2009 i finanzieri italiani fermarono alla frontiera di Chiasso due distinti signori giapponesi che scendevano da un treno affollato di pendolari in arrivo da Milano. I militari controllarono le valigie e sotto la biancheria sparpagliata comparve un doppiofondo in cui erano conservati dei bond americani. Non era la prima volta che ciò avveniva, ma quella volta la cifra contrabbandata era pazzesca: 134 miliardi e 500 milioni di dollari, circa 90 miliardi di euro, l'uno per cento del PIL degli USA. Mai nella storia dell'uomo si è cercato di mettere in salvo in un paradiso fiscale una cifra così astronomica, che ricorda la "Banconota da un milione di sterline" di un noto racconto di Mark Twain. Le illazioni circa la provenienza di quel tesoro furono le più disparate, dal complotto della Nord Corea per destabilizzare i mercati internazionali a un'oscura trama del governo giapponese per mettere in ginocchio l'America, dal tentativo del governo USA di far sparire un tesoretto nato da titoli finanziari problematici, fino a un gigantesco riciclaggio della mafia. In seguito i titoli risultarono falsi e la bolla si sgonfiò da sola. Ma se fossero stati veri? In questo caso, per l'economia italiana sarebbe come aver vinto la più grande lotteria della storia: in base alla normativa valutaria, infatti, le autorità giudiziarie avrebbero il diritto di sequestrare il 40 % dei valori intercettati eccedenti la franchigia prevista, pari ad appena 10 mila euro. Lo Stato viene perciò ad incamerare dall'oggi al domani 38 miliardi di euro: l'equivalente di una Legge Finanziaria che in tempi di crisi arriva come la manna sul governo Berlusconi. Per il resto del mondo e per gli USA, invece, le conseguenze saranno devastanti, avendo a che fare con la più colossale truffa finanziaria della storia dell'uomo. Che accade? (proposta da Anna Elena e da William Riker)

L'Età Di Pietro. Grazie all'ottimo risultato delle Elezioni Europee del 2009, Di Pietro diventa il leader del Centrosinistra Italiano. Ciò causa la rottura definitiva del PD in Partito Popolare (ex-Margherita più UDC e parte dell'IDV) guidato da Casini e Nuovo Partito Democratico della Sinistra, guidato da Piero Fassino e Nichi Vendola, che va dagli ex DS a Sinistra Democratica. Di Pietro con il suo carisma obbliga la Sinistra Estrema ad unirsi per sopravvivere e rinasce il PCI. Di Pietro nel 2013 è il nuovo premier con la coalizione Popolari-Nuovi DS, sebbene il suo programma sia quasi solo antiberlusconismo (ideata da Homer)

La Cannabis in farmacia. La Cannabis viene legalizzata grazie ad un decreto europeo. Vengono così istituite delle liste di consumatori e dei quantitativi richiedibili con preavviso al tabaccaio. La cannabis come le sigarette diviene monopolio di stato. Scompaiono le vendite illegali e il consumo di hashish di scarsa qualità, e i paesi europei incassano un'incredibile quantità di denaro in più, senza contare che molti smetteranno perchè non sarebbe più trasgressione... (avanzata da Homer)

La religione Jackista. Dopo la morte di Michael Jackson, avvenuta il 25 giugno 2009 nel centro medico della California University a Los Angeles, è immediatamente partito il tam-tam mediatico che ci ha fatto sapere tutto di tutto su di lui: le sue origini, la sua carriera, i suoi successi (750 milioni di dischi venduti), i suoi cambiamenti di pelle, i suoi debiti, la sua controversa eredità, eccetera, il tutto condito da un diluvio di iperboli: il più grande cantante, il più geniale, il più creativo, eccetera. Nessun fatto dopo l’11 settembre 2001 ha avuto una tale copertura mediatica: neppure l'improvvisa morte di Obama, di Medvedev, del Papa avrebbe fatto tanto rumore, come se davvero la morte di Michael Jackson fosse stato l’evento più importante nel mondo da dieci anni a questa parte (un fan isterico lo ha definito « l’uomo più importante della storia dopo Gesù », dimenticando i sospetti di pedofilia avanzati a suo carico). Per i funerali di "Jacko" c'è stato quasi mezzo miliardo di richieste di biglietti, e le aste su e-Bay sono arrivate a centomila dollari per biglietto; la bara d'oro ha contribuito a gettare benzina sul fuoco del mito, su Youtube impazza il filmato che riprenderebbe il fantasma di Michael nella sua megavilla di Neverland, e negli Stati Uniti, dove a sentire alcuni l'isteria sarebbe una componente irrinunciabile della vita sociale, ci sono state varie decine di suicidi. Ora, che succede se alcuni si spingono a fondare una nuova religione, che ha ovviamente in Jacko il suo profeta più rappresentativo, successore designato di Confucio, Buddha, Gesù e Maometto? Immense folle sarebbero pronte ad aderire al nuovo credo non solo negli USA, ma in ogni parte del mondo, ora che i partiti politici, i sindacati e le chiese non sembrano più in grado di mobilitare tanta gente quanta riusciva a radunare il Profeta Pop nei suoi oceanici concerti. Sarebbe la dimostrazione del fatto che, come scriveva Chesterton, quando gli uomini non credono più a nulla, allora sono disposti a credere a tutto. Che accade se la nuova fede "Jackista" diventa maggioritaria nei paesi dell'opulento Occidente, e soprattutto tra gli afroamericani, molti dei quali iniziano a fare di tutto per sbiancarsi la pelle? (un nuovo incubo di William Riker)

G-Ultimo. Alle ore 11.36 di venerdì 10 luglio 2009, una violenta scossa di terremoto viene avvertita in tutta l'Italia centrale. L'epicentro è proprio all'Aquila. La scossa raggiunge un'intensità pari alla magnitudo 5 della scala Richter. Miracolosamente, c'è solo un gran spavento; niente morti né feriti tra la popolazione. Nessun edificio riceve danni tranne... una certa struttura dove si stava tenendo l'ultima sessione di lavoro del Vertice G8 2009. Il dibattito stava vertendo sul tema della sicurezza alimentare, e perciò vi partecipavano tutti (ma proprio tutti) coloro che hanno presenziato all'importante evento. Pare sia di fatto impossibile riuscire a trarre in salvo i leader e le altre importanti personalità che sono rimasti coinvolti nel crollo della caserma di Coppito, che stavolta non ce l'ha fatta a resistere. Praticamente, in pochi secondi si sono azzerati i vertici politici di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Russia, USA, ma anche di Algeria, Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sud Africa, oltre a influenti membri della Commissione dell'Unione Africana, dell'AIE, della Banca Mondiale, del FMI, dell'ILO, dell'OCSE, dell'OMC e dell'ONU. Cosa cambierà (se cambierà) per la Terra? (uno spaventoso incubo di Enrico Pellerito)

Friûl indipendent. Nel luglio 2009 i quotidiani hanno riportato la notizia che l'I.T.I. "A. Malignani" di Udine, insieme alla regione Friuli, sta lottando contro la riforma Gelmini che dovrebbe provvedere allo smantellamento della sezione sperimentale appartenente all'Istituto, il liceo scientifico-tecnologico, che ha dato molto prestigio alla scuola anche in tutto il mondo. E se questa protesta si trasforma in una lotta più ampia, che riguarda tutta la regione e porta il Friuli (già regione autonoma e storicamente legata più alla Mitteleuropa che all'Italia) a dichiararsi ancor più indipendente, magari portando alla creazione di uno Stato autonomo? (pensata da Ded17)

Esplode anche l'Irlanda. A Belfast la Parata Orangista del 12 luglio 2009 degenera in violenti scontri di piazza tra cattolici e protestanti: una pioggia di molotov, fitte sassaiole, barricate, auto incendiate e la polizia che ha risposta con idranti, cariche e proiettili di plastica. La tensione fra irlandesi e inglesi sfocia in guerra aperta. Gli inglesi hanno una superiorità schiacciante, ma come reagirà l'opinione internazionale? (una distopia irlandese di Basileus TFT)

La Svizzera tripartita. L'ennesima sparata di Gheddafi ha proposto di dividere la Svizzera in tre parti e assegnarle in base alla lingua a Germania, Italia e Francia.  Ovviamente si tratta di una provocazione, appunto, alla Gheddafi. Ma se qualcuno lo ascolta, se le sue "sparate" contro la mafia svizzera demoliscono l'immagine del paese e coinvolgono i suoi governanti in uno scandalo senza precedenti fatto di connivenza con le peggiori mafie e dittature del mondo, il sogno di Gheddafi potrà avverarsi. Probabilmente gli svizzeri non saranno molto contenti della situazione. Quelli più fortunati saranno i tedescofoni, che troveranno un sistema socioeconomico abbastanza simile a quello precedente. Gli svizzeri francofoni sentiranno un po' troppo il giogo di Parigi e sicuramente voteranno in massa partiti federalisti. I più sfortunati saranno i ticinesi e i grigionesi, annessi all'Italia durante l'epoca berlusconiana, in uno stato che, premier o non premier, è da sempre centralista e burocratico, quasi l'opposto dell'efficiente e cantonale Elvezia. Prevedo agguerrite manifestazioni per il distacco dell'ex svizzera italiana, forse addirittura un fronte armato con i più estremisti, attentati a Berlusconi e agli esponenti di governo e instabilità a non finire in tutte le regioni di ex confine. Forse gli Svizzeri non si accontenteranno dell'autonomia, ma vorranno piuttosto l'indipendenza. E allora, ecco che altre città italiane tentano di attaccarsi al trenino: Sondrio, Como, Lecco, Bergamo votano per l'annessione alla Repubblica Cantonale del Ticino. I consensi potranno inscenarsi anche nel Nord-est, da sempre assai autonomista, ma anche verso la Brianza e Milano. Se questi ultimi territori saranno annessi, gli ex elvetici si porteranno in casa quel Berlusconi che sono ben felici di non aver votato! (anche Renato Balduzzi è in vena di distopie!)

Bury Dubai. Secondo il quotidiano israeliano "Yedioth Ahronoth" nell'agosto 2009 sarebbe stata sventata una replica dell'11 settembre 2001 che avrebbe dovuto aver luogo negli Emirati Arabi Uniti. Stavolta l'obiettivo dei terroristi sarebbe stato quello di abbattere mediante aerei dirottati il grattacielo più alto del mondo, la Burj Dubai ("Torre di Dubai", 160 piani per 828 metri di altezza), durante la fastosissima cerimonia inaugurale di martedì 5 gennaio 2010, alla presenza dello sceicco Mohammad ben Rachid Al-Maktoum. La polizia di Dubai ha smentito la notizia. Ma se l'attentato viene messo in atto davvero, che accade? (l'ennesimo incubo di William Riker)

Tartaglia/1. Il 13 dicembre 2009, al termine di un comizio a Milano, Massimo Tartaglia colpì Silvio Berlusconi con una riproduzione del Duomo, ferendolo abbastanza seriamente. Si sa bene che egli agì per conto proprio, senza nessuna copertura esterna o mandante; non era neppure affiliato ad alcun movimento né partito. Poniamo però il caso che lo sia, o che sia anarchico. Oppure che il suo gesto piuttosto che da lui venga compiuto da tutt'altra persona. Poco prima di essere arrestato potrebbe vantarsi di aver voluto emulare Bruto e Cassio, ma di aver fatto ahimè la fine dei poveri Armodio ed Aristogitone! Direbbe di ispirarsi a Luigi Luccheni e a Gaetano Bresci, e citerebbe il "Vindiciae Contra Tyrannos" di Du Plessis-Mornay per giustificare il suo gesto. Quali conseguenze potrà avere questo sull'immaginario collettivo? (se lo chiede Never75)

Tartaglia/2. E se Tartaglia anziché una statuetta del duomo, avesse avuto un revolver? Senza il Cavaliere, all'inizio degli Anni Dieci del Duemila si intravedono almeno due scenari. Nel primo la maggior parte dei membri del suo partito ne esalterà a non finire la figura. Magari Fini potrà davvero emulare il Marco Antonio di Shakespeare: "Silvio era un uomo d'onore" (e sottilmente fornirebbe due significati completamente diversi alla frase!). mentre in tutta Italia verrà celebrato un lutto nazionale. Poi, passate le feste (ed eventualmente le epurazioni) i suoi eredi si scanneranno a vicenda. Magari Bossi ritornerà a far parlare di sé proclamando (di nuovo) la secessione anche se alcuni del suo partito non lo seguiranno, preferendo confluire nel PDL. Tutto sta a vedere chi potrà prendere il posto del Signor B. Nel secondo scenario invece la Destra compatta approfitterà dell'occasione per gettare ulteriormente fango sulla memoria del Premier appena ucciso. Analogamente al dopo-Stalin, Berlusconi si prenderà tutte le colpe (anche quelle non sue) del malfunzionamento del Bel Paese. D'altro canto, con la morte del principale antagonista, anche Di Pietro vedrà i suoi consensi calare di molto. Addirittura potrà diventare lui, a quel momento, la prossima vittima di campagne mediatiche scatenategli contro da Destra e Sinistra. Prevedibile la sua rapida fine politica. In futuro PD e PDL potranno avvicinarsi sempre più dopo aver eliminato scomodi alleati (Lega, IDV) e ritornare ai governi dalle larghe intese tipici della Prima Repubblica. Anche qui c'è solo da stabilire quando (e per mano di chi) inizierà la nuova stagione di Tangentopoli... ("non intendo dare nessuna interpretazione politica del fatto in sé, ma mi limito a trarre dello stesso solo delle conclusioni ucroniche", avverte Never75)

Tartaglia/3. E se il fallito attentato non si fosse affatto verificato? Paradossalmente Tartaglia, forse senza saperlo, ha fatto un enorme favore al Cavaliere che si trovava in un momento assai difficile. Invece, passando come martire, ha potuto riacquistare consensi ed il suo partito si è ricompattato. Se l'attentato non avviene, è probabile che Fini tenti (stavolta con migliore successo) il putsch contro la leadership del Cavaliere. Bossi coglierà la palla al balzo per minacciare l'indipendenza della Padania se non si fanno nuove elezioni, che il signor B. potrebbe anche perdere. Oppure, più limitatamente, con la minaccia di uscirsene con altri dal suo partito facendo scricchiolare la maggioranza, Fini potrebbe strappare a Berlusconi l'istituzione per il 2010 per le primarie anche del PDL. Chi le potrebbe vincere? E il Centrosinistra? Saprà approfittare dell'occasione per riguadagnare consensi alle prossime regionali? (terza ucronia di questo tipo di Never75)


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