L'ANNO DELLA TERRA

 

La scala temporale sfondata

Basandosi puramente su un'interpretazione letterale di alcuni passi biblici, e adoperando procedimenti arbitrari per colmare le diverse lacune, i rabbini del Medioevo avevano calcolato che la Terra fu creata nel 3760 a.C. Ancor oggi gli Ebrei osservanti cominciano il computo degli anni da quella data, per cui il 2014 d.C. corrisponde precisamente al 5774. Il vescovo anglicanoJames Ussher (1581-1656) James Ussher (1581 - 1656) nel XVII secolo fissò invece la data della Creazione al mezzogiorno del 23 ottobre del 4004 a.C., cioè esattamente quattromila anni prima della nascita di Cristo, che egli riteneva avvenuta nel 4 a.C. (oggi si propende piuttosto per il 7-6 a.C.) Il fascino per i numeri tondi ha spesso giocato più di uno scherzo alle grandi menti. In ogni caso, la Terra avrebbe circa 6000 anni di età.

Lo studio e la datazione dei fossili, di cui abbiamo parlato alla pagina precedente, indussero invece a ritenere che la Terra è molto più antica di quanto Ussher pensasse, perché i fenomeni geologici sono straordinariamente lenti, e seimila anni non possono certo essere bastati per esempio per innalzare le grandi catene montuose. Il geologo Charles Lyell (1797 - 1875) nei suoi fondamentali « Principi di Geologia » del 1833 riteneva che la Terra avesse circa 300 milioni di anni di età; ma, dopo l'introduzione della datazione per mezzo degli isotopi radioattivi, la scala temporale venne sfondata. L'origine del globo terracqueo è oggi fissata a circa quattro miliardi e mezzo di anni fa: un tempo così lungo, dunque, che sfugge ad ogni nostro tentativo di comprensione, visto che la più remota opera della mano umana non risale più addietro di alcune migliaia d'anni sulla strada del passato. E allora cosa fare?

Un anno lungo 4,5 miliardi di anni!

Per poter tracciare una cronologia della storia della Terra comprensibile per le nostre povere menti umane, disabituate a trattare epoche della durata di milioni o addirittura di miliardi di anni, utilizziamo un artificio: concentriamo tutta la storia terrestre in un solo anno ideale, che chiameremo appunto l'ANNO DELLA TERRA.

Consideriamo un anno standard, non bisestile, della durata di 365 giorni esatti. Se immaginassimo che la vita del nostro pianeta (e cioè 4 miliardi e mezzo di anni) abbia avuto appunto la durata di un anno come questo, e se collocassimo la sua data di nascita alle ore 00.00 del primo gennaio, ci accorgeremmo che le date così ottenute sarebbero tutte schiacciate verso la fine dell'anno. Qualche esempio? Le prime forme di vita apparirebbero negli oceani verso il 1 maggio, le piante ed i vertebrati terrestri il 30 novembre, i dinosauri il 15 dicembre, i mammiferi il 26 dicembre e gli ominidi il 31 dicembre. La presenza dell'uomo, finora, avrebbe occupato solo pochi minuti; il plurisecolare impero romano avrebbe dominato il mondo solo per 5 secondi, e le ricerche paleontologiche esisterebbero da meno di un centesimo di secondo!!

Tutte le volte che ci riferiremo a quest'anno ideale, sottolineeremo le nostre osservazioni scrivendole in questo colore, per maggior chiarezza dei lettori.

La scala delle ere geologiche

Sulla base delle tecniche di datazione cui si è accennato, il lungo arco di tempo che va dal momento in cui ha avuto inizio la vita della Terra fino ai giorni nostri è stato diviso in cinque ere, la cui durata è sensibilmente decrescente man mano che si avvicinano al presente. Tale classificazione, che è alla base della struttura di questo ipertesto, è quella elaborata da Frans Van Eysinga nel 1975 e poi confermata dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia (ICS). Il lavoro della commissione è ancora in corso e la classificazione delle ere geologiche non è ancora stata completata, specialmente per quanto riguarda il Precambriano ed il Paleozoico, dove è stata privilegiata la classificazione sulla base delle stratificazioni sedimentarie. 

Per l'ulteriore definizione dei processi evolutivi, le Ere sono state divise in Periodi a loro volta divisi in Epoche. Queste ultime, dopo la comparsa dell'uomo, sono divise in Età (della pietra, del rame, del bronzo, ecc...) Eccone una tabella completa; cliccate sulle Ere e sui Periodi per iniziare la navigazione dentro il Modulo.

 

ERE PERIODI DURATA
SVILUPPO DELL'UNIVERSO, DELLE GALASSIE E DEL SISTEMA SOLARE da 13.700 a 4.500 milioni di anni fa
ARCHEOZOICA o PRECAMBRIANA Adeano da 4.500 a 3.800 milioni di anni fa
Archeano da 3.800 a 1.600 milioni di anni fa
Algonchiano da 1.600 a 542 milioni di anni fa
PALEOZOICA o PRIMARIA Cambriano da 542 a 488 milioni di anni fa
Ordoviciano da 488 a 444 milioni di anni fa
Siluriano da 444 a 416 milioni di anni fa
Devoniano da 416 a 359 milioni di anni fa
Carbonifero da 359 a 299 milioni di anni fa
Permiano da 299 a 251 milioni di anni fa
MESOZOICA o SECONDARIA Triassico da 251 a 204 milioni di anni fa
Giurassico da 204 a 146 milioni di anni fa
Cretacico da 146 a 65 milioni di anni fa
CENOZOICA o TERZIARIA Paleocene da 65 a 56 milioni di anni fa
Eocene da 56 a 34 milioni di anni fa
Oligocene da 34 a 23 milioni di anni fa
Miocene da 23 a 5,3 milioni di anni fa
Pliocene da 5,3 a 1,8 milioni di anni fa
NEOZOICA o QUATERNARIA Pleistocene da 1,8 milioni a 11.000 anni fa
Olocene da 11.000 anni fa ad oggi

 

Per navigare con più facilità all'interno dell'ipertesto, in fondo ad ogni pagina troverete questo ideale display della nostra ancor più ideale macchina del tempo, la quale vi permetterà di spostarvi agilmente da un'era all'altra e da un periodo all'altro:

ARCHEOZ. PALEOZOICO MESOZ. CENOZOICO NEOZ.
Ad. Ar. Al. Ca. Or. Si. De. Cb. Pe. Tr. Gi. Cr. Pa. Eo. Ol. Mi. Pli. Ple. Ol.

In alternativa, se volete seguire il percorso da me consigliato, basterà che usiate le frecce scure poste sotto ogni display come quello soprastante: esse vi riporteranno ogni volta all'era precedente, a quella successiva ed in cima alla pagina stessa. Ciò comunque non vi impedirà, se lo credete, di personalizzare il vostro percorso di navigazione.

Ho preparato anche alcuni utili link ed approfondimenti, di volta in volta visitabili a partire dalle varie parti dell'ipertesto:

Inoltre potete cliccare qui per scaricare un utile programmino da me realizzato per convertire la data del nostro calendario in quella dell'Anno della Terra. L'ho realizzato usando Access 2000, certo che quasi tutti i miei lettori lo avranno sul loro computer. Se il download non parte immediatamente, fate clic col tasto destro del mouse sul collegamento e scegliete poi "Salva oggetto con nome". Lo stesso vale per la Home Page di questo modulo.

Nella figura soprastante potete vedere alcuni pregevoli modellini di animali estinti realizzati dagli studenti del mio Liceo per una mostra in onore del secondo centenario della nascita di Charles Darwin, tenutasi nell'ambito della Settimana della Scienza dal 14 al 27 marzo 2010. Cliccando su di essa, potrete vedere una versione a maggior risoluzione del collage dei modellini. Il primo in alto a sinistra è un rappresentante del Permiano, il Dimetrodon grandis; in prima fila al centro a rappresentare il Giurassico c'è il maestoso Apatosaurus ajax, mentre in alto a destra il Tyrannosaurus rex rappresenta il Cretacico. Il primo a sinistra in seconda fila è uno Pteranodon longiceps, rettile volante del Cretacico, mentre alla sua destra l'Archaeopteryx lithographica appartiene al Giurassico; infine il Mammuthus primigenius, in basso a destra, attiene al Pleistocene. Di animali come questi tratteremo di volta in volta in questo nostro ipertesto.

Sono riuscito a stuzzicare la vostra curiosità? Se sì, che aspettate? Abbassate la cloche della macchina del tempo e... partite! Cominciate da qui, e cioè da quale è stata l'origine dell'universo e del nostro Sistema Solare...

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